Canadair [Élite] 1737 Inviato 26 Giugno 2015 Inviato 26 Giugno 2015 Sarà strano detto da un uomo ma le scappatelle mi sanno di presa per il culo. Se stai con una donna, la tua scelta è stare con UNA donna. Punto. Altrimenti non entri in una LTR. Oltre a mancare di rispetto alla tua lei (che per molti sembra facile, sembrano dei numeri e non si rendono conto che hanno una PERSONA davanti) manchi di rispetto a te stesso. Alla scelta che hai fatto. Non ti piace più la tua donna? Non sei "innamorato"? Bene. Lasciala. Abbi le palle di prendere la tua vita in mano e lasciala. Dopo di che fatti tutte ONS o quello che ti pare, basta non prendere per il culo la gente. Il bisogno fisiologico di farsi metà quartiere se sei preso, non esiste. Ma questo è il parere di un monogamo che rappresentano l'1% del forum. Quoque tu SP Proprio qualche sera fa citavo a memoria la tua firma a memoria come esempio di mentalità contruttivamente aggressiva e valida Ed adesso mi scrivi questa perla di monogamia Secondo me vuoi sedurre la Martina:D Esseppi ha reagito a questo 1
martina [Banned] 600 Inviato 26 Giugno 2015 Autore Inviato 26 Giugno 2015 (modificato) Non ho capito nemmeno io. Scappatella implica un'esperienza effimera... Oppure Martina intendi anche per storie più profonde parallele? E il tuo quesito è una sorta di paragone su comportamenti uomo o donna? Della serie... la donna invece non torna? Eh in effetti ne hai lasciate di porte aperte... Cioè... dopo una scappatella, lo dice il termine, se non torna a casa, dove dovrebbe tornare? Non avevo pensato esattamente a un concetto specifico di durata quando ho aperto il post.Pensavo a tutte quelle capatine extra-matrimoniali di breve o lunga durata. Questa è una frase che aveva detto un'amica mentre discutevamo di tradimenti. Anche io ho la percezione che l uomo, dopotutto (letteralmente dopo tutto), torni a casa. Il dopotutto può essere inteso come tenere in piedi per anni una relazione, tenerne in piedi 2-3 di più corte, concedersi scappatelle fugaci... Mi viene in mente un film ''ricordati di me'' in cui un marito si invaghisce di una vecchia compagna di classe che rincontra dopo 20 anni. Si frequentano e lui sta per lasciare la moglie quando fa un incidente. In quel frangente ''ritorna a casa'' - la casa ti dà la sicurezza che manca quando sei debole e in difficoltà- e dimentica l amante. Poi guarisce, si riprende moralmente e fisicamente e nel finale del film si intuisce che ricontattera' l'amante. Il messaggio che a me arriva è che la famiglia è ''un valore'' quando ti serve, non lo è più quando non ti serve. Cmq non pretendo risposte scientifiche (perché non ne esistono). Chiedo pareri e vostre sensazioni. Solo per capire se solo io ho questa ''sensazione'' o se è un sentire comune. Ps: la finalità non era fare confronti con le donne. Modificato 26 Giugno 2015 da martina
NonElementare70 [Lurker] 12 Inviato 26 Giugno 2015 Inviato 26 Giugno 2015 Martina, ti racconto la storia del mio migliore amico (praticamente un fratello) che non fa più di un'unità di statistica ma tant'è..... Il suo matrimonio ha iniziato ad andare a rotoli e lui si è trovato con la guerra in casa e due figli piccoli. Ha trovato una valvola di sfogo in una relazione extraconiugale che è andata avanti per un po'. Ad un certo punto ha trovato la forza e se ne è andato di casa, avendo però l'accortezza (e l'ulteriore coraggio) di troncare definitivamente la sua relazione PRIMA di abbandonare il tetto coniugale. A tre anni di distanza si sta lentamente iniziando a riprendere dalla devastazione economica ed emotiva che ha seguito la sua scelta. I bambini sembrano sereni anche perché è stato e continua ad essere un padre meraviglioso. Ha avuto un altro paio di LTR (e un numero imprecisato di relazioni occasionali) l'ultima delle quali ancora dura. L'ex moglie si è tenuta la casa e continua a condurre una vita comoda, servita e viziata dai genitori. Ora, senza voler giudicare le scelte di nessuno, non credo sia semplice comportarsi come il mio amico (che pure ha tradito). Io lo ammiro profondamente e, pur non avendo (ancora ;-) tradito, mi domando se, in fondo, non sia stato più coraggioso lui che tanti altri che tengono in piedi un matrimonio morto e sepolto per la quiete familiare. A mio parere i figli sono una discriminante fondamentale. Quando ci sono è impossibile non tenerne conto perché, comunque, a dispetto delle opinioni comuni, la maggior parte dei padri darebbe qualsiasi cosa per loro. Hai una relazione con un uomo sposato? Lo vorresti tutto per te? Se si, perché? Perché vorresti tentare di costruire con lui qualcosa nella quale lui ha già (evidentemente) fallito una volta? Personalmente trovo fuorvianti e umilianti le considerazioni sulle camicie stirate e quant'altro le mogli farebbero trovare a casa. Per gravissimi problemi familiari ho dovuto imparare a cavarmela completamente da solo a venticinque anni e certamente non mi sono sposato perché avessi bisogno di una sguattera. Ma di una donna che mi desiderasse, si. Altrimenti me ne rimanevo tranquillamente da solo (e ben autosufficiente, credimi). Quando avrò la mia scappatella ti farò sapere se me ne andrò di casa o meno e quali saranno state le motivazioni. Per ora mi sento di dire che, se c'è (come sembra) una così alta percentuale di fedifraghi che rientrano all'ovile ciò è probabilmente anche dovuto al fatto che le amanti che se li vorrebbero portare via, evidentemente, non capiscono bene le ragioni del loro disagio e non sono quindi in grado di offrire loro un'alternativa sufficientemente allettante. PaoloB, SteveMcQ e Satch ha reagito a questo 3
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 26 Giugno 2015 Inviato 26 Giugno 2015 Il modo di dire che fa da titolo a questo post si riferisce, come si può intuire, alle scapatelle/tradimenti degli uomini sposati. Cosa ne pensate? Per esperienza diretta (voi) o indiretta (vostro amico che ha tradito o amica tradita) è vera? O è solo un luogo comune? è un luogo comune ... ovvero una stronzata
Frankso [Partecipante] 1069 Inviato 27 Giugno 2015 Inviato 27 Giugno 2015 (modificato) Non avevo pensato esattamente a un concetto specifico di durata quando ho aperto il post. Pensavo a tutte quelle capatine extra-matrimoniali di breve o lunga durata. Questa è una frase che aveva detto un'amica mentre discutevamo di tradimenti. Anche io ho la percezione che l uomo, dopotutto (letteralmente dopo tutto), torni a casa. Il dopotutto può essere inteso come tenere in piedi per anni una relazione, tenerne in piedi 2-3 di più corte, concedersi scappatelle fugaci... Mi viene in mente un film ''ricordati di me'' in cui un marito si invaghisce di una vecchia compagna di classe che rincontra dopo 20 anni. Si frequentano e lui sta per lasciare la moglie quando fa un incidente. In quel frangente ''ritorna a casa'' - la casa ti dà la sicurezza che manca quando sei debole e in difficoltà- e dimentica l amante. Poi guarisce, si riprende moralmente e fisicamente e nel finale del film si intuisce che ricontattera' l'amante. Il messaggio che a me arriva è che la famiglia è ''un valore'' quando ti serve, non lo è più quando non ti serve. Cmq non pretendo risposte scientifiche (perché non ne esistono). Chiedo pareri e vostre sensazioni. Solo per capire se solo io ho questa ''sensazione'' o se è un sentire comune. Ps: la finalità non era fare confronti con le donne. Capito.Io credo non ci possa essere effettivamente un confronto uomo o donna, perché semplicemente sia un dato di fatto indopendentee dal sesso dell'interessato. Il mio parere o sensazione, pwrche rimangono tali non avendo esperienza diretta, è che effettivamente la famiglia è un punto fermo sicuro. In maniera indistinta sia l'uomo sia la donna se anche si concedono una scappatella difficilemente vi rinunciano. Non vedo grosse differenze. Il tuo titolo marti (posso?) sembra sottintendere che l'uomo sia più da torna a casa Lassie... Mmm non so. Forse le donna ha più capacità di un taglio netto emotivo in alcuni casi. l'uomo ogni tanto può essere restio a lasciare il nido sicuro, ma non credo ci sia una distinzione così netta. Se parliamo di storie e non di matrimoni ho visto la stessa titubanza a dare un taglio al passato nelle donne. E qui posso dirti di esserne stato protagonista. Dalla parte dell'amante intendo. Promesse ma poi ritorno a casa. Modificato 27 Giugno 2015 da Frankso martina ha reagito a questo 1
martina [Banned] 600 Inviato 27 Giugno 2015 Autore Inviato 27 Giugno 2015 (modificato) Per ora mi sento di dire che, se c'è (come sembra) una così alta percentuale di fedifraghi che rientrano all'ovile ciò è probabilmente anche dovuto al fatto che le amanti che se li vorrebbero portare via, evidentemente, non capiscono bene le ragioni del loro disagio e non sono quindi in grado di offrire loro un'alternativa sufficientemente allettante.Sono d'accordo su tutto .Pero' sull ultima considerazione che hai espresso .. cosa significa ''alternativa allettante''? Cioè quali potrebbero essere i motivi per cui un uomo non trova sufficientemente vantaggioso lasciare la moglie per l'amante, trovandosi seppur molto bene con quest'ultima (viceversa non la frequenterebbe)? Torniamo sempre lì, cioè avere capra e cavoli e non prendersi vantaggi e svantaggi dello stare con una persona piuttosto che con un'altra? Modificato 27 Giugno 2015 da martina
Esseppi [Élite] 400 Inviato 27 Giugno 2015 Inviato 27 Giugno 2015 (modificato) Quoque tu SP Proprio qualche sera fa citavo a memoria la tua firma a memoria come esempio di mentalità contruttivamente aggressiva e valida Ed adesso mi scrivi questa perla di monogamia Secondo me vuoi sedurre la Martina:D Purtroppo il sociale game non è per me, preferisco mordere al collo la preda dal vivo...roarr Modificato 27 Giugno 2015 da Esseppi
NonElementare70 [Lurker] 12 Inviato 27 Giugno 2015 Inviato 27 Giugno 2015 Sono d'accordo su tutto . Pero' sull ultima considerazione che hai espresso .. cosa significa ''alternativa allettante''? Cioè quali potrebbero essere i motivi per cui un uomo non trova sufficientemente vantaggioso lasciare la moglie per l'amante, trovandosi seppur molto bene con quest'ultima (viceversa non la frequenterebbe)? Torniamo sempre lì, cioè avere capra e cavoli e non prendersi vantaggi e svantaggi dello stare con una persona piuttosto che con un'altra? Ti rispondo sempre raccontandoti del mio amico. Poco prima di andarsene di casa si accorse che la sua amante stava iniziando a criticare il suo modo di comportarsi sia in ambito familiare che professionale. Si rese conto, in particolare, che il secondo ambito era esattamente oggetto delle stesse critiche da parte della moglie. Ora il problema non è se le critiche di moglie e amante fossero fondate o meno. il problema è che lui iniziò a domandarsi che cosa tenesse a fare un'amante se doveva litigarci per gli stessi motivi per i quali litigava con la moglie..... È chiaro che il sesso e tante altre cose andavano meglio con l'amante ma, e questo ritengo sia un punto fondamentale, erano le stesse cose che andavano bene all'inizio della LTR con la moglie, cosa che non aveva impedito al loro matrimonio di giungere ad un punto di non ritorno. Ecco, trovo che spesso nell'immaginario collettivo il marito fedifrago sia visto come un bambinone irresponsabile.che pensa solo a soddisfare i propri istinti. Non nego che esistano puttanieri incalliti per i quali il concetto di fedeltà è qualcosa di totalmente secondario, quando non del tutto sconosciuto (e tuttavia mi domando che si sposino a fare....), però sospetto che in una buona parte dei casi si tratti di esseri umani che cercano semplicemente una soluzione pratica per tappare le falle di un matrimonio che sta naufragando contro le loro aspettative iniziali. Perché di aspettative ne avevano al pari delle mogli e, pur nel tradimento, sono assolutamente consapevoli del loro fallimento sentimentale. Pertanto quando l'amante pensa quando lui sta con lei le cose siano perfette, a differenza di quando sta in compagnia della moglie, dovrebbe riflettere sul fatto che, un tempo, le cose erano perfette anche con la moglie e che lui ne è consapevole più di quanto lei non immagini. Perché dovrebbe affrontare il trauma di una separazione per ritrovarsi in capo a qualche anno in una situazione analoga? È facile dire lui sta molto meglio con me che con lei perché non la lascia? Ma domande altrettanto importanti mi pare siano: perché il suo matrimonio non funziona più? Come potrei fare un domani per evitare che questo capiti anche a noi? E come potrei fare per fargli capire che ho capito e che farò di tutto perché a noi non succeda?
poiuyto [Élite] 2194 Inviato 27 Giugno 2015 Inviato 27 Giugno 2015 Hai impostato male il concetto di partenza, come al solito. Torna a casa... come se fosse un cagnolino che scappa a farsi qualche ciullatina per poi tornare con gli occhi imploranti e avere un po' di cibo. Mi spiace per la tua "dignitià", ma non funziona così. L'uomo ha bisogno di varietà di sesso. Punto. La donna ha bisogno di varietà di attenzioni. Punto. Quindi o siamo tutti e due delle merde, o ci accettiamo e cresciamo reciprocamente avendone vantaggi entrambi. Ma, vedi incipit, parti sempre dal concetto sbagliato per cui questo post per te è fuffa, tanto che nemmeno lo leggi.
PaoloB [Partecipante] 172 Inviato 27 Giugno 2015 Inviato 27 Giugno 2015 Ciao, ho letto con interesse il tuo intervento. Situazione molto simile vissuta sulla pelle. Io lo ammiro profondamente e, pur non avendo (ancora ;-) tradito, mi domando se, in fondo, non sia stato più coraggioso lui che tanti altri che tengono in piedi un matrimonio morto e sepolto per la quiete familiare. Sono decisioni coraggiose e solo chi ha fegato le affronta.Non vale la pena sprecare la propria vita in un giocattolo rotto. Ci si assume le proprie responsabilità, un fosso si fa con due sponde e si guarda avanti. Facile da dirsi, ora... A mio parere i figli sono una discriminante fondamentale. Quando ci sono è impossibile non tenerne conto perché, comunque, a dispetto delle opinioni comuni, la maggior parte dei padri darebbe qualsiasi cosa per loro. Si, spesso sono questi un freno a prendere la decisione più saggia.Però se uno ci ragiona, lo dovrebbe fare proprio per i figli. Cosa vuole insegnare un uomo in una situazione simile (non più riparabile, intendo) ai propri figli?! Che l'amore è sacrificarsi per il bene di matrimonio alla deriva, oppure che l'amore può finire e si può ricominciare anche su strade diverse? Hai una relazione con un uomo sposato? Lo vorresti tutto per te? Se si, perché? Perché vorresti tentare di costruire con lui qualcosa nella quale lui ha già (evidentemente) fallito una volta? Nella mia esperienza non lo vedo più come un fallimento, ma come di un esaurirsi di sentimenti e anche di crescita individuale diversa che ha portato ad esigenze e bisogni diversi. Per l'amante... non saprei. Forse il vedere oltre e capire che in quella persona c'è del buono. A volte giudichiamo l'azione (il tradimento in questo caso) e ci dimentichiamo di cercare di capire cosa abbia spinto la persona a quel gesto. Come potrei fare un domani per evitare che questo capiti anche a noi? E come potrei fare per fargli capire che ho capito e che farò di tutto perché a noi non succeda? Dialogo, dialogo e dialogo... un onesto dialogo e tanta volontà di camminare fianco a fianco. Stefi1975 ha reagito a questo 1
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