Ortiz91 [Partecipante] 27 Inviato 27 Ottobre 2015 Inviato 27 Ottobre 2015 Se vuoi dare una svolta alla tua vita, fai un biglietto aereo e cambia aria. Londra, Parigi, Australia... hai il mondo a portata di aereo dove poter riniziare da zero la tua vita sociale.
Kickman [Partecipante] 163 Inviato 27 Ottobre 2015 Autore Inviato 27 Ottobre 2015 Justdani interessante! Ho pensato spesso di uscire da solo, ma ci ho sempre ripensato.. Ortiz91 con l'universitá di mezzo è un bel casino... se ci sará la possibilitá con progetti interculturali puoi star tranquillo che ci vado JustDani ha reagito a questo 1
Kagan [Élite] 726 Inviato 28 Ottobre 2015 Inviato 28 Ottobre 2015 Anche a te... Mi stupirebbe il contrario. Quando dentro sei spento, morto, con un livello energetico pari a quello di un sasso, quella del socievole e allegro è una parte difficile da recitare e snervante da sostenere a lungo. Quindi che fare? Essere se stessi o recitare? Il tuo ''te stesso'' attuale deriva da tutto un sistema che non ti fa stare bene, quando stai con gli altri, certo, per un po' magari riesci a fare qualche sorriso e dire un paio di battute, poi ti esaurisci all'istante, sei assente. Recitare il ruolo del ''felice e appagato'' e farlo funzionare non è roba che sanno fare in molti, soprattutto in lunghi periodi, ad orario continuato pressochè nessuno, salvo uomini molto molto particolari, personalità eccezionali del tutto fuori dalla norma, che dentro quella maschera ci vivono così bene che ormai non ci fanno più caso. Innanzitutto devi renderti conto una volta per tutte che tu ti guardi un film, che il mondo di persone felici e serene che vedi è una gigantesca illusione, e non avrai mai un'idea realistica di quante nevrosi si nascondano dietro quei sorrisi che vedi. Non essere ingenuo. E come succede ai tanti individui dotati di capacità di pensiero, anche tu stai usando male la tua intelligenza, che invece di essere un dono è la tua peggiore punizione. Se fossi perennemente sbronzo e non-pensante vedresti ben altra roba da quella che vedi. Hai la fortuna di essere giovanissimo e di aver preso coscienza di questo ora, ergo cambierai molto più agilmente di quanto avresti potututo fare tra qualche anno. Quindi partiamo da questo presupposto. Prova un attimo a pensare a cosa quelle ragazze che hai conosciuto abbiano potuto pensare di fronte ad un ragazzo muto. Se piacevi ad una di loro, la deduzione immediata è che a te di lei non te ne fregava un emerito cazzo, quando magari aspettava solo un tuo cenno per combinare qualcosa con te. Ma te sta roba non la vedi, non puoi vederla, non la sai, la ignori totalmente, sei cieco e resti con le mani in tasca a pensare, questo è il discorso. Non entri in campo, non giochi, manco se ti chiama tutto lo stadio. Domandati cosa ti tiene davvero in vita, se vivi perchè devi vivere, o perchè vuoi vivere. Alla tua età hai tutto il diritto di non sapere che cazzo fare della tua vita, ci mancherebbe. Quindi non ti parlo nemmeno di porre alla tua esistenza uno scopo preciso. Ma nel PRESENTE, medita su cosa ti accenda dentro, cosa ti fa/potrebbe far sentire davvero vivo. Non funziona la filastrocca del ''provare ad essere socievole'', salvo che questo non ti porti a conoscenze rilevanti nell'immediato. Ma se non saltano fuori, il carburante finisce e torni come prima. Sono le radici dell'impianto che sono marce. Chiamalo equilibrio energetico, ruota della vita, chiamalo come vuoi, ma se metti tutte le tue radici nello stesso vaso dove più che sabbia secca non c'è, muori. Quando cominci a distribuire le radici in più vasi, la storia cambia e anche se comunque una radice resta nella sabbia asciutta, il resto ti permette comunque di rigenerarti e risolvere più in fretta e più facilmente la radice malandata. E' tecnicamente SEMPLICE quello che devi fare, anche se non ci credi ancora. Dopo sarà tutto in discesa. Non focalizzarti sulle singole persone, ma sui movimenti: gira un po' di qui, un po' di là, spingiti verso attività nuove, sempre consapevole che metà delle cose che il tuo cervello ti dice sono balle e che ti sta ingannando. Sei nel gruppo e non hai voglia di proferire parola. Se questo accade c'è un motivo, e quel motivo è che tu in quell'istante stai vivendo perchè ''devi'', non hai quell'energia interna, quell'entusiasmo che ti porterebbe NATURALMENTE a conversare, scherzare, cazzeggiare, porti in maniera totalmente differente con le ragazze con tutte le belle soddisfazioni carnali del caso. La vita è piena di sorprese, ci sono persone che sono usciti da questo limbo per puro caso, in seguito ad eventi tra i più diversi: chi per un successo lavorativo, chi una passione scoperta, chi per una conoscenza fortunata, chi per un amore trovato, chi addirittura dopo un evento traumatico (delusioni, lutti, tentati suicidi, etc... ) che ha risvegliato in loro quella ''voglia di vivere'' che la depressione aveva impedito di far emergere. Altri invece che questa svolta se lo sono proprio andate a cercare sforzandosi di aprirsi di più al mondo e alle nuove opportunità che sono davvero infinite. Questo messaggio è rivolto a te, come a tutti coloro che si trovano nella tua situazione di coma esistenziale. Sono cazzatelle ragazzi, anche se possiamo prenderci tanto sul serio, farci della retorica e trattare queste tematiche come questioni drammatiche, anche se quando ci stai dentro puoi viverla come una tragedia e meditarci chissà cosa, ciò non toglie l'oggettiva natura di cazzatella di queste situazioni causate dal pensiero umano contorto. Ne prenderai coscienza non appena ti risveglierai dall'incubo, e allora sì che ti ci fai una risata. E siccome a noi non piace perdere tempo, la risata fattela già ora, e comincia a buttarti in qualcosa che ti accenda lo spirito. Poi torni qui e ci racconti delle tue conquiste;) ------------------------ Oneden e JustDani ha reagito a questo 2
Barney95 [Partecipante] 49 Inviato 12 Novembre 2015 Inviato 12 Novembre 2015 Non so, io non mi sono mai trovato benissimo con gli amici che ho avuto. Ho avuto un gruppo di amici dalla scuola materna al terzo liceo..hai capito bene! Sempre insieme..siamo cresciuti insieme! Eppure si sono rivelati falsi, falsissimi. Sparlavano da dietro in una maniera assurda. Ne ho avuto anche le prove, leggendo alcuni messaggi su FB. Ci sono rimasto proprio malissimo quella volta. Però non potevo andarmene così, da un momento all'altro..sarei rimasto completamente solo. Ho dovuto attendere l'occasione che mi avrebbe permesso di essere inserito in un altro gruppo. Purtroppo in questo gruppo è venuto, poco tempo prima di me, anche qualcuno dei "traditori" mentre qualcun'altro non lo sento più, l'ho lasciato nel momento in cui ho lasciato quella compagnia. Prima ero davvero l'ultima ruota del carro, quello avvisato per ultimo di uscire, quello che se non chiede "usciamo?" nessuno lo avrebbe avvisato..ma boh, mi dicevo che di meglio non avrei trovato tenendo presente che li conoscevo da 15 anni. (ragionamento del tipo "chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova") Nella compagnia in cui sono passato non dico che sia un leader (ma forse non ho neanche il carattere per esserlo) ma non sono neanche l'ultima ruota del carro. C'è stato un momento di crisi in cui stavo abbandonando il gruppo, scherzo davvero di pessimo gusto, ma poi nell'ultimo periodo avevo "scalato posizioni". Però comunque, da quel giorno in cui ho letto la conversazione, non riesco più a fidarmi VERAMENTE di nessuno. Non dico niente di eccessivamente personale, niente che non sia già di "dominio pubblico", niente che mi si potrebbe ritorcere contro. Nel gruppo contando tutti siamo più di 20 e si può dire che ci siano 4-5 leader. Certe volte penso: li inviterei ad un mio ipotetico futuro matrimonio? E la cosa brutta è che non so darmi una risposta. Ora sono all'uni quindi la maggior parte li vedrò solo nel periodo natalizio e in estate.
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