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Sungroove
Inviato

Dentro di me covo sempre la gradevole sensazione che in questo forum si possa discutere di alcuni argomenti senza finire sempre a sentire le solite asserzioni banali che ascolto quotidianamente negli ambienti che frequento.

Questo thread ne è un esempio.

In aggiunta alle vostre considerazioni sulla "logica e le donne", mi viene spontaneo chiedermi se anche il maschio medio italiano una logica la segue.

O meglio, la domanda che mi sorge spontanea è: il maschio italiano medio, segue una logica "propria del maschio"?

Nei citati paesi nordici, dove sono stato in tante occasioni, su campioni di dieci esemplari di maschio cinquantenne ne trovavo 1 solo ancora sposato con la sua prima compagna. Gli altri erano tutti "morosi", conviventi, o plurisposati in defferenti matrimoni. Molte delle loro relazioni duravano tra i due ed i tre anni.

La sera uscivano con le compagne per andare a cena, nei week end si organizzavano per farsi un giro fuori porta con le loro fighe, il tutto in un mindset che me li faceva assomigliare a degli adolescenti, paragonati ai miei colleghi italiani della stessa etá.

I loro figli, se non facevano l' universitá, a 19 anni se ne andavano fuori di casa, ad iniziare una vita tutta loro.

I miei colleghi cinquantenni made in italy, invece, sono tutti infelicemente sposati con la stessa donna da sempre, con figli trentacinquenni ancora in casa e passano tutto il giorno a lamentarsi di qualsiasi cosa e di chiunque gli stia intorno.

Un preoccupante numero di quei maschi tra i venti e i quarant' anni che vivono magari ancora in casa dei genitori, custodiscono gelosamente degli hard-disk con 1000 Giga di porno scaricati da internet con cui si ammazzano di seghe quotidianamente, asserendo che chi va a prostitute non è un uomo.

Questi (maschi!?), non riescono nemmeno a guardare negli occhi la barista che gli fa il caffè al bar.

Quindi, il maschio italico medio, secondo voi segue una logica maschia?

Credo che sia una buona domanda da farsi prima di ergersi su un pulpito a discorrere della logica femminile.

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^'V'^
Inviato (modificato)

I loro figli, se non facevano l' universitá, a 19 anni se ne andavano fuori di casa, ad iniziare una vita tutta loro.

A parte quote su tutto, però diciamolo, a chi ha 19 anni da noi e sa che non ce la farà ad uscire di casa in nessun modo: in quasi tutto il nord Europa lo stato ti paga l'affitto quando esci di casa, e fu anche poco elegante quando dovetti fare il tema di maturità sulla critica degli inglesi ai nostri uomini che a 30 anni vivono coi loro genitori, quando da loro la prassi è che i genitori comprino casa ai figli di 18 anni e che lo stato faccia la sua gran parte.

E diciamolo anche che a noi ci umiliano con la solita storia che i giovani europei sono flessibili sul lavoro e dobbiamo adattarci come loro: certo che sono flessibili, quando fanno un part time percepiscono la differenza di stipendio rispetto al full time dallo stato, e quando decidono di smettere col full time percepiscono lo stipendio dallo stato fino a quando non decidono che altro lavoro fare.

Se no un nostro ragazzo sente parlare del suo coetaneo che

- esce di casa a 19 anni

- apre un negozio

- lo chiude e lavora un anno in un'azienda

- scopa a random ogni settimana

- esce dall'azienda ed apre una piccola impresa con due amici

E si sente meno intelligente o capace di lui.

Non sei meno capace, se hai 19 anni e non puoi fare nulla di ciò che fa lui a parità di intelletto, istruzione e salute fisica.

custodiscono gelosamente degli hard-disk con 1000 Giga di porno scaricati da internet

Dilettanti.

Modificato da ^'V'^
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Sungroove
Inviato

A parte quote su tutto, però diciamolo, a chi ha 19 anni da noi e sa che non ce la farà ad uscire di casa in nessun modo: in quasi tutto il nord Europa lo stato ti paga l'affitto quando esci di casa

È vero, il supporto materiale dello stato è di tutt' altra pasta rispetto al nostro territorio.

Va anche sottolineata la diversitá culturale che ci divide da quei popoli, perchè quando io sono uscito di casa a 22 anni i miei genitori non l' hanno presa come una cosa normale.

Si chiedevano anzi se avessero sbagliato qualcosa nei miei confronti, quando io semplicemente avevo solo voglia di lasciare il nido.

In un paese nordico, se a 22 anni fossi stato ancora in casa con i miei genitori, si sarebbero chiesti se avessero sbagliato qualcosa nei miei confronti per non sentirmi ancora abbastanza sicuro da farmi la mia vita.

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cabeleira
Inviato (modificato)

E diciamolo anche che a noi ci umiliano con la solita storia che i giovani europei sono flessibili sul lavoro e dobbiamo adattarci come loro: certo che sono flessibili, quando fanno un part time percepiscono la differenza di stipendio rispetto al full time dallo stato, e quando decidono di smettere col full time percepiscono lo stipendio dallo stato fino a quando non decidono che altro lavoro fare.

Si è vero, in Francia avevo l'affitto pagato per metà dallo stato e vivevo in centro città. Avevo un lavoro e seppur con esperienza minima ho trombato come un riccio in calore.....

Era una vita libera e dignitosa, qui sono quasi obbligato a vivere con i miei fino ache non troverò uno sbocco ulteriore, eppure ho due lavori.

Il secondo, è un praticantato legale finito da poco in cui l'unica fonte di reddito sono stati i pochi clienti che ho potuto farmi da solo.

Con una concorrenza inesistente, ognuno si crea da se il suo "spazietto", ma a che pro ?

Non c'è ne vita ne dinamica. Tanto che non vedo l'ora di tornare all'estero......

Questo mese ho fatto un incidente con un italiano. Mi ha centrato la portiera.

Macchina distrutta, lui senza assicurazione. Sul modulo ha mentito.

Se non avrò il risarcimento "vittime della strada" sarò costretto a pignorargli tutto, licenza compresa , ben sapendo che è solo un povero disperato che fa fatica a tirare avanti.......

Oggi mia sorella mi ha invitato ad un aperitivo, faceva la misteriosa. Appena arrivato, sono stato informato che la cugina della sua amica è in crisi con il suo fidanzato.......

Mi sono sentito male......era una situazione assurda, eppure alle donne piaccio, e ci esco,...che cazzo ha in testa mia sorella....?......

Mi è anche dispiaciuto fare una figura di merda con quella ragazza, che in un altra occasione avrebbe potuto intrigarmi,.....,ma l'amore non è questo....l'amore sorge spontaneo anche quando è il prodotto di una mossa calcolata....

Ora sarò obbligato a dare una lezione di vita a mia sorella, le ho sempre permesso quello che non ho permesso atteggiamenti che non ho permesso a nessun'altra donna.....da bravo maschio italico....ma è mia sorella, cazzo.........

Modificato da cabeleira
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-Grey-
Inviato
Un preoccupante numero di quei maschi tra i venti e i quarant' anni che vivono magari ancora in casa dei genitori, custodiscono gelosamente degli hard-disk con 1000 Giga di porno scaricati da internet con cui si ammazzano di seghe quotidianamente, asserendo che chi va a prostitute non è un uomo.

davvero questa cosa della prostituzione è inconcepibile, questa informazione ne esprime benissimo l'ipocrisia

che in un paese dove la figa ha il filo spinato attorno, la prostituzione ti rende non-uomo, il prono ti rende non-uomo... a quanto pare l'unica cosa che ti rende "uomo" è inginocchiarsi e asservirsi a una (e una sola per la vita) donna

metterlo nel filo spinato si che è un'evirazione, dovrebbe essere questo a farti sentire meno uomo

se uno deve inginocchiarsi, almeno ci sia una ragione di lingua :p

senza contare che (per lo più donne) considerano (dicono di considerare) non-uomo a quanto pare anche chi scopa a destra e a manca e "non prende le cose sul serio"... più controsenso di così...

Con una concorrenza inesistente, ognuno si crea da se il suo "spazietto", ma a che pro ?

Interessante che la concorrenza può sia stimolare che distruggere

l'impressione è che la concorrenza in italia è più che altro distruttiva perchè tende alla congrega, per fare qualsiasi cosa devi sempre pagare un pizzo (chissà perchè all'estero ci vedono in modalità mafiosi XD)

non hai la possibilità di crearti agilmente il tuo piccolo spazio senza violare necessariamente le leggi in qualche modo

nel momento in cui avvii una qualsiasi attività devi già pagare di qua e di la, ottenre questo e quel permesso, e fare le cose con queste e quelle limitazioni

se non parti già dall'alto pare tutto studiato per stroncarti sul nascere

come se fosse che le cose o sono OBBLIGATORIE o sono PROIBITE

non c'è qualcosa che "se vuoi puoi fare"

probabilmente anche questo in qualche modo è relazionato al monopolio della figa... in ogni caso non è piacevole sapere di vivere in un paese così

  • Mi piace! 1
-Grey-
Inviato

A parte quote su tutto, però diciamolo, a chi ha 19 anni da noi e sa che non ce la farà ad uscire di casa in nessun modo: in quasi tutto il nord Europa lo stato ti paga l'affitto quando esci di casa, e fu anche poco elegante quando dovetti fare il tema di maturità sulla critica degli inglesi ai nostri uomini che a 30 anni vivono coi loro genitori, quando da loro la prassi è che i genitori comprino casa ai figli di 18 anni e che lo stato faccia la sua gran parte.

E diciamolo anche che a noi ci umiliano con la solita storia che i giovani europei sono flessibili sul lavoro e dobbiamo adattarci come loro: certo che sono flessibili, quando fanno un part time percepiscono la differenza di stipendio rispetto al full time dallo stato, e quando decidono di smettere col full time percepiscono lo stipendio dallo stato fino a quando non decidono che altro lavoro fare.

Se no un nostro ragazzo sente parlare del suo coetaneo che

- esce di casa a 19 anni

- apre un negozio

- lo chiude e lavora un anno in un'azienda

- scopa a random ogni settimana

- esce dall'azienda ed apre una piccola impresa con due amici

E si sente meno intelligente o capace di lui.

quoto totalmente (credo sia la prima volta che uso questo termine "da forum" che emozione)

stupefacente come solo passate le alpi le cose siano radicalmente diverse e quanto lo siano

più che la fuga dei cervelli viene da chiedersi che cosa ci facciano degli uomini ancora qui, il fatto è che molti non hanno realmente possibilità di trasferirsi in modo stabile in un paese estero senza essere totalmente allo sbaraglio e all'avventura, uno rimane comunque cittadino italiano

^'V'^
Inviato

Se guardo una foto di gruppo dei miei 18 anni, al mare, noto subito, su sette maschi, i tre cervelli fuggiti all'estero poco dopo la laurea.

E mi faccio alcune domande, siccome i giornali mi dicono che i laureati escono per mancanza di lavoro.

Gli mancavano le offerte di lavoro?

No, assolutamente.

Sono andati a guadagnare così tanto di più da giustificare l'abbandono di tutto il conosciuto, la casa, la macchina pagata dai genitor?

Guadagnano più che qua, ma sebbene la differenza tra 600 euro e 2000 possa giustificare un trasloco internazionale, la differenza tra 1800 euro con tutte le comodità e 2400 euro con tutto da pagare non giustifica nulla.

E allora, perché sono scappati come disperati?

Me lo ricordo.

Ognuno di loro, dopo aver scopato più in un mese all'estero che in tutto il periodo universitario, trovò la prima opportunità per scappare e non tornare mai più.

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vanhalen
Inviato (modificato)

Se guardo una foto di gruppo dei miei 18 anni, al mare, noto subito, su sette maschi, i tre cervelli fuggiti all'estero poco dopo la laurea.

E mi faccio alcune domande, siccome i giornali mi dicono che i laureati escono per mancanza di lavoro.

Gli mancavano le offerte di lavoro?

No, assolutamente.

Sono andati a guadagnare così tanto di più da giustificare l'abbandono di tutto il conosciuto, la casa, la macchina pagata dai genitor?

Guadagnano più che qua, ma sebbene la differenza tra 600 euro e 2000 possa giustificare un trasloco internazionale, la differenza tra 1800 euro con tutte le comodità e 2400 euro con tutto da pagare non giustifica nulla.

E allora, perché sono scappati come disperati?

Me lo ricordo.

Ognuno di loro, dopo aver scopato più in un mese all'estero che in tutto il periodo universitario, trovò la prima opportunità per scappare e non tornare mai più.

uno dei tanti motivi per cui se non fosse per la mancanza di cittadinanza italiana me ne sarei già andato ...oltre alla tassazione da pazzi che c'è qui , e mi tocca aspettare 2/3 anni per arrivare a questo maledetto traguardo

Modificato da vanhalen
cabeleira
Inviato
Guadagnano più che qua, ma sebbene la differenza tra 600 euro e 2000 possa giustificare un trasloco internazionale, la differenza tra 1800 euro con tutte le comodità e 2400 euro con tutto da pagare non giustifica nulla.

Si, è anche questa la motivazione.

Ma prendi me ad esempio, io partirei pure se qui ci fosse un puttanaio infinito.

Non è solo la busta paga : una vita più dignitosa, in cui i servizi essenziali sono garantiti, oppure una casua per cui spendersi non è poco per un uomo che dopo aver scopato vuole anche perseguire un minimo di soddisfazione professionale e personale.

Anche la curiosità e il piacere di averci già vissuto, il cambio di mentalità , ti spingono.

Vedersi trattati con dignità dalle istituzioni non è cosa da poco. Soprattutto quando si è abituati al contrario.

In uno dei tuoi post più recenti su Fb hai sottolineato come sia difficile trovare un accordo persino con chi cerca lavoro.

Vedersi tratta di con rispetto nel lavoro ( e nel mondo del lavoro il rispetto sono efficacia, efficienza ed affidabilità) non è cosa da poco.

La motivazione è sicuramente quella di una maggiore libertà sessuale, ma anche gli altri fattori ti spingono ad andartene.....

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Canadair
Inviato (modificato)

Questa discussione va al delirio, e moltissimi forumisti dimostrano una pazienza di Giobbe a resistere a tale delirio. Onestamente al momento, me ne rammarico, non partecipo di questa pazienza, quindi non intervengo ulteriormente.

....nelle assurdità di Martina, che non capisco cosa faccia qui ed alla quale inutilmente date corda rispondendo in maniera sensatissima ad un essere che si nutre di attenzione. (e gliela sto dando anche io adesso con queste due righe, non ne darò un carattere in più)

..nelle le assurdità condite di materiale vetero-psicologico di sevy, a cui non rispondo perche' non ne vale la pena, non ho tempo e non gliela fo. . A lui solo una cosa dico : non ti permettere mai più di usare il tono paternalistico che hai usato, "elabora il lutto.. supera le tue paure..etc etc.." . I tuoi pat pat non sono richiesti, non sono necessari e sono un artificio dialettico squallido per sminuire i miei ragionamenti. (e quello di altri)

Ciò detto quello che scrivi non ha alcun senso logico ed e' una lista di supercazzole incomprensibili.

Ormai e' un pò che vedo la gente scema ovunque.

Sarà un allineamento planetario

Modificato da Canadair
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