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Giraluna
Inviato (modificato)
36 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

non volevo riconoscesse lo schema di induzione

Intendi di finire il lavoro di distruzione iniziato psicologicamente?

Non avevo ancora letto di uomini a xanax. Ma lui non lo convinci a ingrassare? 

Modificato da Giraluna
^'V'^
Inviato
26 minuti fa, Edo ha scritto:

Per me tu eri così all'inizio quando ho iniziato a leggere il forum, infatti mi facevo violenza per obbligarmi a leggerti 15 minuti al giorno, in un certo senso sentivo che era bene darti una possibilità e leggerti 

Mai decisione presa da una donna fu più saggia 

Lettura a parte, solo due volte nella vita sono stato il colpo di fulmine, piaciuto appena conosciuto. 

Ogni donna che (purtroppo per me) si è innamorata di questo mostriciattolo di coccole, in prima battuta aveva reagito malissimo e aveva cercato di sfuggire. 

Mi è sempre stato detto. 

Credo sia quel senso di fuga che prova una mucca indù bugiarda e infame, piena di sensi di colpa e vergogna per tutto ciò che ha fatto di male nel mondo, considerata sacra nemmeno lei sa perché, sicuramente non per meriti, quando incontra il buon macellaio giusto, straniero rispetto alla religione di recinto, che con una pistola da sacrificio in mano non nascosta le offre le briglie per andare a fare una semplice camminata. 

Credo cerchino di fuggire al destino che si sono costruite, ma poi, combattute, cerchino l'espiazione e l'assoluzione. 

Deve essere dura per un bruco andare incontro alla costruzione della sua crisalide, che sarà tomba e culla per una nuova vita in cui strisciare per terra non è un'opzione. Ma prima di tutto tomba. 

C'è attaccamento, al conosciuto, ma c'è anche desiderio di far smettere la dissonanza cognitiva e il senso di colpa che le tortura. 

C'è Matteo pubblicano, esattore delle tasse per i romani, seduto al suo banchetto, che vive sapendo di essere l'ombra odiata dell'impostore. 

Ha un buon lavoro, ha rispetto dovuto e imposto con le armi. Ma non ha l'amore dei suoi pari, perché già pagare le tasse è brutto, pagarle per il proprio stato sovrano e libero, ma pagarle di forza ad un governo romano di occupazione... 

Allora un uomo gli si avvicina, "Seguimi" gli dice. 

Lui si alza in piedi e lascia tutto, tutte le sicurezze, tutto quell'immeritato benessere costruito sull'odio dei suoi pari. 

Forse era la prima volta che sentiva pronunciare una parola con amore e in verità. 

Oppure è semplicemente l'elegantissima poesia del toxoplasma. 

Per chi non lo sapesse, il toxoplasma ha bisogno dei gatti per il suo ciclo vitale, ma passa mediante i topi... 

Non proprio economico visto che i topi fuggono dai gatti. 

Così ha imparato a modificare i circuiti della sessualità, della gratificazione e della paura nei topi, facendo sì che cerchino attivamente il gatto, invece di nascondersi nei buchi. 

Si è scoperto, in seguito, che anche gli umani affetti da toxoplasmosi vivono la stessa ricerca. 

Anyway, a me dei sensi di colpa della vacca indù, della sua crisalidizzazione, espiazione, assoluzione, non importa un cazzo. 

Sono lì perché ho fame di carne rossa. Proprio della sua. Non di carne a caso. Proprio di lei. 

 

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Bozzarelly
Inviato
8 ore fa, lipstickjungle ha scritto:

Non è colpa mia se invece di essere felice ogni qualvolta incontro uno che mi piace penso che andrà male e mi sale il panico per non essere abbastanza. Io non so nemmeno perché continuo con sto qua .

Perché i simili si attraggono. Cercate però di non fare figli.

  • Mi piace! 1
^'V'^
Inviato
43 minuti fa, Giraluna ha scritto:

Intendi di finire il lavoro di distruzione iniziato psicologicamente?

Non avevo ancora letto di uomini a xanax. Ma lui non lo convinci a ingrassare? 

Al massimo gli darei il permesso, di ingrassare, il fatto di mangiare come una demente è qualcosa che viene da dentro di lei ogni volta che si allontana dalla Vera Vita e rinchiude il suo cuore sotto una coscienza marcita ed ipocrita. 

Mangiare non è la fuga dalla verità che usa lui, a lui piace di più farsi fare una parte di merda dalla ltr perché ha scambiato due battute con un'amica e sentirsi sempre più in trappola e frocio e castrato nella relazione, sentirsi spegnere per la mancanza di varietà, ma non alzarsi in piedi per affermare la sua verità e ricongiungersi alla luce. 

La separazione che sente e che lo mette in ansia è una sua scelta, la luce, la Vera Vita, non lo ha mai cacciato. 

Le sue ansie sono una scelta della sua coscienza fottuta, un falso padrone. 

Se non è in grado di prendere nobilmente le armi contro un mare di affanni e combattere contro i colpi di fionda e i dardi d'una atroce fortuna, ma desidera lasciarsi affogare in quel mare, dormire... e con un sonno del cuore mettere fine al dolore e ai mille tumulti naturali di cui è erede della sua linea di sangue la carne... 

A me spetta il compito di dargli il permesso, di dirgli che è ok. Che va bene se inizia rubacchiando lo xanax a sua madre per poi finire con la ricetta in tasca, e scivolando nel sonno finire di sentire. 

Non mi spetta il compito di decidere per lui. 

Se lo vedrò arrivare a farsi delle pere nel retro del bar, mi dovrò masturbare per l'eccitazione, parimenti, se lo vedrò alzarsi in piedi e non permettere mai più al posto dove sborra di aprire bocca in faccia a lui in pubblico, ed affrontare le conseguenze di essere uomo, avrò la mia vittoria e il mio tripudio, e petali sborrerò dal cuore. 

In nessun caso è commestibile se non sa né di carne né di pesce. Nella sua mediocrità io mi affamo. 

Inviato
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Ho un amico medico e psicoterapeuta, che una volta mi disse: sai come mi scelgo i maestri? Vedo se uno mi dà fastidio, mi fa incazzare. Perché lui può vivere qualcosa di me stesso che sto nascondendo per andare bene agli altri. 

E se lui può sopravvivere mostrandolo, vivendolo, incarnando ciò che io di me stesso nascondo e giudico negli altri reagendo a scatto, allora lui può mostrarmi la via. 

(Si riferiva al concetto di ombra di Jung, ma un conto è parlare a vuoto del concetto, un conto è proprio farlo, andare verso chi ci dà fastidio e rimangiarcelo). 

Qual è il confine tra non sopportare un tizio e dover abbandonare il posto subito, e invece mettere una parte di sé in ombra? 

 

Delle volte riconosco qualcosa in loro che mi mettevo in ombra, me ne rendo conto, poi però mi danno comunque molto fastidio, mi rendo conto che sono tossici per me

 

Inviato
23 ore fa, lipstickjungle ha scritto:

Non è colpa mia se invece di essere felice ogni qualvolta incontro uno che mi piace penso che andrà male e mi sale il panico per non essere abbastanza. Io non so nemmeno perché continuo con sto qua .

Non è colpa tua, hai ragione, difatti non è una colpa.

E' una tua responsabilità. Una tua e di nessun altro/a.

Lo scarico con autoassoluzione non funziona, ovviamente se vuoi crescere.

  • Mi piace! 2
Inviato
4 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

È un po' il confine che c'è tra aver paura - giustamente - dei crotali ed aver paura di un pitone adorabile.

@Edo si vede che era la giornata dei crotali ieri...😉

Inviato
17 minuti fa, Orph ha scritto:

@Edo si vede che era la giornata dei crotali ieri...😉

Aivia è sempre così, usa uno stesso tema per due tre giorni, vedi l'arvicola delle montagne e delle praterie, la grandezza delle palle aka dismorfismo sessuale in bonobo e scimpanzé, ecc ecc

È utile per me perché sono parole che non si usano di frequente e così rintraccio abbastanza facilmente i suoi post

Inviato
Adesso, Edo ha scritto:

Aivia è sempre così,

No ma lo avevo detto a te io...

Che comunque sono creature adorabili, come le bottiglie di veleno

Ok ho qualche problema di sopravvivenza evidentemente...

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