halfmount [Lurker] 16 Inviato 29 Agosto 2017 Inviato 29 Agosto 2017 Il 25/8/2017 alle 22:53 , Jordan ha scritto: Non capisco cosa pensare. Ho passato tanti momenti di zero socialità per anni senza che avvertissi minimamente il problema, nonostante amici uscissero per locali, si fidanzassero, viaggi ecc. e io rimanevo rintanato dentro casa tipo topo, ma in completa tranquillità, la cosa non mi è mai pesata, sto bene da solo. Ultimamente ho avuto un'esplosione di socialità, in termini di donne non di uscite, la vita si è riempita all'improvviso e ho conosciuto molte persone in un piccolo e concentrato lasso di tempo. Eppure, nonostante la situazione attuale sia 10 volte meglio di quanto fosse chessò, anche solo 6 mesi fa, mi sento solo Cioè mi sento molto più solo adesso che quando lo ero effettivamente. Stasera mi è presa a male e ho cominciato a scrivere su whatsapp a donne varie a caso (vecchie conoscenti, ecc) in maniera quasi malata, poi ho deciso di scrivere sul forum. Qualcuno ha sperimentato momenti simili? Ciao! Partendo da presupposti diversi, per anni anche io sono stato a mio agio con momenti di solitudine alternati a momenti di grande socialità. La mia compagnia di amici è sempre stata molto varia e composta da molti elementi, quindi anche quando alcuni si fidanzavano o sposavano, la cosa mi toccava molto poco. A volte capitava che per intensi periodi di studio con l'Università o in seguito col lavoro, esaurissero molte delle mie energie e stavo bene anche da solitario. Dopo alcune relazioni a lungo termine, e varie storielle andate più o meno bene, ho avuto un periodo di buio. La voglia di uscire era praticamente azzerata e per la prima volta in vita mia ho sentito la solitudine e l'abbandono. Molto probabilmente tutto dovuto alla chiusura di una storia intensa, durata per quasi 5 anni. Ad ogni modo, in quei mesi di buio, mi sono sentito piuttosto sbandato, ma ho ritrovato la lucidità. Per farlo mi sono posto obiettivi e soprattutto, ho cercato di ritrovare me stesso, intraprendendo un percorso di crescita interiore. Per quanto possa valere, credo che tu ti senta solo perchè sei alla ricerca di qualcosa, che puoi trovare solo dentro di te. Non saprei come indicarti la via, perchè credo che ognuno di noi debba trovare il grimaldello della propria mente e cambiare dall'interno, ma posso dire che può capitare di sentirsi soli anche tra una moltitudine di persone e relazioni con esse. Per come sono fatto, mi sento appagato da una relazione, quando coinvolge totalmente la mia mente, a quel punto, può bastarti una persona ed è come avere tutto il mondo dentro di te. Credo sia sempre questione di scambio di valori tra le parti, una relazione sana è condivisione di idee, di visioni. Per concludere posso dirti che sul forum ho trovato forte ispirazione per cambiare, mi ha aiutato tantissimo! soloocchi e eccomi ha reagito a questo 1 1
soloocchi [Partecipante] 307 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 3 ore fa, halfmount ha scritto: Ciao! Partendo da presupposti diversi, per anni anche io sono stato a mio agio con momenti di solitudine alternati a momenti di grande socialità. La mia compagnia di amici è sempre stata molto varia e composta da molti elementi, quindi anche quando alcuni si fidanzavano o sposavano, la cosa mi toccava molto poco. A volte capitava che per intensi periodi di studio con l'Università o in seguito col lavoro, esaurissero molte delle mie energie e stavo bene anche da solitario. Dopo alcune relazioni a lungo termine, e varie storielle andate più o meno bene, ho avuto un periodo di buio. La voglia di uscire era praticamente azzerata e per la prima volta in vita mia ho sentito la solitudine e l'abbandono. Molto probabilmente tutto dovuto alla chiusura di una storia intensa, durata per quasi 5 anni. Ad ogni modo, in quei mesi di buio, mi sono sentito piuttosto sbandato, ma ho ritrovato la lucidità. Per farlo mi sono posto obiettivi e soprattutto, ho cercato di ritrovare me stesso, intraprendendo un percorso di crescita interiore. Per quanto possa valere, credo che tu ti senta solo perchè sei alla ricerca di qualcosa, che puoi trovare solo dentro di te. Non saprei come indicarti la via, perchè credo che ognuno di noi debba trovare il grimaldello della propria mente e cambiare dall'interno, ma posso dire che può capitare di sentirsi soli anche tra una moltitudine di persone e relazioni con esse. Per come sono fatto, mi sento appagato da una relazione, quando coinvolge totalmente la mia mente, a quel punto, può bastarti una persona ed è come avere tutto il mondo dentro di te. Credo sia sempre questione di scambio di valori tra le parti, una relazione sana è condivisione di idee, di visioni. Per concludere posso dirti che sul forum ho trovato forte ispirazione per cambiare, mi ha aiutato tantissimo! Quoto in toto! Post da pietra miliare! Grazie! halfmount ha reagito a questo 1
PapuPetagna [Partecipante] 6121 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 E poi diciamoci la verità, così come il rapporto di coppia anche quello amicale e di colleganza va alimentato, stimolato, ecc...altrimenti scoppia pure quello Mistero ha reagito a questo 1
Apollodoro [Lurker] 906 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 Ecco, la cosa più sbagliata a cui sto pensando ultimamente è che ci si sente sempre soli e persi quando finisce una così detta storia importante o più o meno importante. Perché? Per quale motivo dovrei perdere tempo a ritrovare ME STESSO? Per quale motivo dovrei re-inventare me stesso ogni qual volta vengo abbandonato da qualcuno che ritenevo importante? Fosse questo uno degli errori più grandi che si fanno quando si viene lasciati? E poi di nuovo a re-inventarsi. Ma non sarebbe più semplice non farsi abbattere (ed è quello che mi sembra che anche Aivia voglia insegnare). Anche perché non puoi re-inventarti fino a che campi in continuazione ogni volta che qualcuno ti abbandona. Ok ok, forse bisogna crescere è vero. Ma io alla crescita totale non ci credo. Non esiste un punto di arrivo, neanche a cento anni. soloocchi ha reagito a questo 1
halfmount [Lurker] 16 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 @Apollodoro credo di aver capito il senso del tuo post, in parte lo condivido. Migliorarsi è sempre una cosa positiva e sono mosso spesso dalla curiosità di capire quali meccanismi mi governano in situazioni particolari; se non posso esserne totalmente immune, almeno posso contrastarli meglio. Penso che non ci si debba reinventare ogni volta, ma riscoprisi. Posso dire che non mi sono reinventato, ma mi sono ritrovato. Ho pensato a come ero prima, a come mi sentivo nello stato precedente al buio. Ogni tanto fa bene guardarsi indietro e vedere come eravamo. Una direzione si traccia sempre tra due punti e quando sei sul punto più lontano, devi guardare dietro di te, per darti una direzione (che vuoi seguire). Un evento traumatico in natura, origina sempre nuove ramificazioni che si evolvono. La cicatrizzazione rende la rottura sempre più resistente. Come ho già detto, condivido in parte la tua visione, non si può sconvolgere la propria indole, ma migliorarsi ed impegnarsi per qualcosa che ci fa stare meglio si. Riscoprirsi invece, almeno per me, è stata la chiave per stare meglio. soloocchi e Apollodoro ha reagito a questo 1 1
senza nome [Élite] 5123 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 @Apollodoro devi ritrovati perché non riesci a gestire bene una relazione, in quanto a posto di io e te hai messo la coppia, un'unita terza nella quale ti perdi. Tornare quelli di prima dopo eventi importanti è praticamente impossibile oltre che stupido,non si tratta di reinventarsi ma trovare un nuovo equilibrio perché hai diversi e più elementi da integrare nella tua perosna. Apollodoro, halfmount e soloocchi ha reagito a questo 3
Apollodoro [Lurker] 906 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 (modificato) Rispondo velocemente sia a @senza nome che a @halfmount . La mia era una riflessione generale che tradotta ai minimi termini suona così: perché ci spezziamo ad ogni rottura? Della serie, è proprio necessario soffrire? Probabilmente no, e sì, d'accordo si cresce inevitabilmente. Si cambia. Ci si modifica. Altrimenti magari si muore. Ma la mia intenzione forse era più ampia: perché molti appunto ci "muoiono" metaforicamente parlando e altri invece più che altro se ne fottono? Forse stavo pensando alla tenacia e alla resilienza che sembra essere maggiore in alcuni individui e di cui si parla in un post recente di Aivia. Modificato 30 Agosto 2017 da Apollodoro
halfmount [Lurker] 16 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 1 ora fa, senza nome ha scritto: @Apollodoro devi ritrovati perché non riesci a gestire bene una relazione, in quanto a posto di io e te hai messo la coppia, un'unita terza nella quale ti perdi. Tornare quelli di prima dopo eventi importanti è praticamente impossibile oltre che stupido,non si tratta di reinventarsi ma trovare un nuovo equilibrio perché hai diversi e più elementi da integrare nella tua perosna. Concordo con quanto scrivi, è impossibile e stupido voler tornare come si era antecedentemente; il reinventarsi o riscoprisi è una integrazione delle cose che ti sono rimaste dentro dalla relazione. Nel bene o nel male, in una entità terza, nella coppia, cresci. Poi quando si rompe la relazione, subentrano momenti spiacevoli, ma bisogna imparare ad accettarli. La resilienza è proprio questo. Imparare ad uscirne, migliorati e con capacità di adattamento migliore. L'esperienza ti cambia e ti migliora inevitabilmente. Apollodoro e senza nome ha reagito a questo 2
halfmount [Lurker] 16 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 16 minuti fa, Apollodoro ha scritto: Rispondo velocemente sia a @senza nome che a @halfmount . La mia era una riflessione generale che tradotta ai minimi termini suona così: perché ci spezziamo ad ogni rottura? Della serie, è proprio necessario soffrire? Probabilmente no, e sì, d'accordo si cresce inevitabilmente. Si cambia. Ci si modifica. Altrimenti magari si muore. Ma la mia intenzione forse era più ampia: perché molti appunto ci "muoiono" metaforicamente parlando e altri invece più che altro se ne fottono? Forse stavo pensando alla tenacia e alla resilienza che sembra essere maggiore in alcuni individui e di cui si parla in un post recente di Aivia. Si avevo capito il tenore del post, in effetti la domanda è legittima! Ci spezziamo ad ogni rottura perchè è la nostra natura. Dal punto di vista puramente elettrochimico della mente ci sono meccanismi noti che ci fanno "spezzare". La sofferenza però è un motore per innovarsi. La natura ci ha dato le pene ma anche gli strumenti per superarle. La spinta evoluzionistica nasce tutta da lì. La capacità di "fottersene" deriva solo dall'abitudine. La resilienza deriva dall'esposizione e dalla capacità di adattarsi e cambiare. Come quando fai palestra, i primi momenti sei tutto dolorante, ma poi ti abitui e ti senti bene. Per non spezzarsi bisogna "giocare". soloocchi e Apollodoro ha reagito a questo 2
nafius [Partecipante] 238 Inviato 30 Agosto 2017 Inviato 30 Agosto 2017 (modificato) La perdita (separazione, morte, ecc) è sempre una sofferenza per l’essere umano che ha vissuto un rapporto (qualsiasi esso sia) in pieno. Poi si puó trovare un modo per alleviarla ma alla fine va vissuta per poterla superare. Modificato 30 Agosto 2017 da nafius soloocchi ha reagito a questo 1
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