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sospetto borderline -.-


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BrianBoru
Inviato
2 ore fa, GhostQiNa ha scritto:

Molto spesso, quasi sempre, chi ha problemi relativi a disturbi della personalità non si rende conto di averli. Semplicemente acquisisce piano piano consapevolezza di un malessere interiore che si ripercuote sulle relazioni sociali, sia amicali che di coppia. e finisce in terapia. Qui dentro si leggono tante storie, soprattutto nella sezione ONE ITIS, dove almeno nel 90% dei casi la sofferenza dipende ed è strettamente connessa a problematiche di tipo psicologico (paura dell'abbandono, non accettazione del rifiuto, disconoscimento dei bisogni ecc.). Lo psicologo poi non è un medico, lo psicologo è un professionista che studia le dinamiche comportamentali all'interno dei contesti sociali. Lo psichiatra è un medico invece, ed opera dove lo psicologo non può arrivare, ossia quando quei disturbi della personalità sono talmente marcati da necessitare anche di un supporto farmacologico. 

A mio modesto parere hai fatto una considerazione errata e superficiale. In pratica è come aver dato dei coglioni a Jung e Freud.

ho detto che gli psicologi hanno difficoltà nelle loro vite che li rendono incapaci di valutare oggettivamente quelle degli altri. gi Jung e Freud non li ho nominati.

AlexRoma70
Inviato (modificato)

Scherzavo, era per togliermi dai piedi uno che predica bene e razzola male ;)

Ma soprattutto, non scrivo quello che ho scritto a te, intendevo dire che ho risposto a diverse new entry, ma sempre in modo appropriato al loro post ;)

Modificato da AlexRoma70
chiarimento
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Inviato (modificato)
13 ore fa, bocca-scarlatta ha scritto:

Eccomi!scusatemi se nn rispondo in modo celere ma ho avuto una notte travagliata con la bimba che nn è stata bene e poi ho avuto da fare.Sono andata dallo psichiatra perché dopo quasi un anno dalla psicologa mi sono resa conto che nn mi bastava più una persona che mi ascoltasse e basta e le ho domandato se ci fosse una figura che potesse "darmi di più" quindi mi ha specificato la differenza di ruoli tra lei e lo psichiatra e mi ha chiesto se volevo provare anche quella strada, ovviamente ho acconsentito.Le sedute con lei mi sono servite perché prima di recarmi da lei ho sempre riflettuto sulle cose da dirle (riflessioni durate anche parecchi giorni perché in seduta ci vado una volta ogni 2/3 settimane) quindi pensando bene ed andando indietro nel tempo (ricordo nel dettaglio avvenimenti capitati fino all'anno 2000 )tra le mie riflessioni e cio che ha estrapolato lei prendendo appunti,siamo giunte alla conclusione che ci sarebbe potuto essere un disturbo.Queste "cose" estrapolate (avvenimenti,parole chiave, conseguenze,fatti che avvengono con ciclicità regolare ogni tre anni, modalità,approcci,ad esempio)hanno fatto in modo che si venisse a delineare un mio profilo con delle caratteristiche ben precise che potessero ricondurre ad un eventuale disturbo.Probabilmente la psicologa voleva  un confronto anche con un'altra figura,oltre al riscontro che ha avuto con l'equipe che segue mia figlia.Mi piace l'idea di poter dare un nome a questo disagio che ho dentro da una vita perché credo che se si individua un problema x quello che è,si possa trovare piu facilmente una soluzione...peccato che sto avendo un rifiuto verso quel medicinale poiché  temo che una volta che lo prenderò non sarò piu me stessa e nn sapere chi sarò,mi spaventa molto.Ho trovato conferma,poi,nelle storie che ho letto in rete ed anche qui,mi ero concentrata sulla sezione RLT quindi ringrazio chi ,sopra,mi ha indicato anche l'altra sezione.Qualcuno sa cosa mi succederà dopo,durante le sedute di quel CIRDIP?anche questa incognita mi spaventa un po' (farò dei test?si tratterà solo di conversazioni?boooh).Lilian,sul rapporto coi miei genitori e l'educazione ricevuta ho già riflettuto con la mia dottoressa a lungo,ci sono stati dei problemini,si.Alex Roma cioè,fammi capire...ti annoiavi perché qui nn c'ers null'altro da leggere e mi hai scritto cosi??? Bhuahah 1f602.png1f602.png1f602.png1f602.png1f602.png Cagliostro: avevo letto la guida e l'ho riletta un paio di volte ieri sera,come da copione,molte cose coincidono .......

Io studio counseling ad indirizzo simbolico-metaforico, ma sono all'inizio, quindi prendi quello che dico con le pinze.

Fondamentalmente in cosa differisce un counselor da uno psicologo, o psichiatra.

Uno psicologo, appunto, ti fa rientrare in un profilo, e ti dà un'etichetta di "sbagliata". Tra virgolette.

Il rischio qual è qui. Che appunto ti identifichi con la "malattia", e sviluppi anche altre cose a conferma di quella identità che ti sei creata. Non ne esci, e non ci provi neanche perché ti dici : "Sono così, sono una "borderline" (esempio), e vabbé, psicologo tutta la vita"

Uno psichiatra, cura con farmaci disturbi psicologici.

Qui non ci giro tanto attorno, secondo è una professione abusata rispetto a quello che dovrebbe fare. Un conto è un autistico grave. Un conto è una persona perfettamente lucida, che è magari spaventata dalle relazioni a causa di suoi trascorsi del passato. (Che ripeto, è reazione difensiva NORMALE)

Per mia esperienza,  chi non ha un disturbo DAVVERO GRAVE tipo appunto l'autismo grave o boh, e che ricorre a certa roba, peggiora.

I farmaci hanno fiumi di effetti collaterali, e sinceramente per blocchi psicologici che non ti rendono completamente inabile nel tuo vivere in una società, non vedo il motivo di questa roba.

Sono droghe legali per me.

E' come se ti do una striscia di eroina per far passare la depressione.

Certamente FUNZIONA.

Ma vale la pena bruciarsi neuroni e diventarne dipendente, o forse sarebbe meglio capire il perché sei depressa, e quindi risolvere ciò che ci sta dietro ?

...

E questo mi porta alla figura di counselor.

Fondamentalmente differisce da uno psicologo per due cose, a mio parere tuttavia fondamentali : 

1) non ti "appioppa" (attribuisce) etichette. 

Tu va da lui\lei come "Tuo-nome-Te". Il counselor rispetta la tua storia e la tua  persona.

Se tu dici ; "Nelle relazioni tendo a fuggire"

Non ti fa : "Ok sei una border" 

Ma indaga con te sui motivi che ci stanno dietro.

2) Parte dal presupposto che TU HAI GIA' LE RISORSE PER SUPERARE IL TUO PROBLEMA DENTRO DI TE.

Solo non le vedi, o non lo sai. Il counselor ti guida nel "SALVARTI" da sola.

Non ti dice : "Io sono la luce, solo io posso guarirti"

Ma ti fa : "Solo tu puoi essere l'eroe o eroina di te stessa, io posso aiutarti e guidarti verso questa parte di te. Capiamo assieme come mai agisci così, e vediamo come uscirne".

:..

Visto che ho deciso di studiare queste cose, capirai bene che io sono pro-counselor su qualsiasi altra figura, salvo questa cosa ti inabiliti proprio pesantemente nella tua vita, al di là delle relazioni.

Comunque un counselor, se vede che appunto rientri nella "patologia", ti manda eventualmente lui da uno psicologo\altro.

Il problema con i counselor è fondamentalmente uno, trovarne uno capace in relazione al tuo problema. Esistono infinite specializzazioni di counseling, di base quello che ti consigli io, è di trovarne uno specializzato in quello che credi sia il tuo problema.

Ovvero uno che ci è passato\a dal tuo problema, e se lo è risolto da sola\o. 

So che pubblicizzano anche psicologi\psichiatri come "la panacea per ogni male". E' una cazzata ovviamente.

Anche solo per il fatto, che appunto anche lì, non sono tutti uguali.

Se vedi che trascorso un po' di tempo di applicazione di loro terapie, non migliori. Cambiali.

Non sono in grado di aiutarti.

Se non vedi già nel primo mese, o addirittura le prime settimane, un cambiamento seriamente positivo in te dall'inizio della terapia con loro, cambia.

Molti credono che per "guarire" altri basti aver aperto un paio di libri.

La verità è che se non ci sei passato, e se non hai affrontato e superato certe cose, non puoi aiutare un'altro che passa per una cosa simile alla tua. E' l'esperienza la misura dell'efficacia, quella reale, che "guarisce", non un foglio di carta o mille libri letti.

Si guarisce, solo ciò che per primo si è passato e guarito in sé.

Modificato da Lilian
Jumpy
Inviato

 

9 ore fa, Lilian ha scritto:

Uno psicologo, appunto, ti fa rientrare in un profilo, e ti dà un'etichetta di "sbagliata". Tra virgolette.

Il rischio qual è qui. Che appunto ti identifichi con la "malattia", e sviluppi anche altre cose a conferma di quella identità che ti sei creata. Non ne esci, e non ci provi neanche perché ti dici : "Sono così, sono una "borderline" (esempio), e vabbé, psicologo tutta la vita"

Uno psichiatra, cura con farmaci disturbi psicologici.

Qui non ci giro tanto attorno, secondo è una professione abusata rispetto a quello che dovrebbe fare. Un conto è un autistico grave. Un conto è una persona perfettamente lucida, che è magari spaventata dalle relazioni a causa di suoi trascorsi del passato. (Che ripeto, è reazione difensiva NORMALE)

Lo psicologo non è che ti dice "hai questo", piuttosto ha bisogno di farti rientrare in un profilo (senza necessariamente di fartelo sapere) per poter intervenire in un certo modo applicando certe strategie.

Anche IMHO lo psichiatra dovrebbe intervenire solo nei casi davvero gravi.

9 ore fa, Lilian ha scritto:

Se tu dici ; "Nelle relazioni tendo a fuggire"

Non ti fa : "Ok sei una border" 

Ma indaga con te sui motivi che ci stanno dietro.

Infatti, è quello che fa lo psicologo... poi indagare i motivi che ci stanno dietro può richiedere qualche incontro... o alcuni anni (come si fa nella psicoanalisi)

9 ore fa, Lilian ha scritto:

Se non vedi già nel primo mese, o addirittura le prime settimane, un cambiamento seriamente positivo in te dall'inizio della terapia con loro, cambia.

Una terapia piscologica anche la breve strategica inizia a portare risultati dopo qualche mese, almeno.

Ma non perchè stai perdendo tempo, ma perchè per cambiare modo di pensare hai bisogno di fare, ripetutamente nel tempo, un certo tipo di esperienze.

E queste esperienze non è che dipendono solo da te, ma, quando si parla di relazioni, dipendono anche dalle persone che trovi :)

9 ore fa, Lilian ha scritto:

La verità è che se non ci sei passato, e se non hai affrontato e superato certe cose, non puoi aiutare un'altro che passa per una cosa simile alla tua. E' l'esperienza la misura dell'efficacia, quella reale, che "guarisce", non un foglio di carta o mille libri letti.

Infatti, uno psicologo impara ad applicare su se stesso le tecniche prima di farlo agli altri :)

  • Mi piace! 1
BrianBoru
Inviato
52 minuti fa, Jumpy ha scritto:

 

Lo psicologo non è che ti dice "hai questo", piuttosto ha bisogno di farti rientrare in un profilo (senza necessariamente di fartelo sapere) per poter intervenire in un certo modo applicando certe strategie.

A parte che te lo fa sapere sempre e comunque ma quello che conta è che farti entrare in un profilo è una operazione che fa sulla base del suo vissuto e delle sue paturnie.

Se poi aggiungiamo il fatto che molto spesso gli psicologi (ma soprattutto le psicologhe) hanno studiato per capire se stessi/e e allora il quadro è completo.

Jumpy
Inviato
2 minuti fa, BrianBoru ha scritto:

A parte che te lo fa sapere sempre e comunque ma quello che conta è che farti entrare in un profilo è una operazione che fa sulla base del suo vissuto e delle sue paturnie.

Te lo fa sapere se glielo chiedi o se gli viene richiesto un referto medico ufficiale.

Ti "fa entrare" in un profilo perchè deve capire cosa applicare con te tra le cose che ha studiato.

Come quando porti l'auto dal meccanico.

Se il meccanico quella mattina magari è storto perchè ha litigato con la moglie allora ti sfascia la macchina invece di aggiustarla?! :P

Poi non so, magari nella tua esperienza hai conosciuto solo psicologi che predicano bene e razzolano male.

5 minuti fa, BrianBoru ha scritto:

gli psicologi (ma soprattutto le psicologhe) hanno studiato per capire se stessi/e e allora il quadro è completo.

A qualsiasi materia ti avvicini lo fai perchè istintivamente vuoi compensare qualcosa che ti manca.

BrianBoru
Inviato
1 minuto fa, Jumpy ha scritto:

Te lo fa sapere se glielo chiedi o se gli viene richiesto un referto medico ufficiale.

Ti "fa entrare" in un profilo perchè deve capire cosa applicare con te tra le cose che ha studiato.

Come quando porti l'auto dal meccanico.

Se il meccanico quella mattina magari è storto perchè ha litigato con la moglie allora ti sfascia la macchina invece di aggiustarla?! :P

La macchina è una macchina. Un uomo non lo è. Il paragone è azzardatissimo.

1 minuto fa, Jumpy ha scritto:

Poi non so, magari nella tua esperienza hai conosciuto solo psicologi che predicano bene e razzolano male.

A qualsiasi materia ti avvicini lo fai perchè istintivamente vuoi compensare qualcosa che ti manca.

Non è vero.

Se uno si avvicina allo studio della fisica non lo fa perchè sente la mancanza interiore di sapere come funzionano gli atomi di carbonio che compongono il proprio corpo.

Inviato (modificato)
4 ore fa, Jumpy ha scritto:

 

Una terapia piscologica anche la breve strategica inizia a portare risultati dopo qualche mese, almeno.

Ma non perchè stai perdendo tempo, ma perchè per cambiare modo di pensare hai bisogno di fare, ripetutamente nel tempo, un certo tipo di esperienze.

E queste esperienze non è che dipendono solo da te, ma, quando si parla di relazioni, dipendono anche dalle persone che trovi :)

Infatti, uno psicologo impara ad applicare su se stesso le tecniche prima di farlo agli altri :)

Ovviamente si va a gravità, ma di media non è vero.

I cambiamenti li senti già MASSIMO il primo mese, se il terapeuta è capace.

Ma dovresti sentire la sensazione di progresso dopo ogni sessione.

La grande bugia in questi campi è che tutti gli psicoterapeuti siano uguali perché hanno una formazione simile, basta applicare un metodo.

Non è così.

Un blocco emotivo-psicologico, non è un mal di testa, che butti giù "non-so-cosa" e ti passa.

Bello o brutto che sia,

In questi lavori men che mai, non è il foglio di carta a darti la "abilità di guarire".

Ci sono persone che hanno seguito 3 anni lo stesso programma di un erudito, senza progressi.

Cambiano terapeuta, e "guariscono" in un mese. 

 

Modificato da Lilian
freefall
Inviato
Il 5/2/2017 alle 01:31 , bocca-scarlatta ha scritto:

Buonasera a tutti, ho notato che molti di voi hanno avuto delle relazioni con  ragazze borderline e c'è un motivo per cui la cosa mi ha incuriosita e sono approdata qui, leggendomi numerosi vostri tread e commenti...in pratica martedi scorso,dopo un percorso lungo un anno dalla mia psicologa (iniziato su suggerimento della psicologa di mia figlia)ho affrontato,su suo consiglio, la mia prima visita neuropsichiatrica al cps della mia città;sulla diagnosi ho letto:"utile assessment presso CIRDIP  per verosimile disturbo di personalità borderline"( e poi mi ha scritto di assumere delle pastiglie: gabapentin).In attesa di chiamata da parte di questo cirdip ho deciso di documentarmi e navigando in web ho trovato questo forum.....mi sono ritrovata in quasi tutto ciò che ho letto qui ed in giro ma che dire?Ho letto quasi tutto d'un fiato,come quando si ha tanta sete e ci si sgola tutta la bottiglia d'acqua in un colpo,in un torrido pomeriggio d'estate -.- la cosa che mi perplime è che sono stata capace di fare un sacco di cose incosciamente e seguendo sempre uno stesso schema senza accorgermene....ingenuamente.Ma davvero ho provocato tutto questo male?Sono sposata e ho due bambini,la cosa sta diventando ingestibile,non ho trovato nessuna vostra storia analoga in questo senso,per la maggior parte ho letto di persone fidanzate,non sposate e senza figli....però ci tenevo a dare il mio contributo qui scrivendovi dall'altra prospettiva (sempre se con l'andamento del percorso la diagnosi si rivelerà corretta),che ne dite?Si può fare?O non sono ben accetta?

PS: qualche altra ragazza qui dentro è borderline?Mi piacerebbe conoscere qualcuno ^_____________^

 

Se ti fa piacere e lo trovi utile, certo, sarà molto interessante anche il tuo contributo.

C'è un thread dedicato, Cagliostro te lo ha già suggerito.

Ciao.

Jumpy
Inviato (modificato)
5 ore fa, BrianBoru ha scritto:

La macchina è una macchina. Un uomo non lo è. Il paragone è azzardatissimo.

Mi riferivo al saper tener separata la vita personale dal lavoro... è abituato a farlo un meccanico, figuriamoci uno psicologo che è abituato a lavorare sulla vita personale degli altri.

5 ore fa, BrianBoru ha scritto:

Se uno si avvicina allo studio della fisica non lo fa perchè sente la mancanza interiore di sapere come funzionano gli atomi di carbonio che compongono il proprio corpo.

SI, mi sono espresso male, è un desiderio di conoscenza, che abbiamo per programma genetico... altrimenti ce ne saremmo restati nelle caverne.

Psicologia è desiderio di conoscere se stessi e come funziona la mente... quindi?! Gli psicologi sarebbero automaticamente tutti squilibrati?

3 ore fa, Lilian ha scritto:

La grande bugia in questi campi è che tutti gli psicoterapeuti siano uguali perché hanno una formazione simile, basta applicare un metodo.

Infatti non è così. L'unica cosa che hanno in comune tutti gli psicoterapeuti è la laurea in psicologia.

Ma per diventare psicoterapeuta devi fare anche la scuola di specializzazione, che non è unica, non insegna un solo metodo e non tutti hanno la stessa formazione.

3 ore fa, Lilian ha scritto:

Un blocco emotivo-psicologico, non è un mal di testa, che butti giù "non-so-cosa" e ti passa.

Eh lo so... l'ho scritto sopra, uno psicoterapeuta ti mette nelle condizioni, guidandoti, di fare delle esperienze che, ripetute nel tempo, di fanno superare i blocchi.

E questo non lo fai in una seduta, ma mediamente nell'arco di un 3-6 mesi / 1 anno.

Sopratutto quando c'entrano in ballo le relazione perchè (e ridaje) in una relazione il cambiamento avviene anche perchè cambia il feedback che ricevi dall'altro.

3 ore fa, Lilian ha scritto:

In questi lavori men che mai, non è il foglio di carta a darti la "abilità di guarire".

Ma serio ? (cit.).

Il foglio di carta ti rende responsabile di fronte alla legge di quello che fai.

3 ore fa, Lilian ha scritto:

Ci sono persone che hanno seguito 3 anni lo stesso programma di un erudito, senza progressi.

Cambiano terapeuta, e "guariscono" in un mese. 

Ah grandioso, visto che in 3 anni hanno seguito un programma però sono guariti dopo un mese con un nuovo terapeuta, il "merito" è del nuovo terapeuta.

Ok sto andando all'iper prendo una cassa di birra, ti lascio solo l'ultima... perà la cassa la paghi tu, visto che l'hai finita :P

Modificato da Jumpy

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