Rivaroxaban [Partecipante] 1239 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 7 minuti fa, Giraluna ha scritto: Mi spiego meglio 😃 Intendo che codesto pensiero: È umano. Chiunque di noi lo ha fatto nella vita. Io per prima. Ciò che secondo me non ha proprio senso (non lo ha più, ad esser precisa) è che il mio grazie ed il mio eventuale complimento siano conseguenza di quel ragionamento lì. Dimostra, a mio personale parere e frutto di esperienza diretta, che in qualche modo è stata percepita l offesa. La vedo come una reazione a scatto quando, lo ribadisco, viene preceduta da quel pensiero in particolare. Pare una cavolata, ma l auto percezione di sé è affare piuttosto complesso e su più livelli. Non è solo come mi auto percepisco con me stesso bensì anche come mi auto percepisco all esterno. Se devo manipolare - in fin dei conti è questo che si fa dicendo grazie e complimentandosi con questi soggetti - le mie risposte, molto probabilmente sono stata colpita in qualche parte di me stessa. Altrimenti la risposta più ovvia è ringraziare, sorridendo, ben consci della figura di popò che sta facendo l altro. E lasciare che a parlare siano i fatti. A me capita spesso 😧 "Non puoi capire. Tu non hai (studiato/provato/letto/passato) ecc ecc". Ce lo infilano spesso anche i professionisti: "Guardi, gliela faccio breve perché è complicato ...". Il che è ragionevole avendo lui la laurea ed io i sogni che son desideri, ma il tono è spesso quello di una persona che da per scontato che studiando gli stessi argomenti non possa capire. Diamine ... oggi mi sono studiata il cervello sociale, il funzionamento degli aminoacidi ecc. Voglio intendere: a meno di chiare problematiche di comprensione, chiunque abbia a disposizione dei testi e possa consultarli può sapere. Perciò a prescindere non esiste che è complicato per me e per xy no. Mi riferisco proprio a livello logico: siamo più o meno tutti capaci di accedere a diversi tipi di informazione. Alcuni saranno più lenti da apprendere rispetto ad altri, ma sempre ugualmente accessibili al nostro cervello. Sia il discorso sul grazie/complimento che in quest ultimo la differenza la fa proprio la differenza: a parità di contesto (persona esterna, che dispende informazioni) si nota un atteggiamento (che non è il comportamento) diverso, in grado di farti registrare che la persona non sta mantenendo il suo posto. Sta avendo una eccessiva auto percezione di sé sia interna che esterna, causando una disparità oltre che non richiesta, ne tanto certificata anche dell inutile anafalbetismo disfunzionale (non imparo nulla, ne sto acquisendo una informazione in maniera funzionale). La vedo e la vivo così. @Giraluna alcune cose a mio avviso sono davvero ardue se non addirittura inacessibili per la maggior parte di noi. Questo non implica che non possiamo disquisirne apertamente ma penso che alcune volte sia necessario ammettere i propri limiti con umilta. Accedere alle informazioni non significa capirle e farle proprie e su questo mi spiace dissentire con te. Alcune cose necessitano di un tempo spropositato per essere gia solo comprese figurati farle proprie. Ti faccio un esempio: io ho provato a leggere https://it.wikipedia.org/wiki/L'universo_elegante di Brian Greene sotto consiglio di un amico che fa il fisico di mestiere. Lui me l'ha proposto giusto per abbassare il mio livello intrinseco di spocchia e ti giuro che mi sono preso una randellata sui denti che ancora oggi la sento ma che onestamente mi ha portato a ridimensionarmi e sono felice di aver avuto questa esperienza. Poi ovviamente ho avuto un minimo di spiegazione da parte sua sugli argomenti trattati nel saggio sopra citato ma in data odierna per me rimangono informazioni davvero oscure alla mia mente proprio perche non ho la forma mentis di un matematico teorico o di un fisico quantistico. Provare a comprendere é giusto e sacrosanto ma é davvero necessario accettare i propri limiti
Aghori [Élite] 1054 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 1 ora fa, Percival ha scritto: Che poi, ragazzi miei... Anche nel caso in cui la persona in essere lo faccia con boria, con un sentimento di supposta superiorità, per sentirsi meglio di me o per apparire agli astanti (me compreso) come importante... Ma a me, cazzomene? Fintanto che ho la possibilità di leeching "gratuito", cosa mi importa di ciò che prova lui in quel gesto o delle motivazioni che lo spingono a farlo? Al netto della mia capacità di implementare il nuovo armamento nell'arsenale, ci sto guadagnando, a prescindere. Cosa me ne importa se il mio maestro di arti marziali mi dà una dritta per sentirsi importante agli occhi degli altri allievi o se lo fa per la ragione x,y,z... Sto ricevendo una dritta, ho l'opportunità di ampliare e rafforzare il mio punto di vista su una certa questione, e conseguentemente di migliorare le mie chance di risposta funzionale al presentarsi di specifiche situazioni. Non credo, o meglio, non voglio credere che duecento, quattrocento, mille anni fa la maggior parte delle femmine vivesse in questo stato di immaturità cronica. Voglio pensare che ci sia anche una componente socio-culturale che rende le femmine del 2019 (ed un numero crescente di soggetti biologicamente maschi) così suscettibili all'implicazione "top down" situazionale e temporanea insita nel processo di apprendimento. Completamente d'accordo. Ma se pure io con malcelata boria mi degno di spiegarti qualcosa, risparmiandoti tempo , fatica, magari soldi. Che sono costati a me , per capirla, comprenderla, farla mia. Tu che fai, non recepisci un cazzo? E ti offendi pure!? Davvero esiste un idiozia simile...? Ma magari me ne fossero capitati di più di incauti simili, sai il tempo, la fatica, e forse anche i soldi che avrei risparmiato.... Percival e ^'V'^ ha reagito a questo 1 1
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 (modificato) 12 minuti fa, Rivaroxaban ha scritto: Provare a comprendere é giusto e sacrosanto ma é davvero necessario accettare i propri limiti 12 minuti fa, Rivaroxaban ha scritto: alcune volte sia necessario ammettere i propri limiti con umilta. Ecco. Si mi riferisco a questo. Se io mi atteggio al contrario di quanto segue: 12 minuti fa, Rivaroxaban ha scritto: me l'ha proposto giusto per abbassare il mio livello intrinseco di spocchia Penso sia normale trovare un po opinabile che seppur di alta istruzione, apprendo molto meglio con chi invece delle stesse informazioni me ne può far verbo con umiltà e senza ostentazione. Mi riferisco comunque a informazioni da riutilizzare come abilità. Mi pareva steste disquisendo di questo: informazioni per apprendere nuove abilità. Per cui se lei a livello psichiatrico può darmi info utili per farmi sviluppare nuove abilità per il mio benessere e si pone come uno senza spocchia, sarò scolara di buon grado. Diversamente no: avrò difficoltà ad apprendere più velocemente perché mi vengono trasmesse diversamente. Per questo cerco nel mio piccolo di non presentarmi completamente ignorante. Su ciò di cui ho bisogno mi informo prima. Così si può parlare ad un livello meno ignorante. Il discorso sul ringraziamento e complimento invece era riferito ad informazioni che già ho al pari suo. Poi, nel caso che si tratti di sole chiacchiere su temi di diversa competenza, sono la prima che afferma di non sapere nulla in materia come la sua, ad esempio. Modificato 12 Novembre 2019 da Giraluna
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 13 ore fa, Giraluna ha scritto: Questo non di certo perché non accetto il ruolo da scolara, appunto. Ma perché cerco di possedere quella cultura minima su ogni aspetto il tanto che basta a non intavolare una subalternità eccessiva ed un apprendimento funzionale al raggiungimento del mio scopo in quel momento (intendo che il professionista non se ne approfitti e ce ne sono ...). Il mio modo è un po' diverso, forse solo a distanza di anni ripensandoci uno si rende conto di cosa fosse stato il sotto-testo di quella conversazione. Con i testicoli contusi ed incapace di avere un'erezione da tempo, con i pezzetti di braccio che faticavano a rinsaldarsi e andavano in inizio di osteoporosi, vado dall'urologo e gli spiego che le cose sono collegate, dato che è la deplezione di testo a causarla, e che non sono lì per la big picture, ma per il singolo dettaglio del funzionamento sessuale, a livello sistemico mi arrangerò. Lui che è proprio quello che fece l'ecografia ai testicoli in ospedale, e che sa che sto andando avanti col testo surrenale come una donna, mi spiega che è una questione psicologica e che mi sento probabilmente triste, e per questo non funziono, per cui mi prescrive del Samyr, tra l'altro in compresse che è tipo placebo. Mi sento in imbarazzo per lui, mi ricorda me che spiego outlook al rappresentante senza saperne niente. Gli chiedo ah, e che principio attivo ha, questo nuovo amico Samyr... è così... esotico come nome. Lui mi guarda felice che glielo abbia chiesto... "Adenosina. E' un trifosfato." E fa sì con la testa compiaciuto. Bum. Wow. Ok, provo con questo e poi vengo da lei per gli sviluppi, così ha più controllo sul decorso, grazie, assumerò del magnesio allora, per stabilizzarla, corretto? "il calcio, per le ossa" Ah, grazie. Ora... sono andato in giro a criticarlo? No, gli ho mandato dei clienti. Perché? Perché ho stimato che non sapendo cosa dire, ha avuto l'atteggiamento in loco parentis e la sicurezza di dire la prima cosa che gli venisse in mente. E poiché la mente è il farmaco migliore, so che sette persone su dieci hanno più bisogno di vedere il medico sicuro che gli dice in modo paternalista cosa fare, che della molecola giusta ma vedendo che il medico vuole fare delle prove perché non sa bene cosa fare, cosa che nella medicina è sacrosanta e ognuno di noi ha la sua individualità biochimica, per cui non può esistere medico sicuro con una visita generica, ma molte persone vanno in paranoia se non vedono il camice bianco sentenziare, per cui... Posso dire che su di me, e su altri, va bene il rapporto di fiducia con un medico che sappia dire non lo so, aspetta che guardo le caratteristiche, ecc. Per molte persone lui con quella parsifaliana sicurezza è la chiave perché la mente faccia il suo, il suo che nell'equazione non è poco. Percival, jinky89, Dream_ e 5 altri ha reagito a questo 8
Rivaroxaban [Partecipante] 1239 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 2 minuti fa, Giraluna ha scritto: Ecco. Si mi riferisco a questo. Se io mi atteggio al contrario di quanto segue: Penso sia normale trovare un po opinabile che seppur di alta istruzione, apprendo molto meglio con chi invece delle stesse informazioni me ne può far verbo con umiltà e senza ostentazione. Mi riferisco comunque a informazioni da riutilizzare come abilità. Mi pareva steste disquisendo di questo: informazioni per apprendere nuove abilità. Per cui se lei a livello psichiatrico può darmi info utili per farmi sviluppare nuove abilità per il mio benessere e si pone come uno senza spocchia, sarò scolara di buon grado. Diversamente no. Poi, nel caso che si tratti di sole chiacchiere su temi di diversa competenza, sono la prima che afferma di non sapere nulla in materia come la sua ad esempio. Dammi pure del tu serenamente. Io posso solo fare il mio mestiere a livello clinico ma se dovessi insegnare qualcosa a qualcuno penso che mi avrebbero già licenziato in tronco perche sono un incapace a spiegare determinate cose agli altri. Non sono qua a pormi come un baluardo di conoscenza anche perche molti dei miei colleghi ma anche persone profane al mio mestiere vuoi perche si sono informate piu di me vuoi perche hanno un ossesione per la materia o per qualsiasi altro motivo potrebbero tranquillamente smerdarmi in pubblica piazza. Onestamente ho preferito, a causa del mio carattere, apprendere da Maestri spocchiosi proprio perche il loro modo di insegnare duro mi ha sempre spinto a voler fargli il culo un giorno e tutt'ora spero di riuscirci
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 18 minuti fa, Rivaroxaban ha scritto: @Giraluna alcune cose a mio avviso sono davvero ardue se non addirittura inacessibili per la maggior parte di noi. Questo non implica che non possiamo disquisirne apertamente ma penso che alcune volte sia necessario ammettere i propri limiti con umilta. Accedere alle informazioni non significa capirle e farle proprie e su questo mi spiace dissentire con te. Alcune cose necessitano di un tempo spropositato per essere gia solo comprese figurati farle proprie. Ti faccio un esempio: io ho provato a leggere https://it.wikipedia.org/wiki/L'universo_elegante di Brian Greene sotto consiglio di un amico che fa il fisico di mestiere. Lui me l'ha proposto giusto per abbassare il mio livello intrinseco di spocchia e ti giuro che mi sono preso una randellata sui denti che ancora oggi la sento ma che onestamente mi ha portato a ridimensionarmi e sono felice di aver avuto questa esperienza. Poi ovviamente ho avuto un minimo di spiegazione da parte sua sugli argomenti trattati nel saggio sopra citato ma in data odierna per me rimangono informazioni davvero oscure alla mia mente proprio perche non ho la forma mentis di un matematico teorico o di un fisico quantistico. Provare a comprendere é giusto e sacrosanto ma é davvero necessario accettare i propri limiti Se fossi un neuroscienziato da vent'anni, dovrei ogni giorno ammettere che non so e non sappiamo quasi un cazzo, e sarei sempre come un bambino ad aspettare sviluppi, la mia parola magica sarebbe "non lo so". Quando leggo che una persona non parla con me di neuroscienze perché sono ferrato... sento paura. Non sono affatto ferrato. Unbreakable e AlessioC ha reagito a questo 1 1
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 2 minuti fa, Rivaroxaban ha scritto: Onestamente ho preferito, a causa del mio carattere, apprendere da Maestri spocchiosi proprio perche il loro modo di insegnare duro mi ha sempre spinto a voler fargli il culo un giorno e tutt'ora spero di riuscirci Questo non si adatta a me. La ritengo un insolenza gratuita da parte loro. Mi trovo più a mio agio con questo: 9 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Posso dire che su di me, e su altri, va bene il rapporto di fiducia con un medico che sappia dire non lo so, aspetta che guardo le caratteristiche, ecc. Perché è un atteggiamento conscio dei propri limiti. Ce l ha anche il mio medico di base. Non ti dice: è questo o quello. Ci fa sempre fare gli esami ad esclusione. Ma soprattutto se gli chiedi un consulto non ti guarda troppo storto. È scettico, ma non su basi spocchiose. Poi ch egli, ad esempio, l ultima volta abbia guardato gli esami ed abbia risposto tutto apposto come le volte prima e questa (volta) non mi sia accontentata, non significa sia un soggetto inetto. Anzi. Una volta a casa mi sono messa a dieta (brevemente scrivendo). Ora va meglio. Prima, invece, quando mi accontentavo dei suoi va tutto bene rimanevano certe sintomatologie e risposte fisiologiche che ora sono scomparse. Quando è una questione di approccio alla conoscenza diverso c è davvero poco margine di collaborazione. Lo accetti: lui ce l ha forse su basi esclusivamente mediche, io anche su quelle biopsicosociali. Rimane ugualmente un medico egregio. Se avesse ancora posto, gli manderei anche io altri pazienti perché ha sempre avuto metodi ad esclusione laddove le prime intuizioni, in risposta all esperienza di apprendimento che ha avuto durante la sua carriera, sono sempre state fondate. 17 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: deplezione di testo Il termine deplezione l ho imparato oggi, prima di leggerlo da te ❤ Deplezione delle cellule adipose, nel mio caso.
what_else [Élite] 1464 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 (modificato) 1 ora fa, Giraluna ha scritto: Mi spiego meglio 😃 Intendo che codesto pensiero: È umano. Chiunque di noi lo ha fatto nella vita. Io per prima. Ciò che secondo me non ha proprio senso (non lo ha più, ad esser precisa) è che il mio grazie ed il mio eventuale complimento siano conseguenza di quel ragionamento lì. Dimostra, a mio personale parere e frutto di esperienza diretta, che in qualche modo è stata percepita l offesa. La vedo come una reazione a scatto quando, lo ribadisco, viene preceduta da quel pensiero in particolare. Pare una cavolata, ma l auto percezione di sé è affare piuttosto complesso e su più livelli. Non è solo come mi auto percepisco con me stesso bensì anche come mi auto percepisco all esterno. Se devo manipolare - in fin dei conti è questo che si fa dicendo grazie e complimentandosi con questi soggetti - le mie risposte, molto probabilmente sono stata colpita in qualche parte di me stessa. Altrimenti la risposta più ovvia è ringraziare, sorridendo, ben consci della figura di popò che sta facendo l altro. E lasciare che a parlare siano i fatti. A me capita spesso 😧 "Non puoi capire. Tu non hai (studiato/provato/letto/passato) ecc ecc". Ce lo infilano spesso anche i professionisti: "Guardi, gliela faccio breve perché è complicato ...". Il che è ragionevole avendo lui la laurea ed io i sogni che son desideri, ma il tono è spesso quello di una persona che da per scontato che studiando gli stessi argomenti non possa capire. Diamine ... oggi mi sono studiata il cervello sociale, il funzionamento degli aminoacidi ecc. Voglio intendere: a meno di chiare problematiche di comprensione, chiunque abbia a disposizione dei testi e possa consultarli può sapere. Perciò, a prescindere, non esiste che è complicato per me e per xy no. Mi riferisco proprio a livello logico: siamo più o meno tutti capaci di accedere a diversi tipi di informazione. Alcuni (tipi di informazione) saranno più lenti da apprendere rispetto ad altri, ma sempre ugualmente accessibili al nostro cervello. Sia il discorso sul grazie/complimento che in quest ultimo la differenza la fa proprio la differenza: a parità di contesto (persona esterna, che dispende informazioni) si nota un atteggiamento (che non è il comportamento) diverso, in grado di farti registrare che la persona non sta mantenendo il suo posto. Sta avendo una eccessiva auto percezione di sé sia interna che esterna, causando una disparità oltre che non richiesta, ne tanto meno certificata, anche dell inutile anafalbetismo disfunzionale (non imparo nulla, ne sto acquisendo una informazione in maniera funzionale). La vedo e la vivo così. Mah insomma, io non vado da chi sa più di me a dare vanto di quel poco che so per sentirmi al di sopra e ricevere un complimento. Una reazione a scatto non proviene mai da un ragionamento logico sottostante, bensì è frutto di una risposta emozionale immediata, quindi non concordo quando affermi che è stata percepita l'offesa. Non sono colpito in nessuna parte di me, detto ciò, comprendere i bisogni e le mancanze altrui e utilizzarli a proprio vantaggio è ciò che ognuno di noi fa continuamente, consapevolmente o meno, solo che chiamandola manipolazione pare che uno sia il carnefice malvagio e l'altro la vittima. Non è così, quando una persona ha bisogno di sentirsi apprezzata e in cambio è disposta a favoreggiarti perché tu gli fornisci quella sensazione, nessuno dei due ci sta rimettendo, è uno scambio equo ed entrambi si sentono gratificati, tutt'al più sono i terzi più meritevoli di te di quei favori che vengono svantaggiati. Il termine manipolazione andrebbe utilizzato quando i propri interessi vengono perseguiti a spese del prossimo, facendo leva sulle sue debolezze, e nel contesto del forum, è quello che succede quando una persona ti fa sentire inadeguata e di poco valore per legarti a sé, esattamente il contrario di quello che faccio io, cioè ringraziare e attendere il sorriso del prossimo, passando io per quello al di sotto, ma ripagato dalla sua felicità e dai miei futuri vantaggi nell'essere colui che lo rende felice. Modificato 12 Novembre 2019 da alex5511
Rivaroxaban [Partecipante] 1239 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 8 minuti fa, Giraluna ha scritto: Questo non si adatta a me. La ritengo un insolenza gratuita da parte loro. Mi trovo più a mio agio con questo: Perché è un atteggiamento conscio dei propri limiti. Ce l ha anche il mio medico di base. Non ti dice: è questo o quello. Ci fa sempre fare gli esami ad esclusione. Ma soprattutto se gli chiedi un consulto non ti guarda troppo storto. È scettico, ma non su basi spocchiose. Poi ch egli, ad esempio, l ultima volta abbia guardato gli esami ed abbia risposto tutto apposto come le volte prima e questa (volta) non mi sia accontentata, non significa sia un soggetto inetto. Anzi. Una volta a casa mi sono messa a dieta (brevemente scrivendo). Ora va meglio. Prima, invece, quando mi accontentavo dei suoi va tutto bene rimanevano certe sintomatologie e risposte fisiologiche che ora sono scomparse. Quando è una questione di approccio alla conoscenza diverso c è davvero poco margine di collaborazione. Lo accetti: lui ce l ha forse su basi esclusivamente mediche, io anche su quelle biopsicosociali. Rimane ugualmente un medico egregio. Se avesse ancora posto, gli manderei anche io altri pazienti perché ha sempre avuto metodi ad esclusione laddove le prime intuizioni, in risposta all esperienza di apprendimento che ha avuto durante la sua carriera, sono sempre state fondate. Il termine deplezione l ho imparato oggi, prima di leggerlo da te ❤ Deplezione delle cellule adipose, nel mio caso. Gia la definizione di diagnosi in se preclude formulazioni prive di ragionamento logico-deduttivo. Il medico di per se é sostanzialmente obbligato a fare esami di laboratorio o strumentali a seconda della patologia che si trova davanti ma bisogna affermare che un dottore in medicina con piu di 50 anni di esperienza puo sbagliarsi sicuramente ma con un intervallo di confidenza davvero ristretto quindi a volte é necessario fidarsi del professionista anche perche tutti siamo soggetti ad errore. Personalmente accetto le diagnosi ad hoc ma solo da persone che posso ritenere ampiamente competenti
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 12 Novembre 2019 Inviato 12 Novembre 2019 11 minuti fa, Giraluna ha scritto: Deplezione delle cellule adipose, nel mio caso. Senza spocchia e senza voler iniziare dibattiti sugli adipociti... Ma posso chiederti in quale meandro della divulgazione hai incontrato questo bizzarro concetto scientifico? O forse intendi la deplezione dei grassi dalle, cellule adipose?
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