Waitforit [Élite] 611 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 Per renderti l'idea al femminile, dovresti immaginare di essere esposta nuda davanti a sconosciuti che ti criticano. Umiliazione su ciò che è più importante per la tua sessualità... essere esposta e così vulnerabile... ed eccitarti per questo... e venire di brutto... Senza essere proprio eccitata... non nel senso normale... è piuttosto... umiliata e in ansia, eccitata, certo...in un modo diverso. Era già da qualche mese che questo aspetto mi incuriosiva.Da quando un mio gioco di ruolo è sfociato in qualcosa di più, circa un anno fa, mi sono cimentato nel ruolo del Dom, e mi sono presto accorto di come l'umiliazione sia strettamente connessa all'eccitazione. All'inizio lo facevo "malvolentieri", ero inibito... ma notando come quel costringerla a mangiare dalla ciotola e quell'impedirle di indossare le mutandine - fino alle più recenti umiliazioni "pubbliche" - avessero la capacità di bagnarla all'inverosimile, ho sempre preso maggior interesse in questo aspetto della sessualità. E nelle mie poche incursioni dall'altro lato della barricata, come slave, mi sono reso conto di come gli stessi meccanismi abbiano efficacia anche su di me. Quindi, funzionare funziona. Ora chiedo - ad Aivia in primis, ma anche a chiunque sia in grado di rispondere: perché l'umiliazione, il name calling, il pet play - situazioni e stress emotivi che di fatto eviteremmo come la peste nella nostra vita quotidiana - hanno il potere di eccitare a tal punto? Quale aspetto evolutivo della nostra intimità vanno a solleticare? L'unica risposta che sono riuscito a trovare riguarda l'accettazione, nel senso "se lui mi vede umiliata, nuda e in ginocchio e nonostante questo resta con me, significa che mi accetta per quel che sono", ovvero in modo molto controintuitivo l'umiliazione sarebbe percepita come una forma di protezione. Ma forse sono completamente fuori strada.
^'V'^ [Aivia Demon] 174804 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 Era già da qualche mese che questo aspetto mi incuriosiva. Da quando un mio gioco di ruolo è sfociato in qualcosa di più, circa un anno fa, mi sono cimentato nel ruolo del Dom, e mi sono presto accorto di come l'umiliazione sia strettamente connessa all'eccitazione. All'inizio lo facevo "malvolentieri", ero inibito... ma notando come quel costringerla a mangiare dalla ciotola e quell'impedirle di indossare le mutandine - fino alle più recenti umiliazioni "pubbliche" - avessero la capacità di bagnarla all'inverosimile, ho sempre preso maggior interesse in questo aspetto della sessualità. E nelle mie poche incursioni dall'altro lato della barricata, come slave, mi sono reso conto di come gli stessi meccanismi abbiano efficacia anche su di me. Quindi, funzionare funziona. Ora chiedo - ad Aivia in primis, ma anche a chiunque sia in grado di rispondere: perché l'umiliazione, il name calling, il pet play - situazioni e stress emotivi che di fatto eviteremmo come la peste nella nostra vita quotidiana - hanno il potere di eccitare a tal punto? Quale aspetto evolutivo della nostra intimità vanno a solleticare? L'unica risposta che sono riuscito a trovare riguarda l'accettazione, nel senso "se lui mi vede umiliata, nuda e in ginocchio e nonostante questo resta con me, significa che mi accetta per quel che sono", ovvero in modo molto controintuitivo l'umiliazione sarebbe percepita come una forma di protezione. Ma forse sono completamente fuori strada. Non credo esista veramente un grado di umiliazione esperibile in un sex game che possa arrivare al vero livello di un essere umano, cancellando il gap tra lo schifo che è realmente e la maschera di importanza che porta con tutti e che prova finanche a portare con se stesso. Soprattutto perché nel gioco sub Dom la responsabilità per l'umiliazione viene proiettata sulla figura Dom, per cui l'auto immagine della sub è in parte salva. E poi, fino a che è relegato a ruoli sessuali, può sempre razionalizzare che sia un gioco. Un essere umano potrebbe andare più a fondo con l'umiliazione di sé, quindi più vicino di un passo alla realtà dello schifo che è come persona, solo se assumesse da solo, senza ordini, senza un colpevole esterno di cui potersi sentire vittima, quei comportamenti umilianti. Ma per lo più non ce la fanno. Vanno in crisi. Per cui gli serve l'illusione che vi sia un carnefice esterno, che si stia soltanto obbedendo, quando anche un bambino capisce, che nel momento in cui hai una safeword per rallentare ed una per fermare, stai guidando tu. Ci sarebbe moltissimo altro da dire e questo è solo uno degli aspetti da prendere in esame, ci sarebbe da osservare come per alcuni sia proprio un ruolo identitario, innato, mentre per altri sia un'incursione nella trasgressione, nell'opposto di sé. Credo che una persona come te possa trovare eccitante una volta all'anno vestirsi da donna ed uscire, PROPRIO perché non sei gay, che tu possa trovare eccitante una volta all'anno essere comandato e guidato, proprio perché magari sei il contrario nella vita reale. Credo che una troia possa eccitarsi a vestirsi da suora una volta all'anno e che una suora possa venirsi addosso no touch a vestirsi da mignotta ad halloween. Ma questa realtà proiettiva crea molti misundertanding nei ruoli secondo me. Siccome alcuni hanno scoperto che a fare brevi incursioni nell'opposto di sé si eccitano, allora nel mondo BDSM si è andata un po' affermando l'idea pseudospicanalitica che sia sempre un meccanismo proiettivo per cui chi è nato per comandare si eccita ad essere comandato, e chi è nato slave si eccita ad essere Dom. Credo ci siano due errori di fondo in questa percezione. Uno è estendere l'esempio della trasgressione opposta che si fa ogni tanto per catarsi e libertà da se stessi a tutta la vita della persona, ad esempio un uomo di potere che comanda 400 dipendenti, può andare una volta ogni tre mesi da una mistress come trasgressione. Allora le mistress venogno intervistate da qualche giornalista di serie B, e dicono dalla loro cattedra che è pieno di uomini di potere che vanno a fare gli slave, e così la gente ascolta e si fa l'idea che sia tutto un meccanismo proiettivo e che la gente viva dimostrando il contrario di ciò che è in realtà. La mistress nell'intervista avrebbe dovuto specificare che lo stesso uomo di potere ci va una volta ogni sei mesi o anche un anno, il che è ben diverso da come è la sua normale sessualità o vita. L'altro punto per cui secondo me è sbagliato credere alla retorica della proiezione a tutti i costi, è che prendono in esame solo il BDSM inteso come gioco di ruolo sessuale, sai, pinzette per capezzoli, corde, cazzate. E siccome se inteso solo come gioco sessuale può effettivamente essere un modo catartico per esprimere parti di sé poco ascoltate, e siccome in moltissimi casi si parla di gente che ha una vita normale, che non crede nella giustizia e nella libertà della schiavitù, che non comanda nemmeno se stessa, ma che ogni due venerdì va in un locale a tema con croci e manette a giocare, allora è certo possibilissimo che quello che fanno come giochetto non abbia nulla a che fare con l'identità profonda. Già il fatto che la maggior parte dei Dom lo facciano gratis per ricevere un senso di importanza personale e di controllo, mostra che in effetti chi lo intende come gioco e basta, ascritto alla sfera sessuale, con frustate e cazzate, è probabile stia esprimendo proprio il contrario di ciò che è. Perché chi è fatto per dare ordini sa bene il costo che comporta dover decidere e assumersi tutte le responsabilità, e col cazzo che lo fa gratis o che lo considera un gioco di corde e frustate. E chi è nato per servire, sa bene che è l'unico davvero libero nell'equazione e che ha solo vantaggi, e la personalitàsub la esprime in ogni gesto e parola della vita, non in un locale con gente mascherata da cavallo in latex. Quelli sono giochi per annoiati, che vorrebbero mettere in scena nei ruoli sessuali qualcosa che nella nostra vita è diventato tabù ed è un rimosso collettivo pesantissimo, ovvero che ci siano persone nate per decidere e guidare, e altre nate per seguire ed essere libere dalle responsabilità, slave. Per molti è illegale anche solo pensarlo, e così hanno drammatizzato le emozioni represse per via della negazione di una realtà biologica, in giochetti sessuali di dubbio gusto che però sono catartici per molti. Ci sarebbe altro da dire e sono stato così generico ed impreciso che se un esperto del settore leggesse potrebbe iniziare a multiquotare e discutere ogni parola o riga, ma non ho voglia di discuterne. Diciamo semplicemente che per molti maschi i ruoli sono difficili da capire ma soprattutto da accettare in se stessi, perché siamo fatti per essere Master della Miss, ovvero della mente razionale della donna, e slave della Dea, ovvero della figa e della femminilità primordiale. Questo può far andare in paranoia sui ruoli uno che ad esempio decidesse tutto per le sue donne e le guidasse nella vita, per poi scoprirsi attrattissimo da pratiche considerate sub come il face sitting. Per alcuni che ci vedono solo in bianco/nero questo è un paradosso. Per me è la cosa più normale al mondo. Connor e Waitforit ha reagito a questo 2
Waitforit [Élite] 611 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 (modificato) Sono d'accordo praticamente su tutto. Ammetto di aver spesso pensato alla dinamica della proiezione come possibile spiegazione... ma solo per il mio caso, perché in effetti le mie sub lo sono sempre, cercano praticamente in ogni cosa una guida.. probabilmente perché hanno capito che le amo per quel che sono, con tutte le loro insicurezze e paranoie, non hanno bisogno di fingere. E se le spingo a migliorarsi, è per loro, non certo per me. È vero, sono una bella responsabilità. Da parte mia, trovo divertente essere dominato di tanto in tanto, ma mai da una ragazza che vedo con continuità... e per di più dopo l'orgasmo mi scompaiono o tutti i buoni propositi di servitù. Noto sempre di più come quello del BDSM sia uno stile di vita a tutto tondo, le cui dinamiche sono molto più sincere e aperte di quelle patinate da convenzioni sociali che si affrontano quotidianamente. Senza questa esperienza non avrei ad esempio mai capito l'importanza del "disinteresse" come mezzo di punizione, visto che di fatto le sculacciate, le docce gelate e il sapone in bocca rappresentano un premio, un'attenzione, spesso ricercata volontariamente. Ma ancora non comprendo perché l'umiliazione agisca su di noi con tale forza, che cosa nel nostro cervello renda una situazione che vorremmo - almeno consciamente - assolutamente evitare così dannatamente eccitante. Proprio a livello biologico, fisiologico e psicologico... che cosa scatta? Aprirò un thread, comunque, le cose da dire sono molte e sono già off topic. Modificato 7 Dicembre 2015 da Waitforit
Jolene [Donna] 2047 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 non so se può contare e dirla tutta non saprei nemmeno dove localizzarlo di preciso, ma spesso quando ho sogni erotici ho orgasmi "spontanei" (come li chiamano gli esperti indiani) veri e propri con tutte contrazioni del caso. e lì la stimolazione parte "solo" dalla mente senza alcun contatto per cui prendere il cervello di una donna è praticamente il 90% del lavoro..
^'V'^ [Aivia Demon] 174804 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 (modificato) non so se può contare e dirla tutta non saprei nemmeno dove localizzarlo di preciso, ma spesso quando ho sogni erotici ho orgasmi "spontanei" (come li chiamano gli esperti indiani) veri e propri con tutte contrazioni del caso. e lì la stimolazione parte "solo" dalla mente senza alcun contatto per cui prendere il cervello di una donna è praticamente il 90% del lavoro.. Se è vero che prendere il cervello di una donna sia il 90% del lavoro, è anche vero che tante volte la realtà è più semplice e scontata di quello che vuole vedere chi è povero o di basso status. Ovvero, ad oggi l'unica correlazione provata con studi longitudinali nel tempo e trasversali alle diverse culture, tra comportamenti e caratteristiche maschili e numero ed intensità di orgasmi femminili, è la correlazione soldi/potere/status e orgasmi femminili. Ovvero, in tutte le culture, a tutte le latitudini, una donna viene tre volte in più come numero e in modo più profondo, se è a conoscenza del fatto che l'uomo che la sta scopando è ricco e potente. Può sembrare poco romantico... ma è qualcosa che qualunque taxista o parrucchiere avrebbe saputo affermare grossolanamente ed in modo sottilmente offensivo, anche senza sorbirsi anni di studi o centinaia di manuali sulle relazioni. Modificato 7 Dicembre 2015 da ^'V'^
Jolene [Donna] 2047 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 Devo essere strana io allora, li ho avuti anche con un disoccupato.. A me frega l'intelligenza dell'uomo é quello l'unico vero potere che può avere.. anche nel sesso... Che poi talune (per voi del forum tutte) guardino il conto in banca per accoppiarsi nn lo metto in dubbio Ma io parlo dell'orgasmo che ti contorce.. e quello, lo dico da donna, lo fa venire, e pure multiplo, solo chi riesce a prenderti la testa e farti fare ciò che vuole... narciso9 e Paperina ha reagito a questo 2
Jolene [Donna] 2047 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 E per intelligenza, specifico, intendo quella potenzialita', anche inespressa, di quello che può fare un uomo. Di come può condurti a mete che nemmeno conoscevi, a come può anche giocare bonariamente con la tua mente e confoderti. A lasciarti sempre incuriosita e anche un po' insoddisfatta nella conoscenza Una mente del genere può farti godere molto più di una fuoriserie, fidatevi
^'V'^ [Aivia Demon] 174804 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 (modificato) Devo essere strana io allora, li ho avuti anche con un disoccupato.. A me frega l'intelligenza dell'uomo é quello l'unico vero potere che può avere.. anche nel sesso... Che poi talune (per voi del forum tutte) guardino il conto in banca per accoppiarsi nn lo metto in dubbio Ma io parlo dell'orgasmo che ti contorce.. e quello, lo dico da donna, lo fa venire, e pure multiplo, solo chi riesce a prenderti la testa e farti fare ciò che vuole... E per intelligenza, specifico, intendo quella potenzialita', anche inespressa, di quello che può fare un uomo. Di come può condurti a mete che nemmeno conoscevi, a come può anche giocare bonariamente con la tua mente e confoderti. A lasciarti sempre incuriosita e anche un po' insoddisfatta nella conoscenza Una mente del genere può farti godere molto più di una fuoriserie, fidatevi Carissima poliziotta giapponese che ha fatto della manipolazione di un detective innamorato il suo lifestyle... Quello studio non dimostrava affatto che le donne vengano solo coi ricchi e potenti. Dimostrava che ad ogni latitudine, coi ricchi e potenti la stessa donna viene tre volte di più. Il che, riportandolo al caso delle tue preferenze - che sono tra l'altro le motivazioni per cui anch'io che sono povero ho le mie carte da giocare - significa che con ogni probabilità, lo stesso uomo che ti fa godere tanto per come è e come lo hai descritto magnificamente e puntualmente, potrebbe farti godere tre volte tanto se fosse ANCHE ricco e potente. Facendo le stesse cose, con lo stesso atteggiamento. Ovvio che se paragoni un gran maschio dalla mente sadica e raffinata, arguto, ad un ricco coglione, il ricco coglione ti farà godere meno nonostante il bonus di partenza di cui gode. Pure io potrei partire da un km avanti e con una moto da un milione, ma Valentino rossi mi farebbe mangiare la polvere anche con la moto da cinquemila euro e partendo svantaggiato. Ne ho esperienza diretta su di me. Anche con la stessa donna e a distanza di poco, quando ero normale (cioè un pezzente a piedi a dover girare in autobus) godeva come mai nella vita o almeno così diceva. (credo lo dicano più o meno a tutti). Quando mi prestavano una fiat tipo dell'88, idem. Stava benissimo. Quando mi prestavano un'audi allroad o una Slk, e la portavo in giro con quella e stavo avendo successo in alcuni progetti... A PARITA' MIA comportamentale e di "prestazioni" o stile a letto... Aveva degli orgasmi che poi si metteva a piangere per l'emozione, o le si addormentavano le guance formicolando e non capiva più niente. Ora ho in mente una in particolare perché è la prima cui ho pensato. Ma spulciando i ricordi, lo stesso mi accadeva quando a volte avevo la fiat marengo color mattone e a volte la BMW 540 a seconda della settimana con altre, avevano un orgasmo o una serie di orgasmi diversi. E stiamo solo parlando del fattore macchina, non di vera ricchezza o di vero potere e status. Non oso pensare cosa potrei far loro provare se a parte la macchina costosa avessi proprio potere e status e in modo immanente, non prestato per una settimana come la macchina. Modificato 7 Dicembre 2015 da ^'V'^ frank00 ha reagito a questo 1
KrisD [Donna] 2994 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 La prima idea che mi è venuta è stata quella di stimolarla / farle stimolare il clitoride durante la penetrazione e il risultato è stato davvero ottimo! Falla salire sopra di solito funziona.
KrisD [Donna] 2994 Inviato 7 Dicembre 2015 Inviato 7 Dicembre 2015 Carissima poliziotta giapponese che ha fatto della manipolazione di un detective innamorato il suo lifestyle... Quello studio non dimostrava affatto che le donne vengano solo coi ricchi e potenti. Dimostrava che ad ogni latitudine, coi ricchi e potenti la stessa donna viene tre volte di più. Il che, riportandolo al caso delle tue preferenze - che sono tra l'altro le motivazioni per cui anch'io che sono povero ho le mie carte da giocare - significa che con ogni probabilità, lo stesso uomo che ti fa godere tanto per come è e come lo hai descritto magnificamente e puntualmente, potrebbe farti godere tre volte tanto se fosse ANCHE ricco e potente. Facendo le stesse cose, con lo stesso atteggiamento. Ovvio che se paragoni un gran maschio dalla mente sadica e raffinata, arguto, ad un ricco coglione, il ricco coglione ti farà godere meno nonostante il bonus di partenza di cui gode. Pure io potrei partire da un km avanti e con una moto da un milione, ma Valentino rossi mi farebbe mangiare la polvere anche con la moto da cinquemila euro e partendo svantaggiato. Ne ho esperienza diretta su di me. Anche con la stessa donna e a distanza di poco, quando ero normale (cioè un pezzente a piedi a dover girare in autobus) godeva come mai nella vita o almeno così diceva. (credo lo dicano più o meno a tutti). Quando mi prestavano una fiat tipo dell'88, idem. Stava benissimo. Quando mi prestavano un'audi allroad o una Slk, e la portavo in giro con quella e stavo avendo successo in alcuni progetti... A PARITA' MIA comportamentale e di "prestazioni" o stile a letto... Aveva degli orgasmi che poi si metteva a piangere per l'emozione, o le si addormentavano le guance formicolando e non capiva più niente. Ora ho in mente una in particolare perché è la prima cui ho pensato. Ma spulciando i ricordi, lo stesso mi accadeva quando a volte avevo la fiat marengo color mattone e a volte la BMW 540 a seconda della settimana con altre, avevano un orgasmo o una serie di orgasmi diversi. E stiamo solo parlando del fattore macchina, non di vera ricchezza o di vero potere e status. Non oso pensare cosa potrei far loro provare se a parte la macchina costosa avessi proprio potere e status e in modo immanente, non prestato per una settimana come la macchina. Non mi sono mai soffermata su questo punto, sto pensando anche al discorso che un potere relativo in un certo, ristretto, circolo sociale possa rappresentare una forta attrattiva per la donna (ad esempio il capufficio, lo spacciatore in un gruppo di debosciati)poiche' frequentando quell' uomo aumenta il valore della donna agli occhi del gruppo e soprattutto a quelli delle altre donne. Jolene ha reagito a questo 1
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