Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 11 Gennaio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 11 Gennaio 2019 3 ore fa, Edo ha scritto: Sì ma Aivia pesca parole e concetti strani anche da conversazioni altre, quindi evidentemente gli è rimasta impressa quella parola che tu hai usato con me Comunque ammetto che tra tutti questi crotali non capivo chi fosse chi ahaha Tra l'altro non pensavo ci fosse un serpente così brutto Non avevo visto aveste parlato di crotali. Era un termine che Swany usava per soffiare contro fighe che covavo nel letto. Per esempio il mio pitone veniva sul pancino e mi faceva sentire amato e coccolato. Però lo so benissimo che lo fa solo per sottrarmi calore, non perché ha sentimenti mammiferi (mammaliani). Non serve, Swany, dicevo, che mi ricordi come le femmine siano anaffettive e prive di empatia, lo so che stanno accucciolate per rubare qualcosa, ma io in quell'abbraccio mi sento coccolato e mi va bene. "Stai allevando un altro crotalo, non un pitone, un crotalo" Orph, Draconicus, Black Diamond e 7 altri ha reagito a questo 3 3 4
Outsider [Élite] 5818 Inviato 11 Gennaio 2019 Inviato 11 Gennaio 2019 23 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Grazie per aver messo attivo tra virgolette. Grazie anche per aver espresso almeno un dubbio circa il fatto che ad un maschio una tua sclerata sia servita a qualcosa. Coltivalo quel dubbio, dato che davanti all'isteria abbiamo solo due reazioni, attacco o fuga. E poiché quando fuggi, ti allontani dalla war zone, lei ti deve dire che sei un codardo e "non le tieni testa"... E poiché abbiamo un salvavita che scatta contro il sembrare codardi ad un utero disponibile, dato che si perde una possibilità riproduttiva che è poco meno pesante che perdere la vita... Coltivalo quel dubbio. Che magari trovi tutti "attivi" e gli puoi abbaiare in faccia. Ma, anche se rari, ci sono anche "passivoni" la fuori. Il problema è che, quando per disgrazia e vergognandoti ancora dopo tanti anni, il salvavita non funziona... ti dicono che ancora meno sei uomo e capace di "tenere testa". (però dopo anni richiamano.. probabilmente hai ragione sul loro masochismo)
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 11 Gennaio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 11 Gennaio 2019 1 ora fa, Outsider ha scritto: Il problema è che, quando per disgrazia e vergognandoti ancora dopo tanti anni, il salvavita non funziona... ti dicono che ancora meno sei uomo e capace di "tenere testa". (però dopo anni richiamano.. probabilmente hai ragione sul loro masochismo) A noi sembra masochismo, perché siamo autonomi e se stiamo nei pressi di chi ci prende a calci in culo stiamo subcomunicando che ci piaccia. Ma è un'etichetta che è un po' miopia di genere, infatti anche noi sembriamo masochisti dato che le donne ci possono parlare, ci possono stare addosso, ci possono fare merdate che le facesse un maschio ce ne saremmo sbarazzati immediatamente, e però non lo facciamo perché ci piace interagire con le loro stronzate, ci fa schifo, lo detestiamo, ma abbiamo bisogno di figa per sopravvivere e stare in salute. E non è che in giro la regalino. Per cui fino ad un livello di tollerabilità stiamo lì, se no "anche oggi si chiava domani". Certo che un calciatore che ha la fila non starà lì, ma non perché sia meno masochista, solo perché ha scelta. Allo stesso modo anche loro hanno una necessità primaria, che è quasi forte come il nostro bisogno di figa, e la cui mancanza le terrorizza molto più che prendere due santiddio quanto meritate sberle. Qual è il pericolo massimo per un umano di sesso femminile? L'abbandono, l'esclusione. Il vero pericolo non è il tipo che beve, che è violento, che gioca d'azzardo, si droga e sputtana i soldi. Il vero pericolo profondamente hardwired è essere abbandonate, coi cuccioli o pregne, nella savana. E non esiste welfare state che possa convincerla del contrario. Perché è hardwired. Se la coscienza, la mente razionale, potesse fare override dei sistemi motivazionali intrinseci e arcaici, allora avremmo maschi che invece di impazzire dal dolore se gli hanno toccato la figa, si informerebbero se sia stato usato il preservativo. Dopotutto quel sistema motivazionale basato sul dolore indicibile che ti porta a controllare quell'utero su cui investi è lì per proteggere la tua linea di sangue dall'investire su una paternità non tua. Se hanno usato il preservativo perché soffri così, perché perdi ogni investimento emotivo in lei e senti dolore fisico come se ti picchiassero? Perché è hardwired. Allo stesso modo, la donna può pure conoscere a livello dichiarativo che vi siano tutele sociali avanzate per le ragazze madri, che vi siano leggi completamente sbilanciate a suo favore, come la paternità mandatoria, ma le sue reazioni viscero motorie saranno comunque rivolte nella direzione di legarsi al forte e di befriendarlo mostrando sottomissione, non esserne abbandonata. In gioco non vi è per lei solo il valore intrinseco attribuito al legame in sé, quanto è importante per lei quella relazione d'amore, bensì la sua stessa sopravvivenza e quella della sua prole. Sopravvivenza che difficilmente sarà ottenuta legandosi ad un babbo di minchia che permette ad una figa di sclerargli in faccia. Perché i pericoli ci sono, e sono tutto intorno. Per una distorsione percettiva, alcune società più evolute come diritti civili, protezione fisica del cittadino, livello socio economico, credono che il modello comportamentale "donna che ama chi la prende a calci" sia culturale e la prova sarebbe che abbonda nelle culture meno fortunate da un punto di vista dell’istruzione e del livello socio economico, quando non dei diritti delle donne. La distorsione è dovuta al fatto che la riattivazione di questo pattern comportamentale che si fonda sulla percezione di un rischio incombente, insostenibile e legato all’abbandono, ha maggiori probabilità di attivarsi in condizioni che vengono percepite come pericolose. Non perché il soggetto umano femminile non ha studiato o è immerso in una qualche cultura tradizionalista, ma proprio perché normalmente, le società meno ricche, con meno welfare, sono anche società in cui la sensazione di pericolo quotidiano per la propria incolumità, la sensazione di insicurezza, fungono da trigger per l’attivazione del pattern comportamentale innato, un vero e proprio sistema motivazionale femminile. Nella nostra specie (come in tutti i vertebrati) una particolare strategia innata si aggiunge al sistema di difesa come possibile risposta al pericolo: la ricerca attiva della protezione di un individuo della stessa specie, ma più forte, ovvero il legame di attaccamento. Questo è vero per i bambini, così come è vero per le femmine adulte, attivate da particolari condizioni che sono assolutamente estranee alla natura della relazione stessa. Ora, l'evoluzione della neocorteccia ha dotato gli esseri umani (ma pure i topi, cfr Skinner box) di un'ulteriore strategia per affrontare i pericoli, basata sul riemergere di informazioni contestuali collegate ad una situazione già connotata nelle sinapsi da un marker di adrenalina, ossia una situazione pericolosa già vissuta, (o anche di piacere) concetto chiamato iperapprendimento emozionale cognitivo - IEC. Questo IEC comporta che quando il contesto appare simile a contesti passati ove si sia esperito dolore, rischio o minaccia di esclusione, abbandono, allora sensazioni, emozioni e pensieri collegati al pericolo e alla difesa riaffiorano automaticamente al flusso della coscienza. Così, davanti ad una percezione di pericolo, se in passato si è esperito il senso di difesa e sicurezza mediante la sottomissione al forte e il befriending dello stesso, questa persistenza cognitivo emozionale (ossia intrecciata tra aspetti della coscienza e risposte emotive correlate) può tendere a tradursi in uno stato di adattamento sub ottimale, o addirittura disfunzionale rispetto al contesto. Per cui ci sembra masochista. Perché il contesto attuale non è la savana pericolosa e cercare attivamente e disperatamente la vicinanza di uno che ti mena può per assurdo comportare più pericoli che lo stare per strada. Ma pur allontanando potenzialmente dal raggiungimento degli scopi biologici, viene vissuto, nella riattivazione del pattern comportamentale passato - per passato intendo sia il sistema motivazionale ancestrale, sia il vissuto emotivo biografico di protezione e difesa mediante il befriending e la sottomissione al forte - come funzionale, rassicurante, consolatorio, adattivo e soprattutto come unica forma di risposta possibile ad una situazione di pericolo. Tutta questa considerazione a cosa ci porta. Ecco, se dopo anni una che ti ha visto forte e risoluto, magari perché l'hai presa a calci in culo quando testava fino a che punto ti può ferire e offendere, ti cerca di nuovo... Questo non significa che sia masochista - infatti non sta cercando un dolore, ne sta invece fuggendo uno più grande e cercando la consolazione di una sensazione di sicurezza e difesa. Significa che qualcosa, qualcosa che sta vivendo, che ha visto per strada, che la televisione le ripete, ha ri-attivato il suo pattern comportamentale della ricerca di aiuto. Sta percependo un rischio incombente, sta sperimentando una sensazione di abbandono o minaccia dello stesso, sta vivendo una sensazione di vulnerabilità. Ora, se tu quella volta la prendesti a calci nel culo perché ti ci portò - e cristo se ti ci portano - e non perché sei un alcolizzato che tira calci ai gatti per strada, se insomma è corretto il fatto che davanti al pericolo lei si ricordi proprio di te perché sei meno frocio di altri che conosce, a cui può abbaiare in faccia... Allora devi essere consapevole che quell'esserino non sta richiamandoti perché vuole altri calci nel culo, ma perché ha bisogno di essere consolata e coccolata, sentirsi sostenuta e protetta. Qualcosa ha fatto scattare in lei un senso di pericolo. E puoi decidere, se darle tutto questo o se indicarle dove rivolgersi altrove. Ma per essere libero di deciderlo, devi toglierti il giudizio, l'etichetta, che lei stia cercando te perché è masochista e non ha un fondo. Giudizio, etichetta, che comunque rimangono facili da affibbiare e dannatamente divertenti. Ma quella chiamata è una richiesta di aiuto. Esattamente come nel nostro caso, quando chiamiamo una che ci ha maltrattati, lei può pensare che siamo masochisti o che abbiamo capito che avesse ragione (!?). Invece quella chiamata nasce da una necessità della sua figa, che è il nostro sistema motivazionale. Magari abbiamo visto una sua foto nuova sui social e sentiamo male per la necessità di spruzzarla. Quel dolore è più forte del dolore che ci infligge lei parlandoci delle sue stronzate. ATTAR, Zugzwang, Big Brother e 16 altri ha reagito a questo 11 8
Outsider [Élite] 5818 Inviato 11 Gennaio 2019 Inviato 11 Gennaio 2019 25 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Oro, grazie per la risposta. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Orph [Élite] 11465 Inviato 11 Gennaio 2019 Inviato 11 Gennaio 2019 (modificato) 47 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Se hanno usato il preservativo perché soffri così, perché perdi ogni investimento emotivo in lei e senti dolore fisico come se ti picchiassero? Perché è hardwired Scusa Aivia questo punto che so che ripeti spesso ed è anche condiviso da molti (la maggior parte credo) e che in teoria mi pare anche una cosa ovvia io lo sento veramente molto poco. Mi spiego meglio: posso provare un senso momentaneo di fastidio se magari mi faccio "soffiare" una che a fine serata magari se ne va con un altro ma quella sensazione di sconfitta immaginandomi la lei di turno che mi sto facendo in quel periodo si fa altri proprio non la sento, delle volte ci si racconta pure con certe le reciproche cose... Anche nella ltr per dire siamo spesso lontani ognuno si fa spesso i cazzi suoi non è che sto tutto il giorno a pensare oddio cosa starà facendo, proprio non mi viene da pensarci non devo impormelo come comportamento utile a non generare drama. Mi viene da pensare sopra ogni cosa io non ti possiedo e non possiedo nessuno se torni da me con la finestra aperta (e ti mezzo cito) beh vale sopra ogni cosa. Ho l'hardware tutto sfasciato oppure ha un senso? Modificato 11 Gennaio 2019 da Orph Edo, ^'V'^ e Tremp ha reagito a questo 1 2
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 11 Gennaio 2019 Inviato 11 Gennaio 2019 (modificato) 42 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Così, davanti ad una percezione di pericolo, se in passato si è esperito il senso di difesa e sicurezza mediante la sottomissione al forte e il befriending dello stesso, questa persistenza cognitivo emozionale (ossia intrecciata tra aspetti della coscienza e risposte emotive correlate) può tendere a tradursi in uno stato di adattamento sub ottimale, o addirittura disfunzionale rispetto al contesto. 42 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Questo non significa che sia masochista - infatti non sta cercando un dolore, ne sta invece fuggendo uno più grande e cercando la consolazione di una sensazione di sicurezza e difesa. Significa che qualcosa, qualcosa che sta vivendo, che ha visto per strada, che la televisione le ripete, ha ri-attivato il suo pattern comportamentale della ricerca di aiuto. Sta percependo un rischio incombente, sta sperimentando una sensazione di abbandono o minaccia dello stesso, sta vivendo una sensazione di vulnerabilità. 42 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Allora devi essere consapevole che quell'esserino non sta richiamandoti perché vuole altri calci nel culo, ma perché ha bisogno di essere consolata e coccolata, sentirsi sostenuta e protetta. Qualcosa ha fatto scattare in lei un senso di pericolo. Grazie. Alcuni faticano proprio a comprenderlo oppure non lo sanno per ignoranza (non conoscono i circuiti femmili base). E nascono fraintendimenti epocali. Solo due/tre sinora me lo hanno capito davvero, oltre te e non mi hanno giudicata. Perle che cerco di tenermi strette. Modificato 11 Gennaio 2019 da Giraluna
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 11 Gennaio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 11 Gennaio 2019 46 minuti fa, Orph ha scritto: Scusa Aivia questo punto che so che ripeti spesso ed è anche condiviso da molti (la maggior parte credo) e che in teoria mi pare anche una cosa ovvia io lo sento veramente molto poco. Mi spiego meglio: posso provare un senso momentaneo di fastidio se magari mi faccio "soffiare" una che a fine serata magari se ne va con un altro ma quella sensazione di sconfitta immaginandomi la lei di turno che mi sto facendo in quel periodo si fa altri proprio non la sento, delle volte ci si racconta pure con certe le reciproce cose... Anche nella ltr per dire siamo spesso lontani ognuno si fa spesso i cazzi suoi non è che sto tutto il giorno a pensare oddio cosa starà facendo, proprio non mi viene da pensarci non devo impormelo come comportamento utile a non generare drama. Mi viene da pensare sopra ogni cosa io non ti possiedo e non possiedo nessuno se torni da me con la finestra aperta (e ti mezzo cito) beh vale sopra ogni cosa. Ho l'hardware tutto sfasciato oppure ha un senso? Come maschio hai un drive primario e se questo salta ne parte uno secondario di emergenza. Per drive intendo sistema motivazionale hardwired. Esistono estremizzazioni dei due drive dovute alla vicinanza o lontananza dei recettori per la vasopressina rispetto alla zona dei circuiti della dopamina. Il solito esempio dell'arvicola delle montagne rocciose che pensa solo a tirare in più porte che può e del suo cugino arvicola delle praterie che con DNA praticamente identico, solo per la maggiore vicinanza tra vasopressina e dopamina pensa solo a stare in porta a parare rigori. Estremizzazioni a parte, che sono comunque hardwired, tu hai un drive primario. Questo drive è il tuo sistema motivazionale principale come maschio, e riguarda il vincere contro gli altri maschi facendo così più uteri e di qualità possibili. E possibilmente salutando con un arrivederci. La certezza della paternità con questo drive è dovuta da un lato alla probabilità che facendo dieci fighe qualche figlio sia tuo, e dall'altro lato al fatto che le fighe considereranno prezioso il tuo sperma e vorranno proprio il tuo perché sei un vincente. Come cacciatore raccoglitore questo drive ti porta a quella giusta dose di competizione per cui, in un ambiente ad alta mortalità maschile, avrai le tue tre fisse più le avventure e ti sentirai bene. La stanzialità tuttavia con la possibilità di accumulare sementi prima e denari poi, ha falsato ogni competizione, infatti qualcuno molto meno sano e intelligente, forte e adatto di te, può vincere facile perché la sua famiglia è in una casta superiore alla tua, e ha accesso alle risorse senza lottare. Questo, secondo gli studi sui cromosomi Y e X, portò ad un'esplosione per cui da tre - cinque fighe che avevano i maschi adatti prima, si passò alle sedici fighe in media che avevano i più potenti e possidenti durante l'epoca agricola. Per intenderci, le duemila mogli di un imperatore cinese o le mille di qualche sultano, non sono roba che puoi magnetizzare essendo un buon cacciatore. Oggi viviamo pertanto in una situazione di frustrazione perenne del drive primario, a meno che non siamo nati ricchi. Certo, competiamo, cerchiamo di guadagnare duemila euro invece che mille, di mostrare fitness genetica, di mostrare status symbol, ma è aria fritta rispetto a chi i soldi li ha davvero. Tuttavia, il drive 1 non conosce la sconfitta, solo la vincita più o meno alta. Se fai tre fighe invece di cinque, - intese come di qualità, che ti stimolano - puoi essere frustrato perché avresti voluto cinque, ma hai comunque vinto. Se vinci mille euro al superenalotto, puoi mettere il musino perché volevi un milione, ma hai vinto comunque. Sei in vantaggio. Ora, quando nella tua vita il Drive primario sta comunque girando, per cui hai le tue soddisfazioni economiche, hai dopamina da diverse fonti, hai accesso a diversi uteri di qualità, il tuo motore motivazionale è fare altri uteri, non è stare in porta a parare rigori motivato da un senso di dolore massacrante se ti fanno goal. Però... a volte il drive primario salta. A volte sono mesi o anni che sei sempre in deficit economico, che non hai fonti di dopamina, che magari per sopravvivere devi nutrirti di milf o addirittura non hai accesso ad uteri. Ti senti un perdente, e ti ci senti semplicemente perché perdi. Come ho accennato prima, questo ci direbbe qualcosa di te solo nella fase preagricola, oggi può dipendere anche solo dal fatto che seppur tu sia in gamba e capace, non hai denari alle spalle. Quando il drive primario salta, entra il sistema motivazionale secondario. Il drive 2. Ossia, la tua certezza della paternità è ottenuta bastonandoti fortissimo se qualcuno tocca l'unico utero che hai a mano. O comunque la più giovane e avvenente delle tre che hai a mano, se le altre sono milf. Ti trovi a giocare in porta sotto rigori. Non puoi mai vincere nulla, a differenza del fare tre goal o cinque. Puoi solo o mantenere ciò che hai o perdere perché ti entra un goal. E senti malissimo, è una sensazione del tutto pari ad un lutto e coinvolge anche il rifiuto che si è scoperto colpire centri nervosi usati dal cervello per renderizzare il dolore fisico. Da quello che mi dici, escludendo che tu sia cuckold, mi pare di capire che fortunatamente e sicuramente per tuoi meriti, il tuo drive primario stia funzionando. Allora puoi sentirti più o meno vincente, ma non hai quel dolore lancinante da controllo totale dell'unico orticello genetico che hai. Personalmente, conosco sia la sensazione di Drive primario che in qualche modo gira, seppur non da ricco, e in quei casi mi sono fatto pure mandare divertito foto di lei che lo succhia ad un collega, o cose simili, sia la sensazione di Drive primario saltato e subentro del disco di emergenza. In quei casi ho fantasticato scenari in cui mi ammazzavo per far smettere il dolore continuo e lancinante da goal passato tra le mani. Mi sono trovato in drive secondario dopo l'incidente in moto, e ho sofferto pene indicibili. Mi ci sono trovato a 20 anni perché non riuscivo a rimorchiare altro, le forze in campo erano asimmmetricissime e mi ci sono trovato a 21 perché lavoravo 16 ore tra maschi e lei era l'unica ragazza che avevo l'opportunità di conoscere in un anno intero di casa-lavoro. Mi ci sono trovato ultimamente perché l'isola dove vivo è un paradiso per vecchi e gay, ma un inferno per etero, e perché varie situazioni economiche protratte per anni mi hanno portato a troppo stress. Mi sono accorto che il Drive primario era saltato quando un altro ha sputato nel mio calice preferito e non ho più potuto berne, sputarci anche io sì, ma eject emotivo immediato e dolore che se potessi rifare due volte il busso in moto ma in cambio non sentire quel dolore, firmerei. Il mio sistema, in modo hardwired, mi puniva con quel dolore per non aver usato ogni mezzo e sistema di controllo per reprimere la sessualità dell'utero base. In modo da educarmi a non sbagliare con la prossima e possibilmente ridurla in ceppi e catene. Nel mio caso conosco la via per uscire dal drive secondario, che non è quella di assecondarlo accanendosi ancora di più a cercare di controllare cosa facciano gli altri ad una figa, ma è quella di far ripartire il Drive primario. Il che, a volano fermo, è sovra umano. Woozie, ATTAR, dave87 e 13 altri ha reagito a questo 8 5 2 1
Orph [Élite] 11465 Inviato 11 Gennaio 2019 Inviato 11 Gennaio 2019 12 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Quando il drive primario salta, entra il sistema motivazionale secondario. Il drive 2. Cito qua ma ingenerale tutto il post, ti ringrazio moltissimo visto che questa cosa del doppio drive mi sembra assolutamente centrata e mi mette in mano un anello della catena che stavo guardando spezzata in due mentre riflettevo su questo aspetto, credo di poterla unire ora! Devo dire che riflettendo su vari periodi da 20enne a oggi e rianalizzando tutto con questo concetto ci sono episodi e momenti che riassumono un senso (dovuto al fatto del momento secondo cui quale drive stia andando). La cosa interessante è che funziona assolutamente in backup al di la della consapevolezza (hardware appunto) e questo mi torna. 19 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Il che, a volano fermo, è sovra umano. Un cazzo di casino immagino
lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 11 Gennaio 2019 Autore Inviato 11 Gennaio 2019 22 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Come maschio hai un drive primario e se questo salta ne parte uno secondario di emergenza. Per drive intendo sistema motivazionale hardwired. Esistono estremizzazioni dei due drive dovute alla vicinanza o lontananza dei recettori per la vasopressina rispetto alla zona dei circuiti della dopamina. Il solito esempio dell'arvicola delle montagne rocciose che pensa solo a tirare in più porte che può e del suo cugino arvicola delle praterie che con DNA praticamente identico, solo per la maggiore vicinanza tra vasopressina e dopamina pensa solo a stare in porta a parare rigori. Estremizzazioni a parte, che sono comunque hardwired, tu hai un drive primario. Questo drive è il tuo sistema motivazionale principale come maschio, e riguarda il vincere contro gli altri maschi facendo così più uteri e di qualità possibili. E possibilmente salutando con un arrivederci. La certezza della paternità con questo drive è dovuta da un lato alla probabilità che facendo dieci fighe qualche figlio sia tuo, e dall'altro lato al fatto che le fighe considereranno prezioso il tuo sperma e vorranno proprio il tuo perché sei un vincente. Come cacciatore raccoglitore questo drive ti porta a quella giusta dose di competizione per cui, in un ambiente ad alta mortalità maschile, avrai le tue tre fisse più le avventure e ti sentirai bene. La stanzialità tuttavia con la possibilità di accumulare sementi prima e denari poi, ha falsato ogni competizione, infatti qualcuno molto meno sano e intelligente, forte e adatto di te, può vincere facile perché la sua famiglia è in una casta superiore alla tua, e ha accesso alle risorse senza lottare. Questo, secondo gli studi sui cromosomi Y e X, portò ad un'esplosione per cui da tre - cinque fighe che avevano i maschi adatti prima, si passò alle sedici fighe in media che avevano i più potenti e possidenti durante l'epoca agricola. Per intenderci, le duemila mogli di un imperatore cinese o le mille di qualche sultano, non sono roba che puoi magnetizzare essendo un buon cacciatore. Oggi viviamo pertanto in una situazione di frustrazione perenne del drive primario, a meno che non siamo nati ricchi. Certo, competiamo, cerchiamo di guadagnare duemila euro invece che mille, di mostrare fitness genetica, di mostrare status symbol, ma è aria fritta rispetto a chi i soldi li ha davvero. Tuttavia, il drive 1 non conosce la sconfitta, solo la vincita più o meno alta. Se fai tre fighe invece di cinque, - intese come di qualità, che ti stimolano - puoi essere frustrato perché avresti voluto cinque, ma hai comunque vinto. Se vinci mille euro al superenalotto, puoi mettere il musino perché volevi un milione, ma hai vinto comunque. Sei in vantaggio. Ora, quando nella tua vita il Drive primario sta comunque girando, per cui hai le tue soddisfazioni economiche, hai dopamina da diverse fonti, hai accesso a diversi uteri di qualità, il tuo motore motivazionale è fare altri uteri, non è stare in porta a parare rigori motivato da un senso di dolore massacrante se ti fanno goal. Però... a volte il drive primario salta. A volte sono mesi o anni che sei sempre in deficit economico, che non hai fonti di dopamina, che magari per sopravvivere devi nutrirti di milf o addirittura non hai accesso ad uteri. Ti senti un perdente, e ti ci senti semplicemente perché perdi. Come ho accennato prima, questo ci direbbe qualcosa di te solo nella fase preagricola, oggi può dipendere anche solo dal fatto che seppur tu sia in gamba e capace, non hai denari alle spalle. Quando il drive primario salta, entra il sistema motivazionale secondario. Il drive 2. Ossia, la tua certezza della paternità è ottenuta bastonandoti fortissimo se qualcuno tocca l'unico utero che hai a mano. O comunque la più giovane e avvenente delle tre che hai a mano, se le altre sono milf. Ti trovi a giocare in porta sotto rigori. Non puoi mai vincere nulla, a differenza del fare tre goal o cinque. Puoi solo o mantenere ciò che hai o perdere perché ti entra un goal. E senti malissimo, è una sensazione del tutto pari ad un lutto e coinvolge anche il rifiuto che si è scoperto colpire centri nervosi usati dal cervello per renderizzare il dolore fisico. Da quello che mi dici, escludendo che tu sia cuckold, mi pare di capire che fortunatamente e sicuramente per tuoi meriti, il tuo drive primario stia funzionando. Allora puoi sentirti più o meno vincente, ma non hai quel dolore lancinante da controllo totale dell'unico orticello genetico che hai. Personalmente, conosco sia la sensazione di Drive primario che in qualche modo gira, seppur non da ricco, e in quei casi mi sono fatto pure mandare divertito foto di lei che lo succhia ad un collega, o cose simili, sia la sensazione di Drive primario saltato e subentro del disco di emergenza. In quei casi ho fantasticato scenari in cui mi ammazzavo per far smettere il dolore continuo e lancinante da goal passato tra le mani. Mi sono trovato in drive secondario dopo l'incidente in moto, e ho sofferto pene indicibili. Mi ci sono trovato a 20 anni perché non riuscivo a rimorchiare altro, le forze in campo erano asimmmetricissime e mi ci sono trovato a 21 perché lavoravo 16 ore tra maschi e lei era l'unica ragazza che avevo l'opportunità di conoscere in un anno intero di casa-lavoro. Mi ci sono trovato ultimamente perché l'isola dove vivo è un paradiso per vecchi e gay, ma un inferno per etero, e perché varie situazioni economiche protratte per anni mi hanno portato a troppo stress. Mi sono accorto che il Drive primario era saltato quando un altro ha sputato nel mio calice preferito e non ho più potuto berne, sputarci anche io sì, ma eject emotivo immediato e dolore che se potessi rifare due volte il busso in moto ma in cambio non sentire quel dolore, firmerei. Il mio sistema, in modo hardwired, mi puniva con quel dolore per non aver usato ogni mezzo e sistema di controllo per reprimere la sessualità dell'utero base. In modo da educarmi a non sbagliare con la prossima e possibilmente ridurla in ceppi e catene. Nel mio caso conosco la via per uscire dal drive secondario, che non è quella di assecondarlo accanendosi ancora di più a cercare di controllare cosa facciano gli altri ad una figa, ma è quella di far ripartire il Drive primario. Il che, a volano fermo, è sovra umano. Quindi la monogamia nell'universo maschile non può esistere?
Orph [Élite] 11465 Inviato 11 Gennaio 2019 Inviato 11 Gennaio 2019 6 minuti fa, lipstickjungle ha scritto: Quindi la monogamia nell'universo maschile non può esistere? Qua si apre un mondo per rispondere, ti dico come per esperienza la vedo io ma sicuramente Aivia ha un sacco di esperienza e eloquenza in più per rispondere: Ho notato che se sono nella fase "ad imbuto" con una non ho necessità ne desiderio fisico di altre, questa fase da varie esperienze di altri dura fino a 3 anni a me anche di più tipo 5/6. Dopo di questa fase è qui che poi parte l'incomprensione in generale con il cervello femminile non è che io mi DISINNAMORO anzi se la relazione è arrivata a questo punto senza DRAMA è diventata per me fondamentale, cioè è li che sono innamorato sul serio. Contemporaneamente a questo però ho bisogno di farmi altre ma proprio fisicamente altrimenti incomincio ad odiare la partner se la percepisco come una sorta di muro tra me e altre donne che mi danno la varietà che la mia natura mi impone. Questo nel cervello di un maschio "normale" non presuppone disinnamoramento verso la partner le partner attuali. Se qualcuno ti dice il contrario mente per farsi bello con te. Aivia diceva che esistono persone 5% 10% non ricordo maschi che hanno una sensibilità particolare alla vasopressina (Aivia correggimi se ho capito male) che sono più portate ad avere una relazione monogama perche non sentono forte la spinta alla varietà di cui sopra. BlackSabo ha reagito a questo 1
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