Iced [Partecipante] 301 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 1 ora fa, Giorno_Giovanna ha scritto: Non importa. Se vivi da adolescente con regole rigide imposte da genitori e dalla scuola delle suore, tutto questo si trasforma in una condizione sufficiente a diventare un coglione. NON significa che per crescere in maniera sana sia sufficiente non essere uno scolaro dentro i limiti imposti... Significa solo che un adolescente che ha la forza di essere se stesso e di provare esperienze, difficilmente nella vita sarà un perdente. Il tutto condito con imho, acronimo inglese da forum per dire : nella mia modestissima opinione. Ah ho capito! serve andare ad imbrattare i muri per crescere . ora capisco molte cose.. l' adolescenza ribelle che non ho avuto😂😇 la tela del ragno ---->> si è già capito che tipo sei , narcisista 👿 ganimede ha reagito a questo 1
FMJ [Banned] 357 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 19 ore fa, Big Brother ha scritto: Un mio caro amico compagno di bevute, è un AFC totale,nerd e bruttino che convive con la sola donna che si è concessa. Ma è l'unico a cui affiderei tutto quello che ho ,sicuro di non essere tradito. A volte, me compreso, ho l'impressione che misuriamo il nostro essere uomini dalla validazione data dalle femmine e non da altri maschi, non sono così sicuro che il metro di validazione femminile debba essere quello di riferimento. Letto e sottoscritto. FMJ Big Brother, Clock e Anonimo.92 ha reagito a questo 3
Tolomeo [Partecipante] 711 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 1 ora fa, Iced ha scritto: Ah ho capito! serve andare ad imbrattare i muri per crescere . ora capisco molte cose.. l' adolescenza ribelle che non ho avuto la tela del ragno ---->> si è già capito che tipo sei , narcisista A 15 anni uscivo la sera da solo a taggare. Prima che fosse un termine abusato sui social, significava prendere una bomboletta di vernice spray e scrivere la propria tag (nome d'arte, nel gergo hip hop) in giro sui muri. A volte facevo graffiti. Oh sì, quanto ero ribelle e facevo cose pericolose. Ma alla fine non si chiavava lo stesso. Agro e -S- ha reagito a questo 2
Alby1111 [Partecipante] 15 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 3 minuti fa, Tolomeo ha scritto: A 15 anni uscivo la sera da solo a taggare. Prima che fosse un termine abusato sui social, significava prendere una bomboletta di vernice spray e scrivere la propria tag (nome d'arte, nel gergo hip hop) in giro sui muri. A volte facevo graffiti. Oh sì, quanto ero ribelle e facevo cose pericolose. Ma alla fine non si chiavava lo stesso. Tolomeo ha reagito a questo 1
Cagliostro [Partecipante] 316 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 Il 24/5/2017 alle 12:07 , FMJ ha scritto: Quali sarebbero le esperienze di un "adolescente"? L'adolescenza è un'invenzione occidentale. L'antropologia culturale ha evidenziato decine e decine di culture nelle quali l'adolescenza non esiste. Esistono solo "esperienze" che nascono dal NOSTRO modo di costruire gli eventi. Quelle di un adolescente nel suo contesto sociale, nello specifico quelle che vede fare (non dalla maggioranza) dalla media delle persone che ha intorno. Se nasceva in una tribù africana a 14 anni non si sarebbe disperato per l'assenza di un iphone (pur magari conoscendone l'esistenza) in quanto il non averlo è cosa comune nel suo contesto. Ripeto, il suo senso di inadeguatezza non nasce dal non essere stato in grado di emulare gli """alpha""" che aveva intorno ma:I miei coetanei già a 14 anni iniziavano a dare i primi baci e a uscire mano nella mano con le ragazze, mentre io stavo alla finestra a guardare. I miei coinquilini, che cambiavano con frequenza annuale, avevano quasi tutti una fidanzata fissaNon capivo cosa non andasse in me, cosa avessi di sbagliato. Mi chiedevo sempre "Perché loro si, e io no?" Ok, l'adolescenza è un costrutto sociale, come la maggiore età e il disturbo psicologico. Possiamo non chiamarla adolescenza se vuoi. Hai in mente un termine per indicare l'arco temporale che inizia con la cessazione della dipendenza dell'infante dal genitore (per la sopravvivenza) alla definitiva maturazione fisica (...) di un individuo? Il 24/5/2017 alle 12:37 , FMJ ha scritto: L'idea di misurare il valore e il successo di un uomo dal numero di donne che riesce a scoparsi è semplicemente oscena, ridicola e... risibile. Infatti non è quello il punto; peccherò di presunzione ma credo che l'autore del post non si senta mancante nel suo valore di UOMO, ma in quello di MASCHIO (che ne è una componente). Non è la stessa cosa. E' il suo sentirsi deficitario di appeal sessuale che compromettere il suo benessere, quindi dirgli che è interessante e ha stile può al limite solleticargli un po' l'ego, ma nella peggiore delle ipotesi potrebbe pensare: " Sì, ok.. ma se sono così di valore com'è che stò messo così male a donne?"
ganimede [Partecipante] 834 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 (modificato) Il 24/5/2017 alle 12:37 , FMJ ha scritto: Ho letto questo bel racconto con un certo interesse. Scritto molto bene, intenso... traspare intelligenza, padronanza del linguaggio, capacità di analisi, un sottile umorismo, una certa autoironia... e tu, che mi vieni a raccontare? Che sei un beta? Che sei uno sfigato? Non direi proprio. Sei una delle persone più interessanti tra tutte quelle che ho letto/incontrato qui, in questo forum. Hai stile. C'è sostanza nelle tue riflessioni. Non mi interessa un cazzo di quante donne ti sia scopato o di quanti rifiuti tu abbia ricevuto: misuro la cifra del tuo essere uomo dall'intelligenza che traspare da quello che scrivi e da come lo scrivi. Mi piace l'intelligenza quando fluisce da una buona penna... sei un uomo di valore e si vede molto chiaramente. L'idea di misurare il valore e il successo di un uomo dal numero di donne che riesce a scoparsi è semplicemente oscena, ridicola e... risibile. FMJ già..è ovvio che sia così...e credo proprio che il principale problema di gerrad sia che la pensa esattamente al contrario..ed è probabilmente questa errata convinzione che lo castra nell' approccio con le donne... Modificato 26 Maggio 2017 da ganimede Peppe_L ha reagito a questo 1
ganimede [Partecipante] 834 Inviato 26 Maggio 2017 Inviato 26 Maggio 2017 Il 25/5/2017 alle 19:28 , Big Brother ha scritto: Io ti capisco perfettamente. Ho esempi tra le mie amicizie di uomini con i quali sono cresciuto tra scuola,compagnie,disco e ferie , nella tua stessa situazione. Uomini che hanno preso consapevolezza di chi erano e di quali fossero le loro lacune dopo i 30. Eh si, ci hanno provato e riprovato ma l'aspetto fisico mediocre unito ad una totale incomprensione delle relazioni uomo/donna hanno segnato quel periodo della loro vita. Hanno trovato una loro dimensione nello sport e nel lavoro dove hanno avuto buoni risultati, ma essere alti 1,60 , scheletrici e avere i capelli bianchi (!!!)a 20 anni... beh ti lascio immaginare. Hai voglia a leggere Mistery. Per chi non ha vissuto questa vita immagino sia difficile capire, ma un po di empatia... Sono comunque riusciti ad avere relazioni in seguito con ragazze probabilmente scartate da altri uomini per l'aspetto fisico (ai miei occhi delle 4-5 ) ma evidentemente con altre qualità, tanto che alcuni ora convivono. Altri invece si sono liberati dal bisogno del sesso andando abitualmente a pay e vivono più serenamente la loro vita dedicandosi ad altro. La seduzione, le donne, il sesso, i numeri e l'amore probabilmente non arrivano per tutti, questo non ti rende meno uomo rispetto ad un trombatore seriale. F. Un mio caro amico compagno di bevute, è un AFC totale,nerd e bruttino che convive con la sola donna che si è concessa. Ma è l'unico a cui affiderei tutto quello che ho ,sicuro di non essere tradito. A volte, me compreso, ho l'impressione che misuriamo il nostro essere uomini dalla validazione data dalle femmine e non da altri maschi, non sono così sicuro che il metro di validazione femminile debba essere quello di riferimento. questa penso sia la chiave...non capisco come ci si possa sentire uomini in preda al bisogno maniacale di validazione femminile quando ,invece, ci dovrebbe solo essere prioritariamente il desiderio di scopare e godere delle donne...per forza , poi, si ci si comporta da leccafiga in preda alle ansie da prestazione e altre paranoie che distruggono la cosa più importante e cioè la ricerca del piacere sessuale.... senza nome, Peppe_L e dave87 ha reagito a questo 3
FMJ [Banned] 357 Inviato 29 Maggio 2017 Inviato 29 Maggio 2017 Il 26/5/2017 alle 16:03 , Cagliostro ha scritto: Quelle di un adolescente nel suo contesto sociale, nello specifico quelle che vede fare (non dalla maggioranza) dalla media delle persone che ha intorno. Se nasceva in una tribù africana a 14 anni non si sarebbe disperato per l'assenza di un iphone (pur magari conoscendone l'esistenza) in quanto il non averlo è cosa comune nel suo contesto. Ci sono quattordicenni ai quali non frega un cazzo dell'IPhone e vivono felici e contenti. Non possiamo schiacciare le personalità individuali sul complesso normativo-sociale, dai. Il 26/5/2017 alle 16:03 , Cagliostro ha scritto: Ripeto, il suo senso di inadeguatezza non nasce dal non essere stato in grado di emulare gli """alpha""" che aveva intorno ma:I miei coetanei già a 14 anni iniziavano a dare i primi baci e a uscire mano nella mano con le ragazze, mentre io stavo alla finestra a guardare. I miei coinquilini, che cambiavano con frequenza annuale, avevano quasi tutti una fidanzata fissaNon capivo cosa non andasse in me, cosa avessi di sbagliato. Mi chiedevo sempre "Perché loro si, e io no?" Certamente. Si chiama "omologazione". Una descrizione perfetta dell'"influenza sociale" che lo spinge addirittura a pensare di avere in sé e per sé, qualcosa di "sbagliato". Una lettura delle cose che evidenzia in maniera cristallina la lotta tra le forze del conformismo più becero, la tentazione di accondiscendere e le specificità individuali. Allora, ci sono due sole strade: cedere al conformismo Vs mantenere la propria personalità e i propri modi. A mio parere il nostro amico ha mantenuto una sacrosanta "reattanza", reagendo e ribellandosi psicologicamente al tentativo di omologazione. Questo è un caso da manuale. Basta leggere "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud per capire quello a cui è stato sottoposto il nostro amico: "Oltre agli obblighi cui siamo preparati, concernenti la restrizione pulsionale, ci sovrasta il pericolo di una condizione che potremmo definire "la miseria psicologica della massa". Questo pericolo incombe maggiormente dove il legame sociale è stabilito soprattutto attraverso l'identificazione reciproca dei vari membri". Ecco, "La miseria della massa". Auguro al nostro amico di conservare la propria specificità e la propria individualità, contro ogni omologazione, per quanto "premiata" socialmente. Trattasi di persona molto intelligente e, credo, con una spiccata personalità. Troverà la sua strada. Ne sono certo. Il 26/5/2017 alle 16:03 , Cagliostro ha scritto: Ok, l'adolescenza è un costrutto sociale, come la maggiore età e il disturbo psicologico. Possiamo non chiamarla adolescenza se vuoi. Hai in mente un termine per indicare l'arco temporale che inizia con la cessazione della dipendenza dell'infante dal genitore (per la sopravvivenza) alla definitiva maturazione fisica (...) di un individuo? E perché mai dovrei seguirti nella parossistica esigenza di mettere etichette a destra e a manca? Te l'ho già detto: dal punto di vista costruttivista, che poi è l'impostazione più moderna e avanzata in psicologia, le etichette non servono a nulla. Sono INUTILI. Chiamarla adolescenza o giuseppina, che cambia? Ciò che conta, sono le costruzioni personali ad un livello e le costruzioni sociali ad un altro e l'analisi delle reciproche dinamiche. Il resto è aria fritta. Il 26/5/2017 alle 16:03 , Cagliostro ha scritto: Infatti non è quello il punto; peccherò di presunzione ma credo che l'autore del post non si senta mancante nel suo valore di UOMO, ma in quello di MASCHIO (che ne è una componente). Non è la stessa cosa. Maschio è una costruzione biologica basata sull'assetto cromosomico. Difficile che lui abbia un problema a quel livello. Da quando in qua "maschio" è una componente dell'essere "uomo"? Immagino tu stia scherzando... o abbia preso un colpo di sole... Il 26/5/2017 alle 16:03 , Cagliostro ha scritto: E' il suo sentirsi deficitario di appeal sessuale che compromettere il suo benessere, quindi dirgli che è interessante e ha stile può al limite solleticargli un po' l'ego, ma nella peggiore delle ipotesi potrebbe pensare: " Sì, ok.. ma se sono così di valore com'è che stò messo così male a donne?" Secondo te, essere persone di valore porta AUTOMATICAMENTE ad avere successo con le donne? Lo vedi che pure tu sei intriso di luoghi comuni e di banalità? Scusa se te lo dico... vuoi che cominci a farti l'elenco di persone straordinarie, scienziati, scrittori, filosofi, musicisti, persone che si sono distinte dalla "miseria della massa" e che non hanno visto figa per gran parte della loro vita? Vuoi che ti parli di Chopin? Rifiutato da una mezza troia che non sapeva nemmeno fare un tondo con bicchiere e matita? Dai, ragazzo mio, suvvia... stai ancora lì a pensare che "valore = successo con le donne e successo con le donne = valore"? Davvero credi che siano le donne a stabilire se un uomo ha "valore"? Dovrei mettere la cifra del mio essere uomo nelle mani di quattro fighe? Ahahahahahahahahaha!!! Il giorno nel quale saranno le donne a definire il mio valore di persona e di uomo, ti assicuro che nevicherà all'inferno e il diavolo girerà con un gatto delle nevi. FMJ Clock, SimoneM, ForLore e 3 altri ha reagito a questo 6
auar [Partecipante] 550 Inviato 29 Maggio 2017 Inviato 29 Maggio 2017 FMJ non ti cito perchè troppo lungo il post tuo....semplicemente questo ragazzo non vive con i suoi tempi....ma con quelli della massa malpensante di cui ci cibiamo in tanti.....però non bisogna continuare a perdere tempo dietro a certe fregnacce e cominciare a sentire il proprio essere e dare seguito all'istinto interiore MichelaDevi e ganimede ha reagito a questo 2
Giorno_Giovanna [Partecipante] 596 Inviato 29 Maggio 2017 Inviato 29 Maggio 2017 Il 26/5/2017 alle 14:15 , Iced ha scritto: Ah ho capito! serve andare ad imbrattare i muri per crescere . ora capisco molte cose.. l' adolescenza ribelle che non ho avuto la tela del ragno ---->> si è già capito che tipo sei , narcisista Bho, io la vedo la differenza tra quelli che sono cresciuti con 3000 problemi e avventure e quelli che si sono depressi a casa. Ma forse sono io troppo parascientifico. PS: grazie del narciso, anche se non lo sono li guardo sempre con gioia quelli lì. Cosa c'entra con la tela del ragno? :P Il 26/5/2017 alle 15:48 , Tolomeo ha scritto: A 15 anni uscivo la sera da solo a taggare. Prima che fosse un termine abusato sui social, significava prendere una bomboletta di vernice spray e scrivere la propria tag (nome d'arte, nel gergo hip hop) in giro sui muri. A volte facevo graffiti. Oh sì, quanto ero ribelle e facevo cose pericolose. Ma alla fine non si chiavava lo stesso. grazie. Quando taggavamo noi e andavamo a crossare quelli degli altri quartieri/città, era una cosa underground. Fai un murales davanti la serranda di un bar, vedi la figa che hai :P
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