Human [Élite] 10672 Inviato 12 Gennaio 2017 Inviato 12 Gennaio 2017 (modificato) 2 ore fa, Medea ha scritto: Tutto ciò che hai detto sarebbe meravigliosamente mistico e fantasticamente inebriante per il cervello se non fosse che parti da presupposti totalmente sbagliati. Partiamo subito dal fatto che sì, voglio il lupo, ma non consideri minimamente che voglio il lupo perché appartengo alla stessa categoria in questa metafora meravigliosa che hai voluto usare per definire i rapporti, dove il cervo è il beta e il lupo è l'alpha secondo quanto dici. Precisiamo anche soprattutto una cosa molto importante e cioè che il lupo è un animale essenzialmente monogamo, la caccia e il cibo non c'entra nulla con i suoi rapporti. E non voglio nemmeno qualsiasi tipo di lupo, ma il lupo alpha perché una lupa alpha andrà a scegliere il miglior pretendente per garantire la discendenza del branco, ma quest'ultima è una cosa appartenente effettivamente alla gerarchia e dinamiche di un branco di lupi. Quindi torniamo a noi gentilmente. F-Knight ha definito al meglio ciò che ho per la testa in una sola frase : "i duellanti si erano studiati abbastanza a lungo per poter identificare nell'altro un antagonista all'altezza ed erano entrambi desiderosi di iniziare un'avvincente tenzone all'ultimo sangue" E con questo ho detto tutto. Per favore, prima di parlare per metafore assicurati di conoscere davvero le cose delle quali parli. Dolce prof, non immaginavo di dover fare un trattato che si delineasse e accostasse alla certezza delle correnti positivistiche o natulastiche e che quindi avesse una certezza perlomeno scientifica. Non mi sembra di aver parlato di lupi in poligamia, ho semplicemente usato una metafora per mettere davanti ai tuoi occhi un Mio pensiero sulla natura umana, usando la caccia come metafora.. direi più orientato su un simbolo che una certezza scientifica.. e penso che tu abbia abbastanza intelletto da averla colta. 1 ora fa, Medea ha scritto: Si vede che sei in one-itis per Human, perché sei talmente accecato dal miele nelle sue parole che non riesci a vedere che parte da una presupposizione totalmente sbagliata, che parla dei lupi quando i lupi non li conosce. L'invariabile dello stronzo, eh, lo stronzo non è un lupo, ma non è nemmeno un cervo, lo stronzo è un codardo che regge una maschera che a volte può ingannarti, siamo tutti soggetti all'inganno. Io anche. E sì, provare paura va benissimo, la paura può essere un gran bel meccanismo di difesa positivo, permette di riflettere, permette di vedere le cose con più chiarezza e di consapevolizzare meglio determinate cose e dinamiche. C'è una persona qui dentro con la quale non mi trovo più in totale accordo, ma bisogna riconoscergli una cosa e cioè che se parla, parla delle cose che sa, e ne sa parecchio e seppur non sono più in totale accordo con lui lo ascolterò sempre con attenzione perché si è guadagnato l'attenzione, perché se la merita. Non ascolterò chi cerca di imitarlo parlando di cose senza nesso logico. ( Sono aperte le scommesse gente, chi sarà mai questa persona ? ) Ancora? Piccola prof, stai parlando di Me senza conoscermi mettendomi in bocca parole che non ho Mai detto e un binomio mai fuorisucito dalle mie labbra o letto tra le lettere nere dei miei post: Lupo=stronzo. Evidentemente qualcosa ti sfugge, perchè io sto parlando di Natura e non ho Mai trovato nulla di indicibilmente stronzo nel divorare una preda in un Lupo o nel fuggire di un cervo facendo morire di fame quest'ultimo.. eh si, non te ne fossi accorta sto parlando ancora per metafore. In quanto alla Mia imitazione, parlavo di Lupi, la Mia prima one-itis, la più forte che abbia mai solcato i miei nervi e la Mia pelle mi chiamava Lupo, come fuorisciva anche da altre frequentazioni/storie che ho avuto e sono sempre stato affascinato da questi animali. E ti aggiungo anche una qualificazione, già che ci sei.. vago per le foreste e i boschi da anni, e osservo queste dolci creature sin da quando gli altri se ne andavano in giro in motorino ed Io mettevo da parte i soldi per andare nei boschi e nelle foreste, per stare a contatto con questi animali. Quindi, se permetti, dolce professoressa che punta il dito senza manco conoscere: So quello di cui parlo, forse anche meglio di te e quello che scende dalle Mie labbra è frutto di esperienze vissute sulla Mia pelle. Che poi Aivia, abbia nel suo vissuto, individuato, come Me, questo animale come qualcosa che lo rappresenta, è una cosa che non può che farmi piacere. È interessantissimo il suo pensiero e alcuni suoi scritti che hanno arricchito anche Me. Ma di li, a dire che sto tentando di emularlo, perchè uso come metafora un animale che mi ha sempre affascinato sin da piccolo e che è dentro il Mio sangue, versato e sputato in ogni cazzo di mia frequentazione importante.. beh no, questo non te lo concedo professoressa.. e ora dammi pure un bel 4 in condotta! ;) Ps: La Maschera la porta ognuno di Noi, e se avessi colto la metafora, lo avresti capito. Pazienza. Modificato 12 Gennaio 2017 da Human Medea ha reagito a questo 1
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 12 Gennaio 2017 Inviato 12 Gennaio 2017 8 ore fa, Medea ha scritto: ... Io provengo dall'est, una cultura che ti sta col fiato sul collo, dove l'uomo regna sovrano, dove " non sei una donna completa finchè non avrai un uomo e un figlio " dove " quando ballerò al tuo matrimonio?" dove oltre a una certa età non ti viene più chiesto come stai, ma se hai già un fidanzato. La scuola, la carriera, la cultura non contano un cazzo, conta solo avere una famiglia, perché solo allora sarai completo, il fine ultimo è avere una famiglia. ... Senza saperlo, mi ha fornito la chiave di lettura per capire il legame con una mia "amica". Mulţumesc frumos! GogeMagog, Connor e Medea ha reagito a questo 3
dave87 [Banned] 4271 Inviato 12 Gennaio 2017 Inviato 12 Gennaio 2017 voglio voglio voglio io voglio un win for life Human ha reagito a questo 1
Medea [Partecipante] 1728 Inviato 12 Gennaio 2017 Autore Inviato 12 Gennaio 2017 6 ore fa, Human ha scritto: Dolce prof, non immaginavo di dover fare un trattato che si delineasse e accostasse alla certezza delle correnti positivistiche o natulastiche e che quindi avesse una certezza perlomeno scientifica. Non mi sembra di aver parlato di lupi in poligamia, ho semplicemente usato una metafora per mettere davanti ai tuoi occhi un Mio pensiero sulla natura umana, usando la caccia come metafora.. direi più orientato su un simbolo che una certezza scientifica.. e penso che tu abbia abbastanza intelletto da averla colta. Ancora? Piccola prof, stai parlando di Me senza conoscermi mettendomi in bocca parole che non ho Mai detto e un binomio mai fuorisucito dalle mie labbra o letto tra le lettere nere dei miei post: Lupo=stronzo. Evidentemente qualcosa ti sfugge, perchè io sto parlando di Natura e non ho Mai trovato nulla di indicibilmente stronzo nel divorare una preda in un Lupo o nel fuggire di un cervo facendo morire di fame quest'ultimo.. eh si, non te ne fossi accorta sto parlando ancora per metafore. In quanto alla Mia imitazione, parlavo di Lupi, la Mia prima one-itis, la più forte che abbia mai solcato i miei nervi e la Mia pelle mi chiamava Lupo, come fuorisciva anche da altre frequentazioni/storie che ho avuto e sono sempre stato affascinato da questi animali. E ti aggiungo anche una qualificazione, già che ci sei.. vago per le foreste e i boschi da anni, e osservo queste dolci creature sin da quando gli altri se ne andavano in giro in motorino ed Io mettevo da parte i soldi per andare nei boschi e nelle foreste, per stare a contatto con questi animali. Quindi, se permetti, dolce professoressa che punta il dito senza manco conoscere: So quello di cui parlo, forse anche meglio di te e quello che scende dalle Mie labbra è frutto di esperienze vissute sulla Mia pelle. Che poi Aivia, abbia nel suo vissuto, individuato, come Me, questo animale come qualcosa che lo rappresenta, è una cosa che non può che farmi piacere. È interessantissimo il suo pensiero e alcuni suoi scritti che hanno arricchito anche Me. Ma di li, a dire che sto tentando di emularlo, perchè uso come metafora un animale che mi ha sempre affascinato sin da piccolo e che è dentro il Mio sangue, versato e sputato in ogni cazzo di mia frequentazione importante.. beh no, questo non te lo concedo professoressa.. e ora dammi pure un bel 4 in condotta! ;) Ps: La Maschera la porta ognuno di Noi, e se avessi colto la metafora, lo avresti capito. Pazienza. Io ti trovo così dolce. Mi hai fatta intenerire. Una serie di io e mio e io e mio e io e... mi sono persa. Mi dispiace se non vedo in te ciò che vedono altri, magari sono tonta io e non capisco il miele che cola dalle tue labbra fino alle dita. Ti farei una carezza potessi, Lupo. Buona notte. Human ha reagito a questo 1
Lilian [Lurker] 81 Inviato 13 Gennaio 2017 Inviato 13 Gennaio 2017 (modificato) 11 ore fa, Medea ha scritto: Capisco ciò che dici, però anche l'amore è un prodotto, la famiglia è un lavoro. Fin da piccoli veniamo preparati all'amore, ci ficcano in testa utopie sullo stesso, sull'amore perfetto ed eterno portandoci a una ricerca estenuante della perfezione della coppia. Non mette apposto la tazza del cesso? Non mette il tappino al dentifricio? Allora forse non è la tua anima gemella. Tuttavia allo stesso tempo ci hanno infilato dentro i compromessi, l'io anulla se stesso per far funzionare questa coppia cameratesca ed ecco la ricetta per vivere una vita infelice, ma che si vive perché la società ci guarderebbe male se non avessimo un partner. Io provengo dall'est, una cultura che ti sta col fiato sul collo, dove l'uomo regna sovrano, dove " non sei una donna completa finchè non avrai un uomo e un figlio " dove " quando ballerò al tuo matrimonio?" dove oltre a una certa età non ti viene più chiesto come stai, ma se hai già un fidanzato. La scuola, la carriera, la cultura non contano un cazzo, conta solo avere una famiglia, perché solo allora sarai completo, il fine ultimo è avere una famiglia. Se tu non vuoi tutto ciò sei uno squarcio nel tessuto sociale. Se non vuoi un figlio sei un criminale. Hanno venduto talmente bene il concetto di amore che è arrivato a insinuarsi in ogni piega della vita, penetrando addirittura nell'anima al punto dove un'entità priva d'amore è vuota. Ci hanno insegnato che il concetto di normalità è la famiglia, l'amore, l'avere qualcuno, il concetto stesso di normalità è uno dei strumenti più potenti di condizionamento. L'amore non è amore, è un prodotto mascherato talmente bene da non rendersene nemmeno conto che siamo stati condizionati a ricercare un'utopia, che proprio perché utopia, ci condurrà a una vita misera di automi che non saranno mai felici, perché essere felici significa essere completi, perché essere felici significa fermarsi senza ricercare più qualcosa che riempia il vuoto dall'amore alla " terapia dello shopping" Chi ha fatto tutto ciò è un maledetto genio sadico e sociopatico. Il genere umano è un branco di capre che ha bisogno di essere guidato altrimenti andrebbe alla deriva, perché non sa regolarsi, non sa guidare se stesso in maniera indipendente, c'è chi l'ha capito e sta usando tutto ciò contro di noi. Mi obblighi a fare un mezzo coming out :) "Chiedi ad un ateo, un catto-cristiano, ed uno gnostico se Dio esiste o meno. Il primo ti risponderebbe che no, non esiste, è dimostrato scientificamente (?) che tutto è nato da un grosso Bang. Il secondo ti dirà che Dio esiste sicuramente, è evidente. No ? Il terzo che non gli interessa tanto se esista o meno, in quanto tale risposta non impatterebbe comunque quel granché sulla qualità della sua vita. Adesso, Chiedete a queste stesse tre persone se credano che esista una persona speciale solo per loro, da qualche parte in questo universo… Sorprendente a dirsi, maschi e femmine, atei o iper-credenti, ti risponderebbero tutti con un più o meno marcato : SÌ . Che forse è più una speranza. Non importa. Ciò che ci importa sottolineare è che la nozione disneyana di anima gemella è talmente tanto radicata nel nostro cervello che si muovono imperi e si uccidono persone per una figa. O un figo. Che si firmano contratti in cui si regala metà dei propri beni e la propria libertà personale ad un “partner”, pur di ricercare quella sicurezza emotiva-sessuale, o emotiva-risorse, inclusa nella definizione di “anima gemella”, e proiettata su un’altra persona. E tutti, tutti, ci caschiamo. Dal più grande e razionale PUA[1], al più AFC[2] tra gli uomini, dalla HB[3] 10 di turno, al grande divo hollywoodiano. Tutti, tutti, ci cascano. O meglio, cadiamo. E dico cadiamo, Iniziato, perché ci rientro a pieno titolo anch’io qui. E sono sicuro anche tu. E per quanto riguarda me non ci sono caduto una volta, no, ma almeno quattro particolarmente debilitanti, e che ancora riesco a ricordare. Il resto, o devo averle rimosse per il trauma, o sono stati solo rapidi flash, fortunatamente troppo brevi per fare male. Ma non importa le batoste che tutti noi prendiamo nella vita, non importano le biografie di grandi seduttori del passato come Casanova, e che cercano di metterci in guardia, non importa il tasso di divorzi a livello mondiale (e questi sono quelli schedati, che alla fine proprio non ce la fanno più ed esplodono per forza di cose), non importa tutto ciò… IL MITO... ...Regna..." Una trilogia che ho finito di scrivere di recente. Il primo libro tratta di condizionamenti sociali per quanto riguarda le relazioni uomo\donna... Quello che ho definito come "Mito dell'Anima Gemella", nel capitolo "La Religione Dell'Anima Gemella" (ispirazione che ho ricevuto dal "The Rational Male" di Rollo Tomassi"), tratta proprio di ciò che hai riportato tu qua sopra. Gli altri due libri sono su come andare oltre questi condizionamenti... Il punto è che sì, siamo condizionati, e parte del condizionamento è che pensiamo di non esseree condizionati :))) Quindi sì, pecore, pastori, lupi... ... Ma anche Dei :))) Se ne risvegliano sempre più. Modificato 13 Gennaio 2017 da Lilian Ozymandias, Human, Fede89 e 1 altro ha reagito a questo 4
Human [Élite] 10672 Inviato 13 Gennaio 2017 Inviato 13 Gennaio 2017 2 ore fa, Medea ha scritto: Io ti trovo così dolce. Mi hai fatta intenerire. Una serie di io e mio e io e mio e io e... mi sono persa. Mi dispiace se non vedo in te ciò che vedono altri, magari sono tonta io e non capisco il miele che cola dalle tue labbra fino alle dita. Ti farei una carezza potessi, Lupo. Buona notte. Nessuno ti ha Mai chiesto di vedere in Me quello che ci vedono altri.. . Altri chi poi!? Nessuno ha un pensiero di massa, e ognuno ha il suo, sia negativo che positivo e gradirei che si giudicassero i pensieri, prima che le persone. Non esiste una verità assoluta.. ma tante piccole verità, ognuna da un punto di vista diverso ed eterogeneo. Al di là di questo poteva essere un confronto costruttivo che invece è scaduto in qualcos'altro. Ma capisco le tue ragioni, evidentemente qualcosa ti ha infastidito e sei giunta alle tue conclusioni, giuste o sbagliate, ne dovrai prendere atto tu. Per il resto, la carezza me la prendo volentieri, fa sempre bene un po di dolcezza prima di andare a dormire. PaneAzzimo, motogio, Fede89 e 2 altri ha reagito a questo 5
Percival [Élite] 5245 Inviato 13 Gennaio 2017 Inviato 13 Gennaio 2017 (modificato) Il 30/11/2016 alle 22:24 , Medea ha scritto: È da tanto tempo che non torno qui, se non per qualche messaggio superficiale, ma stasera sento il bisogno di scrivere e questo è il posto più adatto, quasi nessuno mi conosce, quasi nessuno sa come sono fatta, l'anonimato può dar più spazio di esprimersi liberamente. Sono pensieri buttati lì, abbiate clemenza. Sono tre anni che non provo interesse verso una relazione, gridate pure al cliché, ma quando le delusioni si moltiplicano l'interesse scade. Così, ho sempre specificato ciò che cercavo " Non m'interessano le relazioni, voglio una scopamicizia. Fine della storia. " E mi è successo di ritrovarmi davanti a un uomo che mi dice che, tuttavia, lui sarebbe aperto a una relazione con me, ma a me l'idea non interessava. E uno pensa che magari così eviterà certe sofferenze stupide, invece no. Se una persona è stronza, è stronza fino alla fine indifferentemente dal caso. E mettiamo da subito in chiaro le solite stronzate : - NO non faccio di tutta l'erba un fascio - NO non è il solito discorso alla "sono tutti stronzi" Recentemente mi è successo di aver incontrato un tipo di una personalità mai incontrata, una persona che idealizza a livelli ridicoli, tipo le fan di Justin Bieber per capirci. Se non l'hai capita sono cazzi tuoi. Una persona che dedica la sua vita agl'altri, in un certo senso, insomma una di quelle persone che ti fanno sentire uno schifo di persona per quanto esse sono buone. Alla fine si è rivelata una persona sadica; le persone peggiori non sono quelle che non ti promettono nulla, sono quelle che t'illudono. Così, partendo dal mio personale pensiero che le persone sostanzialmente sono egoiste, chi più chi meno, detto più tecnicamente : hanno l'istinto di sopravvivenza, sono giunta alla conclusione che le persone più deviate mentalmente sono proprio quelle che guardandole ti senti uno schifo di persona. Certamente una sola caratteristica non definisce l'uomo nel suo totale e nessuno è uguale, però mi sembra di aver intravisto un pattern, correggetemi se sbaglio . È come se cercassero di compensare qualcosa che manca, un po' come il cazzo piccolo macchina enorme. ( Per evitare malintesi, specifico che mi riferisco sia agl'uomini come alle donne. ) Nell'ultimo periodo ho iniziato a sentire il bisogno di qualcosa di più, non mi dispiace svegliarmi con qualcuno accanto, non mi dispiace nemmeno bere il caffè insieme la mattina, fin tanto che non apre bocca per almeno venti minuti sennò è proprio un maledetto. Però se anche in una semplice scopamicizia puoi ritrovarti con delusioni, ne vogliamo parlare delle relazioni? Faccio la vecchia del cavolo pur avendo poco più di vent'anni.. Una volta bastava darsi un bacio ed era tuo/tua, ora lo/la scopi cento volte e ancora non hai capito che cazzo succede. E non va nemmeno bene parlarne, non si usa neppure più dire " appuntamento ".. strana parola.. " appuntamento " dicendola mi sono già scordata che significato abbia. Una volta parlare di sesso era tabù, ora si parla di vibratori, fruste, cera calda, fisting, anale, swingers, glory hole e chiedere che tipo d'intenzioni abbia l'altro nei nostri confronti è considerato reato. Reato nell'elenco delle regole mai scritte, ma sai che esistono. Chi le ha scritte?! Vorrei proprio farci due chiacchiere con questo furbetto. Le persone hanno davvero così tanta paura di una connessione che va al di là della scopata? E non capitemi male, io amo il sesso, farei sesso ogni giorno più volte al giorno. Ma sono cosciente di avere anche altri bisogni e non fuggo da essi. Non esiste nessuna conclusione da film, nessuna parola che mi faccia da ciliegina sulla torta. Semplicemente le apparenze ingannano, quelle che consideriamo scorciatoie potrebbero rivelarsi una bugia e, maledizione, essere onesti sulle proprie intenzioni sin dall'inizio è migliore che fingere. Medea, credo che l'unico problema sia il farsi delle aspettative. Non hai aspettative? Non verrai illuso, non ci sarà alcuno stronzo o deviato che potrà scalfirti. Naturalmente, non farsi aspettative è difficile, e si scontra con numerosi istinti vitali. Comporta un livello di accettazione parecchio elevato, la capacità effettiva di applicare il "carpe diem". Non farsi aspettative cozza con la natura che cerchiamo di fuggire. Sei una femmina, nel tuo Dna è scritto che prima di entrare in menopausa vorrai avere dei figli e che avrai bisogno di qualcuno che li protegga. D'altro canto è scritto anche di scegliere un individuo geneticamente superiore, in grado di garantire alla prole una migliore sopravvivenza. Sono un maschio, nel mio Dna è scritto di inseminare quante più femmine possibile. Che poi sui rispettivi software siano state sovrascritte enormi moli di dati inutili e falsi, ormai è risaputo. Desidererai un "alpha", ma questo "alpha" dovrà essere dedito a te e ai tuoi figli. Come vedi sono due esigenze che difficilmente sono colmabili da una sola persona, tranne il caso citato da @Human del lupo che accetta le verdurine, consapevole della realtà. L'onestà sulle intenzioni? Piacerebbe anche a me poter dire ad una ragazza "Senti, io e te facciamo un contratto. Scopiamo, figliamo, godi delle mie risorse e poi va per la sua strada. Ma mantienili bene eh!" Eppure non si può. La sovrastruttura chiamata società, condita di cultura, ci ha deviati. La vera deviazione sta nell'aver creato troppi artifici, troppe etichette e modelli da seguire che fanno comodo ad altri, interessati a lucrarci sopra. Eppure, nonostante la sovrastruttura, gli istinti non variano. Vuoi il lupo, e vuoi provare a cambiarlo, perchè ti eccita non riuscirci. Ti eccita la sua potenza, indipendenza. Ma sai che se ci riuscirai, quando lo cambierai non lo vorrai più, e la patatina smetterà di bagnarsi. Sarà sempre così. Anche quando col passare degli anni accetterai un cervo, o un lupo consapevole, il desiderio lo proverai solo per il lato Lupo. La sofferenza è un'opportunità per capire. Si può non soffrire per "amore" o suoi surrogati? Certo. Basta coltivare la virtù dell'accettazione. Modificato 13 Gennaio 2017 da Percival Edo ha reagito a questo 1
senza nome [Élite] 5123 Inviato 13 Gennaio 2017 Inviato 13 Gennaio 2017 (modificato) 11 ore fa, Lilian ha scritto: Mi obblighi a fare un mezzo coming out :) "Chiedi ad un ateo, un catto-cristiano, ed uno gnostico se Dio esiste o meno. Il primo ti risponderebbe che no, non esiste, è dimostrato scientificamente (?) che tutto è nato da un grosso Bang. Il secondo ti dirà che Dio esiste sicuramente, è evidente. No ? Il terzo che non gli interessa tanto se esista o meno, in quanto tale risposta non impatterebbe comunque quel granché sulla qualità della sua vita. Adesso, Chiedete a queste stesse tre persone se credano che esista una persona speciale solo per loro, da qualche parte in questo universo… Sorprendente a dirsi, maschi e femmine, atei o iper-credenti, ti risponderebbero tutti con un più o meno marcato : SÌ . E i dissilusi? E i cinici? E i Bukowskiani? Senza contare che ciò non implica a credere che l'anima gemella esista,ma semplicmente che si può incontrare una persona importante,oltre a ciò questa azione non deve essere per forza spostata nel futuro,ma può essere anche avvenuta nel passato,così che la risposta sarà si,ma perchè già avvenuta. Che forse è più una speranza. Non importa. Ciò che ci importa sottolineare è che la nozione disneyana di anima gemella è talmente tanto radicata nel nostro cervello che si muovono imperi e si uccidono persone per una figa. O un figo. Se pensi che davvero quella singola figa(o figo) sia il problema,stai abbastanza fuori strada. Che si firmano contratti in cui si regala metà dei propri beni e la propria libertà personale ad un “partner”, pur di ricercare quella sicurezza emotiva-sessuale, o emotiva-risorse, inclusa nella definizione di “anima gemella”, e proiettata su un’altra persona. Fatto culturale che prende le mosse da questioni sociali,culturali ed economiche del passato e proprio a causa del cambiemento di tutto questo substrato,la nozione di matrimonio e la sua forza sta giornalmente scemenando o quantomeno variando. E tutti, tutti, ci caschiamo. Dal più grande e razionale PUA[1], al più AFC[2] tra gli uomini, dalla HB[3] 10 di turno, al grande divo hollywoodiano. Tutti, tutti, ci cascano. O meglio, cadiamo. E dico cadiamo, Iniziato, perché ci rientro a pieno titolo anch’io qui. E sono sicuro anche tu. E per quanto riguarda me non ci sono caduto una volta, no, ma almeno quattro particolarmente debilitanti, e che ancora riesco a ricordare. Il resto, o devo averle rimosse per il trauma, o sono stati solo rapidi flash, fortunatamente troppo brevi per fare male. Ma non importa le batoste che tutti noi prendiamo nella vita, non importano le biografie di grandi seduttori del passato come Casanova, e che cercano di metterci in guardia, non importa il tasso di divorzi a livello mondiale (e questi sono quelli schedati, che alla fine proprio non ce la fanno più ed esplodono per forza di cose), non importa tutto ciò… IL MITO... ...Regna..." Una trilogia che ho finito di scrivere di recente. Il primo libro tratta di condizionamenti sociali per quanto riguarda le relazioni uomo\donna... Quello che ho definito come "Mito dell'Anima Gemella", nel capitolo "La Religione Dell'Anima Gemella" (ispirazione che ho ricevuto dal "The Rational Male" di Rollo Tomassi"), tratta proprio di ciò che hai riportato tu qua sopra. Gli altri due libri sono su come andare oltre questi condizionamenti... Il punto è che sì, siamo condizionati, e parte del condizionamento è che pensiamo di non esseree condizionati :))) Lapalissiano che non ci accorgiamo di essere condizionati,perchè non è qualcosa che percepiamo come condizionamento,piuttosto è qualcosa che ci proviene direttamente dall'Es,a causa dell'introiezione di quella nozione;ma tutto ciò è solo un ordinario processo psicologico dell'essere umano. Quindi sì, pecore, pastori, lupi... ... Ma anche Dei :))) Se ne risvegliano sempre più. In ogni caso,felice che abbia scritto vari libri,spero che abbiano successo. Modificato 13 Gennaio 2017 da senza nome
GogeMagog [Partecipante] 38 Inviato 13 Gennaio 2017 Inviato 13 Gennaio 2017 @lilian: momento pignoleria: nn puoi farmi il new-age e poi confondere gnosticismo e agnosticismo.... fa male :P
Lilian [Lurker] 81 Inviato 14 Gennaio 2017 Inviato 14 Gennaio 2017 (modificato) 10 ore fa, GogeMagog ha scritto: @lilian: momento pignoleria: nn puoi farmi il new-age e poi confondere gnosticismo e agnosticismo.... fa male :P You are so right <3 Grazie 14 ore fa, senza nome ha scritto: E i dissilusi? E i cinici? E i Bukowskiani? Senza contare che ciò non implica a credere che l'anima gemella esista,ma semplicmente che si può incontrare una persona importante,oltre a ciò questa azione non deve essere per forza spostata nel futuro,ma può essere anche avvenuta nel passato,così che la risposta sarà si,ma perchè già avvenuta. Passato, presente, futuro... finché resti lì (nel mito), non cambia. Se pensi che davvero quella singola figa(o figo) sia il problema,stai abbastanza fuori strada. Mai detto, è un sintomo della credenza ovviamente <3 Fatto culturale che prende le mosse da questioni sociali,culturali ed economiche del passato e proprio a causa del cambiemento di tutto questo substrato,la nozione di matrimonio e la sua forza sta giornalmente scemenando o quantomeno variando. Passato ? Quale passato ? Io non c'ero. Epicureo ed epicureisti, il paganesimo, etc etc, hanno 2000 e passa anni anche loro. Anche ai tempi di Casanova si mettevano le corna :D ... La domanda è, variando verso dove ? :) Lapalissiano che non ci accorgiamo di essere condizionati,perchè non è qualcosa che percepiamo come condizionamento,piuttosto è qualcosa che ci proviene direttamente dall'Es,a causa dell'introiezione di quella nozione;ma tutto ciò è solo un ordinario processo psicologico dell'essere umano. Semplicemente vengono omesse le alternative :) In ogni caso,felice che abbia scritto vari libri,spero che abbiano successo. Devo ancora pubblicare, prima di Febbraio comunque penso di no, nel mentre ritocco specialmente gli altri due. Ma grazie, spero anch'io quando sarà :))) P.s. : Ho anche un regalo per il forum sempre per quel periodo lì <3 Modificato 14 Gennaio 2017 da Lilian GogeMagog ha reagito a questo 1
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