Massimo12 [Élite] 489 Inviato 18 Febbraio 2017 Inviato 18 Febbraio 2017 11 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Esatto. Tu pensi a costruire il tuo valore. DOPO cerchi donne con cui scambiare questo valore con ciò che vuoi da loro. Molte non lo capiranno e nemmeno ti daranno l'opportunità di indagare se hai da offrire. Peggio per loro, perché quel valore interessa a molte altre. Hai una casa, vai dalla banca a chiedere un finanziamento dando la casa in garanzia. Il Problema PUA è che. Dicono cose per far sembrare di avere valore. E quella donna, scegliendoli, dovrebbe metterci il timbro sopra. A questo valore che fingono. E hanno bisogno di lei, per sentirsi di valere. Infatti, non sentendolo in tasca, l'euro, è la barista che mi offre il caffé, a farmi sentire uno che vale almeno un euro. E quella barista può togliergli il valore non dandogli il caffé. E mandandolo in depre. Stanno andando in banca con la giacca e la cravatta migliore a dire che hanno un elicottero e una barca, e se gli prestano 10k. E la banca shittesta... Mi fa vedere la documentazione di questi asset? Sì, ma solo se andiamo in ufficio di là a scambiarci il contatto così poi ti mando la mail. Perfetto... #close. Perché flake? Perché se ci siamo stretti la mano uscendo dall'ufficio? (k close). Depre. E poi capita il bancario alcolizzato e depresso che dice ok, mi sembri un tipo credibile, ti apro la linea di credito. Ma poi si ribecca e ti chiede il rientro immediato bloccandoti il conto dopo che ne hai spesi solo 300. Depre. Allora il PUA va in un'altra banca e prova a rivendersi quel valore, che non è suo, ma gli era stato affibbiato per sbaglio dal bancario ubriaco. Mi prestate 10k che ho la barca e l'aereo? Bah, perché? Perché l'altro bancario me li ha prestati. Ecco la foto in cui ci stringiamo la mano. No. Depre. Allora va in un'altra banca dove il bancario è alcolizzato e depresso. Mi prestate 10 k? Non mi fido. Ma l'altro bancario me li ha dati, ecco la foto. Ah, ok. Glieli dà. Poi chiama l'altro bancario che gli dice tutto e bum, rientro immediato. Depre. Depre...Depre...Depre... Sempre sta depressione fra i PUA che fanno ste bolle immobiliari... e se con una di queste banche voleva costruirci un rapporto di collaborazione duraturo e si era affezionato? Depre... Infatti secondo me è qui il blocco logico e mentale in cui ci si impantana. Come dici anche tu nel video: non si può fingere la propria autopercezione. Ma da cosa dipende la nostra autopercezione, l'immagine mentale di noi stessi? Dai feedback che riceviamo dal mondo estero. Se questi feedback sono negativi, soprattutto in una campo che per molti maschi a livello di sensazioni conta tantissimo come quello sentimental-sessuale, gli up e in particolare i down con relativa depre sono dietro l'angolo ogni volta. Se ti fai ogni settimana modelle da copertina è molto probabile che continuerai a fartene perchè hai dei riferimenti nel mondo reale e nel tuo passato, che questo evento è possibile per te, sai come e quando arrivarci. Tenderai ad allinearti con i feedback ricevuti, così come la tua autoimmagine. Allo stesso modo, se non hai mai fatto sesso è probabile che continuerai a non farne per lo stesso motivo. Andrai ad allineare la tua immagine mentale ai feedback negativi ricevuti. Depressione. Perpetuata ogni volta che arriverà un feeback negativo, finché non ti stancherai anche di andarti a cercare feedback perché il tuo cervello sa che le possibilità di ricevere un altro no sono elevate e ti vuole evitare ulteriore sofferenza. Dal mio punto di vista, peraltro, le one-itis, ossessioni, innamoramenti e dolori sentimentali nascono proprio da questo meccanismo sia per chi è più esperto sia per i "principianti". Ovvero, entrambi vivono un esperienza nuova (FFM con due modelle di Victoria's Secret per il primo e prima fidanzata per il secondo) che non sono (ancora) in grado di replicare. Senso di inefficacia personale. Paura della perdita. Ossessione, innamoramento, one-itis, chiamatela come volete. Depressione. Motivo per cui le pay sul lungo periodo non funzionano: ti soddisfano momentaneamente un bisogno fisiologico e psicologico, ma hanno effetti molto limitati dal punto di vista del senso dell'efficacia personale. Seguo con interesse, Aivia, il tuo modello che punta a creare una spina dorsale negli uomini e quindi a far funzionare le cose come vogliono, ma mi manca un passaggio. Da dove si prendono i riferimenti reali, almeno all'inizio o comunque quando si hanno esperienze nuove, riguardo al proprio senso di efficacia nel mondo (in particolare affettivo), visto che per definizione non se ne hanno in una situazione nuova, in cui non ci si è mai sperimentati? Come faccio a sapere di avere l'euro in tasca senza aver ricevuto il feedback che me lo conferma? Big Brother, GogeMagog e shantaram ha reagito a questo 3
MisterZeroSad [Élite] 103 Inviato 18 Febbraio 2017 Inviato 18 Febbraio 2017 Aivia, ti stimo. Scelgo di rimanere in Italia e di farmi le italiane perché: A) Ho visto altri farlo e con un buon social circle riesco anche io B) La sfida vale un po' di adrenalina, che io adoro. C) Su 200 tipe, capiterà quella che mi piace e prende il cazzo senza menate e senza bisogno di continue attenzioni ed insistenze?
BlueScript [Élite] 989 Inviato 18 Febbraio 2017 Inviato 18 Febbraio 2017 13 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Depre...Depre...Depre... Sempre sta depressione fra i PUA che fanno ste bolle immobiliari... e se con una di queste banche voleva costruirci un rapporto di collaborazione duraturo e si era affezionato? Depre... Quindi, in pratica, se ti affezioni devi comunque avere un valore reale solido per non andare in depre, o almeno una "ruota di scorta" (o pagarsi due puttane). Almeno è come la penso io, che ho il dente dolente che non riesco a lasciare la mia LTR (3 anni e mezzo, mi ci sono fidanzato quando ero un frocetto che faceva promesse assurde di matrimonio et simila) perché nonostante il sesso sia normale talvolta violento, mi sono affezionato. Non riesco a lasciarla nonostante le sue pretese assurde. E devo ammettere che 2-3 giorni fa non l'ho lasciata per paura di fare del male a me stesso (convincendomi fosse per amore). Adesso ho meno paura di farmi del male (ho metabolizzato la cosa in sogno, non chiedermi come ma è cosí), ma ho paura si faccia male lei, ora, se la lasciassi. Consigli?
Questo è un messaggio popolare. Tricker [Partecipante] 2051 Inviato 18 Febbraio 2017 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Febbraio 2017 16 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Perché Tizio ha dei soldi in tasca? E' un valore, ma è ininfluente in questo caso. Perché Tizio ha ripetuto cento volte una frase cercando di avere una mentalità resiliente? No no. Perché Tizio sa per esperienza diretta, fattuale, per immagini mentali facili da ripescare, che quella donna si è appena persa molte belle cose, sa benissimo che lui poteva farla stare molto molto bene (valore reale, effetto reale di scambio). Tizio va via di lì SAPENDO che lei è una stupida paranoica, e che il suo euro per il caffé, il valore che ha in tasca CHE SA di avere, lo va a spendere in un altro bar. Certo, che avrebbe voluto spenderlo da lei. Anche se ho voglia di un caffé e c'è un bar che mi piace, e so di avere i soldi in tasca, mi fa comodo prenderlo lì. Ma se il barista scoppia a piangere e crede sia un terrorista, e mi scaccia con la scopa come un gatto... OOOOK..... sempre assecondare.... e me ne vado in un altro Bar. Dove il mio denaro è sempre valido. E so che quel barista con la scopa ha dei grossi problemi mentali, cazzi suoi e della sua vita ridicola. L'ho conosciuta quella barista. Ho visti i suoi occhi. Gli occhi non mentono mai. E neanche il corpo. Ha un suo linguaggio preciso. Ho visto i suoi occhi attratti dal mio valore. Ho visto quella barista riconoscere il mio valore, solo per aver incontrato qualche conoscente comune che glielo avesse ricordato. Parallelamente, ho visto il suo corpo in posizione di chiusura sopraffatto dalle stronzate paranoiche su cui ha costruito la sua vita fatta di bugie. Ho visto quella barista dirmi di essere "costruito" e "altezzoso", mentre le chiedevo il caffè (ovvero l'unica cosa per cui ero rientrato in quel bar). Costruito? Certo, sono anni che costruisco la migliore versione di me possibile. Anni che lavoro su me stesso per prendermi ciò che mi spetta. Nulla di male. E che altro? Altezzoso? Una figa che ha costruito la sua intera esistenza sulla validazione esterna, basata unicamente sulla sua bellezza e sul potere seduttivo (a tempo) che ne deriva, si permette il lusso di dire a me che sono diventato altezzoso. Forse si aspettava che stendessi il red carpet. Forse si aspettava che mi inginocchiassi dinnanzi al suo potere seduttivo, senza nemmeno ottenere il caffè. Eh certo che sono pure altezzoso, nella misura in cui mi aspetto di ottenere ciò per cui ho lavorato. Lo devo a me stesso. Devo onorare le mie palle, che per fortuna non mi hanno mai abbandonato. E quindi se entro nel tuo bar con 10 euro in tasca che ho sudato, voglio un servizio all'altezza. In questo senso, dimmi pure che sono altezzoso. Non arretro di un passo. A quel punto la barista, sempre più schizzata, prova a demonizzare quella richiesta. Fermo. Deciso. Le sorrido. Evidentemente non ha chiaro qual'è il suo potere contrattuale. Non ha chiaro che io l'euro ce l'avrò pure domani, mentre lei un giorno potrà più non avere nulla da offrire. Guardo i suoi occhi, vedo vorrebbero essere guidati da Me. Vedo vorrebbero davvero abbandonarsi a Me. Darmi il caffè e ringraziarmi per la mancia. Ma la merda che ha in testa è troppa. Continuo a sorriderle. Mi viene spontaneo. Non sto recitando. Sorrido, perchè so davvero che si è persa una grande occasione per stare bene. Un occasione per mettere da parte tutte le stronzate che le hanno messo in testa negli anni. Sorrido, perchè fa sorridere che proprio l'uomo debba spingere per un qualcosa che dovrebbe piacere più a loro che a Noi o quantomeno piacere a entrambi. Il problema è che noi abbiamo fisicamente bisogno di spruzzare, per non sentire le vene esplodere e per evitare il durello in situazione sconvenienti il giorno dopo. Le donne non sanno distinguere desiderio e bisogno. Forse è colpa nostra. Forse siamo Noi a non saper subcomunicare la differenza o forse perchè, il più delle volte, ci troviamo proprio nella condizione del bisogno. Ma avere bisogno di bere non significa non avere i soldi per prendersi una bottiglietta d'acqua. Bisogno non è assenza di valore. Cercare di comprare il solito caffè allo stesso bar che ci rifiuta sarebbe bisogno.... Ma non di caffè ma di nuove vedute del Mondo che portino a vedere la concreta possibilità di prendere il caffè altrove, consapevoli di avere l'euro in tasca. Certo che il caffè lo volevo. Così come è certo tu volevi ancora di più il mio euro. Ora torna pure a distribuire caffè gratis.... Sorrido perchè so, dentro di me, che il mio euro valeva più di quel caffè. dave87, fedewarrior, MisterZeroSad e 15 altri ha reagito a questo 18
MisterZeroSad [Élite] 103 Inviato 18 Febbraio 2017 Inviato 18 Febbraio 2017 Certo, il caffè della donna in questione esiste in quanto mi si palesa e non perché sia immediatamente disponibile. Ma, in accordo agli altri, a rigor di logica, ho la mia disponibilità (questa immediata) di valuta per contraccambiare il mio valore con la sua fica. Purtroppo lo scarto di dissonanza del cervello si autoconvince del presente di non accettazione della valuta, lo eleva ad assoluto presente e futuro, e porta all'erronea convinzione che aver beccato un classico no, debba comportare un perdita di valuta di mio possesso. Sarò scontato, ma quell'assoluto è inesistente e quello che era un no nei miei confronti si dissolve non appena vado a leggere o approccio di nuovo. Nel momento in cui lavoro con passione su di me o condivido felicemente i cazzi miei con i miei amici. Quel no non può e non pregiudica il mio accesso alle risorse, la mia resilienza, i miei approcci. Signori, essere qua sopra e provare divertimento o passione in questa comunità, sconfessa quella barricata e costruisce un piano di realtà dove regna il sì e l'interesse verso di esso, e il modo di creare tale valuta annientando il fasullo assoluto dell tipa che pur avendolo messo in atto non intacca il livello a cui mi trovo.
albero [Partecipante] 29 Inviato 20 Febbraio 2017 Inviato 20 Febbraio 2017 Il 15/2/2017 alle 17:38 , Ginevra ha scritto: Una donna è più facile che neghi il sesso non che si neghi lei dopo averlo fatto. Mi sembra difficile che dopo il sesso possa negarsi....a meno che non è in LTR oppure perchè lui non ha saputo muoversi....(si sarà fatto sentire troppo oppure per niente..). Un minimo di penalizzazione va elargita inizialmente....poi si gratifica....poi si penalizza, poi si gratifica...E' la tensione emozionale che vivo nel rapportarmi a lui che mi coinvolge. Se è troppa la prendo per indifferenza quindi etichetto lui come stronzo e quindi chiudo. Ma se la tensione è quella giusta (un messaggio, poi una telefonata poi sparisce poi riappare) ecco che mi cuocio ma senza accorgermene. Faccio un esempio forse stupido: Se vuoi cucinarti una rana viva e la butti nell'acqua bollente, quella con un salto se ne va e non l'acchiappi più. Se invece la metti nell'acqua fredda, accendi il fuoco e aspetti che l'acqua bolle, probabilmente avrai molte possibilità di cucinarti una rana... E se si nega dopo aver fatto sesso di qualità e avere goduto tantissimo? Stremata dal piacere Non è forse masochismo? O forse lo fate per idolatrare quel momento, renderlo unico e speciale e renderlo immutabile nel ricordo. Anche ammesso che io non mi faccia più sentire per un mese dopo la nostra super scopata, il mio farmi sentire dovrebbe ri-accenderti quella lampadina, farti ricordare quel momento, dove trovi l'energia mentale e l'autocontrollo per dire di no ad un'altra scopata di quel livello?
MF22 [Partecipante] 1089 Inviato 20 Febbraio 2017 Inviato 20 Febbraio 2017 (modificato) Io, ogni tanto, quando sono immerso dal "Io della vita e delle donne non ci capisco un cazzo", riapro questo topic. Ve lo giuro, torna tutto a posto. Modificato 20 Febbraio 2017 da MF22 sebino, shantaram, ^'V'^ e 3 altri ha reagito a questo 5 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174775 Inviato 20 Febbraio 2017 Autore Inviato 20 Febbraio 2017 Il 18/2/2017 alle 13:21 , BlueScript ha scritto: Quindi, in pratica, se ti affezioni devi comunque avere un valore reale solido per non andare in depre, o almeno una "ruota di scorta" (o pagarsi due puttane). Almeno è come la penso io, che ho il dente dolente che non riesco a lasciare la mia LTR (3 anni e mezzo, mi ci sono fidanzato quando ero un frocetto che faceva promesse assurde di matrimonio et simila) perché nonostante il sesso sia normale talvolta violento, mi sono affezionato. Non riesco a lasciarla nonostante le sue pretese assurde. E devo ammettere che 2-3 giorni fa non l'ho lasciata per paura di fare del male a me stesso (convincendomi fosse per amore). Adesso ho meno paura di farmi del male (ho metabolizzato la cosa in sogno, non chiedermi come ma è cosí), ma ho paura si faccia male lei, ora, se la lasciassi. Consigli? Fai un grafico cartesiano. Sulle ordinate segni il dolore a zero e il piacere a dieci. Sulle ascisse segni a zero il presente e non metti la fine, è comunque una linea del tempo. Poi fai un gioco: Immagini un dente che ti fa male e cosa succede nel tempo e nel dolore/piacere se te lo tieni dolente: sempre più dolore Poi immagini di prendere la testa del toro per le corna, decidendo di farti estrarre il dente. E noterai che hai un crollo sulla linea del piacere, una settimana di relativo dolore... seguita da un livello di piacere superiore a quello attuale, dove nel presente hai male a un dente... e noterai che quello raggiunto è un livello di piacere stabile. Poi immagini la tua relazione che ora trascini, sei mesi dopo il tempo massimo sopportabile, nella paura del dolore da estrazione... su quel grafico. CVA666CVA, MisterZeroSad, SuitFlip e 2 altri ha reagito a questo 4 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174775 Inviato 20 Febbraio 2017 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Febbraio 2017 Il 18/2/2017 alle 11:43 , Massimo12 ha scritto: Seguo con interesse, Aivia, il tuo modello che punta a creare una spina dorsale negli uomini e quindi a far funzionare le cose come vogliono, ma mi manca un passaggio. Da dove si prendono i riferimenti reali, almeno all'inizio o comunque quando si hanno esperienze nuove, riguardo al proprio senso di efficacia nel mondo (in particolare affettivo), visto che per definizione non se ne hanno in una situazione nuova, in cui non ci si è mai sperimentati? Come faccio a sapere di avere l'euro in tasca senza aver ricevuto il feedback che me lo conferma? Come fa uno scoiattolo volante a volare? Sta per terra e sbatte le alucce? E se non riesce le sbatte più forte? Volare è bello, ma non è forse ora che usi quelle sue zampette per salire un po' sul tronco lì accanto e da un livello accettabile si libri in aria? Puoi pensare a servizi come Badoo. Una figa senza qualità particolari, ovulo assediato da spermatozoi, riceve centinaia di messaggi ogni volta che sbircia se il suo principino ha risposto. Quante volte devi scrivere cambiando frasi per renderti più interessante, cambiando foto per renderti più carino, prima di capire che devi cacciare i soldi per i superpoteri se vuoi che lei sappia che le hai scritto superando i 500 messaggi non letti che ha? Quanto ancora deve sbattere le ali il nostro scoiattolo volante, prima di capire che deve arrampicarsi su un punto più in alto? Allora senti questa. Un ragazzo più giovane di 5 anni, ad un certo punto si ruppe di chiavare delle milf sposate solo in virtù della sua prestanza fisica da karateka. Non che volesse fatturare un gran che, ma cercava una ragazza più giovane di lui, che lo stimolasse nel desiderio, con la quale iniziare una storia. Anche perché con fatica e aiuto dai suoi si era preso in groppa un mutuo e adesso aveva un nido da condividere. Io l'avrei pensata in un altro modo, sull'avere casa libera, ma rispetto il suo modo. E allora... se nei suoi ricordi da addetto alla reception di un albergo c'erano solo milf fedifraghe, che cosa gli dava un euro per essere sicuro di sé con una che gli piacesse? Basta. Molla tutto e si fa tre anni di corso di massaggio, in casa aveva una grande sala che poteva essere convertita a sala massaggi. Inizia a spargere la voce che ha bisogno di volontari e volontarie per fare pratica durante il corso, per dare i vari esami di fase, e perché poteva avanzare solo se aveva provato ogni sequenza su tot persone. E' un dispetto farsi fare un massaggio? Io ci sono andato, e gli ho mandato tre amiche, me le ha massaggiate mentre chiacchieravamo ed erano contente. Erano contente è la parola chiave. Perché lui stava iniziando ad avere esperienze di riferimento di contatto fisico con tanti tipi di donna che erano contente di essere state toccate da lui. Poi ha aperto la sua associazione per fare le cose in regola, ha preso il suo attestato, e si è messo a farsi pagare. Ora quando conosceva una tipa, era tranquillissimo di poterle dire che faceva una cosa bella e che a lei sarebbe piaciuta. Qualcuna ci vedeva un invito sporco, qualcuna era felice di ricevere un massaggio non improvvisato in stanza adibita appositamente da un professionista. E due mesi dopo l'inizio della sua attività retribuita... Conviveva. Non è quello che avrei cercato io, ma lui sì, e prima di continuare a sbattere le ali a babbo di minchia bestemmiando una vita che non era possibile volare... ha fatto la sua piccola scalata. E da lì si è buttato, con l'euro in tasca. Monkhor, Dr.Faustus, JonLaJoie e 19 altri ha reagito a questo 21 1
MisterZeroSad [Élite] 103 Inviato 21 Febbraio 2017 Inviato 21 Febbraio 2017 La botta è fisiologica. È anche una questione di sostanze rilasciate nel corpo. È normale che ora soffri della sua mancanza. Ma col tempo, come ti ha spiegato Aivia, passerà. Non fossilizzarti e non ingigantirlo. Corri subito a fica. jinky89 ha reagito a questo 1
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