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ArmandoBis
Inviato (modificato)

Allora, ti faccio un parallelo con la mia one-itis.

Anche lei mi sminuisce.

Solo che lo fa in modo estremamente sottile.

Questo non mi avrebbe comunque impedito di intervenire l'ultima volta che l'ho vista (non posso freezarla perché la sua prima casa è la mia seconda casa, in cui vive da ospite). Avrei dovuto reagire al momento, il fatto che il meccanismo sia celato (forse anche a lei stessa) non deve essere un impedimento. Anzi. Con determinazione puoi fare passare addirittura cose che vere non sono, anche se non era questo il caso.

Tutti i guai, o una buona parte, delle relazioni nascono da lì.

Dalla nostra renitenza a reagire subito.

In ogni caso, con la condiscendenza non otteniamo niente.

Anche capire il meccanismo serve a qualcosa? Una volta che realizziamo che si tratta di carenze nei confronti delle figure genitoriali, non credo abbiamo risolto granché.

Se vuoi un esempio di un utente che non ne fa passare neanche mezza, ma che dico, neanche un decimo, vai sul thread di Askfra, davvero molto istruttivo.

Modificato da ArmandoBis
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vol-à-voile
Inviato
22 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

A prescindere dal no contact, che facciamo per noi stessi, dobbiamo anche tenere conto delle esigenze dell'altro.

Esatto, il punto è proprio questo.
al di là dell'essere rispettosi verso se stessi, di guardare avanti, di pensare al proprio cammino, c'è anche da valutare che di fronte vi è una persona che per svariati motivi ha deciso di prendere una strada diversa. 
E noi - volenti o nolenti - dobbiamo accettarlo senza se e senza ma.

Mia madre mi ha sempre detto: "fino ai 18 sei un "bambino buono", superati i 18 se sei ancora buono diventi fesso".
Per cui quando sentiamo in cuor nostro che dobbiamo essere buoni, che dobbiamo interessarci del prossimo come in questo caso pur sapendo che non ci sia in realtà alcun reale bisogno di sapere come stia questa persona, meglio ignorare questi segnali.

 

20 ore fa, sebino ha scritto:

A 38 anni, mi spaventa il fatto che potrei cominciare a vivere le relazioni in modo molto più distaccato e disilluso. Un amico mi ha detto "si ok, ma ora vedi di non diventare comunque un acido del cazzo...".

 

I went looking for it
Could have been anyone's kiss
throwing my arms at no one
when I gave up I found love 

Ogni relazione rappresenta un nostro tassello di crescita nel percorso di maturazione non solo sentimentale ma anche proprio.
Ora (credo e spero) di saper gestire una one-itis, so quantomeno razionalmente come fare.
Tu stesso dovresti vedere queste tue esperienze come un gradino di crescita che hai già calpestato e che ti porta ora allo step successivo.
Non bisogna abbattersi, non bisogna chinare la testa con sguardo affranto e dire "ok, se la vita è così allora andiamo avanti", ma aprirsi al mondo e iniziare a dare priorità a cose che prima davamo per scontate.
Troverai di nuovo una persona che ti farà battere il cuore, troverai di nuovo una persona che te lo distruggerà e ritroverai te stesso.
Siamo un loop infinito in cui non ci stanchiamo mai di ripetere le stesse avventure e gli stessi errori.
Guardati allo specchio, sorridi e sii sereno.

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roberto5552
Inviato
2 hours ago, ArmandoBis said:

Allora, ti faccio un parallelo con la mia one-itis.

Anche lei mi sminuisce.

Solo che lo fa in modo estremamente sottile.

Questo non mi avrebbe comunque impedito di intervenire l'ultima volta che l'ho vista (non posso freezarla perché la sua prima casa è la mia seconda casa, in cui vive da ospite). Avrei dovuto reagire al momento, il fatto che il meccanismo sia celato (forse anche a lei stessa) non deve essere un impedimento. Anzi. Con determinazione puoi fare passare addirittura cose che vere non sono, anche se non era questo il caso.

Tutti i guai, o una buona parte, delle relazioni nascono da lì.

Dalla nostra renitenza a reagire subito.

In ogni caso, con la condiscendenza non otteniamo niente.

Anche capire il meccanismo serve a qualcosa? Una volta che realizziamo che si tratta di carenze nei confronti delle figure genitoriali, non credo abbiamo risolto granché.

Se vuoi un esempio di un utente che non ne fa passare neanche mezza, ma che dico, neanche un decimo, vai sul thread di Askfra, davvero molto istruttivo.

Puoi linkare questo thread di Askfra per favore. 

ArmandoBis
Inviato
11 minuti fa, roberto5552 ha scritto:

Puoi linkare questo thread di Askfra per favore. 

Non so mettere il link.

Comunque lo trovi in seconda pagina su "seduzione OVER 30", il titolo è: la situazione si sta raffreddando.

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sebino
Inviato
15 minuti fa, roberto5552 ha scritto:

Puoi linkare questo thread di Askfra per favore. 

110 pagine di info utili. 🤣

sebino
Inviato
2 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

CUT

Con determinazione puoi fare passare addirittura cose che vere non sono, anche se non era questo il caso.

Tutti i guai, o una buona parte, delle relazioni nascono da lì.

CUT

Anche capire il meccanismo serve a qualcosa? Una volta che realizziamo che si tratta di carenze nei confronti delle figure genitoriali, non credo abbiamo risolto granché.

Mi puoi spiegare meglio il tuo punto di vista sulla prima riga?

Stai dicendo che lo sminuire ha a che fare con il rapporto con i genitori? Andare poco d'accordo con il fratello maggiore ed il padre, può aver inciso?

ArmandoBis
Inviato (modificato)

Sicuramente.

Comunque un po' si vede anche da fuori come funziona una famiglia.

Innanzitutto, per un giovane l'antagonista è il genitore dello stesso sesso.

Poi, un rapporto conflittuale tra padre e figlio, se c'è la necessaria dialettica e viene usato come una palestra per crescere non necessariamente è una cosa negativa. Senz'altro meglio di un genitore che se ne frega.

Se invece una ragazza ha un contrasto con i familiari del sesso opposto, padre e fratello, beh, lì andiamo maluccio.

Il rapporto che lei avrà con gli uomini con cui si metterà insieme è molto influenzato dalle relazioni con i parenti più stretti.

Non è che ci sia una corrispondenza biunivoca fra tipo di relazione disfunzionale e tipo di problema, però è naturale che da una cosa nasca l'altra.

Per esempio, la mia one-itis ha avuto un rapporto così strano con il padre (non posso entrare nel dettaglio, perché si riconoscerebbe, credo che così ci sia solo lei al mondo) che è naturale che la funzione del rapporto col maschio ne risenta pesantemente.

Rispondendo alla tua domanda, credo che lo sminuire sia una sorta di razionalizzazione.

Poche persone, per non dire nessuna, l'hanno corteggiata come ho fatto io. Commettendo anche parecchi errori, ma tanti davvero, anche se poi in realtà esiste un solo, unico errore: finirci sotto. E io sotto così non si sono finito mai, quasi raggiungevo il centro della Terra.

Se non sei sotto, secondo me quello che fai o non fai ha poca importanza.

Comunque, dopo che mi dichiarai, una sera mi disse il MOTIVO per cui non avrebbe funzionato.

Gli risposi che era una stronzata, che nessuno sa come andrà una relazione, semmai si prova se la persona ti piace e io non le piacevo.

La cosa che mi colpì fu questa necessità da parte sua di tacitare la parte logica.

Ed è comprensibile: dal punto di vista logico sarei la persona ideale (attenzione: logico non significa veritiero; un sacco, se non la maggior parte delle cose logiche, poi magari si rivela essere una boiata pazzesca) quindi era necessario giustificare la parte emotiva che mi aveva respinto.

Tutti questi sminuimenti vanno nella stessa direzione. È come se lei dicesse: vedete che non va bene per me? È un pirla. (Con due possibili varianti: non reagisci. - Visto? È proprio pirla. Oppure ti incazzi e reagisci, e allora cade dalle nuvole. - Non ho mai pensato di dargli del pirla. Se è così sensibile alla cosa, vuol dire che è lui a sentirsi pirla. Beh, magari lo è.)

Modificato da ArmandoBis
sebino
Inviato

Avete ragione, le esigenze altrui vanno rispettate.

18 ore fa, vol-à-voile ha scritto:

Ogni relazione rappresenta un nostro tassello di crescita nel percorso di maturazione non solo sentimentale ma anche proprio.
Ora (credo e spero) di saper gestire una one-itis, so quantomeno razionalmente come fare.
Tu stesso dovresti vedere queste tue esperienze come un gradino di crescita che hai già calpestato e che ti porta ora allo step successivo.
Non bisogna abbattersi, non bisogna chinare la testa con sguardo affranto e dire "ok, se la vita è così allora andiamo avanti", ma aprirsi al mondo e iniziare a dare priorità a cose che prima davamo per scontate.
Troverai di nuovo una persona che ti farà battere il cuore, troverai di nuovo una persona che te lo distruggerà e ritroverai te stesso.
Siamo un loop infinito in cui non ci stanchiamo mai di ripetere le stesse avventure e gli stessi errori.
Guardati allo specchio, sorridi e sii sereno.

Per questo dico che quello che è successo con lei non è un caso, è capitato nel mio cammino per un motivo. Ora per esempio ho più consapevolezza di certe dinamiche e si è creata in me una "mappa relazionale", uno schema con cui posso orientarmi in una relazione e leggere determinati atteggiamenti, e fasi della stessa. Quanto al loop avventura-errore-crescita ci sta, ma su una cosa sono sicuro, ovvero del fatto che voglio essere più distaccato, non in senso negativo, bensì fare in modo che nel bene o nel male ciò che accade al di fuori di me e che non è in mio controllo, non incida più di tanto sul mio stato d'animo, non so se mi spiego.

14 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Tutti questi sminuimenti vanno nella stessa direzione. È come se lei dicesse: vedete che non va bene per me? È un pirla. (Con due possibili varianti: non reagisci. - Visto? È proprio pirla. Oppure ti incazzi e reagisci, e allora cade dalle nuvole. - Non ho mai pensato di dargli del pirla. Se è così sensibile alla cosa, vuol dire che è lui a sentirsi pirla. Beh, magari lo è.)

Bah sostanzialmente il fratello l'ha sempre trattata di merda fin da piccola, ed il padre è una testa di cazzo (in modo non bene definito), l'unica con cui ha un buon rapporto è la madre.

Ma aldilà di questo, mi ricollego a ciò che dici. È sicuramente un punto di vista interessante, però la cosa strana è che lei ha sempre fatto cosi fin dall'inizio, fin dalle prime volte che stavo con i suoi amici, è partita da cose piccole fino all'episodio di capodanno(dove io avrei dovuto semplicemente andarmene senza dire una parola, ma ero a casa dei suoi amici quindi non lo feci per rispetto.) Ed è ancora più strano che a detta sua e dei suoi amici che me lo dicevano, era da tempo che non stava così bene con una persona e come disse uno di loro "è un peccato rovinare tutto per delle stronzate". Delle stronzate? 🤣 Sai cosa faccio la prossima volta? Dopo l'episodio la becco isolata mi avvicino, dolcemente le metto una mano sulla nuca, salgo lentamente, e quando ho tutta la chioma tra le mani le tiro i capelli così forte, ma così forte che se lo ricorderà (chiunque sia) per tutta la vita, e tirandola a me..."Non ti azzardare mai più".

E se lo rifarà, sparizione seduta stante.

Vedi io ho sempre odiato le coppie che si pungono davanti agli altri, mi sono sempre state sul cazzo queste dinamiche, perché ho sempre visto questi episodi come una mancanza di rispetto e stima reciproche. (ci sono quelli che lo fanno scherzosamente)

Per me la coppia dev'essere una squadra, si collabora e ci si supporta sempre.

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