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iPaq
Inviato (modificato)
3 ore fa, Balinese2016 ha scritto:

Io quoto più il contrario. 

Cioè vuoi pietà fuori dal letto?

Modificato da iPaq
Inviato
48 minuti fa, iPaq ha scritto:

Cioè vuoi pietà fuori dal letto?

Preferisco di gran lunga vivere la sessualità senza limiti, secondo la mia opinione tutto dovrebbe essere concesso a seconda dei propri gusti personali chiaramente.

Ma mai al di fuori deve mancare il rispetto.

Poi per carità, troverai sicuramente a chi piace essere trattata di merda e gustare il miele solamente tra le mura della propria camera.

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iPaq
Inviato
5 minuti fa, Balinese2016 ha scritto:

Preferisco di gran lunga vivere la sessualità senza limiti, secondo la mia opinione tutto dovrebbe essere concesso a seconda dei propri gusti personali chiaramente.

Ma mai al di fuori deve mancare il rispetto.

Poi per carità, troverai sicuramente a chi piace essere trattata di merda e gustare il miele solamente tra le mura della propria camera.

Ma guarda che hai capito male, forse proiettando una tua paura od una tua esperienza passata.

Il rispetto non deve mai mancare, come all'uomo non deve mai mancare il polso di mantenere la barra dritta sulle cose giuste. E tu sai benissimo che ci sono molte donne che invece s'approfittano cercando di zerbinare: non bisogna consentirlo a nessuno.

A parti invertite, è quello che è successo a @Daria a cui appunto consigliavo di prendersi le scopate con il tipo (se le interessano chiaramente) e per il resto trattarlo "senza pietà" che, al dilà di giudizi etici sul suo comportamento, è solo quel capisce.

Ci sono persone che non hanno empatia, o ne hanno poca, oppure peggio fanno così con dolo; in questi casi cosa vuoi sperare, comprensione? Bontà d'animo?

C'è un motivo per cui qui si consiglia agli uomini di non ascoltare i suggerimenti delle donne su queste questioni, e il motivo è che spesso, troppo spesso se la raccontano loro per prime, con pietà tante volte.

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Inviato
15 minuti fa, iPaq ha scritto:

Ma guarda che hai capito male, forse proiettando una tua paura od una tua esperienza passata.

Il rispetto non deve mai mancare, come all'uomo non deve mai mancare il polso di mantenere la barra dritta sulle cose giuste. E tu sai benissimo che ci sono molte donne che invece s'approfittano cercando di zerbinare: non bisogna consentirlo a nessuno.

A parti invertite, è quello che è successo a @Daria a cui appunto consigliavo di prendersi le scopate con il tipo (se le interessano chiaramente) e per il resto trattarlo "senza pietà" che, al dilà di giudizi etici sul suo comportamento, è solo quel capisce.

Ci sono persone che non hanno empatia, o ne hanno poca, oppure peggio fanno così con dolo; in questi casi cosa vuoi sperare, comprensione? Bontà d'animo?

C'è un motivo per cui qui si consiglia agli uomini di non ascoltare i suggerimenti delle donne su queste questioni, e il motivo è che spesso, troppo spesso se la raccontano loro per prime, con pietà tante volte.

Infatti il mio era più un discorso in generale, è chiaro che non puoi regalare perle ai porci, se mi hai letta qualche volta sono la prima che critica il comportamento di tante donne, ancora più grave è se lo si fa con consapevolezza.

Non sono il tipo da voler inzerbinare qualcuno ma esattamente il contrario, semplicemente perché non ne ho bisogno, so quello che valgo anche senza un cagnolino alle mie calcagna che mi riporta la palla in bocca. 😉

 

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Daria
Inviato

Quello che noto leggendo qui sul forum e vedendo in giro è che difficilmente l’uomo è attratto dalla mia tipologia di persona e dal rapporto che voglio. Io non voglio l’uomo zerbino ma non voglio nemmeno esserlo (ma di fatto questo succede). Complicità, fiducia, divertirsi a parlare e conoscete l’altra persona sembra passino in secondo piano rispetto alla figosità della controparte o alla complicità meramente sessuale. Il mio ex è un narcisista patologico quindi non il migliore esempio... perché il rapporto che avevamo era una (sua) recita ma condividevamo una forte passione,  lo spronavo, ascoltavo... e lui lo faceva con me. Ed era finto... mi chiedo quindi se questo rapporto esiste, se esiste l’affetto vero per la controparte al di là del “mi fa sesso”. Ok... son confusa, lasciate perdere...

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Daria
Inviato

Bellissimo intervento, grazie. Veramente!

Daria
Inviato

E poi quando è libero... capisci che molto probabilmente è "semplicemente" innamorato di un'altra.

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Nuovo_utente
Inviato
Il 17/9/2018 alle 19:59 , F-Knight ha scritto:

Sai @Daria,

alle volte capita di avere semplicemente sfortuna. La tua vita si incrocia con quella di una persona che si rivela, nel tempo, sbagliata, e ne esci con le ossa rotte. Avere avuto un rapporto con un narcisista vero (ma anche border, istrionico et similia) è come contrarre un virus.... e come con i virus finita l'incubazione silente (i primi tempi in cui le cose vanno molto bene), si soffre e si sta male.... ma poi si guarisce e si può contare su anticorpi e leucociti più cazzuti e "rodati"

Qui invece la situazione è diversa, molto.

Quello che è giusto, doveroso e necessario capire velocemente (ed è un messaggio trans-gender) è che non esistono gli amori impossibili, struggenti, sofferti, drammatici, gli Heathcliff le Catherine gli Edgar.

No, esiste solo una cosa: la volontà.

Se c'è quella c'è tutto.

E sai cosa ha di meraviglioso la volontà (per tutti, esclusi solo coloro che sanno modificarla e manipolarla a proprio piacimento: vedi i virus di cui sopra)?

la volontà, se c'è, si vede e si sente; come la neve che cadendo pare inesistente ed inconsistente, ma poi a terra lascia una traccia, così se DUE persone vogliono stare insieme lo fanno e lo fanno spontaneamente.

Tutto il resto, le scuse, l'assenza, i giochi, il detto e non detto, i dubbi, gli impegni (come sono tutti impegnati quando non gliene frega un cazzo, manco lavorassero al reparto di pronto soccorso di New York) i bidoni all'ultimo ecc, sono solo mollichine di pane che ci conducono (se accettiamo di volerle vedere) in un unico luogo: quello della consapevolezza di non essere ricambiati.

Succede a tutti, uomini e donne, belli e brutti, ricchi e poveri, di non essere ricambiati da qualcuno. E i segnali (che ho citato sopra) sono sempre tutti dannatamente uguali, per cui se non ce ne accorgiamo lo facciamo con dolo perché non VOGLIAMO accorgercene.

Quando poi ce ne accorgiamo, ancora non è finita perché solo un alto grado di maturità e autostima e amore per se stessi dà quello spin necessario a chiudere, e chiudere presto.

Molti invece vivono il rifiuto (non parlo di quello netto, lì è facile farsene una ragione... parlo delle situazione ambigue in cui manca sempre qualcosa...) come un dolce veleno di cui la loro parte inconscia vuole cibarsi... e ancora e ancora e ancora

per vivere quella "meravigliosa" sensazione di conferma di non andare bene o di non essere abbastanza o di non essere scelti; merda che la nostra pancia preferisce mangiare pur di non restare a digiuno.

E allora ecco gli struggimenti, ecco gli amori (unilaterali) drammatici, ecco gli antagonisti, ecco gli scogli insormontabili.

Ecco, insomma, che chi non si ama abbastanza crede di vivere amori impossibili, crede di trovarsi a Wuthering Heights o a Verona.... e invece è semplicemente lì, nella sua stanza, in attesa di qualcosa che non verrà mai.... semplicemente perché l'altra persona non vuole... nulla di più

nulla di meno

F

Oh F,

mo basta! Sto tutti i giorni da Ikea a comprare cornici! 😂

Comunque anche questo intervento è da incorniciare. Grazie davvero! Con una chiarezza spaventosa, ma perché alla fine della fiera il messaggio è semplice, lineare! Siamo noi che, quando ci ficchiamo in determinate situazioni, non vogliamo vedere! La realtà è SEMPRE sotto i nostri occhi!

F-Knight
Inviato

Caro @Nuovo_utente,

grazie per l’apprezzamento. Purtroppo quanto sopra, in tutta la sua chiarezza, è frutto di molta sofferenza. Di un anno ormai passato ad elaborare una sgorbia storia in cui il rifiuto non era totale anzi lei aveva in teoria lasciato il tipo per ma. Tuttavia il cammino era disseminato di mollichine che io non ho voluto vedere o ho voluto ignorare o ho pensato di poter cambiare e che mi facevano capire Che per qualche ragione - che mai capirò ormai - questa persona non mi voleva davvero. 

Qui due errori madornali:(i) cercare di capire perché fosse così e (ii) cercar di fare cambiare le cose.

Ne aggiungo uno che è forse il più subdolo: ragionando a contrario, pensare che se lei non mi voleva completante la colpa era mia perché non ero abbastanza something.

piano piano si arriva ad elaborare e a capire che quelli sopra sono solo errori e si arriva a vedere la vita per quella che è: un incontro/scontro di volontà. E verso la volontà dell’altra persona siamo solo spettatori e non certo attori.

l ho pagato a caro prezzo questo insegnamento e ora ne faccio tesoro 

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