Sevy [Lurker] 65 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 (modificato) Come al solito il maschio medio fraintende. Credo che questo fraintendere le mie parole dipenda molto dal condizionamento sociale al quale siamo tutti soggetti, chi più chi meno. Che poi consiste nel salvare la figura femminile o l'idea della donna difendendola a spada tratta, nella speranza che questo atteggiamento sortisca nell'uomo un background comportamentale che generi ammirazione da parte dell'altro sesso per favorire in qualche modo la concessione dei piaceri sessuali. E' ammirevole come tentativo, ma è aleatorio e falsificato, sicché porta inevitabilmente a delle incomprensioni. Ergo potrebbe essere sbagliato. Ma facciamo un passo indietro. Analizziamo in concetto. Capiamo. Tanto per cominciare ho un appuntamento esclusivamente dedicato al sesso con una tipa proprio stasera. Il che dimostra - almeno per me - che le donne fanno sesso e lo fanno, appunto, anche con me. Quindi non state li a preoccuparvi della mia vita, della mia attività sessuale e/o delle mie capacità seduttorie. Non è quello il problema ne tanto meno il fulcro del discorso. Il centro del concetto da me espresso è il desiderio sessuale femminile. Quel che ho detto e che continuo a ribadire è che le donne non hanno necessità, ovvero bisogno, ovvero desiderio spasmodico, ovvero urgenza, ovvero emergenza, ovvero forte spinta ormonale a fare sesso. Potrei andare avanti con la lista dei sinonimi e delle assonanze concettuali ma spero che stavolta abbiate almeno intuito il concetto. A scanso di ulteriori equivoci, però, tenterò di spiegare meglio cosa intendo. E' ovvio che il desiderio sessuale femminile, se preso in se, ovvero decontestualizzato, ovvero scorporato dalla società, ovvero estrapolato dal contesto culturale, esiste eccome. Qui nessuno lo nega! La dimostrazione di ciò, in fin dei conti, è sotto gli occhi di tutti. La razza umana persiste, non si è certo estinta. In poche parole le donne fanno sesso. Se non lo facessero addio razza umana. Questo è un dato di fatto. Quindi primo punto: nessuno ha detto che le donne non fanno sesso. Anzi! Ben diverso però è se contestualizziamo il concetto, ovvero se paragoniamo il desiderio sessuale femminile a quello maschile. Perché in fin dei conti di sesso tra uomo e donna si tratta. Stiamo parlando di desiderio di copulare tra maschio e femmina. Non stiamo certo parlando di masturbazione, giusto? E allora diventa palese l'immensa ed incolmabile differenza che separa il desiderio sessuale maschile da quello femminile. Credo sia implicito il fatto che, nel formulare questa frase, io mi riferisca ad una popolazione, ovvero ad un campione umano che si intende sano e sessualmente attivo. Che poi, stando agli standard umani è un po come dare una generica definizione della popolazione media umana. E' altresì implicito, quindi, che non mi riferisco ovviamente ad una popolazione umana con squilibri cerebrali, fisici o affetti da sociopatie in genere. Detto questo, una persona mentalmente sana è già di per se in grado di comprendere la motivazione della mia frase. Una persona è in grado di dedurre il significato di tale frase già nel solo osservare la realtà circostante (ovviamente sempre contestualizzata) guardando le dinamiche di ambo i sessi sia nella reciproca interazione sia nella più complessa interazione sociale di gruppo, ovvero nelle dinamiche di massa. In pratica basta fare riferimento alla propria esperienza diretta. E talvolta basta anche un minimo di logica per comprendere in maniera induttiva o deduttiva la realtà dei fatti. E se ciò non bastasse, si può fare riferimento a quei nodi sociali, a quei punti fissi, a quelle realtà socio-culturali che in gergo psicologico si chiamano "cardini delle dinamiche sociali" ma che ai più sono noti con il nome di "luoghi comuni". Non amo particolarmente i "cardini delle dinamiche sociali" poiché tendono a generalizzare un po troppo l'individuo. Quindi evitatemi un tedioso approfondimento dei singoli concetti. Ma quei cardini (o "luoghi comuni") sono li, esistono, sussistono nel tempo e quindi hanno pur sempre un valore, benché esso vada sempre contestualizzato e mai assolutizzato. Inoltre spesso sono accompagnati da dei veri e propri dati oggettivi difficilmente negabili. Mi limiterò, quindi ad un accenno, giusto per rendere ancor più chiaramente l'idea: Accesso al desiderio sessuale femminile sempre condizionato dalla necessità di azioni dimostrative e/o putative da parte del maschio. Ciò, invece, non è necessariamente vero per gli uomini (con le dovute eccezioni). Predominanza delle patologie sessuofobiche e delle patologie psichiche della mancanza di desiderio sessuale nella popolazione femminile. (Secondo il DSM 2014 le fobie sessuali coinvolgono il 56,2% della popolazione femminile mondiale contro il 12,8% della popolazione maschile mondiale). Frigidità, anorgasmia, anedonia, dispareunia, vaginismo e svariate altre patologie fisico-biologiche femminili si accompagnano nella maggior parte dei casi ad una generale mancanza di desiderio sessuale. Ciò non è vero nell'uomo in cui anche la patologia fisica più grave ovvero l'impotenza, è accompagnata nella maggior parte dei casi da un costante e persistente desiderio sessuale. Minore predisposizione femminile al sesso occasionale. (E' famoso un esperimento condotto dai ricercatori Rusell Clarck ed Helaine Hatfield nel quale è stata provata l'esistenza di una differenza di genere nella risposta agli approcci casuali su un campione molto ampio ed eterogeneo. Infatti il 94,35% degli uomini avvicinati da una sconosciuta avevano acconsentito alla possibilità di farci sesso, mentre la percentuale di donne disponibili all'avventura di una notte con uno sconosciuto era pari allo 0,03%). Assoluta preponderanza della prostituzione femminile rispetto a quella maschile atta a lenire un'ovvia mancanza generale di soddisfacimento sessuale del maschio. (Ma su questa potrebbero influire talvolta le patologie da devianza sessuale, sicché la prenderei molto con le pinzette). E via dicendo... Quindi secondo punto: nessuno qui, tanto meno io, vuol fare di tutt'erba un fascio, ma esistono ovviamente delle palesi differenze in termini sia qualitativi che quantitativi. Infine chiariamo il punto focale del discorso, ovvero la logica come mediatrice del desiderio sessuale. Stavolta non mi dilungherò come nei punti precedenti, perché se hai letto fin qui significa che sei davvero intenzionato a capire il concetto fino in fondo. Mi limiterò a dire che in psicologia (e sopratutto nella psicologia di stampo Freudiano) esiste una costante universale chi si chiama "principio del piacere". Tale costante - accettata da tutte le correnti di pensiero, nessuna esclusa - afferma che l'essere umano agisce sempre e comunque in funzione della ricerca del piacere. Tale piacere è sempre atavicamente ricollegabile ad un piacere di matrice sessuale. Addirittura, anche nelle patologie del disturbo psichico (ad esempio nel masochismo) essa è sempre presente, benché porti all'effetto esattamente opposto. Altrimenti non si chiamerebbe patologia. Secondo questa logica, quindi, ogni azione dell'essere umano (indipendentemente dal genere) è sempre riconducibile ad una ricerca del piacere. Se questo è vero allora la ricerca del sesso da parte del maschio (sana o patologica che sia) non è altro che la conferma di tale costante. Allo stesso modo, la mancanza o più scarsa ricerca del sesso da parte della femmina (sana o patologica che sia) non fa altro che confermare la veridicità di quella costante, ovvero la ricerca del piacere "al femminile". Ergo, se il maschio ricerca costantemente il sesso e la donna evita costantemente il sesso (occasionale o di relazione che esso sia), oppure se la differenza di ricerca sessuale tra i due generi ha dei forti dislivelli quantitativi, è logico comprendere che il piacere sessuale maschile tende genericamente alla messa in atto del rapporto sessuale, mentre il piacere sessuale femminile tende genericamente ad evitare la messa in atto del rapporto sessuale. E non sto dicendo che questo sia patologico da parte dell'uno o dell'altra. Sto solo dicendo che è un dato di fatto. Ovviamente poi ogni cosa va ricondotta ad ogni singolo essere umano nella sua complessità ed unicità. Ma su larga scala questo genere di considerazioni hanno una loro valenza oggettiva. Infine: se ancora tutto questo non fosse sufficiente, basta chiedersi come mai esistono e prolificano in rete sempre più luoghi come questo forum, ovvero comunità e realtà sociali in cui si tenta di comprendere come condizionare, direzionare o comunque influenzare il desiderio sessuale femminile, mentre i suoi omologhi dedicati alle donne e alla ricerca di modalità con cui condizionare, direzionare o influenzare il desiderio maschile sono pressoché inesistenti. Non chiedo certo un'accettazione di quanto ho scritto. Chiedo piuttosto un tentativo di lucida comprensione dei concetti. Ovviamente ogni critica è ben accetta. Modificato 1 Maggio 2015 da Sevy zerozero, dark fly, ^X^ e 2 altri ha reagito a questo 5
Anonimo.92 [Partecipante] 3772 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 Sono l'unico che non aveva bisogno di una così accurata analisi per comprendere già il primo post di Sevy? Complimenti per la lucidità e la chiarezza con cui esponi certe dinamiche le quali, in realtà, sono pragmaticamente sotto gli occhi di tutti! Di tutti coloro che vogliano vederle, si intende... A me è specialmente piaciuta questa parte: "Credo che questo fraintendere le mie parole dipenda molto dal condizionamento sociale al quale siamo tutti soggetti, chi più chi meno. Che poi consiste nel salvare la figura femminile o l'idea della donna difendendola a spada tratta, nella speranza che questo atteggiamento sortisca nell'uomo un background comportamentale che generi ammirazione da parte dell'altro sesso per favorire in qualche modo la concessione dei piaceri sessuali." Di questi white knights se ne vedono a bizzeffe anche sul forum. Toglimi una curiosità... tu sei già stato iscritto qui? Mi ricordi un altro utente... -Andrea. frk, core33, Luk3 e 3 altri ha reagito a questo 6
Sevy [Lurker] 65 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 Ho sempre utilizzato lo pseudonimo Sevy. Direi più semplicemente che probabilmente io, tu e l'altro utente a cui ti riferisci condividiamo la stessa idea. Il che, direi, fortifica non poco la mia analisi del post precedente. Quindi grazie della fiducia accordatami.
zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 Feci una discussione molto simile tempo fa in cui esponevo le stesse argomentazioni di sevy, solo scritte peggio. Mi pare si chiamasse "Le donne e il sesso" o qualcosa del genere. Concordo totalmente con quello che dice e volevo mettere sul piatto un'altra evidenza del suo discorso, per contestare la solita cavolata "Le donne e gli uomini hanno lo stesso desiderio ma la società reprime le donne". Sono andato a lurkare su qualche forum gay (maschile) ed ho visto che tanti gay hanno dei numeri di partner sessuali diversi che pure il buon Zema se li sogna, parliamo proprio di MIGLIAIA, pensate che le disco gay hanno quasi tutte una dark-room e che un sacco di gay consumano la sera stessa con uomini diversi. Non so bene quanti partner sessuali diversi abbia una donna omosessuale ma mi pare di vedere che il numero sia più o meno comparabile a quello di una donna etero (virgola mi potrà correggere). Da questo discorso mi pare evidente che la spinta repressiva della società pesa ben poco. Anonimo.92 e Sevy ha reagito a questo 2
IO.SI.TU.NO [Partecipante] 3676 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 (modificato) Come al solito il maschio medio fraintende. Credo che questo fraintendere le mie parole dipenda molto dal condizionamento sociale al quale siamo tutti soggetti, chi più chi meno. Che poi consiste nel salvare la figura femminile o l'idea della donna difendendola a spada tratta, nella speranza che questo atteggiamento sortisca nell'uomo un background comportamentale che generi ammirazione da parte dell'altro sesso per favorire in qualche modo la concessione dei piaceri sessuali. E' ammirevole come tentativo, ma è aleatorio e falsificato, sicché porta inevitabilmente a delle incomprensioni. Ergo potrebbe essere sbagliato. Ma facciamo un passo indietro. Analizziamo in concetto. Capiamo. Tanto per cominciare ho un appuntamento esclusivamente dedicato al sesso con una tipa proprio stasera. Il che dimostra - almeno per me - che le donne fanno sesso e lo fanno, appunto, anche con me. Quindi non state li a preoccuparvi della mia vita, della mia attività sessuale e/o delle mie capacità seduttorie. Non è quello il problema ne tanto meno il fulcro del discorso. Il centro del concetto da me espresso è il desiderio sessuale femminile. Quel che ho detto e che continuo a ribadire è che le donne non hanno necessità, ovvero bisogno, ovvero desiderio spasmodico, ovvero urgenza, ovvero emergenza, ovvero forte spinta ormonale a fare sesso. Potrei andare avanti con la lista dei sinonimi e delle assonanze concettuali ma spero che stavolta abbiate almeno intuito il concetto. A scanso di ulteriori equivoci, però, tenterò di spiegare meglio cosa intendo. E' ovvio che il desiderio sessuale femminile, se preso in se, ovvero decontestualizzato, ovvero scorporato dalla società, ovvero estrapolato dal contesto culturale, esiste eccome. Qui nessuno lo nega! La dimostrazione di ciò, in fin dei conti, è sotto gli occhi di tutti. La razza umana persiste, non si è certo estinta. In poche parole le donne fanno sesso. Se non lo facessero addio razza umana. Questo è un dato di fatto. Quindi primo punto: nessuno ha detto che le donne non fanno sesso. Anzi! Ben diverso però è se contestualizziamo il concetto, ovvero se paragoniamo il desiderio sessuale femminile a quello maschile. Perché in fin dei conti di sesso tra uomo e donna si tratta. Stiamo parlando di desiderio di copulare tra maschio e femmina. Non stiamo certo parlando di masturbazione, giusto? E allora diventa palese l'immensa ed incolmabile differenza che separa il desiderio sessuale maschile da quello femminile. Credo sia implicito il fatto che, nel formulare questa frase, io mi riferisca ad una popolazione, ovvero ad un campione umano che si intende sano e sessualmente attivo. Che poi, stando agli standard umani è un po come dare una generica definizione della popolazione media umana. E' altresì implicito, quindi, che non mi riferisco ovviamente ad una popolazione umana con squilibri cerebrali, fisici o affetti da sociopatie in genere. Detto questo, una persona mentalmente sana è già di per se in grado di comprendere la motivazione della mia frase. Una persona è in grado di dedurre il significato di tale frase già nel solo osservare la realtà circostante (ovviamente sempre contestualizzata) guardando le dinamiche di ambo i sessi sia nella reciproca interazione sia nella più complessa interazione sociale di gruppo, ovvero nelle dinamiche di massa. In pratica basta fare riferimento alla propria esperienza diretta. E talvolta basta anche un minimo di logica per comprendere in maniera induttiva o deduttiva la realtà dei fatti. E se ciò non bastasse, si può fare riferimento a quei nodi sociali, a quei punti fissi, a quelle realtà socio-culturali che in gergo psicologico si chiamano "cardini delle dinamiche sociali" ma che ai più sono noti con il nome di "luoghi comuni". Non amo particolarmente i "cardini delle dinamiche sociali" poiché tendono a generalizzare un po troppo l'individuo. Quindi evitatemi un tedioso approfondimento dei singoli concetti. Ma quei cardini (o "luoghi comuni") sono li, esistono, sussistono nel tempo e quindi hanno pur sempre un valore, benché esso vada sempre contestualizzato e mai assolutizzato. Inoltre spesso sono accompagnati da dei veri e propri dati oggettivi difficilmente negabili. Mi limiterò, quindi ad un accenno, giusto per rendere ancor più chiaramente l'idea: Accesso al desiderio sessuale femminile sempre condizionato dalla necessità di azioni dimostrative e/o putative da parte del maschio. Ciò, invece, non è necessariamente vero per gli uomini (con le dovute eccezioni). Predominanza delle patologie sessuofobiche e delle patologie psichiche della mancanza di desiderio sessuale nella popolazione femminile. (Secondo il DSM 2014 le fobie sessuali coinvolgono il 56,2% della popolazione femminile mondiale contro il 12,8% della popolazione maschile mondiale). Frigidità, anorgasmia, anedonia, dispareunia, vaginismo e svariate altre patologie fisico-biologiche femminili si accompagnano nella maggior parte dei casi ad una generale mancanza di desiderio sessuale. Ciò non è vero nell'uomo in cui anche la patologia fisica più grave ovvero l'impotenza, è accompagnata nella maggior parte dei casi da un costante e persistente desiderio sessuale. Minore predisposizione femminile al sesso occasionale. (E' famoso un esperimento condotto dai ricercatori Rusell Clarck ed Helaine Hatfield nel quale è stata provata l'esistenza di una differenza di genere nella risposta agli approcci casuali su un campione molto ampio ed eterogeneo. Infatti il 94,35% degli uomini avvicinati da una sconosciuta avevano acconsentito alla possibilità di farci sesso, mentre la percentuale di donne disponibili all'avventura di una notte con uno sconosciuto era pari allo 0,03%). Assoluta preponderanza della prostituzione femminile rispetto a quella maschile atta a lenire un'ovvia mancanza generale di soddisfacimento sessuale del maschio. (Ma su questa potrebbero influire talvolta le patologie da devianza sessuale, sicché la prenderei molto con le pinzette). E via dicendo... Quindi secondo punto: nessuno qui, tanto meno io, vuol fare di tutt'erba un fascio, ma esistono ovviamente delle palesi differenze in termini sia qualitativi che quantitativi. Infine chiariamo il punto focale del discorso, ovvero la logica come mediatrice del desiderio sessuale. Stavolta non mi dilungherò come nei punti precedenti, perché se hai letto fin qui significa che sei davvero intenzionato a capire il concetto fino in fondo. Mi limiterò a dire che in psicologia (e sopratutto nella psicologia di stampo Freudiano) esiste una costante universale chi si chiama "principio del piacere". Tale costante - accettata da tutte le correnti di pensiero, nessuna esclusa - afferma che l'essere umano agisce sempre e comunque in funzione della ricerca del piacere. Tale piacere è sempre atavicamente ricollegabile ad un piacere di matrice sessuale. Addirittura, anche nelle patologie del disturbo psichico (ad esempio nel masochismo) essa è sempre presente, benché porti all'effetto esattamente opposto. Altrimenti non si chiamerebbe patologia. Secondo questa logica, quindi, ogni azione dell'essere umano (indipendentemente dal genere) è sempre riconducibile ad una ricerca del piacere. Se questo è vero allora la ricerca del sesso da parte del maschio (sana o patologica che sia) non è altro che la conferma di tale costante. Allo stesso modo, la mancanza o più scarsa ricerca del sesso da parte della femmina (sana o patologica che sia) non fa altro che confermare la veridicità di quella costante, ovvero la ricerca del piacere "al femminile". Ergo, se il maschio ricerca costantemente il sesso e la donna evita costantemente il sesso (occasionale o di relazione che esso sia), oppure se la differenza di ricerca sessuale tra i due generi ha dei forti dislivelli quantitativi, è logico comprendere che il piacere sessuale maschile tende genericamente alla messa in atto del rapporto sessuale, mentre il piacere sessuale femminile tende genericamente ad evitare la messa in atto del rapporto sessuale. E non sto dicendo che questo sia patologico da parte dell'uno o dell'altra. Sto solo dicendo che è un dato di fatto. Ovviamente poi ogni cosa va ricondotta ad ogni singolo essere umano nella sua complessità ed unicità. Ma su larga scala questo genere di considerazioni hanno una loro valenza oggettiva. Infine: se ancora tutto questo non fosse sufficiente, basta chiedersi come mai esistono e prolificano in rete sempre più luoghi come questo forum, ovvero comunità e realtà sociali in cui si tenta di comprendere come condizionare, direzionare o comunque influenzare il desiderio sessuale femminile, mentre i suoi omologhi dedicati alle donne e alla ricerca di modalità con cui condizionare, direzionare o influenzare il desiderio maschile sono pressoché inesistenti. Non chiedo certo un'accettazione di quanto ho scritto. Chiedo piuttosto un tentativo di lucida comprensione dei concetti. Ovviamente ogni critica è ben accetta. Ho letto tutto il post....purtroppo temo, per quella che è la mia opinione ed esperienza, che dovrò confermare quello che ho scritto qualche post più su. Inoltre il tuo intervento conferma che puoi scrivere anche uno sciame di minchiate, ma se le presenti e introduci bene, qualcuno finirà per darti ragione...(sempre senza offesa, non sono minchiate, è la tua opinione che però è opinabile) Il tuo post può comunque avere una risposta molto molto molto semplice, senza scrivere un poema: uomini e donne hanno generalmente lo stesso desiderio sessuale, che viene però attivato e stimolato da elementi diversi...le donne hanno più problemi che si riflettono nel sesso perché essendo il loro desiderio collegato molto più alla psiche e meno ad un fatto di "svuotamento", se la psiche vacilla, il sesso ne viene trascinato. Modificato 1 Maggio 2015 da IO.SI.TU.NO Connor, sherazade, Keran92 e 4 altri ha reagito a questo 7
Lubricure [Partecipante] 349 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 (modificato) Espongo il mio personale punto di vista, senza pretese di esattezza. Più che parlare di logica, si potrebbe parlare di schema di funzionamento. Parlando con grande approssimazione, l'uomo lo vedo più vicino ad una mentalità analitica e vicina alla logica pura, la donna ad una mentalità con sempre un certo grado di logica, ma molto più "contaminata", nel bene e nel male, di aspetti emotivi. Un altro aspetto che credo sia importante è la selettività, che nella donna, per ragioni evoluzionistiche è maggiore. Sono dell'idea che pure il contesto sociale abbia una buona influenza sul desiderio sessuale netto della donna. Da quello che ho potuto constatare sul campo, il desiderio di base mi è apparso comparabile, seppure non uguale. Il fatto è che scegliendo con criteri più restrittivi, il numero di partner sessuali appetibili si riduce. La società ha un ruolo amplificatore di questa selettività, il che giustifica bene il vedere molti esseri che nella giungla affonderebbero in una pozzanghera di due centimetri scrivere negli stati delle chat cose come "Solo uomini sopra i 180 cm". Sono cose che fanno ridere, sembra quasi di essere arrivati all'eugenetica. Infatti non nascondo che a volte mi diverto ad alzare l'asticella dei miei stessi criteri di selettività, succedono episodi davvero divertenti. Detto questo, non faccio certamente il white knight ma nemmeno faccio sconti a qualcuno. Accettando che la donna generalmente è più emotiva ed ha una fisiologia diversa alla base, adotto una comunicazione ed un modo di fare che sia congeniale a soddisfare le sue esigenze, così come lei deve soddisfare le mie. Quando manca questa reciprocità, per me è next. Infine: se ancora tutto questo non fosse sufficiente, basta chiedersi come mai esistono e prolificano in rete sempre più luoghi come questo forum, ovvero comunità e realtà sociali in cui si tenta di comprendere come condizionare, direzionare o comunque influenzare il desiderio sessuale femminile, mentre i suoi omologhi dedicati alle donne e alla ricerca di modalità con cui condizionare, direzionare o influenzare il desiderio maschile sono pressoché inesistenti. Secondo me il punto è che sia l'uomo che la donna vogliono fare sesso, ma per ragioni utilitaristiche, viene utile creare una socializzazione che consenta di capitalizzare sulle pulsioni sessuali, quindi a complicare il sesso libero, o meglio l'accesso da parte dell'uomo. Boutique, ristoranti, negozi ne sarebbero poco contenti, se fosse facile. Chi offrirebbe più per farsela dare? Modificato 1 Maggio 2015 da Lubricure MN2, Fudōshin, Connor e 1 altro ha reagito a questo 4
liberalanc [Partecipante] 86 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 Analizziamo in concetto. Capiamo. Il centro del concetto da me espresso è il desiderio sessuale femminile. Quel che ho detto e che continuo a ribadire è che le donne non hanno necessità, ovvero bisogno, ovvero desiderio spasmodico, ovvero urgenza, ovvero emergenza, ovvero forte spinta ormonale a fare sesso. E allora diventa palese l'immensa ed incolmabile differenza che separa il desiderio sessuale maschile da quello femminile. Discussione interessante sui Massimi Sistemi del mascolino e del femminino. Sul merito. Una spinta ormonale a fare sesso? Il discorso è complesso, quello che è certo intorno alla fase dell'ovulazione è che prima compare il picco degli estrogeni, poi la monta dell'onda del testosterone....gli estrogeni rendono la donna seducente, l'androgeno testosterone seduttiva. Fino a qui, Sevy, siamo d'accordo? E, genericamente e soggettivamente, a tuo stretto giudizio ed esperienza, gli effetti di queste spinte ormonali sono deboli o forti ? Sul metodo Sui concetti di femmina dell'uomo nei confronti del maschio, e di donna in senso generico o individuale, e di Donna in senso ideale poi bisognerebbe discutere, anche attenendoci qui al tema del desiderio sessuale femminile. [[Adesso qui nel Forum sembra essere di moda il maschio rettiliano, io introdurrei la donna rettiliana... e qui non vi dice nulla l'antichissimo concetto di Irascibile e di Concupiscibile nella parte animale della psiche umana? Forse chiamando le cose col nome giusto bisognerebbe ancora oggi parlare dell'intensità del Desiderio nel Concupiscibile Femminino ]]
zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 uomini e donne hanno generalmente lo stesso desiderio sessuale, che viene però attivato e stimolato da elementi diversi...le donne hanno più problemi che si riflettono nel sesso perché essendo il loro desiderio collegato molto più alla psiche e meno ad un fatto di "svuotamento", se la psiche vacilla, il sesso ne viene trascinato. uomini e donne hanno generalmente lo stesso desiderio sessuale, MA viene attivato e stimolato da elementi diversi MA le donne hanno più problemi che si riflettono sul sesso MA il loro desiderio è molto più collegato alla psiche MA quello degli uomini è più di "svuotamento" MA.......MA.....MA......MA...... Perchè vuoi tenere a tutti i costi in piedi l'assioma "uomini e donne hanno generalmente lo stesso desiderio sessuale"? Cosa vuol dire avere lo stesso desiderio sessuale se uno vuole cambiare migliaia di partner diversi nella sua vita e l'altro si e no poche decine o anche meno? Cosa intendi tu per desiderio sessuale a questo punto?
IO.SI.TU.NO [Partecipante] 3676 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 Raga, ma voi avete mai parlato con una donna? Avete mai avuto amiche e confidenti donne? Avete mai avuto una trombamica un po' più spregiudicata riguardo le confidenze? Avete mai interagito con ragazze straniere in un altro paese, e non nel solito vostro paesino dell'aspromonte? Avete mai sentito per caso confidenze tra donne? I love you, alphabeta, Canadair e 5 altri ha reagito a questo 8
MN2 [Élite] 368 Inviato 1 Maggio 2015 Inviato 1 Maggio 2015 Raga, ma voi avete mai parlato con una donna? Avete mai avuto amiche e confidenti donne? Avete mai avuto una trombamica un po' più spregiudicata riguardo le confidenze? Avete mai interagito con ragazze straniere in un altro paese, e non nel solito vostro paesino dell'aspromonte? Avete mai sentito per caso confidenze tra donne? Si, appunto.. sarebbe da chiudere questo thread.. di cosa stiamo parlando?? Connor e Canadair ha reagito a questo 2
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