scarface35 [Partecipante] 32 Inviato 19 Febbraio 2016 Inviato 19 Febbraio 2016 Non so secondo te può dipendere sempre dall'ansia?? Mi spiego, alcune volte ripensando a quello che faccio mi viene da dire "ah ma perché in quella situazione non ho detto quella cosa?" Secondo te può dipendere sempre da un problema di non essere ancora a proprio agio in queste situazioni? alcune volte ripensando a quello che faccio mi viene da dire "ah ma perché in quella situazione non ho detto quella cosa?" non essere ancora a proprio agio ci sta .. poi dipende da vari fattori come il variare dei luoghi o delle persone a cui ti trovi di fronte .. da venditore posso dirti questa cosa ... prendila come una regola universale sulle interazioni .. l'approccio deve essere il meno calcolato possibile ossia del tipo semi-improvvisato .. quindi NON costruito a tavolino per via che ogni luogo e ogni persona con ci confrontiamo hanno peculiarità differenti e di conseguenza è immaginabile a vere un sistema rigido e calcolato .. insomma un po buttato li poi ci sono circostanze . .come descritte sopra .. dove proprio non si sa cosa inventarsi .. ma è naturale .. fa parte di noi Reb92 ha reagito a questo 1
Reb92 [Partecipante] 21 Inviato 19 Febbraio 2016 Inviato 19 Febbraio 2016 .. l'approccio deve essere il meno calcolato possibile ossia del tipo semi-improvvisato .. quindi NON costruito a tavolino per via che ogni luogo e ogni persona con ci confrontiamo hanno peculiarità differenti e di conseguenza è immaginabile a vere un sistema rigido e calcolato .. Concordo con te... Io non ho quasi mai preparato nulla a tavolino, anche perché poi va a finire che dal vivo devo improvvisare tutto perché le reazioni delle persone sono differenti per ogni situazioni che si presenta quindi... baylisstic e scarface35 ha reagito a questo 2
Henrybahus [Élite] 10 Inviato 21 Febbraio 2016 Autore Inviato 21 Febbraio 2016 Buonasera a tutti. Proprio oggi pensavo a quanto destesto la parte "razionale" in me che mi crea le seghe mentali per qualsiasi azione, anche la più banale; non mi impedisce di farla, ma a posteriori, se ci ripenso, mi dico:"Ma che cazzo ho fatto perchè!?" anche se non è niente di eccezionale. Mi è venuto in mente perchè oggi, mentre passeggiavo per fatti miei, il cane di un uomo mi si è avvicinato per farmi le feste e io l'ho accarezzato, ho sorriso all'uomo e mi sono allontanato. Vi sembra un'azione di cui vergognarsi in qualche modo? Al che sono arrivato alla conclusione che le azioni e i pensieri, come l'acqua, fluiscono liberamente e trasparenti; se però a questi applichiamo il filtro mentale (=la nostra parte razionale noiosa e bacchettona) del 'Vergognarsi/pentirsi', allora tutte le azioni e i pensieri, come l'acqua, verranno da questo contaminate, come se usassimo un filtro sporco per farla scorrere e poi ci lamentassimo dell'acqua e non deil filtro. Spero di essermi spiegato e che vi possa fornire un punto di vista diverso; se così non sarà avrò piacere di confrontarmi con voi. Arrivederci! Assolutamente no,in alcuni casi credo che ci sono di mezzo anche tante regole sociali pre impostate che non fanno fluire la vera natura o i comportamenti reali che si vorrebbero fare. Interessante il tuo punto di vista,bisogna fregarsene del filtro e andare avanti verso quello che si vuole fare
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