Questo è un messaggio popolare. F-Knight [Partecipante] 3218 Inviato 1 Agosto 2017 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Agosto 2017 Questo 3d vuole essere uno spin-off di quanto lungamente dibattuto nel post di Miriam "Come chiedere a lui di farsi sentire più spesso..." Ormai bazzico questo Forum da un anno e mezzo largo circa. In questo anno e mezzo, complice anche quanto letto qui sopra, ho cambiato molto il mio modo di vedere le umane vicissitudini. Oserei dire che ho proprio cambiato occhi. Nonostante non sia mai stato un santo, e anzi sia stato per alcuni anni caotico e ramingo nel mio vivere l'universo femminile, a scapito di tante brave e buone ragazze che hanno avuto la (s)fortuna di trovarsi lungo il mio cammino, ho sempre in fondo creduto nel mito della coppia felice; di quelle coppie in stile "Le pagine della nostra vita", di Stark, per intenderci (ok non vomitate, a me è piaciuto moltissimo). Ho sempre creduto, dicevo, che certe coppie, non tutte ma anzi una piccola minoranza, fossero davvero legate da quella impalpabile ma indissolubile affinità elettiva in grado di mantenerle ben salde e vive fino a che morte non le separi. Mi dicevo che era possibile; doveva essere possibile, perché accettare di giocare una partita sapendo già di perderla con certezza non era un'opzione che avrei potuto permettermi psicologicamente. Poi arrivo qui e posso usufruire di un bene di valore indescrivibile: l'esperienza altrui. L'esperienza, meglio ancora, di decine e centinaia di uomini e donne che raccontano della loro vita sentimentale e le cui storie sono accomunate da un unico, vero, ineluttabile e triste denominatore: l'avere scommesso e l'avere, in the long run, perso. Avere creduto che la LTR potesse funzionare, avere investito in essa e averla poi vista mestamente appassire fra le mani, restando lì a fissarla, inermi. Solo uno stolto potrebbe allora pensare di essere l'unico ad avere ragione, ad essere l'illuminato, quando così tante persone testimoniano a chiare lettere che "no, F, le storie non durano, sono destinate a finire e non ci puoi fare un cazzo di niente". Ho Accettato, quindi, di mettere in discussione il mio assunto iniziale e di aprirmi ad una mentalità nuova; direi agnostica. E' un grande sforzo per me, sia chiaro, ma non mi sento, e forse non voglio, almeno per ora, raggiungere l'apoteosi del cinismo che alcuni abbracciano qui. Eppure lo fanno, e avranno delle ottime ragioni per farlo. @^'V'^ avrà, ne sono certo, delle ottime ragioni (empiriche, non credo solo biologiche/evoluzionistiche) per sostenere che dopo max 36 mesi una LTR senza figli è destinata a finire. Anche lui avrà preso le sue batoste che lo avranno reso così saldamente e tristemente cinico. Non giudico ciò che lui sostiene, né come arriva a sostenerlo, solo che non posso o, meglio, non ho alcuna intenzione di concordare sul finale. Mi spiego. Concordo con Aivia, così come con molti altri qui (la maggioranza apparentemente) che la coppia in LTR risponda ad un ciclo evolutivo/involutivo fatto di tappe fisse: 1) fase iniziale: ossitocina a mille, serotonina pure, entrambe le parti hanno voglia di fare, di costruire, di progettare. L'uomo mantiene la sua forza e la sua indipendenza (fisica ed emotiva) la donna per questo mantiene alto l'interesse ed è spinta a mantenere il rapporto su un piano paritario se non addirittura accetta di stare un gradino sotto. Sta lì e .... aspetta; 2) fase intermedia (dopo 12-18 mesi, best case scenario): ossitocina e serotonina iniziano a calare... sopraggiunge l'abitudine, e con essa un po' di noia. La donna, libera dal giogo ormonale che prima la faceva stare incollata al suo uomo, inizia a fare (ma aveva già piantato qualche semino prima) ciò che sa fare meglio: de-strutturare la personalità di quell'uomo secondo una logica infallibile di premio-punizione, in forma di vicino-lontano, sesso-non sesso, dolce-glaciale. Anche le menti più forti, anche gli uomini più centrati, vacillano di fronte ad un tale modus operandi, se ricorrono entrambe queste condizioni (i) l'uomo è davvero coinvolto e (ii) la donna è davvero brava (sia chiaro non c'è dolo qui, è la natura che la porta a fare così) nel fare il proprio gioco. L'uomo diventa pian piano meno autonomo, più bisognoso, più mansueto e prevedibile. In una parola, meno uomo; 3) fase finale (dopo 36 mesi, mi fido di Aivia): gli ormoni sono andati in vacanza permanente al mare. Sesso saltuario (poco e male, "eppure siamo sempre io e te, che è successo??"), incremento delle liti, l'uomo sempre meno uomo e la donna sempre più uomo. La fase della femminizzazione è ormai completa. Lui è geloso, paranoico, dipendente affettivamente, ha qualche problemino di erezione e, soprattutto, ha una paura fottuta che lei, oramai super idealizzata, lo lasci. Lei è forte, conscia del suo potere, conscia di averlo in scacco; e allora inizia a guardarsi intorno, perché, in fondo, quel mostro che ora ha creato non era ciò che davvero voleva... ma il fottuto nastro ormai non si può più riavvolgere. Qui poi due opzioni, standard, trite e ritrite: (a) trova l'altro, le sembra affidabile e molla la vecchia liana per la nuova o (b) trova l'altro, non le sembra affidabile, resta attaccata alla liana originaria, salvo andarsi a prendere gli orgasmi più forti dall'altro/altri che le sembrano (non avendo lei avuto ancora modo di "lavorarci su") così tanto Alpha; ciò nell'attesa, magari chissà forse, che un giorno arrivi una nuova liana affidabile con cui ripetere - in un eterno ritorno Freudiano - quanto fatto al primo uomo ormai betizzato fino al midollo. Bene, se la schematizzazione tri-fasica di cui sopra (mi scuso per l'estrema semplificazione e generalizzazione ma ho poco tempo per scrivere) è corretta (e lo è, indubbiamente, lo dimostrano le innumerevoli testimonianze qui sopra; aggiungo che il discorso sopra può anche applicarsi, coi dovuti distinguo, a parti invertite), quello che io non posso accettare è che non ci sia una soluzione. Nessuna via di fuga che consenta, superata la fase intermedia, di approdare ad un diverso finale. Non posso credere, e non voglio farlo, che la possibilità di innamorarmi ora debba essere offuscata dalla consapevolezza di una fine I N V I N C I B I L E, a cui la mia storia è destinata (almeno nel senso di storia soddisfacente per entrambe le parti). Volendo individuare una pars construens in tutta questa verità rivelata che in un anno e mezzo mi è stata schiaffata in faccia con violenza, voglio infatti pensare che si possa adottare degli accorgimenti per poter evitare il frontal crash. Come da titolo del 3d, la strada alternativa non la immagino (non può esserlo a ben vedere) di facile percorrenza. Citando qualcuno di illuminato nonostante la giovane età, il percorso, la cura è più come il camminare del funambolo su una fune sospesa nel vuoto. Se cadi (e la probabilità è altissima), beh. la fase 3) di cui sopra ti aspetta a braccia aperte. Ma si può non cadere. Si può (deve essere cosi) vincere l'invincibile (se è possibile superare il test Kobayashi Maru, a costo di bluffare, tutto si può fare). Si tratta "solo" di non cadere nella trappola che la stragrande maggioranza negli uomini (che non sono su IS) non riesce proprio a vedere, ossia che quello che la donna dice renderla felice spesso, molto spesso, non coincide con ciò che realmente la rende felice. Non è assecondandola, riempiendola di attenzione, evitando di contraddirla, essendo iper-affidabile ai limiti dell'eunuco selettivo che la si rende davvero felice. Quella è un'euforia momentanea che non fa altro che rafforzare, mattoncino, dopo mattoncino, dopo mattoncino, il trono di lei. Mattoncini, che, si badi bene, sono necessariamente sottratti da un altro trono... indovinate di chi. Voglio quindi credere (e qui voglio sentire il vostro parere) che mantenendo sempre, fino alla fine, fino all'ultimo respiro, una propria autonomia di pensiero, un certo livello di imprevedibilità, una propria "fetta di vita" solo nostra in cui ci sentiamo pieni e gratificati e, infine, mantenendo una centratura su sé stessi tale da poter accettare il rischio che lei un giorno se ne possa andare (senza portarci a quella patetica prostituzione mentale che spesso vedo utilizzare pur di non perdere l'amata/o) il trend possa essere invertito ed il frontal crash evitato; for the good. Negare quanto sopra vorrebbe dire rinunciare a sperare in una vita di coppia felice e felicemente duratura ed, io, almeno finchè non avrò prova evidente ed insuperabile del contrario, non sono disposto a farlo, anche se sono conscio della difficoltà della soluzione alternativa, ... della difficoltà di camminare sospesi su una fune F Mat_two, Edo, AlexRoma70 e 9 altri ha reagito a questo 10 2
BrianBoru [Partecipante] 6324 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 Per mia esperienza le LTR durature possono esistere ma devono basarsi su qualcosa che è al di là del concetto di amore e possesso. I fattori che fanno perdurare le LTR sono per gli uomini (ovviamente non tutti possono essere presenti contemporaneamente): - basso drive sessuale - passato o presente da morti di figa - spirito di iniziativa in ambito lavorativo - voglia di lavorare - conoscenza dei meccanismi base di funzionamento delle donne in generale e della propria donna in particolare. - avere amore per se stessi (curare il proprio aspetto fisico e mentale, ricercare interessi extra coppia, rispettare le proprie esigenze di maschio) - avere pazienza e alphaness - avere buone capacità sociali - modulare prepotenza e violenza (non è facile credo) - non essere gelosi Per le donne - basso drive sessuale - istinto alla collaborazione - istinto materno sviluppato e volto al benessere dei figli (può sembrare scontato ma in realtà tante madri sono materne perchè traggono giovamento dall'esserlo, e quindi sono iperprotettive, il che non è un bene per i figli) - avere amore per se stesse (curare il proprio aspetto fisico e mentale, ricercare interessi extra coppia) - conoscenza dei meccanismi base di funzionamento degli uomini in generale e del proprio uomo in particolare. - avere buonissime capacità sociali - essere naturalmente dolci e affettuose - avere valori profondamente radicati in merito alla salvaguardia delle LTR (per esempio essere religiose) - non essere gelose Chiariamo cosa significhi LTR duratura. Non è detto che nel corso della LTR lui o lei non pestino qualche merda e che trombicchino qua e là. Ma la LTR può andare avanti lo stesso perchè ad un certo punto il fondamento diventa la collaborazione, la gestione degli aspetti patrimoniali, la gestione e l'educazione dei figli, ecc Big Brother, jepgambardella, skyluke e 3 altri ha reagito a questo 6
Kain [Partecipante] 1305 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 @F-Knight, c'è un discorso piu' complesso alla base delle schematizzazioni mensili. Hai fatto caso, nei vari post di LTR finite, quanto vengono fatti passare in sordina atteggiamenti quali: - eh si, un po' mi ero lasciato andare ... - eh si, non la cagavo piu' di tanto ... - eh si, non facevamo piu' niente ... - eh si. "inserire qui qualsiasi cosa che tanto non conta niente". Di LTR lunghette ne ho avute. Al di la dei giochi di potere che vanno bene i primi mesi ... il resto sono: 1) Controllo su di se 2) Attenzioni verso l'altro. Già fare queste 2 cose, le cose cambiano. Di molto. Ma sono lavoro abbastanza pesante. E ho fallito anch'io, alla lunga. Piu' volte. Converrai che, la maggior parte delle volte, le relazioni si basano sull'opposto: "Attenzioni (aspettate) per se e controllo dell'altro". E che la maggior parte della gente si aspetta che le cose debbano essere facili, automatiche e "naturali". Se SCEGLI una LTR lo fai perche' miri ad un set di piaceri che sono il frutto di un set di fatiche. Culturalmente non ha un corrispettivo storico a me conosciuto a cui rapportarsi. E richiede esperienza, nel gestire anche gli impulsi e, soprattutto, gli equilibri e le problematiche. Tantissimi in una donna ci vedono un sostituto della mamma che ha il "dovere" di prendersi cura di loro. E giocano con le parole, tirando in ballo "l' Amore con la A maiuscola" per giustificarsi. Perche' se c'è "Amore" allora è giusto che ... bla bla bla... E' naturale che ... bla bla bla.... E, alla fine, la maggior parte delle persone che ti vende cio' che è giusto e naturale è semplicemente perche' non è in grado di fare qualcosa di diverso. Qualsiasi cosa. Nemmeno quando sarebbe meglio per entrambi. Poi, per il resto, è come fondare un'azienda. Puoi anche stare seduto a vedere se prospera da sola ... Ma magari se ci butti il tuo sudore, non so, penso tu abbia maggiori possibilità. joker2, Winstonblu, ForLore e 4 altri ha reagito a questo 7
OldPlayer [Partecipante] 2439 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 @F-Knight grazie, post da incorniciare, quoto ogni singola parola.... Attualmente sono in LTR (da 8 mesi circa) e sto provando qualcosa di simile al tuo schema..... c'è un grossissimo però.....non ho quel travolgimento e quella dipendenza emotiva (Amore) che avevo per la mia ex che mi ha spedito qua su IS dopo il Frontal Crush..... Secondo me, se ti innamori lo prendi in culo.....non ci sono versi.... per fare "strategie" devi avere un po' di "distacco emotivo" puoi voler bene (anche tanto) ad una persona e farci tutti i progetti che vuoi, ma non puoi amare al 100%..... soloocchi ha reagito a questo 1
PapuPetagna [Partecipante] 6122 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 Interessantissimo post, però resto sempre della mia opinione, ovvero: dipende. Per quello che vedo in giro noto innanzitutto coppie inossidabili del livello brutta con brutto. Appena si alza il livello di aspetto fisico nascono le variabili impazzite, ci sono più opportunità e su questo non ci piove. Le mie 2 LTR, analizzandole obiettivamente, sono terminate perché non ero abbastanza maturo io per impegnarmi nella prima e perché ho incontrato una psycho nella seconda. Il leit-motiv per cui iniziavano a scricchiolare le cose era però effettivamente lo stesso: richiesta enorme di attenzioni del livello che oltre che un compagno, dovevo essere anche padre e amico. Ogni volta che mi creavo e cercavo di mantenere i miei spazi iniziavano i ricatti emotivi. però ho notato anche un'altra cosa: che le cose procedono in maniera molto più spedita quando incontri ragazze che stanno da sole da un po' e che quindi hanno imparato a stare da sole (purtroppo sono rare). Quando le incontri appena lasciate o che vengono con te lasciando il malcapitato di turno meglio farsi il segno della croce. Sonia ha reagito a questo 1
Kain [Partecipante] 1305 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 32 minuti fa, OldPlayer ha scritto: Secondo me, se ti innamori lo prendi in culo.....non ci sono versi.... per fare "strategie" devi avere un po' di "distacco emotivo" puoi voler bene (anche tanto) ad una persona e farci tutti i progetti che vuoi, ma non puoi amare al 100%..... Pero' vedi @OldPlayer, cosi diventi parte del problema. Non puoi parlare di essere innamorato al 100%, mettendolo al top della scala desiderabile, quando in quello stato sei distruttivo per tutti. Soprattutto per te stesso. Quando passi le giornate ad ululare alla luna A contare i petali dei fiori. A fare qualsiasi cosa ti venga chiesta di fare. A lasciare lavori con prospettiva ( a vantaggio di entrambi) A deperirti fisicamente A non pensare a niente. Quello non è il 100% Quella è una degenerazione tossica da cui devi fuggire. Perche quando sei cosi non potrai mai fare del bene ne a te né a lei. Lasciamo questa visione del 100% alle riviste online che devono attirare click. Il mio 100%, ad esempio, è quando "il pensiero di lei" diventa un additivo per farmi fare meglio nella vita. Per fare piu' cose. Magari col sorriso. Per creare visioni condivise. Cose da fare. E farle. Non per stare 24 ora al giorno ad accarezzare una foto. Con le forze neanche per farsi una sega. E purtroppo è avvilente che venga visto questo come simbolo dell'essere ""VERAMENTE INNAMORATO". Winstonblu, Edo e Canadair ha reagito a questo 3
BrianBoru [Partecipante] 6324 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 Ragazzi, per LTR dovete considerare almeno 2 o 3 anni. Sotto quella soglia la LTR è un giochino. Io parlavo di matrimoni sopra i 10 anni. E esageravo, OK. Ma sotto i 2 anni non ha manco senso trovare una difficoltà. Basta vegetare. IoSonoildono, Kain, Big Brother e 1 altro ha reagito a questo 4
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 Condivido molte delle cose che ti hanno scritto. Aggiungo una considerazione che ho fatto recentemente a parti invertite: in una coppia si gioca in due. Non basta che tu sia una persona centrata, non dipendente, consapevole. Devi anche avere la capacità di trovare le stesse qualità in una persona che ti faccia sangue. Non puoi tirare la carretta da solo, senza che l'altro spinga nella stessa direzione. peraltro, io ho smesso di cercare il "per sempre". Non perché non ci creda, anzi, ma perché prendo atto che in questo progetto non tutto dipende, e continuerà a dipendere, da me. IoSonoildono, Winstonblu, BlueRose e 2 altri ha reagito a questo 5
Kain [Partecipante] 1305 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 1 minuto fa, black mamba ha scritto: io ho smesso di cercare il "per sempre". Male. Questo è un pessimismo deleterio. Io sono convinto che lo cercherei, qualora il mio medico mi dicesse che ho 3 mesi di vita. black mamba ha reagito a questo 1
Winstonblu [Partecipante] 635 Inviato 2 Agosto 2017 Inviato 2 Agosto 2017 Ho letto e sentito spesso che bisogna essere centrati, essere noi la nostra priorità, mantenere i propri spazi et similia, tutte cose indubbiamente vere ma.... Ma, io credo, che per avere il tanto agognato lieto fine a volte, tantissime volte a dire la verità, innumerevoli volte se pensiamo a quelle storie che durano tutta una vita, la propria individualità bisogna anche metterla un po' da parte. Le mie esigenze non sempre devono venire prima di quelle altrui, anzi. E paradossalmente, sempre secondo me, questa cosa del mettersi un po' da parte riescono a farla meglio proprio coloro che sono più centrati, più completi, perché non hanno bisogno di ribadire attraverso tiri alla fune psicologici chi è il più forte, ammesso che esista un più forte. Inoltre vedo in giro tante coppie basate sul bisogno, bisogni emotivi o materiali, poco cambia, e sento tanti che ragionano in termini cosa l'altro/a ha da offrire. In tutto questo il partner diviene un mezzo strumentale per l'ottenimento di qualcosa. Questo genere di relazioni sono destinate a finire nel momento in cui il mezzo si stufa di essere tale oppure quando quel determinato bisogno è stato soddisfatto. E' perfettamente umano avere dei bisogni, tutte le nostre azioni sono dettate da bisogni più o meno inconsci, ma deve cambiare la prospettiva, io non devo pretendere dal mio compagno che sia lui a soddisfare i miei bisogni emotivi e materiali (e viceversa), ma insieme possiamo aiutarci (consapevolmente e non in modo obbligato) nell'appagamento di quei bisogni. E quindi si arriva al paradosso delle coppie felici e durature, libere e unitissime allo stesso tempo, non ho bisogno di te quindi ti amo. jepgambardella, Kain, Canadair e 2 altri ha reagito a questo 5
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