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Tinder, esperienze, SONDAGGIONE quanti match ricevete


Match su tinder. Quanti ne hai avuti?  

549 utenti hanno votato

  1. 1. Quanti match hai totalizzato?

    • meno di 10
      199
    • tra 10 e 30
      118
    • tra 30 e 60
      77
    • da 60 a 120
      53
    • da 120 a 240
      40
    • più di 240
      62


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Percival
Inviato (modificato)
49 minuti fa, Human ha scritto:

D'accordo con tutto, Percival.

E il problema che si tende a mitigare e che invece dovrebbe risultare preponderante e prepotente, sai qual è?

Che quando si parla di fame, l'eccezione è follia, l'eccezione, attaccarsi ad essa, è condanna.

Perchè magari con un fucile vecchio e qualche proiettile a salve, qualcosa riesco a tirar su ogni tanto, ma quell'eccezione non è che un respiro, un attimo sublime di felcità in un tempo infinito di sofferenza, fame e inedia.

Evitiamo che certa gente si tuffi a capofitto in strategie malsane, o a cercar di cacciare prede con un fucile vecchio e proiettili a salve, esaltato da chi ha fatto eccezione.

Quell'eccezione è condanna.

Quell'eccezione è un sapore che ti riempirà di gioia un attimo, dopo migliaia di sacrifici, e che ti farà ancora di più sentire i morsi della fame che subirai in seguito, condannato a un tempo indefinito di fallimenti.

La Vita in generale non regala prede, a chi non sa cacciarle, e spesso anzi, si fa beffa di chi non è armato a dovere, figurarsi Tinder, dove l'unico modo per cacciare è far vedere la lucidità e perfezione del vostro fucile, la qualità delle vostre cartucce, senza manco la possibilità di testare la vostra mira o abilità..

Non suicidatevi in massa in questa carneficina.

L'eccezione buttatela nel cesso, e guardatela soddisfatti mentre viene inghiottita dai liquiami.

Puntate il problema, stabilite il focus, e agite su quello.

Che per quanto miglioriate la mira, un fucile del cazzo, che si inceppa ogni tre per due e proiettili a salve, non vi darà mai cibo a sufficienza.

Che poi arrivano i bambini, con le mitragliatrici, le bombe, e fanno pranzo e cena.

Non si tratta di esser fighetti o non aver voglia di spaccarsi il culo, si tratta di intelletto, si tratta di lavorare su cosa la fame te la placa, come normalità, non come eccezione.

In realtà la penso come te Human.

 

Non a caso, nel primo post ho intimato chi è sotto la decenza estetica a non leggere neppure ciò che seguiva.

Inutile -anzi, fa malissimo- prendere 99 pali e 1 successo. O ti specializzi e attacchi come un cecchino SOLO i tuoi target, le tue mosche bianche, oppure agisci e sistemi ciò che madre natura ti ha fornito di "unfit".

Agire. Con criterio.

 

Non a caso, nei post che mi è capitato di scrivere in quel marasma di Topic sull'importanza dell'estetica sono sempre stato a favore dell'intervento, nei casi gravi.

Fare soldi, e intervenire per raggiungere il livello base.

Anche interventi invasivi, se necessari a raggiungere la base.

A dirla tutta non sono contrario neppure a chi usa i suoi soldi per potenziare una genetica già buona, se fatto con il giusto Mindset sottostante.

 

Difatti.. Agire SOLO sull'estetica non è sufficiente. Non è sufficiente a riparare i danni nel Mindset, spesso presenti e pesanti, di chi ha vissuto nei panni del brutto per una vita.

Ci vuole anche un pesante lavaggio del cervello, contestualmente al "lavaggio" del faccino.

Altrimenti tacchino eri e tacchino resti, anche col belfaccino.

Modificato da Percival
Giraluna
Inviato

Questi sono discorsi da maschi. Perciò posso commentare relativamente poco; ancora meno poiché non ho esperienze all attivo che descrivino rapporti con gente con una diversa fit genetica rispetto alla media. 

Vi leggo avidamente e posso solo attingere da queste preziose fonti e chiedere pareri per capire se sto procedendo verso un (e)retto pensiero. 

Dall ultimo intervento è emerso un punto su cui stavo riflettendo: il "lavaggio del cervello". 

Qui ho più dati su cui potermi esprimere per approfondire la faccenda, ovviamente a chi andrà di chiarirmela. Per esperienza diretta so che il percorso psicoterapeutico richiede grandi sforzi e sacrifici. L obiettivo è abbattere se stessi e ricostruirsi daccapo a propria immagine e somiglianza. Qui sta il mio quesito. In quanto donna vado in terapia con la consapevolezza che una porta, se non addirittura un portone, l avrò sempre aperta; più d uno se me la cavicchio con la genetica e la cura del mio corpo e che dunque il lavaggio è teso a rafforzare maggiormente il valore di alcuni miei vantaggi già presenti, ma mi chiedevo con che spirito un uomo invece affronta lo stesso ambiente dato che al contrario di me dovrà faticare diversamente per aprire porte e portoni. 

In soldoni: può essere questa loro consapevolezza circa la disparità in questo senso - mi riferisco a colore che hanno una fit genetica sotto la media accettabile - una forte controindicazione a volersi mettere in gioco con una terapia vera e propria e scegliere perciò la più comune lamentela?

Ritengo che non sia una domanda affatto banale. L ho posta perché certe paure legittime (dell intervento, del post operazione tanto per citarne alcune di comuni senza bisogno di entrare nell specifico se si trattino di operazioni perché ad esempio si ha un brutto male oppure perché si vuole modellare qualche tratto) potrebbero frenare molto la riuscita della propria realizzazione personale. Non a caso, sempre per esperienza personale, molto l ha fatto la paura ed ora che grazie alla terapia l ho rivalutata so che comunque sono donna e posso cavarmela in qualche modo qualora si ripresentasse. Tuttavia mi chiedo questo: le paure di un uomo dalla fit genetica sotto la media accettabile sono davvero rivalutabili anche optando per quella operazione oppure sa in cuor suo che anche operandosi rimarrà sempre quella scorza dura da pelare che è il fatto che comunque vada avrà sempre di che faticare tanto da scartare lo psicoterapeuta? 

Grazie a chiunqhe vorrà darmi il suo parere. 

Dexter78
Inviato
3 ore fa, Giraluna ha scritto:

Questi sono discorsi da maschi. Perciò posso commentare relativamente poco; ancora meno poiché non ho esperienze all attivo che descrivino rapporti con gente con una diversa fit genetica rispetto alla media. 

Vi leggo avidamente e posso solo attingere da queste preziose fonti e chiedere pareri per capire se sto procedendo verso un (e)retto pensiero. 

Dall ultimo intervento è emerso un punto su cui stavo riflettendo: il "lavaggio del cervello". 

Qui ho più dati su cui potermi esprimere per approfondire la faccenda, ovviamente a chi andrà di chiarirmela. Per esperienza diretta so che il percorso psicoterapeutico richiede grandi sforzi e sacrifici. L obiettivo è abbattere se stessi e ricostruirsi daccapo a propria immagine e somiglianza. Qui sta il mio quesito. In quanto donna vado in terapia con la consapevolezza che una porta, se non addirittura un portone, l avrò sempre aperta; più d uno se me la cavicchio con la genetica e la cura del mio corpo e che dunque il lavaggio è teso a rafforzare maggiormente il valore di alcuni miei vantaggi già presenti, ma mi chiedevo con che spirito un uomo invece affronta lo stesso ambiente dato che al contrario di me dovrà faticare diversamente per aprire porte e portoni. 

In soldoni: può essere questa loro consapevolezza circa la disparità in questo senso - mi riferisco a colore che hanno una fit genetica sotto la media accettabile - una forte controindicazione a volersi mettere in gioco con una terapia vera e propria e scegliere perciò la più comune lamentela?

Ritengo che non sia una domanda affatto banale. L ho posta perché certe paure legittime (dell intervento, del post operazione tanto per citarne alcune di comuni senza bisogno di entrare nell specifico se si trattino di operazioni perché ad esempio si ha un brutto male oppure perché si vuole modellare qualche tratto) potrebbero frenare molto la riuscita della propria realizzazione personale. Non a caso, sempre per esperienza personale, molto l ha fatto la paura ed ora che grazie alla terapia l ho rivalutata so che comunque sono donna e posso cavarmela in qualche modo qualora si ripresentasse. Tuttavia mi chiedo questo: le paure di un uomo dalla fit genetica sotto la media accettabile sono davvero rivalutabili anche optando per quella operazione oppure sa in cuor suo che anche operandosi rimarrà sempre quella scorza dura da pelare che è il fatto che comunque vada avrà sempre di che faticare tanto da scartare lo psicoterapeuta? 

Grazie a chiunqhe vorrà darmi il suo parere. 

La scorza dura da pelare resta. Perché il lavoro da fare e sulle identificazioni e sulle immagini di sé sedimentate nella mente nel corso dell'esistenza. 

Prima di tutto devi capire come sei e cosa vuoi. Cosa sei disposto a fare? E una volta ottenuto i cambiamenti esterni con la tecnica sei pronto a lavorare sul mondo interiore? 

Perché anche se cambiato fuori dentro rimane lo stesso di prima. E devi trovare uno psy con una visione di come è il mondo è con le palle per dire le cose. 

 

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Dexter78
Inviato
7 ore fa, EdoardoG ha scritto:

Ora partirà il discorso che io non posso capire in quanto donna ecc ecc ma se per non cacciare sempre da affamati passassi prima al supermercato? Che so qualche puttana giusto per saziarsi e per non avere i morsi della fame che a quanto dite fa fare cose brutte

Per convinzione mia più che per saziare la fame fisica queste persone ci vanno per saziare la fame interiore. Per sentirsi dire bello micio e bamboccione

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Giraluna
Inviato

Grazie mille @Dexter78

19 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

il lavoro da fare e sulle identificazioni e sulle immagini di sé sedimentate nella mente nel corso dell'esistenza. 

Questo passaggio mi è piaciuto molto poiché riflette esattamente quanto il mio psicoterapeuta ripeteva all inizio. 

24 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

 Cosa sei disposto a fare? 

Questo ha una valenza decisamente importante, riferendomi alla mia esperienza. 

A me sono occorsi un mucchio di giorni, notti e vita vissuta per capirlo in maniera chiara, senza scadere nell ovvio o nel banale o peggio nella farsa. 

Non oso immaginare quanto sia impegnativo per un uomo. 

26 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

Perché anche se cambiato fuori dentro rimane lo stesso di prima.

Qui azzardo una domanda: ti riferisci a chi scimmiotta i comportamenti altrui per rimorchiare donne?

27 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

devi trovare uno psy con una visione di come è il mondo è con le palle per dire le cose. 

Sono d accordo con questa affermazione. Mi permetto una considerazione personale: non lo ritengo psy uno così. Per quanto mi riguarda è connesso con tutte le sue parti interiori. Che ne pensi? Sei della stessa opinione?

31 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

La scorza dura da pelare resta.

Per voi è più impegnativo come pensavo. 

Da una parte mi verrebbe da sentirmi quasi lusingata di essere donna, dall altro penso che sia una perdita di tempo farlo: a me come donna spetta riconoscere il mio posto all interno del mondo poiché una volta compresi i ruoli essi assumono improvvisamente la loro posizione senza alcun conflitto.

In soldoni: una volta capito a chi spetta cosa ho notato che diventa tutto irrimediabilmente naturale. Segue il corso di Madre Natura, per intenderci. Non so se ho spiegato bene. 

Per me ad esempio già discernere in quali discorsi ho più voce o meno e come intervenire senza prevaricare o offendere il vostro ruolo mi permette contemporaneamente di non provare né una sorta di quasi senso di colpa né di abbassare in qualche modo il mio valore. 

Semplicemente noto che è così che scorre il flusso e lo seguo di conseguenza. 

Dexter78
Inviato

@Giraluna lavorare su se stessi è impegantivo per un uomo tanto quanto per una donna. il lavoro terapeutico contemporaneo è proprio su ciò che è stato detto nel mondo di oggi dove il simbolico latita.

sul fatto del cambiare fuori e dentro mi riferivo al fatto che un uomo non cambia d'improvviso solo perchè cambia la sua estetica se il modo interno resta collassato. può leggermente cambiare la percezione degli altri e lo sguardo di essei, ma il tuo nucleo se non ci lavori resta quelli.

uno psy connesso col suo mondo interiore, ma cneh uno psy onesto. perchè dire certe cose a un paziente significa magari che questo non si ripresenti con conseguente danno economico. molti preferiscono acque calme, banalità, entrata economica sicura.

sulk discorso uomo/donna l'individuale andrebbe letto alla luce del sociale. come le dinamiche psichiche collettive influiscono sulla sfera dei comportamneti individuali? negli ultimi trent'anni ci sono stati mutamenti umani globali  maggiori che negli ultimi trecento. internet docet.

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Giraluna
Inviato (modificato)
46 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

ma cneh uno psy onesto

Non ho capito. Puoi riscriverla corretta?

46 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

dire certe cose

A quali ti riferisci? Nel mio intervento mi riferivo al perseguimento dei propri obbiettivi. Capire cosa si è disposti a fare per conseguirli. Il che può essere anche mentire come mi scrivi. Personalmente non è ciò che sono disposta a fare nell ottica di quelli che sono i miei obbiettivi da raggiungere. 

46 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

lavorare su se stessi è impegantivo per un uomo tanto quanto per una donna. 

Continuo a ritenere che da donna sono comunque avvantaggiata dal fatto che ho più porte aperte a prescindere. Un uomo lavorando su se stesso e raggiungendo ottimi risultati deve avere a che fare con masse di donne sconnesse che ad un certo punto lo logorano benché più forte e solido rispetto a prima. Personalmente ho visto in faccia la sofferenza di cui scrivo e dunque non posso ignorare che non la proverò mai. Dettaglio che all interno di un ciclo terapico fa la differenza, per me. 

Ciò che cambia, e su cui ponevo l accento, è come io donna gestisca questa consapevolezza. Vi sono donne che se ne sentono intimorite,  credendo di avere un qualche valore inferiore. 

Io non me ne sento influenzata. Anzi. Come scrivevo, avere questa consapevolezza mi consente di conoscere ancora di più il mio ruolo di donna ed il mio valore. Di conseguenza dare lo spazio funzionale al mio benessere a quello dell uomo. 

46 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

come le dinamiche psichiche collettive influiscono sulla sfera dei comportamneti individuali?

Come o quanto? 

Personalmente sul come direi in maniera disfunzionale, assolutamente non in linea con la Natura. D altronde la società è stata concepita per regredire gli istinti di modo che si "viva" tutti insieme. Il punto è che ognuno è una societa così a sé che averla costretta a conciliarsi con quella collettiva sta portando più svantaggi individuali che vantaggi reali collettivi nel medio lungo termine. 

46 minuti fa, Dexter78 ha scritto:

internet docet.

Io ad esempio Internet lo calcolo per informazioni semplici. Le piu complesse le ricerco altrove. Dagli esperti in carne e ossa. E da chi genericamente ne sa più di me. Sempre in carne ed ossa. Sulle letture come ho già scritto più volte in questo forum faccio una selezione spietata proprio per non riempirmi di informazioni che lasciano il tempo che trovano in bacini popolati da esperti e non. 

Modificato da Giraluna
Dexter78
Inviato

@Giraluna   chiedo scusa per gli errori ma è colpa del Tablet che uso e del fatto che non rileggo ciò che scrivo. 

Intendevo uno psy onesto oltre che centrato. Uno psy onesto, nell'ambito dei problemi uomo donna, una volta che ha individuato di avere un paziente compensato e con sintomi se presenti alleviati, deve essere in grado di dire come stanno le cose al paziente sulla base dell'esame di realtà. A costo di perdere il cliente ed entrata economica. 

Vero è che forse ci sono più uomini connessi che donne. Averne più connesse sarebbe funzionale e wellness oriented per tutti. 

Ci sono gli studi di lipovetsky sulla società dei turbo consumatori. L'asse simbolico collassa il proprio valore nel momento in cui gli oggetti sostituiscono le relazioni. E rimane solo il vuoto. In Italia lo diceva già Pasolini cinquant'anni fa. 

Sei tu che nasci nel Grande Altro, non il contrario. Solo che muta velocissimamente oggi

 

 

 

 

 

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Inviato (modificato)
14 ore fa, Human ha scritto:

Non suicidatevi in massa in questa carneficina.

perche' no?

se tutta la gente inutile si levasse dal cazzo

quelli che resterebbero avrebbero ciascuno un personale harem

non ci sarebbe il sovraffollamento

no iper produzione

risorse piu' bilanciate

nell'antica babilonia uccidere un solo schiavo significava perdere una risorsa preziosa

ucciderne 1000 oggi cambia lo stato emotivo per 24 ore

 

se non ci si suicida, pensera' qualcuno di piu' potente, umano o madre natura stessa, a riequilibrare le cose, dopo infinite sofferenze

non capisco questa ostinazione a promuovere la speranza e la vita

c'e' gente dotata di qi da gallina che ci crede e finisce per procreare per altri 10 

rendendo il tutto sempre piu' ridicolo, al pari della religione e le preghiere a gesu' cristo per guarire dal cancro

Modificato da Kira90
  • Mi piace! 1
  • Grazie! 1
Giraluna
Inviato
1 ora fa, Dexter78 ha scritto:

A costo di perdere il cliente ed entrata economica.

Certe scelte credo sia funzionale farle se comportano un benessere nel medio lungo termine. Della serie "Sacrifico ora per un futuro migliore". Quindi anche sacrificare le entrate oggi per avere meno problemi con se stessi e vivere meglio nel medio lungo termine è per me ciò che conta per massimizzare le entrate e i guadagni. 

1 ora fa, Dexter78 ha scritto:

Solo che muta velocissimamente oggi

Questo Altro non so esattamente cosa sia. 

Quello che vedo è che l essere umano che ci sta dentro da molto meno tempo sta peggiorando e non sta più bene. Non respira aria buona. A momenti non può neanche più aprire il rubinetto dell acqua. L altro giorno ho saputo di una nuova malattia che colpisce gli anziani, calcificandone le ossa o gonfiandone le vie respiratorie. Stiamo appassendo, deperendo. Il nutrimento scarseggia e spesso la qualità non vale neanche un rutto godurioso a fine pasto. 

Ciò che è ancora più disfunzionale è che non si combatte. È diventato un trend ridicolo combattere per se stessi. 

Chi te lo fa fare?

Io. 

Me lo faccio fare io da Me. 

Che poi combattere significa un mucchio di cose: sgomitare in mezzo alla folla, spedire soldi per mandare avanti un progetto, comprarsi il body che mamma odia ecc. 

"Alzati e combatti anziché restartene seduto a lamentarti" si dovrebbe auspicare. Invece si preferisce fare acquisti on line con le chiappette comode comode sul divano. 

Questo Altro non è il problema. Lo è chi crede di essergli più forte, piu furbo e di avere tutto il tempo poiché tanto domani sarà di nuovo li come lui. Questi un giorno appassiranno sotto un sole cocente che loro stessi hanno contribuito a far ammalare.

Io domani quando esco voglio potermi definire Libera esattamente come mi sono sentita oggi: di respirare, di ridere e farmi una doccia con la paperella appesa al rubinetto. Che sia in un Altro posto o in mezzo ad Altra gente. 

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