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Inviato (modificato)

Ma per me non esiste il parlar male del padre.

In primis io non ce l'ho con lui, perché credo che ci sia un motivo per tutte le esperienze della nostra vita.

Non sono a caso. Per cui non poteva che andare così. Raccolgo quanto ho imparato e guardo avanti.

Detto questo io so benissimo il danno che farei a mio figlio nel farlo crescere con una figura paterna distrutta dalle critiche e dalle recriminazioni.

Non ci penso nemmeno a distruggere il padre nella sua testa. Il danno non lo farei al mio ex (cosa che comunque neanche voglio) ma al mio bambino.

Il che è fuori discussione.

r i s p e t t o

beninteso, dovrebbe essere la norma, ma...

rispetto

Dicono tutte cosi'.

Credono tutte di fare cosi'.

Recitano tutte la stessa cantilena.

Spero per Paperina che lei sia davvero cosi'.

Per esempio la mia ex moglie sembra aver imparato questa cosa con circa 10 anni di ritardo (ammesso che ancora non mi parli dietro - o che mia figlia abbia smesso di riferirmelo), nonostante la litania di vespri con le stesse medesime parole usate da Paperina.

Forza Paperina, sei in ignore list, ma tifo per te.

Occhio a non controbilanciare troppo pero'.

Ho letto alcuni discorsi di Aivia e altri in merito al bimbo che tocca i culetti delle bambine.

Temo tu ci stia mettendo troppo entusiasmo... non puoi essere tu a emulare il ruolo del padre. I tuoi insegnamenti gli arriverebbero distorti e innaturali.

E ricordati sempre che "punire e' premiare" ma anche "premiare e' premiare".

Voglio dire che non si esorta un bambino a continuare un comportamento sbagliato (alzare le gonne, toccar culetti o tirar pizzicotti, sputi e ceffoni - che sono episodi di violenza distinguibili solo per la malizia sessuale che ci vediamo noi adulti). E guai a far inferire al bambino che quello specifico comportamento ha una connotazione diversa perche' sessuale. Quello si' che crea un trauma.

Quindi quando lo fa...

a. Lo punisci? => Lo traumatizzi.

Oltretutto associ alla cosa la valenza sessuale con la malizia che ancora lui non ha.

Lui elaborera' il perche' a te dia piu' fastidio se tocchi il sedere di una compagna piuttosto che se si sputano in faccia coi propri compagnucci.

E da questo verra' fuori il tabu', da cui il trauma.

Peraltro andrebbe detto che questo finisce col traumatizzare anche la bambina, che vedra' associare un senso di colpa a un comportamento per nulla sessuale (a questo stadio).

b. Lo inciti? => Lo traumatizzi.

Mi spiace per quanto pensi Aivia, ma al di sotto dell'eta' dello sviluppo, i bambini maschi e le bimbe femmine sono assolutamente simmetrici e vanno trattati con assoluta simmetria. E tenuti lontani da scimmiottamenti di comportamenti di natura sessuale o maliziosa.

E mai vanno incitati. Senno' si ricade nella sovracompensazione del comportamento a.

c. Lo ignori? => Va fatto con attenzione, per non traumatizzare.

Il comportamento va segnalato, eventualmente corretto, ma non instillando alcun senso di colpa o inserendo alcuna malizia di tipo sessuale.

"Giuseppe, quel che fai/hai fatto non e' bello. Non si tocca il corpo degli altri senza il loro permesso(*) o dove il permesso non sia esplicito per situazione o tipo di gioco << rugby ammette placcaggio ma non pugni, lotta greca romana ammette strette ma non calci, rimpiattino ammette spinte ecc."

Questo fa capire al bambino che al di fuori di una dinamica di gioco con regole che si conoscono toccare il corpo di qualcun altro non e' consentito. Punto.

Il sesso non c'entra.

Mantiene la mascolinita' del bimbo?

Si. Se vuole puo' fare la lotta con altri bimbi. O anche con bimbe, se vogliono fare la lotta pure loro.

Trasferisce un messaggio sessuale?

No.

My two cents.

(*)senza distinzione tra maschietti e femminucce, o che siano spalle o culi

Modificato da 213328
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Keran92
Inviato

il problema focale è questo

in maniera puramente teorica non essendo genitore

pur non traumatizzando e condannando...a livello maschile

dire che per toccare una ragazzina serve il suo permesso...non si rischierebbe comunque un "trauma"

e tale bambino poi da grande abituato a chiedere permessi vari e non a prendersi e fare ciò che sente

finisce a essere il classico tipo che a una ragazza invece di infilargli la lingua in gola gli chiede se può baciarla?

  • Mi piace! 3
-Grey-
Inviato

213328

ora non ho il tempo di approfondire

per ora avverto solo che attenzione

creare la fobia del tocco (di essere toccati e di toccare) il corpo degli altri è alienante

totalmente

alienante dall'essere umano

che ha sempre comunicato tramite contatto fisico ed è tutt'ora la forma di comunicazione più efficace

è importantissimo creare in un bambino la famigliarità col contatto fisico e la concezione di esso come semplicità, leggerezza e, appunto, principalmente comunicazione

  • Mi piace! 1
Zugzwang
Inviato (modificato)

Posso andare OT per chiedere una cosa?

(ammesso e non concesso che in OT già ci siamo)

AIVIA avrei bisogno di chiederti un parere su una situazione...

Se vuoi lo faccio in pubblica magari torna utile a tutti...

E magari tanto OT non è...

Modificato da ottone
^'V'^
Inviato (modificato)

Sulla simmetria tra M e F prepuberi si sono spesi fiumi di universitario inchiostro politically correct...

Poi una volta leggendo chissà dove lo scritto di una donna sono scoppiato a ridere.

Diceva che sti professori che campano insegnando che M e F sono uguali e soprattutto da bambini...

Non hanno mai avuto figli maschi e femmine.

Chi li ha tende a notare differenze enormi, nel tipo di giochi, nel mindset, nelle richieste ecc.

Anche supponendo che l'architettura cerebrale diversa non contasse nulla e fossero simmetrici...

C'è da dire una roba sui maschi.

Tu puoi dirgli che non si danno i pugni, che non si toccano i culi e che non si va a caccia di gang nemiche con la fionda.

Puoi dirlo, farlo dire da uno col camice bianco, da un poliziotto amico e farglielo scrivere sulla lavagna mille volte.

La prima goccia di testosterone che produce più del solito a 12-14 anni, tutto questo viene spazzato via.

Il che non significa che se uno produce testosterone DEVE per forza toccare i culi, tirare pugni e andare a caccia di propri simili armati.

Significa che lo farà quando ci sono le premesse e le condizioni per farlo.

E come discrimina quali sono le persone e le situazioni che richiedono un pugno, una palpata di culo o una ricerca e terminazione armata?

Connection.

Il filo di Arianna.

Questo deve dargli la caregiver o le donne che lo crescono.

Non regole.

È una macchina da sesso e da overkilling.

Non da regole femminili.

O maschipentitiste.

Devono dargli quel filo che lo collega al sentire degli altri.

Non la regola di non odiare gli immigrati.

Il racconto, partecipato, di un immigrato che cerca di avere una vita decente.

Non la regola di non toccare un culo.

Il racconto, partecipato, di una volta che te l'hanno toccato e ti sei sentita scelta e sexy.

E il racconto, partecipato, di tre volte che te l'hanno toccato e ti sei sentita triste.

Connettere il suo cuore sulle sensazioni e le emozioni di pancia degli altri PRIMA che sia scelto dalla natura per servire nel suo esercito.

Poi saprà lui quando è il momento di staccare la connection e andare a caccia.

Di culi. Di teste. Di clienti. Di quello che serve.

Ma deve essere un'opzione. Non una condizione.

Noi critichiamo le donne perché sono sconnesse tra pancia e cervello.

E questo è scientificamente dimostratissimo ed innegabile.

Ma noi maschietti tendiamo ad essere altrettanto sconnessi tra pancia e pancia altrui.

E non è sempre stato così.

Solo in pattugliamento seek & destroy o in caccia eravamo così sconnessi.

Giù.

Modificato da ^'V'^
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Inviato

pensi davvero che condizionarlo ad aspettare il consenso verbale di una donna per essere autorizzato a toccarla sia un bene per lui e la sua felicità?

Ma domanda fu più sensata! Cioè, si insegna da piccoli a chiedere il permesso, quando le donne non sanno mai cosa vogliono.

Nessuno sa davvero chi sia suo padre, e in fondo poco importa, il padre biologico il suo ruolo lo espleta mettendoci i geni migliori che può.

È come se ti desse una Dacia oppure una Mercedes.

Poi chi ti insegna a guidare può pure essere geneticamente una Dacia.

Ma avere un cuore Ferrari sotto il cofano.

Questa fobia di conoscere il nome del padre è roba di epoca agricola, per la trasmissione in linea paterna della proprietà privata.

Buffo.

Ma è stata una parentesi.

Poi con l'era industriale si sono formate le coppie da due, migrate in città.

I conservatori raccolgono voti tra gli sposati appellandosi al valore della famiglia tradizionale, quando non portano addirittura il presepe come modello, mentre quel tipo di famiglia è tradizionale come il motore a scoppio.

La new left e le femministe aggrediscono quel tipo di famiglia dicendo che la donna riverita a casa era schiava del poraccio che faceva sedici ore in miniera per lei, e che il matrimonio lo vogliono i maschi (hahaha), sono i maschi che vogliono accasarsi e figliare (ahaha) e che i maschi non vogliono che le donne scopino (Nobel).

Di fatto hanno aiutato quel tipo di famiglia a sfaldarsi, anche se era un processo innescatosi da solo per via della sua moderna introduzione e insussistenza come modello anche solo probabile.

Allora le associazioni di padri separati e cose simili, oppongono gli studi seri (diversamente dagli "studi" delle femministe che sono slogan e non hanno possibilità di replica pena la rivolta incendiaria) per mostrare quali sono i moltissimi danni riconosciuti della mancanza del padre nella crescita di bambini e bambine, ed inneggiano così alla solita solfa della famiglia tradizionale perché è ciò che conoscono come unico modello in cui ci sia il maschio.

In questo... Sbagliano.

Perché la famiglia tradizionale da due c'è da poco.

E poco è durata, perché è un castello di carta.

Quello che determina tanti danni, infatti, è la mancanza della e delle figure maschili di riferimento.

Non tanto del padre biologico o del samaritano che ne fa le veci.

Cosa accade al bambino che non ha il papà oggi?

Mamma a casa, che di solito non è intelligente come Paperina.

Maestre a scuola, eventuale baby sitter femmina, professoresse donne quasi tutte.

Cosa fa il bimbo?

Presente quando ti svegli dopo aver mangiato la pizza col salame piccante la sera prima e scoli qualsiasi liquido che hai sul comodino anche se è una Fanta vecchia di settimane?

Nella tribù il bimbo era sempre in mezzo a maschi adulti e adolescenti, e li osservava.

Come loro trattavano le donne, formava il suo modello.

Non quello che diceva la mamma su come si trattano le donne.

E sappiamo che per motivi di preziosità dei gameti, le donne di una tribù erano i gioielli, il tesoro, della tribù.

Li vedeva lavorare il legno, copiava coi legnetti, li vedeva lavorare la pelle, giocava con gli scarti di una lepre.

Li vedeva raccontare storie intorno al fuoco, e ne divorava gli archetipi.

Non delle storie.

Dei maschi.

E da grande... Gli archetipi che più gli erano congegnali, gli esempi e i mestieri con cui si trovava meglio, lo formavano.

Non a modello di un papà.

Il papà biologico ci ha già messo il suo, e il papà non biologico è un modello casuale, non si può imporre come unica scelta, nella più che probabile ipotesi di un carattere ed un temperamento diversi.

Presente la sete dopo la pizza?

Il bimbo è predisposto per assorbire il maschile...

Ma lo trova solo in TV.

I modelli ci sono.

E sono tanti, in TV.

Anche se dagli anni 80 è vietato mostrare un maschio, il maschio deve sempre essere ridicolizzato o fare un mestiere assistenziale. Unica eccezione da allora il film shooter, se si escludono sequel di personaggi nati fino agli anni 80.

E va bene.

Non saranno maschi, ma almeno placano la sua sete, dirà qualcuno...

No.

I maschi della tribù li vedi piangere.

Li vedi in one itis.

Vedi tuo cugino muscoloso e sicuro di sé quando ha la diarrea e si vergogna.

Il personaggio del film no.

Non assorbi altro che stereotipi di genere abbastanza stupidi da passare la severissima censura sessista americana.

Che chiamiamo anti sessista, ma cosa stanno facendo lo pagheranno loro nel tempo, non deve pagarlo questo bambino.

Oltre alla mancanza... Di figure...

Gli manca terribilmente il rito dei 14 anni.

Nella tribù in quel momento si entra fra gli uomini e si viene addestrati alle competenze specifiche degli uomini, è ufficiale che non sei più un bambino, tutta la tribù sa che sei adulto e che giustamente cerchi sesso.

E tua madre entra sotto la tua copertura, non esiste che da questo momento lei dia comandi a te.

Ma nemmeno le viene in mente.

Sei cambiato.

Cosa rimane ad una ragazza madre per dare una chance ad un bimbo oggi?

Il padre biologico?

Ma no.

Se lo ha scelto coi geni più cazzuti non era certo tipo da sposarsi.

E proprio per questo lo ha scelto.

Il facente veci del padre, il compagno della madre?

Ma no.

Già per una ragazza madre con figlio maschio altrui è difficilissimo trovare qualcuno che se la prenda, se poi nel pacchetto gli carica anche troppo il figlio...

Questo o è sveglio e fila via, o è - diciamo innamorato, poi ognuno capisca come vuole - e sta lì, ma non è un modello come maschio.

Merita tutto l'amore del mondo.

Dico solo che il maschio non lo sente come modello e si rifugia in fantasie con supereroi e altri modelli.

E allora?

A carte scoperte.

Io, mamma, aiuto voi amici maschi come wing woman nella cosa per voi più importante, la caccia alle fighe.

Voi, amici maschi, insegnate a mio figlio la vita.

Tu, Piero, portalo a nuoto con te.

Tu, Salvatore, prendilo un mese in estate al cantiere con te.

Tu, Sergio, quando vai in campeggio con tua figlia, portalo una settimana.

Tu, Diego, parla con lui. E aiutami a scegliere i regali a natale e a capire cosa vuol dire quando dice ho freddo, oppure ciao. (per le lettrici femmine: ho freddo significa che ha freddo, ciao significa ti saluto ndA).

A quel punto, se subentra un compagno, convincerlo a restare nonostante il figlio maschio altrui, è più facile.

Perché vede che il peso è distribuito su una rete tessuta con amore, un pizzico di astuzia e una collaborazione Win Win.

Paperina... Quasi nessun maschio te lo confesserà mai.

Ma vorrebbe tanto che lo aiutassi a rimorchiare.

Non importa se per una sera o per sposarsi.

Ma il ruolo delle amiche femmine è potente quanto avere casa da soli e auto.

Possono darti tanto in cambio.

Possiamo.

E vogliamo.

Parlo da ragazzo che rimpiange ogni giorno il condizionamento cattolico.

Ogni giorno.

Dove anche se a logica riesco a destreggiarmi tra i pensieri, grazie a tutto il lavoro che ho fatto, ancora mi chiedo se masturbarmi porta male... Se andare ad una messa possa farmi bene.

Ovvio che le cose non hanno influenza reale. Ma ancora ho il concetto del sesso come qualcosa di peccaminoso.

Quando mi hanno trovato con un giornaletto di "tele-tutto" e giocare nei bagni del collegio mi hanno punito così severamente, facendomi leggere versetti della bibbia (dove parlavano di onanismo, spreco del seme, atti impuri ecc) e vespri ogni sera, che mi sono convinto che Dio non volesse il piacere sessuale per l'uomo.

Volevo farmi prete fino ai 18 anni!

Avere dei preti come modelli maschili non è il massimo.

Dicono tutte cosi'.

Credono tutte di fare cosi'.

Recitano tutte la stessa cantilena.

Spero per Paperina che lei sia davvero cosi'.

Per esempio la mia ex moglie sembra aver imparato questa cosa con circa 10 anni di ritardo (ammesso che ancora non mi parli dietro - o che mia figlia abbia smesso di riferirmelo), nonostante la litania di vespri con le stesse medesime parole usate da Paperina.

Forza Paperina, sei in ignore list, ma tifo per te.

Occhio a non controbilanciare troppo pero'.

Ho letto alcuni discorsi di Aivia e altri in merito al bimbo che tocca i culetti delle bambine.

Temo tu ci stia mettendo troppo entusiasmo... non puoi essere tu a emulare il ruolo del padre. I tuoi insegnamenti gli arriverebbero distorti e innaturali.

E ricordati sempre che "punire e' premiare" ma anche "premiare e' premiare".

Voglio dire che non si esorta un bambino a continuare un comportamento sbagliato (alzare le gonne, toccar culetti o tirar pizzicotti, sputi e ceffoni - che sono episodi di violenza distinguibili solo per la malizia sessuale che ci vediamo noi adulti). E guai a far inferire al bambino che quello specifico comportamento ha una connotazione diversa perche' sessuale. Quello si' che crea un trauma.

Quindi quando lo fa...

a. Lo punisci? => Lo traumatizzi.

Oltretutto associ alla cosa la valenza sessuale con la malizia che ancora lui non ha.

Lui elaborera' il perche' a te dia piu' fastidio se tocchi il sedere di una compagna piuttosto che se si sputano in faccia coi propri compagnucci.

E da questo verra' fuori il tabu', da cui il trauma.

Peraltro andrebbe detto che questo finisce col traumatizzare anche la bambina, che vedra' associare un senso di colpa a un comportamento per nulla sessuale (a questo stadio).

b. Lo inciti? => Lo traumatizzi.

Mi spiace per quanto pensi Aivia, ma al di sotto dell'eta' dello sviluppo, i bambini maschi e le bimbe femmine sono assolutamente simmetrici e vanno trattati con assoluta simmetria. E tenuti lontani da scimmiottamenti di comportamenti di natura sessuale o maliziosa.

E mai vanno incitati. Senno' si ricade nella sovracompensazione del comportamento a.

c. Lo ignori? => Va fatto con attenzione, per non traumatizzare.

Il comportamento va segnalato, eventualmente corretto, ma non instillando alcun senso di colpa o inserendo alcuna malizia di tipo sessuale.

"Giuseppe, quel che fai/hai fatto non e' bello. Non si tocca il corpo degli altri senza il loro permesso(*) o dove il permesso non sia esplicito per situazione o tipo di gioco << rugby ammette placcaggio ma non pugni, lotta greca romana ammette strette ma non calci, rimpiattino ammette spinte ecc."

Questo fa capire al bambino che al di fuori di una dinamica di gioco con regole che si conoscono toccare il corpo di qualcun altro non e' consentito. Punto.

Il sesso non c'entra.

Mantiene la mascolinita' del bimbo?

Si. Se vuole puo' fare la lotta con altri bimbi. O anche con bimbe, se vogliono fare la lotta pure loro.

Trasferisce un messaggio sessuale?

No.

My two cents.

(*)senza distinzione tra maschietti e femminucce, o che siano spalle o culi

Non ricordo di aver letto altri post tuoi 213328, ma ti giuro che non sono mai stato così in disaccordo con un utente di questo forum come ora.

Il sesso centra da quando ti piace toccarti il pene a 4 anni, fingendo che sia il cambio della macchina da corsa.

Il sesso centra quando all'asilo dai i baci a stampo alle ragazzine e si decide che si è fidanzati, anche se lei non vuole.

Il sesso centra quando vuoi esplorare i genitali della bambina di turno.

Il sesso centra sempre. Anche se solo come un gioco.

Escludendo quelli che si lamentano che solo i belli scopano.

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Inviato (modificato)

213328

ora non ho il tempo di approfondire

per ora avverto solo che attenzione

creare la fobia del tocco (di essere toccati e di toccare) il corpo degli altri è alienante

totalmente

alienante dall'essere umano

che ha sempre comunicato tramite contatto fisico ed è tutt'ora la forma di comunicazione più efficace

è importantissimo creare in un bambino la famigliarità col contatto fisico e la concezione di esso come semplicità, leggerezza e, appunto, principalmente comunicazione

sono d'accordissimo con te.

e infatti nel gioco della seduzione le regole saranno altre. le imparera' dopo. a tempo debito. se qualcuno non lo traumatizza necessitando chiedere il permesso ogni volta.

per ora sappia che quando gioca a x le regole sono f(x).

pensi che da rugbyista ti chieda il permesso per placcarti?

quando ho la maglietta a righe orizzontali e l'arbitro fischia, e tu hai la palla, io ti placco - piu' secco che posso.

se e' terzo tempo, birra.

pensi che quando balli latino chiedi alla ballerina per ogni figura che fai posso abbracciarti? o te lo posso puntare? :)

imparera' a toccare dopo.

ora impari a non toccare a sproposito. maschi e femmine.

ma senza traumi e senza vederci nessun messaggio sessuale quando non c'e'.

quanto alla tua ultima frase - ancora una volta siamo d'accordo - ma qui si parlava di un tocco di natura 'violenta' se non richiesta.

insomma, capisco che la maggior parte di noi debba confrontarsi col risveglio postraumatico (io sono uno di voi in questo) ma ora pensare che i corpi di qualunque donna siano a disposizione delle palpate di culo di qualsiasi uomo e'... brutale.

non si chiede permesso. si 'intuisce' la disponibilita'.

che cazzo di disponibilita' puo' mai intuire un bambino a 6 anni da una bambina? quindi la cosa non e' di per se' vietata.

ma non va incentivata.

in seguito va fatto capire il rapporto tra ti e' concesso dall'altra persona (anche non verbalmente) o dalla situazione in se'.

P.S. Just for you to know: io *ho* sia figli maschi che figlie femmine. Non li ho letti su un manuale!

Modificato da 213328
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^'V'^
Inviato

213328, quando toccavo il culo a una bimba, il messaggio sessuale c'era.

E poiché non le avevano detto che fosse "cacca", lei poteva solo connettersi con la realtà dell'esperienza e trarne eccitazione e piacere.

Non toccavo il culo ai maschi.

E soprattutto, non avevo visto nessuno toccare culi, non stavo scimmiottando.

Mi piaceva e dovevo farlo.

Così come non credo che le madri abbiano iniziato a mordere il culetto dei bebè solo dopo la pubblicità della viennetta algida.

Ma qui c'è da disambiguare "sessuale".

Perché se lo intendiamo come riproduzione, allora chi è prepubere non sarebbe adatto a capire.

Questo è più o meno il mainstream.

Ma se lo intendiamo come attrazione per l'altro sesso e come gruming, scambio di piacere e cioè ciò che il sesso sarà nel 99,8% della vita (non riproduttivo), allora noteremo quanto è felice il bebè nel bagnetto quando ha un'erezione perché mamma lo lava e quanto ha voglia, bisogno per alcuni, di vivere il suo corpo e la sua vita senza prendere botte e senza che nessuno vada a fare il lavaggio del cervello, a bambine che ci stanno e cui piace quanto a lui, affinché si convincano che non gli piace.

Quello ha a che vedere con l'educazione sessuale su come evitare di figliare.

Non su come evitare di provare e scambiarsi piacere.

  • Mi piace! 1
Inviato (modificato)

213328, quando toccavo il culo a una bimba, il messaggio sessuale c'era.

Aivia, amico mio, io fatico anche a ricordare cos'ho mangiato ieri sera,

ho i miei dubbi che tu ricordi che cosa facessi tra i 3 e i 6 anni e quale sensazione vi associassi.

Hai di sicuro riscritto la tua memoria o pseudo-tale con sensazioni vissute a posteriori.

Se fossi una donna scriverei "Eh, i figli dovreste averli, per poter capire".

Sono un uomo e quindi scrivo "Ma voi vi basate su 10 minuti di osservazione di figli degli altri, senza alcuno stress, per giudicare l'operato genitoriale altrui"?

Modificato da 213328
BrianBoru
Inviato

che cazzo di disponibilita' puo' mai intuire un bambino a 6 anni da una bambina? quindi la cosa non e' di per se' vietata.

ma non va incentivata.

Ecco.. appunto... sorriso complice. Punto. Ne dirgli "bravo", ma neanche dirgli "monello"

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