Sevy [Lurker] 65 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 Noto con non poca soddisfazione che la discussione sortisce una certa forma di rilessione. Che poi è il mio obiettivo, indipendentemente dalle conclusioni a cui si può arrivare. Mi rendo anche conto, però, che la confusione è ancora tanta e che quindi ognuno ha bisogno del proprio legittimo chiarimento. Per cominciare rispondo ad IO.SI.TU.NO Ho letto e rispetto la tua opinione. Grazie al cielo si può essere discordanti sulle opinioni, altrimenti cosa esisterebbe a fare un forum di discussione? Ciò nonostante mi preme farti notare che, a differenza mia, tu non porti dati di fatto piuttosto che elementi oggettivi e condivisibili a favore della tua tesi. Ti basi piuttosto sulla semantica (ovvero sull'uso dei termini) che poi è - guarda caso - proprio ciò che accusi me di fare. Se volessi davvero rispondere con della semplice semantica, mi basterebbe farti notare che nel dire uomini e donne hanno generalmente lo stesso desiderio sessuale, che viene però attivato e stimolato da elementi diversi c'è implicita una contraddizione in termini. Infatti se un desiderio viene "attivato" (io preferirei dire "stimolato") da elementi diversi tra loro (anche qui preferirei "fattori" piuttosto che "emozioni") è ovvio che i due desideri non possono essere equivalenti. Ribadisco che è proprio una contraddizione in termini! Tanto per essere chiari: se per esempio il mio desiderio di cibo parte da un'effettiva ed ogettiva mancanza di alimentazione (ad esempio a causa di una dieta di dimagrimento) essa sarà necessariamente diversa da un desiderio di cibo che parte da una mancanza che non ha nulla a che vedere col cibo (ad esempio la causa scatenante di una anoressia o di una bulimia). Ne consegue che, nascendo da motivazioni differenti, i due desideri non sono equivalenti e, se ci pensi bene, non possono nemmeno essere paragonati tra di loro. Però, come dicevo qualche rigo prima, io non mi affido alla semplice logica semantica. Anzi il mio tentativo è al contrario di trovare dei punti di congiunzione, laddove questi esistano. Analizziamo quindi la tua conclusione: le donne hanno più problemi che si riflettono nel sesso perché essendo il loro desiderio collegato molto più alla psiche e meno ad un fatto di "svuotamento", se la psiche vacilla, il sesso viene ne viene trascinato Ti faccio notare innanzitutto che sei proprio tu a fare una generlizzazione - ovvero "le donne hanno più problemi" - ed io continuo a cercare di tenere una certa distanza dagli assolutiemi. Forse lo fai per brevità di esposizione, però a questo punto direi che un po di "poema" ci può anche stare, se serve a chiarire meglio un punto di vista. Ma assumiamo per un attimo questa ipotesi per vera, per venire incontro al tuo punto di vista. Partire da questa ipotesi significa presupporre una condizione di superiorità maschile (ristretta ai "problemi" ovviamente) che già da se distrugge quel concetto di equivalenza tra piacere maschile e femminile dando per scontata una problematica di base della donna, oltre ad essere - serve ripeterlo? - un'altra contraddizione logica. Se invece ho intuito bene e si tratta di semplice omissione per brevità di esposizione allora provo ad interpretare. Se fai riferimento ai dati oggettivi che ho riportato negli interventi precedenti, ovviamente io sono il primo a sostenerli. Il che, però, non significa necessariamente che le donne abbiano più problemi. Significa, al contrario, che l'approccio al sesso della donna è totalmente diverso da quello dell'uomo. Il che dimostra (e implicitamente significa) che i due piaceri in se sono necessariamente ed ovviamente diversi tra loro, sia qualitativamente che quantitativamente. Poi mi stupisce come tu abbia potuto rifurre (forse anora una volta per sintesi?) un discorso ampiamente riferito alla psiche umana in genere ad una affermazione quale: essendo il loro [delle donne n.d.r] desiderio collegato molto più alla psiche e meno ad un fatto di "svuotamento", se la psiche vacilla, il sesso viene ne viene trascinato Questo, a mio parere, denota una certa superficialità nell'approccio alla psicologia umana che non solo da alla femmina una predmonanza in termini di percezione delle cose ma riduce invece la percezione permaschile del sesso ad uno sterile atto di "svuotamento" privo di valenze psichiche. Questo, concedimelo, è davvero degradante per il maschio. E, mi si conceda di far notare come in questa cosa si palesa quel condizionamento socio-culturale, che ho messo all'inizio del mio intervento. Esso, proprio in questo caso, trova la sua più lampante dimostrazione. In sintesi: donna sensibile e problematica uomo animale e svuotacoglioni. Ma, ancor peggio, non si tiene in considerazione il fatto ancor più importante che quello "svuotamento" non è certo dettato dalla necessità di fluizione del carico spermatico presente nello scroto, per il quale madre natura ci ha dotati della polluzione notturna e della masturbazione. Esso è, al contrario, proprio il frutto di un processo psichico e nella psiche maschile affonda le sue radici e le sue motivazioni più profonde. Conclusione: rispetto il tuo condizionamento mentale ma non posso condividerlo. -------- Rispondo poi a Lubricure, che invece mostra un po più di lucidità analitica. La riflessione utilitaristica è abbastanza condivisibile, ma il problema sta proprio in questo. O per meglio dire nelle contraddizioni che questo approccio porta nel rapporto uomo-donna. Accettando che la donna generalmente è più emotiva ed ha una fisiologia diversa alla base, adotto una comunicazione ed un modo di fare che sia congeniale a soddisfare le sue esigenze, così come lei deve soddisfare le mie. Quando manca questa reciprocità, per me è next. Secondo me il punto è che sia l'uomo che la donna vogliono fare sesso, ma per ragioni utilitaristiche, viene utile creare una socializzazione che consenta di capitalizzare sulle pulsioni sessuali, quindi a complicare il sesso libero, o meglio l'accesso da parte dell'uomo. Boutique, ristoranti, negozi ne sarebbero poco contenti, se fosse facile. Chi offrirebbe più per farsela dare? Dire (e sopratutto accettare) questa cosa equivale un po a dire che le donne se la vendono al miglior offerente. Che poi, se ci pensiamo bene, non si discosta molto dalla realtà. A questo punto sarebbe fin troppo facile sparare a zero sulla morale femminile. Ma, per onestà di ragionamento, bisogna dire che l'uomo fa esattamente la stessa cosa: lo vende alla miglior offerente, ovvero alla donna più bella e sessualmente più attrattiva. Il problema sta invece nelle motivazioni. La motivazione "utilitaristica" dell'uomo, infatti, parte dall'esigenza della soddisfazione sessuale e si conclude nella sfera sessuale (lo do alla più bella). La motivazione sessuale femminile invece parte dalla soddisfazione sessuale, ma viene traslata dalla donna ad una sfera totalmente avulsa dal sesso (la do a chi mi da di più). Questa è, più di tutte, la dimostrazione che i due desideri sessuali non possono essere ne equivalenti ne tantomeno paragonabili. Essi, al contrario, non sono probabilmente nemmeno compatibili. Ergo il piacere sessuale femminile non tiene presente della soddisfazione sessuale dell'uomo e sposta la soddisfazione sessuale di se stessa in ambiti avulsi dall'atto sessuale stesso. Quindi la riflessione diventa: se la femmina se la vende, questo impoverisce non poco il ruolo sessuale del maschio. Perchè mai quindi il maschio dovrebbe aumentare il suo potenziale personale e sociale per soddisfare un'esigenza della femmina, che invece risulta disinteressata a quel piacere sessuale a cui punta il maschio? Che poi, a guardar bene, quel valore personale e sociale del maschio è frutto di una pesante ambivalenza nella femmina. Non è raro trovare donne che preferiscono un uomo economicamente stabile ma che si lamentano di sentirsi "comprate" dallo stesso. Conclusione: se il piacere sessuale femminile si concludesse nell'atto sessuale questa discussione non avrebbe senso ad essere. Ma tant'è... -------- A liberalanc. Sarò breve. E, genericamente e soggettivamente, a tuo stretto giudizio ed esperienza, gli effetti di queste spinte ormonali sono deboli o forti ? Forti se prese in se. Deboli, se paragonate con il maschio umano. Debolissime se paragonate alla stessa dinamica che avviene nei mammiferi di più o meno tutte le razze, le quali ovviamente non vengono condizionate dalle sovrastrutture poichè rispondono ad istinti naturali, più o meno a seconda dello stadio evolutivo della razza. Sui concetti di femmina dell'uomo nei confronti del maschio, e di donna in senso generico o individuale, e di Donna in senso ideale poi bisognerebbe discutere, anche attenendoci qui al tema del desiderio sessuale femminile. Non ho capito, spiegati meglio. -------- In risposta a dark fly. Quindi le donne hanno un istinto al sesso , ci sta che non sia ormonalmente forte come nel caso maschile m addirittura arrivare a dire che il loro piacere sia nella loro negazione mi sembra una esagerazione. Non ho mai detto che sia una negazione fine a se stessa. Se leggi bene tutti gli interventi dei partecipanti comprenderai che è opinione comune che questa negazione è funzionale all'ottenimento di benefici che esulano totalmente dal sesso. Il punto non è la negazione in se, ma il voler per forza equiparare due istinti che hanno genesi e risultati differenti tra di loro. -------- Concedetemi un lungo intervento in risposta a Canadair. Egli è il perfetto esempio di cosa producono luoghi come questo forum: un uomo che, a fronte di palesi dati oggettivi del disinteresse femminile, non solo giustifica tale disinteresse come buono, giusto e legittimo ma addirittura si prende la colpa del risultato, scagionando totalmente la controparte femminile da ogni tipo di responsabilità. Leggiamo con attenzione. Perche' non e' vero: o meglio non e' vero che non ha desiderio sessuale, e basta parlarci con una donna, neanche amante ma semplicemente confidente che proprio perche' UNO CI SA FARE, si libera dei "ma " che la costringono; i "MA" ci sono , senza dubbio, ahime' ma non significano che non ha voglia, significano solo che per motivi evolutivi e sociali, il suo desiderio e' imbrigliato: Lei può essere inseminata una volta all anno, un uomo può inseminarne quante ne vuole; DEVE essere selettiva, e le varie costrizioni sociali sono metodi per preservare e controllare questo patrimonio riproduttivo. In pratica Canadair dice che la donna è incapace di liberarsi dei suoi "MA" e dei suoi "SE" senza l'intervento maschile. Se già questo concetto risulta degradante per la donna che viene definita - mi si conceda l'esagerazione - incapage di agire per libero arbitrio, essa è ancor più degradante per l'uomo poichè esclude tutta la tematica legata al piacere sessuale e lo limita ad un semplice atto riproduttivo e selettivo. Qui nessuno nega la valenza istintiva dell'atto sessuale. Anzi! Ma parlare di puro istinto e poi sottolineare la necessità del maschio di demolire le sovrastrutture della femmina mi suona quasi come "io maschio bestia tu donna evoluta". Insomma, caro Canadair, ti ricordo che sia maschio che fammina della razza umana sono dotati della corteccia prefrontale e che ambedue sono dotati del cosiddetto LIBERO ARBITRIO. Certo e che male c'e'? per questo lo chiamiamo "game" . E' un gioco; esagero ma le donne e la seduzione sono un hobby come altri coinvolgenti che danno emozioni forti. Nel momento in cui IO, avendo raggiunto in certe situazioni un certo standard sono cosciente di essere apprezzato dalle donne, e godo del loro favore e della compagnia, sono ovviamente soddisfatto; per il risultato in se' inutile negarlo, e per il paicere sessuale e mentale che ne deriva, ma anche (e forse sopratutto) perche' e' la conferma del mio valore; insomma la Donna sedotta e' una verifica della mia felicità, non la felicità stessa; che poi ovviamente ricavi piacere dalle sue attenzioni mentali e sessuali e' ovvio, ed e' anche questo, appunto una verifica ed una conferma, ma non la mia felicità in se. Ma tutto questo non è l'esatto opposto (in termini logici) di quanto avevi detto qualche rigo prima? A me sembra un'evidente contraddizione nonchè un evidente segno di confusione sull'argomento. Ma andiamo oltre: Gli attacchi non mi sembrano affatto eprsonali, ma a quello che tu e sevy avete scritto, perche' a parere nostro , non aderente alla realtà; ed anche un filo pericoloso, perche' crea un risentimento forte e non realistico nei confronti della poloazione femminile.e poi perche' nel momento in cui dite "lei non vuole fare sesso" automaticamente mi fate sentire come uno stupratore; e non e' così; io godo se lei gode, io godo se riesco a rispondere alla sua disperata chiamata, " Ti prego ti prego demolisci tutti i miei "ma..", sfonda le barriere che mi impongono e che mi autoimpongo perche' ho voglia di godere, che non ce la faccio più" Potrei continuare a quotarti all'infinito su ogni singola frase, ma sarebbe tedioso e annoierebbe chi legge. Mi limiterò a dirti che se una donna volesse davvero godere come dici tu, le basterebbe agire esattamente come agisci tu nei loro confronti. Ma se questo non succede fatti almeno qualche domanda anzicchè difendere le posizioni femminili a spada tratta come fossero dettate dal cielo e come se esse non potessero mai cambiare. SE NON ME LA SONO ANCORA TROMBATA, RIPETO , E' COLPA MIA CHE NON NE SONO RIUSCITO O NON HO VOLUTO O NON HO SAPUTO COME ABBATTERNE LE DIFESE Questa è la frase che mi fa più paura. E' sconvolgentemente riduttiva e distruttiva nei confronti dell'uomo ed ha una brutalità ed una mancanza di rispetto che mi lascia basito. Da per scontata una colpa a monte, stigmatizza una specie si "peccato di nascita" che ricorda molto la mentalità cattolica. Non ci vuole Nostradamus per capire che cela molta insicurezza e tende a demolire l'IO (sia quello cosciente che quello inconscio) e ad un occhio più attento dimostra che essa scagiona la figura femminile da ogni responsabilità. Mi chiedo: problemi con la donna? Dissapori con la figura femminile? Una mamma troppo severa? Io comprendo il dolore insito in questa mentalità e rispetto il dolore della fine della tua relazione e NON voglio assolutamente infierire poichè mi rendo conto che in momenti come questi la fragilità umana è tanta. Ciò nonostante ti invito caldamente a rivedere le tue posizioni. Una donna non è uno scrigno segreto del quale tu devi trovare la chiave o la combinazione. E' un essere pensante che agisce indipendentemente dalle tue azioni e che può esserne condizionata solo in parte. -------- Infine un elogio a zerozero il quale sembra essere l'unico che ha capito a pieno il mio intervento. Per te zerozero va solo il mio "grazie per la perspicacia". Mi permetto quindi di confrontare con te una mia personalissima (quindi discutibilissima) riflessione che facevo leggendo il tuo intervento. Pensavo che in una visione un po "superficiale" dell'argomento, noi uomini un po ci "accontentiamo" delle donne. Potremmo dire che noi appaghiamo solo parzialmente le nostre aspettative sessuali a fronte di un lavoro di "conquista" delle donne. Ma un leitmotiv dell'opinione femminile, nonché un opinione comune molto condivisa della donne è che siano le donne ad accontentarsi di scialbi uomini che "non ci sanno fare" a fronte di ipotetici principi azzurri da sempre decantati, sognati e mai trovati. Mi chiedo: un uomo, dinnanzi ad una donna della quale si accontenta sessualmente (ma che non lo accontenta sessualmente) e che per giunta si lamenta dell'uomo stesso che ha dinnanzi come fa egli a pensare di se stesso "se non ci ho ancora fatto sesso è colpa mia perché non ho saputo come portarmela a letto". A mio modestissimo parere il concetto stesso e tutte le sue implicazioni sono il motivo del fallimento sessuale. frk e step45 ha reagito a questo 2
zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 Quoto tutte le tue risposte agli altri interventi. Per quanto riguarda la tua ultima considerazione siamo costretti ad accontentarci, per via dello squilibrio tra domanda ed offerta. Lo squilibrio deriva da due fattori: 1. Biologico. Gli uomini hanno maggiore bisogno di sesso. Fattore ineliminabile, quello di cui abbiamo parlato fino ad ora. 2. Culturale. Scopare una donna è un'attività sicuramente piacevole ma molti fanno l'errore di basarci sopra la loro autostima, la loro considerazione di se stessi, la loro felicità (lo facevo anch'io). La donna ha ancora il sacro potere di sancire il tuo successo e fallimento personale, aprendo o chiudendo le gambe. Tutta questa logica della conquista che sembra disprezzare lo zerbinismo a livello superficiale, in realtà lo alimenta. Si disprezza chi compra fiori e si esalta chi si inventa frasi divertenti. Si disprezza chi va a prendere con la macchina la ragazza sotto casa e si esalta chi passa tutta la sera rincorrendo tizie random. Forse si sta cercando solo un nuovo modo per essere zerbini. Le donne sono ancora il supremo giudice, sono ancora l'imperatore che sceglie della vita e della morte del gladiatore. Questo modo di pensare non porta necessariamente al fallimento sessuale, porta sicuramente al fallimento personale. Porta a mettere tutto se stessi nelle mani di qualcun altro, e questo qualcun altro impara in fretta a trarre dei vantaggi dalla situazione. Forse se si iniziasse a considerare il sesso come qualcosa di piacevole ma poco importante, le donne come esseri umani e non come queste divinità per cui bisogna addirittura leggersi i libri per imparare a farle felici (ma che se li leggano loro i libri!), se si iniziasse a considerare questi mitici alpha come delle persone comuni con un'abilità di poco conto si vivrebbe meglio. Il fattore 1 non potrà mai scomparire ma almeno che si cerchi di non alimentarlo. Tanto le occasioni per scopare capitano e per quanto ci si sforza non si riuscirà mai a soddisfare totalmente un desiderio sessuale che è progettato per essere sempre sovradimensionato. rospo, frk, alphabeta e 3 altri ha reagito a questo 6
Lubricure [Partecipante] 349 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 (modificato) Dire (e sopratutto accettare) questa cosa equivale un po a dire che le donne se la vendono al miglior offerente. Che poi, se ci pensiamo bene, non si discosta molto dalla realtà. A questo punto sarebbe fin troppo facile sparare a zero sulla morale femminile. Ma, per onestà di ragionamento, bisogna dire che l'uomo fa esattamente la stessa cosa: lo vende alla miglior offerente, ovvero alla donna più bella e sessualmente più attrattiva. Il problema sta invece nelle motivazioni. La motivazione "utilitaristica" dell'uomo, infatti, parte dall'esigenza della soddisfazione sessuale e si conclude nella sfera sessuale (lo do alla più bella). La motivazione sessuale femminile invece parte dalla soddisfazione sessuale, ma viene traslata dalla donna ad una sfera totalmente avulsa dal sesso (la do a chi mi da di più). Questa è, più di tutte, la dimostrazione che i due desideri sessuali non possono essere ne equivalenti ne tantomeno paragonabili. Essi, al contrario, non sono probabilmente nemmeno compatibili. Ergo il piacere sessuale femminile non tiene presente della soddisfazione sessuale dell'uomo e sposta la soddisfazione sessuale di se stessa in ambiti avulsi dall'atto sessuale stesso. Quindi la riflessione diventa: se la femmina se la vende, questo impoverisce non poco il ruolo sessuale del maschio. Perchè mai quindi il maschio dovrebbe aumentare il suo potenziale personale e sociale per soddisfare un'esigenza della femmina, che invece risulta disinteressata a quel piacere sessuale a cui punta il maschio? Che poi, a guardar bene, quel valore personale e sociale del maschio è frutto di una pesante ambivalenza nella femmina. Non è raro trovare donne che preferiscono un uomo economicamente stabile ma che si lamentano di sentirsi "comprate" dallo stesso. Conclusione: se il piacere sessuale femminile si concludesse nell'atto sessuale questa discussione non avrebbe senso ad essere. Ma tant'è... Infatti, alla fine si tratta di far collimare delle esigenze da una parte e dall'altra. Non ho problemi a dire che lo vendo, se si può così dire, a quella che valuto essere il migliore compromesso tra attrattiva sessuale e qualità della personalità, mentre nel brevissimo termine posso sbolognarlo anche alla prima che passa senza battere ciglio. Alla fine, nel bene o nel male, comunque operiamo delle scelte facendo delle valutazioni, sarebbe falso dire il contrario. Sulle motivazioni, mi trovo in buona parte d'accordo con te e sostengo quanto segue. Il piacere sessuale femminile è influenzato anche da altre componenti, oltre al puro soddisfacimento di una pulsione. L'uomo si svuota, ma alla donna non basta essere riempita, salvo eccezioni. Ho trovato, per esperienza diretta, che aggiungere molto contatto fisico come carezze, coccole in generale soddisfa il bisogno di sicurezza e di importanza che una donna ha. Una condizione fondamentale è che non si senta una grotta in cui si lancia un salame, mentre l'uomo anche se fa solo la parte dello spruzzino, di solito non è che ci rimane male, anzi. Il problema di fondo secondo me è un altro, cioè vedere le condizioni aggiuntive richieste alla soddisfazione sessuale femminile, che comunque, per quanto incasinata dalla società, rimane sempre il fine principale di tutto. Parlandone con alcuni miei soci, che però non sono nel forum, siamo arrivati ad un interessante conclusione. Per esempio, uno già si immagina che la donna pretenda, pretenda a schifo, cene pagate, aperitivi a braccio, eccetera per arrivare al dunque. Ecco, io dico che non è così, secondo me. L'aperitivo, la cenetta, le boiate a credito sono tutte cose insegnate da mammina e papuccio, o comunque la società. Quando tu dici che la donna si lamenta quando si mette con il ricco e si sente comprata, per me è perchè sta traendo un vantaggio andando a danno dei suoi stessi veri bisogni, quali la sicurezza, sentirsi importante, ed ancora più fondamentale conseguire una piena soddisfazione sessuale senza compravendite. La riflessione utilitaristica a cui sono arrivato deriva anche dal fatto che gli zerbini che le innaffiano di drink per arrivare a dei "risvolti inguinali" della faccenda, o non riescono ad averla o se ci riescono, a meno che non ci sia dell'attrattiva fisica alla base, la donna non la da con vero piacere e soddisfazione. Per cui, in sostanza vedo la (vera) soddisfazione sessuale femminile, seppure diversa da quella maschile, non con differenze inconciliabili. Ho affermato prima che il desiderio sessuale maschile e femminile non siano uguali, ed infatti credo sia così, certo, rimarrà sempre un gap. Tuttavia non escludo che si potrebbe benissimo ridurre gli attriti andando a soddisfare i bisogni veri, piuttosto che quelli creati ad arte per farci sopra soldi. Ovviamente questo implica che la donna debba cercare di trovare la soddisfazione vera dei suoi bisogni, altrimenti è tutto un lavoro lasciato sulle spalle dell'uomo. Inoltre, molto importante, è che la donna realizzi che la soddisfazione sessuale dell'uomo porterà ad una disinteressata soddisfazione anche dei suoi bisogni extra di affetto, questo detto almeno a mio avviso e per esperienza fatta di persona. Cioè alla fine, se si mette con il nababbo e si lamenta, chi è causa dei suoi mali pianga sè stesso. Modificato 2 Maggio 2015 da Lubricure
Waitforit [Élite] 611 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 Aggiungo sul "White Knight" "Hey tu porco levale le mani di dosso" Lilian ha reagito a questo 1
Canadair [Élite] 1737 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 Noto con non poca soddisfazione che la discussione sortisce una certa forma di rilessione. Che poi è il mio obiettivo, indipendentemente dalle conclusioni a cui si può arrivare. Mi rendo anche conto, però, che la confusione è ancora tanta e che quindi ognuno ha bisogno del proprio legittimo chiarimento. Per cominciare rispondo ad IO.SI.TU.NO Ho letto e rispetto la tua opinione. Grazie al cielo si può essere discordanti sulle opinioni, altrimenti cosa esisterebbe a fare un forum di discussione? Ciò nonostante mi preme farti notare che, a differenza mia, tu non porti dati di fatto piuttosto che elementi oggettivi e condivisibili a favore della tua tesi. Ti basi piuttosto sulla semantica (ovvero sull'uso dei termini) che poi è - guarda caso - proprio ciò che accusi me di fare. Se volessi davvero rispondere con della semplice semantica, mi basterebbe farti notare che nel dire c'è implicita una contraddizione in termini. Infatti se un desiderio viene "attivato" (io preferirei dire "stimolato") da elementi diversi tra loro (anche qui preferirei "fattori" piuttosto che "emozioni") è ovvio che i due desideri non possono essere equivalenti. Ribadisco che è proprio una contraddizione in termini! Tanto per essere chiari: se per esempio il mio desiderio di cibo parte da un'effettiva ed ogettiva mancanza di alimentazione (ad esempio a causa di una dieta di dimagrimento) essa sarà necessariamente diversa da un desiderio di cibo che parte da una mancanza che non ha nulla a che vedere col cibo (ad esempio la causa scatenante di una anoressia o di una bulimia). Ne consegue che, nascendo da motivazioni differenti, i due desideri non sono equivalenti e, se ci pensi bene, non possono nemmeno essere paragonati tra di loro. Però, come dicevo qualche rigo prima, io non mi affido alla semplice logica semantica. Anzi il mio tentativo è al contrario di trovare dei punti di congiunzione, laddove questi esistano. Analizziamo quindi la tua conclusione: Ti faccio notare innanzitutto che sei proprio tu a fare una generlizzazione - ovvero "le donne hanno più problemi" - ed io continuo a cercare di tenere una certa distanza dagli assolutiemi. Forse lo fai per brevità di esposizione, però a questo punto direi che un po di "poema" ci può anche stare, se serve a chiarire meglio un punto di vista. Ma assumiamo per un attimo questa ipotesi per vera, per venire incontro al tuo punto di vista. Partire da questa ipotesi significa presupporre una condizione di superiorità maschile (ristretta ai "problemi" ovviamente) che già da se distrugge quel concetto di equivalenza tra piacere maschile e femminile dando per scontata una problematica di base della donna, oltre ad essere - serve ripeterlo? - un'altra contraddizione logica. Se invece ho intuito bene e si tratta di semplice omissione per brevità di esposizione allora provo ad interpretare. Se fai riferimento ai dati oggettivi che ho riportato negli interventi precedenti, ovviamente io sono il primo a sostenerli. Il che, però, non significa necessariamente che le donne abbiano più problemi. Significa, al contrario, che l'approccio al sesso della donna è totalmente diverso da quello dell'uomo. Il che dimostra (e implicitamente significa) che i due piaceri in se sono necessariamente ed ovviamente diversi tra loro, sia qualitativamente che quantitativamente. Poi mi stupisce come tu abbia potuto rifurre (forse anora una volta per sintesi?) un discorso ampiamente riferito alla psiche umana in genere ad una affermazione quale: Questo, a mio parere, denota una certa superficialità nell'approccio alla psicologia umana che non solo da alla femmina una predmonanza in termini di percezione delle cose ma riduce invece la percezione permaschile del sesso ad uno sterile atto di "svuotamento" privo di valenze psichiche. Questo, concedimelo, è davvero degradante per il maschio. E, mi si conceda di far notare come in questa cosa si palesa quel condizionamento socio-culturale, che ho messo all'inizio del mio intervento. Esso, proprio in questo caso, trova la sua più lampante dimostrazione. In sintesi: donna sensibile e problematica uomo animale e svuotacoglioni. Ma, ancor peggio, non si tiene in considerazione il fatto ancor più importante che quello "svuotamento" non è certo dettato dalla necessità di fluizione del carico spermatico presente nello scroto, per il quale madre natura ci ha dotati della polluzione notturna e della masturbazione. Esso è, al contrario, proprio il frutto di un processo psichico e nella psiche maschile affonda le sue radici e le sue motivazioni più profonde. Conclusione: rispetto il tuo condizionamento mentale ma non posso condividerlo. -------- Rispondo poi a Lubricure, che invece mostra un po più di lucidità analitica. La riflessione utilitaristica è abbastanza condivisibile, ma il problema sta proprio in questo. O per meglio dire nelle contraddizioni che questo approccio porta nel rapporto uomo-donna. Dire (e sopratutto accettare) questa cosa equivale un po a dire che le donne se la vendono al miglior offerente. Che poi, se ci pensiamo bene, non si discosta molto dalla realtà. A questo punto sarebbe fin troppo facile sparare a zero sulla morale femminile. Ma, per onestà di ragionamento, bisogna dire che l'uomo fa esattamente la stessa cosa: lo vende alla miglior offerente, ovvero alla donna più bella e sessualmente più attrattiva. Il problema sta invece nelle motivazioni. La motivazione "utilitaristica" dell'uomo, infatti, parte dall'esigenza della soddisfazione sessuale e si conclude nella sfera sessuale (lo do alla più bella). La motivazione sessuale femminile invece parte dalla soddisfazione sessuale, ma viene traslata dalla donna ad una sfera totalmente avulsa dal sesso (la do a chi mi da di più). Questa è, più di tutte, la dimostrazione che i due desideri sessuali non possono essere ne equivalenti ne tantomeno paragonabili. Essi, al contrario, non sono probabilmente nemmeno compatibili. Ergo il piacere sessuale femminile non tiene presente della soddisfazione sessuale dell'uomo e sposta la soddisfazione sessuale di se stessa in ambiti avulsi dall'atto sessuale stesso. Quindi la riflessione diventa: se la femmina se la vende, questo impoverisce non poco il ruolo sessuale del maschio. Perchè mai quindi il maschio dovrebbe aumentare il suo potenziale personale e sociale per soddisfare un'esigenza della femmina, che invece risulta disinteressata a quel piacere sessuale a cui punta il maschio? Che poi, a guardar bene, quel valore personale e sociale del maschio è frutto di una pesante ambivalenza nella femmina. Non è raro trovare donne che preferiscono un uomo economicamente stabile ma che si lamentano di sentirsi "comprate" dallo stesso. Conclusione: se il piacere sessuale femminile si concludesse nell'atto sessuale questa discussione non avrebbe senso ad essere. Ma tant'è... -------- A liberalanc. Sarò breve. Forti se prese in se. Deboli, se paragonate con il maschio umano. Debolissime se paragonate alla stessa dinamica che avviene nei mammiferi di più o meno tutte le razze, le quali ovviamente non vengono condizionate dalle sovrastrutture poichè rispondono ad istinti naturali, più o meno a seconda dello stadio evolutivo della razza. Non ho capito, spiegati meglio. -------- In risposta a dark fly. Non ho mai detto che sia una negazione fine a se stessa. Se leggi bene tutti gli interventi dei partecipanti comprenderai che è opinione comune che questa negazione è funzionale all'ottenimento di benefici che esulano totalmente dal sesso. Il punto non è la negazione in se, ma il voler per forza equiparare due istinti che hanno genesi e risultati differenti tra di loro. -------- Concedetemi un lungo intervento in risposta a Canadair. Egli è il perfetto esempio di cosa producono luoghi come questo forum: un uomo che, a fronte di palesi dati oggettivi del disinteresse femminile, non solo giustifica tale disinteresse come buono, giusto e legittimo ma addirittura si prende la colpa del risultato, scagionando totalmente la controparte femminile da ogni tipo di responsabilità. Leggiamo con attenzione. In pratica Canadair dice che la donna è incapace di liberarsi dei suoi "MA" e dei suoi "SE" senza l'intervento maschile. Se già questo concetto risulta degradante per la donna che viene definita - mi si conceda l'esagerazione - incapage di agire per libero arbitrio, essa è ancor più degradante per l'uomo poichè esclude tutta la tematica legata al piacere sessuale e lo limita ad un semplice atto riproduttivo e selettivo. Qui nessuno nega la valenza istintiva dell'atto sessuale. Anzi! Ma parlare di puro istinto e poi sottolineare la necessità del maschio di demolire le sovrastrutture della femmina mi suona quasi come "io maschio bestia tu donna evoluta". Insomma, caro Canadair, ti ricordo che sia maschio che fammina della razza umana sono dotati della corteccia prefrontale e che ambedue sono dotati del cosiddetto LIBERO ARBITRIO. Ma tutto questo non è l'esatto opposto (in termini logici) di quanto avevi detto qualche rigo prima? A me sembra un'evidente contraddizione nonchè un evidente segno di confusione sull'argomento. Ma andiamo oltre: Potrei continuare a quotarti all'infinito su ogni singola frase, ma sarebbe tedioso e annoierebbe chi legge. Mi limiterò a dirti che se una donna volesse davvero godere come dici tu, le basterebbe agire esattamente come agisci tu nei loro confronti. Ma se questo non succede fatti almeno qualche domanda anzicchè difendere le posizioni femminili a spada tratta come fossero dettate dal cielo e come se esse non potessero mai cambiare. Questa è la frase che mi fa più paura. E' sconvolgentemente riduttiva e distruttiva nei confronti dell'uomo ed ha una brutalità ed una mancanza di rispetto che mi lascia basito. Da per scontata una colpa a monte, stigmatizza una specie si "peccato di nascita" che ricorda molto la mentalità cattolica. Non ci vuole Nostradamus per capire che cela molta insicurezza e tende a demolire l'IO (sia quello cosciente che quello inconscio) e ad un occhio più attento dimostra che essa scagiona la figura femminile da ogni responsabilità. Mi chiedo: problemi con la donna? Dissapori con la figura femminile? Una mamma troppo severa? Io comprendo il dolore insito in questa mentalità e rispetto il dolore della fine della tua relazione e NON voglio assolutamente infierire poichè mi rendo conto che in momenti come questi la fragilità umana è tanta. Ciò nonostante ti invito caldamente a rivedere le tue posizioni. Una donna non è uno scrigno segreto del quale tu devi trovare la chiave o la combinazione. E' un essere pensante che agisce indipendentemente dalle tue azioni e che può esserne condizionata solo in parte. -------- Infine un elogio a zerozero il quale sembra essere l'unico che ha capito a pieno il mio intervento. Per te zerozero va solo il mio "grazie per la perspicacia". Mi permetto quindi di confrontare con te una mia personalissima (quindi discutibilissima) riflessione che facevo leggendo il tuo intervento. Pensavo che in una visione un po "superficiale" dell'argomento, noi uomini un po ci "accontentiamo" delle donne. Potremmo dire che noi appaghiamo solo parzialmente le nostre aspettative sessuali a fronte di un lavoro di "conquista" delle donne. Ma un leitmotiv dell'opinione femminile, nonché un opinione comune molto condivisa della donne è che siano le donne ad accontentarsi di scialbi uomini che "non ci sanno fare" a fronte di ipotetici principi azzurri da sempre decantati, sognati e mai trovati. Mi chiedo: un uomo, dinnanzi ad una donna della quale si accontenta sessualmente (ma che non lo accontenta sessualmente) e che per giunta si lamenta dell'uomo stesso che ha dinnanzi come fa egli a pensare di se stesso "se non ci ho ancora fatto sesso è colpa mia perché non ho saputo come portarmela a letto". A mio modestissimo parere il concetto stesso e tutte le sue implicazioni sono il motivo del fallimento sessuale. Come ha detto qualcuno altro, dimostri che a scrivere cose che non si reggono logicamente, risposte che intepretano il tuo interlocutore al contrario, più qui e li qualche insulto personale, il tutto scritto in maniera articolata e sintatticamente corretta, non solo sembri avere ragione, ma anche convinci qualcuno. Ti ringrazio per avermi "curato" con una lunga risposta, però io non ho il tempo di rispondere a lungo adesso Lo farò, a te e a Zerozero il tuo mini te. Resta la domanda fondamentle, che eviti, perche' non sai cosa dire "perche' la donna non ha voglia di far sesso, anzi passa la vita ad EVITARE di fare sesso?
liberalanc [Partecipante] 86 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 Sevy, on 01 Mag 2015 - 11:33, said: Analizziamo in concetto. Capiamo. Il centro del concetto da me espresso è il desiderio sessuale femminile. Quel che ho detto e che continuo a ribadire è che le donne non hanno necessità, ovvero bisogno, ovvero desiderio spasmodico, ovvero urgenza, ovvero emergenza, ovvero forte spinta ormonale a fare sesso. E allora diventa palese l'immensa ed incolmabile differenza che separa il desiderio sessuale maschile da quello femminile. Discussione interessante sui Massimi Sistemi del mascolino e del femminino. Sul merito. Una spinta ormonale a fare sesso? Il discorso è complesso, quello che è certo intorno alla fase dell'ovulazione è che prima compare il picco degli estrogeni, poi la monta dell'onda del testosterone....gli estrogeni rendono la donna seducente, l'androgeno testosterone seduttiva. Fino a qui, Sevy, siamo d'accordo? E, genericamente e soggettivamente, a tuo stretto giudizio ed esperienza, gli effetti di queste spinte ormonali sono deboli o forti ? A liberalanc. Sarò breve. Forti se prese in se. Deboli, se paragonate con il maschio umano. Debolissime se paragonate alla stessa dinamica che avviene nei mammiferi di più o meno tutte le razze, le quali ovviamente non vengono condizionate dalle sovrastrutture poichè rispondono ad istinti naturali, più o meno a seconda dello stadio evolutivo della razza. Tu scrivi: queste spinte ormonali sono forti se prese in se. Hanno permesso il fatto che dopo migliaia e migliaia di generazioni, tutti noi fossimo qui presenti come individui. Quindi secondo tutti noi il desiderio sessuale femminile, nelle sue precondizioni ormonali, è quanto serve per la specie. Ma gli effetti di questi ormoni riguardano anche la sfera psichica, dove si presentano come appetiti sessuali. In questo territorio preferisco affidarmi alle antichissime mappe aristoteliche, e poi scolastiche, con i concetti di Irascibile e Concupiscibile, piuttosto che ai concetti di fine ottocento di libido freudiana. [Per chiarirci in soldoni è come parlare delle componenti del cosiddetto maschio rettiliano, accanto al quale io introdurrei la donna rettiliana.... secondo una ultima moda comparsa sul Forum] In una mappa della psiche umana noi abbiamo delle parti dentro di noi assolutamente in comune con gli animali, che in modo particolare si manifestano con l'Irascibile, per la sopravvivenza degli individui, e con il Concupiscibile, per le finalità riproduttive. Nessun autore di qualunque che sia scuola o epoca ha mai pensato che il Concupiscibile femminino fosse meno sviluppato che quello mascolino, anzi al contrario ha sempre dato il massimo di importanza a questa componente della psiche femminile, sede naturale del desiderio sessuale femminile. Tutti i problemi ai quali tu accenni non stanno affatto nella componente animale, irascibile o concupiscibile della psiche, dove stanno gli istinti e le radici dell'odio e dell'amore, ma nelle componenti superiori della psiche che governano controllano e frenano le componenti inferiori. Quanto scrivo è ovvio, ma spesso le cose ovvie vanno ribadite. Quindi non si può parlare di desiderio sessuale femminile se non in dialettica con le componenti superiori che lo controllano; nella identica donna se il desiderio è frenato o sfrenato si manifesta con intensità e modalità del tutto diverse. Essendo l'uomo e la donna degli animali culturali, è nella cultura che si determinano sempre gli indirizzi a quei controlli o freni agli istinti primari dell'Ira e della Concupiscenza; ed è da qui che bisogna procedere nel ragionamento, escludendo dallo stesso la forte spinta ormonale che ci viene offerta dalla natura in modo diverso ma adeguato a maschi e femmine. Sevy: Quel che ho detto e che continuo a ribadire è che le donne non hanno necessità, ovvero bisogno, ovvero desiderio spasmodico, ovvero urgenza, ovvero emergenza, ovvero forte spinta ormonale a fare sesso.
Lilian [Lurker] 81 Inviato 2 Maggio 2015 Inviato 2 Maggio 2015 (modificato) Guardate, non ho neanche letto i "wall of text", vedo se li leggo appena ho un po' più di tempo, vi porto solo un esempio di nemmeno un'ora fa che vale più di mille parole, Ero ad un evento in un'altra città sempre Toscana, perché mi interessava una tipa di lì con cui sto vedendo quanto sia fattibile\stabile, Finisce l'evento, esco per aspettarla fuori dal luogo dell'evento, questa mi fa un po' patire. Nel mentre mi ferma un'altra tipa per strada, un' "amica" che in realtà ho visto solo una volta in tutta la mia vita mesi e mesi fa. Neanche si ricorda il mio nome (io di mio non mi ricordavo neanche chi era a dirla tutta, mi ricordavo di averla vista da qualche parte, ma finiva lì),assecondo comunque, mi fa praticamente staccare dal mio gruppo per farmi fare un giro assurdo per arrivare alla stazione dove dovevo andare (sapevo dov'era, ma ho seguito il suo "giro panoramico" for fun), improvviso discorsi generali per capire chi era, poi mi ricordo. Mette spesso in chiaro che è nei suoi giorni di girotondi ormonali (giustificazione a sé stessa sul maledetto complesso Santa\Puttana), e praticamente mi lascia diversi spazi in cui inserirmi sia a parole che fisicamente. Prende tanto tempo, mi gira molto attorno, restiamo più volte soli, si siede su di me, mi mette la mano sulla spalla, mi fissa negli occhi, insomma è MOLTO aperta e molto ambigua nei movimenti e nelle espressioni. Finisce che quasi mi porta subito a casa sua. Dico "quasi" perché non ho trovato la risposta ad un suo fottuto test in cui dovevo spingere di più, e le ho dato l'ok per eventualmente rimandare ad un'uscita sempre stasera, in cui mi viene a prendere a casa. Solo che si è lasciata da un mese, ed ha tirato un po' fuori questa menata, quindi può darsi che ci ripenserà nell'oretta di solitudine. (tra l'altro delusissima quanto non ho trovato risposta al suo test per finire subito da lei... mi è venuta ovviamente subito dopo averla salutata la risposta perfetta per aggirare il santa\puttana) e quindi non so se da qui a mezz'ora ci ripensa, ora vedo un po' cosa riesco a fare. Fatto sta che Kino pesante, lei pesantemente aperta sessualmente, numero, facebook e se va bene mi prende stasera, si fa serata e vedo di chiuderla. Il tutto in nemmeno un'ora assieme, e praticamente da sconosciuti. Questo per dire : IL NEMICO NON SONO LE DONNE, MA IL FOTTUTO COMPLESSO SANTA\PUTTANA Modificato 2 Maggio 2015 da Lilian huga e Tremors83 ha reagito a questo 2
Canadair [Élite] 1737 Inviato 4 Maggio 2015 Inviato 4 Maggio 2015 (modificato) " Un giorno Zeus ed Era si trovarono divisi da una controversia: chi potesse provare in amore più piacere: l'uomo o la donna. Non riuscendo a giungere a una conclusione, poiché Zeus sosteneva che fosse la donna mentre Era sosteneva che fosse l'uomo, decisero di chiamare in causa Tiresia, considerato l'unico che avrebbe potuto risolvere la disputa essendo stato sia uomo sia donna. Interpellato dagli dei, rispose che il piacere sessuale si compone di dieci parti: l'uomo ne prova solo una e la donna nove, quindi una donna prova un piacere nove volte più grande di quello di un uomo. La dea Era, infuriata perché l'indovino aveva svelato un tale segreto, lo fece diventare cieco, ma Zeus, per ricompensarlo del danno subito, gli diede la facoltà di prevedere il futuro e il dono di vivere per sette generazioni: gli dei greci, infatti, non possono cancellare ciò che han fatto o deciso altri dei.[1]" La dea Era (maledetta Dea dell amore coniugale fra l'altro, nemica della seduzione) oggi ci ha mandato Sevy. Non facciamoci però accecare. Sevy e zerozero per le enormità pericolose che scrivono, e le sviste clamorose che prendono nel concepire la seduzione, i rapporti uomo-donna ed in generale la filosofia e la mentalità di questo forum, meritano risposte dettagliate; il tempo impiegato, che potrebbe essere utilizzato in attività più costruttive, non e' quindi sprecato proprio perche' la malapianta (spero in buonafede) seminata non attecchisca e generi, come già sta facendo, semi malvagi Prima di passare alla risposta, ove possibile, una piccola esperienza del sabato sera: Io e lei usciamo (in un centro commerciale! oddio che orrore sevy) e vediamo un pò di negozi, compreso una libreria, facciamo un pò di shopping ma minimo; poi ceniamo rapidamente in un ristorante che ci piace, niente di che pizza e birra, la conversazione e' carina, la ragazza e' giovane simpatica ed intelligente ed ha 20 anni; e' una trombamica-amante da un bel pò. Stiamo bene e ci stiamo divertendo; raggiungiamo casa mia sentendo musica scema alla radio; stiamo bene, il desiderio e' nell aria, le tocco le gambe in auto mentre guido, al semaforo rosso lei mi bacia... arriaviamo a casa, entriamo e neanche accendo le luci, le metto le braccia al collo, lei mi stringe con le gambe appoggiata al muro ci baciamo; mi mette le mani sui suoi fianchi le fa scendere verso l'orlo della gonna corta per farmela alzare.. ci baciamo ancora.. la sento già calda sotto i collant..che li si abbassa girandosi sui tacchi alti e piegandosi sul tavolo della cucina dove siamo nel frattempo arrivati... lei mi chiede vuole che sia dentro di lei... e' calda e bagnata ,,desiderosa , direi... mi viene da sorridere ed indugio con led ita in quel fiore bagnato perche' sdevo avere trovato la prima ragazza del mondo animata da desiderio sessuale.wow che culo stasera .. lei mi riporta alla realtà pregandomi di essere dentro che lo vuole... per farmelo capire allunga le mani dietro aprendo il suo bel giovane culetto.... Dopo qualche ora siamo a letto insieme, e dormiamo esausti.. la notte e' piacevole.. mi sveglio con il sole che sorge,, con gli uccelli che conguettano..e con il mio uccello nelle sue mani.. lei e' sveglia da un pò..e desidera ancora.. le sue mani si stringono intorno alla mia erezione.. e poi le sue labbra mi rendono pronto per lei, per celebrare il sole che sorge... Ora, non vorrei che qualcuno pensasse che ho raccontato questa storia per incensarmi del sesso del wekend: anche perche' e' uan storia relativamente ordinaria nella mia vita, banale addirittura per buona parte dei forumisti, e decisamente ordinaria e banalissima per i grandi seduttori della storia; Chiunque abbia fatto l'amore almeno una volta con una donna, sa che lei desidera eccome, desidera essere baciata toccata e penetrata; a volte desidera essere il soggetto attivo di utte queste cose , (compresa la penetrazione :D oh c'e' a chi piace eh) ; Chiunque abbia accarezzato uan vagina bagnata, preso tra le dita un capezzole eretto,, visto un paio di cosce che si aprono, chiunqe abbia sentio il suo bacino che si preme sul tuo mentre la baci.. chiunque abbia sentito "andiamo a fare l'amore", "mi vuoi".. " ti prego , entrami dentro adesso", sa cosa intendo. Ripeto, sono banalità lampanti , che dovrebbero essere chiare, ma sembra di no sembra che la new wave sia il piagnonismo del tipo "tanto non hanno voglia" o "la danno solo ai belli o molto ricchi". Questo per i fatti, senza aggiungere le confessioni di amiche bisex ed etero, di trombamiche o semplicemente amiche intime con le quali si sono divise confidenze. Chiunque nega che la donna abbia un desiderio sessuale, dal mio punto di vista e' praticamente vergine oppure cieco sordo ed anche con problemi al tatto. ; o sta accusando le donne di mancanza di desiderio per coprire i suoi insuccessi seriali. Se non ha desiderio per te, non e' detto che non lo abbia in generale; Tutto il resto sono pippe mentali neanche tanto mentali. Questa mentalità ha una pericolistà sociale gravissima , al punto di giustificare lo stupro, perche' se lei non ha voglia MAI, allora tanto vale prenderla a forza; Chi dice cavolate del genere, non e' un seduttore, non so cosa ci faccia qui; e' un fallito che mente a se stesso, e' uno stupratore potenziale, un segaiolo effettivo- Il seduttore riconosce il desiderio sessuale femminile, lo alimenta, lo accresce, lo nutre, ne gioisce, insieme a lei, insieme a lei apre le convenzioni sociali, la rende sicura che a lui può aprirsi, a lui può offrire il suo desiderio che da lungo tempo, ( o poco tempo, non importa) tiene dentro, e che non può dare a tutti, sopratutto a chi non li riconosce; dareste un diamante a chi lo scambia per vetro colorato o ne nega l 'esistenza? Veniamo a noi., Noto con non poca soddisfazione che la discussione sortisce una certa forma di rilessione. Che poi è il mio obiettivo, indipendentemente dalle conclusioni a cui si può arrivare. Mi rendo anche conto, però, che la confusione è ancora tanta e che quindi ognuno ha bisogno del proprio legittimo chiarimento. Bene partiamo allora con questo tono professorale, con questa retorica del fallimento ; del realismo che non e' reale, del "sotto gli occhi di tutti" quando sotto gli occhi di tutti c'e' ben altro, ; condiamolo con un buon italiano e dei periodi aritcolati; venghino signori alla retorica e sofistica del fallimento: ora vi spiego tutto io, di come " a lei non piace" e chi pensa il contrario e' un illuso; pensava di scopare una ventenne ed era su youporn; venghino che sevy vi spiega tutto;: Per cominciare rispondo ad IO.SI.TU.NO Ho letto e rispetto la tua opinione. Grazie al cielo si può essere discordanti sulle opinioni, altrimenti cosa esisterebbe a fare un forum di discussione? Ciò nonostante mi preme farti notare che, a differenza mia, tu non porti dati di fatto piuttosto che elementi oggettivi e condivisibili a favore della tua tesi. Ti basi piuttosto sulla semantica (ovvero sull'uso dei termini) che poi è - guarda caso - proprio ciò che accusi me di fare. Se volessi davvero rispondere con della semplice semantica, mi basterebbe farti notare che nel dire c'è implicita una contraddizione in termini. Infatti se un desiderio viene "attivato" (io preferirei dire "stimolato") da elementi diversi tra loro (anche qui preferirei "fattori" piuttosto che "emozioni") è ovvio che i due desideri non possono essere equivalenti. Ribadisco che è proprio una contraddizione in termini! Tanto per essere chiari: se per esempio il mio desiderio di cibo parte da un'effettiva ed ogettiva mancanza di alimentazione (ad esempio a causa di una dieta di dimagrimento) essa sarà necessariamente diversa da un desiderio di cibo che parte da una mancanza che non ha nulla a che vedere col cibo (ad esempio la causa scatenante di una anoressia o di una bulimia). Ne consegue che, nascendo da motivazioni differenti, i due desideri non sono equivalenti (ma per favore!!!) e, se ci pensi bene, non possono nemmeno essere paragonati tra di loro. Ma che c'entra! l'unica vera differenza e' che lei con il rischio che il suo cervello animale conosce bene di essere inseminata non può , non deve, darla a casaccio: una volta rimosse, (ad arte seduttiva, o con spontaneità e per puro caso) queste (dal suo punto di vista sacrosante ) "sicure"..lei si bagna come a te viene duro; e' la stessa identica cosa; la tua anologia con il cibo non tiene; sempre fame e'. Mi lancio in un analogia per dimostrare al contrario, come la tua non tenga. ; io volo a bassa quota con un aereo di attacco e con manovre molto aggressive e violente; alessandro che vola con l airbus predilige il volo ad alta quota e la precisione certosina della linea volta al rispetto dei passeggeri. tutti e due amiamo il volo alla stessa maniera e con approcci diversi amiamo il nostro diverso ma uguale cielo. Il fatto che possa essere necessaria una stimolazione non cambia che e' sempre desiderio eccome; ed avendo una certa esperienza di donne (appunto ad averla) ti saranno capiati casi in cui lei ha mostrato il SUO desiderio prima che lo avessi TU per LEI? capitato..vero.... vero? Però, come dicevo qualche rigo prima, io non mi affido alla semplice logica semantica. Anzi il mio tentativo è al contrario di trovare dei punti di congiunzione, laddove questi esistano. Analizziamo quindi la tua conclusione: (frase di io.si.tu.no che non riporto) Ti faccio notare innanzitutto che sei proprio tu a fare una generlizzazione - ovvero "le donne hanno più problemi" -(che e' vero, hanno più "problemi rispetto a te che puoi (puoi?) inseminare quante volte vuoi) ed io continuo a cercare di tenere una certa distanza dagli assolutiemi. ( meno male !!! figurati se no)Forse lo fai per brevità di esposizione, però a questo punto direi che un po di "poema" ci può anche stare, se serve a chiarire meglio un punto di vista. Ma assumiamo per un attimo questa ipotesi per vera, per venire incontro al tuo punto di vista. Partire da questa ipotesi significa presupporre una condizione di superiorità maschile (ristretta ai "problemi" ovviamente) che già da se distrugge quel concetto di equivalenza tra piacere maschile e femminile dando per scontata una problematica di base della donna, oltre ad essere - serve ripeterlo? - un'altra contraddizione logica.(non ho capito niente, , a me sembra che quello che si contraddice sei tu,, di più nel seguito; spesso parli di inferiorità uomo/donna, a sproposito e come ti fa comodo; qui dici che io.si.tu.no descrive una superiorità maschile... più giù dirai il contrario) Se invece ho intuito bene e si tratta di semplice omissione per brevità di esposizione allora provo ad interpretare. Se fai riferimento ai dati oggettivi che ho riportato negli interventi precedenti, ovviamente io sono il primo a sostenerli. Il che, però, non significa necessariamente che le donne abbiano più problemi. Significa, al contrario, che l'approccio al sesso della donna è totalmente diverso da quello dell'uomo. Il che dimostra (e implicitamente significa) che i due piaceri in se sono necessariamente ed ovviamente diversi tra loro, sia qualitativamente che quantitativamente. e dalli ! ma cielo .. a me eccitano le gambe lughe e le autoreggenti,. al mio amico alessandro, le tette grandi e le guepiere. ma ci viene duro uguale; io sono più diretto, lui più indiretto, approcciamo e seduciamo in maniera diversa, lui ama la MLTR, io preferisco essere single ed avere molte trombamiche.. ci viene duro uguale. il fatto che la donna si approcci ( e non sempre) al sesso in maniera diversa dall uomo non vuol dire che la sua voglia , desiderio di fare sesso sia diversa o inferiore; ripeto a me vien duro, a lei si bagna. e non e' detto che ne che goda meno; vedi il mito di Tiresia. Poi mi stupisce (si stupisce, certo....) come tu abbia potuto rifurre (forse anora una volta per sintesi?) un discorso ampiamente riferito alla psiche umana in genere ad una affermazione quale: (frase di io.si.tu.no che non riporto) Questo, a mio parere, denota una certa superficialità nell'approccio alla psicologia umana che non solo da alla femmina una predmonanza in termini di percezione delle cose ma riduce invece la percezione permaschile del sesso ad uno sterile atto di "svuotamento" privo di valenze psichiche. Questo, concedimelo, è davvero degradante per il maschio. Ora invece la superiorità sarebbe attribuita alla donna? Ma chissene? Esopratutto chi ha mai detto che il desiderio sessuale maschile e' inferiore? o che e' uno svuotamento? mi pare che quella dello svuotamento sia la logica del bavoso zozzone, non quella del seduttore; che dovrebbe appartenere a questo forum e che le donne dimostrano nei fatti (quelli veri) di apprezzare. Ne si e' detto mai in questo forum che la donna con tutti i suoi problemi sia "superiore" ..anzi proprio il contrario, ci si lamenta spesso di queste incontrovertibili caratteristiche femminili, comprensibili ma non sempre giustificabili; a volte , nello specifico delle variazioni individuali caratteriali, estremizzate fino alla psicosi in alcuni soggetti femminili disturbati. Siamo tutti un pò misogini qui, ma prendiamo atto della difficoltà che ci sono , inevitabili, e ci construiamo il game, per sedurre e sciogliere queste creature, che non sono ne angeli ne demoni, ne stronze ne buone, sono donne e bisogna capire come prenderle; se no youporn...vero? E, mi si conceda di far notare come in questa cosa si palesa quel condizionamento socio-culturale, che ho messo all'inizio del mio intervento. Esso, proprio in questo caso, trova la sua più lampante dimostrazione. In sintesi: donna sensibile e problematica uomo animale e svuotacoglioni. ( Ma, ancor peggio, non si tiene in considerazione il fatto ancor più importante che quello "svuotamento" non è certo dettato dalla necessità di fluizione del carico spermatico presente nello scroto, per il quale madre natura ci ha dotati della polluzione notturna e della masturbazione.(che nella tua logica caro sevy e' lunica conclusione, visto che lei NON ha mai voglia, a meno di stuprarla eh... guarda stavo scrivendo una cosa propria brutta nei tuoi confronti) Come sopra, ma chi ha mai detto questo, e sopratutto in questo forum? io dico, donna da capire e sciogliere, donna a cui mostrare che me la può dare in sicurezza (che sia vero o la sita appunto prendendo per i fondelli e simulando non importa in questo contesto) che sono un soggetto valido per il suo accoppiamento annuale (come lei lo vede nel suo cervello rettile). Ne angelo ne demone, solo animale donna; ed io non mi sento che mi devo svuoate e basta, mi sento che me la voglio godere appieno dal suo primo sorriso al suo ultimo gemito di piacere. Esso è, al contrario, proprio il frutto di un processo psichico e nella psiche maschile affonda le sue radici e le sue motivazioni più profonde. Conclusione: rispetto il tuo condizionamento mentale ma non posso condividerlo. -------- Rispondo poi a Lubricure, che invece mostra un po più di lucidità analitica. (che culo che hai Lubricubre, il prof ti approva) La riflessione utilitaristica è abbastanza condivisibile, ma il problema sta proprio in questo. O per meglio dire nelle contraddizioni che questo approccio porta nel rapporto uomo-donna. Dire (e sopratutto accettare) questa cosa equivale un po a dire che le donne se la vendono al miglior offerente. Che poi, se ci pensiamo bene, non si discosta molto dalla realtà. A questo punto sarebbe fin troppo facile sparare a zero sulla morale femminile. Ma, per onestà di ragionamento, bisogna dire che l'uomo fa esattamente la stessa cosa: lo vende alla miglior offerente, ovvero alla donna più bella e sessualmente più attrattiva. (WA) Il problema sta invece nelle motivazioni. La motivazione "utilitaristica" dell'uomo, infatti, parte dall'esigenza della soddisfazione sessuale e si conclude nella sfera sessuale (lo do alla più bella). La motivazione sessuale femminile invece parte dalla soddisfazione sessuale, ma viene traslata dalla donna ad una sfera totalmente avulsa dal sesso (la do a chi mi da di più). (vero si e' no.. la da a chi percepisce che le dia di più, da un punto di vista emozionale e da un punto di vista utilitaristico, ma la dinamica lover/provider e' ampiamente analiazzata in questo forum ed in termini del suo desiderio non toglie e non mette nulla,,, insisto ma ci ha mia scopato con uan donna che ti voleva?) Questa è, più di tutte, la dimostrazione che i due desideri sessuali non possono essere ne equivalenti ne tantomeno paragonabili (ok ho capito....). Essi, al contrario, non sono probabilmente nemmeno compatibili (BOMBA di SEVY... certo..perche' non ci sono mai storie di amore e di sesso, noi ci siamo riprodotti sotto al cavolo, mai si sono scritte poesie e canzoni e romanzi ,inneggianti al piacere sessuale ed il cazzo non e' fatto per entrare nella figa...! ma che dici, ma in che mondo vivi! ).( Ergo il piacere sessuale femminile non tiene presente della soddisfazione sessuale dell'uomo e sposta la soddisfazione sessuale di se stessa in ambiti avulsi dall'atto sessuale stesso. Quindi la riflessione diventa: se la femmina se la vende, questo impoverisce non poco il ruolo sessuale del maschio. Perchè mai quindi il maschio dovrebbe aumentare il suo potenziale personale e sociale per soddisfare un'esigenza della femmina, che invece risulta disinteressata a quel piacere sessuale a cui punta il maschio? ( Infatti noi aumentiamo il potenziale indipendentemente da lei, e se poi la gnocca in questo contesto arriva, e' solo una riprova dell'aumento del tuo valore, una prova, non il fine ultimo; e cmq mi sembra che nel tuo discorso ci sia anche il disfattismo nei confronti del miglioramento personale!: Certo a che serve o sommo sevy come mai non ci ho pensato prima. ) Che poi, a guardar bene, quel valore personale e sociale del maschio è frutto di una pesante ambivalenza nella femmina. Non è raro trovare donne che preferiscono un uomo economicamente stabile ma che si lamentano di sentirsi "comprate" dallo stesso. Conclusione: se il piacere sessuale femminile si concludesse nell'atto sessuale questa discussione non avrebbe senso ad essere. (certo non ha proprio senso, ed andrebbe chiusa come suggeriva qualcuno , se non fosse pericolississima e demotivante e castrante. ) Ma tant'è... -------- A liberalanc. Sarò breve. (speriamo) Forti se prese in se. Deboli, se paragonate con il maschio umano. Debolissime se paragonate alla stessa dinamica che avviene nei mammiferi di più o meno tutte le razze, le quali ovviamente non vengono condizionate dalle sovrastrutture(allora la colpa e' delle sovratrutture adesso? ma non avevi detto che i desideri erano proprio incompatibli tout-court?) poichè rispondono ad istinti naturali, più o meno a seconda dello stadio evolutivo della razza. Non ho capito, spiegati meglio. (neanche io ho capito la tua risposta) -------- In risposta a dark fly. Non ho mai detto che sia una negazione fine a se stessa. Se leggi bene tutti gli interventi dei partecipanti comprenderai che è opinione comune che questa negazione è funzionale all'ottenimento di benefici che esulano totalmente dal sesso. Il punto non è la negazione in se, ma il voler per forza equiparare due istinti che hanno genesi e risultati differenti tra di loro. (ok sono diversi, minkia mi hai convinto! ora che lo abbiamo stabilito, per scopare e svuotarci come facciamo? ce lo tagliamo? ci diamo allo stupro...? mavah...) -------- Concedetemi un lungo intervento in risposta a Canadair. ( I am so lucky baby ) Egli è il perfetto esempio di cosa producono luoghi come questo forum: (certo, chiudiamoli, sti forum; m se non ti piace che ci vieni a fare? ) un uomo che, a fronte di palesi dati oggettivi del disinteresse femminile, (veramente ho palesi dati che mi dicono l'opposto, ed insisto li ha chiunque abbia mai toccato uan donna che lo desidera) non solo giustifica tale disinteresse come buono, giusto e legittimo ( ma quando mai dico che e' buono giusto e legittimo; anche perche' non esiste un disinteresse, semmai esistono delle diversità dovute alle differenti esigenze biologiche , ma anzi , c'e' tutto il contrario del disinteresse per il maschio in generale; ) ma addirittura si prende la colpa del risultato,(ma colpa di che?) scagionando totalmente la controparte femminile da ogni tipo di responsabilità. (la controparte? ma che siamo in guerrA? guarda che la donna e' dalla mia stessa parte, cioe' quella di realizzare una grande goduta insieme; lo scopo ultimo del seduttore, una situaizone Win-Win; Che poi a volte le donne metabolizzano in maniera strana le loro esigenze e diventano psicosi e' un altro fatto, e ne io ne altri in questo forum lo giustifichiamo, anzi si dice sempre alla larga delle psycho) Fantastico, assolutamente fantastico. Ma che forum hai letto? E se IS non ti piace che ci fai qui? Leggiamo con attenzione. (si si sforzati, perche' mi sa che non ci siamo) In pratica Canadair dice che la donna è incapace di liberarsi dei suoi "MA" e dei suoi "SE" senza l'intervento maschile. (Ma no!, i suoi "se" e i suoi "ma" sono legati a darla ad un uomo che lei percepisce come valido; per gli altri, mio caro sevy prova senza dubbio il disinteresse di cui blateri.. insomma per pochi e non per tutti... ma l'interesse c'e' e ccome.. e i suoi se e i suoi ma sono giustificati proprio per difenderci da chi la considera una figa di legna senza desiderio, da stuprare quasi, oppure una madonna angelicata senza sesso, mentre lei vuole essere sbattuta alla pecora sul tavolo della cucina) Se già questo concetto risulta degradante per la donna che viene definita - mi si conceda l'esagerazione (abbiamo concesso fin troppo) - incapage di agire per libero arbitrio, essa è ancor più degradante per l'uomo poichè esclude tutta la tematica legata al piacere sessuale e lo limita ad un semplice atto riproduttivo e selettivo.(ma quando mai; e' proprio il contrario; il seduttore vive la seduzione a tutto tondo mica solo svuotandosi le palle) Ed ecco che ribaltiamo di nuovo; io sono accusato di "scagionare la controparte femminile", e poi due righe dopo sono accusato di degradarla? decidiamo? la degrado o la scagiono? Qui nessuno nega la valenza istintiva dell'atto sessuale. Anzi! Ma parlare di puro istinto e poi sottolineare la necessità del maschio di demolire le sovrastrutture della femmina mi suona quasi come "io maschio bestia tu donna evoluta". Ma quando mai ..piuttosto "io maschio che ti dico , guarda io ho valore, tu vuoi scoparmi ed io voglio scoparti, andiamo?" ..nessuno qui ha glorificato o madonnizzato la donna , mi pare che tu la madonnizzi dicendo che "non ha sentimento sessuale" Credimi sevy, ho conosciuto ragazze, che , siano sempre benedette, tutto erano tranne che madonne,,, che tesori maialette e dolcissime <3 Insomma, caro Canadair, ti ricordo che sia maschio che fammina della razza umana sono dotati della corteccia prefrontale e che ambedue sono dotati del cosiddetto LIBERO ARBITRIO. (meno male che me lo ricordi tu; appunto, lei esercita giustamente il suo LIBERO ARBITRIO per mostrare il suo desdierio a chi lo merita, e mostrarsi asciutta come un panno al sole agli sfigati, ai perdenti, ai lamentosi, agli ignavi.) Ma tutto questo non è l'esatto opposto (in termini logici) di quanto avevi detto qualche rigo prima? A me sembra un'evidente contraddizione nonchè un evidente segno di confusione sull'argomento. (mi viene da ridere, anzi no piangerE) Ma andiamo oltre: Potrei continuare a quotarti all'infinito su ogni singola frase, ma sarebbe tedioso e annoierebbe chi legge. (Credo di si, perche' la questione mi sembra totalmente banale e non capisco come stiamo aprlando su IS di un argomento così banale e superato) Mi limiterò a dirti che se una donna volesse davvero godere come dici tu, le basterebbe agire esattamente come agisci tu nei loro confronti. ( e dalli, lei e' donna, non può cercarmi alla stessa maniera, , deve essere un filo sicura che non son proprio uno sfigato da cui rischia un ingravidamento.. mi accorgo che in mille salse, ripeti sempre los tesso concetto, evidentemente frustrato dal fatto che finora nessuna ti si e' smutandata davanti.. ) Ma se questo non succede fatti almeno qualche domanda anzicchè difendere le posizioni femminili a spada tratta come fossero dettate dal cielo e come se esse non potessero mai cambiare. (smettila di far eil prfessore! ma per favore; e poi chi li difende le posizioni femminili; semmai ne prendo atto, come la pioggia, come la neve, .. e' così finche' loro sono gravide per 9 mesi; si può semplificare la situazione lavorando sulla educazione e le norme sociali, ma mio caro sevy guardala tu al relatà; come la pensi tu l'alternativa sono lo stupro o le seghe; le donne hanno desiderio sessuale eccome; io ne ho viste tante, e tu?) Questa è la frase che mi fa più paura. Canadair : SE NON ME LA SONO ANCORA TROMBATA, RIPETO , E' COLPA MIA CHE NON NE SONO RIUSCITO O NON HO VOLUTO O NON HO SAPUTO COME ABBATTERNE LE DIFESE (parole mie) E' sconvolgentemente riduttiva e distruttiva nei confronti dell'uomo ed ha una brutalità ed una mancanza di rispetto che mi lascia basito. (a me sembri brutale tu!) Da per scontata una colpa a monte, ( ma quale?) stigmatizza una specie si "peccato di nascita" che ricorda molto la mentalità cattolica.( a me il fanatico sembri tu con questa idea di donna senza sesso, moralista e vuota, peggio che medioevale; nel medioevo almeno dicevano di guardarsi dalla tentazione e dalla concupiscenza femminile; cicerone diceva "rara est concordia formae atque pudicitia, proprio a significare l'intensità del desiderio femminile; nella Bibbia, un profeta attacca la Regina Babilonese dicendo " hai fuso il tuo oro e ti sei fatta immagini di uomini cui ti sei accoppiata, tanto era il tuo desiderio; (parlava di antenati dei dildo per chi non lo ha capito) Tornando a noi... Ma che cazzo dici? ma chi ha detto questo? e' semmai una presa di responsabilità rispetto alle mie capacità ( o fortuna) in quel momento: il desiderio lei lo ha eccome, sono io che per tante ragioni, tante variabili, in quel momento non ho dimostrato sufficiente valore per penetrare nei suoi se e nei suoi ma; per qualche motivo le sue difese sono più alte in quel momento (difese non contro il sesso, ma contro i maniaci, contro i porci, contro gli sfigati i perdenti, contro gli approfittatori contro gli sfigati/beta) , oppure il mio frame non e' alto abbastanza, o non si incastra abbastanza da farle dire "ok gliela do". Se vuoi entrare nello specifico , ti aggiungo che a fronte del suo fortissimo desiderio, usciamo andiamo a ballare, lei mi dice Canadair finisce che facciamo l amore in piedi.. purtroppo io ero in albergo, e la sua sovratruttura sociale era forte abbastanza da falra vergognare di andare in albergo sia pure a 5 stelle nella sua stessa città: forse se fossi stato più convincente, sarebbe venuta. o forse era impossibile, ma minkia se aveva voglia.. Succede, non mi sento in colpa, ne ne faccio troppo una colpa a lei; potrebbe avere delle sovrastrutture più semplici, ma amen, non mi sento nessun peccato di nascita, la prendo con semplicità, ci provo con un altra o con lei ci provo un altra volta.. tanto il suo desiderio era ovvio.. attratta e' attratta, Non mi viene da dire "tanto lei non vuole scopare", sarebbe questo riduttivo e banalizzante.. e brutale e violento.. cazzo ma allora siamo tutti figli di strupri.. ma che dici? Non ci vuole Nostradamus (infatti, lasciamolo stare) per capire che cela molta insicurezza (tutto il contrario, anzi mi sento tanto sicuro che non mi devo rifugiare in uan difesa banale tipo "lei non ha mai voglia" per giustificarmi che non e' andata bene; andrò bene domani con un altra o magari con lei,, non ho bisogno di giustificazioni esterne) e tende a demolire l'IO (sia quello cosciente che quello inconscio) e ad un occhio più attento dimostra che essa scagiona la figura femminile da ogni responsabilità. ( ma chiaro che no, spesso loro hanno per vari motivi delle sovrastrutture grosse che sfociano nello psicosi, si dice ovunque in questo forum; e cmq una consa e' dire che il comportamento femminile e' giustificabile (spesso non lo e', ma onestamente lo e' se cercano di non darla ad uno sfigato/lamentoso) un altra e' dire che e' comprensibile nelle sue ragioni biologiche ed ataviche ( perche' o lo comprendiamo o via di stupro e/o youporn) Mi chiedo: problemi con la donna? Dissapori con la figura femminile? Una mamma troppo severa? Nessua di questa cose , le donne lo adoro, e loro mi adorano Di mia madre, non permetterti nemmeno di parlare, che non e' più tra noi viventi. e' veramente scorretto fare questa psicologia da bancarella nei miei confronti. Lavati le dita prima di scrivere, chiaro? Mia madre fra l'altro era una donna intelligente, e la mia prima maestra di seduzione, ed e' stata proprio lei a farmi capire che le donne non sono angeli, ma che hanno voglie e desideri , che lei stessa ammetteva, come donna normale. Io comprendo il dolore ( ma quale dolore finiscila con questo tono paternalistico da prete, a me sembri tu addolorato nella tua convinzione di essere circondato da fighe di legno) insito in questa mentalità e rispetto il dolore della fine della tua relazione e NON voglio assolutamente infierire poichè mi rendo conto che in momenti come questi la fragilità umana è tanta. Sempre più scorretto , perche' io ho raccontato sinceramente la mia posizione attuale, che non e' il mio massimo; per ogni seduttore ci sono alti e bassi, (ma non per te o sommo,,,, ) ho avuto momenti in cui avevo molte più ragazze. Ho ammesso come molti grandi seduttori di questo forum di avere avuto una one itis, e allora? Appunto nonostante la fine della relazione con una donna che mi piaceva molto ( e che ha desiderio sessuale eccome.. che notti con lei <3, un bacio ovunque tu sia) nonsotante il momento non granche', non mi sogno neanche di dire che le donne non hanno desiderio sessuale per giustificare la mia situzione, che ammetto candidamente.. quindi di quale relazione...., diq uale dolore parli? ma che dici? stai usando la mia sincerità contro di me, in maniera zozzissima dal punto di vista dialettico e morale. Ciò nonostante ti invito caldamente a rivedere le tue posizioni. (prrr) Una donna non è uno scrigno segreto del quale tu devi trovare la chiave o la combinazione. E' un essere pensante che agisce indipendentemente dalle tue azioni e che può esserne condizionata solo in parte. E s ultima frase di saggezza che vuol dire? hai scoperto l'acqua calda,, e non c'entra nulla con la tua tesi demenziale che le donne non hanno desiderio sessuale, che ripeto può essere smentita da chiunque abbia avuto le mani e le labbra di uan ragzza intorno al suo membro, o le dita in uan vagina bagnata, o sia stato stretto dalle sue cosce, mentre dice "fammi venire",,, ti e' capitato vero? -------- Infine un elogio a zerozero il quale sembra essere l'unico che ha capito a pieno il mio intervento. Per te zerozero va solo il mio "grazie per la perspicacia". Mi permetto quindi di confrontare con te una mia personalissima (quindi discutibilissima) riflessione che facevo leggendo il tuo intervento. Pensavo che in una visione un po "superficiale" dell'argomento, noi uomini un po ci "accontentiamo" delle donne. Potremmo dire che noi appaghiamo solo parzialmente le nostre aspettative sessuali a fronte di un lavoro di "conquista" delle donne. Ma un leitmotiv dell'opinione femminile, nonché un opinione comune molto condivisa della donne è che siano le donne ad accontentarsi di scialbi uomini che "non ci sanno fare" a fronte di ipotetici principi azzurri da sempre decantati, sognati e mai trovati. ( Certo, non la danno agli sfigati, e fanno anche bene!, che poi nella fobia degli sfigati e dei beta e dei lamentosi, e dei vermetti che strisciano facciano di tuta l'erba un fascio e si chiudano a riccio esagernando e' un altro fatto...) Mi chiedo: un uomo, dinnanzi ad una donna della quale si accontenta sessualmente (ma che non lo accontenta sessualmente) e che per giunta si lamenta dell'uomo stesso che ha dinnanzi come fa egli a pensare di se stesso "se non ci ho ancora fatto sesso è colpa mia perché non ho saputo come portarmela a letto". Ma se non ci ha ancora fatto sesso, come si acconteta lui di lei sessualmente? ma che dici? A mio modestissimo parere il concetto stesso e tutte le sue implicazioni sono il motivo del fallimento sessuale. Conclusione, che sottolineo ancora; al di la delle scorrettezze logiche dialettiche e morali di sevy, il discorso " le donne non hanno voglia" e' pericolossimo; perche' rende tutto inutile, tutto forzato, le rende delle madonne angelicate che non sono e non vogliono essere, deresponsabilizza l'uomo, perche' "tanto qualunque cosa faccio, lei non vuole darla, e lo farà di controvoglia"... a me sembra l'inferno questa mentalità sfigata. Meno male che il mondo non va così Modificato 4 Maggio 2015 da Canadair Lilian, Connor e AALLEEEXXX ha reagito a questo 3
Canadair [Élite] 1737 Inviato 4 Maggio 2015 Inviato 4 Maggio 2015 Raga, ma voi avete mai parlato con una donna? Avete mai avuto amiche e confidenti donne? Avete mai avuto una trombamica un po' più spregiudicata riguardo le confidenze? Avete mai interagito con ragazze straniere in un altro paese, e non nel solito vostro paesino dell'aspromonte? Avete mai sentito per caso confidenze tra donne? Sembrerebbe di no , a leggere in giro. Connor ha reagito a questo 1
Canadair [Élite] 1737 Inviato 4 Maggio 2015 Inviato 4 Maggio 2015 Quoto tutte le tue risposte agli altri interventi. Per quanto riguarda la tua ultima considerazione siamo costretti ad accontentarci, per via dello squilibrio tra domanda ed offerta. Lo squilibrio deriva da due fattori: 1. Biologico. Gli uomini hanno maggiore bisogno di sesso. Fattore ineliminabile, quello di cui abbiamo parlato fino ad ora. Sono sono costretto a ripetere ancora: possono avere più sesso delle donne, questo non vuol dire averne più o meno bisogno. 2. Culturale. Scopare una donna è un'attività sicuramente piacevole ma molti fanno l'errore di basarci sopra la loro autostima, la loro considerazione di se stessi, la loro felicità (lo facevo anch'io). La donna ha ancora il sacro potere di sancire il tuo successo e fallimento personale, aprendo o chiudendo le gambe. Ma se in tutto questo forum si legge ; non basare la felicità sulle donne, piuttosto sii felice ( e quindi migliorati) e le donne arriveranno..; il potere di cui parli lo attribuisci tu; non vedo da nessuna parte questo concetto di "sacro potere" come lo descrivi; il successo personale e' una cosa, le donne che ottieni sono un altra; in generale più donne ci sono, realisticamente più successo c'e'; questo e' un dato di fatto; ma non da potere alle donne, anzi le svaluta, perche' proprio quando c'e' successo ce ne sono tante (mentalità di abbondanza!) e quindi tu puoi scegliere; se non c'e' successo ne arrivano poche , o una, ed allora il valore di lei cresce a dismisura perche' appunto c'e' solo lui e tu sei uno sfigato che non può scegleiere.. Tutta questa logica della conquista che sembra disprezzare lo zerbinismo a livello superficiale, in realtà lo alimenta. Si disprezza chi compra fiori e si esalta chi si inventa frasi divertenti. Si disprezza chi va a prendere con la macchina la ragazza sotto casa e si esalta chi passa tutta la sera rincorrendo tizie random. Forse si sta cercando solo un nuovo modo per essere zerbini. Le donne sono ancora il supremo giudice, sono ancora l'imperatore che sceglie della vita e della morte del gladiatore. Qui mi piaci perche' si vede la struttira del tuo pensiero; una nuova forma di zerbinismo dici; disprezzando i metodi di approccio, onestamente come sopra, non vedo questa mentalità che le donne siano un supremo giudice, sopratutto in una metalità di abbondanza, ; anche perche' le giudico anche io, mica lo do a tutte, e loro mica la danno a tutti; cioe' mi sembra così ovvio; Questo modo di pensare non porta necessariamente al fallimento sessuale, porta sicuramente al fallimento personale. Porta a mettere tutto se stessi nelle mani di qualcun altro, e questo qualcun altro impara in fretta a trarre dei vantaggi dalla situazione. appunto, sta a te, acquisire la mentalità di abbondanza attraveros il personale successo, non dare loro questo potere Forse se si iniziasse a considerare il sesso come qualcosa di piacevole ma poco importante, le donne come esseri umani e non come queste divinità per cui bisogna addirittura leggersi i libri per imparare a farle felici (ma che se li leggano loro i libri!), ( ecco qui ti volevo,, tu NON VUOI LAVORARE, non vuoi leggere i libri, non vuoi migliorarti, non vuoi lavorare al successo, non vuoi fare un cazzo, vuoi che vengano da te smutandate senza che tu faccia niente, ,, ma scusami perche' una dovrebbe dire zerozero, ora te la do, senza che tu dimostri un minimo di valerla?..per la tua bella faccia? RIPETO perche' se non nons ta in mente.. il successo e' il fine, le donne arrivano con esso automaticamente e poiche' saranno tante, tu puoi sceglieere elorono non giudicano un cazzo.. o meglio giudicano il tuo degno di entrare nelle lor COMAPTIBILI vagine.) se si iniziasse a considerare questi mitici alpha come delle persone comuni con un'abilità di poco conto si vivrebbe meglio. (invidia? che e' passato un alpha e ti ha soffiato la pupa?) Il fattore 1 non potrà mai scomparire ma almeno che si cerchi di non alimentarlo. Tanto le occasioni per scopare capitano e per quanto ci si sforza non si riuscirà mai a soddisfare totalmente un desiderio sessuale che è progettato per essere sempre sovradimensionato. (meno male, se no sai che noia!..io non voglio essere soddisfatto fino all ultimo giorno, così potro rimorchiarne sempre altre, o almeno ne avrò la stimolo) Connor ha reagito a questo 1
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