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lipstickjungle
Inviato
13 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ora, permettimi di spiegarti perché ho pronunciato il tuo vero nome quando ti sei presentata con un nick credibile come nome su un social. 

Agli arbori del nostro linguaggio, i suoni contenevano la vibrazione delle cose che esprimevano. 

Oggi di simile concettualmente è rimasto solo l'uso anglofono delle onomatopee. 

Ma nella nostra lingua i significanti, le parole, puntano a significati con cui hanno solo un legame convenzionale, convenuto, logico. 

Ti hanno insegnato che questa cosa si chiama sedia, e quando ti riferisci ad essa la chiami sedia per essere intelletta. 

Nella verbalizzazione di sedia, però, non è contenuto un suono che restituisca stabilità, uno che restituisca riposo e uno che restituisca potere. 

Nelle lingue antiche il procedimento era inverso. Tu pronunciavi insieme un suono di riposo, di potere e di stabilità, e la persona con cui parlavi comprendeva l'essenza della sedia anche se non ne aveva mai vista una. 

In principio fu il Verbo... 

Per molto tempo si è creduto che il linguaggio avesse 50 mila anni e che fosse postumo alla nostra capacità di manipolare la materia, opporre il pollice ecc. 

Oggi sappiamo invece che le stesse aree del cervello che usi per costruire una sedia a partire da legni casuali della natura, sono le stesse con cui costruisci e dai forma al mondo mediante il linguaggio. 

La parola costruisce e modella. 

In questa ottica, che è la stessa mia, e che si è persa da migliaia di anni, conoscere il vero nome di una persona significa conoscere la sua essenza, il suo suono... 

E conoscerne l'essenza significa esserne padrone. 

Per questo motivo nei miti ebraici pre biblici, quando Yahvé chiede a Lilith di andarsene dall'eden perché Adamo è spaventato della sua femminilità selvaggia, lei ridendo di lui pronuncia il suo vero nome.  Shem ha-Mephorash 

Per ricordargli che ci sono catene alimentari ben precedenti a quei giochetti con l'Eden. 

Per la stessa ragione, Yahvé dà il nome ad Adamo e poi lo invita ad andare a scoprire tutte le piante e gli animali e dar loro un nome. 

Dar loro un nome significa "saranno al tuo servizio". Perché conosci il loro vero nome.

Che, come avrai capito, si riferiva all'essenza espressa in suoni, non tanto all'appellativo anagrafico. 

Ossia conosci, per cui sei padrone, della loro essenza. 

Siamo padroni di ciò che conosciamo. 

Per questo Horus dopo essere morto per tre giorni e rimasto nel regno delle tenebre, diventa Dark Master, padrone delle tenebre. 

Perché le conosce, per cui ne è padrone. Padronanza, conoscere, far proprio un concetto. Mastery. 

Ed ora, prima che ti lasci una canzone che solo adesso puoi capire, senti cosa ho da dirti di misterioso e intrigante: 

Innamorato di una che si chiama in modo simile a te, faccio fatica a chiamarla per nome perché spesso mi verrebbe da chiamarla come te, e mi correggo al volo mentre sto per fonare, mi piace un casino una tizia che lavora dove vado la sera, ci ho parlato un sacco di volte e ha il cartellino col nome sul petto, per me si chiama sia Jessica che Jennifer fino a quando non riesco a vederla ferma con quel cartellino e a ricordarmelo. Ma conosco ogni sua micro espressione e cambio fisiologico di respiro, postura e atteggiamento di fronte a qualunque argomento o situazione. 

Eppure conosco benissimo i nomi che ho dato a qualcuna. Perché ne manifestano l'essenza.

E, dall'essenza, risuona il nome alla mia coscienza, poiché è l'essenza, e null'altro, che vedo col cuore. 

 

2016-01-27 (2).png

 

 

Quel " Nick "me lo sono tatuato addosso , è il mio archetipo preferito . La mia guida . 

 

Ora ho chiaro il concetto ma la canzone non me la carica mica!

^'V'^
Inviato
3 minuti fa, lipstickjungle ha scritto:

Quel " Nick "me lo sono tatuato addosso , è il mio archetipo preferito . La mia guida . 

Quando ero bambino mio padre lavorava all'aeroporto. 

L'aria bollente saliva dalle piste d'asfalto e spostava i fotoni distorcendo la luce... 

Mi spiegò come si chiamasse quell'effetto che vedevo... 

E non mi bastava... Perché c'è chi lo ha chiamato così, perché qualcuno ha scelto di chiamare quell'essenza con quel nome, perché... 

Mi veniva risposto che era una convenzione, che gli adulti si mettono d'accordo per chiamare una cosa in un modo per capirsi... 

NO!

Gli adulti non si regolano nemmeno in una riunione di condominio, se non hanno un padrone. 

Perché un tale ha dato quel nome a quella distorsione luminosa ascendente. 

Non ebbi pace, poi un pittore di strada iniziò a raccontarmi storie. 

Storie in cui tutto iniziava ad avere un senso... 

^'V'^
Inviato
18 minuti fa, lipstickjungle ha scritto:

Ora ho chiaro il concetto ma la canzone non me la carica mica!

Riprova, avevo sbagliato a scrivere il codice html

lipstickjungle
Inviato
4 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Quando ero bambino mio padre lavorava all'aeroporto. 

L'aria bollente saliva dalle piste d'asfalto e spostava i fotoni distorcendo la luce... 

Mi spiegò come si chiamasse quell'effetto che vedevo... 

E non mi bastava... Perché c'è chi lo ha chiamato così, perché qualcuno ha scelto di chiamare quell'essenza con quel nome, perché... 

Mi veniva risposto che era una convenzione, che gli adulti si mettono d'accordo per chiamare una cosa in un modo per capirsi... 

NO!

Gli adulti non si regolano nemmeno in una riunione di condominio, se non hanno un padrone. 

Perché un tale ha dato quel nome a quella distorsione luminosa ascendente. 

Non ebbi pace, poi un pittore di strada iniziò a raccontarmi storie. 

Storie in cui tutto iniziava ad avere un senso... 

Sei un uomo molto saggio. Le migliori esperienze mistiche le ho avute proprio a Bologna  in cui spesso scappo quando qui tutto mi pesa . 

Ottobre 2018 

Decido di prendere una strada a caso da sopra Piazza Maggiore consapevole che  li non si perde nemmeno un bambino .Mi imbatto in un negozietto in cui una pittrice stava disegnando dei cavalli enormi,belli, vigorosi . Li guardo finché lei non mi nota e scappo via imbarazzata. Più avanti una libreria con Jung e l'alchimia in bella vista . Avrei voluto entrare ma sarebbe stato come rendere palese quel lato che per ora tengo per me. Sono così gelosa della mia vita segreta. Più avanti trovo una chiesa e decido di entrarci. Piccola e buia con una lagna in sottofondo da rasentare il tetro. Il custode mi segue ed io scappo impaurita. Riprendo il cammino senza maps e scopro tanti piccoli dettagli fantastici .

 

Sotto l'insegna storica del mio Nick c'è la coop. 

lipstickjungle
Inviato (modificato)

Inoltre c'è un'altra novità ...non vuole nemmeno dirmi il suo cognome . Questa è la sua risposta al mio "non riesco a vivermela serenamente se ho paura e tu mi fai paura così " 

IMG_20190122_224427.jpg

Modificato da lipstickjungle
Inviato (modificato)
19 minuti fa, lipstickjungle ha scritto:

Inoltre c'è un'altra novità ...non vuole nemmeno dirmi il suo cognome . Questa è la sua risposta al mio "non riesco a vivermela serenamente se ho paura e tu mi fai paura così " 

 

anche qui c'è il racconto di un utente cui la tipa faceva storie per il cognome.

 

 

Kristo quante paranoie.

Ti avevo letta alcune pagine fa e stavi andando alla grandissima.

Modificato da Outsider
Bozzarelly
Inviato

Si sta divertendo. Magari non lo sa sul serio e nemmeno gli interessa, ma adora vedere le tue reazioni. ❤️

Inviato

Lipstickjungle, consacra il dolore e la morte che ti prende quando lui non è sopra di te, allo stesso modo goditi gli orgasmi e la vita quando lui è li in tua presenza.

Sono due parti di una stessa moneta che ogni uomo ha imparato nel tempo a far cadere di taglio per far rimanere sempre presente in voi l'incertezza che stimola ogni desiderio.

Se difatti da una parte uscisse croce e lui si rendesse inaccessibile su tutti i fronti, non facendoti assaporare mai e poi mai la possibilità di averlo, anche solo per un attimo, alla tua mente servirebbe del tempo per accettarlo, ma alla fine sceglierebbe la salvezza da quello che sarebbe solo dolore e lo lasceresti andare.

Se invece uscisse testa e lui ti concedesse quello che credi di volere, assoggettandosi ad ogni tua richiesta e riempiendo la tua realtà di certezza, ti scadrebbe in un attimo e lo lasceresti andare.

Per questo lui lancia la moneta ed ogni volta la fa cadere di taglio, dandoti attimi di presenza e allo stesso tempo divorando le tue certezze, facendoti restare in balia di quei momenti e rendendo il tutto dannatamente desiderabile, erotico, vivo.

Purtroppo per noi però questo "gioco", che è riduttivo chiamare così perchè si tratta proprio di un adattamento vitale necessario ad ogni uomo per sopravvivere in questo massacro, ha la proprietà di essere sempre più difficile all'aumentare del desiderio verso la dolce creatura con la quale lo pratichiamo.

E se è vero che questo adattamento vitale è automatico in ogni uomo che abbia avuto un minimo di esperienza con il genere femminile, è anche vero che è automatico il suo guasto proporzionale davanti al nostro salto genetico, alla donna per la quale perdiamo la testa.

Cure a questo problema si possono trovare lenendo tali "guasti" fisiologici, con una varietà ed etereogenità di donne, il più alta e gestibile possibile. Cura che però non funziona sempre e che si scontra con la nostra inevitabile peculiarità nel poterci innamorare e morire contemporaneamente per più donne assieme.

Per questo mi sento di dirti che lui con molta probabilità non è preso molto da te, anche se gli piaci, non sei certamente lo scacco matto al suo cuore e alla sua testa e lo dimostra la sua assoluta efficacia nel continuare a far cadere la moneta di taglio.

Va però sottolineato che a te questo crea piacere e ti fa sentire viva, cosa che lui non sarebbe più in grado di fare se perdesse quella capacità di continuare a far cadere la moneta di taglio perchè perde la testa per te. Tu, da li a poco, difatti, lo schiferesti.

Quindi, vale la pena desiderare e attivarsi affinchè lui inizi a far cadere la moneta di testa assecondando quello che credi essere ciò a cui aneli, per poi arrivare a schifarlo e perdere quella deliziose sensazione di morte e rinascita in cui continua a trascinarti e che ti permette di desideralo ed orgasmare con lui?

Io non credo, seppur possa comprendere che questo naturale modo di essere e vivere sia molto più fattibile in una società in cui tu sia una parte di molti e non una sola donna abbandonata al mondo, dispersa e chiusa in fabbricati di cemento che spezzano sempre più la cooperazione e l'associazione, formando individui soli e dispersi.

Solo così difatti potresti vivere quei momenti di bellezza, di morte e rinascita, con serenità e meraviglia.

Ma così non è, quindi capisco anche che farti comprendere che quel ciclo di morte e rinascita sia essenziale per far star bene un uomo e te, in un mondo in cui sei sola, sia abbastanza deleterio.

Dovremmo prima costruire le fondamenta che ti supportino e poi dopo, farti assaggiare com'è vivere con quella maledetta moneta che cade di taglio, avendo le spalle protette da altre donne e uomini.

Ma così è logico che ti porti benessere ma anche sofferenza, perchè manca una parte fondamentale dell'equazione, ovvero ogni uomo e donna che dovrebbe essere al tuo fianco quando lui non c'è.

 

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