lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 18 Gennaio 2019 Autore Inviato 18 Gennaio 2019 2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Poveretto, deve sentirti davvero una volta ogni maledetto giorno? Il suo desiderio finirà a terra, così. Non esiste il cellulare in natura, ci siamo evoluti come maschi per stare via 3-4 giorni per volta a caccia e a fare i fatti nostri senza poter essere cercati e raggiunti, poi quando l'elastico del desiderio è carico, per vedere di persona, dal vivo, non con i piccioni viaggiatori, le cose che ci piace toccare e scopare. Ma ogni volta che è costretto ad essere raggiunto dalle tue pretese di attenzioni a distanza, è come se azzerassi il contatore dei tre giorni di elastico in tiro. Infatti sono consapevole che è un fattore di insicurezza mio. Il mio MOI è di tipo ansioso . Sai perché sto meglio nel senso che sto evitando i pianti isterici?Perché ho cominciato ad assumere iperico per aiutarmi . Sono consapevole dei copioni che mi porto dentro e non permetterò che mi rovinino ulteriormente la vita o il rapporto che ho con lui. Ci sono voluti anni per capire che non ero io il problema delle mie relazioni ma questo senso di ansia e insicurezza che trasmetto. Un attaccamento sicuro non lo avrò mai , è assodato. Inoltre , adottare quei comportamenti tipici femminili( cioè quelle cose che suggeriscono in tutti le riviste per donne) come :fatti desiderare, rispondi la sera ai suoi messaggi, dimostrati disponibile un giorno a settimana etc ,io li ho applicati nel corso delle mie relazioni . Risultato? Ero sempre meno naturale del solito , come un cartone animato fatto male che mostrano le varie immagini bloccate e non un flusso continuo. E soffrivo perché non potevo dire all'altro quanto mi piacesse , soffrivo perché avrei voluto scoparci subito ma quel ruolo me lo impediva , soffro( presente) perché io sono tutto e subito mentre mi sento castrata così . Ho fatto pace con la femminilità di recente ed è stato meraviglioso accettarmi in ogni sfaccettature e quando incontro un uomo che mi piace diventa come una droga per me . Per Melanie Klein la pulsione implica l'oggetto "Il desiderio è sempre un desiderio di qualcosa " mentre per Freud la pulsione era un mezzo per arrivare all'obiettivo, la scarica dell'affetto incapsulato tramite il raggiungimento dell'oggetto. Per Lacan noi esistiamo quando veniamo riconosciuti dall'Altro. Seppur la psicoanalisi classica sia "superata " dal punto di vista scientifico e dinamico , in termini relazionali parlare con queste parole è molto più semplice . In un mondo sempre connesso, la solitudine non è contemplata ;nel mondo delle donne ,nel mio mondo , è frustrante combattere con questo senso di esclusione . La tortura del Silenzio o nella forma più soft il"freeze" perché funziona? Perché gioca sulle insicurezze altrui.Una persona con attaccamento sicuro non si preoccupa di questo , chi è ansioso vive nella conferma dell'altro. A lui Non gli dirò niente ,farò finta di niente e basta . Soffrirò in silenzio . Capisci perché ho bisogno di avere due situazioni tra le mani? Così non mi focalizzo su uno solo in modo così ossessivo. Electra e Bozzarelly ha reagito a questo 2
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 18 Gennaio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Gennaio 2019 14 ore fa, lipstickjungle ha scritto: Infatti sono consapevole che è un fattore di insicurezza mio. Il mio MOI è di tipo ansioso . Sai perché sto meglio nel senso che sto evitando i pianti isterici?Perché ho cominciato ad assumere iperico per aiutarmi . Sono consapevole dei copioni che mi porto dentro e non permetterò che mi rovinino ulteriormente la vita o il rapporto che ho con lui. Ci sono voluti anni per capire che non ero io il problema delle mie relazioni ma questo senso di ansia e insicurezza che trasmetto. Un attaccamento sicuro non lo avrò mai , è assodato. Inoltre , adottare quei comportamenti tipici femminili( cioè quelle cose che suggeriscono in tutti le riviste per donne) come :fatti desiderare, rispondi la sera ai suoi messaggi, dimostrati disponibile un giorno a settimana etc ,io li ho applicati nel corso delle mie relazioni . Risultato? Ero sempre meno naturale del solito , come un cartone animato fatto male che mostrano le varie immagini bloccate e non un flusso continuo. E soffrivo perché non potevo dire all'altro quanto mi piacesse , soffrivo perché avrei voluto scoparci subito ma quel ruolo me lo impediva , soffro( presente) perché io sono tutto e subito mentre mi sento castrata così . Ho fatto pace con la femminilità di recente ed è stato meraviglioso accettarmi in ogni sfaccettature e quando incontro un uomo che mi piace diventa come una droga per me . Per Melanie Klein la pulsione implica l'oggetto "Il desiderio è sempre un desiderio di qualcosa " mentre per Freud la pulsione era un mezzo per arrivare all'obiettivo, la scarica dell'affetto incapsulato tramite il raggiungimento dell'oggetto. Per Lacan noi esistiamo quando veniamo riconosciuti dall'Altro. Seppur la psicoanalisi classica sia "superata " dal punto di vista scientifico e dinamico , in termini relazionali parlare con queste parole è molto più semplice . In un mondo sempre connesso, la solitudine non è contemplata ;nel mondo delle donne ,nel mio mondo , è frustrante combattere con questo senso di esclusione . La tortura del Silenzio o nella forma più soft il"freeze" perché funziona? Perché gioca sulle insicurezze altrui.Una persona con attaccamento sicuro non si preoccupa di questo , chi è ansioso vive nella conferma dell'altro. A lui Non gli dirò niente ,farò finta di niente e basta . Soffrirò in silenzio . Capisci perché ho bisogno di avere due situazioni tra le mani? Così non mi focalizzo su uno solo in modo così ossessivo. Ok, però sai bene che al di là del MOI insicuro ansioso c'é dell'altro in questo disturbo ossessivo compulsivo che stai sviluppando. Il MOI insicuro ansioso contribuisce, ma c'è dell'altro. Così a pelle direi una mancata o spezzata capacità di autoregolazione affettiva, dipesa da un mancato o spezzato sviluppo della capacità riflessiva e auto riflessiva, ossia la mentalizzazione, la capacità di pensare la mente dell'altro, e, per riflesso, la propria. Non è un gioco di parole. Senza la capacità di pensare la propria mente, si finisce per percepire le proprie emozioni come attivazioni fisiologiche anche sgradevoli, e non si è in grado di regolarle, non si possono tollerare noia, vuoto, rabbia, angoscia, depressione, che fanno parte della vita emotiva di tutti. L'attivazione fisiologica avviene in tutti, e serve ad agire, ma poi la capacità di riflettere sulle emozioni altrui, non solo entrarci in risonanza emotiva, ma proprio pensarle, comprenderle, ci permette per assurdo di fare lo stesso con le nostre, potendoci vedere "da fuori" dell'attivazione fisiologica. Senza la capacità di riflettere sulle tue emozioni, senza la capacità auto riflessiva, finisci per aver bisogno di un soggetto esterno che riduca la necessità di pensare a cosa provi, che funzioni da etero regolatore affettivo, esterno. E avrai bisogno di stargli sempre addosso, vivendo ogni distacco come un rifiuto. Il partner pertanto diventa l'oggetto, UN OGGETTO, esterno utile a regolare i tuoi stati emotivi difficili da gestire o che percepisci come ingestibili. La tua regolazione affettiva viene completamente spostata verso il piano interpersonale, ATTENZIONE, NON VERSO la FdA (figura di attaccamento, per tutti), ma verso la ricerca di controllo sulle emozioni del partner, perché il controllo sulle sue emozioni ti sottrae da stati interni non gestibili. Lui diventa non la tua FdA, o non solo, ma il perno su cui far ruotare l'autoregolazione dei tuoi stati emotivi e delle tue mappe cognitive e relazionali. Lo fai perché ti dà come effetto immediato lo sbarazzarti di emozioni e sentimenti che producono sofferenza. Tutti abbiamo disagi e sofferenze che sono tamponati dalla presenza di un partner sessuale. Ma questo normalmente funziona a fasi di fusione alternate a fasi di allontanamento, creando quella prevedibilità e stabilità della relazione che ci permette di sapere che rivedremo e rifaremo sesso con quella persona, anche se non c'è. Quando però la regolazione affettiva è completamente spostata verso la dimensione interpersonale, quando hai bisogno della sua presenza per non piangere istericamente sfogando un'attivazione fisiologica che non comprendi, quello che accade è che il tuo fine diventa la riduzione dell'altro ad un oggetto controllabile, e l'annientamento dei propositi e delle volontà, desideri e bisogni della sua mente. Se puoi immaginare una linea che va da dipendenza ad autonomia, dove in dipendenza c'è fusione totale tra i partner e in autonomia c'è la totale autonomia degli stessi, per cui la relazione è giusto un mezzo per realizzare alcuni progetti personali, senza empatia, con una condivisione minima, ai due estremi vedi rapporti patologici, e il rapporto sano e win win invece non lo vedi nel punto mediano. Il rapporto sano lo vedi oscillare tra le zone intermedie di questa linea. OSCILLARE. Connessione-disconnessione-connessione-disconnessione-comunanza-autonomia-comunanza-autonomia. In questo senso ciò che dà sicurezze nella presenza del partner non è la sua vicinanza e comunanza continue, ma il ritmo dell'oscillazione, che dopo alcuni allontanamenti e riavvicinamenti diventa solido, prevedibile, rassicurante per questo. Questa oscillazione però è impossibile ove una delle due persone cerchi la totale dipendenza. Infatti per questa persona ogni oscillazione è vista come un rifiuto, un inganno, e ci credo che piangi istericamente, dato che il rifiuto colpisce la corteccia cingolata anteriore nella stessa sede neurale del dolore fisico. Il rifiuto per i nostri antenati significava esclusione, solitudine, e di conseguenza le possibilità di sopravvivenza scendevano al minimo. Ogni oscillazione è vista da questa persona come una frattura o micro frattura empatica, e il suo mondo interiore rimane avvolto in una nebbia fatta di frustrazione, rabbia, impotenza, paura. E' come se il comportamento oscillante (ossia sano) del partner possa attaccarne la mente e la capacità di pensare. Ora, questo ragazzo, nell'avvicinarsi a te, riceve il sesso di cui ha bisogno per vivere. La figa, di cui ha bisogno. Ne esce in parte sanato, il suo dolore viene in parte lenito. Ma non è consapevole di stare stringendo un patto con un Tristo Cravattaro. Il Tristo Cravattaro gli offre dei pompini, ma gli chiede di sacrificare due cose in cambio. Solo che se ne accorgerà poco a poco. La prima è la novità, il cambiamento, il nuovo, la possibilità di generare. Abbiamo visto che anche la migliore connection e risonanza emotiva è patologica se è priva di autonomia, se non è intermittente, se non c'è oscillazione. Purtroppo però, ogni oscillazione che vada verso il nuovo, verso un qualche cambiamento, diventa oggetto di violenza e manipolazione come se creasse una frattura e un rifiuto nella parte che vuole riportare tutto all'ordine precedente. Nota che non sto parlando di rapporto con il caregiver o di FdA, anche, ma non solo. L'altro sacrificio che il Tristo Cravattaro richiede riguarda il mondo reale. Il mondo reale DEVE rimanere fuori dalla fusione. O qualsiasi violenza e isteria sarà usata per riportare tutto sotto il controllo del partner che ha bisogno di una regolazione esterna. Io non sono un terapeuta, non mi sono mai specializzato in ambito clinico e un terapeuta nemmeno farebbe diagnosi a partire da qualche scritto via web (tra l'altro appartenente ad un possibile maschio affetto da ginecomastia e criptorchidismo). Però conosco le donne e le passioni umane, conosco ogni meandro del dolore e ho avvelenato la mia "anima" in tutti gli orrori, gli amori, i mari di dolore e le sofferenze di questo mondo. E tu sei una donna. Lipstickjungle, ribadendo che non so chi tu sia, se un maschio che trolla o una donna (in quanto non verificata) e ripetendo che non sono un terapeuta né, se lo fossi, darei diagnosi via web. Però sei una donna, e ti dico che stai sviluppando un disturbo ossessivo compulsivo che l'iperico presto non conterrà. Il MOI insicuro ansioso è un fattore agevolante di questo quadro, ma non è la causa, e non è trovando una "base sicura" che lo spezzi. La FdA supportiva e in grado di rimettere in discussione gli schemi neurali di attaccamento la devi trovare, e non ti consiglio di cercarla in un ragazzo con cui hai una relazione di tipo sessuale, quelle cose vanno e vengono, hai bisogno di una figura stabile. Ma non è solo quello. C'è la firma fatta con lo scalpello di un macellaio, nelle tue corde. Io firmo, non fraintendermi, non prendermi come uno che stia condannando qualcuno su un piano morale. Ma le mie firme sono quadri dipinti al buio che solo un altro potrebbe vedere, sono una corda di violino in mezzo ad un'orchestra di strumenti a corde sintetiche, sostituita con una di materiale organico, non stride, solo un altro, sentendo suonare, sorriderebbe sentendosi meno solo. Ma non stride. Non ne sto facendo una questione di condanna, di buoni o cattivi, figurati...proprio io, ma di disgusto per la scarsa raffinatezza e Arte di qualcuno che ti ha lasciato una firma fatta come la farebbe un macellaio. I casi sono due. O diamo retta all'accademia, e la tua capacità auto riflessiva e di regolazione affettiva è paccata per un mancato atteggiamento supportivo e responsivo della mamma tra il secondo anno e il terzo della tua vita, impedendoti di comprenderne a livello simbolico, non solo simbiotico-empatico viscerale la mente e le emozioni. Può essere, non lo escludo da due righe di insicura ansiosa lette. O diamo retta a me e qualcuno ha rotto un violoncello nell'orchestra. E' importante, la base sicura. E' importante, che tu abbia qualcuno con cui sentirti sicura e pronta per esplorare il mondo in sua prossimità, il mondo e nuove configurazioni neurali di te stessa e della tua espressione affettiva. Ma non c'è solo quello da sistemare. C'è musica di rotto. Cita Soffrirò in silenzio . Col cazzo. Non andartene docile in quella buona notte, infuria, infuria, contro il morire della luce. [DYLAN THOMAS] No no, hai parlato qui, non sei stata in silenzio. Non ci stare in silenzio. Nel tuo silenzio mentre soffri si sente solo il tuono sordo e sghembo di quel violoncello rotto. Cita A lui Non gli dirò niente ,farò finta di niente e basta . Sì, lui lascialo in pace poveretto, non c'entra, non è a lui che devi chiedere. Cita Capisci perché ho bisogno di avere due situazioni tra le mani? Sì, tu hai bisogno di due situazioni fra le mani, ma queste due situazioni siete tu e il ragazzo. Invece ne hai solo una, il ragazzo fino a che puoi controllarlo, e allora cerchi un altro ragazzo che ti distragga dalla situazione che dovresti avere in mano e invece non ce l'hai, tu. Certo che hai bisogno di avere due situazioni in mano. La più importante ti è sfuggita o ti è stata strappata. E' arrivato il momento di tornare a prenderla tra le mani. So che ce la fai. Non da sola. Ma so che ce la fai. Ho fiducia in te, non a vuoto, ho visto cosa puoi fare. Laura Rossi, DatFreeman, senza nome e 8 altri ha reagito a questo 4 7
lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 18 Gennaio 2019 Autore Inviato 18 Gennaio 2019 22 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ok, però sai bene che al di là del MOI insicuro ansioso c'é dell'altro in questo disturbo ossessivo compulsivo che stai sviluppando. Il MOI insicuro ansioso contribuisce, ma c'è dell'altro. Così a pelle direi una mancata capacità di autoregolazione affettiva, dipesa da un mancato sviluppo della capacità riflessiva e auto riflessiva, ossia la mentalizzazione, la capacità di pensare la mente dell'altro, e, per riflesso, la propria. è molto probabile Non è un gioco di parole. Senza la capacità di pensare la propria mente, si finisce per percepire le proprie emozioni come attivazioni fisiologiche anche sgradevoli, e non si è in grado di regolarle, non si possono tollerare noia, vuoto, rabbia, angoscia, depressione, che fanno parte della vita emotiva di tutti. la famosa posizione schizoparanoide,queste cose io le so bene L'attivazione fisiologica avviene in tutti, e serve ad agire, ma poi la capacità di riflettere sulle emozioni altrui, non solo entrarci in risonanza emotiva, ma proprio pensarle, comprenderle, ci permette per assurdo di fare lo stesso con le nostre, potendoci vedere "da fuori" dell'attivazione fisiologica. Senza la capacità di riflettere sulle tue emozioni, senza la capacità auto riflessiva, finisci per aver bisogno di un soggetto esterno che riduca la necessità di pensare a cosa provi, che funzioni da etero regolatore affettivo, esterno. E avrai bisogno di stargli sempre addosso, vivendo ogni distacco come un rifiuto. Il partner pertanto diventa l'oggetto, UN OGGETTO, esterno utile a regolare i tuoi stati emotivi difficili da gestire o che percepisci come ingestibili. io non voglio che nessuno lo diventi per questo ne deve stare fuori La tua regolazione affettiva viene completamente spostata verso il piano interpersonale, ATTENZIONE, NON VERSO la fDA, ma verso la ricerca di controllo sulle emozioni del partner, perché il controllo sulle sue emozioni ti sottrae da stati interni non gestibili. Lui diventa non la tua fDA, o non solo, ma il perno su cui far ruotare l'autoregolazione dei tuoi stati emotivi e delle tue mappe cognitive e relazionali. Lo fai perché ti dà come effetto immediato lo sbarazzarti di emozioni e sentimenti che producono sofferenza. Tutti abbiamo disagi e sofferenze che sono tamponati dalla presenza di un partner sessuale. Ma questo normalmente funziona a fasi di fusione alternate a fasi di allontanamento, creando quella prevedibilità e stabilità della relazione che ci permette di sapere che rivedremo e rifaremo sesso con quella persona, anche se non c'è. Quando però la regolazione affettiva è completamente spostata verso la dimensione interpersonale, quando hai bisogno della sua presenza per non piangere istericamente sfogando un'attivazione fisiologica che non comprendi, quello che accade è che il tuo fine diventa la riduzione dell'altro ad un oggetto controllabile, e l'annientamento dei propositi e delle volontà, desideri e bisogni della sua mente. Se puoi immaginare una linea che va da dipendenza ad autonomia, dove in dipendenza c'è fusione totale tra i partner e in autonomia c'è la totale autonomia degli stessi, per cui la relazione è giusto un mezzo per realizzare alcuni progetti personali, senza empatia, con una condivisione minima, ai due estremi vedi rapporti patologici, e il rapporto sano e win win invece non lo vedi nel punto mediano. Il rapporto sano lo vedi oscillare tra le zone intermedie di questa linea. OSCILLARE. Connessione-disconnessione-connessione-disconnessione-comunanza-autonomia-comunanza-autonomia. In questo senso ciò che dà sicurezze nella presenza del partner non è la sua vicinanza e comunanza continue, ma il ritmo dell'oscillazione, che dopo alcuni allontanamenti e riavvicinamenti diventa solido, prevedibile, rassicurante per questo. Questa oscillazione però è impossibile ove una delle due persone cerchi la totale dipendenza. Infatti per questa persona ogni oscillazione è vista come un rifiuto, un inganno, e ci credo che piangi istericamente, dato che il rifiuto colpisce la corteccia cingolata anteriore nella stessa sede neurale del dolore fisico. Il rifiuto per i nostri antenati significava esclusione, solitudine, e di conseguenza le possibilità di sopravvivenza scendevano al minimo. Ogni oscillazione è vista da questa persona come una frattura o micro frattura empatica, e il suo mondo interiore rimane avvolto in una nebbia fatta di frustrazione, rabbia, impotenza, paura. E' come se il comportamento oscillante (ossia sano) del partner possa attaccarne la mente e la capacità di pensare. Mi ritrovo tutto in ciò che dici . Ora, questo ragazzo, nell'avvicinarsi a te, riceve il sesso di cui ha bisogno per vivere. La figa, di cui ha bisogno. Ne esce in parte sanato, il suo dolore viene in parte lenito. Ma non è consapevole di stare stringendo un patto con un Tristo Cravattaro. Il Tristo Cravattaro gli offre dei pompini, ma gli chiede di sacrificare due cose in cambio. Solo che se ne accorgerà poco a poco. La prima è la novità, il cambiamento, il nuovo, la possibilità di generare. Abbiamo visto che anche la migliore connection e risonanza emotiva è patologica se è priva di autonomia, se non è intermittente, se non c'è oscillazione. Purtroppo però, ogni oscillazione che vada verso il nuovo, verso un qualche cambiamento, diventa oggetto di violenza e manipolazione come se creasse una frattura e un rifiuto nella parte che vuole riportare tutto all'ordine precedente. Nota che non sto parlando di rapporto con il caregiver o di fDA, anche, ma non solo. L'altro sacrificio che il Tristo Cravattaro richiede riguarda il mondo reale. Il mondo reale DEVE rimanere fuori dalla fusione. O qualsiasi violenza e isteria sarà usata per riportare tutto sotto il controllo del partner che ha bisogno di una regolazione esterna. Io non sono un terapeuta, non mi sono mai specializzato in ambito clinico e un terapeuta nemmeno farebbe diagnosi a partire da qualche scritto via web (tra l'altro appartenente ad un possibile maschio affetto da ginecomastia e criptorchidismo). Però conosco le donne e le passioni umane, conosco ogni meandro del dolore e ho avvelenato la mia "anima" in tutti gli orrori, gli amori, i mari di dolore e le sofferenze di questo mondo. E tu sei una donna. Lipstickjungle, ribadendo che non so chi tu sia, se un maschio che trolla o una donna (in quanto non verificata) e ripetendo che non sono un terapeuta né, se lo fossi, darei diagnosi via web. Però sei una donna, e ti dico che stai sviluppando un disturbo ossessivo compulsivo che l'iperico presto non conterrà. Il MOI insicuro ansioso è un fattore agevolante di questo quadro, ma non è la causa, e non è trovando una "base sicura" che lo spezzi. per base sicura intendo non esterna (ormai sono troppo grande per queste cose ) ma interna La fDA supportiva e in grado di rimettere in discussione gli schemi neurali di attaccamento la devi trovare, e non ti consiglio di cercarla in un ragazzo con cui hai una relazione di tipo sessuale, quelle cose vanno e vengono, hai bisogno di una figura stabile. Ma non è solo quello. C'è la firma fatta con lo scalpello di un macellaio, nelle tue corde. Io firmo, non fraintendermi, non prendermi come uno che stia condannando qualcuno su un piano morale. Ma le mie firme sono quadri dipinti al buio che solo un altro potrebbe vedere, sono una corda di violino in mezzo ad un'orchestra di strumenti a corde sintetiche, sostituita con una di materiale organico, non stride, solo un altro, sentendo suonare, sorriderebbe sentendosi meno solo. Ma non stride. Non ne sto facendo una questione di condanna, di buoni o cattivi, figurati...proprio io, ma di disgusto per la scarsa raffinatezza e Arte di qualcuno che ti ha lasciato una firma fatta come la farebbe un macellaio. I casi sono due. O diamo retta all'accademia, e la tua capacità auto riflessiva e di regolazione affettiva è paccata per un mancato atteggiamento supportivo e responsivo della mamma tra il secondo anno e il terzo della tua vita, impedendoti di comprenderne a livello simbolico, non solo simbiotico-empatico viscerale la mente e le emozioni. Può essere, non lo escludo da due righe di insicura ansiosa lette. O diamo retta a me e qualcuno ha rotto un violoncello nell'orchestra. E' importante, la base sicura. E' importante, che tu abbia qualcuno con cui sentirti sicura e pronta per esplorare il mondo in sua prossimità, il mondo e nuove configurazioni neurali di te stessa e della tua espressione affettiva. Ma non c'è solo quello da sistemare. C'è musica di rotto. Col cazzo. Non andartene docile in quella buona notte, infuria, infuria, contro il morire della luce. [DYLAN THOMAS] No no, hai parlato qui, non sei stata in silenzio. Non ci stare in silenzio. Nel tuo silenzio mentre soffri si sente solo il tuono sordo e sghembo di quel violoncello rotto. Sì, lui lascialo in pace poveretto, non c'entra, non è a lui che devi chiedere. Sì, tu hai bisogno di due situazioni fra le mani, ma queste due situazioni siete tu e il ragazzo. Invece ne hai solo una, il ragazzo fino a che puoi controllarlo, e allora cerchi un altro ragazzo che ti distragga dalla situazione che dovresti avere in mano e invece non ce l'hai, tu. Certo che hai bisogno di avere due situazioni in mano. La più importante ti è sfuggita o ti è stata strappata. E' arrivato il momento di tornare a prenderla tra le mani. So che ce la fai. Non da sola. Ma so che ce la fai. Ho fiducia in te, non a vuoto, ma ho visto cosa puoi fare. Grazie ,davvero . ^'V'^ ha reagito a questo 1
Bozzarelly [Partecipante] 3987 Inviato 18 Gennaio 2019 Inviato 18 Gennaio 2019 Grazie della spiegazione sul king, anche se proprio non mi riesce di capire i vantaggi e il regno che porterebbe alla puttana. L'unica situazione a cui sono riuscito a pensare, appunto, sono i festini sessuali e barocchi alla Eyes Wide Shut. Big Brother ha reagito a questo 1
senza nome [Élite] 5123 Inviato 18 Gennaio 2019 Inviato 18 Gennaio 2019 16 minuti fa, Bozzarelly ha scritto: Grazie della spiegazione sul king, anche se proprio non mi riesce di capire i vantaggi e il regno che porterebbe alla puttana. L'unica situazione a cui sono riuscito a pensare, appunto, sono i festini sessuali e barocchi alla Eyes Wide Shut. Se ho capito bene, immagina il "burattinaio" di persone, eventi, quello dell'intero teatro, che muove i fili, ma lui è invisibile per leggi dello spettacolo. Ora prendi una persona qualsiasi che entra in contatto con gli altri burattini, ancora prima di rendersene conto diventerà soggiogata dal burattinaio stesso e (se e) quando se ne accorgerà, opterà comunque per essere mossa da quei fili, perché ad essere parte dell'Opera avrà più benefici(o presunti tali)che rimanere libera(aka sola). Potresti immaginare la cosa come il volto nascosto che dirige una cosca mafiosa, tu entri in contatto con loro, lavori con loro(quando in realtà lavori per loro, fai quello che dicono e ti assumi il maggiore rischio, per un compenso non idoneo), ma tu ti senti potente(perché, fuori tutti fanno quello che dici o perché tutti hanno paura per il simbolo che sei)e ti senti in una "famiglia"(affiliazione) e puoi disporre di più soldi e donne di quello che credi avresti potuto fare senza di loro,ecc. Hai dei benefici ad essere parte del disegno del King, così come il king ha benefici ad averti nel suo disegno. Però non so se abbia inteso bene. Big Brother ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 18 Gennaio 2019 Inviato 18 Gennaio 2019 Qualcuno ha messo le sue zampacce lorde sopra di te @lipstickjungle All inizio non credetti alla storia dell abuso, ma in questo giorni in cui mi sono concessa il ruolo di sola spettatrice, sto iniziando a credere che forse non era una informazione data per autogiustificarsi. A tratti mi ripetevo di leggere chi sarei diventata se avessi permesso al mio malessere di prendere il sopravvento. Fortunatamente mi sono raccolta in tempo, prima che qualche medico mi prescrivesse nulla. C era un ombra sul mio cuscino. Apparteneva a chi mi aveva messo la sua firma. Un macellaio che nel mio caso sapeva tagliare molto bene i pezzi di carne fresca come la mia. All epoca già stavo in terapia, perciò non riuscì a compiere l opera di distruzione finale. Non lo permisi. Una forza, che ai tempi non sapevo riconoscere, lavorava per me, silenziosamente. Una Mistress interna che goffamente mi guidava. Entrai qui. Dopo un anno di altre firme da macellaio, ora sono diversa. Non serve riscriva la storia del mio avvicinamento al Clan, perché ormai è trita e ritrita. Voglio farti scorgere quanto la notte possa diventare tua alleata, anziché fonte di insonnia. Ti ricordi quando ti scrissi del tipo? Beh, non ho poi raccontato una chicca. Mi dimenticai la sacca con i trucchi ed il cambio nella sua macchina. Sai questo che significa? Che sono Libera. Ero svincolata dall obbligo di dover prestare attenzione a tutto e non venire scoperta. Sono potuta tornare a casa tranquilla dato che i miei sanno che stile di vita ho. Il pacco mi è arrivato mercoledì e l ha preso mia madre, che in quei giorni mi chiese com era andato il date. Invece prima dovevo fare come te: inventare scuse. Arrivai persino a far saltare i tipi dal balcone di camera mia pur di riuscire a ritagliarmi un po di pace a qualsiasi ora, senza vincoli. Quando ti ho letta scrivere di non avere la copertura e di avere questo e quell altro dubbio ho confidato che Aivia te li avrebbe disciolti un po tutti. Sai, l altro giorno ho fatto gli auguri al mio psicoterapeuta (è iscritto al Clan). Era il suo onomastico. Gli ho fatto sapere che mi auguravo (questo uno dei miei obbiettivi) di riprendere le nostre sedute per primavera. Mi mancano. Non perché abbia bisogno di controllare come te dato che io conosco la mia mente, ma confesso che la sua cura nei miei confronti è autentica. Si, si tratta di pagarla. Ma credimi, pagheresti qualsiasi cifra quando sai che puoi conoscere meglio le tue ombre più oscure. Se ora posso averne due per le mani come te senza che quell ombra mi intralci, lo debbo a me stessa e al giorno in cui ho creduto in questo luogo e a chi si è preso cura di me. Ricorda: non sei sola. Hai te stessa. Una persona che può fare la differenza fra stare nell ombra e farsela amica oppure credere di doverla combattere con i medicinali. Forse sei ancora in tempo per farti accogliere dalle sue braccia e lavorare con lei per fare squadra. Non mollare. Qui dentro la tua bimba è stata vista. Una mano può esserle tesa. Le è stata tesa. Come già ti scrissi: creati qui la tua terapia perché come vedi dei piccoli passi li stai facendo. Piccola, Noi ti vediamo. Continua a farti vedere e forse puoi liberarti anche tu. Orph ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 18 Gennaio 2019 Inviato 18 Gennaio 2019 2 ore fa, lipstickjungle ha scritto: Per base sicura intendo non esterna (ormai sono troppo grande per queste cose ) ma interna La plasticità del cervello è fortissima nella prima infanzia, e le interazioni, per cui le relazioni, hanno un ruolo nel rimodellare il cervello attraverso di essa (Shore 1994) ma recentemente (Vermetten et al 2005) si è scoperto che è presente in tutta la vita dell'individuo grazie alla neurogenesi ippocampale. Ora, le connessioni neuronali alimentano le connessioni sinaptiche (Clulow 2009) e se non bastasse (Lucassen et al 2010) hanno scoperto che le nuove cellule neuronali prodotte appunto nell'ippocampo rispondono in modo selettivo alle sollecitazioni dei neuroni specchio. Costruire un legame di attaccamento nuovo in via ipotetica agirebbe sulla creazione di nuovi circuiti neuronali non solo per mezzo della neuroplasticità, ma principalmente per mezzo della nascita di nuovi neuroni. L'attaccamento alla base sicura infatti è appreso, non è innato, biologico. Biologico e innato è il processo che porta, all'attaccamento, ma come questo poi si sviluppa e verso chi, è appreso. Più le relazioni sono importanti, significative, solcanti, AD ESEMPIO quella della madre col bambino, più il processo di mirroring e risonanza costruisce realtà, modellando lo sviluppo cerebrale, a tutte le età. Il mirroring mostra la nostra capacità innata, pre cablata, di internalizzare, com-prendere, assimilare, lo stato di un'altra persona e i neuroni specchio stanno alla base di questa abilità. Ma serve un caregiver che interagisca in modo coerente, prevedibile e comprensibile. (Gallese, Mignone, Eagle. 2006) Questi benedetti neuroni specchio (Rizzolatti, Gallese, Buccino, Fogassi, Iacobini, vattelapesca l'anno) sono una classe di neuroni che si attivano quando si compie un'azione, ma anche quando la compie un altro che stiamo osservando. Ma questa simulazione, con buona pace degli appassionati di linguistica e matematica, crea nell'osservatore una riproduzione dello stato interiore dell'altro, cogliendone le intenzioni, facendolo mettere nei suoi panni. La loro attivazione, come sottolineato dagli scopritori, è diretta e preriflessiva, precede per questo l'elaborazione logica (e linguistico matematica) dell'intenzione altrui. Viene creata in noi una simulazione incarnata di quello che l'altro sta sentendo, vivendo, provando o facendo. Questo meccanismo neurale ci permette la partecipazione empatica all'esperienza dell'altro senza impegnarci in ragionamenti logici (Gallese, Mignone, Eagle. 2006). Ogni individuo è programmato per connettersi, empatizzare e sincronizzarsi con gli altri, creando una vera e propria rete neurale intersoggettiva senza fili. Un Clan, mediante quella mente intorno e dentro che possiamo chiamare connection. Vi sono evoluzionisti che ritengono che sia stata la connection tribale e non la superiorità cognitiva o fisica, a garantire all’Homo Sapiens la supremazia sugli altri umanoidi (Blackmore, Firth 2004). Tale capacità non trova simili tra gli altri primati, anche se gli scimpanzé sono perfettamente dotati di neuroni specchio, riescono a cogliere le intenzioni dell'altro solo quando si tratta di questioni riguardanti il cibo. (Markus 2004) Pur rispettando pertanto le intuizioni del secolo scorso e anche rispettando come Bolwby prese le distanze ufficialmente dalla psicanalisi - che praticava - studiando biologia ed etologia, sono però persuaso che con i dati che abbiamo in possesso adesso, lui stesso, ti direbbe... Non si è mai troppo grandi per una base sicura, per una figura di attaccamento esterna. Il nostro cervello continua a plasmare la realtà e ad essere plasmato dalle relazioni significative AD ESEMPIO, quelle con il caregiver nell'infanzia. AD ESEMPIO. Ma non solo. Inoltre, ti direbbe... se sei umana... la base sicura è il tuo Clan. Ed è esterno, e dentro di te. E la Figura di Attaccamento è una persona. Una persona che per quasi tutti è esterna. Credo per tutte le donne e per quasi tutti i maschi. Una persona vicino alla quale puoi rispecchiarti e riconfigurare le reti neurali, esplorare nuove cose e nuove te stesse, perché no, un nuovo nome... una persona che interagisca con te in modo coerente, prevedibile, comprensibile, supportivo e responsivo. Sì, credo che lui stesso ti direbbe così, se conoscesse le cose che conosciamo adesso e che il cuore conosce da milioni di anni. Non è mai troppo tardi per creare un legame che sia plasmante di una realtà dove sei un'altra con lui... un'altra molto più simile a te stessa. (Demon 2019) vegeta, Trilly, Orph e 6 altri ha reagito a questo 7 2
Orph [Élite] 11465 Inviato 18 Gennaio 2019 Inviato 18 Gennaio 2019 36 minuti fa, Bozzarelly ha scritto: Grazie della spiegazione sul king, anche se proprio non mi riesce di capire i vantaggi e il regno che porterebbe alla puttana. L'unica situazione a cui sono riuscito a pensare, appunto, sono i festini sessuali e barocchi alla Eyes Wide Shut. Se vuoi ho riaperto il topic in generale seduzione cosi non intasiamo questo che è molto importante per il proprietario.
lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 18 Gennaio 2019 Autore Inviato 18 Gennaio 2019 23 minuti fa, Giraluna ha scritto: Qualcuno ha messo le sue zampacce lorde sopra di te @lipstickjungle All inizio non credetti alla storia dell abuso, ma in questo giorni in cui mi sono concessa il ruolo di sola spettatrice, sto iniziando a credere che forse non era una informazione data per autogiustificarsi. A tratti mi ripetevo di leggere chi sarei diventata se avessi permesso al mio malessere di prendere il sopravvento. Fortunatamente mi sono raccolta in tempo, prima che qualche medico mi prescrivesse nulla. C era un ombra sul mio cuscino. Apparteneva a chi mi aveva messo la sua firma. Un macellaio che nel mio caso sapeva tagliare molto bene i pezzi di carne fresca come la mia. All epoca già stavo in terapia, perciò non riuscì a compiere l opera di distruzione finale. Non lo permisi. Una forza, che ai tempi non sapevo riconoscere, lavorava per me, silenziosamente. Una Mistress interna che goffamente mi guidava. Entrai qui. Dopo un anno di altre firme da macellaio, ora sono diversa. Non serve riscriva la storia del mio avvicinamento al Clan, perché ormai è trita e ritrita. Voglio farti scorgere quanto la notte possa diventare tua alleata, anziché fonte di insonnia. Ti ricordi quando ti scrissi del tipo? Beh, non ho poi raccontato una chicca. Mi dimenticai la sacca con i trucchi ed il cambio nella sua macchina. Sai questo che significa? Che sono Libera. Ero svincolata dall obbligo di dover prestare attenzione a tutto e non venire scoperta. Sono potuta tornare a casa tranquilla dato che i miei sanno che stile di vita ho. Il pacco mi è arrivato mercoledì e l ha preso mia madre, che in quei giorni mi chiese com era andato il date. Invece prima dovevo fare come te: inventare scuse. Arrivai persino a far saltare i tipi dal balcone di camera mia pur di riuscire a ritagliarmi un po di pace a qualsiasi ora, senza vincoli. Quando ti ho letta scrivere di non avere la copertura e di avere questo e quell altro dubbio ho confidato che Aivia te li avrebbe disciolti un po tutti. Sai, l altro giorno ho fatto gli auguri al mio psicoterapeuta (è iscritto al Clan). Era il suo onomastico. Gli ho fatto sapere che mi auguravo (questo uno dei miei obbiettivi) di riprendere le nostre sedute per primavera. Mi mancano. Non perché abbia bisogno di controllare come te dato che io conosco la mia mente, ma confesso che la sua cura nei miei confronti è autentica. Si, si tratta di pagarla. Ma credimi, pagheresti qualsiasi cifra quando sai che puoi conoscere meglio le tue ombre più oscure. Se ora posso averne due per le mani come te senza che quell ombra mi intralci, lo debbo a me stessa e al giorno in cui ho creduto in questo luogo e a chi si è preso cura di me. Ricorda: non sei sola. Hai te stessa. Una persona che può fare la differenza fra stare nell ombra e farsela amica oppure credere di doverla combattere con i medicinali. Forse sei ancora in tempo per farti accogliere dalle sue braccia e lavorare con lei per fare squadra. Non mollare. Qui dentro la tua bimba è stata vista. Una mano può esserle tesa. Le è stata tesa. Come già ti scrissi: creati qui la tua terapia perché come vedi dei piccoli passi li stai facendo. Piccola, Noi ti vediamo. Continua a farti vedere e forse puoi liberarti anche tu. Tu sei donna e puoi capire come mi sento quando mia madre mi dà della puttana perché non ho un fidanzato ma scopo in giro. Quella paura che per anni mi ha impedito di vivere le cose che mi accadevano alla luce del sole, normalmente , per difendere la mia reputazione. Pensavo che confessandole quello che avevo subito le cose sarebbero migliorate ma alla prima occasione utile me le ha sparate contro dicendo che era colpa mia perché sono io a cercare gli uomini. Non loro che mi hanno completamente ignorato e in particolar modo lei non è mai stata accomandante e inclusiva nei miei confronti. Però vedo che le persone estranee mi supportano, mi aiutano, hanno stima di me e penso che evidentemente non sono io la pazza qui in mezzo. L'eros mi salva da quella nube informe in cui mi ritrovo quotidianamente e forse è per questo che ne divento dipendente. È necessario abdicare i vecchi schemi per ottenere nuovi risultati. Giuro che mi impegnerò concretamente ,nella sofferenza, ma lo farò . @^'V'^ grazie davvero. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 18 Gennaio 2019 Inviato 18 Gennaio 2019 10 minuti fa, lipstickjungle ha scritto: Tu sei donna e puoi capire come mi sento quando mia madre mi dà della puttana perché non ho un fidanzato ma scopo in giro. Lo ricordo come fosse ieri, quando fui costretta a confessar loro che col tipo pedinato dalla polizia c ero finita in hotel. Lo ricordo bene lo sguardo deluso di mio padre e quello accusatorio di mia madre. Ma non lo vedete che se sto così è anche responsabilità vostra? Volevo gridarglielo con tutto il cuore, ma non le feci. Passai ai fatti. Finché un giorno, esasperata, iniziai a preparare la valigia che tenevo pronta sotto l armadio. Dove hai intenzione di andare? Come hai intenzione di mantenerti? Con qualsiasi mezzo pur di uscire dal vostro inferno. Perché è vostro e non mio. Li spaccai in due. Lì capirono. Da allora cambiarono molte cose. Iniziai con calma ad avvicinarmi ad Aivia e al Clan. E si insomma, poi la storia si conosce. Su di me è già passato un Predator (ora non so bene se sia anche King, boh). Ed ora la differenza si nota. La combinazione Clan e psicoterapia mi hanno aiutata molto. Adesso non vedo l ora di iniziare il mio nuovo progetto. Mi mancano solo le foto. Se tutto andrà bene, per inizio febbraio dovrei iniziare. Sono molto eccitata, timorosa di non venire poi molto contattata, ma pronta. Pronta perché nel frattempo sono stata guidata senza venire giudicata. Ho scelto io di farli entrare. Tutto ciò ovviamente sempre nel rispetto della mia persona. Si, qui hai più comprensione, ma non pensare che i tuoi non capiranno mai. Accadrà appena tu capirai te stessa ed imparerai a camminare nelle sabbie mobili, dove la mano tesa del Clan che riconoscerai sarà lì a recuperarti, se lo vorrai. Se lo vorrai. lipstickjungle ha reagito a questo 1
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