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Inviato
26 minuti fa, Gainsbourg ha scritto:

Siete tornati a parlare di matrimonio si/matrimonio no?

Ormai tanto mi sembra chiaro:

Non è che sia sbagliato sposarsi...

Il fatto è sposarsi va bene non prima dei 60 anni

E con tuo figlio, maggiorenne, che ti porta le fedi

Si è una cosa ciclica pare😂

ma giusto per ribadire un paio di concetti fa sempre bene👍

Inviato
3 ore fa, Sgchin ha scritto:

e quindi in quegli anni cosa faceva? accudiva il bambino nel mentre ne ingravidava altre? o nel periodo di accudimento della prole scopava solo con la madre del figlio?

A parte che accudire il bambino e ingravidare altre non mi sembrano attività che si escludono reciprocamente...

Se ormonalmente ho dei cambiamenti che per il periodo di accudimento della prole mi rendono meno avvezzo a desiderare altre donne per cui sto bene a tirare su pargoli... quale sarebbe il problema?

DatFreeman
Inviato
19 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

 

Inoltre, i maschi dominanti, per evitare di farsi nemici, offrono spesso pezzi di carne ai maschi meno forti perché anche questi scopino. 

A questo punto la domanda che mi sorge è: come si determina la dominanza tra gli scimpanzé? Attraverso la forza fisica (cioè chi tira legnate più forti)?

 

DatFreeman
Inviato
20 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Questo stress da ambo le parti maschili della barricata ha portato le nostre femmine ad avere contemporaneamente due specializzazioni, quella più verso lo stile gorilla, ossia stringersi attorno ai migliori, e quella più verso lo stile scimpanzé, ossia darla a chi ha un pezzo di carne da gettare a terra. (o due righe da stendere, o un qualunque vantaggio, se però diventa denaro molte si offendono, ma il concetto è quello)

Ma quindi la sessualità originaria quale sarebbe? E' possibile arrivare a conoscerla o è impossibile?

DatFreeman
Inviato
43 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Come mai ai tempi dell'antica Roma, dell'antico Giappone, dell'antica Grecia... si sa che quasi tutti i maschi erano omosessuali, e che usavano la moglie con disgusto per procreare, ma che per diletto si accompagnavano a uomini o ragazzi... 

Però questa secondo me  è una falsità.

Se ho ben capito, il discorso è che in realtà ci sarebbero molti più omosessuali di quelli che appaiono e che le donne oggi considerano eterosessuale un comportamento precedentemente tipico degli omosessuali, finendo per non essere più capaci di riconoscere un vero etero. 

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Single4Ever
Inviato
Il 7/3/2019 alle 00:03 , Percival ha scritto:

Magari un ragazzo un po' sotto la media, 50 anni fa, non avrebbe avuto grossi problemi a trovarsi una fidanzata.

Non mi sembra che questo discorso valesse così tanto nel passato rispetto a oggi. Giacomo Leopardi ce ne ha dato delle testimonianze scritte, del resto.

Il 7/3/2019 alle 07:52 , Giraluna ha scritto:

Non è l età anagrafica a decretare se uno ha cervello o meno bensi l esperienza. 

La tua esperienza evidentemente non ti ha portato ad avere alla stessa età dei loro vent'anni la stessa lucidità che hai ora. Ciò non vuol dire che tu debba provare invidia o pensare che se solo tu a quell età avessi visto ecc . È andata così. Fine. È il presente ad avere importanza. Ora tu sei un uomo adulto. Perfetto. Un maschio adulto non da buttare. Valido. Non serve sapere altro. E che game sia. 

La lucidità deriva dal carattere, dal livello di cultura e dal livello di intelligenza del singolo individuo.

Uno può essere lucido già a 18 anni, magari anche prima della pubertà.

Le esperienze contribuiscono ad arricchire le conoscenze degli individui, non modificano il loro livello di lucidità.

La lucidità ce l'hai se sei una persona razionale che pensa in maniera analitica, usando l'intelletto al posto dei sentimenti.

Non si diventa maturi semplicemente perché si vivono le relazioni, si diventa maturi quando si inizia ad usare la propria intelligenza e lucidità al servizio delle proprie esigenze e necessità.

Il 7/3/2019 alle 10:15 , Giraluna ha scritto:

Finché non sono ammalato, in fin di vita o ignorante raccolgo quello che posso raccogliere.

Si raccoglie ciò che il proprio contesto ti permette di raccogliere in base alle situazioni che si presentano, al modo in cui si interagisce con le altre persone e al limite di manovra che ti viene dato dal rapporto tra i propri punti di forza e di debolezza.

Il 7/3/2019 alle 13:00 , Giraluna ha scritto:

Il mondo non vive di attese, speranze o illusioni. Vive di azioni. E se agisci e non ottieni non è mai solo responsabilità della controparte che non ne capisce. 

Il mondo vive di causa-effetto.

Ogni tua decisione o azione, attiva o passiva, e anche ogni tua non-azione, comporta una conseguenza, ma ogni conseguenza non è necessariamente legata alla tua azione.

Se si agisce e non si ottiene può significare che si sono commessi degli errori, oppure che la situazione era tale per cui la tua azione/non azione non avrebbe comportato nessuna differenza nel contesto.

Quindi può dipendere SOLO dalla controparte, o ANCHE dalla controparte, o NON dalla controparte.

Il 7/3/2019 alle 13:35 , Giraluna ha scritto:

Se non piaci, amen. Piacerai ad un altra. Non piace neanche a quella? Ma allora ... che resta da fare? Continuare a blaterare?

Sei ancora vivo. Perciò vuol dire che tanto senza speranze non sei. Il punto è che forse ... ti piace credere di non avere altro da fare che lamentarti perché saresti giustificato. Agisci, ma i risultati non arrivano e puoi lamentarti. Non funziona esattamente così. Funziona che o ci si toglie le frustrazioni di mezzo o saranno sempre la confort zone dove andremo a rifugiarci. 

Perciò chiediamoci: quanto cazzo dipendo dal potere altrui se manco dopo aver agito la pianto di lamentarmi? 

Si può anche non piacere a nessuna di quelle che si incontrano, o non riuscire a incontrare/conoscere nessuna a cui si piace, o conoscere qualcuna a cui piaceresti/saresti piaciuto se solo non fosse già legata a qualcun altro.

Io ho smesso da tempo di lamentarmi, perché non è con le lamentele che si risolvono i problemi o le frustrazioni.

Si può decidere quindi di fregarsene, di non pensare alla situazione come un problema, o abbandonare l'idea di avere una relazione se quest'idea rappresenta un obiettivo non concretizzabile che impedisce di essere sereni con sé stessi e di trovare un proprio equilibrio interiore necessario.

Non è necessario risolvere le frustrazioni insistendo a tentare invano, o cercando di migliorare consumando sé stessi senza la garanzia di ottenere ciò che si vorrebbe o si sarebbe voluto davvero.

Bisogna semplicemente saper arrendersi, quando è necessario.

Il 7/3/2019 alle 15:44 , alex5511 ha scritto:

L realtà è soltanto una rappresentazione dei nostri pensieri.

Pensare da vittima equivale ad agire da vittima ed apparire una vittima.

Lamentarsi in continuazione, focalizzare la propria attenzione su quello che non si ha e non si potrà mai avere, rispondere agli eventi con negatività...

Sono il modo più rapido e stupido per non volersi più alzare dal letto.

Siamo qua per godere per tutto ciò che ci è concesso e combattere per poterne avere di più.

Se al mattino il primo pensiero è "anche oggi sono brutto e non rimorchio, sono proprio sfortunato", invece di "anche oggi provo a migliorare la mia condizione, e in ogni caso il sole splende e vaffanculo a tutto il resto, questo basta a rendermi felice"...

ci si rovina la vita con le proprie mani.

Abbiamo il potere di controllare i nostri pensieri, mentre non abbiamo quello di rinascere modelli.

 

 

 

 

 

La realtà è indipendente dai nostri pensieri, è l'insieme degli ecosistemi e degli organismi viventi che agiscono nell'ambito del contesto in cui sono inseriti.

Il tuo pensiero interpreta la realtà in un modo diverso da quello di altre persone.

Questo non significa che esistono realtà diverse.

La realtà è unica, cambia esclusivamente il modo in cui viene percepita da ogni individuo.

Non serve essere vittimisti, ma non si deve nemmeno scadere nell'utopia di illudersi che sia sufficiente la propria volontà per cambiare la realtà.

Si può anche decidere di vivere la propria esistenza indipendentemente dagli altri e da ciò che pensano, stando lontani da qualsiasi relazione (sia volontariamente, che involontariamente).

Il 7/3/2019 alle 19:16 , Giraluna ha scritto:

loro (quelle che vi rifiutano) sono il nulla. Pensate a quelle che vi hanno amato. E che vi amano.

Può anche essere che uno non sia mai stato amato da nessuna nel passato, e che nessuna lo ami nel presente.

Dato che si vive pensando al presente (e al futuro), il passato non conta. Quando una femmina rifiuta un maschio, il maschio non pensa a quelle che lo hanno amato o che non lo hanno amato: penserà a quell'occasione appena persa.

Se non ci sono mai occasioni positive, la conseguenza più ovvia e logica è che qualcuno inizi ad atteggiarsi a vittima: vittima della sfortuna, del destino, della genetica, delle donne, della vita.

In realtà è solo un modo di reagire con il sentimento e con le emozioni nascondendo razionalità e lucidità. La logica non afferma che si è delle vittime, afferma che non si sono verificate le condizioni per una reciproca attrazione.

Single4Ever
Inviato

Di recente ho seguito un corso di formazione in cui veniva spiegata l'importanza del carattere nelle relazioni tra le persone.

Ovviamente il tutto era incentrato su un orientamento professionale, ma in realtà ho notato che vale anche nella vita privata.

Fondamentalmente, nel corso veniva illustrato il modello DISC, noto anche come modello dei 4 colori.

DISC è l'acronimo di 4 tipi principali di personalità:

- Dominante (ROSSO)

- Influente (GIALLO)

- Stabile (VERDE)

- Coscienzioso/Cauto (BLU)

Il modello viene rappresentato come un cerchio diviso in 4 spicchi.

Nel semicerchio in alto ci sono il Dominante e l'Influente (assertivi), nel semicerchio in basso ci sono lo Stabile e il Cauto (non assertivi).

Nel semicerchio sinistro vengono accorpati Dominante e Cauto (figure agli antipodi, ma che condividono autonomia e scarsa relazionalità), nel semicerchio destro sono accorpati Influente e Stabile (che condividono un atteggiamento orientato alle relazioni).

Prima del corso ho compilato un quiz, che con varie domande ha permesso di valutare in anticipo il mio profilo personale.

Tra le varie domande c'erano quesiti più disparati sia legati al modo con cui ci si comporta in situazioni lavorative, sia in situazioni private. Ad esempio, vi erano domande in cui si doveva indicare le risposte che più rappresentavano il proprio modo di essere e di fare (più riflessivo, oppure più istintivo, ecc...), e domande in cui si doveva indicare ciò che meno rappresentava il proprio modo di essere (es: meno ottimista, meno affascinante, ecc...).

Sì, esatto: c'era persino una domanda in cui era previsto che si potesse rispondere se ci si sentiva meno affascinanti, da scegliere tra 4 opzioni diverse.

Cosa è emerso dal mio profilo?

Fondamentalmente, ho un elevato grado di blu, abbastanza elevato grado di rosso, moderato livello di verde, e la componente gialla.... quasi del tutto assente.

In sostanza, il test mi ha permesso di notare che ho un comportamento prevalentemente razionale e analitico (simbolo dei Cauti), con uno spirito competitivo che non accetta critiche (rosso), con scarsa propensione alle relazioni (somma di rosso e blu), abbastanza inquadrato e abitudinario (verde), ma per nulla carismatico, estroverso ed espansivo (giallo).

Mi sono chiesto: ma a parte il lavoro, che interconnessioni ci possono essere allora con la vita relazionale e sessuale?

Ragionandoci, mi sembra evidente che chi è Cauto e Dominante in prevalenza avrà meno attitudine a relazionarsi con le persone e tenderà anzi ad essere più introverso, egoista, chiuso, rigido, nervoso/nevrotico.

Chi invece è più Stabile e Influente ha una maggior tendenza a socializzare, a essere ottimista, espansivo, socievole, carismatico, brillante, proattivo, inventivo.

Ma tra tutti, credo che la componente più rilevante sulle relazioni, o meglio, sulla "seduttività", sia l'influenza (la componente gialla).

Il giallo del resto è la persona che cura la propria immagine, segue le mode, ama esibirsi e farsi notare. E sono queste le persone che vengono maggiormente apprezzate dalle donne, se ci fate caso, indipendentemente dal loro livello estetico.

Il dominante in genere corrisponde a quello che ha una posizione di Leadership, quindi chi è dominante ed influente ha di conseguenza un elevato grado di LMS.

Lo stabile è la persona che si attiene agli standard, alle convenzioni, che ha fiducia negli altri e nelle relazioni, e queste persone sono più portate a pensare che ci siano possibilità per chiunque.

Il cauto è più sospettoso, insicuro, preciso e maniacale, può avere più difficoltà nel compiere delle determinate mosse.

Io penso che il fatto che mi manchi quasi del tutto la componente gialla possa spiegare in un certo senso da dove derivi la mia assenza di aplomb e di fascino, indipendentemente dal mio aspetto esteriore.

Tuttavia, essendo caratteristiche interiori derivanti essenzialmente dal carattere e dalla propria indole, è abbastanza complicato modificarle nel tempo, soprattutto quando ci sono estremizzazioni come la mia.

Provate anche voi, se non lo avete mai fatto, a effettuare un test DISC e a valutare il risultato che vi corrisponde, e in base a quello potreste capire perché avete o non avete successo relazionale indipendentemente dal fattore esteriore.

 

  • Wow 1

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