Er Monnezza [Partecipante] 216 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 (modificato) e questo per mettere un punto: I diritti umani delle donne nel mondo ottengono facilmente l'attenzione dei media e della politica - è il caso ad esempio della condizione delle donne afghane, delle mutilazioni genitali femminili o delle lapidazioni delle adultere). Perché i crimini di massa contro gli uomini non sono trattati nello stesso modo? E cosa possiamo fare perché le cose cambino? Penso che ciò abbia molto a che fare con la percezione così radicata nella nostra cultura degli uomini come forti/inscalfibili/immuni - così che gli esempi della vittimizzazione dei maschi sono visti come colpa loro o comunque come loro incapacità di essere all'altezza del ruolo maschile che a loro spetta. Ha anche molto a che fare con la simpatia altrettanto radicata nella nostra cultura che viene riservate a "donne e bambini", visti come un gruppo inerme e vulnerabile. Ho imparato molto dal moderno femminismo, ma sono molto scettico sulla volontà di molte feministe di perpetuare fondamentalmente lo stereotipo vittoriano sotto nuove vesti (come nel caso della formula "donne e bambini", che ai miei orecchi suona come "le donne sono bambini". Per fortuna qualcosa sta cambiando. Ci sono interessanti esempi di letteratura femminista degli ultimi 5-7 anni che guarda a certi temi in maniera diversa, compreso il tema della vittimizzazione dei maschi (ed ho il piacere di dire che parte sono stati influenzati anche dal mio lavoro sull'argomento).Infine un altro fattore che potrei menzionare è il comportamento delle istituzioni - cioè, una volta che determinati schemi si sono incastonati all'interno delle istituzioni governative e non-governative, c'è molta gente che viene ad avere forti interessi a mantenere le cose come stanno. Cosa fare perché le cose cambino? Beh... un progetto di educazione come Gendercide Watch, che sfrutti le tecnologie telematiche, può dare un importante contributo - abbiamo migliaia di contatti alla settimana e ci si accorge del nostro lavoro anche ad altri livelli. (Ad esempio, sono appena tornato da Ginevra dove, come direttore esecutivo di Gendercide Watch sono stato invitato ad un "tavolo internazionale" del Centro per il Controllo Democratico delle Forze Armate.)Anche l'attività accademica, come nel caso di alcuni recenti opere nel campo degli studi femministi e dei men's studies, è importante.In ogni caso molto deriva della capacità della gente di rifiutare di accettare cose che sono sempre state accettate, sia che si tratti dello sterminio selettivo dei maschi in situazioni di conflitto, sia che si tratti della mortalità per parto. E' una trasformazione mentale che avviene a livello dei singoli individui, ma che in modo sottile e graduale può permeare la discussione pubblica e persino l'ambiente politico. O per lo meno mi auguro e penso che sia così. Posso dirti che certe cose le ho viste coi miei occhi,non le ho lette.. e non te le dimentichi.poi è da condannare la violenza sempre e su tutti,ma ti assicuro che ho visto ragazzine stuprate da 10 persone e mutilate,altre lasciate senza un occhio come monito.e donne che non riuscivano più a chiedere una bottiglia d'acqua . personalmente ne abbiamo portatr via 5 col mio equipaggio,e i maschietti che ci guardavano incazzati perché non avevano più i loro giocattoli..per fortuna avevamo dei sistemi per fare capire di levarsi dai coglioni..mi spiace ma non riesco a ed essere obiettivo come certi articoli...sai quanto valeva una di 12 anni in congo? Due dollari..ed erano maschi che la compravano... anche io certe cose le vedo coi miei occhi, ma non in paesi arretrati dell'africa o in tempi di guerra(rileggiti bene il passaggio sopra sul massacro di Srebrenica. certo, quelli sono stati sotterrati in fosse comuni, difficili da vedere), ma in Italia, paese tra i più avanzati al mondo, nel 2015. e ripropongo il pezzo sopra dal quale si evince che il vero problema per le donne non sono i massacri da te citati, comunque riprovevoli ma casi eccezionali, quanto problemi molto più ordinari anche se a inferiore impatto visivo: ed in che occasioni sono le donne ad essere vittime? Le donne sono tipicamente le vittime primarie di casi di stupro-omicidio di massa, come a Nanchino nel 1937-38 e in Rwanda nel 1994. Quando intere comunità sono prese di mira, come nel caso dell'Olocausto ebraico, possono essere uccise su una scala comparabile o persino uguale a quella dei maschi, talora con modalità particolarmente "di genere". In generale, tuttavia, penso che il genericidio contro le donne il più delle volte prescinda dai contesti politico-militari, all'interno dei quali sono gli uomini ad essere tipicamente vittimizzati. Questo non vuol dire affatto che il numero di morti sia inferiore - 600 mila donne morte durante il parto sono pressoché l'equivalente dell'Olocausto del Rwanda e per di più si ripete ciò ogni anno(grassettato mio). Modificato 12 Luglio 2015 da Er Monnezza
resurrection joe [Partecipante] 529 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 A leggere da casa per fortuna non si sente l'odore del sangue,della merda e della paura.e ci si può permettere di avere la coscienza pulita.meglio così forse. ognuno è libero di avere le proprie opinioni,ma sono i fatti che le formano,non le parole. passo e chiudo. Colibrìgioioso e ^X^ ha reagito a questo 2
Er Monnezza [Partecipante] 216 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 (modificato) certo è facile così. passo e chiudo. peccato che i media "non passano e non chiudono" le loro campagne misandriche. certo, se poi ci si ostina a non voler vedere i fatti al di fuori della propria, piccola, esperienza personale... se un albero cade in Amazzonia e non è visto cadere da nessuno, è veramente caduto? altro articolo interessante, purtroppo in inglese: IV. Rape Worse Than Death? Another phenomenon in public discussion of the Kosovo war and the Balkans more generally has been the privileging of rape or mass rape of women over the slaughter or mass slaughter of (non-combatant) males. The implicit prioritizing of sexually-assaulted women, often on ambiguous or scanty evidence, reflected both age-old biases and more recent feminist activism on the issue of mass rapes in Bosnia and elsewhere. While feminist research in this area is to be commended and learned from, it has also contributed to a one-sided depiction of the atrocities of war that tends to consign the male victim to oblivion. Consider the evaluation of the Bosnian war by Bogdan Denitch, otherwise one of the most clear-eyed appraisers of Yugoslavia's collapse: It is there [bosnia] that by far the worst atrocities have taken place. Not only have there been vast and well-documented massacres of mostly Muslim civilians by Serbian militias, but concentration camps and massive forcible population transfers, known as "ethnic cleansing," have also been used to change the demographic realities of Bosnia. The worst of the horrors has been the systematic use of organized, repeated mass rape by Serbian militias of non-Serbian, mostly Muslim women as a part of "ethnic cleansing." To be sure, there have been cases of rape by all sides, and the UN has documented that Croats and Muslims have committed massacres and run concentration camps. What was unprecedented was the organization of mass rape as a matter of policy in a manner that could not have been unknown to the highest military and political authorities of the so-called Serbian Republic of Bosnia. One obvious victim is the prospect of a tolerable and decent life together after the war. (Denitch, 1994: 124; emphasis added.) The gendering of the massacre victims and concentration-camp inmates was fairly well established by this point (1994), but Denitch reserves the very "worst" designation for the mass rapes of women, rather than the "vast and well-documented massacres of mostly Muslim civilians," overwhelmingly males.(14) This dubious hierarchizing of human suffering was implicit throughout much of the discussion of the rape controversy during the Kosovo war. For example, James Rubin on 13 April called for Yugoslavia to "take immediate steps to punish the perpetrators of rape and other crimes ..." (Rubin quoted in Agence France-Presse, 1999c.) Reporting David Scheffer's comments on the massacre at Velika Krusa, where (as the story notes) "Yugoslav troops gunn[ed] down more than 100 men and boys between ages 14 and 50," The Washington Post added: "At the Pentagon, Defense Department spokesman Kenneth Bacon revealed that U.S. officials had received reports of an even more ghastly crime of mass rape followed by executions" -- i.e., up to 20 deaths at the alleged "rape camp" near Djakovica. Twenty raped and murdered women was "even more ghastly" than 100 men shot and burned to death -- some indication of the relative value of the worthy versus unworthy victims. (Loeb and Smith, 1999; emphasis added.)(15) For an especially interesting example of the trend, we can turn to an article by Tommaso di Francesco and Giacomo Scotti, published in Le Monde diplomatique at the midpoint of the Kosovo war. The authors wrote that in the "process of vicious mutual ethnic cleansing" in Bosnia-Herzegovina, physical and psychological terror stemmed largely from the barbaric treatment inflicted in the prison camps created by both Croats and Serbs -- particularly, in the case of the Serbs, the notorious Omarska camp with its raping of women. (di Francesco and Scotti, 1999.) This depiction of the horrors of Omarska -- one of the three concentration camps closed after international protests in late 1992 -- is a mind-bogglingly casual inversion of the gendered reality. Helsinki Watch gave the population of Omarska as 2,000 men and 33 to 38 women. In an article for International Affairs on "The Crime of Appeasement in Bosnia," Ed Vulliamy, who witnessed the release of Omarska's survivors, wrote: Omarska had been a place where a prisoner was forced to bite the testicles off a fellow inmate who, as he died of pain, had a live pigeon stuffed into his mouth to stifle his screams. The guards responsible for this barbarism were described by one witness as "like a crowd at a sporting match." Another man was forced to bark like a dog and lick at motor oil on the ground while a guard jumped up and down on his back until it snapped. Prisoners, who survived by drinking their own and each other's urine, were constantly being called out of their cramped quarters, by name. Some would return caked in blood, bruised black-and-blue or slashed with knives; others would never be seen alive again. Special squads of inmates were ordered to load their corpses on to trucks. (Vulliamy, 1998: 74-75.)(16) Helsinki Watch wrote in Volume II of their study of War Crimes in Bosnia-Herzegovina that Omarska indeed "appears to have been the most brutal of the four Serbian-operated camps that were discovered by the press during the summer of 1982. Almost all former Omarska detainees interviewed by Helsinki Watch claimed that they had been bestially beaten, that scores had died from the beatings and that some were executed." There is no evidence that any of the women at Omarska were killed.(17) The rape of the small number of women at the camp was certainly generalized and atrocious. But by what standard is Omarska "particularly ... notorious" for the rape of its women detainees, when thousands of civilian males were viciously tortured, hundreds killed -- and almost certainly a great many more raped and sexually abused than women, given the unbridled sexual sadism that pervaded the camp? Modificato 12 Luglio 2015 da Er Monnezza
resurrection joe [Partecipante] 529 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 Ripeto piu facile leggere che vivere.
Er Monnezza [Partecipante] 216 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 (modificato) Ripeto piu facile leggere che vivere. dialettica un po' troppo povera. ma nei tribunali italiani per cause di divorzio ci sei mai stato? sai cosa sono le PAS? sai qualcosa di affido condiviso? questi sono fatti, fatti del paese in cui viviamo e che influenzano la vita di milioni di uomini ma che sono trascurati dai media. gli stessi media che se ne fregano delle morti sul lavoro(quasi tutti uomini) ma che fanno ore di servizi sullo stupro di piazzale clodio a Roma. questi sono fatti. questa è vita, questo è reale. Modificato 12 Luglio 2015 da Er Monnezza
resurrection joe [Partecipante] 529 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 Tu parli di ingiustizie,che ritengo ovviamente deplorevoli. Io con le mie piccole esperienze personali ti parlo di violenza pura. Solo perché sei donna,quindi inferiore, e nel posto sbagliato. Posso dirti di donne che abbiamo messo nei sacchi di plastica stuprate con la baionetta degli ak. Sai come ti riduce? Sai cosa vuol dire scivolare sulle budella di cinque ragazze fatte a pezzi con le granate così non potevano testimoniare? O vedere bambine piene di sangue e mosche appese agli alberi come bandiere di guerra? Forse non ci sono articoli su questo perchè magari sono un po troppo crudi per l'ora di cena. Non farmi continuare..certo non sono andato a vedere processi per divorzio,ma per piacere diamo obiettivamente peso alle cose..
Er Monnezza [Partecipante] 216 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 (modificato) Tu parli di ingiustizie,che ritengo ovviamente deplorevoli. Io con le mie piccole esperienze personali ti parlo di violenza pura. Solo perché sei donna,quindi inferiore, e nel posto sbagliato. Posso dirti di donne che abbiamo messo nei sacchi di plastica stuprate con la baionetta degli ak. Sai come ti riduce? Sai cosa vuol dire scivolare sulle budella di cinque ragazze fatte a pezzi con le granate così non potevano testimoniare? O vedere bambine piene di sangue e mosche appese agli alberi come bandiere di guerra? Forse non ci sono articoli su questo perchè magari sono un po troppo crudi per l'ora di cena. Non farmi continuare..certo non sono andato a vedere processi per divorzio,ma per piacere diamo obiettivamente peso alle cose.. si, tu parli di eventi eccezionali appartenenti a realtà completamente diverse dalla nostra, soprattutto la fai apparire come se le uniche che venissero uccise in guerra o torturate fossero le donne, cosa smentita da ogni articolo che ti ho postato. torna a leggerti di Srebrenica. non è che perché non c'eri allora non è accaduto. quindi già in tempi di guerra quelli che normalmente vengono torturati e ammazzati sono uomini ma qui il discorso che sto facendo è in occidente e in tempodi pace, delle separazioni, degli affidamenti,dei morti sul lavoro. è come se ti morisse un parente maschio sul lavoro e io ti dicessi: "eh, che vuoi che sia, in Congo le donne vengono mutilate!" ma che c'azzecca? Modificato 12 Luglio 2015 da Er Monnezza
resurrection joe [Partecipante] 529 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 Non ci capiamo.si parla di stupri.e che siano in congo o in bosnia (dove ero) o a roma l'idea di fondo è sempre la stessa. Che poi anche gli uomini vengano uccisi o massacrati è fuori discussione,e ho visto anche quello.ma la guerra la fanno al 99 per cento i maschi,gente come me. Quando si parla di perdite civili si parla soprattutto di donne e bambini,che sono obiettivi deboli e paganti,perché facili da ammazzare e perchè suscitano orrore agli altri. Chi stupra è un maschio che pensa di poter usare la propria forza e violenza come gli pare,a roma o in congo.questa è una mentalità prettamente maschile e ne ho conosciuti tanti così. Quindi non difendere le ingiustizie che possono subire i maschi i padri e i divorziati con argomenti diversi.e se puoi vai a vedere coi tuoi occhi,solitamente gli articoli su internet sono scritti nelle halls degli hotel.
Connor [Partecipante] 2233 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 Res, ti capisco. Sono stato pure io in posti dove si vedono cose che nessuno dovrebbe vedere mai. Quindi "sento" la tua repulsione per la violenza fisica del più forte sul più debole. Ma sono stato anche coinvolto in vicende in cui, alla violenza fisica si è sostituita la violenza psicologiga, economica, morale. Che si trascina dietro famiglie e figli spesso piccoli. E lì, come sicuramente capirai, non sempre è il più forte fisicamente a essere carnefice. Spesso, ma non sempre, è l'opposto. Non saprei sinceramente dire se c'è un meglio o peggio, o meglio un male minore tra i due. Però sono due orrori dei nostri giorni sui quali sarebbe bene riflettere di più. Senza prendere parti. Buona domenica C. freefall e Er Monnezza ha reagito a questo 2
Er Monnezza [Partecipante] 216 Inviato 12 Luglio 2015 Inviato 12 Luglio 2015 Non saprei sinceramente dire se c'è un meglio o peggio, o meglio un male minore tra i due. Però sono due orrori dei nostri giorni sui quali sarebbe bene riflettere di più. Senza prendere parti. Buona domenica C. concordo. però per i crimini contro le donne ci sono associazioni, leggi specifiche, consultori, organizzazioni internazionali, media che ne parlano ovunque. il contrario è spesso sottovalutato, passato sotto silenzio o palesemente fuorviato come continua a fare l'utente di cui sopra. la vera differenza è qui.
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