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alan_xyxz
Inviato
2 ore fa, Ginevra ha scritto:

Tra l'altro ad affermare queste cose sono io stessa sorpresa...eppure nel leggere ho fatto dei collegamenti.....ebbene sì, di queste cose ne ho fatte...eppure non mi sento cattiva ad averle fatte....perchè in quel preciso istante che facevo le polpette ero convinta che le polpette fossero il piatto giusto della serata...Non so se vi è chiaro il meccanismo....

Grazie

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Nowhere_
Inviato

Una sola parola:

 

Illuminante.

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TADsince1995
Inviato (modificato)
7 ore fa, Ginevra ha scritto:

Non tanto per i soldi ma rispetto alla "posizione" che il lui di turno ha, nel gruppo di persone frequentate dalla donna in un dato momento. 

Esatto. E' quella che a me piace chiamare "alphaness contestuale". Come nei casi che hai citato tu, sono sempre rimasto allibito da quanto questa cosa abbia un potere assurdo sulle donne e di quanto, in fondo, sia una cosa fondamentalmente stupida. Perché è pura illusione ottica. Il "valore" di quell'uomo è tale solo in quel contesto e in quel preciso momento.

La sorella di un mio carissimo amico, una delle femmine più spettacolari che io abbia mai conosciuto in vita mia. Era stracotta del suo istruttore di pallavolo. Ne parlava sempre. Innamoratissima. Io, chiaramente, di fronte a una simile bellezza innamorata di un istruttore di pallavolo mi immaginavo stessimo parlando di chissà quale inarrivabile e aitante supermodello maschile. Un giorno io e il mio amico l'abbiamo accompagnata agli allenamenti e ho conosciuto questo meraviglioso istruttore di pallavolo. Ancora oggi è scolpita nella mia mente la sensazione di orrore e profondo disagio intestinale quando ho visto questo "istruttore". Mi rifiuto anche di cercare di descriverlo, la mia mente soffre troppo. Non era brutto. Era peggio. Molto molto peggio.

E magari se lo avesse incontrato un giorno sull'autobus e lui si fosse avvicinato per conoscerla lo avrebbe scacciato tacciandolo di " cesso morto di figa" (cit.)

Stesso dicasi per i vari animatori turistici. Al villaggio trombano come ricci perché sono al centro dell'attenzione, poi tornano al paesello e non se li fila nessuno.

In palestra da me ci sono due istruttori principali. Uno è davvero un bellissimo ragazzo, bello in viso e bello nel fisico, se le ragazze sbavano dietro a uno così per me è ok, naturale. L'altro ha un bel fisico ma in viso è davvero un cesso assurdo, eppure tiene delle lezioni sue molto seguite e anche lui ha le sue orbitanti.

E, tutto sommato, in forma ridotta, lo sto vedendo anche su di me. Non sono istruttore, ma all'interno della disciplina che seguo costantemente, da normale allievo, in mezzo a tutte donne sono uno dei pochi uomini ed essendo uno degli "anziani" di quella disciplina (e, se mi è concesso, sono anche uno dei migliori esteticamente, almeno per il momento) ho acquisito "popolarità" e sono riuscito in qualche modo a emergere. E lo vedo. Solo nell'ultima settimana ho ricevuto due inviti a uscire di cui uno da una ragazza che mi ha chiesto il numero di telefono. Tutto questo lì dentro. Se esco dalla porta della sala e vado in sala attrezzi la magia finisce e ritorno totalmente anonimo.

Quello che mi fa girare i coglioni è che io per arrivare a questa timida, tiepida e fragile "popolarità" mi sono dovuto fare il culo in palestra per 20 anni e ho dovuto frequentare per anni la disciplina di cui parlo, stando attentissimo a gestire l'ambiente sociale attorno a me, a farmi notare calibrando bene l'energia e le attenzioni che do e tolgo, a farmi vedere socialmente attivo anche con i maschi (leader di uomini come dicono da altre parti) e tutti sti casini.

A loro basta entrare in sala con un paio di leggins...

Modificato da TADsince1995
Inviato

Mettila così, Tad: a noi basta che coi leggins sia figa per cui una vale l'altra, di leader situazionali invece ce ne sono pochi e stanno sempre in cima.

Tricker
Inviato

Mettila così Tad: i leggins non mentono. 

Quante ragazze invece si trovano ad avere a che fare con "falsi leader" che poi scoprono dopo qualche anno essere dei bambocci totali?

Allora prendono da lui quanto più possono, per poi rimettersi sul mercato.

Solo che il leggins continua a dire la verità.

E magari quel culo non parla più come una volta, dopo essersi adagiate prima e depresse poi, avendo scoperto da chi si sono fatte sdraiare per anni, un bamboccio nemmeno in grado di comandare se stesso.

Con una leadership limitata alla propria sfera di potere:

Che sia una palestra, un ufficio, un locale di salsa...

La sfera di potere è limitata fisicamente, ha confini.

Il potenziale di chi ha coscienza di sè, delle dinamiche sociali, ed è centrato sulla continua espansione delle proprie abilità, no.

Il leggins non è per sempre.

Il lavoro su te stesso invece, rimane.

Un'altra differenza è che...

Il leggins non sceglie, si fa scegliere.

E non può amare chi è gigante tra 4 mura, e moscerino fuori.

 

 

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TADsince1995
Inviato

Bravissimo @Tricker!

Quanti di questi istruttori e animatori fuori dal loro "habitat" poi non si sanno neanche allacciare le scarpe?

Quanti di questi pseudoleader, magari ricchi figli di papà che vanno in porsche e girano per locali esclusivi e poi al primo problema serio non se lo sanno risolvere da soli e vanno a bussare a mamma e papà?

E' quello l'assurdo delle donne, a pelle si fanno guidare dall'immagine momentanea e dai vantaggi apparenti di avere accanto un uomo di quel tipo e poi si scoprono gli altarini e prendono le "delusioni".

Il guaio è: quante delle donne di oggi sanno DAVVERO riconoscere un uomo che, prima di tutto, è leader della sua vita e di se stesso? Che sa essere davvero autonomo e indipendente emotivamente ed economicamente? Ovvero quello che, secondo me, è il VERO maschio alpha a cui tutti dovremmo aspirare. Perché, come dici tu, la leadership ha dei confini limitati, te la devi conquistare, sai come farlo, ti impegni a farlo, ma presa singolarmente va a camere stagne. 

Le donne hanno talmente tanta abbondanza che non hanno bisogno di sforzarsi a scendere in profondità e, qualora lo fanno e scorgono l'inganno, ci mettono 3 secondi a passare avanti.

L'unica cosa su cui non concordo è il leggins! Che è l'indumento femminile più eye-catching ma anche il più ingannevole di tutti! ;) 

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Inviato (modificato)
Il Monday, December 05, 2016 alle 18:52 , ^'V'^ ha scritto:

Se state in guardia tutti e due nessuno colpisce ma non si vince nulla. 

Se tu sferri un pugno per forza di cose esponi il fianco ai suoi colpi. 

E lei colpirà. 

Che fai? 

Stai chiuso a riccio per paura che colpisca o ti prendi la responsabilità di fare un passo sapendo che dovrai assorbire un po' di merda? 

E quando ti avrà colpito, hai la struttura per scaricare a terra e continuare nel tuo obiettivo di abbracciarla, o ti incazzi e reagisci colpendo a tua volta istericamente? 

Qualcuno tra i due non deve comportarsi come un bambino ferito, se vuoi arrivare ad un vantaggio per entrambi. 

E lei non ha la struttura hardware per essere quel qualcuno. 

 

Nota importantissima. 

Non si tratta di DIMOSTRARE che i suoi colpi non ti hanno fatto nulla, se invece ti hanno fatto male. 

Perché il suo scopo è farti male, quindi cambierà bersaglio o rincarerà la dose, fino a quando la tua recita non sarà più credibile. 

Si tratta di mostrare che ha fatto male, sputare un goccio di sangue e assorbire il suo comportamento scaricandolo a terra, senza reagire istericamente verso di lei. 

Continuare verso il tuo obiettivo win win. 

Anche perché come non puoi punire un gatto perché mangia i topi che a te fanno schifo, è ciò che è, non lo ha scelto, non puoi punire una donna che non sta agendo per pianificazione ma per reazioni automatiche. 

 

Nota importantissima 2. 

Avere una struttura che scarichi a terra i colpi non significa allenarsi a raccontare che non ti sei fatto niente per convincere qualcuno. 

Significa avere una struttura. 

Qualcuno la chiama spina dorsale. 

 

Grazie mille ho riflettuto molto su queste parole. Pratico karate a livello agonistico e mi piace molto come immagine. Immagino però come nel mio sport e in tutti gli sport di contatto vi sia un'importanza anche nel saper gestire le risposte ai colpi che riceviamo. Nel senso come tempi, quando tornare a sferrare colpi, se subito o meno.

Quando dici di mostrare che ci ha fatto male intendi evitare tutti quegli atteggiamenti dove si fa finta che non sia successo niente, che non ci abbia detto no, che non ci abbia risposto...anche in questo caso si tratta di essere diretti ormai che i giochi sono fatti? Sempre tenendo a mente di conservare la propria integrità e non essere dipendenti da lei si intende.

 

Modificato da Rock2013
Inviato
Il 5/12/2016 alle 07:03 , ^'V'^ ha scritto:

 

 

Prima di tre segnali chiari, essere troppo diretto può creare resistenze simboliche o sensazione che sia un tiro da kamikaze con la prima che passa.

Può, creare. 

Sono stato molto diretto in condizioni di apparente disinteresse o di non conoscenza ed è andata bene. 

Ma quello dipende molto da chi sei tu, dal contesto, da che fase sta passando lei. 

Il proprietario di un locale che becca una che è con amiche dentro il locale, le quali amiche hanno avuto più approcci e situazioni carine di lei, la prende, la attacca al muro e le dice che non ce la fa più a vederla passare e la bacia... non ha avuto 3 IOI, ma funziona, molto probabilmente lei inizierà a dipingerselo fighissimo in mente per giorni e a mandare audio su whatsapp alle amiche in cui dice che le manca. 

Ma stando più sui generis... 

Al terzo segnale è il momento di chiudere. 

Dopo... le chance sono sempre meno e inoltre lei rifiuterà per timore di essere rifiutata, che è ciò che a volte appare come "interesse calato". 

Quando lei è in modalità "tanto di te non me ne fregava niente, ti rifiuto io, mica tu, se hai visto interesse da parte mia avrai frainteso e adesso se ci provi te lo dimostro per soddisfazione personale". 

Mettersi a farla lottare per la tua attenzione univoca (indiretto) è poco utile. Perché lei è in una fase in cui vuole dimostrare che non gliene fregava nulla di te per proteggersi dalla ferita narcisistica. 

Se mentre è in quello stato tu mostri che ti piacciono altre, lei si protegge. 

Mettersi ad esprimere direttamente le proprie intenzioni, è utile ma comporta un sacrificio. 

Perché lei cercherà di ferire, umiliare, e testare se si può esporre anche lei dopo la bruciatura che ha già preso. 

Si può esporre lei se tu alla prima bastonata o rifiuto abbandoni il campo? 

No, perché allora "vuol dire" che non te ne fregava niente e ha fatto bene lei a non cascarci. 

Si può esporre solo se assorbi le sue patetiche cattiverie e continui a tenere gli occhi puntati sull'obiettivo. 

Ma lei scalcerà. Ha paura. 

Ha delle paure che per te non esistono, che nemmeno puoi concepire, come la paura di avere paura. 

La tristezza perché potrebbe essere triste. La paranoia di farsi paranoie. 

Il fatto, Rock2013, è che ognuno di noi è perfettamente in grado di mostrare affetto e di dire ad un bambino che gli vuole bene, anche se questo bambino si è sentito trascurato o rifiutato nella sua percezione e per questo tiene il muso, manda affanculo, dice che ti odia, dice che non gliene frega niente di andare al parco giochi. 

Per qualche motivo, se nell'equazione ci si mette la figa, uno non riconosce più lo schema perché accecato.

Ma... ecco, non c'è un momento in cui una donna smette di agire e reagire come un bambino.  

C'è solo un momento in cui il suo corpicino diventa accecante. 

Grazie, è che rileggendo queste tue parole a pagina 5 avevo inteso si dovesse, in caso si volesse continuare a puntare all'obiettivo, esporsi ulteriormente,  anche in caso di un no o una sua mancata risposta.

Mi son dimenticato di dire che parlavo di ragazze che avevano mostrato interesse nei nostri confronti. 

Inviato

Domanda aperta ai maschi. 

Supposto che ami una donna e che questa rispetti il tuo bisogno maschile di varietà a ventaglio. 

Se lei avesse l'opportunità per lei irresistibile di mischiare il suo genoma con Johnny Depp o chiunque rappresenti per la sua pancia un salto genetico in avanti di trecento anni. 

Voi che la amate e la sostenete. 

La fareste tornare a casa pregna e disposti a sostenerla nel suo sogno di vedere sopravvivere il frutto di quel sogno? 

Non credo di poter trovare una domanda più difficile. 

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