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AlexRoma70
Inviato
11 minuti fa, Mya ha scritto:

Una volta forse piu' di adesso nella nostra cultura  essere gelosi era socialmente accettato, era normale in quanto i codici erano chiari e per tutti. L' amore era un sentimento esclusivo, il sesso doveva essere esclusivo, ed essere gelosi significava essere conformi alle regole. Ora invece si sta delineando un conformismo invertito ( almeno nella mia esperienza, certo non dappertutto): essere gelosi e' vietato, e' sinonimo di piccolezza d' animo, di dipendenza e fragilita'; l' esclusivita' viene beffeggiata, e' infantile, si deve far circolare l' amore, tant'e' che la gente inizia a vergognarsi di essere gelosa, si obbliga a nascondersi.

L'esclusività è contro natura, a mio avviso è un retaggio culturale e basta.

L'amore è esclusivo... i figli li ami tutti allo stesso modo, però. Quindi si può. E' solo cultura (occidentale cattolica, nel nostro caso).

Mya
Inviato (modificato)
16 ore fa, AlexRoma70 ha scritto:

L'esclusività è contro natura, a mio avviso è un retaggio culturale e basta.

L'amore è esclusivo... i figli li ami tutti allo stesso modo, però. Quindi si può. E' solo cultura (occidentale cattolica, nel nostro caso).

 

 L' esclusivita' e' della relazione, ogni legame amoroso e' unico nel suo genere. 

Siamo d' accordo che chi vive in un regime di esclusivita' sessuale lavora contro le pulsioni biologiche che spingono verso la novita' e varieta'. Ok. Questo e' l' istinto. Ma se nella natura dell' uomo  si vogliono includere anche l' etica, la ragione, il libero arbitrio, i valori personali, il fatto che siamo animali sociali e culturali, allora la monogamia diventa una scelta. Scelta discutibile, ma individuale e legittima. Quello che mi stride  e che intendevo nel mio trafiletto da te citato e' l' imposizione/ pressione sociale, quando diventa condanna.

Sia l' imposizione di vivere

pro natura ( secondo biologia) =devi essere poligamo e felice della promiscuita' altrui perche' e' giusto cosi'  e guai ad essere geloso altrimenti non hai capito un cazzo e ti svergogneremo lanciandoti le pietre.

che

contro ( pro cultura)= devi  impegnarti nel vivere il sogno romantico fedele e persempre combattendo contro le tentazioni della carne altrimenti oh peccatore ignorante per te linciaggio in pubblica piazza  e poi falo' all' Inferno.

Modificato da Mya
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Inviato
17 ore fa, Mya ha scritto:

La gelosia... come dice giustamente anche @KrisD  e' un sentimento umano e se c'e' relazione affiora.  E' un sentimento che vissuto appieno diventa devastante: si soffre per la paura di essere esclusi, abbandonati, di non essere i preferiti; al contempo ci si sente stupidi, perche' magari  in pena per una banalita' ( l' altro si prende un caffe' con l' amica e torna a casa contento. Sara' mica piu' contento di stare con lei che con me?) e per la consapevolezza di  far del male all' altro, con i propri sospetti. Si accompagna  all' aggressivita'  e alla pazzia. Ma si puo' gestire.*

Una volta forse piu' di adesso nella nostra cultura  essere gelosi era socialmente accettato, era normale in quanto i codici erano chiari e per tutti. L' amore era un sentimento esclusivo, il sesso doveva essere esclusivo, ed essere gelosi significava essere conformi alle regole. Ora invece si sta delineando un conformismo invertito ( almeno nella mia esperienza, certo non dappertutto): essere gelosi e' vietato, e' sinonimo di piccolezza d' animo, di dipendenza e fragilita'; l' esclusivita' viene beffeggiata, e' infantile, si deve far circolare l' amore, tant'e' che la gente inizia a vergognarsi di essere gelosa, si obbliga a nascondersi.

 

* Storia un po' prolissa ..avevo 24 anni, innamorata contraccambiata da circa un anno, tutto appagante ed eccitante, storia gia' aperta ma le situazioni aperte sempre vissute in due, complici,  finche' un giorno lui mi dice: " Ho organizzato un weekend in Olanda con L. ...trombamica di vecchia data. Non ti preoccupare, me la voglio vivere da solo, ma non ti dimentico, poi torno". Al momento mi prese un groppo in gola da soffocamento,  feci la contrariata ma non feci scenate ( la gelosia e' segno di debolezza!) ma sicuramente passai quei giorni nella disperazione, tra lacrime, preoccupazioni, odio, amore, invidia, istinti omicidi e suicidi :)  Nonostante lui mi scrivesse ogni 4 ore che mi pensava e di stare serena e mi dicesse quello che stava succedendo.  Poi torno', come se non fosse successo nulla, mi racconto' serenamente di lei, dei locali; mi abbraccio' e bacio' come sempre, come se fosse la cosa piu' normale del mondo. E io lo percepivo come naturale, niente di artificioso, onesto. Lo vedevo e sentivo che non mi aveva dimenticata, che non era cambiato granche'. Mi tranquillizzai. Ne parlammo. E questo si ripete' un' altra volta con un' altra e poi con un' altra ancora... cercavo di capire, si parlava tanto... e poi io ebbi modo di conoscerle queste donne, persone normali, che la vedevano come lui, che non mi si presentavano come rivali, non mi guardavano male e mi coinvolgevano nelle situazioni. Soprattutto una, mi piaceva tantissimo, crebbe un legame forte, esclusivo tra noi.   E di volta in volta, sentendo che lui mi era sempre vicino, nonostante le situazioni tanto dinamiche, un pochino questo tarlo della gelosia si affievoliva. E tra l' essere  affascinata e incuriosita da questa liberta', iniziai anch' io a lasciarmi andare a questi spazi  di esclusivita' emotivo- sessuale con altre persone, senza di lui. Lui mi augurava " buon divertimento" quando andavo ed era contento quando tornavo. Gli piaceva ascoltare le storie.  E io notavo che le mie  amicizie  anche se erotiche  con gli altri non mettevano in discussione, ne' nel mio cuore, ne' nel suo, quello che c'era con lui.  Poi queste amicizie  un paio di volte sono diventate comuni. 

La gelosia non si e' ovviamente mai estinta del tutto. Un pizzico ci stava sempre, da parte di entrambi. Io glielo dicevo, lui me lo diceva. La gelosia c'era anche da parte degli altri personaggi sulla scena. Se ne parlava. Grandi sceneggiate non ne ho mai vissute.  Forse sono i temperamenti nordici.   La gelosia non era un problema insormontabile. Io imparai che, mentre lui era occupato con qualcuna, bastava che io fossi impegnata, con amici, lavoro, un qualcosa di piacevole, whatever, per stare bene e non rischiare di abbandonarmi ai pensieri negativi. Se mi mancava, io glielo scrivevo. Lui rispondeva.

C'e' comunque da dire che quest' uomo aveva un frame incrollabile e la capacita' di tranquillizzarmi con una sillaba e sciogliermi con lo sguardo. E che io sono una che per carattere non fa le tragedie greche.

Poi c' era gente, tra cui i miei genitori inorriditi,  che  ha provato a spiegarmi che non era " vero amore", che se fosse stato tale  non ci sarebbe stato il desiderio di ritagliarsi spazi tanto profondi  e scambiarsi intimita' con altri...che io non ero consapevole, semplicemente accettavo la situazione per paura di restare sola... o per smania di dimostrare qualcosa..che io andassi con altri per ripicca ... che io fossi borderline, altrimenti non si sarebbe spiegato tutto questo drive sessuale ( per inciso, con certezza non lo sono). Beh... ad un certo punto ha iniziato davvero a non importarmene piu' cosa dicesse la gente. Per me sono stati anni bellissimi e formativi.  Avessi ceduto alla gelosia, mi fossi rifiutata di razionalizzare, non li avrei vissuti. Il che non significa che il mio sia un appello anti gelosia, anzi. La gelosia ci appartiene ed e' inestirpabile. Finche' non diventa patologica, ossia invalidi la vita intera, compreso l' ambito lavorativo e sociale, in quanto espressione di dipendenza affettiva e mania di possesso dell' altra persona, penso la si possa considerare con benevolenza.  Penso che stia ad ognuno adoperarsi per stare bene alla propria maniera. 

Scusate il papiro, e' solo per portare un' esperienza.

Domanda personale, se ti va rispondi altrimenti non importa. Questa altra donna speciale aveva rapporti anche con te?

Mya
Inviato
2 ore fa, KrisD ha scritto:

Domanda personale, se ti va rispondi altrimenti non importa. Questa altra donna speciale aveva rapporti anche con te?

  Io avevo in comune con lui principalmente due donne che tra loro non si conoscevano, se non di sfuggita. Avevamo rapporti  amichevoli e sessuali  insieme a tre, io, lui, lei. Con una di queste lei che mi piaceva tantissimo, era solare, spigliata, trasparente, divertente, nacque una cosa esclusiva tra noi, per cui io e lei ci si incontrava non solo con lui bensì anche da sole.  

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Inviato
1 ora fa, Mya ha scritto:

  Io avevo in comune con lui principalmente due donne che tra loro non si conoscevano, se non di sfuggita. Avevamo rapporti  amichevoli e sessuali  insieme a tre, io, lui, lei. Con una di queste lei che mi piaceva tantissimo, era solare, spigliata, trasparente, divertente, nacque una cosa esclusiva tra noi, per cui io e lei ci si incontrava non solo con lui bensì anche da sole.  

Che cosa stupenda *.*

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