^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 Ma quindi Marco è pollo, il pollo dei polli, oppure è pollo quello con cui fa fare a Marco il frontale? O lo sono entrambi ma Marco lo è di più? Ognuno di loro fa la sua gara per vivere, per essere felice. La mia intenzione non era affermare che essere gallo sia meglio di essere pollo. Marco è un gallo che grazie al suo essere gallo ha scopato lei (e altre) per otto mesi, L'altro è un pollo che grazie al suo essere pollo ha scopato lei (e solo lei) per sei mesi. Il succo della parola pollo che ho usato, era per rispondere a Virgola, che rifacendosi a mitologie alpha da manualetti americani, suggeriva che fosse normale che una donna passasse sempre verso il migliore, il più "gallo". Non è così. Molte volte una donna è attratta da un "gallo" e ci fa tanto sesso, ma quando è innamorata sente di non poterlo controllare e si cerca il più pollo in circolazione, per sentire un po' di controllo, di potere, di poter essere lei a tirare i fili. Poi si stanca di guidare, perché non è il suo, e allora molla il pollo e cerca uno che la tratti come una bambina e la guidi un po'. E poi... quando si sente insicura perché se lui se ne va lei è sola, eccola pronta a cercare un maritino per bene, un provider sub, che è ben diverso dal provider dom ovvero colui che ci mette i soldi e non vuole rotture, come l'ex presidente del consiglio. Il Provider sub non è meno importante del Lover Dom. Entrambi sono tipologie che in momenti diversi della vita di una donna hanno accesso al suo utero. Spesso in momenti concomitanti. Ma non sempre e non solo. Il problema, è che lei ha bisogno di controllo per il terrore di quando è sola, del vuoto esistenziale che ha dentro, per la paura della stessa paura. Ma queste sensazioni non le conoscerebbe nemmeno, se invece di vivere sola o coi suoi, vivesse in tribù. Non vivendo in tribù, lei cerca di addossare ad un solo uomo tutte le esigenze emotive che ha. E questo non è solo frustrante e doloroso per lei, per cui passa di continuo da un tipo di uomo al suo opposto. E' anche molto frustrante per lui. Lo spiego con un po' di matematica spannometrica: Lei ha bisogno di 100. Tempo, energie, attenzioni, cure, coccole, gruming, ossitocina. Ne ha bisogno perché se non produce ossitocina non può fronteggiare lo stress. Ha bisogno di 100. Un maschio da solo può darle al massimo 15. E glielo dà volentieri. Ma a lei non basta mai. E' sempre in debito di 85. E lui è frustrato, perché nonostante tutti i suoi sforzi per farla star bene, per sostenerla... "non va mai bene niente, non ci prende mai". Nella tribù, invece, lei avrebbe avuto 85% dalle altre e dagli altri. Lui arriva col suo 15, felice di dare tutto ciò che ha a lei... e lei arriva a 100... felice e soddisfatta. Pronta a prendersi cura di lui, che ha bisogno di pompini e silenzio per ricaricare il testosterone che serve a lui per fronteggiare lo stress il giorno successivo. Quel silenzio che è possibile ad una che ha già sfogato la sua necessità comunicativa per l'85% con le altre e gli altri, e che ha quindi da riversare addosso a lui solo un 15% di ciarle. E un 15%, per amore, si possono assorbire. Molto, amore. Phoenixred, Quasiloser, Ozymandias e 6 altri ha reagito a questo 9
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 Domanda: quindi in sostanza non basta riuscire a diventare Master di se stessi in modo da non finire per essere dominati da una donna, bisogna anche avere una struttura a tribù per evitare che sia sola e che quindi ci regali un bel frontale per il solo gusto di sentirsi forte? Questo è il motivo per cui nel settimo modulo ho tolto la dicitura MLTR ed ho lasciato solo Dark Alliance. Essere dominati da una donna non è un problema, anche se è meglio essere dominati di cinque, donne, potendo scegliere. Il problema non è chi sta sotto e chi sopra. O chi sta davanti e chi dietro. Tanto lei se domina Tizio, è perché a sua volta può appoggiarsi su Caio. In questo modo comunque Tizio, che non è nato per "dominare", ha accesso al suo utero. Ed ha accesso anche alla stabilità di lei grazie a Caio. Una stabilità emotiva che Tizio non avrebbe potuto darle. Nota che non sto dicendo che Caio debba per forza scoparla. Io per esempio sostengo alcune donne nelle loro relazioni con un Tizio, ma non cerco di scoparle. E se lo cerco, lo dico chiaro, non ci giro intorno in modo indiretto. Patti chiari amicizia lunga è un motto che da bambino non capivo... Detto questo... Come sai ho provato tutta la vita a gestire MLTR. E non intendo OLTR multiple oppure stare con un piede in tre scarpe. Intendo proprio che lo sanno, si conoscono, fanno cose insieme, ecc. Ho provato tutta la vita a cercare chi avesse le risposte alle mie domande. Ma altri avevano solo modi per manipolare le donne o per mentire loro. Vai a puttane allora, se non ami le donne con cui stai e pensi solo a trarre vantaggio dal loro numero superiore ad uno, vai a puttane, spendi anche meno e ti rimane tempo per giuocare al pallone. Se ho provato tutta la vita ad avere MLTR oneste è perché amo più donne per volta. Alla luce del sole tra noi, all'ombra della notte verso il mondo che non le capirebbe se spiegassero. Alla fine ho capito. La Miss, la mente razionale femminile, è fatta per aderire alla società, al gruppo. Non ad un uomo, per quanto lo considerino Master. Appena lui è con l'altra o al lavoro, lei è di nuovo immersa nelle idee e nella ricerca di approvazione del gruppo. E poiché l'unico gruppo che hanno in cui immergersi è quello macrosociale della nostra cultura per metà bigotta ita e per metà esportata con la TV anglosassone, si trovano sempre a soffrire di frizioni interne. Le donne hanno più bisogno di gruppo, che di un maschio. Per anni, davanti all'insussistenza filosofica e scientifica di ogni dettame sociale, ho usato la maggior realtà ed efficacia del mio modello del mondo per dar loro un appoggio dopo aver scardinato le cazzate che avevano in testa. E certo, erano felici. E riconoscevano gli effetti positivi di tutto ciò. Ma io non ci sono sempre. E il resto del tempo devono comunque fare i conti con una tendenza naturale ad allinearsi al trend di gruppo. Anche se lo capiscono come trend sbagliato. Anche se riconoscono che ciò che fai e dici funziona meglio ed ha radici più sensate e solide. Vi si devono allineare perché la loro sopravvivenza dipende dall'approvazione del gruppo. Ci sono arrivato tardi... alla consapevolezza che la battaglia per la loro mente non era tra me e la società, ma tra quale gruppo potesse fornir loro il miglior supporto. Essendo egocentrico, ci ho messo più tempo del dovuto perché i segnali erano lì sotto il naso a lampeggiare da un bel po'. Del resto, non fossi stato egocentrico, nemmeno avrei passato la vita a mettere in discussione l'insussistenza del modello sociale dato. Alla fine ho capito che ciò di cui hanno bisogno è un gruppo vero. Non si combatte la loro tendenza naturale a cercare uniformità al gruppo. La libertà per loro non è liberarle da questo. La loro libertà è poter scegliere il gruppo. Il Clan, cui uniformarsi, da cui essere approvate, protette, amate. E se in questa Dark Alliance è considerata normale e benvenuta la naturale bisessualità femminile, ad esempio, ecco che staranno bene con essa. Diversamente... Col metodo MLTR classico... Succede che tu usi fatti, esperienza diretta e nozioni scientifiche e le convinci, anche facendole toccare con mano, che la loro bisessualità (è solo un esempio tra mille) sia giusta e bella, e soprattutto piacevole. Sono proprio convinte. E non perché le hai persuase, perché gli hai fornito prove, dirette e indirette, esperienze e una caterva di studi scientifici a riguardo. Poi però vanno al lavoro e sentono le colleghe rifiutare il sesso a tre e vederlo come una perversione sbagliata. Accendono la TV e il brainwashing continua. Escono con uno e questo si mette a criticare e giudicare una sua ex perché aveva avuto esperienze lesbo. Ed ecco che tutta la loro convinzione, benché non fosse fatta di parole ma anche di esperienza, crolla. Sono diverse da noi, sono fatte così. Non possiamo criticarle per questo, possiamo solo capire il meccanismo alla base ed usarlo nel loro interesse. Hanno bisogno più del gruppo che di noi? Bene. Diamo loro il gruppo. Ma che abbia un senso. Fudōshin, Monkhor, Keran92 e 6 altri ha reagito a questo 9
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 A sto punto preferisco vederla soffrire, in ginocchio, senza appigli, senza sapere cosa fare... se non chiedere. Chiedere aiuto. E a quel punto la sblocco io. Stare al suo gioco bilanciando le sue pare con finte pare mie.. per carità funziona, veramente tanto, lo uso, ma è la fiera della tristezza. Forse in una LTR normale stare al suo gioco facendola sentire potente è assurdo e inutile. Nel mio caso, e nello specifico ciò di cui parlavo su whatsapp, mi riferisco a dare un po' di sensazione di potere e controllo a donne che per tutta la vita hanno lasciato uomini che amavano per un mezzo tradimento e che con me accettano, o almeno ci provano, che vada con altre. Se già la devo far stare nella posizione di dover combattere con tutto ciò che crede di sentire, e inoltre mi rendo anche immune ad ogni suo tentativo... inafferrabile... di latex scivoloso... è disumano. Non è giusto. Va bene, darle un appiglio. Sarebbe meglio darle un Clan cui appigliarsi, che i punti deboli di un uomo. Ma in mancanza... va bene offrire qualche punto da colpire per farla sentire un po' in controllo almeno su qualcosa. L'importante è che non sia qualcosa di veramente lesivo. Bimbetta ha come trofeo una mia collanina di cui non mi frega nulla, che le ho presentato come un mio ricordo preziosissimo, cui tengo molto. Ovviamente, oltre ad averla voluta tenere lei, l'ha anche malauguratamente rovinata. Va bene. Ho fatto un po' l'affranto. Poi l'ho perdonata. Nemmeno mi ricordavo, di avere quella collanina. Ma devono, avere qualcosa con cui farti del male e sentire di averti almeno un po' per le palle. Non hanno null'altro a cui aggrapparsi contro il "sense of hollow". lovedrop22, Connor, Anonimo.92 e 3 altri ha reagito a questo 6
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 (modificato) Ora che ci penso... da bambino volevo assolutamente un volume di fumetti. Ci tenevo davvero. Così ne comprai due uguali. Uno lo nascosi. L'altro lo presentai a mia madre come qualcosa di estremamente importante per me. Non serve spiegare che lo usò per minacciarmi e ricattarmi in ogni modo, tenendolo in mano aperto nel procinto di strapparlo. Poi un giorno lo strappò, per ferirmi.* Ma avevo già la mia copia di backup nascosta. Era... prevedibile. Ma io ero anche più lucido, perché non ero attratto dalla sua figa. Crescendo, ho avuto tanta fame di figa che mi si sono obnubilate le idee e come altri ho creduto che le donne fossero incomprensibili e folli. Considerando che Left Exposed l'ho scritto l'anno scorso, come intuizione del momento, e che lo sapevo benissimo fin da quando ero in quinta elementare o in prima media... Direi che la figa produce un bel po' di "Brain Fog". * Comunque mi scese una lacrima lo stesso. Non tanto per il fumetto, che sapevo di avere da parte. Quanto per il fatto che davvero, mia madre era disposta a fare cose al solo scopo di farmi del male, senza averne nessun vantaggio personale. Lo sapevo e lo avevo previsto, ma vederlo in diretta fa sempre effetto. Anche ora me ne fa. Furono solo due lacrimuccie appena abbozzate. Ma sfogarono del tutto un altro giorno, quando sentii dei cuccioli piangere dentro una cuccia, e la loro mamma accorrere a consolarli. "Manco li cani" pensai... hanno madri come le nostre. E le lacrime che avevo tenuto in serbo, uscirono tutte insieme guardando con invidia quella mamma cane che amava per istinto i suoi figli e li "cucciolava". Modificato 2 Marzo 2016 da ^'V'^ frank00, Connor, lovedrop22 e 5 altri ha reagito a questo 8
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 (modificato) La cosa che mi sono sempre chiesto è: dici che non sia meglio piegarla fino ad averla in ginocchio, farle visualizzare la causa vera di quel dolore e farglielo svuotare? Se la risposta è "no", allora concordo. Ci sono momenti che Aristotele definiva di "Catarsi". Magari scoppia a piangere e sembra che abbia sciolto un nodo emotivo dentro di sé. O che abbia smesso di proiettare lo schema di un trauma "nel suo campo eterico" o "nella sua aura". Come piace pensare ad alcuni. O che uno schema maladattivo appreso precocemente per rispondere ad una situazione, e comunque utile nella vita quotidiana, si sia dissolto. O che una strategia di coping per una sua mancanza interiore, si sia nebulizzata. Ma sai... il fatto è che anche se, come nella psicanalisi, uno capisce la causa esteriore (più spesso la causa esteriore presunta) di un suo schema comportamentale... Ad esempio qualcosa che le hanno fatto o che ha vissuto... Magari c'è un momento di pianto, o di presa di coscienza di qualcosa che era automatico. Ma c'è una cosa che non viene toccata. La causa interiore. Ovvero... perché proprio lei, ha reagito a quella mancanza di sicurezza, di base sicura, di prevedibilità, amore, nutrimento, attenzione, accettazione, lode, empatia, consigli, protezione, validazione delle emozioni e dei bisogni, in quel modo. Perché un altro davanti alla stessa mancanza o trauma avrebbe reagito diversamente. Quindi...farle capire una causa (anche se spesso è una correlazione più casuale di quanto si voglia ammettere), ad esempio che ha vissuto l'esperienza dell'umiliazione, del rifiuto, della mancanza di accettazione... come "causa" del suo comportamento spontaneo... Da un lato sembra sbloccarle un pianto, una forte emozione, che per un po' la svuota anche. E sembra stabilizzata. Dall'altro lato non modifica la variabile più importante in gioco: perché lei, ha reagito in quel modo a quell'umiliazione, rifiuto, mancanza di accettazione ecc. Lei, è la variabile più importante. Anche perché... nella vita LEI sperimenterà di nuovo queste sensazioni, sono sensazioni a cui tutti, volenti o nolenti, siamo esposti prima o poi. E allora LEI reagirà di nuovo alla maniera di LEI. Anche se crede di aver debellato una qualche causa digerendo e razionalizzando il precedente motivo scatenante inteso come evento, serie di eventi, ecc. Ma il problema era lei. Non la causa esterna. Come LEI reagisce a quella famiglia di cause. E qui... poiché si parla di innatismo, la parola "perché" perde di significato, come stare a chiedersi troppo perché uno sia alto e uno basso. Capire il perché uno sia basso (genitori bassi) non serve ad operare un cambiamento nella sua altezza. E qui... secondo me. E ripeto, secondo me... Entra in gioco una forza micidiale che chiamo Amore. Ovvero... tu la ami per quello che LEI è. Non per cambiarla, non per aiutarla, non per dirle cosa deve fare o essere per essere amata. E questo... compie a volte il miracolo. Sappiamo che un cactus ha le spine perché è così e basta. Non per qualcosa che gli hanno fatto o che ha vissuto. E' così e basta. Eppure, nel secolo scorso... un botanico a forza di amare i cactus che cresceva - per quello che erano - fece nascere dei cactus senza spine. Certo. Puoi usare alcune tecnologie mentali per cambiarla a tuo vantaggio. O anche nel mutuo vantaggio. Ma lei, se è nata e cresciuta nella nostra società, è completamente vergine di una sensazione. Non è mai stata amata per quello che è. Mai. Anche per i genitori, doveva andare bene a scuola, stare seduta con le gambe chiuse, lavarsi i denti con veemenza, per ricevere amore. Nessuno, le ha mai dato il Vero Amore. Non ho mai conosciuto una forza più grande. E nemmeno una più difficile da donare. Modificato 2 Marzo 2016 da ^'V'^ Quasiloser, lovedrop22, Dream_ e 2 altri ha reagito a questo 5
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 ma prima avevo letteralmente una schiava pronta a qualsiasi cosa pur di una goccia del mio amore. Poi non gliene sbatte più un cazzo. Bene. Parlando per me, io non voglio schiave costrette a fare le schiave per una dipendenza (da una goccia d'amore, da due righe di coca, poco cambia). - Chi tu sai - il 6 gennaio si è tolta la vita (però son riuscito a farla salvare) perché aveva intuito di poter essere un peso per me in alcune cose. Non per avere una goccia d'amore. Perché aveva trovato una causa più preziosa della sua inutile vita mortale, per cui donarsi. E quando la psichiatra in ospedale l'ha sentita, e le ha chiesto "lei che valore dà alla vita umana?" Lei ha risposto serena che alla vita dà il valore che io le dico di dare, e che non esiterebbe a sventrare chiunque per strada, finanche sua figlia frutto del suo grembo, se fosse il mio volere. E che lei dà valore alla mia vita sopra la sua. Spiegando che il suo non era un gesto frutto della depressione, ma una lucida scelta di priorità, se poteva rappresentare un ostacolo per me, era un ostacolo da rimuovere senza indugio. Ho rispettato molto il suo gesto, non l'ho compatita, non ho accettato che la commiserassero, l'ho accettato come un gesto Yakuza old school, per cui fior fiore di gangsta moderni non hanno più le palle. Il succo... è che se è vero che una donna può essere schiava di un po' di attenzioni, di un po' d'amore, ecc... E' anche vero che... beh, forse puoi costringere un cane ad obbedirti sotto la minaccia di non dargli un biscotto. Ma non hai nessun bisogno di comprare a biscotti la lealtà di un cane, se ti ha scelto come padrone. E' la sua libertà, come donna, la libertà di scegliersi il Master. Purtroppo le femministe hanno messo in testa alle donne un concetto di libertà che è proprio ciò da cui fuggono di pancia. Ovvero la libertà DAL Master. Basandosi sull'osservazione che molte persone senza un Destino scelto e senza una Causa, comandavano sulle mogli per il semplice e buffo motivo di portare i pantaloni. Ma la libertà femminile, come quella del cane, non è il tipo di libertà del Lupo. La sua libertà è quella di scegliere il padrone. Di offrirsi, a palmi rivolti verso l'alto, di farsi mettere il guinzaglietto con il nome. Ora. Se io mi accorgo che una è mia schiava solo perché elemosina qualcosa che io posso fornire, e la libero... Mica la sto liberando dalla sua natura. La libero da quella dipendenza. Poi... lei potrà scegliere di venire a servire alla mia causa, o di rivolgersi ad altri. Se ho paura che si rivolga ad altri, eviterò di liberarla. Se non ne ho paura, (ovvero che lo faccia o no mi basta che sia felice perché la amo) allora la libero dalla dipendenza, se posso. Perché la schiavitù femminile non è dipendenza, è libertà, e amore. Certo, c'è anche la schiavitù che è dipendenza. Siamo tutti schiavi dell'ossigeno, per questo. E di chi ne controlla la produzione, in un certo senso. Ma la parola schiavitù ha diverse accezioni... lovedrop22, Tony Montana e maxcvbnm ha reagito a questo 3
Motivator [Partecipante] 320 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 Ma sfogarono del tutto un altro giorno, quando sentii dei cuccioli piangere dentro una cuccia, e la loro mamma accorrere a consolarli. "Manco li cani" pensai... hanno madri come le nostre. E le lacrime che avevo tenuto in serbo, uscirono tutte insieme guardando con invidia quella mamma cane che amava per istinto i suoi figli e li "cucciolava". Scusate l'off topic, ma e' in topic su quello sopra quotato. Aivia, ti risulta l'esistenza di una ricerca americana degli anni '70 (ma potrebbe essere anche precedente ) secondo la quale che i bambini che non sono esposti all'influenza delle loro mamme per almeno meta' del giorno (per via della scuola che dura fino al pomeriggio ) riescono sviluppare piu' velocemente le loro facolta' mentali ?
NAP [Partecipante] 351 Inviato 2 Marzo 2016 Inviato 2 Marzo 2016 Ognuno di loro fa la sua gara per vivere, per essere felice. La mia intenzione non era affermare che essere gallo sia meglio di essere pollo. Marco è un gallo che grazie al suo essere gallo ha scopato lei (e altre) per otto mesi, L'altro è un pollo che grazie al suo essere pollo ha scopato lei (e solo lei) per sei mesi. Il succo della parola pollo che ho usato, era per rispondere a Virgola, che rifacendosi a mitologie alpha da manualetti americani, suggeriva che fosse normale che una donna passasse sempre verso il migliore, il più "gallo". Non è così. Molte volte una donna è attratta da un "gallo" e ci fa tanto sesso, ma quando è innamorata sente di non poterlo controllare e si cerca il più pollo in circolazione, per sentire un po' di controllo, di potere, di poter essere lei a tirare i fili. Poi si stanca di guidare, perché non è il suo, e allora molla il pollo e cerca uno che la tratti come una bambina e la guidi un po'. E poi... quando si sente insicura perché se lui se ne va lei è sola, eccola pronta a cercare un maritino per bene, un provider sub, che è ben diverso dal provider dom ovvero colui che ci mette i soldi e non vuole rotture, come l'ex presidente del consiglio. Il Provider sub non è meno importante del Lover Dom. Entrambi sono tipologie che in momenti diversi della vita di una donna hanno accesso al suo utero. Spesso in momenti concomitanti. Ma non sempre e non solo. Il problema, è che lei ha bisogno di controllo per il terrore di quando è sola, del vuoto esistenziale che ha dentro, per la paura della stessa paura. Ma queste sensazioni non le conoscerebbe nemmeno, se invece di vivere sola o coi suoi, vivesse in tribù. Non vivendo in tribù, lei cerca di addossare ad un solo uomo tutte le esigenze emotive che ha. E questo non è solo frustrante e doloroso per lei, per cui passa di continuo da un tipo di uomo al suo opposto. E' anche molto frustrante per lui. Lo spiego con un po' di matematica spannometrica: Lei ha bisogno di 100. Tempo, energie, attenzioni, cure, coccole, gruming, ossitocina. Ne ha bisogno perché se non produce ossitocina non può fronteggiare lo stress. Ha bisogno di 100. Un maschio da solo può darle al massimo 15. E glielo dà volentieri. Ma a lei non basta mai. E' sempre in debito di 85. E lui è frustrato, perché nonostante tutti i suoi sforzi per farla star bene, per sostenerla... "non va mai bene niente, non ci prende mai". Nella tribù, invece, lei avrebbe avuto 85% dalle altre e dagli altri. Lui arriva col suo 15, felice di dare tutto ciò che ha a lei... e lei arriva a 100... felice e soddisfatta. Pronta a prendersi cura di lui, che ha bisogno di pompini e silenzio per ricaricare il testosterone che serve a lui per fronteggiare lo stress il giorno successivo. Quel silenzio che è possibile ad una che ha già sfogato la sua necessità comunicativa per l'85% con le altre e gli altri, e che ha quindi da riversare addosso a lui solo un 15% di ciarle. E un 15%, per amore, si possono assorbire. Molto, amore. una cosa nn mi torna, in frontal crash dici che marco lascia amici hobby x dedicarsi interamente a lei, quindi vuol dire che in quegli otto mesi marco si è scopato solo lei, lei lo manda a sbattere prendendosi il pollo, Marco è ancora gallo se è fedele? O marco se si scopa solo lei è il pollo che farà spazio ad un altro pollo?
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 3 Marzo 2016 Inviato 3 Marzo 2016 @AiViA: Adesso capisco meglio anche quella vicenda. L'avevo fraintesa non poco per via delle dinamiche. Detto questo.. penso di essere ad un punto in cui non riesco ancora a comprendere appieno le tue parole. Devo provare e farmi esplodere le cose in mano, un'altra volta, forse, per riuscire a cogliere le sfumature. Intanto ti ringrazio Guarda, è di un'ora fa, da "altra che tu sai". E tu sai la merda che mi ha tirato addosso. Nei fatti. Per un anno e mezzo. Manoluc e frank00 ha reagito a questo 2
^'V'^ [Aivia Demon] 174826 Inviato 3 Marzo 2016 Inviato 3 Marzo 2016 (modificato) una cosa nn mi torna, in frontal crash dici che marco lascia amici hobby x dedicarsi interamente a lei, quindi vuol dire che in quegli otto mesi marco si è scopato solo lei, lei lo manda a sbattere prendendosi il pollo, Marco è ancora gallo se è fedele? O marco se si scopa solo lei è il pollo che farà spazio ad un altro pollo? Nella fattispecie, Marco, che abbiamo capito, sono io, aveva spostato alcune priorità per lei, rinunciato ad alcune cose per vivere del tempo con lei, certo. Ma di certo non faceva sesso solo con lei. (Anche perché lei la faceva spesso e volentieri in tre). Marco toglie tempo, energie ed attenzioni da altre cose, e le dirotta sulla loro relazione. Sarebbe stato un pollo se avesse fatto sesso solo con lei? Sì e no. Sì se fosse poligamo come me e diventasse monogamo dietro i capricci di una donna, no se fosse uno dei rari monogami naturali e gli venisse naturale poter fare sesso con una donna per volta, o per molte volte con la stessa non a "maggese". Per esempio, mio fratello sono 12 anni che fa sempre la sua ragazza, che è la prima con cui ha fatto sesso, ma non lo vedo pollo, lui è monogamo, non si sforza affatto, non è un sacrificio per lui, nemmeno ha del porno nascosto, non ha proprio nessun desiderio verso le donne in generale, e nemmeno si può dire che stia bene con lei, si detestano e si scannano, ma è un monogamo naturale, credo di aver capito che dipenda da un'ipersensibilità dei recettori per la vasopressina, che ha circa il 10% dei maschi. (normalmente i maschi producono più vasopressina quando una su cui hanno delle certezze di paternità è incinta e ha bisogno di accudimento, sono alcuni mesi in cui la maggior parte dei maschi, complice anche un crollo del 30% del testosterone, diventa tendenzialmente monogama, a parte se già aveva altre o se proprio gli capita una roba da urlo, molto più bella delle sue normali possibilità). Io e mio fra: "ma nemmeno se la Nina Morich ai tempi in cui era figa ti desse 5000 euro ci andresti?" "no, chemmene frega, donne ne ho già una ed è pure troppo, che palle, chi la sopporta, poi è quel genere cubista o subrette che non mi piace, la voglio rustica, e sui 5000 euro, guadagno poco, ma ho il mio lavoro, non sono alla fame, tipo che devo per forza vendermi alla Morich se no non campo". Ma uscendo un attimo dalla logica del "quante se ne scopa per non essere pollo", il mio uso di "più pollo possibile" era riferito alla considerazione di Virgola secondo cui una dovrebbe lasciare uno solo se ne trova uno più figo, dominante, geneticamente superiore ecc. E facevo notare come lui fosse un pollo totale. Non per numero o qualità di copule extra coppia. Ma perché lei vedeva Marco come un Faro, come il suo "Creatore", parole sue, come uno che, se vogliamo rifarci a certe terminologie, lei vedeva come il suo capobranco, l'alpha, ecc. Lei, che faceva la barista per due soldi, si inventava di lasciargli anche dei soldi sotto un libro nel comodino per ringraziarlo di esistere. E una volta che erano in giro e c'erano 50 euro per terra in un locale, lei li raccolse e senza riflettere li mise in tasca a lui. Lui le disse che li aveva trovati lei, e che ciò che uccidi è tuo, e lei disse che lui, meglio di lei, poteva usarli nell'interesse di lei. Invece, nel tizio "pollo", lei aveva trovato uno che pendeva dalle sue labbra, che si beveva le sue cavolate e si lasciava indottrinare sulle convinzioni di lei, che le era sub, anche se faceva il dom in pubblico perché scopiazzava 50 sfumature per scopare. Pollo non era inteso nel senso che non andava con altre. Ma nel senso che era così pollo da farsi spiegare la vita da una ballerina di 21 anni, e di prendere pure appunti. Certo, che lei si sentiva importante per questo. (Nota che tantissimi retroscena sulla loro relazione li so perché poi lui ha conosciuto un'altra che frequento e le ha raccontato tutto dei suoi sei mesi con la tipa.) Nota anche che Marco nel mese che si stavano conoscendo loro due lavorava 29 notti al mese e molti giorni, per pagare l'avvocato per difendersi dai deliri dello stato, poi ritrattati con scuse, ma intanto... Le aveva dovuto togliere molto della risorsa più preziosa, il tempo. Modificato 3 Marzo 2016 da ^'V'^
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