^'V'^ [Aivia Demon] 174640 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 Mi fa piacere che li guarderai. Luca oltre che uno psicologo è anche una grande persona, i suoi video mi hanno aiutare a vivere meglio con me stesso e sono sicuro che voglia veramente aiutare le coppie a vivere più felici. Non cambiare mai anxiety. Tremp ha reagito a questo 1
BrianBoru [Partecipante] 6322 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 Aivia, non so se potrà risultare un po fuori luogo ma pochi giorni fa su youtube è uscita una serie ideata da uno psicologo "Luca Mazuchelli" (non se se conosci lui e il suo canale), questa serie è formata da 9 cortometraggi e descrive le differenze di comunicazione tra uomo e donna nei rapporti di coppia e come vivere al meglio questi ultimi. Mi è sembra in linea con il topic è molto interessante. Visto che questi video possono arrivare a molte persone mi sembrava utile un analisi critica di questa serie che a me è sembra un po troppo superficiale. Questi sono i primi due video Se ti va dagli un'occhiata e dimmi cosa ne pensi, ovviamente mi rivolgo anche a gli altri utenti del forum. Tutto sommato mi sembra che i suggerimenti dati nel secondo video siano validi. Il problema è che i presupposti per dare quei suggerimenti sono trattati con estrema superficialità. Questo fa sì che non siano utili a capire la natura dei problemi. Mi pare insomma una tecnica di marketing: dare suggerimenti senza spiegare il perchè in modo che tu sia costretto a comprare i libri del tizio. Tremp ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174640 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 Sono padre separato di un meraviglioso decenne in collocazione alla madre e credo di poterti dire la mia. Mio figlio sta spesso con me, giornate intere, sia nei festivi che nei feriali, dormendo da me dalle 2 alle 4 notti a settimana. Però nella frase "Lui ritiene che vedere suo figlio 6/7 giorni al mese sia fare il padre." leggo frustrazione, il classico modo femminile di rompere le palle ai maschi. Sei sicura che in quei pochi giorni che lo vede non faccia il padre ? Sei conscia delle difficoltà che un padre ha nel vedere suo figlio conciliando le esigenze lavorative e altri cazzi con il tempo da dedicare a lui ? No perchè io non ho problemi: io lavoro per lo più in casa, mio figlio vive nel mio stesso comune, un comune di medie dimensioni (50000 abitanti) in cui per andare da un capo all'altro della città ci si mette 20 minuti quando c'è molto traffico. Ma immagino che per chi vive in una grande città sono cazzi. Non mi dire "è suo figlio, se vuole il tempo lo trova". Sì che lo trova. Ma il tempo è una risorsa limitata. E per un figlio non basta mai. Quindi quella frase la potresti dire sempre. Diverso sarebbe per una femminuccia. Deve stare sempre in braccio al papi e sentirsi protetta e rassicurata, non spronata e incoraggiata. Ed è bella così. Per lei uno "dovrebbe" trovare il tempo. Non nel senso che debba, ma perché gli viene naturale. Riguardo all'assenza della mamma... L'assenza di coccole è letale nei primati. Letale. Si muore. Orfani nutriti, con un tetto sulla testa e farmaci, muoiono in assenza di coccole materne o surrogati. Dopo i 14 anni per un maschio la mamma diventa una sorta di sorellina minore. Ma prima... Si rischia la vita senza coccole e premure materne. Tremp e Paperina ha reagito a questo 2
-Grey- [Partecipante] 2234 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 (modificato) Tutto sommato mi sembra che i suggerimenti dati nel secondo video siano validi. Il problema è che i presupposti per dare quei suggerimenti sono trattati con estrema superficialità. Questo fa sì che non siano utili a capire la natura dei problemi. Mi pare insomma una tecnica di marketing: dare suggerimenti senza spiegare il perchè in modo che tu sia costretto a comprare i libri del tizio. Veramente il marketing di successo in genere funziona al contrario dare tanti "perchè" e pochi o nessun "come" pagine e pagine di filosofia, spiegazioni e "verità" unitamente a pompa magna di autostima, convinzioni e fede in assenza quasi totale di operatività lo puoi vedere comodamente in tutti i "prodotti" di questo tipo dai corsi o videocorsi sulla coppia felice ai manuali per il successo lavorativo, o sulle capacità di vendita, ecc.... i "perchè" si sprecano, i "come" no se io ti dicessi che battendo i tacchi 3 volte qualsiasi ragazza si strappa i vestiti e ti si fionda addosso e tu lo fai 100 volte e funziona 100 volte allora, passeresti il tuo tempo a chiederti perchè? Compreresti il mio libro in cui ti spiego il perchè? Oppure passeresti le tue giornate a battere i tacchi fino a consumarti le scarpe? domanda (spero) retorica i "perchè" servono a vendere un "come" non efficace che non significa che non siano importanti da indagare, lo sono dopo per altri motivi PS: che in questi video che non ho visto diano 3 o 4 consigli operativi che possano anche avere un riscontro, può anche essere, ma sono pronto a scommettere che sono cose risapute trite e ritrite con altre parole per avere una nuova etichetta Modificato 4 Giugno 2016 da -Grey- Tremp ha reagito a questo 1
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 Sono padre separato di un meraviglioso decenne in collocazione alla madre e credo di poterti dire la mia. Mio figlio sta spesso con me, giornate intere, sia nei festivi che nei feriali, dormendo da me dalle 2 alle 4 notti a settimana. Però nella frase "Lui ritiene che vedere suo figlio 6/7 giorni al mese sia fare il padre." leggo frustrazione, il classico modo femminile di rompere le palle ai maschi. Sei sicura che in quei pochi giorni che lo vede non faccia il padre ? Sei conscia delle difficoltà che un padre ha nel vedere suo figlio conciliando le esigenze lavorative e altri cazzi con il tempo da dedicare a lui ? No perchè io non ho problemi: io lavoro per lo più in casa, mio figlio vive nel mio stesso comune, un comune di medie dimensioni (50000 abitanti) in cui per andare da un capo all'altro della città ci si mette 20 minuti quando c'è molto traffico. Ma immagino che per chi vive in una grande città sono cazzi. Non mi dire "è suo figlio, se vuole il tempo lo trova". Sì che lo trova. Ma il tempo è una risorsa limitata. E per un figlio non basta mai. Quindi quella frase la potresti dire sempre. Sei conscia delle difficoltà che un padre ha nel vedere suo figlio conciliando le esigenze lavorative e altri cazzi con il tempo da dedicare a lui ? Come potrei non esserne conscia Brian. Sono le stesse identiche difficoltà che ho io da mamma lavoratrice a gestire mio figlio tutto il tempo "da sola". Cosa cambia? Io non ho tempo da dedicare a me. Non ho una famiglia di sostegno a Milano. L'unico "aiuto" sarebbe il suo quando c'è... Tutto quello che lui non fa ricade gioco forza sulle mie spalle... Tremp, Kal-El e black mamba ha reagito a questo 3
poiuyto [Élite] 2194 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 ... secondo me lui sarebbe stato molto piu' felice se l'avesse calciata fuori dalla macchina. Ma sono sottigliezze. "Cos'è, ti ho scopata male ieri sera?"
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 6-7 gg al mese va benissimo. 9-10 meglio. Più di 12 può fare l'effetto contrario. Massimo, massimo 3 gg alla settimana un uomo può tornare a casa e continuare ad essere visto come uomo nel tempo da mamma e bimbi. Ti ricordi bambi? Che è cucciolo, sta con la madre e lei gli indica suo padre lontano che guida altri maschi a esplorare territori, e dice a bambi di crescere che poi seguirà suo padre a fare cose da cervi. Sebbene un vecchio studio americano dimostrasse che le uniche famiglie felici dopo anni erano quelle in cui l'uomo stava via la maggior parte del mese, unitamente ad un buon reddito, oggi le donne tendono a parlare male ai figli del padre che è assente diversi giorni. Al di là di considerazioni personali circa la propria relazione con lui, e come sia finita, se pensiamo proprio alla funzione "padre" avulsa dal resto, gli uomini in età adulta sono sempre stati via per caccia, esplorazione, pattugliamento, ricerca, guerra purtroppo, i bambini avevano con sé gli adolescenti, i vecchi e quando c'erano gli adulti maschi era un momento di festa. L'adulto maschio che sta a casa invece di andare, tornare... Non è percepito come un padre o come un uomo, ma come un pantofolaio rammollito che compete sul programma televisivo da vedere e ha pure modo di imporlo. Il problema qui è la madre. Nel senso. La madre parla bene o male di quell'uomo? Di solito crede di dover competere col padre per la quantità di affetto e rispetto che il figlio destina all'uno e all'altra e finisce per mettere malelingue, per sottolineare cose contro, per lamentarsi se è a casa in pantofole e lamentarsi se è via spesso. Anche il fatto che magari dia gli alimenti per scontati perché sono di legge, senza essere riconoscente e senza far notare al figlio quanto questo sia importante e quanto il padre stia facendo... E senza considerare che in un paese civile e paritario gli alimenti di legge potrebbero essere legge solo se si introducesse anche il reato di frode di paternità. In ogni caso... La rete di amici uomini diversi non serve a sostituire IL TEMPO più o meno lungo che il padre biologico passa con lui. Serve a sostituire il numero di modelli maschili che il padre non potrebbe essere da solo nemmeno stando con lui ogni giorno. Serve a fluire col sangue tribale invece che andargli contro. Data una simile rete... Il padre biologico può tranquillamente vedersi 6 gg al mese. Oltre al fatto che sei giorni interi in cui non lavora e sta con lui sono un lusso recente. A meno che non si consideri giorno a casa l'arrivare stanchi alle otto di sera e voler sentire silenzio. In realtà passa con lui due fine settimana al mese e un paio di pomeriggi con pernottamento... Ma per me non esiste il parlar male del padre. In primis io non ce l'ho con lui, perché credo che ci sia un motivo per tutte le esperienze della nostra vita. Non sono a caso. Per cui non poteva che andare così. Raccolgo quanto ho imparato e guardo avanti. Detto questo io so benissimo il danno che farei a mio figlio nel farlo crescere con una figura paterna distrutta dalle critiche e dalle recriminazioni. Non ci penso nemmeno a distruggere il padre nella sua testa. Il danno non lo farei al mio ex (cosa che comunque neanche voglio) ma al mio bambino. Il che è fuori discussione. Tra l'altro il rapporto con il mio ex è buono e quindi certe cose le dico direttamente a lui... Il problema è che mio figlio ne sente la mancanza.... Vorrebbe sentirlo più presente... Se andiamo ai giardinetti per esempio preferisce giocare con il papà di turno che con i bambini. Mi accorgo che questa assenza gli sta lasciando un vuoto. E questo ovviamente mi fa male purple pill e Tremp ha reagito a questo 2
BrianBoru [Partecipante] 6322 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 In realtà passa con lui due fine settimana al mese e un paio di pomeriggi con pernottamento... Ed è poco il tempo che gli dedica ? Ma scherzi ? Allora vedi che è che vuoi rompere le palle :D Una cosa che noto in tutte le coppie separate, tutte, è che lei è sempre attaccata a lui anche se non sono più sposati: cioè continuano a rompere le palle su quanto possono rompere le palle. La mia ex-moglie ovviamente non fa eccezione. La scusa per rompere è sempre la stessa: i figli.
-Grey- [Partecipante] 2234 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 (modificato) @Paperina puoi leggerti questa: http://www.italianseduction.club/forum/t-57304-limportanza-di-un-mentore/ pur non parlando di bambini potrebbe esserti utile, per spunti, per vederla dal punto di vista di tuo figlio anche futuro Modificato 4 Giugno 2016 da -Grey-
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 4 Giugno 2016 Inviato 4 Giugno 2016 Nessuno sa davvero chi sia suo padre, e in fondo poco importa, il padre biologico il suo ruolo lo espleta mettendoci i geni migliori che può. È come se ti desse una Dacia oppure una Mercedes. Poi chi ti insegna a guidare può pure essere geneticamente una Dacia. Ma avere un cuore Ferrari sotto il cofano. Questa fobia di conoscere il nome del padre è roba di epoca agricola, per la trasmissione in linea paterna della proprietà privata. Buffo. Ma è stata una parentesi. Poi con l'era industriale si sono formate le coppie da due, migrate in città. I conservatori raccolgono voti tra gli sposati appellandosi al valore della famiglia tradizionale, quando non portano addirittura il presepe come modello, mentre quel tipo di famiglia è tradizionale come il motore a scoppio. La new left e le femministe aggrediscono quel tipo di famiglia dicendo che la donna riverita a casa era schiava del poraccio che faceva sedici ore in miniera per lei, e che il matrimonio lo vogliono i maschi (hahaha), sono i maschi che vogliono accasarsi e figliare (ahaha) e che i maschi non vogliono che le donne scopino (Nobel). Di fatto hanno aiutato quel tipo di famiglia a sfaldarsi, anche se era un processo innescatosi da solo per via della sua moderna introduzione e insussistenza come modello anche solo probabile. Allora le associazioni di padri separati e cose simili, oppongono gli studi seri (diversamente dagli "studi" delle femministe che sono slogan e non hanno possibilità di replica pena la rivolta incendiaria) per mostrare quali sono i moltissimi danni riconosciuti della mancanza del padre nella crescita di bambini e bambine, ed inneggiano così alla solita solfa della famiglia tradizionale perché è ciò che conoscono come unico modello in cui ci sia il maschio. In questo... Sbagliano. Perché la famiglia tradizionale da due c'è da poco. E poco è durata, perché è un castello di carta. Quello che determina tanti danni, infatti, è la mancanza della e delle figure maschili di riferimento. Non tanto del padre biologico o del samaritano che ne fa le veci. Cosa accade al bambino che non ha il papà oggi? Mamma a casa, che di solito non è intelligente come Paperina. Maestre a scuola, eventuale baby sitter femmina, professoresse donne quasi tutte. Cosa fa il bimbo? Presente quando ti svegli dopo aver mangiato la pizza col salame piccante la sera prima e scoli qualsiasi liquido che hai sul comodino anche se è una Fanta vecchia di settimane? Nella tribù il bimbo era sempre in mezzo a maschi adulti e adolescenti, e li osservava. Come loro trattavano le donne, formava il suo modello. Non quello che diceva la mamma su come si trattano le donne. E sappiamo che per motivi di preziosità dei gameti, le donne di una tribù erano i gioielli, il tesoro, della tribù. Li vedeva lavorare il legno, copiava coi legnetti, li vedeva lavorare la pelle, giocava con gli scarti di una lepre. Li vedeva raccontare storie intorno al fuoco, e ne divorava gli archetipi. Non delle storie. Dei maschi. E da grande... Gli archetipi che più gli erano congegnali, gli esempi e i mestieri con cui si trovava meglio, lo formavano. Non a modello di un papà. Il papà biologico ci ha già messo il suo, e il papà non biologico è un modello casuale, non si può imporre come unica scelta, nella più che probabile ipotesi di un carattere ed un temperamento diversi. Presente la sete dopo la pizza? Il bimbo è predisposto per assorbire il maschile... Ma lo trova solo in TV. I modelli ci sono. E sono tanti, in TV. Anche se dagli anni 80 è vietato mostrare un maschio, il maschio deve sempre essere ridicolizzato o fare un mestiere assistenziale. Unica eccezione da allora il film shooter, se si escludono sequel di personaggi nati fino agli anni 80. E va bene. Non saranno maschi, ma almeno placano la sua sete, dirà qualcuno... No. I maschi della tribù li vedi piangere. Li vedi in one itis. Vedi tuo cugino muscoloso e sicuro di sé quando ha la diarrea e si vergogna. Il personaggio del film no. Non assorbi altro che stereotipi di genere abbastanza stupidi da passare la severissima censura sessista americana. Che chiamiamo anti sessista, ma cosa stanno facendo lo pagheranno loro nel tempo, non deve pagarlo questo bambino. Oltre alla mancanza... Di figure... Gli manca terribilmente il rito dei 14 anni. Nella tribù in quel momento si entra fra gli uomini e si viene addestrati alle competenze specifiche degli uomini, è ufficiale che non sei più un bambino, tutta la tribù sa che sei adulto e che giustamente cerchi sesso. E tua madre entra sotto la tua copertura, non esiste che da questo momento lei dia comandi a te. Ma nemmeno le viene in mente. Sei cambiato. Cosa rimane ad una ragazza madre per dare una chance ad un bimbo oggi? Il padre biologico? Ma no. Se lo ha scelto coi geni più cazzuti non era certo tipo da sposarsi. E proprio per questo lo ha scelto. Il facente veci del padre, il compagno della madre? Ma no. Già per una ragazza madre con figlio maschio altrui è difficilissimo trovare qualcuno che se la prenda, se poi nel pacchetto gli carica anche troppo il figlio... Questo o è sveglio e fila via, o è - diciamo innamorato, poi ognuno capisca come vuole - e sta lì, ma non è un modello come maschio. Merita tutto l'amore del mondo. Dico solo che il maschio non lo sente come modello e si rifugia in fantasie con supereroi e altri modelli. E allora? A carte scoperte. Io, mamma, aiuto voi amici maschi come wing woman nella cosa per voi più importante, la caccia alle fighe. Voi, amici maschi, insegnate a mio figlio la vita. Tu, Piero, portalo a nuoto con te. Tu, Salvatore, prendilo un mese in estate al cantiere con te. Tu, Sergio, quando vai in campeggio con tua figlia, portalo una settimana. Tu, Diego, parla con lui. E aiutami a scegliere i regali a natale e a capire cosa vuol dire quando dice ho freddo, oppure ciao. (per le lettrici femmine: ho freddo significa che ha freddo, ciao significa ti saluto ndA). A quel punto, se subentra un compagno, convincerlo a restare nonostante il figlio maschio altrui, è più facile. Perché vede che il peso è distribuito su una rete tessuta con amore, un pizzico di astuzia e una collaborazione Win Win. Paperina... Quasi nessun maschio te lo confesserà mai. Ma vorrebbe tanto che lo aiutassi a rimorchiare. Non importa se per una sera o per sposarsi. Ma il ruolo delle amiche femmine è potente quanto avere casa da soli e auto. Possono darti tanto in cambio. Possiamo. E vogliamo. E se tutti questi amici maschi intorno non ci fossero? Io li aiuterei anche volentieri a rimorchiare...ma quando conosco degli uomini è perché ci stanno provando... Se poi la cosa non si concretizza si allontanano e i mmagino si allontanerebbero anche se si concretizzasse. Perché non è certo la mia amicizia che manca nella loro vita... Città come Milano, poi, estremizzano questo tipo di situazioni... Il risultato è che viviamo simbioticamente appiccicati io e lui per 23 giorni al mese... No buono per nessuno dei due... :-(
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