Solitario [Partecipante] 174 Inviato 6 Agosto 2016 Inviato 6 Agosto 2016 (modificato) Anche io sono ormai piuttosto sfiduciata riguardo alle relazioni a lunghissimo termine. Il bello è che per l'ex fidanzato persi la testa in una maniera indescrivibile, ero straconvinta che fosse l'uomo della mia vita, e guarda come è andata a finire (per uno poi, che sulla carta non sarebbe nemmeno "il mio tipo"!). Sì, il fidanzato lo sa ma non conosce i dettagli. Gli ho detto "mi dispiace, mi sono innamorata di un altro", ma non ha voluto sapere niente di questa persona, chiusura totale, non ne abbiamo mai più parlato. Complimenti perchè hai avuto il coraggio di dirgli la verità e non è da tutte. Sei stata onesta con te stessa e con lui e ti assicuro che di persone come te non ce ne sono tante in giro. Mi spiace che sia finita così ma non fartene una colpa e capisco anche lui che non abbia voluto sapere nulla. Ora lascia perdere Fabio e preoccupati di te migliorando quelli che tu hai indicato come tuoi punti deboli ovvero il relazionarti con gli altri e imparare ad esprimere meglio i tuoi sentimenti. Inizia il tuo processo di miglioramento personale perchè non è mai troppo tardi. In bocca al lupo per tutto Wagner e spero di leggere in futuro tutti i tuoi miglioramenti e la tua soddisfazione. Il problema non sono mai i "Fabio o le Fabiane". Il problema sono parole come "l'uomo della vita" e "per sempre". Sono illusioni di controllo con i quali sobbarchiamo un'altra persona di un enorme carico, ovvero quello di non deludere le nostre aspettative e le nostre personali costruzioni di un futuro idilliaco. Riempirsi reciprocamente lo zaino di mattoni non vuol dire costruire qualcosa. Vuol dire spaccarsi la schiena in due. Ed iniziare poi ad incolparsi a vicenda poi. E' tutto dentro di noi. L'azione, la reazione, la colpa e il merito. Altrimenti è come piantare un paletto in mezzo a un torrente e lamentarsi poi che l'acqua ci si scontri continuamente. Condivido ogni singola parola Kura e facendolo mi rendo conto di quanto sono lontano dal raggiungere il mio obiettivo. Modificato 6 Agosto 2016 da Solitario Kal-El e Wagner ha reagito a questo 2
Jolene [Donna] 2047 Inviato 6 Agosto 2016 Inviato 6 Agosto 2016 Wagner cara... Ti sei innamorata di un uomo che non hai nemmeno mai baciato se non mi sono persa qualcosa Il tuo non è amore Il tuo struggimento è dato dall insucurezza del suo rifiuto Perché pensi di non essere abbastanza Ma questo sa poco o nulla di te realmente. Non avete vissuto davvero qualcosa assieme Come dice Zupper (♥) lo stai adorando come una fans col suo cantante preferito Puoi guarire prima di quanto pensi.. Wagner ha reagito a questo 1
Asdarath [Partecipante] 180 Inviato 6 Agosto 2016 Inviato 6 Agosto 2016 (modificato) Sono sempre stata, sin dall'adolescenza, un soggetto socialmente inetto (sospetto di soffrire di distrurbo evitante anche se non mi sono mai rivolta a uno specialista), la classica persona che alle feste sta in disparte e fa da tappezzeria, anzi le feste se può le evita proprio, sempre con gli occhi bassi, che si sente sempre a disagio in mezzo agli altri, e se qualcuno gli piace davvero, si blocca e va nel panico e lo evita. Un concentrato di sfiga insomma. Una cosa è un disturbo del pensiero e un'altra cosa è una caratteristica caratteriale. Assodato che io sono un signor nessuno per esprimere un giudizio sulla tua persona e che tu prima di tutto sai cosa sei e cosa non sei, credo che se quello che hai scritto è vero potresti smettere di pensare ad un disturbo patologico. Mi ha colpito che tu abbia detto che sia un concentrato di sfiga, hai mai provato a girare la medaglia? Sicuramente le difficoltà che hai descritto possono essere negative nella società odierna... però mi sei anche parsa come una persona intelligente, sensibile e onesta (il fatto che tu abbia lasciato il primo ragazzo perchè stavi provando qualcosa per un'altro ti fa più che onore)... cosa facciamo un concentrato di figa? (poi veniamo a scoprire che sei pure bella ) Sono insomma, la classica donna che voi definireste “psycho - soggetto assolutamente da evitare”, non ne vado certo fiera ma è così. Mai visto una psyco dire di essere una psyco xD inizia un corteggiamento quasi plateale (occhiate sfrontate, tentativi di contatto fisico, battutine allusive ecc), tanto plateale da mettermi in forte imbarazzo Sembra il gallo nel pollaio. Con un ghigno soddisfatto e quasi sprezzante mi dice “mi dispiace” lasciandomi distrutta. I fatti sono 2: o è uno stupido o un pessimo uomo Guarda concordo con quello scritto in generale da gli altri: Sei solamente fissata con lui e (azzarderei) perchè ti sottovaluti e non capisci il tuo vero valore. Una relazione con lui (per quanto improbabile) ti distruggerebbe solamente, cerca un uomo che ti valorizza non uno che ti deride. Modificato 6 Agosto 2016 da Asdarath Wagner ha reagito a questo 1
Shape [Partecipante] 29 Inviato 6 Agosto 2016 Inviato 6 Agosto 2016 Non c'è nulla di più efficace per trasformare un pensiero in un'ossessione, che la voglia di liberarsi del pensiero stesso. Utile ogni tanto tenerne a mente.Detto questo, per evitare illusioni future, guarda solamente l'investimento. Lui non ha investito nulla, ergo, non gli interessa niente di te. La cosa buona per te, se mi dovesse succedere la stessa cosa, è stringersi nelle spalle e rivolgersi verso altre situazioni ed altri uomini.Perchè sappiamo tutti che una cosa che si imposta male dall'inizio ( e sicuramente questa è impostata male ) non può di certo finire bene. Quindi io eviterei proprio, perchè ci sarebbe anche l'aggravante di averci perso del tempo. bruschetta e Wagner ha reagito a questo 2
Wagner [Partecipante] 43 Inviato 6 Agosto 2016 Autore Inviato 6 Agosto 2016 Grazie a tutti della sincerità, penso che un paio di ceffoni non mi farebbero male, sarebbe la volta buona che mi sveglio da questo sogno/incubo che mi sono autocostruita. quello che "senti", non è sentimento, ma fissazione. hai costruito un "idolo" e lo stai adorando, proiettando su di lui ciò che vorresti (ma che lui non è) a mo' di simulacro. Come dice Zupper (♥) lo stai adorando come una fans col suo cantante preferito Puoi guarire prima di quanto pensi.. A livello razionale lo so molto bene. Anzi come già accennavo, questa persona, sulla carta, non è nemmeno un tipo di persona che dovrebbe piacermi, e se provo a razionalizzare mi rendo conto che una relazione con lui avrebbe ben poche chance di durare, diversi come siamo proprio nel modo di concepire la vita. Lui è anche una persona totalmente estranea alla mia sfera di interessi (tutti quelli che invece condividevo col mio ex) e non credo che avremmo chissà quali argomenti di conversazione. Negli ultimi mesi, per via delle tante delusioni che mi ha dato a livello di umano, la sua mancanza di correttezza, l'ipocrisia di fondo della vita di doppiezza che conduce (insomma tutto il quadretto generale che non è esattamente quello del compagno che una desidererebbe trovarsi accanto), sono riuscita a ridimensionarlo parecchio. Eppure continuo a pensare a lui Le difficoltà principali che sto incontrando sono le seguenti: - il mio subconscio si ribella. Di giorno mi sono costruita una corazza di acciaio, ma di notte mi capita spesso di sognarlo, e quando ciò accade fa ancora male, molto male. Ci sto male tutto il giorno seguente. - il contatto quotidiano è inevitabile, dividiamo la stessa stanza e stiamo assieme 8 ore al giorno. Io sento tutto quello che dice e quello che fa, lo sento pure se respira per quanto stiamo vicini, sento anche le telefonate che fa alla sua donna che non ha la delicatezza e la discrezione di andare a fare fuori, e mi rodo di gelosia. - lui continua ad alimentare questo logorante giochetto anche se non partecipo, non riesco a trovare l'equilibrio di un rapporto normale e neutro con lui, un rapporto senza musi, silenzi e saluti negati. Un po' fa lo stronzo un po' mi lascia sperare, come un gatto che gioca col topo finchè il topo muore e poi lo lascia lì senza neanche mangiarlo. Io vorrei solo che mi lasciasse in pace, a questo punto. - un'attrazione fisica che definirei "brutale", una cosa del genere l'avevo provata solo per il fidanzato mollato, ai bei tempi. C'è proprio una chimica assurda quando siamo vicini. Io purtroppo, e sottolineo purtroppo, sono una persona che raramente prova attrazione per qualcuno, e questo rende dannatamente difficile per me "guarirmi" ricorrendo a un sano, spensierato, chiodo scaccia chiodo come farebbero altri. Sembra il gallo nel pollaio.Pur non avendolo conosciuto hai perfettamente inquadrato il genere. E io ci son cascata con tutti e due i piedi, come una povera sprovveduta.
Solitario [Partecipante] 174 Inviato 6 Agosto 2016 Inviato 6 Agosto 2016 Una cosa è un disturbo del pensiero e un'altra cosa è una caratteristica caratteriale. Assodato che io sono un signor nessuno per esprimere un giudizio sulla tua persona e che tu prima di tutto sai cosa sei e cosa non sei, credo che se quello che hai scritto è vero potresti smettere di pensare ad un disturbo patologico. Mi ha colpito che tu abbia detto che sia un concentrato di sfiga, hai mai provato a girare la medaglia? Sicuramente le difficoltà che hai descritto possono essere negative nella società odierna... però mi sei anche parsa come una persona intelligente, sensibile e onesta (il fatto che tu abbia lasciato il primo ragazzo perchè stavi provando qualcosa per un'altro ti fa più che onore)... cosa facciamo un concentrato di figa? (poi veniamo a scoprire che sei pure bella )[....] Io penso che quello che le faccia veramente onore sia stato dire al suo ragazzo la verità ovvero che si era innamorata di un altro. Il fatto di averlo lasciato lo ha fatto principalmente per la sua felicità quindi non lo vedo come chissà quale gesto... sicuramente coraggioso però.
Wagner [Partecipante] 43 Inviato 6 Agosto 2016 Autore Inviato 6 Agosto 2016 (modificato) io credo che chi non lo fa spesso lo faccia per non ferire l'altro. Non è facile sentirsi dire certe cose, e nemmeno dirle a una persona che hai amato ed è l'ultima a cui vorresti fare del male. Nel mio caso è stato molto brutto e struggente, dopo abbiamo passato tutta la notte a piangere abbracciati come due bambini, consapevoli che sarebbe stata l'ultima volta che stavamo così Però penso che se fosse mancata la sincerità e la fiducia sarebbero crollate le basi l'affetto che ci lega ancora, credo che sia valsa la pena. Modificato 6 Agosto 2016 da Wagner
Solitario [Partecipante] 174 Inviato 6 Agosto 2016 Inviato 6 Agosto 2016 (modificato) io credo che chi non lo fa spesso lo faccia per non ferire l'altro. Non è facile sentirsi dire certe cose, e nemmeno dirle a una persona che hai amato ed è l'ultima a cui vorresti fare del male. Nel mio caso è stato molto brutto e struggente, dopo abbiamo passato tutta la notte a piangere abbracciati come due bambini, consapevoli che sarebbe stata l'ultima volta che stavamo così Devo essere sincero e secondo me non dirlo è più un modo inconscio per non sentirsi completamente responsabili della fine del rapporto e magari sentirsi accusare dal partner. Se lo ometti invece di fatto porti l'altro a sentirsi in parte causa di quello che è successo e senti meno il peso della responsabilità. Io sono stato lasciato sentendomi dire che stava meglio da sola che con me e ti assicuro che ti distrugge. Ti porta a chiederti se i 4 anni di sacrifici, supporto al suo lutto e tentativi di aiutarla, sostenerla e starle vicino siano stati anni buttati nel cesso. Ti porta a scaricarti adosso tutta la responsabilità e sentirti inadeguato. Io non so come sia andato nel mio caso e probabilmente mai lo saprò, ma ti assicuro che se ci fosse stato un altro per quanto brutto non avrei passato così tanto tempo ad incolparmi o tentare disperatamente di recuperarla facendo cose molto idiote. E sai anche lei quando me lo ha detto mi ha fatto scoppiare a piangere e si è messa a piangere abbracciandomi e siamo rimasti così per un paio di ore... Modificato 6 Agosto 2016 da Solitario
Wagner [Partecipante] 43 Inviato 7 Agosto 2016 Autore Inviato 7 Agosto 2016 Devo essere sincero e secondo me non dirlo è più un modo inconscio per non sentirsi completamente responsabili della fine del rapporto e magari sentirsi accusare dal partner. Se lo ometti invece di fatto porti l'altro a sentirsi in parte causa di quello che è successo e senti meno il peso della responsabilità. Io sono stato lasciato sentendomi dire che stava meglio da sola che con me e ti assicuro che ti distrugge. Ti porta a chiederti se i 4 anni di sacrifici, supporto al suo lutto e tentativi di aiutarla, sostenerla e starle vicino siano stati anni buttati nel cesso. Ti porta a scaricarti adosso tutta la responsabilità e sentirti inadeguato. Io non so come sia andato nel mio caso e probabilmente mai lo saprò, ma ti assicuro che se ci fosse stato un altro per quanto brutto non avrei passato così tanto tempo ad incolparmi o tentare disperatamente di recuperarla facendo cose molto idiote. E sai anche lei quando me lo ha detto mi ha fatto scoppiare a piangere e si è messa a piangere abbracciandomi e siamo rimasti così per un paio di ore... sì, probabilmente hai ragione tu... è una soluzione più "comoda". Mi spiace, brutta storia Come vedi posso capire molto bene cosa significa arrovellarsi su cosa sia passato nella testa dell'altro, quando manca la chiarezza al dolore si aggiunge il logorìo mentale che è una cosa che ti fa perdere anche la salute. In bocca al lupo, spero che ne esci tutto intero Solitario ha reagito a questo 1
ganimede [Partecipante] 834 Inviato 7 Agosto 2016 Inviato 7 Agosto 2016 (modificato) Premessa: leggo questo forum da un po' nel tentativo di capire certe dinamiche che mi sfuggono, ma ammetto che la cosa mi ha aiutata poco a decifrare le intenzioni di questa persona di cui vi parlerò. Sono sempre stata, sin dall'adolescenza, un soggetto socialmente inetto (sospetto di soffrire di distrurbo evitante anche se non mi sono mai rivolta a uno specialista), la classica persona che alle feste sta in disparte e fa da tappezzeria, anzi le feste se può le evita proprio, sempre con gli occhi bassi, che si sente sempre a disagio in mezzo agli altri, e se qualcuno gli piace davvero, si blocca e va nel panico e lo evita. Un concentrato di sfiga insomma. Spesso finisco in depressione perchè questa cosa la patisco molto. A me piacerebbe essere disinvolta e flirtare tranquillamente con qualcuno che mi piace e a cui piaccio, ma non ci riesco, mi sento ridicola e impacciata. Sono insomma, la classica donna che voi definireste “psycho - soggetto assolutamente da evitare”, non ne vado certo fiera ma è così. Vengo al fatto. Tutto iniziò due anni e mezzo anni fa. Siamo due colleghi coetanei over 30. Lui (lo chiamerò Fabio) impegnato con prole, io impegnata in una relazione un tempo bellissima e appagante che dura da 7 anni. Fabio mi attrae da subito, lui appena annusa la cosa (quando sono costretta a parlargli balbetto e vado in confusione) inizia un corteggiamento quasi plateale (occhiate sfrontate, tentativi di contatto fisico, battutine allusive ecc), tanto plateale da mettermi in forte imbarazzo, che dura diversi mesi durante i quali io resto parecchio irrigidita, un po' per timidezza patologica, un po' perchè mi dispiace per il fidanzato a cui voglio ancora molto bene (nonodstante l'attrazione irresistibile per quest'uomo) e che non voglio tradire, un po' per paura che mi prenda solo in giro (non ho una grande autostima e non mi sento abbastanza bella o affascinante da attrarre davvero uno così) e un po' per paura che gli altri in ufficio capiscano qualcosa. Dopo diversi mesi, rendendomi conto che il sentimento per Fabio è troppo forte, mi decido a lasciare il fidanzato, ma non riesco con Fabio a trovare il coraggio di lanciare qualche segnale di interesse chiaro e netto che vada oltre l'essere gentile e molto dolce le rare volte che capita di parlarci. Ad esempio non riesco a rispondere ai suoi sguardi. Continuo a sperare che sia lui ad avvicinarsi, ma ormai si è stancato (giustamente) della mia chiusura e non vuole più esporsi, quindi da questo punto in poi zero corteggiamento e le occasioni si diradano. Inizia da parte sua un lungo ed estenuante balletto di “ti saluto/non ti saluto”, “ti guardo e sono gentile/ti ignoro totalmente come se non esistessi neanche ” che non capisco a cosa debba portare. Si offre finalmente l'opportunità di stare a contatto un po' più stretto e dopo aver raccolto tutto il coraggio di cui sono capace, alla prima occasione in cui siamo soli gli dico chiaro e tondo che sono innamorata di lui (cazzata, lo so, non infierite). Con un ghigno soddisfatto e quasi sprezzante mi dice “mi dispiace” lasciandomi distrutta. Giorni dopo mi chiede di appartarci per “chiarire” e attacca con uno spiegone sugli impedimenti vari per cui deve rifiutare. Per qualche tempo a seguire, si alterna ancora tra momenti in cui si comporta come se nulla fosse (con mio sommo stupore mi offre anche qualche passaggio a casa, ma non fa alcun tentativo di approccio, nemmeno velato) a giorni di ignore totale con qualche caso di esclusione che rasenta il mobbing, non entro nel dettaglio per evitare riferimenti troppo identificabili. Tempo dopo, scopro che nel momento in cui mi dichiaravo, lui era già in attesa di un altro figlio (quindi probabilmente quando mi corteggiava lo stava già pianificando) e progetta di sposarsi. La notizia mi distrugge e perdo completamente le speranze anche perchè cala un gelo TOTALE da parte sua (con tanto di non-saluto ostinato). Ho anche perso il conto di tutti i curriculum che ho mandato in questi mesi nel vano tentativo di cambiare azienda per non vederlo più. Il fatto recente: passati diversi mesi di gelo, ricomincia un breve periodo in cui prova a creare qualche occasione di contatto, ma in maniera un po' paracula. Faccio un esempio per chiarezza: io d'abitudine faccio pausa caffè a una certa ora, lui si alza esattamente a quell'ora e va alla macchinetta PRIMA DI ME, di modo che sia io a raggiungerlo, e non il contrario. Rito ripetuto per giorni. Ovviamente a me questa cosa dà un fastidio tremendo (mi sembra di essermi già esposta ben oltre il limite dell'opportuno, cosa dovrei fare? Pedinare un uomo impegnato che ha appena avuto un altro figlio, che mi ha già rifiutata e che da 6 mesi nemmeno mi saluta?) e quindi non colgo, ma mi rimette la pulce nell'orecchio, la pulce che da mesi cerco faticosamente di estirpare ripetendomi “non hai alcuna speranza con lui, non ti vuole anzi ti disprezza, dimenticalo e vai avanti”. Dopo tot giorni di questo rito ripetuto, vedendo che il giochino non attacca, smette e torna il gelo. Vorrei domandarvi, che cavolo ha in testa questa persona, e perchè si comporta così? Perchè uno che non ti vuole e sta per sposarsi si diverte per anni a stuzzicare una persona mentalmente fragile, vuole solo mandarmi al manicomio? Gratificare il suo ego? Sadismo? Vendetta per non avergli dato spago subito all'inizio? Se invece pensate che sia ancora interessato, come posso sbloccare la situazione? Se gli piaccio, perchè non muove più un passo e aspetta che sia io, alternandomi il bastone e la carota? Ormai è inequivocabile che lo voglio, ma già non sono la più brillante delle persone e questo comportamento ambiguo non mi incoraggia affatto. Io per Fabio provo qualcosa di devastante che mi sta distruggendo la salute, e vorrei davvero risolvere ma il mio timore è che vorrebbe che mi umiliassi insistendo ancora solo per respingermi di nuovo, e sono terrorizzata a quest'idea. Scusate il papello, grazie a tutti per la pazienza e dei pareri che vorrete darmi. io al posto tuo mi preoccuperei molto più seriamente di capire come sia possibile avere un idulum per un uomo sì bassa tacca dall ' avere piaceri nella vita di livello così basso come quelli di provare gratificazione ad avere una donna che gli sbava dietro senza nemmeno il minimo sindacale di empatia di rendersi conto del male che si può fare ad una persona con questi sciocchi giochetti adolescenziali...non vorrei essere negli sfortunatissimi panni della sua moglie...questo personaggio vale davvero poco , o te ne rendi conto alla svelta, o vuol, dire che sei della stessa risma...capisco la sbandata ma ora è tempo che iunizia razionalizzare e a valutarlo per quel che è....comportamenti simili e il provare gratificazione ed autostima per sì sciocchi "piaceri" ( tra l' altro, come detto, senza rendersi conto del male che si può fare all' altra persona) sono un pessimo indicatore di qualità della persona... soprattutto a 30 anni e con moglie e figli ( mi chiedo come sia possibile prendersi la responsabilità di farsi una famiglia in queste condizioni di maturità...lo vedo già candidato ad essere piantato dalla moglie e devstrato economicamente e patrimonialmente in seguito alla separazione...)... , per contro, potrebbe starci sta benissimo che tu sia attratta sessualmente, allora fatti sta scopata e poi dimenticatelo ( sempre se una volta che tu ti sia resa conto di quanto probabilmente valga poco il soggetto ti rimanga ancora la voglia di farci sesso...)... Modificato 7 Agosto 2016 da ganimede Wagner ha reagito a questo 1
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