Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

uao!
Inviato

Visto che qualcuno qui insiste a tirare in ballo la pedofilia con la stessa facilità con cui i figli dei miei amici dicono "gelato"

hai un'amica che fa le condivisioni su facebook con gli animaletti-sono-innocenti-da-proteggere-mentre-l'uomo-è-cattivo? mostrale il video di un alano che si mangia un paio di gattini appena nati

cosa ottieni? qualunque cosa tu ottenga, mezz'ora dopo partirà di nuovo a condividere animaletti innocenti pieni dell'umanità che noi abbiamo perso uscendo dall'eden

in tutto questo flusso e riflusso di emozioni, che con la realtà non c'entrano nulla, anzi, spesso la negano, diventano essenziali dei pilastri, dei principi inappellabili cui appellarsi, come fari sugli scogli nel mare in tempesta

ovviamente si tratta di principi da tradire o contraddire alla prima occasione buona, salvo poi riaggrapparcisi ;)

  • Mi piace! 2
OldPlayer
Inviato (modificato)

Vado OT ritornando IT :p

Secondo me l'eccezione, ovvero la coppia veramente felice esiste....ma è formata da due persone che per genetica e ambiente (famiglia, cultura ed esperienze) sono cresciute senza la necessità di dover per forza "tradire l'altro"....

Molti di noi, sono arrivati qua in piena ONEITIS e quando sei in ONEITIS vuol dire che nella persona che desideri ci credi e ci vuoi vivere per sempre......

Se il vostro partner non vi avesse tradito o lasciato, voi avreste dei dubbi che l'amore esiste e magari può davvero durare più di 3 anni?

Ovviamente se, come molti di noi, hai gia subito l'onta delle corna e dell'improvviso "abbandono" per un altro\a...probabilmente in questo amore "eterno" non ci crederai più e probabilmente ti sembreranno tanti anche 3 anni.....

In conclusione, non tutte le "coppie felici" mentono, ma probabilmente sono quelle che si sono formate da giovani e per "impegno" o per "fortuna" non sono mai incappati in tradimenti ed inculate varie ^_^

Ciao a tutti!

È stato già detto più volte sul forum che l'amore può durare al massimo 3 anni ma allora come si spiegano tutte quelle coppie che hanno lunghe relazioni e che almeno apparentemente, sembrano felici del loro rapporto?

È solo apparenza?

Tutte le coppie mentono?

C'è un modo per mantenere la passione più a lungo?

Modificato da OldPlayer
  • Mi piace! 1
Ginevra
Inviato

Scacco al Re con sacrificio di Regina.

O come dicevamo sui monti di Iga, Sutemi, tecnica di sacrificio.

Io cado. Mi tiro in terra, ma tu voli oltre, franandoci, per terra.

Non capivo perché tardassi tanto, ma avrai avuto i tuoi impegni.

Non siamo d'accordo, non l'ho pagata.

Caro Aivia, nel definire il tuo post sopravvalutato intendevo semplicemente che il tema pedofilia non c'entrava nulla con un post in cui si parlava di cose molto più "leggere". Sopravvalutato nel senso dell'interpretazione che se ne è data.

Ovviamente leggendo tutti i vari commenti sono rimasta basita, incredula nel conoscere certe realtà che sinceramente ignoravo.

Può essere naturale avere stimoli sessuali.

Io ne ho avuti già all'età di 10 anni..ma un conto è esplorare, imparare a conoscere la sessualità in modo naturale, tra bambini, e un conto è che ci si metta di mezzo un adulto.

L'adulto può desiderare, ma deve anche capire che in tema di sessualità ha una maturità diversa.

Ti faccio un esempio: io a soli 14 anni, età in cui avevo già un corpo da donna con un seno già sviluppato, non c'era giornata in cui uscivo che non c'era l'uomo adulto che sull'autobus, oppure al parco tentasse di mettermi mani sul culo o sulla tetta.

La cosa mi infastidiva perché non ero pronta. Eppure ero una donna già desiderata.

Ovviamente se ci provavano dei coetanei era diverso...più naturale.

Mi ricordo di una estate, all'età di 11 anni (già anche li avevo il seno bello prosperoso), ricordo di un uomo che passava da mia nonna a prendere il latte..una mattina mi prese per mano e si ficco' fuori il pisello.

Il pisello di un uomo adulto per una bambina che non ne ha mai visto uno non è una cosa bella...

Lo presi a parolacce (già a quell'eta' avevo un certo caratterino) e subito riferii tutto a mia nonna che prese le sue distanze da questo individuo.

Tempo fa uscì la notizia dello scandalo degli uomini adulti che andavano con prostitute minorenni.

Voi direte: be loro volevano prostituirsi.

Ebbene io dico che se una donna all'età di 14/16 anni vuole essere una donna stupida e quindi prostituirsi, si spera incontri l'uomo adulto che le dica: tesoro ma non sei troppo giovane per certe cose? Con te non ci vado, ci rivediamo tra qualche anno.

Ovviamente l'argomento è ampio e delicato e nel momento in cui si sollevano certe problematiche, esiste sempre un diverso tipo di sensibilità.

Quindi il mio è semplicemente un diverso tipo di sensibilità e non una lotta tra Re e Regina.

Nessuno vuole a terra nessuno. Io a terra non ci sono proprio andata e nemmeno tu dovresti andarci.

E' solo uno scambio di idee e le persone intelligenti sanno accettare diversi pareri.

Ti reputo intelligente e lo sai.

Ma in questo scambio di idee non c'è nessuna gara a chi vince.

Del resto si sono dette molte cose sulle donne adulte contro quelle giovani, sull'amore, sulle emozioni...sugli uomini che attribuiscono sempre alle donne i loro problemi.

Come è sbagliato che le donne attribuiscano i loro problemi agli uomini sia chiaro.

E' chiaro che ci sia uno scambio caldo di battute.

Altrimenti facciamo italianpecoroni anziché italianseduction....

Spero di tornare a leggere le tue teorie sulla seduzione, sull'amore e sull'evoluzione di esse nel tempo.

Posso darti contro ma ne traggo sempre spunto.

  • Mi piace! 1
Carlins
Inviato (modificato)

Visto che qualcuno qui insiste a tirare in ballo la pedofilia con la stessa facilità con cui i figli dei miei amici dicono "gelato"

dimmi Ginevra, Silvano Agosti è forse un mostro perché è andato a discutere di sesso con un bambino di 10 anni?

ed è davvero il caso, orfanotrofi a parte, di continuare a cianciare di età del consenso in relazione a giovani gazzelle sedicenni, quando anche il piccolo Frank, che di anni ne ha 10, sembra riuscire a vivere perfettamente a suo agio NEI suoi desideri, senza che venga meno un briciolo della sua innocenza?

a 14 anni erano solo i tuoi coetanei a causarti un fremito tra le gambe?

ma non è bello anche farsi delle domande ogni tanto, invece di dar subito aria ai denti al solo scopo di mettere in mostra una supposta superiorità di princìpi?

...orfane a parte, eh

Ma è un genio questo bambino...

Alle cose che dice e un po' al modo di pensare ci sono arrivato solamente adesso, a 23 anni appena compiuti, non senza sbattimenti, con prese di posizioni forti in contrasto con la maggior parte di chi mi sta attorno (in primis con mio padre in piena adolescenza, ma credo che ora abbia capito).

Meglio tardi che mai...

Magari sono in torto io, ma per lo meno ora credo di avere più "controllo" di me stesso.

Modificato da Carlins
Inviato

quando andavo al liceo un professore si innamorò, ricambiato, di una delle più belle ragazze della scuola.

Lei credo ne avesse 17-18. Lui era sulla 50ina

Oh dico proprio innamorati, eh, come se 17 anni li avessero avuti entrambi. Andavano in giro mano nella mano, alla luce del sole, e via dicendo.

Crocifissi. Tutti e due.

Lei per tutti era una zoccola o era stata traviata.

Lui era alternativamente un mostro o un peter pan in crisi di mezz'età, ipnotizzato da questa lolita di provincia.

Chi non gridava alla scandalo si esibiva in penose battute da uomo di mondo.

Ricordo con orrore d'esserci finito anch'io nel secondo gruppo. Che ancora ero vergine e avevo a malapena baciato una ragazza

Nel frattempo, la famiglie di lei minacciava denunce senza costrutto.

Lui fu messo subito di fronte a un bivio "per il buon nome dell'istituto": o rinunci a lei, o all'insegnamento.

Si licenziò.

Alla fine se ne occuparono anche i giornali. In un posto che, per quanto piccolo, è un capoluogo che va per i centomila abitanti. Non una qualche frazione di merda con 600 persone, una scuola elementare, un bar e il campanile d'una chiesa.

niente, alla fine li presero per sfinimento.

qualche tempo dopo la rottura, sbollite le acque, a lui fu ridato il posto.

Lei per un po' si è portata il marchio dell'infamia.

da notare che nello stesso periodo una prof sulla trentina finì a letto con un altro alunno, sempre sui 17-18.

Loro alla luce del sole non uscirono, o meglio: non ci uscì lei probabilmente. Perché di fatto lo sapeva mezza città.

Ma in quel caso a nessuno venne in mente di gridare allo scandalo para-pedofilo

c'era soltanto un certo rispetto per lui, che i frutti di quelle voci li avrà di certo raccolti anche tra le sue coetanee

Comunque rispetto per il prof e la ragazza: hanno avuto gli attributi (addirittura lui ha rinunciato al lavoro per lei)

(Che poi non era niente di illegale visto che lei aveva 17 anni quindi più di 16 come richiede la legge nel caso di professore-alunno)

poiuyto
Inviato

Ma solo io ricordo compagne di medie e superiori che si divertivano alla grande praticamente con chiunque capitasse a tiro (tranne il sottoscritto, naturalmente)? No perché quelli/e che dicono che a 13/14 anni si è ancora bambine forse hanno fatto un salto alla Lacuna Inc (cit.) e hanno rimosso quella parte della loro vita.

  • Mi piace! 1
Sungroove
Inviato

Ma solo io ricordo compagne di medie e superiori che si divertivano alla grande praticamente con chiunque capitasse a tiro (tranne il sottoscritto, naturalmente)? No perché quelli/e che dicono che a 13/14 anni si è ancora bambine forse hanno fatto un salto alla Lacuna Inc (cit.) e hanno rimosso quella parte della loro vita.

Mi hai fatto venire in mente quando in seconda media una mia compagna di classe si divertiva a farmi vedere i succhiotti di un suo ragazzo più grande, tipo di 15-16 anni.. Lei voleva attizzarmi, ma a me della figa ai tempi non importava nulla.

  • Mi piace! 2
poiuyto
Inviato

A me importava ma ero un disastro totale (più di ora comunque) e qualche dubbio di possibilità bruciate, ad averci saputo fare, ce l'ho...

^'V'^
Inviato (modificato)

Da bambino avrei dato tutti i miei giocattoli, e avrei firmato cambiali a vita, per poter almeno una volta a settimana leccare la figa di qualcuna grande, non sapevo nulla del sesso ed ero confuso (ad arte) su come nascessero i bambini, ma una cosa la sapevo: i tremiti e il dolore che provavo, si accendevano davanti ad uno scavallare di gambe con vista e l'unico modo che avevo per calmare il dolore da tossico in astinenza legato al letto era fiondare la faccia sotto una gonna o piantare il naso contro la zona inguinale di una donna, e quell'odore poteva farmi stare bene.

Non sapevo masturbarmi e nemmeno mi usciva qualcosa le prime volte che ho imparato. Non si trattava di pressione interna da bisogno di spruzzare, che già è una bella gatta da pelare per ogni uomo adulto sopra i 12.

Si trattava di appetito per la figa che diventava fame e poi dolore in mancanza di odore.

Ricordo che in seconda elementare passando un foglio ad un compagno sfiorai con l'avambraccio il ventre di una bambina, nemmeno bella, e la differenza di potenziale mi fece scoppiare qualcosa in pancia e in testa, con tachicardia, senso di calore ovunque, come ad essere invaso da una dolce sensazione di pienezza... che si sarebbe presto trasformata in astinenza e dolore se non avessi avuto la sua figa tra le labbra.

E in dolore si trasformò.

Se qualcuno ha mai preso una mazzata dietro la nuca, da tenere la testa bassa per ore e lottare per non perdere i sensi, sa cosa provai quando a casa di sconosciuti parenti di ventesimo grado la bambina mia coetanea si sedette sul letto davanti a me con una maglietta gialla e sotto le mutandine bianche, piantandomela a 20 cm dal viso.

Avevo un problema. Ero vivo.

Come chi è vivo capisce di avere un problema sott'acqua, quando gli spasmi da fame d'aria gli ricordano che è un fottuto tossico di ossigeno.

Gli altri sembravano molto più interessati al pallone o a macchinine che si potevano trasformare in robot.

Gli altri a parte uno.

Damiano.

Soffrivamo moltissimo, vedendo ragazze grandi, cui non sarebbe costato nulla nutrirci, e che avevano l'odore che ci serviva per campare, negarci ogni esigenza in nome di una moralità che non avevamo autorizzato e di cui non eravamo burattini.

Trovai anche denari, e non certo in casa, spacciando accendini rubati a scuola, perché, spiegavo, dominare il fuoco era la differenza tra il re delle scimmie e Mowgli, il cucciolo di uomo.

Spiegavo che gli adulti non ti vogliono vedere con un accendino perché questo ti dà l'accesso alla conoscenza da cui vogliono escluderti per regnare e tenerti nello stato di scimmietta ammaestrata.

Pochi soldi, troppo pochi per convincere qualche dada grande a nutrirci. Ma abbastanza per essere presi a sberle.

La fame si faceva così dolorosa, che non sapendo nulla del sesso iniziammo a credere, con convinzione, che il nostro istinto fosse fagico, che volessimo mangiare la figa e che per questo, si rifiutassero.

Iniziammo a fantasticare di costruire un centrifugatore gigante per bere il succo di femmina, come per un vampiro bere una fata, la sensazione che ci dava pensare a quel benessere che si infondeva in noi, unita all'immaginazione di mangiare la passerina, era come grattarsi su un'ustione.

Bello finché gratti, dopo è pure peggio di prima.

Avevo 5 anni, quando vidi sullo schermo della TV la stella della senna cambiarsi d'abito e rimanere in costumino, senza neppure sapere cosa stessi facendo mi trovai in ginocchio a leccare lo schermo, e quando mio padre mi chiese cosa stessi facendo... spiegai che la tv era sporca e la stavo pulendo.

Purtroppo... questo continuo cercare di far sollevare la gonna alle bambine, che non sembravano affatto spaventate dalla cosa e ci giocavano divertite, fu notato presto dalle suore.

Io e Damiano fummo massacrati di botte dai 5 anni in avanti, fino a che lui si impiccò e si tolse la vita a 13 anni.

Ma le botte non bastavano sicuramente a farci smettere di avere fame, fame, tremore, sogni.

I nostri grembiuli neri, tuttavia, non potevano essere visti mescolarsi a quelli rosa e innocenti, che saltavano su griglie di gessetto giocando a luna, con le gonne che svolazzavano e tutto ciò di cui avevamo bisogno per vivere e non sentire male, lì sotto, custodito più dalle suore di guardia che dalle aventi diritto.

Grazie a noi, tutti i maschi della mia classe (lui era della mia età ma di una classe in meno perché ero andato in prima a 5 anni) erano stati segregati nei bagni a fare compiti punitivi, mentre le bambine erano in classe con la suora che le indottrinava e faceva loro scrivere nel quaderno a righe, centinaia di volte, slogan contro i maschi. Considerati cani schifosi.

Ricordo proprio la spiegazione che ricevettero, che quando porti il cane in giro, poiché non è nelle grazie di Dio, essendo una bestia, deve annusare i genitali delle cagne.

In fondo quei maschietti cosa centravano... poveretti. Gli davi un pallone ed erano felici.

Un domani sarebbero stati preda del nostro cibo, si sarebbero sposati e le femmine si sarebbero nutrite di loro come noi delle femmine.

Ovviamente il problema ero io, non loro.

Non a caso la suora capo identificò facilmente (infami) la bambina per cui avevo una cotta e mi fece portare da lei in ogni classe a far alzare tutti in piedi e ripetere che Aivia era uno stupido imbecille.

Ma tanto... tutti erano stati edotti del fatto che fossi il diavolo, privo di anima (non solo i bambini! I genitori!) e già non potevano né giocare né parlare con me.

Pena sgridate a casa dai genitori!

Cosa cambiava se mi dicevano stupido... tanto... di nascosto venivano quasi tutti a chiedermi udienza.

E rispettavo i loro segreti.

Alle bambine fu insegnato che ciò che subivano, mostrandomi le mutande o facendomi annusare le dita dopo essere state in bagno, era violenza.

E che ero un mostro.

A me sembravano divertirsi.

E sapevo, di poter essere un mostro, ma solo se messo alla fame. Per difendermi dal dolore.

Un agnello alla settimana e non avrei mai rotto le palle a nessuno, avrei partecipato alla loro crescita e sviluppo, li avrei sostenuti, possibile che solo San Francesco avesse saputo come parlare?*

Decine di volte, con la faccia insanguinata per le botte che prendevo, fui messo a forza a chiedere scusa a femmine che tutto mi sembravano tranne che afflitte.

Ci picchiavano entrambi a prescindere, così dicevano ai genitori che ci picchiavamo io e lui, se mai avessimo infamato o destato sospetti per i segni.

In effetti questo dissero a sua madre le volte che vennero a informarsi, per i segni, io non avevo nessuno a cui dirlo e nemmeno lo avrei detto, per me ognuno si tiene quelle che ha dato e quelle che ha preso.

Le suore riuscirono in un'occasione anche a convincere sua madre che il padre lo picchiasse e che lui avesse paura a dire la verità.

Picchiare uno che non ha da mangiare perché con garbo chiede, anche pagando, da mangiare...

Bah.

Tuttavia...

Passarono gli anni.

Grazie alle botte misi la testa a posto e mi appassionai di giuoco del calcio (certo).

E pochi anni fa incontro una delle bambine che "molestavo". Ormai donna. Fermo restando che ai tempi avevo più fame di donne grandi, ma erano off limit, spaventate.

Per la prima volta senza fingere le chiedo scusa e se le avessi dato fastidio.

Quella sbotta a ridere e mi racconta che con le altre facevano a gara di chi aveva le mutandine più belle perché l'unico momento bello della giornata era quando scappavano da me e, appena dietro l'angolo, alzavano la gonna e poi fingevano di scappare ancora.

Le dissi che a sentire le suore sembravano tutte vittime di abusi.... e che loro non si erano mai alzate in piedi a difendermi o a dire che non era vero che facessi loro del male.

Mi disse, lei, che stavano zitte e lasciavano che fossi messo in croce perché erano imbarazzatissime che fossero coinvolti i genitori... perché avevano molto da nascondere.

Infatti si trovavano il pomeriggio a casa di una con la scusa di fare i compiti e sognavano di essere le puttane del padre di una di loro che aveva 30 anni, che le usava e mentre lo sognavano sfilavano coi vestitini, immaginando di essere scelte da lui e si strusciavano il cuscino una con l'altra tra le gambe sognando che fosse lui.

La figlia fungeva da preferita e maitresse, decidendo cosa ognuna poteva fare col padre e dirigendo l'orchestra, poi chiudevano gli occhi e sognavano toccandosi, baciandosi, che fosse lui.

Mi spiegò che con me era eccitante, ma avrei dovuto avere 30 anni pure io per avere da loro quello di cui avevo davvero bisogno.

E lo stesso valeva per me. Era importante la loro femminilità per sopravvivere, ma mi servivano le grandi per ottenere quell'odore che mi teneva in vita.

Pensa che se una dada mi avesse nutrito, per le pecore sarebbe stata violenza e sarebbe stata messa in carcere da gente non autorizzata a rappresentarmi, e neppure a guardarmi negli occhi.

Torce, forconi, ignoranza e la ferma convinzione che siamo tutti uguali... poi? Ah, sì,se passa un gatto nero porta sfiga e oggi l'oroscopo dice che conoscerò una persona speciale.

E il pallone. Il pallone, quello è importante.

*In questa canzone Branduardi ha capito esattamente cosa ci dicemmo 700 anni fa.

Stai giù.

Modificato da ^'V'^
  • Mi piace! 5

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".