lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 16 Gennaio 2019 Autore Inviato 16 Gennaio 2019 5 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Faccio una dovuta premessa: Sembra che tu stia parlando di un possibile date o simili, ovvero una situazione in cui devi sborrare e hai il cervello in pappa, strategicamente, e quando sei un maschio che deve sborrare, mangiare o dormire sei un po' come un democratico o una donna, riesci a congegnare pensieri in accordo o in disaccordo, con ciò che ti viene proposto, ma non puoi formulare soluzioni geniali diverse. Non puoi se non dormi da giorni, se non mangi da giorni, se non scopi da ore o giorni. In quei casi le persone riescono giusto ad esprimere assenso o dissenso su questioni in bianco o nero come immigrati sì, immigrati no, soldi distribuiti ai poveri, soldi alla piccola media impresa, i gay si possono sposare, i gay non si possono sposare... ragionando un po' come donne, in bianco e nero e sempre convinte di volere qualcosa ma non sapere cosa, poi quando la vedono o sentono dire, gradiscono o rifiutano. Infatti sanno sempre cosa non vogliono, e sanno che vogliono tantissimo qualcosa ma non sanno cosa. La scena gestionale, di bilancio, di politica interna ed estera, di una popolazione in cui a decidere sono in concerto donne e maschi che non scopano diverse fighe al giorno, diventa alla fine quel teatro dei burattini per cui tipo il 41% dice immigrati sì, il 44% dice no, e vince il no. In realtà gli unici che avrebbero saputo ragionare con il bisturi e non con l'ascia, e che avrebbero proposto soluzioni creative, evidence based e mandatorie, da realizzare in ogni punto senza fiatare, si ringrazia dopo, sono quel 5% che è rimasto fuori dal tiro alla fune dei guelfi contro i ghibellini. La premessa l'ho dovuta fare perché nel momento della presa in carico del destino della mattinata io avevo scopato due o tre volte. Avevo dormito, e avevo mangiato. Non si può essere così lucidi nel decidere per un date su cui si deve puntare per sborrare, ed è normale a quel punto sia l'inerzia che il rifiuto senza però migliori alternative, di ciò che viene proposto. Detto questo... entra in gioco un altro fattore, relativo al perché ho scelto "passeggiata". Infatti avevo scopato lei, non lei e un'altra, per cui il mio disagio di fondo lo sentivo, non potevo avere una reale visione dall'alto "della foresta" renderizzata in real time. Ma nemmeno ero in emergenza costretto a rispondere in modo binario veloce sì/no agli alberi che mi si presentavano. Avevo bisogno di un po' di tempo per capire come fare, per vedere svilupparsi la scena. E qui entra in gioco il concetto di passeggiata. Ma prima dobbiamo capire un altro concetto, che lo introduce. Non puoi dare una bistecca ad un bebè e non puoi prendere uno squalo con un verme. Devi dargli qualcosa di abbastanza piccolo che senta di poterlo masticare, e abbastanza grande o di qualità perché lo desideri. Se vuoi far affiorare nella sua mente una volontà di collaborazione, ti serve capire che esca usare. Se vuoi capirlo, devi metterti nella sua mente e pensare come lei pensa. Il che è ben diverso dal correggere, rifiutare o anche validare come lei pensa. Per questo credo che la natura abbia fatto sì che nessuna donna passi una fase Master, ma che ogni uomo durante la giovinezza attraversi una fase puttana anche se master per natura. Perché il Master si ricorda e capisce come la preda pensa e sente. Devi sapere quale sarà la prossima mossa della preda, prima che lo sappia lei che agisce di impulso secondo rifiuti o gradimenti bianco/nero. Lei ad esempio è una bella donna con bassa autostima. Non sa cosa provi per il suo seno acerbo e mai pervenuto, non sa che ti piace. Lei pensa che le manchi qualcosa ai tuoi occhi. Non devi validare questo suo pensiero, dicendole che sì, starebbe bene con il silicone, e non devi rifiutarlo dicendo che ti piacciono da matti e sono ipersensibili come piace a te. Devi sapere quale sarà la sua prossima mossa perché sei stato bambino senza scooter quando piacevano alle ragazze solo quelli con un bello scooter. Sai benissimo come si sta ad essere senza tette, e come ci si dimentica addirittura di avere un bel culo in compenso. Ci sono diversi stili di Mastering, ora la faccio breve, per chi appartiene a ciò che chiamo classe King, la sua bassa autostima è un vantaggio tattico, e per ottenere maggior vantaggio dovrà abbassargliela ancora di più. Se non è abbastanza bassa, dovrà abbassargliela. Per il Master King la puttana (maschio o femmina che sia) è un oggetto e, se parliamo di oggetti, vuoi pagarli meno che puoi e ricavarci più che puoi. Dopo averli ristrutturati e migliorati. Nel caso del King il win win è ottenuto in questo modo. Ottimo se vuoi diventare un artista di successo, ti darà il successo dopo averti reso commerciabile e ristrutturato nell'immagine. Per poterti ristrutturare e migliorare, deve prima mettersi in posizione Top/down e farti sentire sbagliato, in cerca di consigli e di intervento esterno. Per il suo tornaconto e il tuo. Per quelli classe Prince of Darkness o Predator (Prince of Darkness è un Predator al servizio di altri Predator), invece la bassa autostima è uno scalino in più da superare nel favorire l'autonomizzazione e l'empowerment della puttana. Perché ragiona a clan, non a piramide. A sinergia di potere. Infatti hai notato che ho deciso io ma ho fatto affiorare in lei l'idea di andare a casa. Non l'ho fatta sentire da meno di me, per poi proporre la mia idea migliore. Non è nelle mie corde, per natura. King o Prince of Darkenss che sia, il punto chiave al momento è che una puttana è debole. Ha un falso senso di sicurezza con cui maschera maldestramente la sua bassa autostima. Proporrà cose per sentirsi in controllo della situazione e convincere gli altri di esserlo. Ed è un dettaglio importantissimo. Se tu non hai problemi di autostima e sei sicuro di te stesso. Dal momento che sei in vacanza una settimana nel luogo dove uno ci vive e conosce la zona, hai forse problemi a chiedergli serenamente cosa proponga, cosa consigli di fare, cosa suggerisca? Io no. E' a casa sua. Mica vado a dire le mie idee per mostrarmi alpha o chissà che, dato che se poi le accetta mi perdo probabilmente qualcosa che non conoscevo. E lui sì. Se Putin fosse mio ospite, mi chiederebbe cosa propongo di fare o cercherebbe di programmare cose dove non conosce? Ma lei si mette a programmare, a fare quella che non è disorientata.... E arriva la sensazione in risonanza di essere il bambino senza scooter che vuole mostrarsi deciso e padrone della situazione per sopperire alla mancanza che sente di avere ma sulla quale tace e prega si taccia. Una puttana è debole. Ha questo falso senso di sicurezza con cui si maschera. Non deve essere né validato, né rifiutato. Conosciuto, e guidato. A me serve favorirne l'autonomizzazione e l'empowerment, affinché desideri collaborare ad un risultato win win. Al King sarebbe servito minarne l'autostima affinché assoggettandosi desiderasse collaborare ad un risultato win win. Una puttana è debole. E' una pecora che bela in cerca di un pastore, è un cane in cerca di un padrone, è un cucciolo stravagantemente in cerca di un... leone? Davvero? Sì. Ora, un pastore guida le pecore dove vuole lui. Ed è perfetto perché lei cerca uno che la guidi dove vuole lui. Se il pastore a metà viaggio si ferma, la pecora se ne va. Deve essere sempre tenuta in movimento, anche se il pastore non sa ancora dove stia andando o come andarci, fino a che lui cammina, lei lo segue. Il Master e la puttana sono un'unità. Lei si occupa di tenersi vicina a lui, e lui si occupa di muovere entrambi in una direzione. Una volta che sta seguendo, controllarla è facile come sparare agli uccelli in una voliera o ai pesci in un barile. Se ti fermi a pensare a cosa fare, o a come fare, lei va in panico e si allontana, allora per non mostrare panico e mascherarlo di una falsa sicurezza, si metterà a organizzare, programmare. Quando sappiamo bene che programmare è un ansiolitico. E' una ricerca di conoscenza di quello che sta per succedere. E sappiamo che andiamo al cinema a vedere un film perché non sappiamo cosa succederà, e come. Due domande: come faccio ad ottenerlo? Come faccio a tenerlo? Queste sono le due domande che il master deve far affiorare di continuo nella testa della puttana. Lei non si sta chiedendo cosa facciamo adesso, cosa programmo, perché lui non è fermo ma sta camminando e lei seguendo. Camminare, muovere. DEVE essere tenuta in movimento. Come faccio ad ottenerlo, come faccio a tenerlo, sono le due domande che il bebè si fa davanti al pezzetto di carne abbastanza piccolo da essere masticato, abbastanza grande e succoso da essere concupito, e che si fa lo squalo davanti all'esca giusta. E sono le due domande che lei si sta facendo camminando. Se sei troppo, troppo inapprocciabile, troppo in alto, la volpe dirà che l'uva era marcia. Deve sentirti all'interno della sua portata. Ed ecco che inizio a toccarle il culo mostrando che mi fa impazzire. E questo ci dice solo che io ho voglia di sborrare, ma non ne fa salire a lei. E però le fa sentire controllo e "lo posso masticare". Allora c'è qualcuna in topless lungo il mare con delle tette grosse. E lei vacilla... inizia a parlare nervosamente. Di story telling casuale e altro fiato alla bocca di poco o nessun conto. Ascoltare cosa dicono è deleterio, porta nel loop infernale di mettersi a rispondere e farsi trascinare nel nulla. A quel punto toccarle il culo non offre nulla. Lo scooter, ricordi? E' passato uno con un bello scooter. A quel punto dirti che hai dei bei capelli non fa nulla. In quel momento l'abbraccio e inizio a strofinarle i capezzoli, la trascino dove passa poca gente e inizio ad essere volgare mostrandomi sì, preso dal suo culo, ma preso dai suoi capezzoli, perché sono reattivi e mi piace darle sensazioni, baciarla e poi alzarle la gonna e cercare di armeggiare per metterglielo in mano mentre libero le tette dalla camicia di forza in cui sono rinchiuse. E c'è l'empowerment, c'è il momento in cui al passaggio di qualcuno, si rende conto che vuole ancora di questa stimolazione emotiva (non quella sessuale, emotiva, sto apprezzando il suo seno pochi secondi dopo che ha pensato di non averlo), ma non vuole la gente che vede. Ti ricordi? Sa cosa non vuole. Sa cosa vuole quando glielo fai, non quando glielo chiedi. La democrazia con destra e sinistra, ricordi? Bianco/nero. Non vuole che vada avanti lì con l'escalation. Ma non può fermarla. Non vuole. Perché sono diventato un'esca che può desiderare, ma che ha qualcosa per masticare. Le ho dato abbastanza autostima per dire, invece di scemenze per sembrare sicura di sé... andiamo a casa e scopami... adesso... Al che posso rispondere... ah, va bene, geniale come idea. Sai, tipo avere un asso di cuori in mano e porgendolo dire "scelga una carta". Ma il fatto è che... Rispondendo alla tua domanda... Non avevo un piano strategico chiaro dal principio, ma avevo abbastanza chiarovisione per sapere che la pecora deve camminare, che mentre cammino ricevo input per cui capisco cosa fare, e che non devo affatto reagire come uno che non mangia/dorme e sborra da due giorni, ossia gradendo o rifiutando quel che propone lei. Camminare. E cercare nell'ambiente la musica da seguire per ottenere il suo empowerment(nel mio caso che funziono valorizzando le persone, non assoggettandole), la collaborazione e il risultato win win. Senza dubbio, sempre nel controllo logistico di essere nei pressi di una fuck location. Io credo che consciamente tutto ciò non possa essere applicato nel lungo termine , evidentemente bisogna trovare nelle tue parole l'input per poi avere la giusta intuizione al momento giusto . Riesci a vivere serenamente i rapporti manipolandoli in questo modo?
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 16 Gennaio 2019 Inviato 16 Gennaio 2019 14 ore fa, lipstickjungle ha scritto: Io credo che consciamente tutto ciò non possa essere applicato nel lungo termine , Spoiler Consciamente non può essere applicato nulla nemmeno per due minuti. Se pensi a tutte le calibrazioni manuali, podali, di raggio di sterzata, di regolazione del cambio in base ai giri, di attenzione agli indicatori, di percezione delle distanze e delle distanze di sicurezza, di tuning della pressione sul gas in base alla velocità consentita, ti renderai conto che consciamente guidare la macchina per due minuti è qualcosa che non puoi fare senza sbagliare tutto e, soprattutto, se fossero descritti quei due minuti per tutti i processi implicati, richiederebbero una pagina al secondo, 120 pagine. Eppure guidare l'auto è una abilità innaturale ed appresa. Pur essendo tale, se la si volesse dominare riducendola ad una manovra cosciente, sia questa una condotta innata come il deglutire o un comportamento appreso come lo scrivere, l’andare in bicicletta, il guidare l'auto o il conversare, in realtà si diventerebbe più impacciati e bloccati. Per citare Lorenzo Braibanti “se fosse vero che basta spiegare alla donna com’è fatto l’utero, quali sono le fibre muscolari che si contraggono e come si susseguono le varie fasi del parto, le ostetriche partorirebbero benissimo”. Non a caso parlo di mio modo naturale di guida (empowerment, non top/down) che per altri può non esserci o essere differente, dovrei sforzarmi coscientemente moltissimo ad usarne uno non mio, e ci riuscirei con incongruenza tra i livelli comunicativi solo per pochi minuti, inoltre sentirei frizione e controfase interna, cose che non mi va di sentire. Parlo di modo naturale di seguire e dell'accortezza di non fare fermare ma tenere in movimento chi è fatto per seguire, questa è un'accortezza che può affiorarti alla coscienza quando ti stai fermando perché devi pensare a cosa fare, ma non è una roba che ti stia alla coscienza per minuti, solo eviti di fermarti e tieni la pecora in movimento. Parlo di come esco di casa non avendo alcuna coscienza di cosa fare se non quella che bisogna camminare e gli input arriveranno, la musica la detterà l'ambiente. Parlo di come per risonanza emotiva - a livello di condivisone affettiva pre verbale, pre dichiarativa sento la tensione "tette" che entra in risonanza con "scooter" e da lì c'è un'autoconsapevolezza con funzioni di mentalizzazione (pensare la mente dell'altro) che è mediata dalla "via bassa" emozionale, "viscerale", si muove sulle rotte dell'implicito e del non detto. Il fatto che affiori ad una sfera consapevole non significa che derivi, da uno sforzo conscio. Questa frase può sembrare in netto contrasto con il forte pregiudizio culturale che invece ha sempre sostenuto la "superiorità" della cognizione sociale, ossia processi di regolazione emozionale scelti e adozione del punto di vista dell'altro in modo ragionato. Damasio (2000) e Le Doux (2003) hanno invece riscoperto l'importanza del "cervello emotivo" nel prendere decisioni sia nel breve che nel lungo termine, dato che il primo e più significativo "ragionamento" lo fa "il cuore". Cita evidentemente bisogna trovare nelle tue parole l'input per poi avere la giusta intuizione al momento giusto . Spoiler Nelle mie parole c'è un debriefing di processi in background portati alla coscienza per una sommaria descrizione, e che possono essere diversi per altri, gli input nel racconto sono questi: Lei trasmette insicurezza cercando sicurezze casuali nell'organizzazione di una mattinata che se stesse zitta sarebbe di relax, coccole e godimento after sex. Che sia una donna o un bambino, c'è l'input esterno della sua ansia e insicurezza (si è comunque svegliata a casa di un tipo, ci sta che magari non sappia se disturba a buttarsi sul divano e non andarsene, o se il tipo non vorrebbe andare in giro o... ci sta). che manifesta parlando e pianificando cose che sono nel futuro immediato, e nella testa, invece che rimanendo lì dove siamo. C'è l'input interno immediato, di non lasciarle prendere decisioni prive di intelligenza logistica, perché non c'è sensazione di benessere nel viverle immaginandole, sono prive di logistica, non ci sono fuck location nei posti dove propone di andare, non c'è nulla che potrebbe farla star bene. Nemmeno spiegarle con la logica che abbia torto, serve a farla stare bene, inoltre ne sono capaci anche quelli che non sborrano da molte ore, non è creativo, è assecondare o rifiutare. Il riflesso condizionato a quel punto, non avendo io pensato a cosa fare nella mattinata perché perfettamente a mio agio nella realtà presente e immerso nella stessa più che in improbabili progetti, di cui non frega nulla a me come a lei, è quello di camminare. Tenerla in movimento. Perché fermandosi o dicendo non saprei, ora vedo, ci penso... lei va in ansia. Ha bisogno di seguire, e di essere tenuta in movimento. Camminando il passo si sincronizza e la risonanza affettiva troverà l'input su come favorirne il potenziamento, come regolare le sue emozioni regolando le proprie, secondo processi che sorgono spontanei, ad esempio, toccare il suo culo perché mi piace, essere immediatamente consapevoli che questo le faccia sentire un po' di controllo, non segue la via opposta, ossia volerle dare controllo e pertanto toccarle il culo. Esserne consapevoli nel mentre lo si fa per desiderio di farlo, è parte di una regolazione continua che qualsiasi madre analfabeta fa da milioni di anni nei confronti del bebè che non sa parlare. Questa sincronia che si crea, non è un processo statico o ragionabile, ma è fortemente dinamico, fatto di un equilibrio frutto di un continuo movimento di avvicinamenti e allontanamenti, intese e rotture, una regolazione continua che è viscerale, per prima cosa. E arriva l'input delle tette, dello scooter in risonanza simbolica, e ciò che risuona è la sensazione, non certo il pensiero di tette o scooter, la sensazione che lega il bambino e la ragazza. Da lì l'input di scaricare tensione da parte di lei parlando a vanvera del nulla tanto per parlare. E non serve uno sforzo cosciente, per evitare di ascoltare o farsi trascinare in un inutile botta e risposta, un loop infernale a spirale verso il nulla. Non serve un ragionamento, basta avere molte volte in passato parlato con donne, ascoltando ciò che dicevano anziché perché, per quale emozione, si fossero messe a parlare. I risultati, pari a prendere la scossa, ripetuti per ogni volta che uno è così scemo da ricascarci, a non sentire solo bla bla bla, da soli agiscono come dissuasore dall'ascoltare, e il modo per farla star zitta è proprio quello di trovare un posto lì, dove siccome la sua tensione si chiama tette, e ti sta scaricando tensione parlando, è alle tette che pensi. E le cerchi. Ed è lì la chiave per l'empowerment, e lo sai mentre lo stai facendo, il che è ben diverso dal saperlo ---> quindi farlo. Essere consapevoli di cosa si sta facendo è più simile al sentire il feedback della strada sul volante, che all'idea di calcolare con squadra e compasso il raggio di sterzata prima di girare il volante. In quel momento, che non era previsto e non era calcolato, solo era noto che camminare la avrebbe tenuta in moto, e che il modo di favorirne l'empowerment si sarebbe presentato a chi sta con le antenne accese, immerso nei sensi e nella realtà presente. Favorirlo rendendola così abbastanza sicura di sé da dire una cosa centrata, affinché fosse in grado di vedere l'asso di cuori, l'unica carta con logistica, emozioni e sensazioni win win, e chiederle di "scegliere una carta". Se io avessi invece detto, all'inizio, di fronte al suo programmare cose casuali, "no, stiamo in casa che è meglio per queste tre ragioni", per quanto logica sarebbe stato un rifiuto del suo stato e sebbene avrebbe detto di sì, trovandole anche giuste, non avrebbe avuto la sponsorizzazione emotiva per stare davvero bene, e di conseguenza nemmeno io. Ma lì per lì, l'unica cosa che ti dà un input alla coscienza è "no no, fuori, deve camminare e stare in movimento, intanto cerco input" Cita Riesci a vivere serenamente i rapporti manipolandoli in questo modo? Spoiler Qui c'è la premessa implicita che un rapporto basato sulla guida spontanea di uno che segue la sua natura e che ascolta la "musica" del lungo mare e dell'ambiente per ricevere l'input su che fare, sia qualcosa di manipolatorio. Al punto che si chiede a costui se possa vivere sereno manipolando. Il fatto di proteggere ormai per riflesso condizionato e condizionato e soprattutto condizionato col dolore, una donna dal nulla che sta proponendo e di cui sta parlando, riconoscendone la sensazione di ansia e agendo su quella, invece che sui discorsi, per condurla verso la collaborazione, è un processo spontaneo quanto quello che utilizzi nel cambiare marcia perché senti che è giù di giri il motore, riesci a guidare serenamente manipolando il motore in questo modo? All'inizio sbagli, poi a forza di spegnere in mezzo ad una rotonda, impari e diventa spontaneo. C'è anche l'uso del termine manipolare, che è un termine connotato negativamente nell'uso comune, relativamente ad una normalissima situazione di collaborazione verso un risultato win win. Alcuni preferiscono utilizzare il termine manipolare per descrivere quelle sofisticazioni che portano ad un risultato win lose. Aiutare una donna a stare meglio con se stessa, a fare un po' pace col cervello, e farlo mentre si passeggia lungo mare mano nella mano, pensando al suo culo e a dove scopare, mi sembra.. sì, un vivere sereno. Siamo biologicamente programmati per farlo con tre-cinque per volta, farlo con una è come per una mamma star dietro a un solo figlio. Vedi tutte queste mamme rabbuiate e cupe perché costrette a condividere quella rete neurale senza fili che è la mente relazionale tra i due e perché costrette ad essere supportive e responsive verso il bimbetto? Ma no, sono programmate per questo, come noi lo siamo per le donne. Non a caso il modo delle mamme per coltivare il loro DNA nel futuro è mediante i loro figli, il nostro modo per lanciare il DNA nel futuro è mediante le donne. Trilly, DatFreeman, Edo e 5 altri ha reagito a questo 3 5
Orph [Élite] 11465 Inviato 16 Gennaio 2019 Inviato 16 Gennaio 2019 8 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Ci sono diversi stili di Mastering, ora la faccio breve, per chi appartiene a ciò che chiamo classe King, la sua bassa autostima è un vantaggio tattico, e per ottenere maggior vantaggio dovrà abbassargliela ancora di più. Se non è abbastanza bassa, dovrà abbassargliela. 8 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Per quelli classe Prince of Darkness o Predator (Prince of Darkness è un Predator al servizio di altri Predator), invece la bassa autostima è uno scalino in più da superare nel favorire l'autonomizzazione e l'empowerment della puttana. Perché ragiona a clan, non a piramide. A sinergia di potere. Mi hai appena chiarito in 4 righe 20 anni di interazioni in coppia con mio fratello quando ci sono donne in mezzo. Io e lui ho sempre pensato abbiamo stili di approccio molto diversi, funzioniamo benissimo quando siamo separati e interagiamo con donne e ognuno ottiene il suo win win. Ma nel momento che dobbiamo interagire funziona di solito in questo modo: ci annulliamo a vicenda perchè evidentemente, ed ora con il tuo scritto comincio a vederci più chiaro diamo stimoli opposti alle controparti. Mi spiego meglio: lui necessita del win win tipo king io del win win tipo predator se questi due modus operandi sono esplicitati insieme la situazione perde di diciamo mordente. Esiste un modo per cooperare quando si ha nello stesso gruppo due persone che non si stanno facendo esplicitamente un tentativo di sabotaggio ma semplicemente operano secondo queste due logiche? Spero di essere stato chiaro nel caso approfondisco. Edo ha reagito a questo 1
Bozzarelly [Partecipante] 3987 Inviato 16 Gennaio 2019 Inviato 16 Gennaio 2019 9 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Non avevo un piano strategico chiaro dal principio, ma avevo abbastanza chiarovisione per sapere che la pecora deve camminare, che mentre cammino ricevo input per cui capisco cosa fare, e che non devo affatto reagire come uno che non mangia/dorme e sborra da due giorni, ossia gradendo o rifiutando quel che propone lei. Camminare. E cercare nell'ambiente la musica da seguire per ottenere il suo empowerment(nel mio caso che funziono valorizzando le persone, non assoggettandole), la collaborazione e il risultato win win. Senza dubbio, sempre nel controllo logistico di essere nei pressi di una fuck location. La cosa difficile é creare ed arrivare ad automatizzare questo "pilota di emergenza" da usare quando si é in difficoltà.
Orph [Élite] 11465 Inviato 16 Gennaio 2019 Inviato 16 Gennaio 2019 3 ore fa, Bozzarelly ha scritto: La cosa difficile é creare ed arrivare ad automatizzare questo "pilota di emergenza" da usare quando si é in difficoltà. Ma guarda che non è un pilota di emergenza, non è che tu normalmente una macchina la guidi pensando a cambio acceleratore freno. E' il modo in cui uno è. Qua è spiegato tipo debriefing ma sono cose che agiscono per lo più in automatico. ^'V'^, Edo, DatFreeman e 1 altro ha reagito a questo 4
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 16 Gennaio 2019 Inviato 16 Gennaio 2019 6 ore fa, Orph ha scritto: Ma guarda che non è un pilota di emergenza, non è che tu normalmente una macchina la guidi pensando a cambio acceleratore freno. E' il modo in cui uno è. Qua è spiegato tipo debriefing ma sono cose che agiscono per lo più in automatico. E' il modo in cui uno è, e ci sono anche soluzioni automatizzate e non innate, come ad esempio il fatto che la pecora deve sempre muovere, non deve vederti fermare a pensare o va in ansia, si può pensare benissimo, anche meglio, camminando. Questo è più un automatismo appreso, come l'andare in bici. A furia di essere punito con ansia di risonanza quando ti fermi a pensare, e di notare che sei invece ansiolitico sulla pecora e pensi anche meglio quando muovi e la tieni in movimento, il sistema apprende, forse ricorda. Allo stesso modo è appresa la consapevolezza che se sta sorgendo una risposta di gradimento o rifiuto di proposte invece che un'assertiva proposta migliore e funzionale, c'è alla base un deficit di sonno, cibo o varietà sessuale. Il che va dalla brain fog totale di chi non ha proprio scopato fighe da giorni, e vede solo gli alberi di fronte e vi reagisce a scatto in survive mode, con gradimento o rifiuto, alla situazione media di funzionamento "in riserva" di chi ha scopato solo una figa da giorni e si trova in quella situazione intermedia tra il vedere oltre l'albero che si ha davanti, ma non riuscire comunque ad avere un pensiero a foresta, strategico e tattico in real time. Il cortisolo è comunque lì a limitare le capacità mentali e le scelte di lungo respiro in favore di reazioni automatiche e immediate per scampare il problema presente. Un tipico esempio di questa situazione lo si vede nella produttività scientifica ed artistica che in passato sembrò dimostrare che i gay fossero più intelligenti degli etero, perché in media i gay continuavano ad innovare e produrre soluzioni e scoperte fino alla vecchiaia, mentre gli etero si fermavano intorno ai 35 anni con la creazione del nuovo. Pensiamo ad esempio a Leonardo Da Vinci, come esempio di gay che continua a creare il nuovo. Il dato di fatto è che 35 anni è l'età media in cui le persone che hanno cercato di avere un posto decente, come produttori di qualcosa, scienziati, artisti, trovano un match buono per sposarsi, essendosi messi in mostra nel loro campo qualunque esso fosse. Da quel momento c'è negli etero un crollo della capacità di creare il nuovo e un rimartellare all'infinito sul già creato. Si pensi ad autori come John Grey, che ormai ci ha dato 40 diverse versioni di Marte e Venere e non rischia a muoversi da lì. A Daniel Goleman, che era partito con la sua rivisitazione in chiave divulgativa del "Cervello Emotivo" di Le Doux, creando la versione per il grande pubblico che conosciamo come "Intelligenza Emotiva" e che non si è più mosso da lì, martellandoci le palle ormai con mille versioni dell'intelligenza emotiva per la coppia, sul lavoro, col dalai lama, ecc. Troppo rischioso esplorare un nuovo campo e creare un nuovo successo. I processi decisionali e di risk taking negli etero che si sposano finiscono per diventare un semplice rifiutare o gradire le proposte ricevute, processi che pare rimangano invece attivi fino alla demenza senile nei gay che notoriamente godono di una varietà sessuale da fare invidia ad un etero milionario. Appresa esperienza dopo esperienza è anche la consapevolezza che un'idea o proposta che viene da femmina porterà ad un risultato lose lose, e questa amara constatazione non è innata come innata non è la consapevolezza che ciò che dice è bla bla bla e ad ascoltarla e rispondere si finisce in circolarità inutili. Non sono innate ma apprese delusione dopo delusione, dato che - ritengo - non è affatto naturale che le femmine fossero così, non ci siamo evoluti per non ascoltarle e non affidar loro alcun processo decisionale. Gli è che l'ansia, la paranoia e la tensione da cui provengono le loro parole e pensieri, sono caratteristiche momentanee in natura della donna che si è allontanata un attimo dalla tribù, non sono caratteristiche immanenti dell'essere donna in se stesso. Ritengo, che donne inscritte in un clan supportivo e responsivo per loro, possano invece avere un ruolo di gestione delle politiche interne e di armonizzazione delle relazioni interne, in cui mi sento meno ferrato di loro, e anche che possano avere un movente per mettersi a parlare che è diverso da quei nervosismi e ansie per cui parlano a vuoto del nulla. Infatti, l'automatismo di non ascoltare l'ho dovuto apprendere frustrazione dopo frustrazione, scarica elettrica dopo scarica elettrica, non lo sento innato o comunque "ricordato", facente parte della mia natura. Infatti di primo istinto sto a sentire, e valuto le proposte, solo a quel punto scatta il salva vita per entrambi per cui evito ad entrambi la cattiva esperienza che scaturisce dall'aver ascoltato o valutato, in luogo di fare e decidere. Draconicus, Fabbio, - Raiden - e 5 altri ha reagito a questo 4 4
Orph [Élite] 11465 Inviato 17 Gennaio 2019 Inviato 17 Gennaio 2019 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Un tipico esempio di questa situazione lo si vede nella produttività scientifica ed artistica che in passato sembrò dimostrare che i gay fossero più intelligenti degli etero, perché in media i gay continuavano ad innovare e produrre soluzioni e scoperte fino alla vecchiaia, mentre gli etero si fermavano intorno ai 35 anni con la creazione del nuovo. Pensiamo ad esempio a Leonardo Da Vinci, come esempio di gay che continua a creare il nuovo. Si ne avevi anche già parlato e lo trovo ragionevole ma ti pongo una visione differente esperienziale diciamo: Io ho notato che le migliori melodie le ho scritte da giovane paradossalmente quando dello strumento conoscevo ancora poco ed era più la confusione che la reale tecnica. Da giovane scopavo forse meno di ora o quantomeno non in varietà. La mia idea è che per i processi creativi perché siano molto diciamo brillanti serva la poca consuetudine con la pratica. Mi spiego meglio: la pratica rende perfetto il gesto ma contemporaneamente ci traccia dei solchi che per quanto inconsciamente tendiamo a replicare, diventiamo più eleganti ma anche leggermente più ripetitivi. Potrebbe essere anche questa componente diciamo di architettura cerebrale ad aumentare la tendenza alla poca creatività in età matura. Come la vedi? potrebbe essere una somma delle cose, anche perché quello che ho esperito non spiegherebbe la questione gay.
lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 17 Gennaio 2019 Autore Inviato 17 Gennaio 2019 Ho il Dubbio che stasera sia uscito con un'altra. Non so se questo dubbio sia lecito o meno ma non so se è opportuno chiederglielo direttamente o fare finta di niente,non vorrei rovinare quel clima di fiducia instaurato in cui lui quotidianamente si preoccupa di come sto , facendo scenate inutili. Cosa mi dice che sia davvero interessato a me e non che mi scriva per tenermi buona ? È quasi sempre lui a cercarmi e io mantengo volontariamente i dialoghi virtuali molto brevi perché preferisco conoscerlo dal vivo. Insomma, se io ho imparato qualcosa, se mi mostro insicura ottengo l'effetto boomerang, giusto?
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 17 Gennaio 2019 Inviato 17 Gennaio 2019 24 minuti fa, Orph ha scritto: Si ne avevi anche già parlato e lo trovo ragionevole ma ti pongo una visione differente esperienziale diciamo: Io ho notato che le migliori melodie le ho scritte da giovane paradossalmente quando dello strumento conoscevo ancora poco ed era più la confusione che la reale tecnica. Da giovane scopavo forse meno di ora o quantomeno non in varietà. La mia idea è che per i processi creativi perché siano molto diciamo brillanti serva la poca consuetudine con la pratica. Mi spiego meglio: la pratica rende perfetto il gesto ma contemporaneamente ci traccia dei solchi che per quanto inconsciamente tendiamo a replicare, diventiamo più eleganti ma anche leggermente più ripetitivi. Potrebbe essere anche questa componente diciamo di architettura cerebrale ad aumentare la tendenza alla poca creatività in età matura. Come la vedi? potrebbe essere una somma delle cose, anche perché quello che ho esperito non spiegherebbe la questione gay. Già.. non spiega come mai i gay con l'esperienza e i solchi continuino lo stesso a rischiare e produrre il nuovo. Poi ci sarà un etero sposato che funziona lo stesso e ci saranno gay che fanno due 3some a settimana che non producono nulla di buono, ovviamente parlo di trend. A volte si legge di un tizio con un lavoro in banca che vive in una villetta a schiera con moglie e due figli... e spara a quelli poi si spara in testa... Immancabili i commenti "uno che aveva tutto e nonostante avesse tutto ha deciso di farla finita... chissà quali tentacoli nascosti può avere la depressione... " Già... aveva tutto... chissà cosa gli è preso... A volte qualcuno sostiene che è perché ti manca la varietà che hai delle esplosioni creative, volte appunto ad avere più figa. Vero, ma il cortisolo funziona a scatti sui cento metri, funziona per darti un overboost immediato volto a darti un vantaggio di meno di una settimana - a discapito della salute e delle capacità di apprendimento - per superare una prova difficile... Se però perdura e perdura... non fa che logorarti. Probabilmente invece uno che ha tre tipe e pertanto è lucido, sano, forte e creativo, proprio per lo stress che non ne ha cinque o che potrebbero non esserci per sempre, quelle tre, ha una giusta dose di cortisolo per scatti e slanci di riguardo, un eustress, ma basati su un cervello orientato, mnesico, capace di visione dall'alto e di pensiero sistemico. Scatti tattici in un'impalcatura lucida e strategica. Certo che se devi passare 54 secondi al minuto a pensare alla figa che manca, mentre ti crolla il testo e ti sale il cortisolo perché magari sei in monogamia... altro che progredire, ti serve un ghost writer anche solo per aggiornare l'edizione di qualcosa che hai scritto tempo prima. Sto rispondendo al tuo post del fratello, sarà lunga e forse con più domande che risposte, ora però esco. Ci torno domani. Per restare in tema, ho un amico gay che è famoso a livello internazionale sia come ingegnere che come artista, dato che ha fuso le due cose. Ormai vive degli allori del passato, ma nemmeno Madonna può campare tutta la vita con Like a Virgin... Il mondo ti consuma e ti sputa in fretta... Così si è fidanzato e dopo una vita di vero sesso, hanno cominciato a mettersi paletti che nemmeno le fighe... Solo che l'altro è un dipendente statale, e se non combina nulla di buono paghiamo noi. Lui non può permettersi di essere monogamo con quello che costa il suo lifestyle attuale... Gliel'ho detto per un anno... e così un giorno hanno iniziato a mandarmi foto di 3some che stavano facendo, di escort, di tutto di più. E' ovviamente solo un caso, che due mesi dopo la sua rinascita come maschio - bum - una nuova invenzione di ingegneria artistica che lo ha rilanciato in giro per il mondo a fatturare e che ha rinnovato anche il credito e le vendite rispetto al brevetto precedente... Sempre uguale questo caso, ma solo un caso... Dream_, Draconicus, vegeta e 6 altri ha reagito a questo 6 3
Bozzarelly [Partecipante] 3987 Inviato 17 Gennaio 2019 Inviato 17 Gennaio 2019 (modificato) 9 minuti fa, lipstickjungle ha scritto: Ho il Dubbio che stasera sia uscito con un'altra. Non so se questo dubbio sia lecito o meno ma non so se è opportuno chiederglielo direttamente o fare finta di niente,non vorrei rovinare quel clima di fiducia instaurato in cui lui quotidianamente si preoccupa di come sto , facendo scenate inutili. Cosa mi dice che sia davvero interessato a me e non che mi scriva per tenermi buona ? È quasi sempre lui a cercarmi e io mantengo volontariamente i dialoghi virtuali molto brevi perché preferisco conoscerlo dal vivo. Insomma, se io ho imparato qualcosa, se mi mostro insicura ottengo l'effetto boomerang, giusto? Dio, fai tenerezza. Rimani così. ❤️ Se sta scopando con un'altra, IN QUEL MOMENTO non sta pensando a te. Mettitela via, é così e basta. Ma. Ma non significa che voglia stare con lei, darle le stesse emozioni che da a te. Sta variando per stare meglio, nulla più. Quindi no, non chiedere: siete ancora troppo freschi come coppia e lui non ti si fida ancora così tanto di te per sapere cosa dirti e cosa no. Ci vorrà tempo, non mettere fretta. A nessuno di voi due. Modificato 17 Gennaio 2019 da Bozzarelly lipstickjungle ha reagito a questo 1
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