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Il Linguaggio Clitorideo


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Inviato (modificato)
13 ore fa, Tricker ha scritto:

Aivia potresti dirmi chi è l'artista brasiliano che l'ha disegnato?

Si chiama Manuel Augusto Dishinger e l'ho contattato ieri quando hai espresso il desiderio di stampare l'immaigne, per vedere se è possibile fartela avere in qualità da stampa. 

Cita

[Spin off - cercando in rete ringhio del lupo mi sono interessato di un altro affascinante comportamento: l'ululato del lupo. che significato ha per Te?]

 

Beh, iniziamo col dire che non vi è alcuna correlazione tra le fasi lunari e l'ululato. 

Se è suggestiva l'immagine del lupo che ulula stagliato contro la luna, essa è, appunto, un'immagine. 

Ulula verso l'alto non perché ci sia la luna, ma perché questo porta l'ululato più lontano, e pone il suo apparato fonatorio in linea per emetterlo. 

Anche i cani, nell'abbaiare, alzano la testa invece che abbassare la mandibola. 

Lo scopo dell'ululato, che può essere udito fino a 10-15 km a seconda del tipo di vegetazione, è triplice e ci sono giochi dei boy scout bambini fatti nello stesso modo, con un fischietto (nota che gli scout bambini si chiamano lupetti): 

intra gruppo: 

- segnalare un luogo di meeting agli altri lupi del branco

- segnalare la posizione di un singolo lupo del branco agli altri

inter gruppo: 


- segnalare ad altri branchi di lupi che quel territorio è rivendicato da un branco. 

 

Oltre allo scopo in sé, l'ululato porta con sé delle informazioni circa la stazza fisica e lo stato di salute del lupo che lo emette, più uno è forte e maschio, più l'ululato ha delle tonalità basse tra le frequenze. 

Questo ha un effetto da un lato deterrente verso altri lupi interessati ad esplorare il territorio di quel branco, dall'altro durante la stagione degli amori comunica la propria dominance. 

Siccome però la trachea e l'apparato fonatorio si possono esercitare, i maschi ululano molto nei pomeriggi d'inverno (non ululano quando si caccia) al fine di esercitarsi per essere più baritonali poi nella stagione degli amori. 

I lupi solitari evitano, di comunicare la propria posizione con un ululato (non romperà il silenzio radio... capo pattuglia chiama corvo, capo pattuglia chiama corvo... rispondimi Jhonny...) perché non hanno un branco da avvertire, e possono solo avvertire della propria presenza dei nemici. 

Quando i lupi sono insieme ed ululano all'unisono, è stato osservato che modulano di più l'ululato, emettendo più frequenze, suonando una musica ciascuno, insomma. 

Si crede che questo serva a sembrare molti di più, perché perse nel mucchio, voci che cambiano modulazione sembrano semplicemente più voci. 

Qualcuno però ha suggerito che lo facciano semplicemente perché si divertono nel farlo. 

Secondo me le due funzioni non si escludono affatto. Anzi. 

 

Cita

 

Perchè in natura, vi è questa differenza? Perchè l'atto di ringhiare, comunemente visto come minaccioso, viene usato in modo così diversi?

Cosa porta il cane a ringhiare, per avvertire (e quindi preparare) chi ha davanti che è pronto a mordere?

E cosa porta il lupo a ringhiare per "giocare"? (o al più come atto per ridefinire spazi e porzioni di cibo coi propri cuccioli o subordinati del proprio branco)

E cosa invece lo porta, ad attaccare al collo senza previa comunicazione, magari utile ad evitare spargimento di sangue?

 

Ringhiare, è un atto chiaramente intimidatorio e minaccioso, che ha un preciso scopo e significato.

 

Shiftata lato humans, come spieghi il "ringhiare" per manifestare felicità da parte tua? 

Quali sono i principi che portano ad usare il ringhio in maniera apparentemente innaturale?

 

Interessante a questo proposito il romanzo (che non riesco a consultare perché in italia) "il Lupo e il Filosofo" ( o il filosofo e il lupo). 

E' la storia vera di un prof di filosofia che compra un cane, molto simile ad un lupo, ma poi si rende conto che gli è stato venduto illegalmente un vero lupo. 

Ed è tutta la storia della loro strana amicizia e convivenza, fino alla fine. 

Lui riporta di come al parco, si fosse messo a giocare con un grosso cane. 

E giocavano. 

Solo... il lupo per manifestare che si stesse divertendo e che stesse giocando, mentre teneva il cane morso dolcemente per il collo emise un ringhio profondissimo, proveniente dall'inferno. 

Per il cane quello era invece una minaccia reale, il segnale che non si stesse più giocando, e così si spaventò ed attaccò il piccolo lupo lottando per la vita al pieno delle risorse. 

Per fortuna il prof riuscì a tirar via il lupo prima che lo finisse con un solo morso killer, e il cane (se non ricordo male) se la cavò con un po' di punti e di ospedale. 

Sappiamo che i cani hanno perso (noi, selezionandoli per gentilezza e capacità diverse dal killing, li abbiamo privati) l'istinto killer.

Per esempio molte persone credono di vedere in lontananza un lupo che aggredisce il bestiame, allora sparano e l'aggressore scappa, poi trovano una pecora uccisa...ma spesso è stato un cane affamato e rinselvatichito, randagio. 

Qualunque esperto di canidi può facilmente notare la differenza. 

L'animale ucciso da un lupo ha un solo morso secco alla gola, profondo, finale. 

L'amimale ucciso da un cane ha venti morsi dati a cazzo nelle gambe, nella schiena, nel muso, diversi morsi nel collo... 

A lupi e cani torniamo tra poco. 

Facciamo un parallelismo human: perché le scimmie sorridono per spiegarti che se non la smetti ti azzanano, mostrare i denti... mentre nel mostrare i denti un umano comunica la cosa opposta, ossia... sono disarmato? 

A casa in Italia ho un libro di Desmond Morris che sicuramente approfondiva la questione. Forse era "L'uomo e i suoi gesti". 

Ma andando a fiuto... un babbuino che mostra le zanne sta mostrando appunto delle zanne.... un uomo che fa lo stesso... sta mostrando la loro mancanza. 

Non credo che discendiamo dalle scimmie, credo abbiamo un comune antenato. 

Questo comune antenato le zanne le aveva, e le avevano i nostri progenitori, in misura sempre più piccola man mano che cresce il tempo necessario al cucciolo per essere autosufficiente. 

Lontano dalla follie antropologiche di Mystery e di qualche studioso moderno (che ha conosciuto la famiglia mononucleare che esiste da 120 anni e la proietta come modello nella preistoria), man mano che le femmine diventavano sempre più dipendenti dalla protezione esterna per crescere i cuccioli, esse selezionavano sessualmente i maschi più collaborativi, perché è la tribù a sostentare e proteggere una donna e la sua offspring, non certo un maschio che sta via 3 giorni su 6 e che spesso muore ammazzato. 

Nel selezionare i maschi più cooperativi e più lubrificati socialmente, hanno per milioni di anni premiato col loro utero non quelli che mordevano di più, ma quelli che mordevano di meno. 

Il risultato è che ora sorridiamo per mostrare che non abbiamo zanne, e che vogliamo collaborare, non competere. 

 

Cosa è successo, quindi, ai nostri lupi che ringhiano per giocare e non per minacciare? 

Cosa è successo in molte migliaia di anni in cui sono stati selezionati artificialmente per essere sempre meno killer e sempre più guappi di cartone, quaquaraqua, scemi da compagnia utili a tirare slitte o ad amare chi li bastona? 

 

Non lo so. 

 

Ma so che ci sono due modi di usare un coltello. 

 

Se vuoi uccidere, lo nascondi e lo usi in silenzio. 

 

Se vuoi fare il quaquaraqua, alzi la voce, lo mostri per minacciare, richiami l'attenzione intorno con urli e minacce, e preghi il tuo dio che l'altro abbocchi al bluff. 

 

E questo fanno i cani. 

 

Ti avvicini al loro recinto ed abbaiano, abbaiano per chiamare in aiuto tutti i cani del quartiere, i quali però sono alle rispettive catene o recinti e non possono che abbaiare a loro volta.... e per chiamare l'eventuale padrone che ha il fucile. 

 

Entri nel loro recinto e loro pensano.... no cristo, non proprio a me, allora ringhiano... spaventati... mostrando i dentini... pronti ad attaccare per disperazione... perché anche se uno può avere paura dei cani per motivi suoi... di fatto sei 80 kg e il cane sa bene che sai usare oggetti e che hai mille risorse come il suo padrone. 

 

Non lo so perché abbiano trasformato il segnale "tutto a posto, sto giocando, relax and enjoy, se ti volevo morto non mi avresti sentito arrivare" in "vedi che sono armato, ti prego abbia paura". 

 

Non lo so, ma so che siamo stati noi con la selezione al ribasso di ogni tratto virile e volitivo, assassino e sicuro di sé del cane. 

 

Spesso uso il cane come esempio di bambino, di non adulto, di colui che dipende dalla validazione e dall'approvazione esterna, di colui che è dipendente emotivamente. 

 

Impressionare... 

 

Da migliaia di anni le rose fabbricano le spine. 

 

Da migliaia di anni le pecore mangiano lo stesso le rose... E non è importante capire perché le rose si affannino a produrre spine che non servono a nulla? 

 

Sì, è importante, come è importante capire perché certa gente invece di sparare mostra la pistola e la agita per aria, e perché i cani ringhiano sperando di impressionare qualcuno. 

 

 

 

 

 

Modificato da ^'V'^
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Tricker
Inviato
19 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Si chiama Manuel Augusto Dishinger e l'ho contattato ieri quando hai espresso il desiderio di stampare l'immaigne, per vedere se è possibile fartela avere in qualità da stampa. 

....<3

Rovino sempre le sorprese :)

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Tony Montana
Inviato

Aivia, sai se il ringhio felice e giocoso del lupo ha un parallelo nelle fusa dei felini?

Quando ero piccino avevo notato che i gattini fanno le fusa già dai primi momenti dell'allattamento.

Crescendo mi sono convinto che la fusa di un felino non sono una loro manifestazione

di gioia; o almeno non solo. Credo rappresentino piuttosto fedelmente ciò che hai

provato a proiettare per il ringhiare di un lupo: instaurare un rapporto protetto

e giocoso, in cui i morsi vegono appena accennati e i graffi diventano carezze.

 

Chiedo perché io emetto dei suoni tipo fusa, che forse altri chiamerebbero ringhia,

proprio nei momenti di coccole. Ma d'altronde io quando mi visualizzo nella gabbia,

la notte nel mezzo della foresta, sono sempre un puma o un lepardo inquieto.

 

Mi trovo bene sopra la gabbia però.

Nel mio caso è sovente anche un passaggio dalla dimensione dell'adulto a quella

giocosa del bambino.

Inviato
19 minuti fa, Tony Montana ha scritto:

Mi trovo bene sopra la gabbia però.

Nel mio caso è sovente anche un passaggio dalla dimensione dell'adulto a quella

giocosa del bambino.

Parto da qui, perché ci tengo tantissimo a limitare i danni fatti da Giacobbe nel copincollare Berne, il quale prendeva a piene mani dallo Hsi men Jitsu che usavamo nel 1400-1500 su quei monti giapponesi, differenziandolo molto dalla sua versione filosofica astratta in cui era nato in Cina e rendendolo pragmatico, operativo. 

I livelli di personalità non sono cristallizzazioni o etichette. 

Uno che è bambino non può scegliere di essere adulto o genitore, uno che è adulto può scegliere di essere adulto o bambino, quando vuole, e in risposta alle situazioni e ai contesti che vuole, uno che è genitore può essere genitore nel 5% del suo tempo ed adulto nel 70 e bambino nel 25. 

Non sono cristallizzazioni incancrenite o etichette. 

Se puoi essere adulto e ti fai bambino in un contesto o situazione, non sei un bambino, sei adulto. 

Puoi sempre accedere agli stati, alle configurazioni, che già sei. 

Cita

 

Aivia, sai se il ringhio felice e giocoso del lupo ha un parallelo nelle fusa dei felini?

Quando ero piccino avevo notato che i gattini fanno le fusa già dai primi momenti dell'allattamento.

Crescendo mi sono convinto che la fusa di un felino non sono una loro manifestazione

di gioia; o almeno non solo. Credo rappresentino piuttosto fedelmente ciò che hai

provato a proiettare per il ringhiare di un lupo: instaurare un rapporto protetto

e giocoso, in cui i morsi vegono appena accennati e i graffi diventano carezze.

 

Chiedo perché io emetto dei suoni tipo fusa, che forse altri chiamerebbero ringhia,

proprio nei momenti di coccole. Ma d'altronde io quando mi visualizzo nella gabbia,

la notte nel mezzo della foresta, sono sempre un puma o un lepardo inquieto.

 

I gattini fanno le fusa mentre tittano, e la mamma risponde facendo loro le fusa... i gatti possono fare le fusa come risposta ad uno stimolo sociale, possono farle come autoguarigione dopo una ferita, o come coccola ad un animale ferito. 

E' una forma loro di comunicazione che avviene per via vibrazionale, non se ne sa ancora molto, ma si sa che certamente guarisce le fratture, stimola l'abbassamento della pressione, favorisce i processi di guarigione delle ferite. 

Si sa che grazie alle fusa i gatti possono guarire se stessi o guarire i loro schiavi umani. 

Le fusa vibrando dai 20 ai 140 hz combattono l'osteoporosi e altri problemi ossei tipici di animali che abbiamo ridotto in cattività come i cani, e credo abbiano molto più a che vedere con la polvere di fata che con il "voglio solo giocare ma ti mangerei". 

Le mamme gatte hanno solo tre segnali per i gattini. 

Uno è miagolare, ma miagolare significa stai attento, richiama attenzione. 

Uno è fare le fusa, che sembra significare... stai tranquillo, mentre al contempo tranquillizza chi le fa. 

Uno è quel verso che ben conosce chi ha avuto cucciolate in casa, che è un mix vibrato di fusa e miagolato, in cui la laringe si apre e si stringe intorno alle corde vocali facendo uno strano "furrrao furrao" e che la mamma fa per richiamare l'attenzione dei gattini senza però metterli in allarme, senza che sia un miagolato. 

A me piace tanto fare le fusa, anche se riesco a farle solo come i gattoni (ossia in espirazione) e non come i gatti domestici a bocca chiusa e senza espirare. 

Personalmente, i momenti in cui faccio le fusa sono diversi dai momenti in cui mi viene da ringhiare. 

E le fusa in ogni caso le faccio apposta, perché valgono più di mille parole, spiegano esattamente cosa sto provando e cosa voglio condividere socialmente. 

Forse ringhio sta a gioco come fusa sta a coccole. 

E le coccole sono una cosa seria, non un gioco. 

Una cosa senza la quale il 40% dei bambini rumeni mandati dai genitori indigenti in orfanotrofi di stato dove potessero dargli tutto, cibo, riparo, calore, medicine, hanno sviluppato autismo per mancanza di coccole, mentre molti altri sono semplicemente morti per lo stesso motivo. 

Il fatto che abbia bisogno di giocare a mordere una gola e che siccome vorrei farlo davvero comunico che sto solo giocando per rassicurare con un ringhio, è un problema mio con me stesso, che magari sono strano, ma le fusa sono qualcosa di sacro, le coccole sono una cosa seria, che riguarda tutti. 

I gatti sono più importanti di noi. 

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Chuck_Bass
Inviato
Il 25/11/2016 alle 00:20 , ^'V'^ ha scritto:

 

Il cane domestico ringhia per mettere in guardia, fare paura, avvertire che potrebbe attaccare. 

Il lupo... quando ringhia vuol giocare, quando vuol far male sta zitto e arriva alla gola. 

 

 

Il 25/11/2016 alle 23:37 , ^'V'^ ha scritto:

 

Ma so che ci sono due modi di usare un coltello. 

 

Se vuoi uccidere, lo nascondi e lo usi in silenzio. 

 

Se vuoi fare il quaquaraqua, alzi la voce, lo mostri per minacciare, richiami l'attenzione intorno con urli e minacce, e preghi il tuo dio che l'altro abbocchi al bluff. 

 

E questo fanno i cani. 

 

Questa differenza di comportamento fra lupo e cane mi ha incuriosito molto. Però mi viene un dubbio, non è che bisogna differenziare nel lupo il comportamento aggressivo da predatore da quello da membro del branco? Perché direi che come predatore chiaramente lo scopo è uccidere la preda e in quel caso ringhiare non gli servirebbe a nulla e giustamente va in modalità killer silenzioso, mentre invece credo che i lupi ringhino e si minaccino fra di loro facendo la voce grossa nelle situazioni di lotte gerarchiche nel branco, dove nessuno ha intenzione di farsi male davvero danneggiando l'intero branco. Ho visto alcuni video di lupi ringhiare e in alcune situazioni era effettivamente solo per gioco, però mi ha dato l'impressione che anche nel gioco ci fosse sempre un voler confermare la propria posizione gerarchica.

Fra l'altro anche il mio cane ringhia sempre quando giochiamo, ad esempio quando tiriamo una corda, o se nel gioco avvicino molto la mia faccia alla sua solleva un po' il labbro facendomi vedere i denti, chiaramente so che non mi attaccherebbe mai, però ci sento un po' un atteggiamento da "ok stiamo giocando, so che tu sei il mio padrone, ma non voglio comunque fare la figura del pappamolle".

Zupper
Inviato

Aivia voglio tornare in topic

Differenza tra donne vaginali e clitoridee (e so che sai di che differenze sto parlando)?

Non voglio creare una distinzione netta anche perchè sono certa che non esiste, ma capire se c è un innesco diverso

Inviato
33 minuti fa, Zupper ha scritto:

Aivia voglio tornare in topic

Differenza tra donne vaginali e clitoridee (e so che sai di che differenze sto parlando)?

Non voglio creare una distinzione netta anche perchè sono certa che non esiste, ma capire se c è un innesco diverso

Con buona pace delle femministe (le quali ogni volta che aprono bocca perdono un'occasione d'oro per stare mute e sembrare più intelligenti), l'orgasmo clitorideo percorre la spina dorsale, l'orgasmo vaginale è stato prodotto in donne con la spina dorsale rotta, insensibili dalla vita in giù, e questo è possibile grazie al suo passaggio mediante i nervi afferenti del ventre. 

Purtroppo a causa di quel vecchio pazzo drogato di Freud abbiamo vissuto un secolo di battaglie politiche e sulla carta pro e contro orgasmo vaginale, pro e contro clitorideo, e noto che ancora oggi esistono diversi e pesanti pregiudizi sulla maturità mentale e sessuale della donna che ne provi uno o l'altro o entrambi. 

In particolare il pazzo drogato sparacazzate sosteneva che la donna si masturbasse da adolescente sulla clitoride per invidia del pene, ma che poi divenisse donna solo quando la smetteva di cercare il pene in se stessa e cambiava diventando vaginale ed accogliendo quindi il maschio come concetto. 

Per un secolo si sono così opposte due fazioni: quella che sosteneva tesi psicanalitiche secondo cui una donna che viene con la clitoride è immatura mentalmente, e quella femminista per cui non esiste piacere nella penetrazione e non esiste l'orgasmo vaginale. 

Queste persone hanno creato tanti studi falsi, pilotati, tanti saggi demenziali ma ammantati di ipse dixit per i titoli cattedratici del coglione o della femminista che li produceva, che ad oggi, nel senso comune, esistono complessi, convinzioni, dubbi e problemi inerenti questa sfera. 

A questo si aggiunge che le donne, prese singolarmente, non sanno o non vogliono capire che ogni donna è diversissima sul piano sessuale, e così ognuna si prende una laurea e poi deve scrivere un libro sul suo modo di sborrare presentato come unico vero e provato, visto che succede a lei e ne ha esperienza... 

Ed eccoci arrivare ad un marasma stile mercato di cianfrusaglie di Marrakesh.

Metti in questo schifo che la maggior parte dei maschi che hanno scritto di sessualità femminile sono topi da libri e lauree in camice bianco e che quando hanno trovato una che gliela desse l'hanno sposata con la benedizione del magnifico rettore, convinti così che la figa della loro donna rappresentasse la figa in senso assoluto, ed usando le letture di un secolo di guerra politica come base per capire... 

Ebbene, cara Zupper... 

Ogni donna è un mistero a sé, da svelare e scoprire insieme, da sentire, ogni pisello sembra diverso per dimensioni, ma funziona sempre nella stessa maniera, le fighe sembrano tanto uguali, ma nascondono percorsi neuronali e nervosi talmente diversi da donna a donna, che quello che un uomo può imparare è come sentire le donne, mai come fare con le donne. 

Detto questo. 

Posto che checché ne dica chi studia sui libri e si sposa o checché ne dicano per motivi politici le femministe, l'orgasmo vaginale esiste e anche in donne che non possono più averne di clito... 

Io personalmente mi dissocio da quanti cercano di catalogare le donne, seppur secondo sfumature intermedie, in base al tipo di orgasmo che provano o che prediligono. 

Ho esperienza di donne che ad esempio per 40 anni non sapevano di poter avere orgasmi vaginali e lo hanno scoperto con me. 

O che non credevano di poterne avere di clito coi maschi ma solo masturbandosi e lo hanno provato con me. 

Un mio conoscente dice (ma nemmeno abbiamo ancora le strumentazioni adatte a scansioni cerebrali tanto sofisticate) che quando avviene un cambio del genere c'è una riconfigurazione del sistema nervoso nella donna e un cambiamento identitario. 

Io credo molto più semplicemente che entrino in gioco fattori psicologici molto poco complessi, per lo stesso motivo per cui a parità di stimolazione tattile come maschio vengo molto meglio e molto più forte se lei è più di una e giovane, e se ha dettagli fisici che mi stimolano sessualmente, è certamente verosimile che una donna innamorata, o che ravvede in te caratteristiche particolari che la attraggono - a lei personalmente - in modo fortissimo, possa provare sensazioni più forti e anche in zone dove altri non riuscivano a stimolare con la stessa capacità meccanica. 

In particolare, da feedback che ho raccolto negli ultimi mesi a riguardo, ho scoperto che le donne che con me sono venute in modi nuovi o pesanti, oppure le donne che con altri maschi non sanno cosa sia un orgasmo e con me sì... avevano tutte un piccolo dettaglio in comune. 

(Che come al solito pone me e le mie "abilità"  in un luogo meno centrale del processo e rimette la donna e le sue sensazioni e percezioni al centro).

 

Questo dettaglio è... che io dal primo momento avevo risvegliato in loro un'assonanza fortissima con il personaggio dei cartoni animati preferito sessualmente, di cui erano innamorate, prima dei sei anni. 

Ossia, non dei cartoni animati osservati con il cervello che produce onde alpha, (dai 6 ai 12 anni) e che apprende in modo conscio anche se passivo, non dei cartoni animati osservati con il cervello che produce onde beta, sopra i 12, che apprende in modo critico ed attivo sui contenuti. 

Esse reagivano agli stimoli innestati in loro come fortissimi, cui erano state sottoposte quando il cervello viaggiava su onde theta e delta, ossia quando puoi apprendere tre lingue solo sentendole parlare intorno a te, prima dei sei anni. 

Per una ero l'incarnazione vivente di action man ( ma lo ha capito con un flash fortissimo dopo 3-4 anni di conoscenza, mentre si chiedeva perché appena mi avesse visto la prima volta tutto intorno fosse scomparso ed io mi fossi impresso dentro di lei). Per una ero quanto di più vicino a Capitan Harlock avesse mai visto nella vita reale, e ne era cotta, per una ero il tulipano nero, identico, ecc. 

Ho notato, dopo aver scoperto questo pattern, che la stessa cosa è avvenuta anche a me. 

Infatti a 5 anni, nel vedere la stella della senna cambiarsi d'abito e rimanere in costume, d'istinto caddi in ginocchio e leccai la tv fra le sue gambe, esplodendo dentro per mesi nell'evocare quella sensazione. 

Rimase un inprinting molto forte. 

E in effetti, mi sono reso conto di aver frequentato per un annetto una ragazza che forse non era il mio tipo, ma aveva qualche tratto in comune con lei e soprattutto, non ci avevo fatto troppo caso, aveva tenuto per un periodo la stella della senna come immagine profilo su Fb. 

Mi sono reso conto che buona parte della passione e della endurance sessuale (intesa come numero di rapporti, non come durata del singolo) che avevo avuto in un periodo con lei, era stata conseguente alla sua immagine profilo ed al mio accorgermi di alcune somiglianze. 

 

Tricker
Inviato (modificato)

Di bimbe che si avventurano nel bosco ce ne sono tante...

Non tutte hanno la stessa "purezza d'animo" o non tutte la preservano, tra quei sentieri oscuri e selvaggi.

Non tutte riescono a raggiungere la nonna (maturità sessuale, intelligenza emotiva), in tempi accettabili.

E non tutte hanno la fortuna di incontrare un Lupo abile, che riesca a precederla dalla nonna per trasmetterle il meglio e filtrare tutto lo schifo.

E così... perdono tutti.

La nonna muore senza il sollievo di aver lasciato il suo meglio alla nipotina, il lupo crepa succube della bimba, e lei viene arrestata da agenti in uniforme per conto della società.

 

Di storie ce ne sono molte, anche quelle di bimbe che si trasformano da vittime a carnefici del Lupo.

homicide_life_in_the_hood_by_omend4-d42gjrs.jpg

Questa immagine è stata fatta da un altro artista, un altra testa.

Eppure sembra il suo continuo...

A voi cosa ispira?

 

 

@^'V'^ : perdona l'insistenza, ci sono novità riguardo l'img in qualità da stampa? 

tu su che tipo di superficie la stamperesti?

Ne approfitto per ringraziarti pubblicamente.

Questo, come altri tuoi pezzi, sono di continua ispirazione per molti.

Modificato da Tricker
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Tricker
Inviato (modificato)

Altra interpretazione, non mia ma filtrata da occhi femminili, che ritengo parimente interessante

 

"Io immagino il lupo come solitario, odiato da tutti perché ritenuto cattivo.

Solo cappuccetto rosso è in grado di vederlo con occhi diversi.

E quando tutti quanti attaccano il lupo lei è l'unica a difenderlo.

Purtroppo però, essendo in netta minoranza, il lupo viene abbattuto mentre cappuccetto inizia ad essere vista anche lei in malo modo da tutti. Nella foto lei guarda giù, non come segno di resa, non per rassegnazione.

Lei è triste per il lupo, ma non si arrende.

È pronta a combattere sempre per lui...

Forse è lì che il lupo, disteso a terra, alza gli occhi e la guarda di nascosto...si accorge di quanto realmente vale".

 

Mi ricorda molto la storia delle "vocine" che col tempo si fanno coro fragoroso e prepotente...

Coro che le dice "lascialo stare, è solo uno stronzo".

Coro che vince sempre.

Voci che man mano legano le mani di Capuccetto Rosso e finiscono per portarla via, lontano da quel Lupo ritenuto pericoloso.

Lupo che per Lei, era la Vita stessa che le si era presentata davanti, in quei sentieri bui.

Il Grande Disegno è stato disatteso.

La società ha vinto.

E ha smesso di piovere...

Modificato da Tricker
  • Mi piace! 4

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