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Inviato

Ma è un genio questo bambino...

Alle cose che dice e un po' al modo di pensare ci sono arrivato solamente adesso, a 23 anni appena compiuti, non senza sbattimenti, con prese di posizioni forti in contrasto con la maggior parte di chi mi sta attorno (in primis con mio padre in piena adolescenza, ma credo che ora abbia capito).

Meglio tardi che mai...

Magari sono in torto io, ma per lo meno ora credo di avere più "controllo" di me stesso.

È incredibile quante cose si possono imparare dai bambini!

Paperina
Inviato (modificato)

Da bambino avrei dato tutti i miei giocattoli, e avrei firmato cambiali a vita, per poter almeno una volta a settimana leccare la figa di qualcuna grande, non sapevo nulla del sesso ed ero confuso (ad arte) su come nascessero i bambini, ma una cosa la sapevo: i tremiti e il dolore che provavo, si accendevano davanti ad uno scavallare di gambe con vista e l'unico modo che avevo per calmare il dolore da tossico in astinenza legato al letto era fiondare la faccia sotto una gonna o piantare il naso contro la zona inguinale di una donna, e quell'odore poteva farmi stare bene.

Non sapevo masturbarmi e nemmeno mi usciva qualcosa le prime volte che ho imparato. Non si trattava di pressione interna da bisogno di spruzzare, che già è una bella gatta da pelare per ogni uomo adulto sopra i 12.

Si trattava di appetito per la figa che diventava fame e poi dolore in mancanza di odore.

Ricordo che in seconda elementare passando un foglio ad un compagno sfiorai con l'avambraccio il ventre di una bambina, nemmeno bella, e la differenza di potenziale mi fece scoppiare qualcosa in pancia e in testa, con tachicardia, senso di calore ovunque, come ad essere invaso da una dolce sensazione di pienezza... che si sarebbe presto trasformata in astinenza e dolore se non avessi avuto la sua figa tra le labbra.

E in dolore si trasformò.

Se qualcuno ha mai preso una mazzata dietro la nuca, da tenere la testa bassa per ore e lottare per non perdere i sensi, sa cosa provai quando a casa di sconosciuti parenti di ventesimo grado la bambina mia coetanea si sedette sul letto davanti a me con una maglietta gialla e sotto le mutandine bianche, piantandomela a 20 cm dal viso.

Avevo un problema. Ero vivo.

Come chi è vivo capisce di avere un problema sott'acqua, quando gli spasmi da fame d'aria gli ricordano che è un fottuto tossico di ossigeno.

Gli altri sembravano molto più interessati al pallone o a macchinine che si potevano trasformare in robot.

Gli altri a parte uno.

Damiano.

Soffrivamo moltissimo, vedendo ragazze grandi, cui non sarebbe costato nulla nutrirci, e che avevano l'odore che ci serviva per campare, negarci ogni esigenza in nome di una moralità che non avevamo autorizzato e di cui non eravamo burattini.

Trovai anche denari, e non certo in casa, spacciando accendini rubati a scuola, perché, spiegavo, dominare il fuoco era la differenza tra il re delle scimmie e Mowgli, il cucciolo di uomo.

Spiegavo che gli adulti non ti vogliono vedere con un accendino perché questo ti dà l'accesso alla conoscenza da cui vogliono escluderti per regnare e tenerti nello stato di scimmietta ammaestrata.

Pochi soldi, troppo pochi per convincere qualche dada grande a nutrirci. Ma abbastanza per essere presi a sberle.

La fame si faceva così dolorosa, che non sapendo nulla del sesso iniziammo a credere, con convinzione, che il nostro istinto fosse fagico, che volessimo mangiare la figa e che per questo, si rifiutassero.

Iniziammo a fantasticare di costruire un centrifugatore gigante per bere il succo di femmina, come per un vampiro bere una fata, la sensazione che ci dava pensare a quel benessere che si infondeva in noi, unita all'immaginazione di mangiare la passerina, era come grattarsi su un'ustione.

Bello finché gratti, dopo è pure peggio di prima.

Avevo 5 anni, quando vidi sullo schermo della TV la stella della senna cambiarsi d'abito e rimanere in costumino, senza neppure sapere cosa stessi facendo mi trovai in ginocchio a leccare lo schermo, e quando mio padre mi chiese cosa stessi facendo... spiegai che la tv era sporca e la stavo pulendo.

Purtroppo... questo continuo cercare di far sollevare la gonna alle bambine, che non sembravano affatto spaventate dalla cosa e ci giocavano divertite, fu notato presto dalle suore.

Io e Damiano fummo massacrati di botte dai 5 anni in avanti, fino a che lui si impiccò e si tolse la vita a 13 anni.

Ma le botte non bastavano sicuramente a farci smettere di avere fame, fame, tremore, sogni.

I nostri grembiuli neri, tuttavia, non potevano essere visti mescolarsi a quelli rosa e innocenti, che saltavano su griglie di gessetto giocando a luna, con le gonne che svolazzavano e tutto ciò di cui avevamo bisogno per vivere e non sentire male, lì sotto, custodito più dalle suore di guardia che dalle aventi diritto.

Grazie a noi, tutti i maschi della mia classe (lui era della mia età ma di una classe in meno perché ero andato in prima a 5 anni) erano stati segregati nei bagni a fare compiti punitivi, mentre le bambine erano in classe con la suora che le indottrinava e faceva loro scrivere nel quaderno a righe, centinaia di volte, slogan contro i maschi. Considerati cani schifosi.

Ricordo proprio la spiegazione che ricevettero, che quando porti il cane in giro, poiché non è nelle grazie di Dio, essendo una bestia, deve annusare i genitali delle cagne.

In fondo quei maschietti cosa centravano... poveretti. Gli davi un pallone ed erano felici.

Un domani sarebbero stati preda del nostro cibo, si sarebbero sposati e le femmine si sarebbero nutrite di loro come noi delle femmine.

Ovviamente il problema ero io, non loro.

Non a caso la suora capo identificò facilmente (infami) la bambina per cui avevo una cotta e mi fece portare da lei in ogni classe a far alzare tutti in piedi e ripetere che Aivia era uno stupido imbecille.

Ma tanto... tutti erano stati edotti del fatto che fossi il diavolo, privo di anima (non solo i bambini! I genitori!) e già non potevano né giocare né parlare con me.

Pena sgridate a casa dai genitori!

Cosa cambiava se mi dicevano stupido... tanto... di nascosto venivano quasi tutti a chiedermi udienza.

E rispettavo i loro segreti.

Alle bambine fu insegnato che ciò che subivano, mostrandomi le mutande o facendomi annusare le dita dopo essere state in bagno, era violenza.

E che ero un mostro.

A me sembravano divertirsi.

E sapevo, di poter essere un mostro, ma solo se messo alla fame. Per difendermi dal dolore.

Un agnello alla settimana e non avrei mai rotto le palle a nessuno, avrei partecipato alla loro crescita e sviluppo, li avrei sostenuti, possibile che solo San Francesco avesse saputo come parlare?*

Decine di volte, con la faccia insanguinata per le botte che prendevo, fui messo a forza a chiedere scusa a femmine che tutto mi sembravano tranne che afflitte.

Ci picchiavano entrambi a prescindere, così dicevano ai genitori che ci picchiavamo io e lui, se mai avessimo infamato.

In effetti questo dissero ai suoi le volte che venero a informarsi, io non avevo nessuno a cui dirlo e nemmeno lo avrei detto, per me ognuno si tiene quelle che ha dato e quelle che ha preso.

Picchiare uno che non ha da mangiare perché con garbo chiede, anche pagando, da mangiare...

Bah.

Tuttavia...

Passarono gli anni.

Grazie alle botte misi la testa a posto e mi appassionai di giuoco del calcio (certo).

E pochi anni fa incontro una delle bambine che "molestavo". Ormai donna. Fermo restando che ai tempi avevo più fame di donne grandi, ma erano off limits, spaventate.

Per la prima volta senza fingere, le chiedo scusa e se le avessi dato fastidio.

Quella sbotta a ridere e mi racconta che con le altre facevano a gara di chi aveva le mutandine più belle perché l'unico momento bello della giornata era quando scappavano da me e, appena dietro l'angolo, alzavano la gonna e poi fingevano di scappare ancora.

Le dissi che a sentire le suore sembravano tutte vittime di abusi.... e che loro non si erano mai alzate in piedi a difendermi o a dire che non era vero che facessi loro del male.

Mi disse, lei, che stavano zitte e lasciavano che fossi messo in croce perché erano imbarazzatissime che fossero coinvolti i genitori... perché avevano molto da nascondere.

Infatti si trovavano il pomeriggio a casa di una con la scusa di fare i compiti e sognavano di essere le puttane del padre di una di loro che aveva 30 anni, che le usava e mentre lo sognavano sfilavano coi vestitini, immaginando di essere scelte da lui e si strusciavano il cuscino una con l'altra tra le gambe sognando che fosse lui.

La figlia fungeva da preferita a maitresse, decidendo cosa ognuna poteva fare col padre e dirigendo l'orchestra, poi chiudevano gli occhi e sognavano toccandosi, baciandosi, che fosse lui.

Mi spiegò che con me era eccitante, ma avrei dovuto avere 30 anni pure io per avere da loro quello di cui avevo davvero bisogno.

E lo stesso valeva per me. Era importante la loro femminilità per sopravvivere, ma mi servivano le grandi per ottenere quell'odore che mi teneva in vita.

Pensa che se una dada mi avesse nutrito, per le pecore sarebbe stata violenza e sarebbe stata messa in carcere da gente non autorizzata a rappresentarmi.

Torce, forconi, ignoranza e la ferma convinzione che siamo tutti uguali... poi? Ah, sì,se passa un gatto nero porta sfiga e oggi l'oroscopo dice che conoscerò una persona speciale.

E il pallone. Il pallone, quello è importante.

*In questa canzone Branduardi ha capito esattamente cosa ci dicemmo 700 anni fa.

Mio figlio ha quasi sette anni.

Ultimamente ha preso a tirare giù le mutandine di parecchie bambine che gli capitano a tiro.

Perché, mi ha spiegato, vuole "toccare il loro culetto morbido" e perché ha aggiunto ha capito che "LE PARTI BASSE delle bambine gli piacciono tanto".

Alcune bambine glielo lasciano fare tutte contente, anzi ricambiano, altre invece lo prendono a schiaffoni inorridite.

La vicina di casa si è incazzata come una biscia, perché sua figlia ha 4 anni e lo ha lasciato fare perché non ci ha capito niente.

Io ho capito che è la sua natura. Lo so. Avrà più ormoni dei suoi coetanei...

Ma sto cercando di insegnargli due cose fondamentali che spero tenga a mente nel suo futuro di uomo adulto:

1. Non può approfittare di una bambina che non capisce cosa sta facendo. Deve farlo con le sue coetanee, che casomai gli danno un cartone e se lo deve tenere.

2. Meglio se chiede alla bambina coetanea di turno se quel gioco le piace o meno. Perché le bambine non sono tutte uguali.

L'istinto non deve fare di lui un "animale".

Modificato da Paperina
  • Mi piace! 1
Inviato

Mio figlio ha quasi sette anni.

Ultimamente ha preso a tirare giù le mutandine di parecchie bambine che gli capitano a tiro.

Perché, mi ha spiegato, vuole "toccare il loro culetto morbido" e perché ha aggiunto ha capito che "LE PARTI BASSE delle bambine gli piacciono tanto".

Alcune bambine glielo lasciano fare tutte contente, anzi ricambiano, altre invece lo prendono a schiaffoni inorridite.

La vicina di casa si è incazzata come una biscia, perché sua figlia ha 4 anni e lo ha lasciato fare perché non ci ha capito niente.

Io ho capito che è la sua natura. Lo so. Avrà più ormoni dei suoi coetanei...

Ma sto cercando di insegnargli due cose fondamentali che spero tenga a mente nel suo futuro di uomo adulto:

1. Non può approfittare di una bambina che non capisce cosa sta facendo. Deve farlo con le sue coetanee, che casomai gli danno un cartone e se lo deve tenere.

2. Meglio se chiede alla bambina coetanea di turno se quel gioco le piace o meno. Perché le bambine non sono tutte uguali.

Io lo lascerei perdere, farà i suoi errori e imparerà a sue spese, non credi?

Inviato

*In questa canzone Branduardi ha capito esattamente cosa ci dicemmo 700 anni fa.

Il video non si vede.

Paperina
Inviato (modificato)

Io lo lascerei perdere, farà i suoi errori e imparerà a sue spese, non credi?

magari hai fatto bene, Paperina.

Ma converrai che 7-4 e 30-16 sono due cose un tantino diverse.

o no?

ps. orfane a parte, eh

Sì Purple sono diversissime.

A patto che 30-16 sia appunto una libera scelta.

Io voglio solo che mio figlio impari da adesso a non dare per scontato che i suoi impulsi sessuali siano vissuti in ugual modo da tutto il genere umano...

Che impari a proporsi ma non a pretendere.

Modificato da Paperina
^'V'^
Inviato

Paperina... quella che si è incazzata è la vicina di casa, non la figlia di 4 anni.

La domanda è semplice:

Il corpo degli esseri umani è un oggetto di proprietà privata della loro madre o è la propria vita?

Sua madre dovrebbe difendere la figlia da ciò che non vuole e le è fatto a forza, dalle coltellate e dalle maestre del nozionismo scolastico che vogliono morderle il cervello per dar voti a chi ha dato loro un posto statale.

Come può difenderla da qualcosa che lei non capisce che è brutto perché la sua bruttezza non è intrinseca ma frutto di indottrinamento?

Da qualcosa che non le fa del male?

Signori. Signore.

A me la parola istinti animali non dà fastidio perché fino a prova contraria (la Bibbia come prova non vale) apparteniamo al regno animale, primati genere homo.

Ma so che qui alcuni(e) la intendono come dispregiativo contrapponendo animali a umani, istinti animali e ammaestramento di umani.

Allora... dico...istinti umani.

Davvero sono il nemico? E' così difficile abbassare lo sguardo davanti alla Natura?

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Inviato

Da bambino avrei dato tutti i miei giocattoli, e avrei firmato cambiali a vita, per poter almeno una volta a settimana leccare la figa di qualcuna grande, non sapevo nulla del sesso ed ero confuso (ad arte) su come nascessero i bambini, ma una cosa la sapevo: i tremiti e il dolore che provavo, si accendevano davanti ad uno scavallare di gambe con vista e l'unico modo che avevo per calmare il dolore da tossico in astinenza legato al letto era fiondare la faccia sotto una gonna o piantare il naso contro la zona inguinale di una donna, e quell'odore poteva farmi stare bene.

Stai giù.

Comunque Aivia, ripensando alle tue parole mi sono ritrovato indietro nei miei ricordi di quando ero alle elementari e ricordo che in effetti anche io ero abbastanza "molesto" con le ragazzine della mia età, ma sono sempre stato molto più condizionabile.

Mi ricordo che una volta in quinta elementare (non so per quale motivo), mostrai il pacco a una mia compagna di classe esclamando in modo non molto elegante lo ammetto, che mo lo succhiasse!

In realtà non sapevo neanche cosa significasse, probabilmente l'avevo visto fare in un film o da qualcuno più grande di me. Fatto sta che lei ovviamente si mise a piangere e non ti dico in che guai andai a finire.

Comunque in generale da ragazzino io ero molto meno timido e complessato, ma le molte volte che mi sono preso una sgridata o che mi sono preso uno schiaffone da una ragazzina o da mio padre quando mi chiudevo in bagno a fare cose sconce, mi hanno completamente bloccato. Sono passato dal ragazzino estroverso che faceva tutto quello che gli passava per la testa a ragazzino complessato con mille paranoie che pensava di essere cattivo, strano.

Quello che voglio dire Aivia è che in un certo senso tu sei stato veramente molto forte, non ti sei lasciato intimidire e sei sempre rimasto molto spontaneo, diciamo che sei stato molto fortunato!

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Paperina
Inviato (modificato)

Paperina... quella che si è incazzata è la vicina di casa, non la figlia di 4 anni.

La domanda è semplice:

Il corpo degli esseri umani è un oggetto di proprietà privata della loro madre o è la propria vita?

Sua madre dovrebbe difendere la figlia da ciò che non vuole e le è fatto a forza, dalle coltellate e dalle maestre del nozionismo scolastico che vogliono morderle il cervello per dar voti a chi ha dato loro un posto statale.

Come può difenderla da qualcosa che lei non capisce che è brutto perché la sua bruttezza non è intrinseca ma frutto di indottrinamento?

Da qualcosa che non le fa del male?

Signori. Signore.

A me la parola istinti animali non dà fastidio perché fino a prova contraria (la Bibbia come prova non vale) apparteniamo al regno animale, primati genere homo.

Ma so che qui alcuni(e) la intendono come dispregiativo contrapponendo animali a umani, istinti animali e ammaestramento di umani.

Allora... dico...istinti umani.

Davvero sono il nemico? E' così difficile abbassare lo sguardo davanti alla Natura?

Ai bambini puoi fare qualsiasi cosa.

Nella loro innocenza non sanno assolutamente cosa vogliono...Non capiscono nemmeno se li stai per scannare. Si lasciano fare ...

Per questo DEVONO essere off-limits.

Arriverà per ogni bambino la maturità sessuale e solo in quel momento e nei modi e nei tempi consoni a ciascuno di loro quella sessualità è giusto che venga sperimentata.

Con le persone che quell'istinto lo sveglieranno in modo naturale. Senza nessuna forzatura. Per la magia insita nell'attrazione sessuale.

Il sesso non può e non deve in nessun modo essere subordinato a plagio, violenza e men che meno stato di bisogno.

E' una violazione della sua natura intrinseca oltre che della persona.

L'istinto animale non ha niente di dispregiativo in quanto tale.

Anche la fame è un istinto animale.

Ma gli istinti che possono arrecare danno alla vita degli altri vanno tenuti a bada. Gestiti.

Ognuno è libero di fare di sé stesso quello che gli pare. Il discorso cambia se si parla della vita del prossimo.

Almeno questo vale per me...

Modificato da Paperina
Inviato

Comunque Aivia, ripensando alle tue parole mi sono ritrovato indietro nei miei ricordi di quando ero alle elementari e ricordo che in effetti anche io ero abbastanza "molesto" con le ragazzine della mia età, ma sono sempre stato molto più condizionabile.

Mi ricordo che una volta in quinta elementare (non so per quale motivo), mostrai il pacco a una mia compagna di classe esclamando in modo non molto elegante lo ammetto, che mo lo succhiasse!

In realtà non sapevo neanche cosa significasse, probabilmente l'avevo visto fare in un film o da qualcuno più grande di me. Fatto sta che lei ovviamente si mise a piangere e non ti dico in che guai andai a finire.

Comunque in generale da ragazzino io ero molto meno timido e complessato, ma le molte volte che mi sono preso una sgridata o che mi sono preso uno schiaffone da una ragazzina o da mio padre quando mi chiudevo in bagno a fare cose sconce, mi hanno completamente bloccato. Sono passato dal ragazzino estroverso che faceva tutto quello che gli passava per la testa a ragazzino complessato con mille paranoie che pensava di essere cattivo, strano.

Quello che voglio dire Aivia è che in un certo senso tu sei stato veramente molto forte, non ti sei lasciato intimidire e sei sempre rimasto molto spontaneo, diciamo che sei stato molto fortunato!

Fortunato non direi visto dove ha dovuto passare l'infanzia (collegio di suore)

Più che altro "avanti" già da bambino

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Paperina
Inviato (modificato)

solo una cosa, Paperina.

Io da bambino ero come tuo figlio.

Solo che invece che con le bambine, le mani ero incapace di tenerle a posto con le donne adulte.

per le coetanee un paio di volte mi sono preso delle cotte. Con le donne mi accendevo.

Parenti incluse, a volte.

e a parte il fatto che molti (maschi) magari nemmeno se lo immaginano in quante mi lasciassero fare... ma il problema è che alla fine sono stati i miei familiari a decidere che quella fosse una cosa sconveniente.

E siccome richiamarmi, anche bruscamente, non serviva, alla fine hanno scoperto lo shaming.

Hanno iniziato a mettermi in ridicolo. Nulla di così cattivo, probabilmente non si rendevano conto di quello che facevano,

Ma lì han trovato la crepa. E io me lo ricordo bene che è stato allora che il desiderio per una donna è diventato qualcosa di cui vergognarsi

beh, tu cerca di non fare gli stessi errori, perché per quanto possa sembrarti giusto infondere a tuo figlio quel tanto di conformismo sociale che gli servirà a sopravvivere... da lì non si torna mai davvero indietro. Non basta una vita per uscire da quel condizionamento.

comunque vadano le cose, la maschera a un certo punto imparerà a indossarla da sé

ma se lo scindi dalla sua natura, bene che vada gli resterà la cicatrice.

E certo, esiste il kintsugi, ma non è la stessa cosa.

siamo animali, non vasi di ceramica

Ma io non l'ho nemmeno rimproverato Purple...Lungi da me...

Anzi per metterlo a suo agio e farlo parlare liberamente gli ho persino detto che da bambina lo facevo anch'io ai maschietti...(falso... ;) )

Gli ho solo detto di "chiedere alle bambine se quel gioco piace anche a loro". ...

Io non voglio in alcun modo inibirlo...Voglio soltanto che impari a rispettare le donne e i loro desideri...

Se poi troverà bambine più sveglie di lui....Buon divertimento... :-)

Modificato da Paperina
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