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Inviato
31 minuti fa, KrisD ha scritto:

Qualche settimana fa stavo parlando con una amica su come scopassero due precisi uomini, e ci siamo chieste se scopano così, in quel modo, solo con noi, o se scopano così generalmente con tutte. Ci è piaciuto pensare che con ognuna sia diverso, però non è che io ne sia tanto convinta, sai.

A proposito di questo...il post nasce anche da una bella esperienza con @Giraluna su cui non mi soffermo oltre dato che è stata ampiamente analizzata

Proprio per quanto riguarda le relazioni, ho avuto modo di cogliere alcuni aspetti comuni e alcuni diversi, ed è proprio sui diversi che puoi costruirti la tua personale nicchia mentale, secondo me

Il discorso della nicchia io lo collego anche alla capacità o meno di provare gelosia, sia essa verso l'uomo o donna che scopi o verso un'amica ecc

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Linus2016
Inviato

Io credo che le donne vedano le cose in modo molto diverso (novità? ahahah)

 

Semplicemente, tu suoni la chitarra davanti a lei e lei è presa bene e ti vede come il dannato Jimi che fa l'inno Americano a Woodstock. Le scrivi una poesia e diventi il Baudelaire di stocazzo.

Da qui anche le subitanee chiusure quando lei riacquista una vision "normale" del soggetto. Una mia ex storica, non scherzo, è rimasta delusissima da me quando ha capito che probabilmente non vincero' il Nobel. Io ridevo, ma cazzo lei era proprio delusissima dalla mia persona.

 

Un uomo ha una visione diversa, ama il mix della tipa, più aderente alla realtà dei fatti. Tant'è che quelli che vedi in oneitis è tutta gente che riassumerebbe il suo sentimento in "lei era quella con le varie componenti in giusto equilibrio". Ed è per questo che è dura scalzare l'idea, perché occorre far capir loro che il giosto equilibrio non esiste e se esiste, è dinamico.

 

Quindi Tizia non avrà un posto nel mio cuore perché idealizzata, ma solo perché aveva un giusto mix di elementi per un momento della mia vita. E' per questo che dopo tanti tanti anni da che iniziai a scopare una ragazza col culo antigravitazionale, ancora provo sentimento per lei. E stesso dicasi per le altre.

 

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Inviato (modificato)
21 minuti fa, EdoardoG ha scritto:

A proposito di questo...il post nasce anche da una bella esperienza con @Giraluna su cui non mi soffermo oltre dato che è stata ampiamente analizzata

Proprio per quanto riguarda le relazioni, ho avuto modo di cogliere alcuni aspetti comuni e alcuni diversi, ed è proprio sui diversi che puoi costruirti la tua personale nicchia mentale, secondo me

Il discorso della nicchia io lo collego anche alla capacità o meno di provare gelosia, sia essa verso l'uomo o donna che scopi o verso un'amica ecc

La gelosia è un sentimento normale, come l' invidia. Il problema non è provarne, ma evitare che essa ti arrechi danno anziché vantaggi. 

Ovviamente le persone sono diverse ed i rapporti anche, ma voler in un qualche modo distanziarsi dalle sensazioni umane nascondendole non è per niente uguale al percorrere un viaggio di accettazione di se stessi. Con questo non sto dando un giudizio specifico su te e sulle tue relazioni, mi limito ad osservare qualche situazione che ho intorno, vicino, di fronte a me.

Le illusioni di "specialita' " diventano reali se e solo se il rapporto che stai costruendo con l' altra o le altre persone è qualcosa di speciale, e affinché lo sia è necessario che lo sia per tutti, e che tutti collaborino nel  mantenerlo tale.

Modificato da KrisD
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Mya
Inviato (modificato)

@EdoardoG  Topic bellissimo.

Unica&speciale... qualche pensiero a proposito.

Nell' arco di una vita incappiamo in milioni di corpi&anime e di questi diciamo se ne possono desiderare un centinaio.   E io mi chiedo: perche' mai desidero quella determinata persona? Cosa desidero, una sua caratteristica,  aspetto di personalita', o  parte del corpo?  La sua dolcezza, furbizia, quel modo leggero di camminare o la sua ironia nello sguardo, o quel culo stratosferico in cui vorrei affondare giorno e notte? Ecco, questo mio desiderio e' specifico. E io ho il presentimento che noi abbiamo centinaia di desideri specifici. Non e' facile trovare il tassello compatibile al desiderio.  Infatti per trovare questa persona tra migliaia   che soddisfi  proprio quel  desiderio, ci sono stati molti incastri dentro e fuori di noi, aggiustamenti di sensibilita' dentro e ricerche concrete fuori, per lo piu' inconsapevoli.

Una volta isolata la persona che corrisponde al desiderio,  si inneschera' un' interazione, una dinamica di azione- reazione. Ci si inizia a conoscere. Volente o nolente. E qui mi vengono in mente due scenari. Il desiderio viene appagato ( nel momento stesso in cui entro in azione con la persona) e l' immagine  attraente che io avevo di lei si rovescia.  Perche' molto banalmente tutto cio' che quella persona e', o pare essere, non mi si confa'... mi dedichero' allora alla soddisfazione del prossimo desiderio specifico, e il gioco riniziera' da capo, con un altro "oggetto ( del desiderio)" . Oppure, il desiderio viene appagato e l' immagine della persona non si rovescia, bensi' viene rimodellata,   arricchita con altri  particolari piu' o meno interessanti.  Cresce il desiderio di approfondire. Si sfocia nella relazione, nella condivisione, nello scambio di affetti, emozioni.

E qui sta la vera originalita'. Non e' nell' altro, ma nella relazione stessa con l' altro. L' unicita' e' nella relazione,  e' intrinseco in se' che sia insostituibile, e ne siamo artefici in due. L' altra persona puo' essere fisicamente, tecnicamente a letto, intellettualmente, emotivamente, oggettivamente la piu' bella, la piu' grande, la piu' esperta.. puo' essere la prima persona a regalarti un' esperienza specifica, dal fumarsi la prima canna al  portarti a teatro a vedere Brecht aprendoti le porte  alla drammaturgia del '900, o al mettertelo nel culo... ma senza relazione, senza investimento e coinvolgimento da parte di entrambi, nessuna nicchia, nessun incontro  speciale, nulla degno di essere ricordato, immortalato. 

Modificato da Mya
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PURPLE BLACK
Inviato
30 minuti fa, KrisD ha scritto:

La gelosia è un sentimento normale, come l' invidia. Il problema non è provarne, ma evitare che essa ti arrechi danno anziché vantaggi. 

Ovviamente le persone sono diverse ed i rapporti anche, ma voler in un qualche modo distanziarsi dalle sensazioni umane nascondendole non è per niente uguale al percorrere un viaggio di accettazione di se stessi. Con questo non sto dando un giudizio specifico su te e sulle tue relazioni, mi limito ad osservare qualche situazione che ho intorno, vicino, di fronte a me.

Le illusioni di "specialita' " diventano reali se e solo se il rapporto che stai costruendo con l' altra o le altre persone è qualcosa di speciale, e affinché lo sia è necessario che lo sia per tutti, e che tutti collaborino nel  mantenerlo tale.

Quoto tutto. Non avrei saputo come dirlo. Grazie

Ma sul primo punto aggiungerei che l'importante è che non ti arrechi danno e che non ne arrechi a chi è oggetto della tua invidia/gelosia.

 

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Inviato (modificato)
2 ore fa, PURPLE BLACK ha scritto:

Quoto tutto. Non avrei saputo come dirlo. Grazie

Ma sul primo punto aggiungerei che l'importante è che non ti arrechi danno e che non ne arrechi a chi è oggetto della tua invidia/gelosia.

 

Se arreca danno a me o alla persona che amo, di conseguenza ne arreca a me. Se arreca danno a un'altra, con conseguente scassamento di cazzo a lui, non mi interessa perché non è un problema mio se lei è gelosa o invidiosa di me. Ma posso disinnescare questi meccanismi tentando di non alimentare il fuoco, e cioè mantenendo un profilo basso e evitando di pubblicizzare le mie scopate con lui. Soprattutto se è una AMICA o una che si mostra come tale nel tentativo di controllare e manipolare le situazioni. Non so se il mio discorso possa essere capito, perché parlo di esperienze mie, ma ho riscontrato che è una dinamica comune.

Modificato da KrisD
PURPLE BLACK
Inviato
14 minuti fa, KrisD ha scritto:

Se arreca danno a me o alla persona che amo, di conseguenza ne arreca a me. Se arreca danno a un'altra, con conseguente scassamento di cazzo a lui, non mi interessa perché non è un problema mio se lei è gelosa o invidiosa di me. Ma posso disinnescare questi meccanismi tentando di non alimentare il fuoco, e cioè mantenendo un profilo basso e evitando di pubblicizzare le mie scopate con lui. Soprattutto se è una AMICA o una che si mostra come tale nel tentativo di controllare e manipolare le situazioni. Non so se il mio discorso possa essere capito, perché parlo di esperienze mie, ma ho riscontrato che è una dinamica comune.

Capisco. Stavo pensando sotto un altra ottica. 

Ora non sono in grado di spiegarlo. Non mi riesce sempre di riportare in parole i pensieri ☺️

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AlexRoma70
Inviato
4 ore fa, KrisD ha scritto:

Qualche settimana fa stavo parlando con una amica su come scopassero due precisi uomini, e ci siamo chieste se scopano così, in quel modo, solo con noi, o se scopano così generalmente con tutte. Ci è piaciuto pensare che con ognuna sia diverso, però non è che io ne sia tanto convinta, sai.

Se pensare di avere la nicchia speciale ti aiuta a limitare le seghe mentali, ben venga. Ma quelle stanno lì, a portata di mano, e ogni cosa che farai con lui fornirà la possibilità di un paragone, sempre.

 

Sono diverse due scopate con la stessa donna, figuriamoci con donne diverse...

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AlexRoma70
Inviato
3 ore fa, KrisD ha scritto:

La gelosia è un sentimento normale, come l' invidia. Il problema non è provarne, ma evitare che essa ti arrechi danno anziché vantaggi. 

La gelosia si può e si deve gestire, non deve essere lei a gestire noi...

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Mya
Inviato (modificato)
2 ore fa, AlexRoma70 ha scritto:

La gelosia si può e si deve gestire, non deve essere lei a gestire noi...

La gelosia... come dice giustamente anche @KrisD  e' un sentimento umano e se c'e' relazione affiora.  E' un sentimento che vissuto appieno diventa devastante: si soffre per la paura di essere esclusi, abbandonati, di non essere i preferiti; al contempo ci si sente stupidi, perche' magari  in pena per una banalita' ( l' altro si prende un caffe' con l' amica e torna a casa contento. Sara' mica piu' contento di stare con lei che con me?) e per la consapevolezza di  far del male all' altro, con i propri sospetti. Si accompagna  all' aggressivita'  e alla pazzia. Ma si puo' gestire.*

Una volta forse piu' di adesso nella nostra cultura  essere gelosi era socialmente accettato, era normale in quanto i codici erano chiari e per tutti. L' amore era un sentimento esclusivo, il sesso doveva essere esclusivo, ed essere gelosi significava essere conformi alle regole. Ora invece si sta delineando un conformismo invertito ( almeno nella mia esperienza, certo non dappertutto): essere gelosi e' vietato, e' sinonimo di piccolezza d' animo, di dipendenza e fragilita'; l' esclusivita' viene beffeggiata, e' infantile, si deve far circolare l' amore, tant'e' che la gente inizia a vergognarsi di essere gelosa, si obbliga a nascondersi.

 

* Storia un po' prolissa ..avevo 24 anni, innamorata contraccambiata da circa un anno, tutto appagante ed eccitante, storia gia' aperta ma le situazioni aperte sempre vissute in due, complici,  finche' un giorno lui mi dice: " Ho organizzato un weekend in Olanda con L. ...trombamica di vecchia data. Non ti preoccupare, me la voglio vivere da solo, ma non ti dimentico, poi torno". Al momento mi prese un groppo in gola da soffocamento,  feci la contrariata ma non feci scenate ( la gelosia e' segno di debolezza!) ma sicuramente passai quei giorni nella disperazione, tra lacrime, preoccupazioni, odio, amore, invidia, istinti omicidi e suicidi :)  Nonostante lui mi scrivesse ogni 4 ore che mi pensava e di stare serena e mi dicesse quello che stava succedendo.  Poi torno', come se non fosse successo nulla, mi racconto' serenamente di lei, dei locali; mi abbraccio' e bacio' come sempre, come se fosse la cosa piu' normale del mondo. E io lo percepivo come naturale, niente di artificioso, onesto. Lo vedevo e sentivo che non mi aveva dimenticata, che non era cambiato granche'. Mi tranquillizzai. Ne parlammo. E questo si ripete' un' altra volta con un' altra e poi con un' altra ancora... cercavo di capire, si parlava tanto... e poi io ebbi modo di conoscerle queste donne, persone normali, che la vedevano come lui, che non mi si presentavano come rivali, non mi guardavano male e mi coinvolgevano nelle situazioni. Soprattutto una, mi piaceva tantissimo, crebbe un legame forte, esclusivo tra noi.   E di volta in volta, sentendo che lui mi era sempre vicino, nonostante le situazioni tanto dinamiche, un pochino questo tarlo della gelosia si affievoliva. E tra l' essere  affascinata e incuriosita da questa liberta', iniziai anch' io a lasciarmi andare a questi spazi  di esclusivita' emotivo- sessuale con altre persone, senza di lui. Lui mi augurava " buon divertimento" quando andavo ed era contento quando tornavo. Gli piaceva ascoltare le storie.  E io notavo che le mie  amicizie  anche se erotiche  con gli altri non mettevano in discussione, ne' nel mio cuore, ne' nel suo, quello che c'era con lui.  Poi queste amicizie  un paio di volte sono diventate comuni. 

La gelosia non si e' ovviamente mai estinta del tutto. Un pizzico ci stava sempre, da parte di entrambi. Io glielo dicevo, lui me lo diceva. La gelosia c'era anche da parte degli altri personaggi sulla scena. Se ne parlava. Grandi sceneggiate non ne ho mai vissute.  Forse sono i temperamenti nordici.   La gelosia non era un problema insormontabile. Io imparai che, mentre lui era occupato con qualcuna, bastava che io fossi impegnata, con amici, lavoro, un qualcosa di piacevole, whatever, per stare bene e non rischiare di abbandonarmi ai pensieri negativi. Se mi mancava, io glielo scrivevo. Lui rispondeva.

C'e' comunque da dire che quest' uomo aveva un frame incrollabile e la capacita' di tranquillizzarmi con una sillaba e sciogliermi con lo sguardo. E che io sono una che per carattere non fa le tragedie greche.

Poi c' era gente, tra cui i miei genitori inorriditi,  che  ha provato a spiegarmi che non era " vero amore", che se fosse stato tale  non ci sarebbe stato il desiderio di ritagliarsi spazi tanto profondi  e scambiarsi intimita' con altri...che io non ero consapevole, semplicemente accettavo la situazione per paura di restare sola... o per smania di dimostrare qualcosa..che io andassi con altri per ripicca ... che io fossi borderline, altrimenti non si sarebbe spiegato tutto questo drive sessuale ( per inciso, con certezza non lo sono). Beh... ad un certo punto ha iniziato davvero a non importarmene piu' cosa dicesse la gente. Per me sono stati anni bellissimi e formativi.  Avessi ceduto alla gelosia, mi fossi rifiutata di razionalizzare, non li avrei vissuti. Il che non significa che il mio sia un appello anti gelosia, anzi. La gelosia ci appartiene ed e' inestirpabile. Finche' non diventa patologica, ossia invalidi la vita intera, compreso l' ambito lavorativo e sociale, in quanto espressione di dipendenza affettiva e mania di possesso dell' altra persona, penso la si possa considerare con benevolenza.  Penso che stia ad ognuno adoperarsi per stare bene alla propria maniera. 

Scusate il papiro, e' solo per portare un' esperienza.

Modificato da Mya
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