Virgi123 [Partecipante] 187 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 4 minuti fa, Edo ha scritto: Ciò che trovate pessimo tu o Lodovica è affar vostro ma converrai con me che per fortuna nel 2018 le azioni degli uomini, almeno qui in Italia che pur abbiamo il Vaticano, non sono rette dalla vostra morale, né dalla mia ma dalla legge. E la legge ciò che non vieta permette A comportarmi come ho descritto, provocatoriamente o no scegli tu, a quali conseguenze e sanzioni vado incontro? Avevo inviato prima per sbaglio, ho editato aggiungendo poi che sono anche dell'opinione che ognuno debba agire secondo la propria morale.
MPhoenix [Élite] 1602 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 (modificato) 14 minuti fa, Orph ha scritto: cazzi suoi mi sta benissimo intendiamoci, quindi la tua teoria sarebbe: Se quell'uomo si e fottuto con le sue mani deve vivere una vita di stenti e castrarsi per l'eternità. Fa prima una volta rinsavito a spararsi un colpo in testa. Vabbe mi sembra molto incongruente con il tuo post di prima comunque faccio fatica a seguirti, colpa mia. @Orph, effettivamente ti chiedo scusa per averti dato una risposta molto semplicistica. In realtà ci sono moltissimi motivi per i quali bisognerebbe rispettare la parola data, soprattutto nell'ambito delle relazioni inter-personali. Il rispetto dell'Altro è cruciale in una Società, e, rispettare la parola data, equivale a rispettare sé stessi. Anche se, ovviamente, ci si imbatte in defaillance sporadiche. Il problema di tutte le risposte che mi vengono date è che si fondono sul benessere individuale contingente, ovvero sull'egoismo, non sul benessere dell'Altro e sull'amore. Nel momento in cui ti metti nei panni dell'altro, e agisci come vorresti che l'Altro agisse nei tuoi confronti, tutto ti sarà più chiaro. Ma questa non è retorica, né un tentativo di convincerti. Le persone ci devono arrivare da sole. Magari, se vuoi, con calma, un giorno potrei scrivere un post più dettagliato nel quale spiego perché non bisognerebbe sposarsi, ma nel caso in cui si propenda per il matrimonio, sarebbe opportuno rispettare la parola data. Fammi sapere se ti interessa Modificato 11 Dicembre 2018 da MPhoenix Orph e Mya ha reagito a questo 2
senza nome [Élite] 5123 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 1 ora fa, MPhoenix ha scritto: Buongiorno Aivia, come anticipato do risposta alle considerazione che mi hai fatto. Personalmente, non perseguo nessuna religione, ma credo nell'esistenza di un Dio e penso che la Bibbia sia Parola inspirata, nonostante le apparenti contraddizioni. Non sono né cattolico, né Testimone di Geova, né nulla; non vado a messa e così via: semplicemente perché questi gruppi interpretano, chi in un modo, chi nell'altro, a proprio piacimento e vantaggio la Parola. Non sevo nessun gruppo né religione, servo solo Dio (con tutti i miei limiti, che sono tantissimi). Detto ciò, posso affermarti con certezza che ognuno segue uno o più Dei. 'Dio' è ciò che metti al primo posto nella tua vita. Chi mette il primo posto i soldi segue il 'Dio Denaro', chi mette al primo posto la figa segue la divinità storicamente chiamata 'Shakti' (o con altri nomi), i cui culti mettevano il sesso al primo posto e vedevano tutte le donne come Dee: mettere la figa al primo posto non è dunque una novità, lo hanno fatto anche in passato assegnando a questo fenomeno un nome altisonante. Per quanto riguarda il matrimonio, parto con una considerazione: se né l'uomo, né la donna sono coartati esternamente a sposarsi, e dunque a promettersi per sempre una reciproca fedeltà, non è opportuno che mantengano, e siano invitati a mantenere la parola data? Se io faccio un mutuo a 1000 euro al mese quando ne guadagno 2000, se poi ad un certo punto ne guadagnassi solo 800, non sarei comunque obbligato a pagare la rata pena il pignoramento della casa? Non sarei etichettato come cattivo pagatore se non lo facessi, o riceverei in premio un mutuo sostitutivo? La parola, nonostante le defaillance dovute ad una nostra biologica non monogamia va mantenuta, SEMPRE Il discorso sulle vere esigenze di un uomo e di una donna non tiene: certo che ci sono esigenze, ma una società in cui le promesse fatte, qualunque esse siano vengono sistematicamente infrante dai suoi membri è destinata a decadere rapidamente; è una questione di bene comune; è una questione che sarebbe ancora più evidente in un clan: una volta giurato, volente o nolente, devi rispettare la parola data. La felicità individuale è frutto (anche) della felicità sociale e questa va ottenuta tramite la responsabilità, fedeltà e correttezza dei suoi membri. Quindi, se tu non ti sposi, non verrò mai a dirti di farlo, ma se lo fai, da parte mia avrai sempre inviti a mantenere l'unione perché nessuno ti ha costretto a farlo e a fare promesse a vuoto: tanto lo sappiamo che a tutti gli uomini piacciono fighe diverse e le donne dopo un po' si stancano dello stesso cazzo; ma questo non giustifica la violazione della parola spontaneamente data. Infine, il discorso 'destabilizzati emotivamente'. Studi psicologia, e sai bene che destabilizzati emotivamente non significa avere problemi psicologici, bensì affrontare una 'crisi', intesa come cambiamento del nostro modello del mondo e visione della realtà. Se ad una persona, in quello specifico momento emotivamente debole, inizi a parlare di poligamia, bisogni istintuali all'interno di un gruppo alquanto compatto come convinzioni, finisci con l'incidere sulla realtà dell'altro e approfondire la destabilizzazione emotiva incipiente. E le conseguenze? Un'altra coppia che si sfascia, che passa da un letto all'altro senza rendersi conto che la felicità la si raggiunge non rispondendo ai propri egoistici istinti, ma costruendola giorno dopo giorno con scelte pazienti basate sull'amore per l'Altro Spero di non averti tolto troppo tempo. Buona giornata Hai una visione immanente della realtà, che cozza, nolens o volens, con ciò che di empirico, anche a livello psicologico, esiste nel reale. Se io do la mia parola, che giustamente dovrebbe essere mantenuta, devo farlo perché, il mantenimento della stessa, oltre a portare chiari benefici sociali, porta, impliciti, vantaggi a me stesso: alla mia autoimagine e alla fiducia e sicurezza che induco negli altri, così che io abbia la possibilità di contrarre qualsivoglia relazione e rapporto, perché la contro parte è forte del fatto che io non sono il primo scemo volubile che passa. Bene, ma nel momento in cui per mantenere una parola data 15 anni fa(da un me, completamente diverso, in un mondo decisamente differente per una persona non come quella attuale)devo castrami e rinnegare me stesso, allora i benefici sopracitati si indeboliscono fortemente:da una parte io, se pur posso confidare sulla mia forza di mantenere una parola data, di essere integro e leale, vivrò una vita che è una merda, perché evirato di desideri e costretto a rispettare un qualcosa che ora non ha più senso(e ho avuto, sicuramente si, una scarsa lungimiranza nel farlo, allora, ma ormai mi ci trovo e posso solo cambiare il presente, non il passato), inoltre quel beneficio relazione verrà meno, perché sebbene in grado di essere leale alla mia parola, sono mentalmente un dinosauro in un mondo che si evolve alla velocità dei virus, quindi incapace di essere performante nemmeno per me stesso, figurati per qualcosa o qualcuno esterno da me, avendo così, comunque, grosse difficoltà a raggiungere quella "felicità sociale". Inoltre L'impiclita fallacità del.tuo esempio, quello del mutuo, è causata almeno da due elementi:l'impegno che io mi prendo in un matrimonio è relazionale, quindi per quanto io mi impegno, posso, sempre e comunque, trovare una controparte che mi rende impossibile o troppo arduo il rispetto della parola data; e l'arco temporale: il per sempre contro un impegno decennale o ventennale. Ci sarebbero anche ulteriore elementi come l'ovvia e maggiore liquidità del mondo sociale rispetto a quello lavorativo, le garanzie richieste nel stipulare un mutuo, richieste di salvaguardia non necessarie, se non formalmente e praticamente mai attuate, in un matrimonio(che impediscono, se ritenuto incapace, di siglare l'accordo, quindi di dare la propria parola per qualcosa che non puoi, pur volendo, mantenere).... Il cambiamento è foriero di grandi cose:problemi ed opportunità. Inutile perseverare nello stesso modello relazione e sociale, soprattutto se esso porta più svantaggi che vantaggi, come quello del caso, qui letto. Loro sono già cambiati, come dimostrato dai discorsi e sulle nuove modalità di adattamento perseguite in seguito alla scappatella di anemone, ricercando, così, un maggiore equilibrio e felicità, ancora non raggiunto, ma comunque si tratta di un passo ed è necessario farne degli altri per giungere così a un nuovo equilibrio più adeguato per tutti. Percival, Outsider, Attato e 1 altro ha reagito a questo 4
TADsince1995 [Élite] 10675 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 Il 10/12/2018 alle 10:12 , Anemone ha scritto: e a 56 anni guarda triste e sconsolato quelli che hanno una bella famiglia felice O si fa delle grasse risate a guardare la quantità di coetanei che hanno firmato un contratto capestro e sono stati rovinati. Basta fare una ricerca su google: https://www.istat.it/it/files/2016/11/matrimoni-separazioni-divorzi-2015.pdf Cito: Divorzi 2008: 54351 Divorzi 2015: 82469 La durata media del matrimonio al momento della separazione è di circa 17 anni. La quota di separazioni in cui la casa coniugale è assegnata alle mogli aumenta dal 57,4% del 2005 al 60% del 2015 e arriva al 69% per le madri con almeno un figlio minorenne. Si mantiene stabile anche la quota di separazioni con assegno di mantenimento corrisposto dal padre (94% del totale delle separazioni con assegno nel 2015). C'è da aggiungere altro? Nuovo_utente, Cardinal, ^'V'^ e 6 altri ha reagito a questo 7 1 1
LODOVICA [Partecipante] 858 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 1 minuto fa, Giraluna ha scritto: Rispetti le regole del forum, ma ogni 2*3 vuoi velatamente disprezzare. Ciao Disprezzare? Scrivo che per me il lavoro nobilita. 🙂 Mi complimento per i post che mi colpiscono. Metto mi piace dove leggo cose positive. Vorrei continuare a leggere e commentare in pace , anche petche non mi pare di dar fastidio a nessuno. Spero. Grazie. Lodovica Anemone ha reagito a questo 1
LODOVICA [Partecipante] 858 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 15 minuti fa, Virgi123 ha scritto: A me pare ovvio che Ludovica si riferisse a un piano morale. Anch'io - da ventenne - trovo pessimo manipolare le persone o vendersi per vestiti, cene, vantaggi vari. È una mia idea, poi che la gente si comporti diversamente okay, io cercherò di mantenermi coerente nella mia vita personale. Grazie . 🙂 centrato! L MPhoenix ha reagito a questo 1
Orph [Élite] 11465 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 1 minuto fa, MPhoenix ha scritto: @Orph, effettivamente ti chiedo scusa per averti dato una risposta molto semplicistica. In realtà ci sono moltissimi motivi per i quali bisognerebbe rispettare la parola data, soprattutto nell'ambito delle relazioni inter-personali. Il rispetto dell'Altro è cruciale in una Società,e, rispettare la parola data, equivale a rispettare sé stessi. Anche se, ovviamente, ci si imbatte in defaillance sporadiche. Il problema di tutte le risposte che mi vengono date è che si fondono sul benessere individuale contingente, ovvero sull'egoismo, non sul benessere dell'Altro e sull'amore. Nel momento in cui ti metti nei panni dell'altro, e agisci come vorresti che l'Altro agisse nei tuoi confronti, tutto ti sarà più chiaro. Ma questa non è retorica, né un tentativo di convincerti. Le persone ci devono arrivare da sole. Magari, se vuoi, con calma, un giorno potrei scrivere un post più dettagliato nel quale spiego perché non bisognerebbe sposarsi, ma nel caso in cui si propenda per il matrimonio, sarebbe opportuno rispettare la parola data. Fammi sapere se ti interessa Ok così già lo posso comprendere di più Mi rimane però il dubbio che resta un costrutto fallace di base (il matrimonio) come anche tu accenni poi alla fine del post quindi costruire il tuo benessere su una cosa fallace mi sa di poco avveduto in sostanza. Poi il discorso sul rispetto dell'altro ci sta pure ma in un contesto non coercitivo che ritengo sia migliore per esprimersi liberamente e a maggior ragione rispettare la libertà altrui. Comunque molto volentieri se hai voglia di approfondire il tuo punto di vista, sono sempre aperto allo scambio di visioni. Tempesta91, MPhoenix e Attato ha reagito a questo 3
Virgi123 [Partecipante] 187 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 6 minuti fa, Attato ha scritto: Qui se mai c’è prostituzione intellettuale e insinuazioni fastidiosi nessuno a proposto manipolazioni o inganni per quel che mi risulta Visto che hai editato potevi correggere anche quel 'a' senz'acca eh :c Comunque non ho capito a quale dei miei messaggi ti riferisci, non mi sembra di aver insinuato qualcosa su qualcuno. Mi stavo solo correggendo perché avevo scritto nel primo messaggio una cosa che poteva essere letta in modo diverso dal mio reale pensiero, tutto qua
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 Ti ho fatto una domanda precisa @LODOVICA a cui non hai dato risposta e hai preso del post ciò che ti è convenuto. Come hai fatto ieri con Aivia. Avanti, non ti morde nessuno. Rispondi pure. Attato ha reagito a questo 1
Human [Élite] 10674 Inviato 11 Dicembre 2018 Inviato 11 Dicembre 2018 (modificato) 1 ora fa, MPhoenix ha scritto: Per quanto riguarda il matrimonio, parto con una considerazione: se né l'uomo, né la donna sono coartati esternamente a sposarsi, e dunque a promettersi per sempre una reciproca fedeltà, non è opportuno che mantengano, e siano invitati a mantenere la parola data? Se io faccio un mutuo a 1000 euro al mese quando ne guadagno 2000, se poi ad un certo punto ne guadagnassi solo 800, non sarei comunque obbligato a pagare la rata pena il pignoramento della casa? Non sarei etichettato come cattivo pagatore se non lo facessi, o riceverei in premio un mutuo sostitutivo? La parola, nonostante le defaillance dovute ad una nostra biologica non monogamia va mantenuta, SEMPRE Apprezzo il tuo modo di aver argomentato e spiegato il tuo punto di vista, ma.. Solo a Me vengono i brividi nel veder paragonati concetti come l'Amore, a catene e forzature dettate da un contratto razionale? Solo a Me vengono i brividi a sentire paragonati concetti di amore e di bene ad un mutuo in banca? Io mi chiedo, davvero stiamo considerando amore un contratto razionale che si ha l'obbligo di rispettare, pena il finimondo? Ma le persone non dovrebbero stare insieme perchè si amano? Non dovrebbero scopare perchè si piacciono? Non dovrebbero volersi e non essere costretti a volersi da un contratto? Va bene. Per quanto la maggior parte di quegli uomini siano stati presi dalla morale comune e dal rincoglionimento esaltante per una figa, tanto da firmare contratti, ci sto, cazzi loro, hanno scelto loro e quelle sono le conseguenze che devono rispettare. Ma facciamo un passo oltre.. Davvero questo lo possiamo definire amarsi? Lo stare insieme e castrarsi a vicenda perchè altrimenti ci saranno delle conseguenze legali? Ma da quando siamo diventati caricature razionali dei meravigliosi esseri che eravamo? È questo il mondo che vogliamo? Un mondo dove l'amarsi, i sentimenti, il sesso, siano incatenati a dei contratti razionali e legali invece di sgorgare liberi su questa cazzo di terra? Io rispetto la libertà di ognuno di castrarsi, di andare anche contro sè stesso e la propria natura, ma davvero non posso credere che siamo arrivati a questo. Un mondo dove castrarsi e autolimitarsi diventa un valore, quando si fa solo del bene a donare, donarsi e ricevere. Che davvero, ci fosse un dio, ci riderebbe in faccia nel vedere degli uomini che pensano che l'amore sia un concetto finito e che dare piacere e riceverlo da più persone possibile sia un male. Io vedo un altro mondo. Un mondo in cui ogni donna sia libera di amare ed essere amata da chiunque, e dove ogni uomo sia libero di amare ed essere amato da chiunque. Dove non ci sia bisogno di contratti per assicurarsi un po di vita, e dove l'amore sia regolato, come il sesso e i sentimenti, solo sulla base di quello che si sente e si prova e non su dei fogli di carta e uno stato che non riconosco. E non sto facendo la solita battaglia tra poligamia e monogamia. Non me ne fotte nulla di questi concetti. La mia battaglia è tra "quello che si sente" e "quello che si è obbligati a fare". Io stesso ho avuto storie in monogamia, ma esse erano regolate solo ed unicamente da ciò che sentivamo. Io non avevo bisogno di contratti per non tradire lei e viceversa. Semplicemente ci volevamo l'un l'altra e nel momento che così non è più stato, ci si saluta, non si mettono sbarre per tutelarsi, per imprigionarsi. Quanta tristezza fa questa cosa? Quanta? Guardiamo oltre, cazzo, che ci stiamo trincerando in loculi di cemento, a due a due, stretti in catene mentali, schiavi di una morale che vuole tutto fuori che la nostra felicità. Che poi qualcuno si sveglia, ed è troppo tardi, troppo tardi per comprendere quanto bene poteva fare a sè stesso e agli altri se solo avesse seguito quello che sentiva e non la sola morale, voluta per renderci sempre più robot, e sempre meno umani. Modificato 11 Dicembre 2018 da Human senza nome, June*, TADsince1995 e 6 altri ha reagito a questo 4 5
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