Leopard85 [Partecipante] 68 Inviato 12 Dicembre 2016 Inviato 12 Dicembre 2016 17 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Quella è la premessa fondante di qualsiasi discorso serio o relazione sensata. Non vedo quindi il "sacrificio della donna". Ovvio che la risposta sia NO.
marionmarion [Élite] 355 Inviato 12 Dicembre 2016 Inviato 12 Dicembre 2016 Il 7/12/2016 alle 12:49 , ^'V'^ ha scritto: Ora invece immagina di essere in un'azienda che produce pezzi elettromeccanici di cui non capisci nulla. Eureka! Ecco il vero problema. hahaha
PorcoS [Partecipante] 71 Inviato 12 Dicembre 2016 Inviato 12 Dicembre 2016 18 ore fa, TADsince1995 ha scritto: Ecco... E' un po' di tempo che rifletto su questa cosa. Io con la testa che ho adesso sarei anche ben disposto a una coppia aperta... Se io voglio varietà devo anche concedere varietà. Potrei anche accettare che lei si faccia scopare occasionalmente da un altro giusto per divertimento. Però ovviamente non accetterei di campare il figlio di un altro, questo no. E considerando che, a parità di SMV, se io in un mese me ne scopo una, lei nel giro di un mese si è fatta stendere da almeno 10, è un rischio molto alto. E in un mercato sessuale dove c'è questa sproporzione siamo noi che ci "perdiamo" in ogni caso. Si perde...ma cosa? Finché uno la vede come una gara a chi scopa di più al di fuori della coppia in cui si vince o si perde ci sarà sempre sofferenza. E' un gioco asimmetrico in cui lei, volendo, vince presumibilmente sempre. Tu senti di star perdendo se lei esce con le amiche 5 volte a settimana e te hai un'uscita sola perché hai meno tempo? Spero di no. Se si riesce ad interiorizzare la cosa come normale nel proprio modello di pensiero ed accettarla, il fatto che si faccia scopare da 2 o da 5 in un mese cambia poco. Il 11/12/2016 alle 17:26 , Practicing ha scritto: Hai letto Rollo Tomassi? O il forum dei brutti? Si, tempo fa lessi "The rational male" ed è un testo che mi sento di consigliare a tutti shantaram ha reagito a questo 1
Leopard85 [Partecipante] 68 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 Forse vado in OT pesante, ma questa discussione mi fa pensare ad una domanda che ogni tanto mi faccio: Quale è il fine di tutto ciò? Ogni essere vivente lotta per andare avanti, per proseguire la specie, per riprodursi. Ma non è una cosa fine a se stessa? Non è un controsenso che una specie per sopravvivere si nutra di un'altra, se il fine ultimo è la sopravvivenza, perché un essere per sopravvivere ne deve uccidere un altro? Sembra una lotta per mantenere in vita qualcosa, non so cosa e il fatto di non saperlo mi lascia in un limbo. shantaram ha reagito a questo 1
poiuyto [Élite] 2194 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 Dai, sei un maschio e non una figa. Non puoi fare il loro gioco. Non c'è un fine se non, appunto, quello di riprodursi (quindi scopare, il cui piacere é il premio). É inciso col fuoco nei tuoi geni e non puoi farci nulla, passiamo tutta la vita in funzione di questo. Il resto è contorno. Potresti obiettare che hai anche altri interessi oltre al sesso. Certo, giustissimo e ci mancherebbe. Ma mi stai allora dicendo che potresti stare benissimo in astinenza perché tanto hai i tuoi obiettivi? Ozymandias ha reagito a questo 1
Leopard85 [Partecipante] 68 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 2 minuti fa, poiuyto ha scritto: Dai, sei un maschio e non una figa. Non puoi fare il loro gioco. Non c'è un fine se non, appunto, quello di riprodursi (quindi scopare, il cui piacere é il premio). É inciso col fuoco nei tuoi geni e non puoi farci nulla, passiamo tutta la vita in funzione di questo. Il resto è contorno. Potresti obiettare che hai anche altri interessi oltre al sesso. Certo, giustissimo e ci mancherebbe. Ma mi stai allora dicendo che potresti stare benissimo in astinenza perché tanto hai i tuoi obiettivi? Il fine è riprodursi, ok ci sto. Il piacere nello scopare è un incentivo al riprodursi, altrimenti chi ce lo fa fare? Ok Gli interessi, ok. Bho mi manca comunque qualcosa... possibile che ci sia solo il puro egoismo di ogni essere vivente di esistere? Esempio estremo: l'insetto Efemera vive neanche 2 ore. Vive solo per riprodursi. Che senso ha? shantaram ha reagito a questo 1
poiuyto [Élite] 2194 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 (modificato) Qualunque statista ti dirà che è assurdo continuare a fare figli in un mondo sovrafollato, in carenza di materie prime e senza alcuna possibilità per il futuro. Eppure... P.s.: per l'insetto, ti sei risposto da solo. Il problema è che abbiamo più materia grigia di quanto effettivamente ci serva, e quindi ci facciamo pare inutili. Dubito che i nostri antenati cavernicoli, impegnati tutto il giorno semplicemente a sopravvivere, si chiedessero che senso ha. Modificato 13 Dicembre 2016 da poiuyto SuitFlip ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. dave87 [Banned] 4271 Inviato 13 Dicembre 2016 Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Dicembre 2016 mentre chiavo un senso lo trovo sempre anche rapido e veloce quando non chiavo analizzo mi faccio domande ho paura del futuro i soldi ma che ci faccio qui ?! poi faccio un impacco di figa e faccio pace con il mio mondo Fabius king, CVA666CVA, AnToX e 15 altri ha reagito a questo 17 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174966 Inviato 13 Dicembre 2016 Autore Inviato 13 Dicembre 2016 Il 11/12/2016 alle 01:11 , Vanity ha scritto: Non eri convinto anche tu che il dono maggiore che una donna possa offrire ad un uomo è la certezza della paternità e quello dell'uomo le risorse per crescere i figli? Per me è sacrosanto, se una torna a casa con il figlio di un altro non vedo perché ci dovrei investire le mie risorse. A maggior ragione se fossi uno che può permettersi varietà sessuale. Non è un dono. E' l'unica cosa che le è richiesta come base visto che la relazione la vuole lei. Non è un dono, come non è un dono se ti ospitano in vacanza e tu devi solo pagarti il biglietto del treno. Non stai facendo un dono a nessuno pagando il treno per te. Biologicamente un maschio è attratto verso ogni donna sopra il suo sei, ma non è attratto verso una relazione di supporto con quella che gli lascia dubbi sulla propria certezza della paternità. Ma non è un dono. Le banche e le donne non hanno mai regalato niente a nessuno. Resilienza...., Vanity, Tony Montana e 5 altri ha reagito a questo 8
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174966 Inviato 13 Dicembre 2016 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Dicembre 2016 Il 11/12/2016 alle 13:03 , Massimo12 ha scritto: Mi chiedo come mai si senta il bisogno di essere padrone. Non voglio essere provocatorio ma mi piacerebbe capire da Aivia e chi ha la sua stessa sensibilità dove nasce questo desiderio. Lo stesso desiderio che hai di andare a farti cavare un dente dal dentista. Nessuno che non sia uno schiavo frustrato, sente il bisogno di essere un padrone. Tuttavia, sette persone su dieci hanno biologicamente bisogno di un padrone, e nelle tre su dieci che rimangono solo alcuni hanno oltre alla predisposizione, anche l'effettiva capacità di management. Don King non aveva bisogno di prendere Tyson sotto la sua ala. Tyson senza Don King sarebbe diventato il duro del bar del suo quartiere e poi sarebbe finito in una sparatoria o al gabbio. Quindi Tyson cercava uno come Don King per mettere a frutto il proprio potenziale e cambiare vita. Don King aveva più voglia di guardarsi una stagione intera di OC, che di doversi far carico di ogni passo del pugile. Solo... c'era effettivamente una prospettiva sinergica di guadagno, per entrambi. Pertanto... Don King ha messo il suo e Tyson ha messo il proprio. Non senti il bisogno di fare il padrone, puoi sentirne il mutuo vantaggio se ti viene offerto un corrispettivo adeguato, ma di giocare al mito di Atlante e di farsi carico del mondo altrui... non ha voglia nessuno. A parte chi fa parte di quelle sette persone su dieci, nate per seguire, che poi li vedi dare ordini a letto e dare frustate per un loro delirio di controllo. Una trasgressione da ciò che sono, appunto. Solo quando c'è un pagamento importante puoi farti carico delle decisioni altrui? A volte trovi un fiore in una discarica. Puoi lasciarlo lì. Finirà intossicato. Non ha scelto di nascere lì. Non ha scelto di crescere in un terreno tossico. Ma farà una vita schifosa e poi morirà come un cencio. Puoi voltarti dall'altra parte. Nessuno ti paga. E non hai nessun desiderio di prenderti responsabilità per lui. Invece lo dissotterri e lo metti in un ambiente migliore, lo innaffi, gli pulisci le foglioline dai parassiti, gli ammazzi i bruchi che ha addosso. (tranne due o tre, per le farfalle). Poi lo vedi crescere rigoglioso... Non significa che diventi un fioraio e ti riempi la casa di fiori, o una gattara che raccatta i randagi. Ma... c'è chi prova piacere adottando un bambino a distanza, per quella volta ogni sei mesi che gli manda la foto dei libri di scuola che ha comprato, del tetto in lamiera che ha potuto mettere sulla capanna, c'è chi dona un'ambulanza alla pubblica assistenza, l'importante è solo che non sappia la mano sinistra cosa sta regalando la destra. Che non sia usato, quel fiore, per dire a tutti: ehi! guarda questo fiore! Sarebbe morto senza di me, e solo grazie alle mie cure e alla mia invincibile sapienza, ora è il più bel fiore del circondario. Ora, c'è una cosa importante da dire sugli schiavi. Essi sempre finiscono per appendere in piazza per i piedi il padrone che hanno invocato e pregato di decidere per loro. Per questo, giocare al mito di Atlante senza averne un forte ritorno economico è ridicolo. Perché essi non conoscono la matematica della vita, non conoscono la pulsazione dei campi di probabilità. Tendono a credere che via sia una scelta giusta ed una sbagliata. Per questo spesso riflettono molto prima di prendere una decisione. Se io prendo una decisione per me, so bene che la miglior decisione possibile è la migliore perché ha l'80% di probabilità di successo. E so che le altre ne avevano il 30% e il 60%. A questo punto, fare la mia parte al meglio ed andare verso quel layer di manifestazione più opaco, meno trasparente, degli altri, è ciò che posso fare. La vita risponderà col suo tiro di dadi e potrebbe benissimo cadere nel 20% a me sfavorevole. Lo so, me ne prendo la responsabilità, non ho rimpianti perché ho fatto la mia parte al meglio, e pago le conseguenze. Questo non accade nei processi mentali degli schiavi. Tu decidi per una persona la probabilità che lampeggia all'80% di opacità, poi la bendata estrae i numeri e se questi cadono nell'80% quella persona si gode i frutti del suo successo e forse, solo se ha bisogno ancora, ti dice bravo. (Che non te ne frega niente). Se i numeri estratti cadono nel 20% di insuccesso... di chi è la responsabilità? Del Master. Chi è che paga, chi è che è odiato, chi è che è denigrato, chi è che è insultato o subisce una rivolta in armi? Lui. Che ha fatto la scelta migliore e più saggia fra tutte quelle presenti nel campo del possibile. Per cui... come vedi... Massimo... nessuno che sia veramente portato per decidere, può avere voglia di farlo per altri, per quanto gli altri, appena lo vedono, non facciano che chiederglielo ogni giorno. Si ha più voglia di cavarsi un dente. Puoi farlo solo per tanti soldi... o Pro Bono, per amore. Dr.Faustus, senza nome, SuitFlip e 13 altri ha reagito a questo 16
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