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Inviato

Anche se non ho ricevuto una risposta dal messaggio precedente, stanno uscendo fuori questioni legate al modello di società in cui viviamo oggi che sembrano essere evitate dalla stragrande maggioranza della popolazione, per ovvi motivi.

Comunque:
Rimani a casa della famiglia e stai protetto sotto la cupola ma risulti essere un bamboccio o un adulto castrato, perché non stai seguendo la tua strada, non ti stai "facendo da solo", o quel che sia.

Esci da casa subito ma è un circolo vizioso che ti blocca sulla corsa ai soldi per sopravvivere allo stato precario in cui ti ritrovi, con la magra consolazione di aver ottenuto una certa indipendeza.

Sfumature di grigio a parte, l'alternativa a questa trappola sociale sarebbe l'EP.

Rilancio di nuovo una questione che secondo me è fondamentale:

Il punto cardine è trovare persone con le spalle larghe con background e formazione eterogenei per collaborare a un progetto, o che potrebbero diventarlo, che sono ben disposte. Anche se il paragone sarà sbagliato, in quanto ho solo visto il capitolo 1, mi sembra molto il concetto di startup che va molto di moda oggi.

Fondare una startup ha il presupposto di fare i soldi ed è accettato globalmente in una società di consumatori e di capitalisti che, piaccia o no, è il modello ora più in vigore in cui il singolo spera di vincere su tutti gli altri. Competizione alle stelle, infatti il 95% almeno dei progetti va a puttane. Uguale per le famiglie. I divorzi sono all'ordine del giorno.

Invece l'EP punta a fondare una "tribù" di persone che collaborerebbero sia per fottere il sistema parassita che per avere del margine utile per investire sui propri obiettivi, qualunque essi siano. E' il modello "antico" che ritorna, nulla di nuovo, ma che lavora in sinergia sul nuovo.

Aivia dice che l'EP non può essere paragonato a nulla, e insegnarti a diventare imprenditore non è contemplato nel piano, quindi il paragone con la "startup" non reggerebbe. Tuttavia anche lì si tratta di convincere n persone a investire parecchie risorse in un progetto.

A me sembra una situazione in cui non ci sono molte vie di mezzo: serve gente fidata con cui costruire qualcosa di diverso, anche se poi è più una barriera culturale e di atteggiamento che altro.

Ma anche essendo moderati, che siamo tutti amiconi e vogliamo collaborare e che c'è tanta gente la fuori che la pensa come noi...e ammettendo di partire dalla situazione zero...spunti sul dove e come si cercano o convincono queste persone per fondare il "club"?

badguy
Inviato (modificato)
1 ora fa, Wayna ha scritto:

Fondare una startup ha il presupposto di fare i soldi ed è accettato globalmente in una società di consumatori e di capitalisti che, piaccia o no, è il modello ora più in vigore in cui il singolo spera di vincere su tutti gli altri. Competizione alle stelle, infatti il 95% almeno dei progetti va a puttane. Uguale per le famiglie. I divorzi sono all'ordine del giorno.

Invece l'EP punta a fondare una "tribù" di persone che collaborerebbero sia per fottere il sistema parassita che per avere del margine utile per investire sui propri obiettivi, qualunque essi siano. E' il modello "antico" che ritorna, nulla di nuovo, ma che lavora in sinergia sul nuovo.

Aivia dice che l'EP non può essere paragonato a nulla, e insegnarti a diventare imprenditore non è contemplato nel piano, quindi il paragone con la "startup" non reggerebbe. Tuttavia anche lì si tratta di convincere n persone a investire parecchie risorse in un progetto.

Il punto che mi sfugge è: che si fa con queste persone? Si crea una azienda? Si crea una comunità autosufficiente che rinnega la tecnologia e la modernità e vive di agricoltura e pastorizia, stile mormoni americani? Si fonda una setta in cui ognuno si spoglia dei propri averi, intestando al capo immobili e conti in banca, fiduciosi che lui ci porterà verso l'illuminazione e la salvezza?

Trovare un pò di persone insoddisfatte della propria vita è facile, basta che ti guardi allo specchio e ne trovi già una. Quel che non capisco è l'obiettivo comune verso cui tendere una volta formata la tribù.

C'è qualcosa di concreto da fare, qualcosa che mi porta un vantaggio tangibile e misurabile, o si risolve in tutto in atteggiamento mentale, mindset, frame, ci spalleggiamo a vicenda, siamo tutti predatori cazzuti e forti olè olè olè, e via discorrendo? Spero non si tratti di una sorta di gruppetto di amici che dividono casa, dividono le spese, si motivano e si aiutano a vicenda, e poi la sera escono a rimorchiare o ad ubriacarsi, perchè se è così l'escape plan l'ho sperimentato a 19 anni quando mi sono iscritto all'università.

Modificato da badguy
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Inviato (modificato)
5 ore fa, badguy ha scritto:

Il punto che mi sfugge è: che si fa con queste persone? Si crea una azienda? Si crea una comunità autosufficiente che rinnega la tecnologia e la modernità e vive di agricoltura e pastorizia, stile mormoni americani? Si fonda una setta in cui ognuno si spoglia dei propri averi, intestando al capo immobili e conti in banca, fiduciosi che lui ci porterà verso l'illuminazione e la salvezza?

Trovare un pò di persone insoddisfatte della propria vita è facile, basta che ti guardi allo specchio e ne trovi già una. Quel che non capisco è l'obiettivo comune verso cui tendere una volta formata la tribù.

C'è qualcosa di concreto da fare, qualcosa che mi porta un vantaggio tangibile e misurabile, o si risolve in tutto in atteggiamento mentale, mindset, frame, ci spalleggiamo a vicenda, siamo tutti predatori cazzuti e forti olè olè olè, e via discorrendo? Spero non si tratti di una sorta di gruppetto di amici che dividono casa, dividono le spese, si motivano e si aiutano a vicenda, e poi la sera escono a rimorchiare o ad ubriacarsi, perchè se è così l'escape plan l'ho sperimentato a 19 anni quando mi sono iscritto all'università.

No, non sminuirei il concetto dell'EP a una mera camerata di amici che si pompano il frame e vanno il weekend a rimorchiare. Almeno conoscendo il background culturale su cui si basa. Le sfumature e le interpretazioni possono comunque fare la differenza tra classico gruppetto di universitari alcolizzati e associazione alla fight club (per esagerare l'estremo opposto), motivo per cui la vedo una cosa ambiziosa.

E non credo che il percorso completo tenda a emarginarsi dal mondo e a vivere di permacultura o agricoltura con tanto di riti propiziatori della pioggia :) (per quanto ad oggi abbia un senso parlare anche di questo). Credo che i presupposti siano più bilanciati rispetto alla società in cui viviamo.

Hai detto bene: personalmente io creerei un business a fianco dell'associazione perché hai una scusa in più per stare alle regole e mantenere degli equilibri, ma dipende dal business, dalle skill di ognuno, dalla volontà e gli obiettivi. E magari scopri che il business è una scusa per farti degli amici fidati su cui contare e con cui puoi condividere dell'altro, invece di fermarti al modello classico a scomparti in cui chi comincia a vedere il soldo poi va per i cazzi suoi, mette in ginocchio la società, e ritorna a infilarsi nel sistema società classica con il rischio di ritrovarsi di nuovo impigliato nei suoi meccanismi (magari si fa un mutuo, conosce una donna interessante e mette su famiglia con figli da mantenere, etc..).

Ci sarebbero tante cose che possono rendere il club conveniente ed efficiente ed altrettanto complicato da avviare e mantenere, motivo della domanda del mio post precedente.

Modificato da Wayna
badguy
Inviato
17 ore fa, Wayna ha scritto:

No, non sminuirei il concetto dell'EP a una mera camerata di amici che si pompano il frame e vanno il weekend a rimorchiare. Almeno conoscendo il background culturale su cui si basa. Le sfumature e le interpretazioni possono comunque fare la differenza tra classico gruppetto di universitari alcolizzati e associazione alla fight club (per esagerare l'estremo opposto), motivo per cui la vedo una cosa ambiziosa.

E non credo che il percorso completo tenda a emarginarsi dal mondo e a vivere di permacultura o agricoltura con tanto di riti propiziatori della pioggia :) (per quanto ad oggi abbia un senso parlare anche di questo). Credo che i presupposti siano più bilanciati rispetto alla società in cui viviamo.

Hai detto bene: personalmente io creerei un business a fianco dell'associazione perché hai una scusa in più per stare alle regole e mantenere degli equilibri, ma dipende dal business, dalle skill di ognuno, dalla volontà e gli obiettivi. E magari scopri che il business è una scusa per farti degli amici fidati su cui contare e con cui puoi condividere dell'altro, invece di fermarti al modello classico a scomparti in cui chi comincia a vedere il soldo poi va per i cazzi suoi, mette in ginocchio la società, e ritorna a infilarsi nel sistema società classica con il rischio di ritrovarsi di nuovo impigliato nei suoi meccanismi (magari si fa un mutuo, conosce una donna interessante e mette su famiglia con figli da mantenere, etc..).

Ci sarebbero tante cose che possono rendere il club conveniente ed efficiente ed altrettanto complicato da avviare e mantenere, motivo della domanda del mio post precedente.

In pratica, si tratta di creare una startup all'americana, in cui un gruppo di under30 affita un locale di 35mq dove lavora, mangia e dorme, e diventa milionario usando 3 tavolini, 3 PC e 3 sedie? Questa è una tua supposizione, immagino.

Ripeto, vorrei qualche delucidazione dall'autore.

Per quel che ho visto finora, se si parla di indipendenza economica e successo sul lavoro a una età ragionevole, l'unica soluzione è andare all'estero.

 

BlueScript
Inviato (modificato)

Visto che molti che sono indecisi se acquistare o meno si baseranno sui pareri dei "pioneri" (coloro che acquistano la pentalogia prima che escano tutti i capitoli) ho deciso di lasciare dei feedback.

La pentalogia sembra proprio adatta a me, è ciò che mi serviva. Ho acquistato tutti e 5 i capitoli.

I due tempi del primo capitolo (ci sarà un terzo?) sono davvero di una qualità pazzesca e anche di una utilità enorme a mio avviso.

Probabilmente, l'introduzione dei termini Alpha, Kajiru e Predator è leggermente prolissa, ma se Aivia ha voluto insistere sulla spiegazione dettagliata di quei termini avrà avuto i suoi motivi.

Tutto il resto, oro colato.

Personalmente mi sono ritrovato in toto nei panni del protagonista del film (che ho visto tra l'altro) di cui è stato mostrato lo spezzone.

Come sempre, il lavoro di Aivia è di ottima qualità.

Lo consiglio a tutti quelli che sentono il bisogno di questa pentalogia ma che non sanno se ciò che troveranno sia di utilità per loro o sia abbastanza pratico.

EDIT: Ah, dimenticavo. La pentalogia non tratta di come fare inutili camerate che vanno allo sfacelo dopo qualche mese o incubatori da Sillicon Valley.

Modificato da BlueScript
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asblindi
Inviato

Voglio rilasciare anch'io un feedback. Ho visionato la prima parte e c'è tanta carne da mettere al fuoco.
La spiegazione delle tre figure di Alpha, Kajiru e Predator la ritengo importante, mi ha dato modo di farmi tante domande anche sulle persone intorno a me. Spesso tendo a pensare che persone come Kajiru (gregari) siano deboli perchè non riescono a pensare con la loro testa, seguono solo ciò che gli si comanda. Invece anche loro hanno dei punti di forza, non esiste chi è inutile in una tribù. Mi sono trovato a svolgere un lavoro di gruppo all'università dove credevo che una ragazza, visto che eseguiva solo ciò che gli si diceva e non aveva spirito di ricerca per nuovi argomenti, fosse "inutile".
Alla fine mi sono dovuto ricredere perchè ha svolto il suo compito egregiamente, quello era il suo punto di forza. Io volevo che fosse come me, che si muovesse come me, che pensasse come me. La sua forza era nell'eseguire un compito e non nella ricerca di nuove strade o idee. 

Da questa esperienza e da come ha descritto le tre figure Aivia, sono convinto che il vivere sotto lo stesso tetto non sarà la classica esperienza che si può provare tra coinquilini universitari.

Il piano è curioso, molto curioso. Io vedo possibilità di creare nuove alleanze, nuove conoscenze e nuove possibilità. Ognuno di noi è un mondo a se, mondo che ha vissuto esperienze diverse dalle nostre. Questo piano io lo intendo come il riuscire a far comunicare più mondi sotto lo stesso tetto. 

Vedo molti miei amici che stanno facendo esperienza di vivere con altri coinquilini ma loro non vivono insieme. Vivono nella stessa casa da soli. Questo è un dettaglio fondamentale che andrebbe abbattuto con l'EP. 

Anche se dettagli maggiori arriveranno con la seconda parte della pentalogia, sono fiducioso. Sto avendo esperienza di quello che è il percorso all'interno del Predator Clan, nulla viene lasciato al caso.

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^'V'^
Inviato
Il 5/1/2017 alle 15:49 , badguy ha scritto:

Il punto che mi sfugge è: che si fa con queste persone? Si crea una azienda? Si crea una comunità autosufficiente che rinnega la tecnologia e la modernità e vive di agricoltura e pastorizia, stile mormoni americani? Si fonda una setta in cui ognuno si spoglia dei propri averi, intestando al capo immobili e conti in banca, fiduciosi che lui ci porterà verso l'illuminazione e la salvezza?

 

 

Grazie per questo preziosissimo post. 

Non è un punto, che ti sfugge. 

Se affermo di non aver capito se questo sia un forum sulla pastorizia o sugli ufo, non è un punto, che mi sfugge. 

Ma il motivo per cui lo riporto è un altro: 

Ci tenevo, quotando il tuo post, a mostrare ai clienti quanto sia vero ciò che affermo quando spiego dell'incapacità delle persone con cui si interfacceranno, di vedere al di la di stereotipi, film, pregiudizi e stupidaggini. 

Poi magari il tuo post era solo offensivo ma non voleva farlo in modo diretto, ma se è per questo anche le persone con cui parleranno, non avranno il coraggio di offendere in modo diretto ed insinueranno concetti denigratori sotto forma di domande dalle premesse estremamente offensive.

 

 

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BlueScript
Inviato

@^'V'^

Ho provato a scriverti in privato ma dice che non puoi ricevere messaggi. Comunque volevo farti una domanda, la faccio qui in pubblica sperando che possa essere di aiuto anche agli altri.

Nonostante la tua dettagliata descrizione dei tipi di maschio, io davvero non riesco ad identificarmi o categorizzarmi in nessuno di essi. Come faccio, quindi, a capire a che tipologia appartengo?

^'V'^
Inviato
2 minuti fa, BlueScript ha scritto:

@^'V'^

Ho provato a scriverti in privato ma dice che non puoi ricevere messaggi. Comunque volevo farti una domanda, la faccio qui in pubblica sperando che possa essere di aiuto anche agli altri.

Nonostante la tua dettagliata descrizione dei tipi di maschio, io davvero non riesco ad identificarmi o categorizzarmi in nessuno di essi. Come faccio, quindi, a capire a che tipologia appartengo?

Quanti anni hai? 

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