Tremp [Élite] 151 Inviato 3 Giugno 2016 Autore Inviato 3 Giugno 2016 Sì Purple sono diversissime. A patto che 30-16 sia appunto una libera scelta. Io voglio solo che mio figlio impari da adesso a non dare per scontato che i suoi impulsi sessuali siano vissuti in ugual modo da tutto il genere umano... Che impari a proporsi ma non a pretendere. Lo so Paperina che tu hai buone intenzioni. È che io sono cresciuto con mille complessi perché mi dicevano sempre quello che dovevo fare, come mi dovevo comportare, cosa era giusto e cosa era sbagliato. Per questo ti dico che secondo me, meno si cerca di interagire nella vita dei proprio figli meglio è per loro. Paperina ha reagito a questo 1
Tremp [Élite] 151 Inviato 3 Giugno 2016 Autore Inviato 3 Giugno 2016 Fortunato non direi visto dove ha dovuto passare l'infanzia (collegio di suore) Più che altro "avanti" già da bambino Fortunato ad essere nato con quella forza. Edo ha reagito a questo 1
Tremp [Élite] 151 Inviato 3 Giugno 2016 Autore Inviato 3 Giugno 2016 solo una cosa, Paperina. Io da bambino ero come tuo figlio. Solo che invece che con le bambine, le mani ero incapace di tenerle a posto con le donne. per le coetanee un paio di volte mi sono preso delle cotte. Con le donne mi accendevo. Parenti incluse, a volte. e a parte il fatto che molti (maschi) magari nemmeno se lo immaginano in quante mi lasciassero fare... ma il problema è che alla fine sono stati i miei familiari a decidere che quella fosse una cosa sconveniente. E siccome richiamarmi, anche bruscamente, non serviva, alla fine hanno scoperto lo shaming. Hanno iniziato a mettermi in ridicolo. Nulla di così cattivo, probabilmente non si rendevano conto di quello che facevano, Ma lì han trovato la crepa. E io me lo ricordo bene che è stato allora che il desiderio per una donna è diventato qualcosa di cui vergognarsi beh, tu cerca di non fare gli stessi errori, perché per quanto possa sembrarti giusto infondere a tuo figlio quel tanto di conformismo sociale che gli servirà a sopravvivere... da lì non si torna mai davvero indietro. Non basta una vita per uscire da quel condizionamento. comunque vadano le cose, la maschera a un certo punto imparerà a indossarla da sé ma se lo scindi dalla sua natura, bene che vada gli resterà la cicatrice. E certo, esiste il kintsugi, ma non è la stessa cosa. siamo animali, non vasi di ceramica Esatto purple! hai espresso molto meglio di me quello che volevo dire.
-Grey- [Partecipante] 2234 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 Ho fatto lo stesso esperimento con dei miei amici mostrando loro foto di modelle di 18/22 anni... dicendo che sono modelle di 14/16 anni al massimo. Tutti schifati e dire che si vede che sono bambine, non ci penserebbero mai e poi mai ecc. Increduli quando io per mia ammissione ho affermato che me le sarei fatte tutte. Dalla prima all'ultima. Dicendomi che sono al limite della malattia mentale. Shock quando ho rivelato il test! dicendo che sono tutte maggiorenni. Mostrando le fonti della foto. Ho preso una vera modella 14 enne e l'ho messa vicino alle altre. Nessuno voleva esprimere giudizio. Non sapevano se era piccola o meno. Un test del genere l'avevo letto su un libro o sentito su una intervista di Paul Ekman, non ricordo al momento. Ho mostrato a 3 miei amici come il condizionamento sociale influisce su qualcosa di base come l'eccitazione. Ma la blocca a livello solo razionale, perchè il dilatare le pupille davanti ad un video, non possono controllarlo. Nemmeno se spacci il video per pedo-pornografia, quando in realtà non lo è. Lo guardano disgustati, alcuni chiedono di spegnerlo. Ma scommetterei che quel video lo hanno cercato sul web! Funziona sempre, puoi farlo in tutti i modi e con qualsiasi campione gli stessi tricks che si usano con le donne per discernere tra le stronzate che dicono e quello che desiderano davvero, vaginalmente con la differenza che le femmine non lo ammettono nemmeno di fronte alle più palesi e immediate dimostrazioni e nemmeno sotto minaccia di morte di avere torto Mio figlio ha quasi sette anni. Ultimamente ha preso a tirare giù le mutandine di parecchie bambine che gli capitano a tiro. Perché, mi ha spiegato, vuole "toccare il loro culetto morbido" e perché ha aggiunto ha capito che "LE PARTI BASSE delle bambine gli piacciono tanto". Alcune bambine glielo lasciano fare tutte contente, anzi ricambiano, altre invece lo prendono a schiaffoni inorridite. La vicina di casa si è incazzata come una biscia, perché sua figlia ha 4 anni e lo ha lasciato fare perché non ci ha capito niente. Io ho capito che è la sua natura. Lo so. Avrà più ormoni dei suoi coetanei... Ma sto cercando di insegnargli due cose fondamentali che spero tenga a mente nel suo futuro di uomo adulto: 1. Non può approfittare di una bambina che non capisce cosa sta facendo. Deve farlo con le sue coetanee, che casomai gli danno un cartone e se lo deve tenere. 2. Meglio se chiede alla bambina coetanea di turno se quel gioco le piace o meno. Perché le bambine non sono tutte uguali. L'istinto non deve fare di lui un "animale". Per favore, non condannare il tuo bambino a soffrire per tutta la vita sei sua madre, non posso credere che lo vuoi veramente è un bambino, è nelle tue mani, la sua futura felicità è nelle tue mani adesso pensi davvero che condizionarlo ad aspettare il consenso verbale di una donna per essere autorizzato a toccarla sia un bene per lui e la sua felicità? Pensi che insegnarli che una donna ha il diritto di picchiarlo e lui deve prendersi le botte solo perchè si propone di adoperarsi per il suo piacere sia un buon insegnamento? lui ha 30 anni, ora, e sta gridando verso il passato "mamma, non rendermi un mostro" ascoltalo, per favore ascolta lui non tua madre, non le tue vicine di casa, non il "buon senso comune" non la gente che vive adesso ascolta lui, fra 30 anni potrà essere un uomo felice che ama ed è amato da tante donne, oppure un complessato che ha perso la verginità a 25 anni e siccome ormai è over 30 le ragazzine per lui sono troppo giovani e non ha mai assaggiato gli umori di una 15enne in piena esplosione ormonale, e non li assaggerà mai perchè non ha i mezzi e non crede sia "giusto" ma entrambi ti stanno gridando aiuto e pietà sentili ne va della vita di tuo figlio sono io quel bambino so quali sono stati gli insegnamenti funzionali e quali quelli disfunzionali so cosa ho dovuto, con fatica, combattere e su cosa ho potuto basare la mia costruzione sono io tuo figlio tra 20, 30, 40 anni... so cosa mi hai fatto nel bene e nel male so quanto questi anni, questi momenti, hanno pesato sulla mia vita futura fai in modo che sia nel bene non rendermi un mostro, sono tuo figlio, fammi essere felice non mettermi nella maschera di ferro non rendermi impossibile guardarmi allo specchio, non la voglio portare la maschera voglio respirare come gli uomini amami anche contro ciò che ti hanno insegnato, amami contro ciò che ti dice il mondo, amami contro gli sguardi di chi non capisce... amami, ora sono tuo figlio tra una vita sono vecchio guardo indietro e sto soffrendo se riuscissi a farmi sentire da te ora... se mi ascoltassi... se sentissi il grido "non rendermi un mostro, mamma, fammi essere felice... amami... sono tuo figlio" Kal-El, purple pill, Keran92 e 4 altri ha reagito a questo 7
BrianBoru [Partecipante] 6324 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 Gli ho solo detto di "chiedere alle bambine se quel gioco piace anche a loro". ... Io non voglio in alcun modo inibirlo...Voglio soltanto che impari a rispettare le donne e i loro desideri... Questa è una frase estremamente ambigua. Che significa rispettare le donne ? Quali sono i loro desideri ? Personalmente mi sono accorto che sono io che devo portare le donne verso i loro desideri che esse stesse non si rendono conto di avere. Altrimenti va a finire che ci guardiamo nelle palle degli occhi. ^'V'^, Carlins, filo e 5 altri ha reagito a questo 8
Carrol [Partecipante] 28 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 Da bambino avrei dato tutti i miei giocattoli, e avrei firmato cambiali a vita, per poter almeno una volta a settimana leccare la figa di qualcuna grande, non sapevo nulla del sesso ed ero confuso (ad arte) su come nascessero i bambini, ma una cosa la sapevo: i tremiti e il dolore che provavo, si accendevano davanti ad uno scavallare di gambe con vista e l'unico modo che avevo per calmare il dolore da tossico in astinenza legato al letto era fiondare la faccia sotto una gonna o piantare il naso contro la zona inguinale di una donna, e quell'odore poteva farmi stare bene. Non sapevo masturbarmi e nemmeno mi usciva qualcosa le prime volte che ho imparato. Non si trattava di pressione interna da bisogno di spruzzare, che già è una bella gatta da pelare per ogni uomo adulto sopra i 12. Si trattava di appetito per la figa che diventava fame e poi dolore in mancanza di odore. Ricordo che in seconda elementare passando un foglio ad un compagno sfiorai con l'avambraccio il ventre di una bambina, nemmeno bella, e la differenza di potenziale mi fece scoppiare qualcosa in pancia e in testa, con tachicardia, senso di calore ovunque, come ad essere invaso da una dolce sensazione di pienezza... che si sarebbe presto trasformata in astinenza e dolore se non avessi avuto la sua figa tra le labbra. E in dolore si trasformò. Se qualcuno ha mai preso una mazzata dietro la nuca, da tenere la testa bassa per ore e lottare per non perdere i sensi, sa cosa provai quando a casa di sconosciuti parenti di ventesimo grado la bambina mia coetanea si sedette sul letto davanti a me con una maglietta gialla e sotto le mutandine bianche, piantandomela a 20 cm dal viso. Avevo un problema. Ero vivo. Come chi è vivo capisce di avere un problema sott'acqua, quando gli spasmi da fame d'aria gli ricordano che è un fottuto tossico di ossigeno. Gli altri sembravano molto più interessati al pallone o a macchinine che si potevano trasformare in robot. Gli altri a parte uno. Damiano. Soffrivamo moltissimo, vedendo ragazze grandi, cui non sarebbe costato nulla nutrirci, e che avevano l'odore che ci serviva per campare, negarci ogni esigenza in nome di una moralità che non avevamo autorizzato e di cui non eravamo burattini. Trovai anche denari, e non certo in casa, spacciando accendini rubati a scuola, perché, spiegavo, dominare il fuoco era la differenza tra il re delle scimmie e Mowgli, il cucciolo di uomo. Spiegavo che gli adulti non ti vogliono vedere con un accendino perché questo ti dà l'accesso alla conoscenza da cui vogliono escluderti per regnare e tenerti nello stato di scimmietta ammaestrata. Pochi soldi, troppo pochi per convincere qualche dada grande a nutrirci. Ma abbastanza per essere presi a sberle. La fame si faceva così dolorosa, che non sapendo nulla del sesso iniziammo a credere, con convinzione, che il nostro istinto fosse fagico, che volessimo mangiare la figa e che per questo, si rifiutassero. Iniziammo a fantasticare di costruire un centrifugatore gigante per bere il succo di femmina, come per un vampiro bere una fata, la sensazione che ci dava pensare a quel benessere che si infondeva in noi, unita all'immaginazione di mangiare la passerina, era come grattarsi su un'ustione. Bello finché gratti, dopo è pure peggio di prima. Avevo 5 anni, quando vidi sullo schermo della TV la stella della senna cambiarsi d'abito e rimanere in costumino, senza neppure sapere cosa stessi facendo mi trovai in ginocchio a leccare lo schermo, e quando mio padre mi chiese cosa stessi facendo... spiegai che la tv era sporca e la stavo pulendo. Purtroppo... questo continuo cercare di far sollevare la gonna alle bambine, che non sembravano affatto spaventate dalla cosa e ci giocavano divertite, fu notato presto dalle suore. Io e Damiano fummo massacrati di botte dai 5 anni in avanti, fino a che lui si impiccò e si tolse la vita a 13 anni. Ma le botte non bastavano sicuramente a farci smettere di avere fame, fame, tremore, sogni. I nostri grembiuli neri, tuttavia, non potevano essere visti mescolarsi a quelli rosa e innocenti, che saltavano su griglie di gessetto giocando a luna, con le gonne che svolazzavano e tutto ciò di cui avevamo bisogno per vivere e non sentire male, lì sotto, custodito più dalle suore di guardia che dalle aventi diritto. Grazie a noi, tutti i maschi della mia classe (lui era della mia età ma di una classe in meno perché ero andato in prima a 5 anni) erano stati segregati nei bagni a fare compiti punitivi, mentre le bambine erano in classe con la suora che le indottrinava e faceva loro scrivere nel quaderno a righe, centinaia di volte, slogan contro i maschi. Considerati cani schifosi. Ricordo proprio la spiegazione che ricevettero, che quando porti il cane in giro, poiché non è nelle grazie di Dio, essendo una bestia, deve annusare i genitali delle cagne. In fondo quei maschietti cosa centravano... poveretti. Gli davi un pallone ed erano felici. Un domani sarebbero stati preda del nostro cibo, si sarebbero sposati e le femmine si sarebbero nutrite di loro come noi delle femmine. Ovviamente il problema ero io, non loro. Non a caso la suora capo identificò facilmente (infami) la bambina per cui avevo una cotta e mi fece portare da lei in ogni classe a far alzare tutti in piedi e ripetere che Aivia era uno stupido imbecille. Ma tanto... tutti erano stati edotti del fatto che fossi il diavolo, privo di anima (non solo i bambini! I genitori!) e già non potevano né giocare né parlare con me. Pena sgridate a casa dai genitori! Cosa cambiava se mi dicevano stupido... tanto... di nascosto venivano quasi tutti a chiedermi udienza. E rispettavo i loro segreti. Alle bambine fu insegnato che ciò che subivano, mostrandomi le mutande o facendomi annusare le dita dopo essere state in bagno, era violenza. E che ero un mostro. A me sembravano divertirsi. E sapevo, di poter essere un mostro, ma solo se messo alla fame. Per difendermi dal dolore. Un agnello alla settimana e non avrei mai rotto le palle a nessuno, avrei partecipato alla loro crescita e sviluppo, li avrei sostenuti, possibile che solo San Francesco avesse saputo come parlare?* Decine di volte, con la faccia insanguinata per le botte che prendevo, fui messo a forza a chiedere scusa a femmine che tutto mi sembravano tranne che afflitte. Ci picchiavano entrambi a prescindere, così dicevano ai genitori che ci picchiavamo io e lui, se mai avessimo infamato o destato sospetti per i segni. In effetti questo dissero a sua madre le volte che vennero a informarsi, per i segni, io non avevo nessuno a cui dirlo e nemmeno lo avrei detto, per me ognuno si tiene quelle che ha dato e quelle che ha preso. Le suore riuscirono in un'occasione anche a convincere sua madre che il padre lo picchiasse e che lui avesse paura a dire la verità. Picchiare uno che non ha da mangiare perché con garbo chiede, anche pagando, da mangiare... Bah. Tuttavia... Passarono gli anni. Grazie alle botte misi la testa a posto e mi appassionai di giuoco del calcio (certo). E pochi anni fa incontro una delle bambine che "molestavo". Ormai donna. Fermo restando che ai tempi avevo più fame di donne grandi, ma erano off limit, spaventate. Per la prima volta senza fingere le chiedo scusa e se le avessi dato fastidio. Quella sbotta a ridere e mi racconta che con le altre facevano a gara di chi aveva le mutandine più belle perché l'unico momento bello della giornata era quando scappavano da me e, appena dietro l'angolo, alzavano la gonna e poi fingevano di scappare ancora. Le dissi che a sentire le suore sembravano tutte vittime di abusi.... e che loro non si erano mai alzate in piedi a difendermi o a dire che non era vero che facessi loro del male. Mi disse, lei, che stavano zitte e lasciavano che fossi messo in croce perché erano imbarazzatissime che fossero coinvolti i genitori... perché avevano molto da nascondere. Infatti si trovavano il pomeriggio a casa di una con la scusa di fare i compiti e sognavano di essere le puttane del padre di una di loro che aveva 30 anni, che le usava e mentre lo sognavano sfilavano coi vestitini, immaginando di essere scelte da lui e si strusciavano il cuscino una con l'altra tra le gambe sognando che fosse lui. La figlia fungeva da preferita e maitresse, decidendo cosa ognuna poteva fare col padre e dirigendo l'orchestra, poi chiudevano gli occhi e sognavano toccandosi, baciandosi, che fosse lui. Mi spiegò che con me era eccitante, ma avrei dovuto avere 30 anni pure io per avere da loro quello di cui avevo davvero bisogno. E lo stesso valeva per me. Era importante la loro femminilità per sopravvivere, ma mi servivano le grandi per ottenere quell'odore che mi teneva in vita. Pensa che se una dada mi avesse nutrito, per le pecore sarebbe stata violenza e sarebbe stata messa in carcere da gente non autorizzata a rappresentarmi, e neppure a guardarmi negli occhi. Torce, forconi, ignoranza e la ferma convinzione che siamo tutti uguali... poi? Ah, sì,se passa un gatto nero porta sfiga e oggi l'oroscopo dice che conoscerò una persona speciale. E il pallone. Il pallone, quello è importante. *In questa canzone Branduardi ha capito esattamente cosa ci dicemmo 700 anni fa. Stai giù. cos'è questa avversione verso gli hobby dei "normali", come il calcio? pensi sia una sublimazione inutile delle pulsioni? magari qualcuno non sente questo stesso bisogno impellente come te. o forse lo reprimono, si.
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 (modificato) cos'è questa avversione verso gli hobby dei "normali", come il calcio? pensi sia una sublimazione inutile delle pulsioni? magari qualcuno non sente questo stesso bisogno impellente come te. o forse lo reprimono, si. Vorrei un mondo col doppio dei gay e il doppio degli appassionati al giuoco del calcio. Nessuna avversione. Anzi. E play station pagata dal governo per tutti. E ora immagina. Ti interessano solo il tuo coltello tattico, la figa, i libri. Hai otto anni e ti viene spiegato a bastonate che deve per forza piacerti tirare calci a un pallone per vedere se riesci a buttarlo in una rete. Sotto il subdolo ricatto per cui anche se fingi possa piacerti per smettere di essere picchiato, gli altri bambini hanno l'ordine (dai genitori stessi!!) di non farti giocare con loro perché sei un'ipostasi del demonio. Per cui da una parte hai le bastonate se non giochi a palla invece di studiare etologia comparativa e fare la punta alle gonne, dall'altra hai l'impossibilità di essere accettato a giocare anche solo a nascondino, punizioni e vergogna per chi ti fa giocare. Secondo te vedi il calcio come nemico? Nemmeno lo calcoli. Ci giocassero tutti e mi lasciassero vivere. E qualcuno per carità scopi meglio ste suore, che il prete era troppo impegnato a fottere due mamme di miei compagni (mentre le suore distraevano il marito di una delle due facendolo lavorare gratis come falegname per la chiesa) e trascurava le povere incappucciate, che a quel punto, povere isteriche, non avevano pace. W il calcio. A me non piace. E non mi piacciono l'anguria e le acciughe. Ma chissene. Viva l'anguria, le acciughe e chi le ama. E abbasso sta scritta di modifica, che a scrivere col cell quando rileggo metà parole sono autocompilate male. Modificato 3 Giugno 2016 da ^'V'^ Canadair, frank00, BeegBooties e 1 altro ha reagito a questo 4
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 Paperina... Essere maschi comporta un certo grado di rischio. Il punto è che una femmina non sa se una cosa le piaccia o no fino a che non gliela fai a forza. A quel punto o le piaci tu quindi anche la cosa che le fai, o non le piaci tu quindi quella cosa non le piace. Troppo lineare? Sì. Perché se gliela fai, le probabilità che le piaccia tu salgono molto. Io per ovviare all'inconveniente del rischio, per cui in alcuni rari casi non voglio significa non voglio te, davvero, mi sono installato in testa due safeword sulle quali informo ogni femmina, se le usano sono in grado di rallentarmi o fermarmi qualunque sia il mio livello di beast mode. Se le usano per gioco cazzi loro perché mi disattivo e non ho accesso ai diritti di admin di quella parte del cervello, per ripartire. Avessi accesso, potrei decidere di avere un'erezione e averla. Invece no. Detto questo, non importa se poi una urla, scalcia, se non sta usando le parole che conosce si vede che è complice in un gioco in cui le piace fare la vittima. Buon per lei. Se poi si sente sporca per ciò che le ho fatto, si perdoni, perché ha avuto tutto il tempo il controllo totale, e non l'ha usato perché lo voleva più di me. Nel Clan ho messo a punto un sistema dolce per installare queste safeword nella root degli Adepti mediante piacere e stimolando i circuiti cerebrali della ricompensa consumativa (gli stessi dell'eroina e diversi da quelli appetitivi della cocaina) per evitargli i condizionamenti tramite il dolore che usai su di me, più di così non so davvero che altro fare per difendere le donne dalla sconnessione che hanno tra giudizio sociale introiettato e realtà dell'esperienza interiore. Spero che prima o poi qualcuno si renda conto che, a differenza dei cani, dei cattolici e delle iguane, noi umani non facciamo sesso a scopo riproduttivo se non poche volte nella vita e per noi, ad ogni età, il sesso è gruming, collante sociale, costruttore di pace e di relazione amicale, così come nei nostri cugini più prossimi tra il regno animale. Quando sento dire che una bimba di 4 anni non può giocare a scambiarsi piacere genitale con un amichetto perché non ha una maturità sessuale e non sa cosa sia una gravidanza... Mi verrebbe da far notare che questo è un problema per cani, cattolici, rettili, formiche e gente che considera lo scambio di piacere come riproduzione la quale, giustamente, richiede un'educazione su come si facciano i bambini e sul perché sia una condanna. Il che significa solo più giochi orali e meno infornate casuali. Non significa quello che passai io a sette anni quando mia zia mi beccò ad esplorarci con una di sei. Che era legata, e in croce, certo. Ma le piaceva. Ginevra ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 Cerco di dirlo in modo più semplice. Lui le lecca la passera. Lei ha solo due opzioni come realtà dell'esperienza interiore. Le piace quella sensazione. Non le piace. Dire che non può sapere se va bene perché non sa cosa vuol dire... Significa negare la sua vita, le sue sensazioni, la sua realtà e volerla sostituire con un grappolo di credenze conflittuali mixate in sospensione tra stronzate religiose, usanze di epoca agricola, "cultura" anglosassone da sbarco. Ora... Un video messaggio per quella bambina che un giorno sarà donna e le sarà stato insegnato da mamme, maestre e de filippi che non è vero ciò che vive.
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 3 Giugno 2016 Inviato 3 Giugno 2016 (modificato) Funziona sempre, puoi farlo in tutti i modi e con qualsiasi campione gli stessi tricks che si usano con le donne per discernere tra le stronzate che dicono e quello che desiderano davvero, vaginalmente con la differenza che le femmine non lo ammettono nemmeno di fronte alle più palesi e immediate dimostrazioni e nemmeno sotto minaccia di morte di avere torto Per favore, non condannare il tuo bambino a soffrire per tutta la vita sei sua madre, non posso credere che lo vuoi veramente è un bambino, è nelle tue mani, la sua futura felicità è nelle tue mani adesso pensi davvero che condizionarlo ad aspettare il consenso verbale di una donna per essere autorizzato a toccarla sia un bene per lui e la sua felicità? Pensi che insegnarli che una donna ha il diritto di picchiarlo e lui deve prendersi le botte solo perchè si propone di adoperarsi per il suo piacere sia un buon insegnamento? lui ha 30 anni, ora, e sta gridando verso il passato "mamma, non rendermi un mostro" ascoltalo, per favore ascolta lui non tua madre, non le tue vicine di casa, non il "buon senso comune" non la gente che vive adesso ascolta lui, fra 30 anni potrà essere un uomo felice che ama ed è amato da tante donne, oppure un complessato che ha perso la verginità a 25 anni e siccome ormai è over 30 le ragazzine per lui sono troppo giovani e non ha mai assaggiato gli umori di una 15enne in piena esplosione ormonale, e non li assaggerà mai perchè non ha i mezzi e non crede sia "giusto" ma entrambi ti stanno gridando aiuto e pietà sentili ne va della vita di tuo figlio sono io quel bambino so quali sono stati gli insegnamenti funzionali e quali quelli disfunzionali so cosa ho dovuto, con fatica, combattere e su cosa ho potuto basare la mia costruzione sono io tuo figlio tra 20, 30, 40 anni... so cosa mi hai fatto nel bene e nel male so quanto questi anni, questi momenti, hanno pesato sulla mia vita futura fai in modo che sia nel bene non rendermi un mostro, sono tuo figlio, fammi essere felice non mettermi nella maschera di ferro non rendermi impossibile guardarmi allo specchio, non la voglio portare la maschera voglio respirare come gli uomini amami anche contro ciò che ti hanno insegnato, amami contro ciò che ti dice il mondo, amami contro gli sguardi di chi non capisce... amami, ora sono tuo figlio tra una vita sono vecchio guardo indietro e sto soffrendo se riuscissi a farmi sentire da te ora... se mi ascoltassi... se sentissi il grido "non rendermi un mostro, mamma, fammi essere felice... amami... sono tuo figlio" Aiuto...adesso piango!!! Altro che amarlo...è la mia vita... Cosa devo dirgli quindi??? Cosa gli rispondo se mi racconta che la tale mamma X si è incazzata o la bambina Y gli ha dato uno spintone perché voleva toccarle il culo??? Modificato 3 Giugno 2016 da Paperina Weiji - inactive e Tremp ha reagito a questo 2
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