KrisD [Donna] 2994 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 Era già da qualche mese che questo aspetto mi incuriosiva. Da quando un mio gioco di ruolo è sfociato in qualcosa di più, circa un anno fa, mi sono cimentato nel ruolo del Dom, e mi sono presto accorto di come l'umiliazione sia strettamente connessa all'eccitazione. All'inizio lo facevo "malvolentieri", ero inibito... ma notando come quel costringerla a mangiare dalla ciotola e quell'impedirle di indossare le mutandine - fino alle più recenti umiliazioni "pubbliche" - avessero la capacità di bagnarla all'inverosimile, ho sempre preso maggior interesse in questo aspetto della sessualità. E nelle mie poche incursioni dall'altro lato della barricata, come slave, mi sono reso conto di come gli stessi meccanismi abbiano efficacia anche su di me. Quindi, funzionare funziona. Ora chiedo - ad Aivia in primis, ma anche a chiunque sia in grado di rispondere: perché l'umiliazione, il name calling, il pet play - situazioni e stress emotivi che di fatto eviteremmo come la peste nella nostra vita quotidiana - hanno il potere di eccitare a tal punto? Quale aspetto evolutivo della nostra intimità vanno a solleticare? L'unica risposta che sono riuscito a trovare riguarda l'accettazione, nel senso "se lui mi vede umiliata, nuda e in ginocchio e nonostante questo resta con me, significa che mi accetta per quel che sono", ovvero in modo molto controintuitivo l'umiliazione sarebbe percepita come una forma di protezione. Ma forse sono completamente fuori strada. Sostanzialmente credo sia perche' demandi a qualcun' altro tutti gli oneri. Ovviamente, ma qui parlo per me, devo potermi fidare del fatto che lui mi faccia fare qualcosa che io vorrei ma di cui non posso/voglio/mi sento di prendermi le responsabilita' e allo stesso tempo che quella cosa serva a qualcosa, che abbia uno scopo (farmi godere, farmi capire qualcosa ecc...). Solo che magari lo scopo non e' chiaro a me quanto a lui. E qualche volta non e' chiaro neanche a lui, ma in un qualche modo "lo percepisce" e lo mette in atto per me. Waitforit ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175014 Inviato 7 Dicembre 2015 Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Dicembre 2015 Torno un attimo a parlare di relazioni sub Dom poi mollo la presa, spero non sia troppo OT, ma secondo me c'entra con gli orgasmi femminili e non poco. Puntando i riflettori di nuovo su un terreno inesplorato (ovvero mai letto al di fuori del Clan nulla a riguardo, tantomeno nella letteratura di settore), che è quello di intendere i rapporti sub Dom al di fuori di situazioni role play da giochetto sessuale. Non che la letteratura di genere non tratti l'argomento relazioni sub Dom, o che non ne discutano nei gruppi quelli che lo vivono come stile di vita. Solo... gli sfugge un punto fondamentale a mio avviso. Quando fanno i giochetti con le manette o recitano i ruoli sub Dom, lo fanno non esercitando vero potere, ma rappresentando il pregiudizio culturale che hanno sul potere, che nella nostra cultura è quasi una parolaccia, un taboo, sesso e potere sono cose che tutti bramano ma pochi sono quelli che ammettono di volerli o ne parlano serenamente. Per via di significati sinistri e machiavellici attribuiti al potere (e anche alla schiavitù), si è ammantata questa parola di significati che non potrebbero essere più lontani dalla realtà. Machiavelli parla di leoni e di volpi, dove i leoni comandano con la forza e le volpi con la persuasione, la manipolazione. E spiega che i leoni sono destinati ad essere sopraffatti dai ribelli. Greene ci è cascato dentro con tutti i piedi. Ma non solo lui, anche Weber, che usava per queste due concetti le parole Macht ed Herrshaft. Popitz poi li rappresenta su una linea verticale, con la forza che è potere imposto dall’alto e il consenso che è potere che si forma dal basso verso l’alto a causa del riconoscimento di una superiorità. Forza e consenso, per ottenere l'autorità. Ecco il punto. Hanno confuso il potere con l'autorità. Il concetto di potere fa paura, moltissimi lo evitano, dicono di non volerlo sugli altri né di voler essere oggetti del potere. Gran parte della nostra esperienza con il potere è traumatica; nella nostra vita veniamo manipolati, controllati, puniti, maltrattati da persone di potere. Veniamo perseguitati, spaventati... questo è il motivo principale per cui cerchiamo di evitare il nostro stesso potere: ne abbiamo paura. La struttura sociale fondamentale che ci insegna come ottenere ciò che vogliamo dagli altri è la famiglia. In alcune famiglie vi è amore se si è molto fortunati, mentre in tutte le famiglie c'è il potere della madre, del padre e a volte dei fratelli e delle sorelle maggiori, è quello, che ci fornisce le lezioni più importanti e conforma le nostre convinzioni e i nostri atteggiamenti riguardo al potere. Anche se noi apprendiamo che cosa sia il potere in famiglia non lo si può chiamare così. I genitori lo chiamano disciplina, rigida o permissiva che sia, manipolazione, dipendenza, controllo, e perfino amore. Ma non bisogna confondere il potere con l'autorità: una persona non capace, non libera di agire può essere investita dalla maggioranza che vota dell'autorità per prendere decisioni sul bilancio o su questioni politiche di governo, al contrario si può avere il potere, la capacità e la libertà d'azione per gestire un bilancio o un governo ma in mancanza di un accordo non si ha l'autorità. Quello che i pensatori sopracitati invocano, non è potere, ma autorità. Essi studiano i modi per mantenere l’autorità con la forza, con l’inganno, per ottenere il consenso all’autorità dalle masse mediante la vecchia fandonia di essere umili strumenti nelle mani di un potere più grande e intangibile. E chi è che deve ricorrere alla forza o alla manipolazione per avere potere (poter fare)? Il bambino. La preda. Il bambino non può accedere da solo col suo potere personale al soddisfacimento dei suoi bisogni o desideri, per cui aggredisce chi è al suo livello o più in basso, e cerca di manipolare la mamma e il papà affinché lo soddisfino. Quello che sto cercando di dire, è che usare il potere come leoni o come volpi è la caratteristica di chi non può. Allora userà la forza per imporre la sua autorità o cercherà subdolamente il consenso per ricevere l'autorità dalla parte o dalle parti della relazione su cui vuole esercitare il potere. E questo è ciò che il 99% delle persone scambia per potere: un'emissione attiva di impotenza ed insignificanza tipica di un bambino, di un dittatore o di un politico in regime democratico. Problema. Poiché le persone credono che questo sia il potere, in una relazione o in un gruppo, e lo trovano eccitante perché è taboo, quando poi vanno a rappresentarlo attraverso il gioco sessuale è proprio questo il tipo di potere (che invece si chiama autorità, la quale è ben diversa dall'autorevolezza) che scimmiottano. E infatti i Master sono sempre confusi su chi sia in realtà lo slave, dato che quando impongono con la forza vengono mandati affanculo, o fermati con la safeword, quando convincono con l'astuzia, devono vedersi accordare il consenso della sub a comandare. Quando poi il gioco gli piace e lo trovano compatibile a livello identitario, fanno anche esperimenti di convivenza e relazione basata sui ruoli sub Dom, quindi nella vita quotidiana, non solo con le torture per le titte o per le palle (ouch) Ma basano il loro concetto di potere su quello che è il loro pregiudizio già messo in scena nel gioco a letto. E sono ridicoli. Perché si vede lontano un miglio che il Master è in realtà slave di un gioco mentale in cui non ha alcun controllo e che per sentirsi importante, avere il consenso all'autorità, senza guadagnarci nulla, si tira dietro una o più zavorre nella vita che cerca di privare di potere personale senza rendersi conto che questo è ciò che fanno i bambini - con la forza o la manipolazione - perché non hanno potere. Nessuna relazione, fra due persone o 2 milioni, può essere più potente delle persone che coinvolge. Le relazioni più potenti non sono quelle che si instaurano fra i capi i loro seguaci. I seguaci, proprio perché non sono potenti, alla fine sottraggono energia ai capi e diventano come sacchetti di sabbia che il capo, forse investito di troppe responsabilità, trascina dietro di sé. Questo accade nelle grandi aziende e nei rapporti matrimoniali, e viene esasperato nei rapporti sub Dom. Le relazioni più potenti sono costituite da persone disposte e capaci di rivendicare il soddisfacimento dei propri desideri dei propri bisogni e allo stesso tempo di lavorare reciprocamente verso gli obiettivi concordati nella relazione. A mano a mano che ciascuna persona diventa più potente, più informata, più abile, più coraggiosa, la relazione o il gruppo acquisiscono un potere maggiore. Ecco perché al Dark Master di un'organizzazione conviene favorire l'aumento di potere di ciascun individuo della stessa. Sostenere le parti sub affinché ottengano sempre più libertà, potere, abilità e autostima è l'unica cosa che può dare più potere al Dark Master, perché aumenta il potere della sua relazione, del suo gruppo. E non più potere sopra i suoi sub, più potere e basta. Il potere non è una quantità finita. Non lo rubo a te per averlo io. Più ti agevolo l'accesso al potere personale e alla libertà d'azione, più io e te siamo un gruppo potente e in grado di acquisire gli obiettivi della nostra relazione. Questo è il contrario di ciò che fanno i bambini, i politici, i religiosi e gli entusiasti del BDSM come lifestyle. E qui entra in gioco un fattore quasi inesplorato, se non in modo vanilla e color pastello da parte di chi lo considera un concetto all'acqua di rose. L'Intimità. La persona potente conosce se stessa, afferma se stessa ed esprime se stessa efficacemente nel rapporto con gli altri. Non ha bisogno di ricorrere all'atteggiamento difensivo, alla manipolazione, alla coercizione o al gioco per ottenere ciò che vuole. Sa che, il più delle volte, rischiare e condividere sono esperienze positive e che talvolta il rendersi vulnerabili è una dimostrazione di potere. Una persona potente, permeata di compassione, tenerezza, ricettività, è molto più capace di vera intimità che non una persona la quale, per esempio, mantenga un falso senso di forza, una scarsa immagine di sé uno stile di comunicazione chiuso. Compassione, tenerezza, ricettività sono completamente compatibili con il potere, sebbene non siamo abituati a trovare o a descrivere una persona potente con tali qualità. L'intimità è una condizione e processo che quasi tutti noi desidereremmo realizzare in almeno una relazione nella nostra vita: un sentimento di essere legati, di essere vicini, di essere conosciuti da un'altra persona. Questo sentimento, che prevede un livello di apertura all'altro/a coi nostri difetti e vulnerabilità (che un Master BDSM nasconderà invece con ogni forza fino a vestirsi di lattice per sembrare perfetto ed inafferrabile) è una fonte di potere enorme, sintetizzabile in quel "I SEE YOU", "Io ti Vedo", che ha reso celebre il film Avatar. Io ti Vedo è ciò che dice uno sponsor ad un'artista pieno di sogni. Io ti vedo, credo in te ed investo in te, promuoverò la tua crescita e il tuo talento, perché vedo il diamante che sei sotto questo strato di frustrazione e di problemi. E' il vero Master. Con più sostengo il sub, con più investo nella sua crescita e realizzazione, con più la nostra relazione ha potere. e di conseguenza io, e anche lui o lei. Il Potere non è un gioco a somma zero, +1 per me, - 1 per lo slave. E' un gioco a somma positiva. Le relazioni si stabiliscono per soddisfare bisogni e desideri. E questo vale perfettamente anche nelle relazioni sub Dom. Noi infatti cooperiamo con gli altri in attività che non possiamo o non vogliamo fare da soli. Le nostre relazioni cominciano a peggiorare quando si squilibrano, quando una persona non vede soddisfatti i propri bisogni. In una relazione o un sistema soddisfacenti tutte le parti del sistema sono appagate, io vedo gratificati i miei bisogni e tu anche. Amore è potere. Tendiamo a separare amore e potere, sollevando il primo e sminuendo il secondo. L'amore buono, il potere cattivo. Non possiamo avere amore senza potere. L'esperienza di assenza di potere causa la collera, la punizione, l'ingiuria, l'alienazione e la violenza come forme di non amore. Quando al di fuori delle frustatine sul culo, i Master che giocano al BDSM lifestyle, si renderanno conto che - in realtà sono slave e hanno solo l'autorità che gli è data dal consenso del sub (topping from the bottom) - in realtà il loro ruolo, se fossero Master innati e non per gioco proiettivo, è quello di promuovere la crescita di potere e di possibilità, di libertà e di importanza del sub, mentre si fanno canali per riempire d'amore la relazione, mentre promuovono un'intimità basata anche sull'enorme potere che si cela nell'essere vulnerabili... Beh, credo che nel mondo molte coppie che oggi giocano a sub e Dom dovranno invertire i loro ruoli per onestà intellettuale. frank00, jinky89, Atlas e 10 altri ha reagito a questo 13
Connor [Partecipante] 2233 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 (modificato) Torno un attimo a parlare di relazioni sub Dom poi mollo la presa, spero non sia troppo OT, ma secondo me c'entra con gli orgasmi femminili e non poco. Puntando i riflettori di nuovo su un terreno inesplorato (ovvero mai letto al di fuori del Clan nulla a riguardo, tantomeno nella letteratura di settore), che è quello di intendere i rapporti sub Dom al di fuori di situazioni role play da giochetto sessuale. Non che la letteratura di genere non tratti l'argomento relazioni sub Dom, o che non ne discutano nei gruppi quelli che lo vivono come stile di vita. Solo... gli sfugge un punto fondamentale a mio avviso. Quando fanno i giochetti con le manette o recitano i ruoli sub Dom, lo fanno non esercitando vero potere, ma rappresentando il pregiudizio culturale che hanno sul potere, che nella nostra cultura è quasi una parolaccia, un taboo, sesso e potere sono cose che tutti bramano ma pochi sono quelli che ammettono di volerli o ne parlano serenamente. Per via di significati sinistri e machiavellici attribuiti al potere (e anche alla schiavitù), si è ammantata questa parola di significati che non potrebbero essere più lontani dalla realtà. Machiavelli parla di leoni e di volpi, dove i leoni comandano con la forza e le volpi con la persuasione, la manipolazione. E spiega che i leoni sono destinati ad essere sopraffatti dai ribelli. Greene ci è cascato dentro con tutti i piedi. Ma non solo lui, anche Weber, che usava per queste due concetti le parole Macht ed Herrshaft. Popitz poi li rappresenta su una linea verticale, con la forza che è potere imposto dallalto e il consenso che è potere che si forma dal basso verso lalto a causa del riconoscimento di una superiorità. Forza e consenso, per ottenere l'autorità. Ecco il punto. Hanno confuso il potere con l'autorità. Il concetto di potere fa paura, moltissimi lo evitano, dicono di non volerlo sugli altri né di voler essere oggetti del potere. Gran parte della nostra esperienza con il potere è traumatica; nella nostra vita veniamo manipolati, controllati, puniti, maltrattati da persone di potere. Veniamo perseguitati, spaventati... questo è il motivo principale per cui cerchiamo di evitare il nostro stesso potere: ne abbiamo paura. La struttura sociale fondamentale che ci insegna come ottenere ciò che vogliamo dagli altri è la famiglia. In alcune famiglie vi è amore se si è molto fortunati, mentre in tutte le famiglie c'è il potere della madre, del padre e a volte dei fratelli e delle sorelle maggiori, è quello, che ci fornisce le lezioni più importanti e conforma le nostre convinzioni e i nostri atteggiamenti riguardo al potere. Anche se noi apprendiamo che cosa sia il potere in famiglia non lo si può chiamare così. I genitori lo chiamano disciplina, rigida o permissiva che sia, manipolazione, dipendenza, controllo, e perfino amore. Ma non bisogna confondere il potere con l'autorità: una persona non capace, non libera di agire può essere investita dalla maggioranza che vota dell'autorità per prendere decisioni sul bilancio o su questioni politiche di governo, al contrario si può avere il potere, la capacità e la libertà d'azione per gestire un bilancio o un governo ma in mancanza di un accordo non si ha l'autorità. Quello che i pensatori sopracitati invocano, non è potere, ma autorità. Essi studiano i modi per mantenere lautorità con la forza, con linganno, per ottenere il consenso allautorità dalle masse mediante la vecchia fandonia di essere umili strumenti nelle mani di un potere più grande e intangibile. E chi è che deve ricorrere alla forza o alla manipolazione per avere potere (poter fare)? Il bambino. La preda. Il bambino non può accedere da solo col suo potere personale al soddisfacimento dei suoi bisogni o desideri, per cui aggredisce chi è al suo livello o più in basso, e cerca di manipolare la mamma e il papà affinché lo soddisfino. Quello che sto cercando di dire, è che usare il potere come leoni o come volpi è la caratteristica di chi non può. Allora userà la forza per imporre la sua autorità o cercherà subdolamente il consenso per ricevere l'autorità dalla parte o dalle parti della relazione su cui vuole esercitare il potere. E questo è ciò che il 99% delle persone scambia per potere: un'emissione attiva di impotenza ed insignificanza tipica di un bambino, di un dittatore o di un politico in regime democratico. Problema. Poiché le persone credono che questo sia il potere, in una relazione o in un gruppo, e lo trovano eccitante perché è taboo, quando poi vanno a rappresentarlo attraverso il gioco sessuale è proprio questo il tipo di potere (che invece si chiama autorità, la quale è ben diversa dall'autorevolezza) che scimmiottano. E infatti i Master sono sempre confusi su chi sia in realtà lo slave, dato che quando impongono con la forza vengono mandati affanculo, o fermati con la safeword, quando convincono con l'astuzia, devono vedersi accordare il consenso della sub a comandare. Quando poi il gioco gli piace e lo trovano compatibile a livello identitario, fanno anche esperimenti di convivenza e relazione basata sui ruoli sub Dom, quindi nella vita quotidiana, non solo con le torture per le titte o per le palle (ouch) Ma basano il loro concetto di potere su quello che è il loro pregiudizio già messo in scena nel gioco a letto. E sono ridicoli. Perché si vede lontano un miglio che il Master è in realtà slave di un gioco mentale in cui non ha alcun controllo e che per sentirsi importante, avere il consenso all'autorità, senza guadagnarci nulla, si tira dietro una o più zavorre nella vita che cerca di privare di potere personale senza rendersi conto che questo è ciò che fanno i bambini - con la forza o la manipolazione - perché non hanno potere. Nessuna relazione, fra due persone o 2 milioni, può essere più potente delle persone che coinvolge. Le relazioni più potenti non sono quelle che si instaurano fra i capi i loro seguaci. I seguaci, proprio perché non sono potenti, alla fine sottraggono energia ai capi e diventano come sacchetti di sabbia che il capo, forse investito di troppe responsabilità, trascina dietro di sé. Questo accade nelle grandi aziende e nei rapporti matrimoniali, e viene esasperato nei rapporti sub Dom. Le relazioni più potenti sono costituite da persone disposte e capaci di rivendicare il soddisfacimento dei propri desideri dei propri bisogni e allo stesso tempo di lavorare reciprocamente verso gli obiettivi concordati nella relazione. A mano a mano che ciascuna persona diventa più potente, più informata, più abile, più coraggiosa, la relazione o il gruppo acquisiscono un potere maggiore. Ecco perché al Dark Master di un'organizzazione conviene favorire l'aumento di potere di ciascun individuo della stessa. Sostenere le parti sub affinché ottengano sempre più libertà, potere, abilità e autostima è l'unica cosa che può dare più potere al Dark Master, perché aumenta il potere della sua relazione, del suo gruppo. E non più potere sopra i suoi sub, più potere e basta. Il potere non è una quantità finita. Non lo rubo a te per averlo io. Più ti agevolo l'accesso al potere personale e alla libertà d'azione, più io e te siamo un gruppo potente e in grado di acquisire gli obiettivi della nostra relazione. Questo è il contrario di ciò che fanno i bambini, i politici, i religiosi e gli entusiasti del BDSM come lifestyle. E qui entra in gioco un fattore quasi inesplorato, se non in modo vanilla e color pastello da parte di chi lo considera un concetto all'acqua di rose. L'Intimità. La persona potente conosce se stessa, afferma se stessa ed esprime se stessa efficacemente nel rapporto con gli altri. Non ha bisogno di ricorrere all'atteggiamento difensivo, alla manipolazione, alla coercizione o al gioco per ottenere ciò che vuole. Sa che, il più delle volte, rischiare e condividere sono esperienze positive e che talvolta il rendersi vulnerabili è una dimostrazione di potere. Una persona potente, permeata di compassione, tenerezza, ricettività, è molto più capace di vera intimità che non una persona la quale, per esempio, mantenga un falso senso di forza, una scarsa immagine di sé uno stile di comunicazione chiuso. Compassione, tenerezza, ricettività sono completamente compatibili con il potere, sebbene non siamo abituati a trovare o a descrivere una persona potente con tali qualità. L'intimità è una condizione e processo che quasi tutti noi desidereremmo realizzare in almeno una relazione nella nostra vita: un sentimento di essere legati, di essere vicini, di essere conosciuti da un'altra persona. Questo sentimento, che prevede un livello di apertura all'altro/a coi nostri difetti e vulnerabilità (che un Master BDSM nasconderà invece con ogni forza fino a vestirsi di lattice per sembrare perfetto ed inafferrabile) è una fonte di potere enorme, sintetizzabile in quel "I SEE YOU", "Io ti Vedo", che ha reso celebre il film Avatar. Io ti Vedo è ciò che dice uno sponsor ad un'artista pieno di sogni. Io ti vedo, credo in te ed investo in te, promuoverò la tua crescita e il tuo talento, perché vedo il diamante che sei sotto questo strato di frustrazione e di problemi. E' il vero Master. Con più sostengo il sub, con più investo nella sua crescita e realizzazione, con più la nostra relazione ha potere. e di conseguenza io, e anche lui o lei. Il Potere non è un gioco a somma zero, +1 per me, - 1 per lo slave. E' un gioco a somma positiva. Le relazioni si stabiliscono per soddisfare bisogni e desideri. E questo vale perfettamente anche nelle relazioni sub Dom. Noi infatti cooperiamo con gli altri in attività che non possiamo o non vogliamo fare da soli. Le nostre relazioni cominciano a peggiorare quando si squilibrano, quando una persona non vede soddisfatti i propri bisogni. In una relazione o un sistema soddisfacenti tutte le parti del sistema sono appagate, io vedo gratificati i miei bisogni e tu anche. Amore è potere. Tendiamo a separare amore e potere, sollevando il primo e sminuendo il secondo. L'amore buono, il potere cattivo. Non possiamo avere amore senza potere. L'esperienza di assenza di potere causa la collera, la punizione, l'ingiuria, l'alienazione e la violenza come forme di non amore. Quando al di fuori delle frustatine sul culo, i Master che giocano al BDSM lifestyle, si renderanno conto che - in realtà sono slave e hanno solo l'autorità che gli è data dal consenso del sub (topping from the bottom) - in realtà il loro ruolo, se fossero Master innati e non per gioco proiettivo, è quello di promuovere la crescita di potere e di possibilità, di libertà e di importanza del sub, mentre si fanno canali per riempire d'amore la relazione, mentre promuovono un'intimità basata anche sull'enorme potere che si cela nell'essere vulnerabili... Beh, credo che nel mondo molte coppie che oggi giocano a sub e Dom dovranno invertire i loro ruoli per onestà intellettuale. Il discorso può essere agevolmente traslato ad altri ambiti.Cambia alcuni termini e lascia intatto il resto del ragionamento e questo post è un buon corso di leadership assertiva. Modificato 8 Dicembre 2015 da Connor
Jolene [Donna] 2047 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 Aivia... mi vuoi dire che uno dei migliori adepti della dea Venus come te può far venire una donna in maniera differente se nn maggiore a seconda se in garage ha una bicicletta o un auto? Sei sempre il solito diavolo tentatore... ;-) p.s: il post sul potere è uno dei migliori che abbia mai letto sull'argomento...
^'V'^ [Aivia Demon] 175014 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 Aivia... mi vuoi dire che uno dei migliori adepti della dea Venus come te può far venire una donna in maniera differente se nn maggiore a seconda se in garage ha una bicicletta o un auto? Sei sempre il solito diavolo tentatore... ;-) Non credo vi siano delle graduatorie nel fanatismo. Il Fanatismo ti rende peggiore, dannato. Non uno dei migliori. Sono quel tipo di estremizzato che i moderati adoratori delle donne dovrebbero isolare e prendere le distanze, spiegando alle femministe: not in my name. Così, potrebbero continuare come gatti d'appartamento a fare i monogami perfettamente integrati nella società hobbesiana. E comunque... sì, è la mia esperienza. Quando ho una macchina più bella o sto guadagnando di più, la stessa donna prova sensazioni migliori. E mi fa piacere per lei. Questo non significa che il primo che passa senz'arte ne parte con una bella macchina la farebbe stare meglio. Dico solo che a parità di persona, se ho più status gode di più. Biologia... è lei il problema. Forse è brutto da pensare. E' lo stesso problema per cui... è brutto da pensare... Però... il numero e l'intensità degli orgasmi che può darmi la bocca di una teen col viso bello e gli occhi truccati, che non ne ha voglia, che non è capace, che non è proprio il suo mestiere... è triplo e forse più che triplo rispetto ad una milf meno bella e meno giovane, che ne ha voglia, che è capacissima, che ci mette passione, fanatismo... Il cielo e la terra tengono le 10'000 creature per cani di paglia... alla vita importa poco del mio e del tuo impegno. E' dura sia per noi che per voi. Non credere che non mi sia dispiaciuto, nella vita, sentire quel moto interno a urlare ti amo verso persone che non meritavano che calci nel culo, ma che avevano caratteristiche estetiche tali da farmi star male o bene secondo capriccio, mentre non sono riuscito a sentire quella sensazione verso persone che meritavano tutto e davano tutto. La vita è una puttana. BeegBooties e RDLF ha reagito a questo 2
bblind [Élite] 130 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 Questo argomento è stato trattato anche nel film nymphomaniac vol.II Ad un certo punto della storia Joe, la protagonista, non riesce più ad avere orgasmi né vaginali né clitoridei, insomma è come se la sua vagina non funzionasse più. Inizialmente il suo compagno credendo fosse colpa sua lascia libera Joe di vedersi con altri uomini per soddisfare i suoi bisogni ma ella, non riuscendo comunque a venirne a capo, si affida alle "cure" di un giovane ragazzo che nel mondo underground della sua città è conosciuto per le sue particolari "doti". Quando Joe conosce il ragazzo, il giovane si dimostra severo e molto sicuro di sé, chiarisce fin dall'inizio che i due non faranno mai sesso e che sarà lui a decidere come e quando se ne prenderà cura, senza stare a spiegare cosa farà di preciso. Ora Joe si ritrova nella stanza con il giovane che per curarla utilizza metodi violenti, in poche parole sfrutta la violenza e l'umiliazione per provocare in lei eccitazione sessuale; egli utilizza metodi come schiaffeggiarla indossando guanti con delle monete sui polpastrelli delle dita o legandola ad un divano con dei particolari nodi che permettono a joe di rilassare i muscoli del corpo nel mentre che la prende a frustate sul sedere. E' qui che Joe riesce nuovamente a provare un orgasmo rilassandosi ed eccitandosi nel mentre che il giovane la punisce con 40 frustate perché precedentemente non aveva rispettato il suo turno di entrata nella stanza. Da notare è anche il fatto che lei prova svariate volte a fare sesso con lui senza mai riuscirci e che, durante la cura, non ci sono safeword alla quale appellarsi per stoppare il trattamento. Sembra quasi che ci sia un reale rapporto sub dom dove la sub non ha alcun controllo della situazione perché non ha mezzi per esercitare pressione sul dom, lui non vuole fare sesso con lei e non le da mezzi per fermare la sua azione. https://www.youtube.com/watch?v=k210hXoV82Y
^'V'^ [Aivia Demon] 175014 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 (modificato) Questo argomento è stato trattato anche nel film nymphomaniac vol.II Ad un certo punto della storia Joe, la protagonista, non riesce più ad avere orgasmi né vaginali né clitoridei, insomma è come se la sua vagina non funzionasse più. Inizialmente il suo compagno credendo fosse colpa sua lascia libera Joe di vedersi con altri uomini per soddisfare i suoi bisogni ma ella, non riuscendo comunque a venirne a capo, si affida alle "cure" di un giovane ragazzo che nel mondo underground della sua città è conosciuto per le sue particolari "doti". Quando Joe conosce il ragazzo, il giovane si dimostra severo e molto sicuro di sé, chiarisce fin dall'inizio che i due non faranno mai sesso e che sarà lui a decidere come e quando se ne prenderà cura, senza stare a spiegare cosa farà di preciso. Ora Joe si ritrova nella stanza con il giovane che per curarla utilizza metodi violenti, in poche parole sfrutta la violenza e l'umiliazione per provocare in lei eccitazione sessuale; egli utilizza metodi come schiaffeggiarla indossando guanti con delle monete sui polpastrelli delle dita o legandola ad un divano con dei particolari nodi che permettono a joe di rilassare i muscoli del corpo nel mentre che la prende a frustate sul sedere. E' qui che Joe riesce nuovamente a provare un orgasmo rilassandosi ed eccitandosi nel mentre che il giovane la punisce con 40 frustate perché precedentemente non aveva rispettato il suo turno di entrata nella stanza. Da notare è anche il fatto che lei prova svariate volte a fare sesso con lui senza mai riuscirci e che, durante la cura, non ci sono safeword alla quale appellarsi per stoppare il trattamento. Sembra quasi che ci sia un reale rapporto sub dom dove la sub non ha alcun controllo della situazione perché non ha mezzi per esercitare pressione sul dom, lui non vuole fare sesso con lei e non le da mezzi per fermare la sua azione. https://www.youtube.com/watch?v=k210hXoV82Y Ti è passato un dettaglio sotto la soglia dei radar. Quando lui le dice che non faranno mai sesso... le dice anche che non deve pagarlo, e che sono fatti suoi cosa ci guadagni, fatti suoi che non la riguardano. E quello che ci guadagna è l'intangibile senso di avere un'autorità, di essere il soggetto della relazione e non il complemento oggetto, di essere dalla parte di quello importante. Se lui avesse avuto potere, non avrebbe avuto bisogno di consenso per l'autorità e di drogarsi di importanza, ma le avrebbe chiesto 100 euro. Quel ragazzo... ai miei occhi... è una puttanella. Una lolita adorabile. Modificato 8 Dicembre 2015 da ^'V'^ bblind e frank00 ha reagito a questo 2
bblind [Élite] 130 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 Ti è passato un dettaglio sotto la soglia dei radar. Quando lui le dice che non faranno mai sesso... le dice anche che non deve pagarlo, e che sono fatti suoi cosa ci guadagni, fatti suoi che non la riguardano. E quello che ci guadagna è l'intangibile senso di avere un'autorità, di essere il soggetto della relazione e non il complemento oggetto, di essere dalla parte di quello importante. Se lui avesse avuto potere, non avrebbe avuto bisogno di consenso per l'autorità e di drogarsi di importanza, ma le avrebbe chiesto 100 euro. Quel ragazzo... ai miei occhi... è una puttanella. Una lolita adorabile. Non avevo fatto caso a questo dettaglio, tenendolo in considerazione cambia il modo di vedere il ruolo di Dom del ragazzo, grazie ^'V'^ ha reagito a questo 1
Jolene [Donna] 2047 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 Aivia, Sei proprio sicuro che la tua donna nn godesse di più perché TU dato il tuo status migliore ti sentivi più in forma? Più caldo? Più coinvolto? Più generoso? E forse anche meglio con te stesso in genere? Meno in difficoltà se lei ti chiedeva andiamo poi a cenare in quel posto piuttosto che quello? Sai meglio di me come l'odore di sentirsi una miseria venga ppercepito all'istante. Mi dispiace che tu veda le donne solo in quel modo. Alla fine emerge sempre questo. O forse il tuo inconscio e' un pochetto masochista che va a cercarsi sempre donne di un certo tipo per trovare conferma alle tue ipotesi E cmq sì, come dici tu la vita se ne frega se siamo felici o meno. Ma.al.mio sistema immunitario ed endocrino.invece sì . Uroboro ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175014 Inviato 8 Dicembre 2015 Inviato 8 Dicembre 2015 Non avevo fatto caso a questo dettaglio, tenendolo in considerazione cambia il modo di vedere il ruolo di Dom del ragazzo, grazie Non so se l'attore che hanno usato nel film sia davvero un master bdsm, forse lo hanno scelto proprio per quello, per realismo. Quello che ho notato è che il suo sguardo sottomesso, sfuggente, il suo atteggiamento da chi spera di non essere scoperto nell'inganno che sta perpetrando - tipo io quando consegnavo un compito di matematica copiato dai compagni - il momento in cui proprio non ce la fa a recitare e gli viene l'automatismo di aiutarla col cappotto con sguardo da portaborse da compagnia, è esattamente il tipo di sguardo e di atteggiamento che ho notato in alcuni locali bdsm dove sono stato a curiosare, nei vari master che presentavano i giochetti alle loro slave. Se già il fenomeno era quello, 50 sfumature ha esasperato il concept, perché migliaia di nerd introversi e in cerca di padrone, hanno capito che a legare una che non te l'avrebbe mai data, c'è caso che te la dia. Vedo in quell'ambiente gente che non ha nemmeno il controllo dei suoi propri piedi mentre gli parli, e per la tensione li attorcigliano nervosamente e spostano il peso del corpo da una spalla all'altra, che va a fare sfoggio del controllo che hanno su un altro essere umano (consenziente!). La cosa più divertente è quando leggi le loro cronache e scopri che danno per normale, assodato, cosa di cui non discutere nemmeno, che siano master perché hanno avuto per anni una mistress che li ha schiavizzati fino alle ossa e così adesso hanno imparato da lei la tecnica. E va benissimo come concept, se parliamo di tecniche per giochetti erotici, di come usare oggetti. Diventano grotteschi quando vogliono portare i ruoli nella vita privata, al di fuori del gioco erotico proiettivo. E lo fanno.
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