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Messaggi raccomandati

Inviato
26 minuti fa, Creamy ha scritto:

ma almeno abbiata la decenza di non illudere, di non tentare di tenerci legate 

per poi abbandonare

Abbiata(e?) a chi?

scrivi a nome di chi ?

forse hai confuso generalmente le parti?

  • Grazie! 1
Inviato
12 minuti fa, Creamy ha scritto:

promette bene

I fatti Creamy, i fatti. Devi guardare solo a quelli nel qui e ora e nel frattempo tieniti sempre molte altre porte aperte

Inviato
26 minuti fa, vegeta ha scritto:

Non ho capito ahah ma sarà l' orario. 

 

Domani voglio capire sta cosa come funziona. Ma davvero un maschio che divorzia deve dare soldi alla moglie? Se ci sono i figli sò che le deve dare dei soldi...ma senza figli? 

Cazzo. 

Spero davvero sia una trappola congegnata ad hoc. 

Che bello il mondo. 

Buonanotte!

 

Eccome se è una trappola.

E se uno è così piciu da sposarsi oggigiorno merita di essere cornuto e mazziato dalla moglie e dalla vita.

Con tutto il rispetto per le persone sposate del forum.

  • Mi piace! 1
lipstickjungle
Inviato
7 ore fa, Percival ha scritto:

Cari ragazzi e ragazze...

Dato il fiorire di post e topic in tema, condividerò con voi qualche riflessione.

Se cercate risposte, saltate il post: troverete solo domande. Domande rivolte a nessuno in particolare, domande che non cercano risposte nei lettori, ma che forse hanno voglia di ispirare.

 

---------------------------------------------------------------------------

 

Vuole solo sesso / Ha intenzioni serie.

Vuole tutte / Vuole solo me.

E' fedele / E' una zoccola

Ecc / Ecc

 

I poli opposti, gli estremi. Estremi inesistenti, quasi divinità contro cui accanirsi.

Le necessità intrinsecamente divergenti di uomo e donna che li spingono a tendere, contemporaneamente, in direzione dell'uno/a e in direzione del molte/i.

Passano gli anni, passano gli sguardi, i sorrisi, alcuni restano, tra le lacrime e gli abbracci, altri scompaiono come meteore, in un lampo.

Ma resta questa diatriba infinita ed irrisolvibile, per sua stessa natura, su chi debba gettare la spada. Perché di questo si tratta: gettare la spada, rinunciando all'appagamento di uno dei propri motivatori interni.

Che sia la donna o che sia l'uomo, uno dei due dovrà issare bandiera bianca.

I toni si scaldano, si toccano tasti bollenti come sale sulle ferite, zucchero sulle labbra da dimenticare...

 

Il guaio è che non se ne esce e, forse (mi piace sempre lasciare aperta una finestra di speranza), non se ne può uscire senza "morti".

Lo metti a cuccia, azzittendo il suo istinto di farne altre. Sei felice, senti di aver vinto, sei euforica, finalmente puoi sentirti importante, unica, speciale, finalmente ti sta dimostrando (nel modo che tu hai deciso essere più congeniale per lui...) che sei importante...

...Ma hai vinto davvero?

O hai gettato il seme della fine... Colpevolizzando quel suo istinto maledetto che, se soddisfatto - più o meno - lo rendeva virile, forte, energico, desideroso di combattere il mondo e farti sua, ogni giorno, come se fosse il primo.

Preparando il palcoscenico per il deserto nei tuoi occhi e tra le tue gambe, per il "ti sento come un amico, ti voglio bene, ma non sento più nulla per te...".

Eppure soffri quando ti lascia sola, quando ha bisogno della sua dose di sangue per restare potente.

E' legittimo il dolore che provi.

 

Le giri attorno come uno squalo, in cerchio. Devi proteggerla, è cosa tua. Qualcosa è cambiato dentro di te, non sai quando, non sai perché, ma ti rendi conto di aver paura di loro.

I nemici.

Pronti a saltare in ogni finestra di opportunità, ad approfittare di ogni tuo passo falso, ogni sua paturnia o sclero. Pronti a capitalizzare quel suo istinto latente che, come il tuo, la spinge centrifugamente alla ricerca di altro DNA. Sempre più, col passare del tempo, senti che potrebbe attivarsi dentro di lei.

Soffri.

E' legittimo il dolore che provi, esiste, è vero.

Non può accadere, sarebbe "sporca", non la vorresti più.

 

 

Due persone, due generi di una stessa specie animale, due mondi interiori colorati da una forte carica maschile o femminile, che muove i loro desideri all'interno delle loro uniche e soggettive sfumature.

Due persone e una relazione.

Un compromesso.

Di solito sbilanciato da uno dei due lati.

La tensione continua tra quelle istanze psichiche e fisiologiche che spingono per guadagnare terreno, lavorando principalmente nel subconscio...

 

E' possibile un'alleanza?

In che forma?

Quali i sacrifici da compiere, da entrambi i lati?

Quanto dolore comporterebbe?

Quanto le attuali forme relazionali preponderanti nella nostra cultura possono rispondere a queste esigenze, in un Occidente che demonizza il maschio (si parla udite udite di "mascolinità tossica") e spinge la donna - organismo biochimicamente diverso - verso l'omologazione di genere?

Quanto c'è di culturale e quanto di biologico nei nostri comportamenti?

Senz'altro, dico io da Biologo, c'è molto più di biologico di quanto ci voglia far credere questa società delirante.

Ma dove cade la linea di confine con la matrice culturale?

 

Le riflessioni di questi giorni mi hanno portato solo nuove domande, al netto di esperienze che confermano sempre più la tendenza all'implosione della coppia, in qualunque forma la si voglia declinare.

Coppia che creano e che distruggono gli stessi istinti umani, in una danza macabramente ripetitiva e al contempo originale.

Coppia che mira alla fusione dei due per generare una nuova vita - si ricordi che in natura la coppia pare funzionale alla riproduzione - , ma che in breve tempo porta sul tavolo delle discussioni le relative esigenze di controllo.

Coppia che DESIDERIAMO quando ci innamoriamo pesantemente.

Tu sei mio.

Tu sei mia.

Non esiste che una donna sia tua!

Un uomo non potrà mai essere tuo!

Grazie al cazzo. Razionalmente sembra tutto così semplice, logico, lineare, spiegabile e prevedibile.

Vaglielo a dire alla pancia cosa deve pensare.

Vaglielo a dire ad un uomo innamorato di accettare che gli sbattano quella che sente come suo investimento filiare - non sto parlando di Maria Rossi, sto parlando di quella ragazza, lo sai bene chi, per la quale provavi un desiderio smisurato... - senza sentirsi la morte in pancia.

Vaglielo a dire a una donna innamorata di buttar giù senza batter ciglio che quello verso cui è a imbuto abbia bisogno continuativo di nuova selvaggina.

Cultura? Biologia?

Senz'altro entrambi, ma in fondo... Che importa.

 

Non c'è speranza, almeno, non nei paraggi.

Senz'altro continuerò a cercarla, proprio nell'angolo più oscuro della foresta, così come staranno facendo altri disgraziati armati come Don Chisciotte ma cavalieri dentro.

Sia mai che ne esca qualcosa di buono.

Nel frattempo...

Continueremo a raccogliere i cocci inevitabili dello scontro, infinito, irrazionale e incomprensibile se lo si cerca di osservare con gli occhi vitrei della ragione, tra i nostri istinti.

Io penso che alla fine ,biologia o meno, ciò che differenzia questo comportamento da quello da uno di un maschio disinteressato è l'innamoramento.

Metti me ad esempio e la mia situazione...

La sua territorialità nei confronti del mio utero , la sua ambivalenza nei miei confronti (non mi diceva chi è ma spesso mi parlava di cose molto intime) ,quei baci appassionati e il suo sparire per giorni e poi mi ha detto,sotto mia pressione che voleva essere mio amico perché non può darmi di più.

Mi ha proposto una regressione,rinunciare a fare la donna in nome di cosa ,delle sue paturnie? 

Risposte del genere sono una coltellata .

Giraluna
Inviato
16 minuti fa, lipstickjungle ha scritto:

l'innamoramento.

Per me, continuerò a sostenerlo, è qui che toppiamo alla grande, con degli scollamenti allucinanti. L innamoramento ci mette un sacco ad arrivare. È la terza fase, dopo l attrazione e l infatuazione. Infine c è l amore. 

Come caspita si fa a dichiarare che tizio o caia "si vedeva che erano innamorate" se alla conta dei fatti avevano solo 2-3-5 chiavate per 2-3-5 ore ogni quando andava loro? Per dei baci appassionati ed un po di biologico senso di territorialità perché non scopa altre? Seriamente?  

Allora a questo punto avremmo la fila fuori dalla porta con mazzi di rose rosse e dichiarazioni d amore.

E niente ... ma no, era innamorata/o, poi sono regredito/a in friend zone. 

Ma dove? Ci si è sempre stati in friend zone, che poi è l attrazione che inizia a diventare infatuazione. Seriamente, si dovrebbe veramente mettersi una mano sul cuore ed una alle parti basse e chiedersi quanto di vero ci sia in ciò che si SEMBRA sia l altro/a. La risposta è unisecs: coi mi sembra non si va da nessuna parte. Finché non è la controparte a dirci cosa prova e sente, le nostre deduzioni e coltellate provengono da fuffa in testa. Ovvio che poi certe frasi sono una mazzata. Ma se si guarda veramente, molti non hanno neanche gli occhi per piangere. Altro che baci appassionati e controllo uteri. 

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lipstickjungle
Inviato (modificato)
8 minuti fa, Giraluna ha scritto:

Per me, continuerò a sostenerlo, è qui che toppiamo alla grande, con degli scollamenti allucinanti. L innamoramento ci mette un sacco ad arrivare. È la terza fase, dopo l attrazione e l infatuazione. Infine c è l amore. 

Come caspita si fa a dichiarare che tizio o caia "si vedeva che erano innamorate" se alla conta dei fatti avevano solo 2-3-5 chiavate per 2-3-5 ore ogni quando andava loro? Per dei baci appassionati ed un po di biologico senso di territorialità perché non scopa altre? Seriamente?  

Allora a questo punto avremmo la fila fuori dalla porta con mazzi di rose rosse e dichiarazioni d amore.

E niente ... ma no, era innamorata/o, poi sono regredito/a in friend zone. 

Ma dove? Ci si è sempre stati in friend zone, che poi è l attrazione che inizia a diventare infatuazione. Seriamente, si dovrebbe veramente mettersi una mano sul cuore ed una alle parti basse e chiedersi quanto di vero ci sia in ciò che si SEMBRA sia l altro/a. La risposta è unisecs: coi mi sembra non si va da nessuna parte. Finché non è la controparte a dirci cosa prova e sente, le nostre deduzioni e coltellate provengono da fuffa in testa. Ovvio che poi certe frasi sono una mazzata. Ma se si guarda veramente, molti non hanno neanche gli occhi per piangere. Altro che baci appassionati e controllo uteri. 

Messa cosi sembra che sia colpa mia se non lo attraggo .

Voglio invece pensare che non sia colpa di nessuno e che sia stato tutto un grande abbaglio .

Non ha avuto nemmeno le palle di ammettere che non gli piaccio ,ha risposto solo a ciò che conveniva a lui.  Se mi avesse detto che gli faccio schifo lo avrei accettato di più ,davvero , così invece è per me un soffrire inutile perché alimentato da una piccola speranza che prima o poi egli torni su i suoi passi.

Modificato da lipstickjungle
Giraluna
Inviato (modificato)
14 minuti fa, lipstickjungle ha scritto:

Messa cosi sembra che sia colpa mia se non lo attraggo .

Voglio invece pensare che non sia colpa di nessuno e che sia stato tutto un grande abbaglio .

Costruzione fuffara anche questa basata sull ennesimo mi sembra quando io ho scritto che con essi non si va da nessuna parte. Piuttosto chiedi: scusa, non capisco, che vuoi dire con questo? 

Niente. Partite coi mi pare/mi sembra a comando. Spezzatelo.  

Spiego. Eravate attratti (prima fase). Poi tu sei passata all infatuazione (seconda fase) mentre lui è rimasto alla prima. I tempi spesso mica combaciano. 

Che tu però scriva che fosse innamorato o comunque che c è stata una regressione quando era palesemente solo attratto e non si era mai schiodato da li, ti va fatto presente perché è uno scollamento che può arrecarti danni. 

L abbaglio c è stato, da parte tua. L innamoramento impiega tempo a subentrare. È una cosa soggettiva, ovviamente. Di certo non era il caso del tipo. Ma lui l abbaglio non te lo ha mica indotto. Te lo sei indotta tu su basi scollate a causa della società.

Avanti con questa storia delle colpe ... finitela di darvi colpe. Non si tratta di colpe, ma di responsabilità. Se si continua a vederla per colpe/non colpe alla prossima cavolata insulsa finirete a psicofarmaci.  

Mica si nasce imparati. Hai avuto un abbaglio. Questa la tua responsabilità del dolore che hai provato. Fine. Non sei scema, non sei una idiota, tranquilla che lo attraevi e non ti incolpare di nulla e non trovare significati astrusi in stile sembra/mi pare mood. Piuttosto chiedi. Te lo scrivo per esperienza. 

Stai maturando come tutte noi. 

Modificato da Giraluna
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lipstickjungle
Inviato
6 minuti fa, Giraluna ha scritto:

Costruzione fuffara anche questa basata sull ennesimo mi sembra quando io ho scritto che con essi non si va da nessuna parte. Piuttosto chiedi: scusa, non capisco, che vuoi dire con questo? 

Niente. Partite coi mi pare/mi sembra a comando. Spezzatelo.  

Spiego. Eravate attratti (prima fase). Poi tu sei passata all infatuazione (seconda fase) mentre lui è rimasto alla prima. I tempi spesso mica combaciano. 

Che tu però scriva che fosse innamorato o comunque che c è stata una regressione quando era palesemente solo attratto e non si era mai schiodato da li, ti va fatto presente perché è uno scollamento che può arrecarti danni. 

L abbaglio c è stato, da parte tua. L innamoramento impiega tempo a subentrare. È una cosa soggettiva, ovviamente. Di certo non era il caso del tipo. Ma lui l abbaglio non te lo ha mica indotto. Te lo sei indotta tu su basi scollate a causa della società.

Avanti con questa storia delle colpe ... finitela di darvi colpe. Non si tratta di colpe, ma di responsabilità. Se si continua a vederla per colpe/non colpe alla prossima cavolata insulsa finirete a psicofarmaci.  

Mica si nasce imparati. Hai avuto un abbaglio. Questa la tua responsabilità del dolore che hai provato. Fine. Non sei scema, non sei una idiota, tranquilla che lo attraevi e non ti incolpare di nulla e non trovare significati astrusi in stile sembra/mi pare mood. Piuttosto chiedi. Te lo scrivo per esperienza. 

Stai maturando come tutte noi. 

A chi devo chiedere? Ma che dici! Devo lasciarlo stare e basta 

Giraluna
Inviato
Adesso, lipstickjungle ha scritto:

A chi devo chiedere?

A me. Hai scritto in riferimento al mio post "messa così mi sembra ...". Quando ti parte il mi sembra mood stoppati e chiedi se l hai pensata corretta. Perché come vedi ti fa prendere degli abbagli allucinanti dato che il mio discorso era tutt altro. 

Lui non c entrava nulla. 

  • Mi piace! 1
lipstickjungle
Inviato
5 minuti fa, Giraluna ha scritto:

 

Lui non c entrava nulla. 

Infatti è solo colpa mia . Meglio che vado a lavorare va, altrimenti ricomincio con il muro del pianto.

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