senza nome [Élite] 5120 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 10 ore fa, Boulevard ha scritto: Ma cosa vuol dire? Lol Avere la figa conta..si, se sei da una 8 in su.... Se no sei una "stronza" come le altre ....certo avrai qualche minchione che ti scrive su Instagram o sui social...e che è disposto a farti tutti i favori del mondo...ok, e poi? Mah Se elimini il contesto di riferimento, la decodifica non ha senso, dato che la chiave di lettura era pensata appositamente per giraluna. Magari se a quel discorso aggiungi per esempio quello che fa di mestiere, come tende a comportarsi, i money richiesti, le sue credenze e tante altre cose, tutto può iniziare ad assumere un significato. Forse. Boulevard e Giraluna ha reagito a questo 1 1
Percival [Élite] 5245 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 (modificato) 19 ore fa, Human ha scritto: Parlavo spesso con alcuni miei amici, con uno in particolare, di temi astratti, filosofici e scientifici. Ci confrontavamo su molte cose, sin da piccoli, sino a che, nei primi anni di liceo, una sera, iniziammo a relativizzare tutto. CUT In realtà ho espresso un concetto abbastanza diverso dal relativismo. Provo a rispiegarmi in altre parole. Il relativismo entra in gioco quando compariamo due posizioni e valutiamo che, effettivamente, entrambe hanno delle ragioni di esistere. Non c'è una verità, ma più verità intese come diverse prospettive. Ciò che dico io, invece, è che, al netto delle scelte normative delle singole società/comunità/popolazioni, certi desideri, comportamenti, sono "umani", "naturali". Alt, rispecifico, come già detto nell'altro post: "umano" o "naturale" non si carica del valore di "giusto" o di "sbagliato"; il mio discorso si colloca all'esterno di queste dinamiche comparative. Quel che sto dicendo io è che certi comportamenti (esclusi, lo specifico ancora, i quadri patologici clinicamente accertati) o, perlomeno, il loro desiderio di attuazione, rientrano nella sfera del normale agire/pensare umano. Lo abbiamo già detto: è chiaro ed è pure ottimo per la società/comunità/popolazione che verranno puniti, con o senza l'intervento della legge, in quanto lesivi verso specifici gruppi di soggetti. Ma ciò non toglie che la violenza, nelle sue forme più comuni, compreso il tentativo di obliterazione del singolo, non si possano catalogare facendo di tutta l'erba un fascio come comportamenti disumani. Punibili, puniti, socialmente non accettabili, che ci fanno paura, forieri di guai e che probabilmente nessuno di noi - salvo circostanze di estremo pericolo - metterebbe in atto, ma comunque umani. So che per molti sto facendo la punta al discorso, ma la questione non è affatto banale e si estende a molte altre tematiche a noi care. Disumanizzare un comportamento, un'ideologia, una convinzione, è la strategia che si utilizza per renderlo un tabù, stigmatizzarlo, eliminarlo in modo violento dalla sfera delle possibilità. Se è disumano e lo manifesti ---> non sei umano ---> sei un mostro/un malato. Forse non sono stato ancora abbastanza chiaro: Percival non sta cercando di promuovere o di istigare/giustificare/blablablaare certi comportamenti. Percival vede all'orizzonte - un orizzonte neanche troppo lontano - l'utilizzo della qualifica di disumano (che è decisamente più forte di "sbagliato", "sconveniente", "socialmente inaccettabile") come arma di controllo comportamentale di massa estendibile, un passo alla volta, a comportamenti normalissimi e abituali. Vediamo qualche esempio. - Hai desiderio (che magari, neanche concretizzi) per una ragazza di 17 anni e 352 giorni? Sei disumano --> Al rogo/gabbio/castrazione chimica. - Appoggi il braccio sulla spalla di una tua collega mentre ti congratuli con lei? Sei disumano, un mostro, uno stupratore, un sessista ecc ecc --> Rogo/Gabbio/Castrazione. - Osi esprimere un'opinione politica personale che diverge leggermente rispetto a "ciò che si dovrebbe dire per poter essere qualificati come umani secondo la propaganda"? --> Disumano, mostro, ecc ecc - Osi, più in generale, promuovere una visione della questione X che, pur cauta ed equilibrata, non segue pedissequamente gli standard imposti? Disumano, mostro, ecc. La disumanizzazione è un processo pericoloso. Processo ben diverso dalla giusta e comprensibile normazione (sociale e legale) comportamentale, che stabilisce specifiche pene/ammende/multe ecc ecc di modo da scoraggiare specifici comportamenti, e che, di più, si tramanda grazie alla buona educazione familiare. Ma se vengono stabilite delle leggi atte a regolamentare l'agire comunitario, e queste esistono praticamente da sempre... Forse, azzardo, forse... Che stiamo parlando di comuni istinti... Umani? Da reprimere, regolamentare, addomesticare, tutto quello che vogliamo e su cui concordiamo, ma umani. Disumano è una parola pericolosa, di cui, ad oggi, nel discorso "politico" (politico inteso a livello molto generale) si abusa fin troppo. Disumani sono i comportamenti estremamente devianti, comportamenti che desidera e immagina di attuare lo 0,01% della popolazione. Comportamenti che fanno letteralmente rabbrividire la quasi totalità della popolazione. Comportamenti che, di solito, possono attuare solo personalità estremamente disturbate, patologiche, malate e che necessitano di cure. Disumano, lo ripeto, è un parolone. A molti sembrerà un dettaglio, e lo è. Quasi tutti prestiamo un'attenzione relativa alle parole che usiamo, ed è comprensibile. Ma il diavolo si nasconde nei dettagli, e l'abuso sistemico propinatoci dai media di vocaboli come questo, non è affatto casuale. A mio avviso, è assolutamente finalizzato. Ai posteri la sentenza. Modificato 19 Settembre 2019 da Percival yurion e Trilly ha reagito a questo 2
Orph [Élite] 11463 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 1 ora fa, Percival ha scritto: Disumani sono i comportamenti estremamente devianti, comportamenti che desidera e immagina di attuare lo 0,01% della popolazione. Comportamenti che fanno letteralmente rabbrividire la quasi totalità della popolazione. Discorso interessante ma secondo me il problema sta appunto nel fatto che non esiste una vera e propria riga nella sabbia dove seguendo il tuo ragionamento di qua dalla riga umano di la disumano patologico. Quindi quella riga può essere tirata arbitrariamente sempre più in dietro oppure più avanti e far diventare accettabile/non accettabile quasi qualsiasi cosa. Infatti anche te dici comportamenti estremamente devianti 0,01% ma sono numeri e definizioni non accurate (ovviamente intendo) quindi inadatte a stabilire una linea stabile. Se ci pensi poi infatti a seconda dei secoli e delle culture cose per noi aberranti per altri e in altri tempi sono normali e viceversa. Human e Percival ha reagito a questo 2
Percival [Élite] 5245 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 (modificato) 10 minuti fa, Orph ha scritto: Discorso interessante ma secondo me il problema sta appunto nel fatto che non esiste una vera e propria riga nella sabbia dove seguendo il tuo ragionamento di qua dalla riga umano di la disumano patologico. Quindi quella riga può essere tirata arbitrariamente sempre più in dietro oppure più avanti e far diventare accettabile/non accettabile quasi qualsiasi cosa. Infatti anche te dici comportamenti estremamente devianti 0,01% ma sono numeri e definizioni non accurate (ovviamente intendo) quindi inadatte a stabilire una linea stabile. Se ci pensi poi infatti a seconda dei secoli e delle culture cose per noi aberranti per altri e in altri tempi sono normali e viceversa. Certo, è corretto il tuo ragionamento. Ma per quanto sia difficile tracciare la riga specifica, ci sono estremi "evidentemente estremi" (mi si passi la definizione). Penso a genocidi, stragi di vario tipo, serial killer, torture protratte a lungo, ecc. E al contempo... Ci sono comportamenti, da sempre esistiti nella nostra specie (si pensi alla pacca sulla spalla del collega alla collega donna), che mai si è ipotizzato nella storia umana - che io sappia, mi si perdoni l'eventuale ignoranza - di collocare oltre a quella linea immaginaria. Ecco, la tendenza operativa che si può osservare in certe ideologie sciroccate che stanno prendendo piede in Occidente, è quella di spostare enormemente la linea, facendo leva sulla stigmatizzazione attraverso la disumanizzazione. Questo è, a mio avviso, il vero problema. Modificato 19 Settembre 2019 da Percival Orph ha reagito a questo 1
Orph [Élite] 11463 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 1 minuto fa, Percival ha scritto: Certo, è corretto il tuo ragionamento. Ma per quanto sia difficile tracciare la riga specifica, ci sono estremi "evidentemente estremi" (mi si passi la definizione). Penso a genocidi, stragi di vario tipo, serial killer, torture protratte a lungo, ecc. E al contempo... Ci sono comportamenti che da sempre sono esistiti nella nostra specie (si pensi alla pacca sulla spalla del collega alla collega donna) e che mai si è ipotizzato nella storia umana - che io sappia, mi si perdoni l'eventuale ignoranza - di collocare oltre a quella linea immaginaria. La tendenza operativa che si può osservare in certe ideologie sciroccate che stanno prendendo piede in Occidente, è quella di spostare enormemente la linea, facendo leva sulla stigmatizzazione attraverso la disumanizzazione. Questo è, a mio avviso, il vero problema. Che sia un enorme problema sono d'accordo ma è un meccanismo che fluttua secondo modelli culturali e ripeto se analizzi la storia anche antica scopriamo che quella linea è fluttuata anche tantissimo (non per citare sempre quello ma viene sempre in mente il discorso pedofilia grecia, che so che è molto più complicato e detta così fa schifo ma per capirci) Quindi ti propongo questa controlettura: non è che noi ci stiamo stupendo di questo meccanismo perchè lo si subisce particolarmente in questo periodo storico su cose che a noi sembrano (e aggiungo giustamente per come la vedo io) normalissime ma in realtà è sempre funzionato così?
Orph [Élite] 11463 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 Cioè @Percival se dai una occhiata al medioevo boh a me vengono in mente almeno 100 cose paradossali da mettersi le mani nei capelli che allora parevano del tutto normali. Medioevo che era peggio di periodi precedenti per dire che sono corsi e ricorsi storici, non è tutto lineare e non tendiamo verso "l'ottimo" come una linea retta. La storia e i costumi sono tortuosi, resta sempre valido il concetto di capire il field in cui si opera e adattarsi alle condizioni date per portare qualcosa a casa. Poi si nello specifico possiamo assolutamente concordare che ci sono derive preoccupanti su aspetti della libertà delle persone mooolto preoccupanti per come è il mio modo di vedere (che è diverso purtroppo da un bigotto oppure evidentemente da un politico cattoconservatore per dire...) Ma hei se non si ha abbastanza massa critica per fare una rivoluzione, probabilmente la prossima generazione di popolazioni meno elevate ma più affamate ci spazzerà via, oppure no magari ci spazzeremo via da soli perchè la schizzofrenia delle nostre donne e l'inibizione all'intraprendenza maschile trasformeranno l'occidente in una massa autodistruggente... Chi vivrà vedrà... Human e Percival ha reagito a questo 2
Human [Élite] 10672 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 (modificato) 2 ore fa, Percival ha scritto: Disumano è una parola pericolosa, di cui, ad oggi, nel discorso "politico" (politico inteso a livello molto generale) si abusa fin troppo. Disumani sono i comportamenti estremamente devianti, comportamenti che desidera e immagina di attuare lo 0,01% della popolazione. Comportamenti che fanno letteralmente rabbrividire la quasi totalità della popolazione. Comportamenti che, di solito, possono attuare solo personalità estremamente disturbate, patologiche, malate e che necessitano di cure. Percival, io concordo con le tue perplessità e capisco il tuo ragionamento. Ma il punto è che tutto è umano, e niente è disumano. Come tutto è natura e niente non lo è. Anche certi comportamenti estremamente deviati dello 0,01% della popolazione, lo sono, e sono meccanismi che sono insiti in noi. Stai tracciando una linea che però non esiste ed è solo ipotetica e tua, e solamente tua, o nostra come società (della maggioranza). Per me, c'è stata una confusione generale, anche nel forum, per l'abuso del termine "naturale" e "non naturale", che senz'altro in chi scriveva aveva ben altri significati, ma che ha finito per generare confusione in chi legge, pensando che ci siano comportamenti innaturali e comportamenti naturali. Non e così. Tutti i comportamenti, come ben sai, sono naturali, sono umani. Sposarsi, credere a dio, stare in monogamia, o dare tutto quello che si ha è naturale come la poligamia, essere ateo o agnostico o scoparsi le tipe in ONS. È tutto umano. Allo stesso modo è naturale uccidere, usare violenza, fare a botte e ammazzarsi in guerra, come è naturale porgersi la mano, provare empatia o aiutarsi a vicenda. È tutto umano. Allo stesso modo lo è quella linea tracciata tra ciò che è umano e non lo è, e tra ciò che è naturale e ciò che non lo è. Quindi, non si può parlare di comportamenti naturali e innaturali, o umani e disumani, ma solo di ciò che è funzionale e di ciò che non lo è. E essendo diversi l'uno dall'altra, e appunto, essendoci la relatività, quella linea non puoi tracciarla se non in maniera soggettiva. Se ad Hitler tu gli dicessi che non è umano sterminare mezzo mondo e che è un disumano deviato mentale facente parte dello 0,01% della popolazione, lui ti riderebbe in faccia, dicendoti che ciò che ha fatto, per lui, è stato funzionale. Per lui, ciò che tu consideri umano e disumano, non ha lo stesso valore. Prendiamo un tuo esempio: "Osi esprimere un'opinione politica personale che diverge leggermente rispetto a "ciò che si dovrebbe dire per poter essere qualificati come umani secondo la propaganda"? --> Disumano, mostro, ecc ecc" Bene, magari dici a qualcuno che li vorresti vedere tutti affogare in mare e non li vuoi accogliere, e lui ti dà del mostro e disumano. Tu replichi che tutto è umano e la linea di demarcazione è troppo estesa... sì, ma per te! Per lui, che ha una sensibilità diversa dalla tua, naturale come la tua, ma diversa, far morire le persone in mare non è umano, come non lo era per te un genocidio di massa fatto da Hitler, e quindi, chi ha ragione? Entrambi. Siete entrambi perfettamente umani e naturali, ma avete sensibilità diverse! Quindi, chi la decide questa linea, su che criteri la tracci se tutti siamo diversi, abbiamo pensieri, bisogni e possibilita diverse? Anche cose semplici come la monogamia, considerate innaturali, vanno viste sempre in questa ottica. E innaturale per chi ha figa in quantità e a profusione perchè limita il suo agire. Ma per chi fatica come un'animale svendendo tutto ciò che ha per una figa, con cui poi deve stare pure in monogamia per chiavarla, lo è? No, non lo è. E non è che è la società a imporglielo è proprio la sua strategia evolutiva per sopravvivere che è innaturale per chi ha figa a rotta di collo, ed è naturale per lui che investe su quella figa e se gliela chiavano ha perso tutto. Di nuovo, la linea di demarcazione dove la tracciamo? È impossibile, perche proprio perchè tutto è natura e tutto è umano, quella la puoi decidere solo in base alla sensibilità di ognuno, a come è quel qualcuno, a che possibilità ha e a come vede e vive il mondo. Il problema? Il problema e che siamo tutti fottutamente diversi e ciò che tu consideri disumano per un altro non lo è, e viceversa. E avete tutti ragione, proprio perchè persino il contestare che qualcosa non sia umano o contestare che qualcosa venga reputato disumano, è fottutamente umano, in entrambi i casi. Ergo: Qualsiasi linea traccerai ci sarà sempre qualcuno che vivrà bene e qualcuno che sguazzerà nella merda. Quella linea è tracciata in base a ciò che il meglio per alcuni ed esiste perchè è proprio funzionale ad alcuni, a dispetto di altri. E di nuovo, chi decide quindi, alla fine, questa linea? È il potere che delinea il giusto e lo sbagliato non in base a ciò che è giusto e sbagliato, perchè tutto lo è e tutto non lo è allo stesso tempo, dipende dai punti di vista, come scritto. Lo delinea in base a ciò che fa comodo a lui e a loro. Se adesso siamo questo è proprio perchè quella linea è fottutamente umana e dividere per disumano e umano, naturale e innaturale ciò che ci fa comodo, è la stretegia migliore per alcuni... Disumanizzare quindi, diventa dannatamento umano e giusto, se la vedi in maniera soggettiva, che è l'unico modo in cui puoi vedere quella linea. Modificato 19 Settembre 2019 da Human Orph e Soulitary ha reagito a questo 2
Orph [Élite] 11463 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 8 minuti fa, Human ha scritto: Anche cose semplici come la monogamia, considerate innaturali, vanno viste sempre in questa ottica. E innaturale per chi ha figa in quantità e a profusione perchè limita il suo agire. Ma per chi fatica come un'animale svendendo tutto ciò che ha per una figa con cui poi deve stare pure in monogamia per chiavarla, lo è? No, non lo è Ottimo esempio. Concordo era quello che intendevo prima (tu sei più capace di argomentarlo grazie as usual) Mi resta come problema e preoccupazione (ma più che altro sociologica perchè poi al mio ci so badare) il discorso che siccome la linea spostata in un certo modo fa comodo ad alcuni, in questo caso parlo delle politiche occidentali per esempio... Il terrore che siamo su una linea morta che porterà questo ramo a seccarsi è molto forte. Cioè si chi controlla il contesto sociale le tendenze avrà comodo che sia come sia ma non hai mai pensato che in cabina di guida non ci sia nessuno da tempo? Nel senso quando si parla di 12 minuti fa, Human ha scritto: E di nuovo, chi decide quindi, alla fine, questa linea? Il potere che delinea il giusto e lo sbagliato non in base a ciò che è giusto e sbagliato, perchè tutto lo è e tutto non lo è allo stesso tempo, dipende dai punti di vista, come scritto. Lo delinea in base a ciò che fa comodo a lui e a loro. Tutti si immaginano una sorta di elitè culturale che orienta il pensiero (senza pensare ad una sorta di spectre per capirci la lega del male no intendo le elite socio economiche) Ma siamo veramente sicuri che la in cabina di regia ci sia qualcuno, se apriamo la porta e non c'è nessuno alla guida? Molto più probabilmente ma come l'evoluzione, funziona benissimo senza una "mente" che orienta le cose, semplicemente chi si adatta meglio sopravvive e la sua linea di sangue con lui.... Ho il fondato sospetto che siamo su di un ramo secco della storia... OdetoJoy e Human ha reagito a questo 1 1
senza nome [Élite] 5120 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 16 minuti fa, Orph ha scritto: Ottimo esempio. Concordo era quello che intendevo prima (tu sei più capace di argomentarlo grazie as usual) Mi resta come problema e preoccupazione (ma più che altro sociologica perchè poi al mio ci so badare) il discorso che siccome la linea spostata in un certo modo fa comodo ad alcuni, in questo caso parlo delle politiche occidentali per esempio... Il terrore che siamo su una linea morta che porterà questo ramo a seccarsi è molto forte. Cioè si chi controlla il contesto sociale le tendenze avrà comodo che sia come sia ma non hai mai pensato che in cabina di guida non ci sia nessuno da tempo? Nel senso quando si parla di Tutti si immaginano una sorta di elitè culturale che orienta il pensiero (senza pensare ad una sorta di spectre per capirci la lega del male no intendo le elite socio economiche) Ma siamo veramente sicuri che la in cabina di regia ci sia qualcuno, se apriamo la porta e non c'è nessuno alla guida? Molto più probabilmente ma come l'evoluzione, funziona benissimo senza una "mente" che orienta le cose, semplicemente chi si adatta meglio sopravvive e la sua linea di sangue con lui.... Ho il fondato sospetto che siamo su di un ramo secco della storia... Per me è piena la cabina solo che stanno lì a dirsi "questo più o meno va bene per oggi, ma domani come la risolviamo?"
Orph [Élite] 11463 Inviato 19 Settembre 2019 Inviato 19 Settembre 2019 4 minuti fa, senza nome ha scritto: Per me è piena la cabina senza nome, Dream_ e Human ha reagito a questo 1 1 1
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