Wayna [Élite] 887 Inviato 5 Gennaio 2017 Inviato 5 Gennaio 2017 Anche se non ho ricevuto una risposta dal messaggio precedente, stanno uscendo fuori questioni legate al modello di società in cui viviamo oggi che sembrano essere evitate dalla stragrande maggioranza della popolazione, per ovvi motivi. Comunque: Rimani a casa della famiglia e stai protetto sotto la cupola ma risulti essere un bamboccio o un adulto castrato, perché non stai seguendo la tua strada, non ti stai "facendo da solo", o quel che sia. Esci da casa subito ma è un circolo vizioso che ti blocca sulla corsa ai soldi per sopravvivere allo stato precario in cui ti ritrovi, con la magra consolazione di aver ottenuto una certa indipendeza. Sfumature di grigio a parte, l'alternativa a questa trappola sociale sarebbe l'EP. Rilancio di nuovo una questione che secondo me è fondamentale: Il punto cardine è trovare persone con le spalle larghe con background e formazione eterogenei per collaborare a un progetto, o che potrebbero diventarlo, che sono ben disposte. Anche se il paragone sarà sbagliato, in quanto ho solo visto il capitolo 1, mi sembra molto il concetto di startup che va molto di moda oggi. Fondare una startup ha il presupposto di fare i soldi ed è accettato globalmente in una società di consumatori e di capitalisti che, piaccia o no, è il modello ora più in vigore in cui il singolo spera di vincere su tutti gli altri. Competizione alle stelle, infatti il 95% almeno dei progetti va a puttane. Uguale per le famiglie. I divorzi sono all'ordine del giorno. Invece l'EP punta a fondare una "tribù" di persone che collaborerebbero sia per fottere il sistema parassita che per avere del margine utile per investire sui propri obiettivi, qualunque essi siano. E' il modello "antico" che ritorna, nulla di nuovo, ma che lavora in sinergia sul nuovo. Aivia dice che l'EP non può essere paragonato a nulla, e insegnarti a diventare imprenditore non è contemplato nel piano, quindi il paragone con la "startup" non reggerebbe. Tuttavia anche lì si tratta di convincere n persone a investire parecchie risorse in un progetto. A me sembra una situazione in cui non ci sono molte vie di mezzo: serve gente fidata con cui costruire qualcosa di diverso, anche se poi è più una barriera culturale e di atteggiamento che altro. Ma anche essendo moderati, che siamo tutti amiconi e vogliamo collaborare e che c'è tanta gente la fuori che la pensa come noi...e ammettendo di partire dalla situazione zero...spunti sul dove e come si cercano o convincono queste persone per fondare il "club"?
badguy [Partecipante] 777 Inviato 5 Gennaio 2017 Inviato 5 Gennaio 2017 (modificato) 1 ora fa, Wayna ha scritto: Fondare una startup ha il presupposto di fare i soldi ed è accettato globalmente in una società di consumatori e di capitalisti che, piaccia o no, è il modello ora più in vigore in cui il singolo spera di vincere su tutti gli altri. Competizione alle stelle, infatti il 95% almeno dei progetti va a puttane. Uguale per le famiglie. I divorzi sono all'ordine del giorno. Invece l'EP punta a fondare una "tribù" di persone che collaborerebbero sia per fottere il sistema parassita che per avere del margine utile per investire sui propri obiettivi, qualunque essi siano. E' il modello "antico" che ritorna, nulla di nuovo, ma che lavora in sinergia sul nuovo. Aivia dice che l'EP non può essere paragonato a nulla, e insegnarti a diventare imprenditore non è contemplato nel piano, quindi il paragone con la "startup" non reggerebbe. Tuttavia anche lì si tratta di convincere n persone a investire parecchie risorse in un progetto. Il punto che mi sfugge è: che si fa con queste persone? Si crea una azienda? Si crea una comunità autosufficiente che rinnega la tecnologia e la modernità e vive di agricoltura e pastorizia, stile mormoni americani? Si fonda una setta in cui ognuno si spoglia dei propri averi, intestando al capo immobili e conti in banca, fiduciosi che lui ci porterà verso l'illuminazione e la salvezza? Trovare un pò di persone insoddisfatte della propria vita è facile, basta che ti guardi allo specchio e ne trovi già una. Quel che non capisco è l'obiettivo comune verso cui tendere una volta formata la tribù. C'è qualcosa di concreto da fare, qualcosa che mi porta un vantaggio tangibile e misurabile, o si risolve in tutto in atteggiamento mentale, mindset, frame, ci spalleggiamo a vicenda, siamo tutti predatori cazzuti e forti olè olè olè, e via discorrendo? Spero non si tratti di una sorta di gruppetto di amici che dividono casa, dividono le spese, si motivano e si aiutano a vicenda, e poi la sera escono a rimorchiare o ad ubriacarsi, perchè se è così l'escape plan l'ho sperimentato a 19 anni quando mi sono iscritto all'università. Modificato 5 Gennaio 2017 da badguy GogeMagog ha reagito a questo 1
Wayna [Élite] 887 Inviato 5 Gennaio 2017 Inviato 5 Gennaio 2017 (modificato) 5 ore fa, badguy ha scritto: Il punto che mi sfugge è: che si fa con queste persone? Si crea una azienda? Si crea una comunità autosufficiente che rinnega la tecnologia e la modernità e vive di agricoltura e pastorizia, stile mormoni americani? Si fonda una setta in cui ognuno si spoglia dei propri averi, intestando al capo immobili e conti in banca, fiduciosi che lui ci porterà verso l'illuminazione e la salvezza? Trovare un pò di persone insoddisfatte della propria vita è facile, basta che ti guardi allo specchio e ne trovi già una. Quel che non capisco è l'obiettivo comune verso cui tendere una volta formata la tribù. C'è qualcosa di concreto da fare, qualcosa che mi porta un vantaggio tangibile e misurabile, o si risolve in tutto in atteggiamento mentale, mindset, frame, ci spalleggiamo a vicenda, siamo tutti predatori cazzuti e forti olè olè olè, e via discorrendo? Spero non si tratti di una sorta di gruppetto di amici che dividono casa, dividono le spese, si motivano e si aiutano a vicenda, e poi la sera escono a rimorchiare o ad ubriacarsi, perchè se è così l'escape plan l'ho sperimentato a 19 anni quando mi sono iscritto all'università. No, non sminuirei il concetto dell'EP a una mera camerata di amici che si pompano il frame e vanno il weekend a rimorchiare. Almeno conoscendo il background culturale su cui si basa. Le sfumature e le interpretazioni possono comunque fare la differenza tra classico gruppetto di universitari alcolizzati e associazione alla fight club (per esagerare l'estremo opposto), motivo per cui la vedo una cosa ambiziosa. E non credo che il percorso completo tenda a emarginarsi dal mondo e a vivere di permacultura o agricoltura con tanto di riti propiziatori della pioggia :) (per quanto ad oggi abbia un senso parlare anche di questo). Credo che i presupposti siano più bilanciati rispetto alla società in cui viviamo. Hai detto bene: personalmente io creerei un business a fianco dell'associazione perché hai una scusa in più per stare alle regole e mantenere degli equilibri, ma dipende dal business, dalle skill di ognuno, dalla volontà e gli obiettivi. E magari scopri che il business è una scusa per farti degli amici fidati su cui contare e con cui puoi condividere dell'altro, invece di fermarti al modello classico a scomparti in cui chi comincia a vedere il soldo poi va per i cazzi suoi, mette in ginocchio la società, e ritorna a infilarsi nel sistema società classica con il rischio di ritrovarsi di nuovo impigliato nei suoi meccanismi (magari si fa un mutuo, conosce una donna interessante e mette su famiglia con figli da mantenere, etc..). Ci sarebbero tante cose che possono rendere il club conveniente ed efficiente ed altrettanto complicato da avviare e mantenere, motivo della domanda del mio post precedente. Modificato 5 Gennaio 2017 da Wayna
badguy [Partecipante] 777 Inviato 6 Gennaio 2017 Inviato 6 Gennaio 2017 17 ore fa, Wayna ha scritto: No, non sminuirei il concetto dell'EP a una mera camerata di amici che si pompano il frame e vanno il weekend a rimorchiare. Almeno conoscendo il background culturale su cui si basa. Le sfumature e le interpretazioni possono comunque fare la differenza tra classico gruppetto di universitari alcolizzati e associazione alla fight club (per esagerare l'estremo opposto), motivo per cui la vedo una cosa ambiziosa. E non credo che il percorso completo tenda a emarginarsi dal mondo e a vivere di permacultura o agricoltura con tanto di riti propiziatori della pioggia :) (per quanto ad oggi abbia un senso parlare anche di questo). Credo che i presupposti siano più bilanciati rispetto alla società in cui viviamo. Hai detto bene: personalmente io creerei un business a fianco dell'associazione perché hai una scusa in più per stare alle regole e mantenere degli equilibri, ma dipende dal business, dalle skill di ognuno, dalla volontà e gli obiettivi. E magari scopri che il business è una scusa per farti degli amici fidati su cui contare e con cui puoi condividere dell'altro, invece di fermarti al modello classico a scomparti in cui chi comincia a vedere il soldo poi va per i cazzi suoi, mette in ginocchio la società, e ritorna a infilarsi nel sistema società classica con il rischio di ritrovarsi di nuovo impigliato nei suoi meccanismi (magari si fa un mutuo, conosce una donna interessante e mette su famiglia con figli da mantenere, etc..). Ci sarebbero tante cose che possono rendere il club conveniente ed efficiente ed altrettanto complicato da avviare e mantenere, motivo della domanda del mio post precedente. In pratica, si tratta di creare una startup all'americana, in cui un gruppo di under30 affita un locale di 35mq dove lavora, mangia e dorme, e diventa milionario usando 3 tavolini, 3 PC e 3 sedie? Questa è una tua supposizione, immagino. Ripeto, vorrei qualche delucidazione dall'autore. Per quel che ho visto finora, se si parla di indipendenza economica e successo sul lavoro a una età ragionevole, l'unica soluzione è andare all'estero.
BlueScript [Élite] 990 Inviato 7 Gennaio 2017 Inviato 7 Gennaio 2017 (modificato) Visto che molti che sono indecisi se acquistare o meno si baseranno sui pareri dei "pioneri" (coloro che acquistano la pentalogia prima che escano tutti i capitoli) ho deciso di lasciare dei feedback. La pentalogia sembra proprio adatta a me, è ciò che mi serviva. Ho acquistato tutti e 5 i capitoli. I due tempi del primo capitolo (ci sarà un terzo?) sono davvero di una qualità pazzesca e anche di una utilità enorme a mio avviso. Probabilmente, l'introduzione dei termini Alpha, Kajiru e Predator è leggermente prolissa, ma se Aivia ha voluto insistere sulla spiegazione dettagliata di quei termini avrà avuto i suoi motivi. Tutto il resto, oro colato. Personalmente mi sono ritrovato in toto nei panni del protagonista del film (che ho visto tra l'altro) di cui è stato mostrato lo spezzone. Come sempre, il lavoro di Aivia è di ottima qualità. Lo consiglio a tutti quelli che sentono il bisogno di questa pentalogia ma che non sanno se ciò che troveranno sia di utilità per loro o sia abbastanza pratico. EDIT: Ah, dimenticavo. La pentalogia non tratta di come fare inutili camerate che vanno allo sfacelo dopo qualche mese o incubatori da Sillicon Valley. Modificato 7 Gennaio 2017 da BlueScript Tony Montana, Attato e ^'V'^ ha reagito a questo 3
asblindi [Élite] 218 Inviato 7 Gennaio 2017 Inviato 7 Gennaio 2017 Voglio rilasciare anch'io un feedback. Ho visionato la prima parte e c'è tanta carne da mettere al fuoco. La spiegazione delle tre figure di Alpha, Kajiru e Predator la ritengo importante, mi ha dato modo di farmi tante domande anche sulle persone intorno a me. Spesso tendo a pensare che persone come Kajiru (gregari) siano deboli perchè non riescono a pensare con la loro testa, seguono solo ciò che gli si comanda. Invece anche loro hanno dei punti di forza, non esiste chi è inutile in una tribù. Mi sono trovato a svolgere un lavoro di gruppo all'università dove credevo che una ragazza, visto che eseguiva solo ciò che gli si diceva e non aveva spirito di ricerca per nuovi argomenti, fosse "inutile". Alla fine mi sono dovuto ricredere perchè ha svolto il suo compito egregiamente, quello era il suo punto di forza. Io volevo che fosse come me, che si muovesse come me, che pensasse come me. La sua forza era nell'eseguire un compito e non nella ricerca di nuove strade o idee. Da questa esperienza e da come ha descritto le tre figure Aivia, sono convinto che il vivere sotto lo stesso tetto non sarà la classica esperienza che si può provare tra coinquilini universitari. Il piano è curioso, molto curioso. Io vedo possibilità di creare nuove alleanze, nuove conoscenze e nuove possibilità. Ognuno di noi è un mondo a se, mondo che ha vissuto esperienze diverse dalle nostre. Questo piano io lo intendo come il riuscire a far comunicare più mondi sotto lo stesso tetto. Vedo molti miei amici che stanno facendo esperienza di vivere con altri coinquilini ma loro non vivono insieme. Vivono nella stessa casa da soli. Questo è un dettaglio fondamentale che andrebbe abbattuto con l'EP. Anche se dettagli maggiori arriveranno con la seconda parte della pentalogia, sono fiducioso. Sto avendo esperienza di quello che è il percorso all'interno del Predator Clan, nulla viene lasciato al caso. ^'V'^, - Raiden - e Barney2996 ha reagito a questo 3
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 7 Gennaio 2017 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Gennaio 2017 (modificato) Il 4/1/2017 alle 23:11 , F.P ha scritto: Aivia, ho una domanda. Spero proprio che non passi per una critica perchè non lo è affatto, è una domanda per capire Tu in Escape Plan proponi un modello operativo per (tra le altre cose) ottenere la libertà finanziaria, ma... non lo segui. Perchè? Te lo chiedo perchè leggo spesso di post in cui parli più o meno velatamente di una tua situazione finanziaria disastrosa... allora perchè qualcuno dovrebbe comprare qualcosa per cui tu stesso al momento non hai trovato soluzione? Te lo chiedo perchè sono certo oltre ogni dubbio che Escape Plan sia rivelatorio e realmente utile per cambiare la propria situazione. Perchè ho sempre visto questo come una contraddizione insanabile. Non capisco ora e non ho capito mai come sia possibile che una persona come te non stia facendo vagonate di soldi da molto tempo. Suppongo che questa sia una domanda che si sono già posti in tanti. E davvero non è una critica, vorrei solo capire qual è la tessera del puzzle mancante Spoiler Ogni volta che qualcuno del clan mi chiede come fare soldi, gli spiego che sarei come un ciccione che offre consigli alimentari. Non perché non abbia una buona formazione ed esperienza in merito, ma perché sarei incongruente. Almeno ad occhio. Perché poi di fatto è una vita che mi arrangio da solo e che trasformo 20 euro in mille, solo che se me ne servono 3k, sembro incapace. Magari uno trasforma 100k in 103k e sembra capace perché quei 3k li ha. Va bene. Questo può dar luogo ad una serie infinita di considerazioni, tipo se uno arriva comunque non ultimo a fine gara con una 500 scassata ed usando una chiave inglese come volante, è incapace perché non è sul podio? Se comunque riesce a cacciare una lepre usando solo un bastone appuntito tra gente che ha il barret e prende cinghiali, è incapace ed incogruente se gli si chiedono consigli di pilotaggio o di caccia? Ma sarebbero considerazioni inutili perché EP parla di indipendenza fisica,emotiva ed economica dalla famiglia, stato, recinti... Indipendenza finanziaria dalla famiglia non significa "fai i milioni col forex o i bond argentini" o "vieni che t'imparo come diventare ricco". Significa indipendenza economica. . Poi ovviamente coi brustolini fai i brustolini, coi soldi fai i soldi. American Dream a parte. Che è un dream, appunto, perché fatto salvo per chi ha ingenti somme da investire, negli USA se non hai una laurea pesante non vivi nessun dream. Lauree pesanti che là costano 500k, ossia significa indebitarsi a vita per avere una vita. Indipendenza finanziaria dalla famiglia può benissimo significare avere un guadagno mensile che permetta una vita all'altezza dei propri bisogni senza bisogno di accettare regole assurde come scambio nascosto dietro un paio di 100 euro dai genitori o cose simili. Il problema secondo me nasce dall'ambiguità della locuzione "indipendenza finanziaria/indipendenza economica" che io intendo nella sua accezione "dalla famiglia" mentre in parte della letteratura american dream viene usata per indicare quello stato di cashflow in cui uno vive di rendite passive senza fare nulla perché ha milioni e milioni ben investiti. Beato lui, ma io intendo "dalla famiglia". Detto ciò... Cosa sarebbe successo se - gli otto negozi che avevo tirato su partendo da briciole non mi avessero visto incappare nel socio sbagliato per cui invece di guadagnare 7k alla settimana ne pago 650 al mese ad equitalia fino al 2021 - non avessi fatto un frontale in moto due giorni prima la firma di un contratto strapagato per sei mesi (avevo preso 1500 al giorno per due giorni e mi avevano confermato per sei mesi) - non avessi passato due anni senza lavorare per il frontale in moto - la licenza investigativa che aspettavo insieme ad un altro da otto anni di burocrazia, non fosse stata confermata quando io avevo 20 euro in banca per l'incidente e lui 140'000, rendendoci impossibile proseguire nel proposito di creare la nostra agenzia come soci e vedendolo associarsi ad altri con cui ora guadagna benissimo e sta tremesi all'anno in thailandia... - Non fosse crollato il soffitto nel locale in cui con la mia piccola agenzia gestivo 18 uomini della sicurezza, e non fossero andati a dire al marito della proprietaria che io fossi l'amante (falso) facendomi perdere il cliente principale - Non fossi stato tirato dentro per sbaglio in un processo penale ridicolo (il fatto non sussiste) con scuse finali ma che mi è costato 12k proprio mentre lottavo con equitalia e coi postumi di due anni senza lavorare... - mia nonna avesse avuto le ruote. Cosa sarebbe successo? Nulla, che le persone mi chiederebbero consulenze sul denaro, vedendoci della congruenza. Sarei uguale, avrei la stessa identica capacità di adesso, ma sembrerei molto diverso. Invece, a parità di conoscenze e capacità, mi vedono senza nemmeno l'auto e credono sarebbe incongruente. Va bene. Tuttavia EP non ha a che fare con "diventa ricco". piuttosto con "diventa uomo e impara a procacciarti il cibo da solo". Il cibo da solo me lo procaccio da molto, molto prima del diploma superiore. Purtroppo. Mi chiedi perché non lo applichi (presumendo forse che se lo applicassi sarei ricco american dream, e non considerando che sono sopravvissuto a molte avversità e che faccio fronte da solo a spese molto superiori a quelle di una persona media, ma abbiamo già disambiguato "indipendenza finanziaria all'american dream" da "indipendenza finanziaria dalla famiglia". In ogni caso... vediamo se lo applico. EP è composto di due parti parallele. Una sono le esperienze da fare e una, che non tutti potranno o vorranno vivere, è una sorta di catalizzatore per queste esperienze. Un catalizzatore per riuscire a fare in tre anni quello che persone come me hanno dovuto fare da soli e senza guida in molto più di tre anni. Personalmente ho iniziato fin troppo presto con l'indipendenza fisica ed emotiva dai recinti. Famiglia, stato, recinti vari, religione, ecc. Dal punto di vista economico no, avrei avuto bisogno, sarei stato volentieri dipendente, all'età in cui lo si deve essere e basta. Non mi è stato possibile e non perché fossi già uomo, ma perché non conosco la sensazione di spalle coperte. Ma infatti EP non è rivolto a me. Il catalizzatore non mi serve più, magari lo avessi avuto quando era il momento. La sua parte esperienziale, quella parallela e per cui si può seguire EP anche se non si usa il catalizzatore, sarebbe alquanto strano affermare che non la applichi, perché la vivo. La scarsa letteratura sul come divenire adulti, arriva al suo apice massimo ne "il fascino discreto degli stronzi", libro di cui ho regalato almeno sedici copie. Purtroppo, però, la diagnosi che l'autore fa osservando i problemi ricorrenti di quasi tutti i suoi pazienti e le lamentele delle sue pazienti, è corretta: viviamo in una società di bambocci. La prognosi è teorica e se capisse per esperienza cosa comporta, eviterebbe di consigliarla. Infatti egli consiglia di fare una vita come la mia. E' un massacro, e se è vero che si diventa adulti, anche troppo in fretta, è anche vero che non porta a nulla di buono dal lato economico, che è la base per una vita soddisfacente, salute a parte. E' un massacro inutile. La mia vita è stata un massacro, ma non avevo scelta. Non avevo l'opzione "spalle coperte ma mammone", e così non ho scelto di affrontare tutto da solo. E' successo e basta, ma non è una strada che si possa proporre o addirittura imporre sotto il ricatto morale "o così o mammone". Non è vero. Modificato 7 Gennaio 2017 da ^'V'^ - Raiden -, Resilienza...., enzq e 7 altri ha reagito a questo 10
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 7 Gennaio 2017 Autore Inviato 7 Gennaio 2017 Il 5/1/2017 alle 15:49 , badguy ha scritto: Il punto che mi sfugge è: che si fa con queste persone? Si crea una azienda? Si crea una comunità autosufficiente che rinnega la tecnologia e la modernità e vive di agricoltura e pastorizia, stile mormoni americani? Si fonda una setta in cui ognuno si spoglia dei propri averi, intestando al capo immobili e conti in banca, fiduciosi che lui ci porterà verso l'illuminazione e la salvezza? Grazie per questo preziosissimo post. Non è un punto, che ti sfugge. Se affermo di non aver capito se questo sia un forum sulla pastorizia o sugli ufo, non è un punto, che mi sfugge. Ma il motivo per cui lo riporto è un altro: Ci tenevo, quotando il tuo post, a mostrare ai clienti quanto sia vero ciò che affermo quando spiego dell'incapacità delle persone con cui si interfacceranno, di vedere al di la di stereotipi, film, pregiudizi e stupidaggini. Poi magari il tuo post era solo offensivo ma non voleva farlo in modo diretto, ma se è per questo anche le persone con cui parleranno, non avranno il coraggio di offendere in modo diretto ed insinueranno concetti denigratori sotto forma di domande dalle premesse estremamente offensive. Attato, Tony Stark, Sungroove e 3 altri ha reagito a questo 6
BlueScript [Élite] 990 Inviato 7 Gennaio 2017 Inviato 7 Gennaio 2017 @^'V'^ Ho provato a scriverti in privato ma dice che non puoi ricevere messaggi. Comunque volevo farti una domanda, la faccio qui in pubblica sperando che possa essere di aiuto anche agli altri. Nonostante la tua dettagliata descrizione dei tipi di maschio, io davvero non riesco ad identificarmi o categorizzarmi in nessuno di essi. Come faccio, quindi, a capire a che tipologia appartengo?
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 7 Gennaio 2017 Autore Inviato 7 Gennaio 2017 2 minuti fa, BlueScript ha scritto: @^'V'^ Ho provato a scriverti in privato ma dice che non puoi ricevere messaggi. Comunque volevo farti una domanda, la faccio qui in pubblica sperando che possa essere di aiuto anche agli altri. Nonostante la tua dettagliata descrizione dei tipi di maschio, io davvero non riesco ad identificarmi o categorizzarmi in nessuno di essi. Come faccio, quindi, a capire a che tipologia appartengo? Quanti anni hai?
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