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Inviato
32 minuti fa, Rivaroxaban ha scritto:

Per rispondere alla domanda bisognerebbe andare a vedere con quali soldi e da chi sono stati finanziati determinati studi fermo restando che potrebbero essere visioni similari ma differenti dal punto di vista logico-qualitativo.

Tendenzialmente osservando la tua riflessione viene da chiedersi allora perchè la politica attuale si riserva di trattarci come piccioni di quartiere degradato?

- tendenza alla fidelizzazione ad un idea cattolico-democratica?

- assolutismo di tendenza?

- incarceramento degli ideali della ormai defunta borghesia?

- controllo demografico?

Eppure su questo punto vorrei riflettere:

Se fosse davvero una sorta di controllo demografico che pro ne avrebbe?

Avere piu figli e normalmente chi fa piu figli o non ha i mezzi per usare dei contraccettivi perchè troppo povero o è ricco a tal punto da poterli mantenere ma si sa anche che i ricchi sono avari nella maggior parte dei casi

Allora non converrebbe al mondo capitalistico democratico introdurre la poligamia---->avere piu figli dai poveracci che non possono pagare i contraccettivi---->ergo avere piu manodopera coatta a costo zero da sfruttare?

Stavo per risponderti all'altra domanda con gli stessi esempi che ha riportato Aivia ma l'ha fatto prima e meglio lui. Tendo a non prendere per oro colato ciò che leggo in internet ma già prima di arrivare qui osservavo il mondo intorno a me e vedevo che la monogamia era cosa più rara che frequente. Dico questo perché avrei citato gli esempi e gli studi che ha riportato Aivia per semplicità di spiegazione e per riconfermare che l'essere umano è poligamo (non in senso di matrimonio ma che ha necessità di avere più partner) e che negarlo significa negare la realtà. E dunque la non gelosia non è un costrutto ma semmai sono la gelosia e il possesso relazionale ad essere cose che la società ci ha inculcato

E qui si arriva alla domanda del post che ho citato qui: perché?

Avere più figli e lasciare le persone libere di seguire la propria natura avrebbe come risultato il miglioramento genetico della popolazione (discorso dei migliori che faceva Aivia) e i migliori col cazzo che seguono come pecore i dettami dei governanti. Ergo è meglio governare dei caproni. E per ottenere dei caproni è meglio imporre le coppie così se metti caso un mediocre si accoppia e figlia, avrà figli caproni e meglio governabili. Se invece il mediocre fosse in un sistema secondo natura dove cioè la gente per accoppiarsi segue le regole di mercato biologico, il mediocre non figlierebbe e si porterebbe avanti solo la discendenza dei migliori, non assoggettabili

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Rivaroxaban
Inviato (modificato)
27 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

 

Forza e propaganda che non hanno alcuna presa su uomini, maschi, che hanno cinque fighe. 

 

Su questa frase avrei da porre una riflessione.

Se consideriamo vera la frase in se e per se cio implica che un uomo forte con buona variabilità sessuale e possibilità di avere poliginia sincronica non puo essere assoggettato da nessun tipo di forza e propaganda?

Io penso che non sia sempre vero proprio per la natura egoista della nostra specie.

Mettilo nel recinto, imbavaglia e sevizia le sue donne e lo avrai piegato. Magari non nel suo spirito ma nel suo corpo sicuramente. Cio che fecero gli Inglesi nei confronti dei Clan Scozzesi

Offrigli denaro, potere, fama e lui rinuncerà alla sua forza nella buona parte dei casi. Non tutti siamo Sansone ne tanto meno ci portiamo appresso tutti i Filistei

L'unico uomo a non piegarsi sarà quello che non avrà nulla da perdere.

Mi viene in mente Unabomber e il suo manifesto dalle parole che dici a volte

L'autonomia come parte di un processo di potere puo non essere indispensabile per ogni individuo. Ma la maggior parte degli individui ha bisogno di un grado piu o meno grande di auto- nomia nel perseguire i propri obiettivi. I loro sforzi devono esse- re intrapresi su propria iniziativa e devono mantenersi sotto la loro direzione e controllo. Tuttavia la maggior parte della gente non deve sforzarsi come singolo individuo per questa iniziativa, per la direzione e il controllo. E sufficiente di solito agire come membro di un piccolo gruppo. Cosi se mezza dozzina di persone discute un obiettivo e intraprende uno sforzo comune che ha suc- cesso nell'ottenere quel dato risultato il suo bisogno per il pro- cesso del potere sara soddisfatto. Ma se si lavora sotto rigidi ordi- ni provenienti dall'alto, precludendo ai singoli ogni luogo in cui prendere una decisione o una iniziativa autonoma, allora il loro bisogno per il processo del potere non sara soddisfatto. Si puo dire la stessa cosa quando le decisioni sono prese su scala collet- tiva, se il gruppo che prende la decisione collettiva e cosi ampio da vanificare il ruolo del singolo'

https://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/unabomber.html

Modificato da Rivaroxaban
Menefrego
Inviato (modificato)
41 minuti fa, Edo ha scritto:

Se invece il mediocre fosse in un sistema secondo natura dove cioè la gente per accoppiarsi segue le regole di mercato biologico, il mediocre non figlierebbe e si porterebbe avanti solo la discendenza dei migliori, non assoggettabili

Come fai ad sapere a priori o che secondo le regole di mercato il mediocre e non si riprodurrebbe? Magari selezionato a sua volta da femmine mediocri? Scelgono tutte bene le femmine? Anche quelle che si fanno ingravidare da falliti, spacciatori e delinquenti? 🤔

 

 

 

 

 

 

 

Modificato da Menefrego
ArmandoBis
Inviato (modificato)
6 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

(...)

Sulla scarsa variabilità genetica precedente alla monogamia imposta credo non tanto dalla sola cultura, ma dal suo connubio con la novità assoluta di troppi maschi vivi da adulti, mi viene da farmi una risata, infatti la variabilità genetica è un benefit ma è un benefit maggiore se essa è inferiore come variabilità ma derivante dal ristretto novero dei maschi più adatti. 

(...)

 

A parte che la sintesi neodarwiniana, sintetizzabile nell'idea che l'ambiente pone le domande e la specie trova le risposte, è ormai sempre più difficile da sostenere e verrà presto abbandonata, l'errore di fondo del ragionamento è in questo punto: non c'è il più adatto perché la natura non è in equilibrio, l'ambiente cambia continuamente e la variabilità è un valore in sé.

Tutti questi casini concettuali nascono perché quando si passa dai vegetali agli animali si cerca di rispondere a una domanda: perché l'ippopotama A quel giorno ha scelto proprio l'ippopotamo K per accoppiarsi e viceversa?

Perché nella visione neodarwiniana non ci sono vincoli inerenti agli organismi biologici, quindi ogni tratto (che come hanno fatto notare molti biologi come ad esempio Lewontin è spesso esclusivamente nella mente dello studioso) è lì per una rragione e la ragione non può essere che esso assicura un vantaggio evolutivo.

Ormai questa visione vittoriana è entrata nell'immaginario e sarà difficile toglierla, anche perché è in perfetta sintonia con l'ideologia neoliberale dominante, e cioè che il massimo contributo che posso dare alla società è perseguire l'arricchimento personale.

(E ovviamente, l'arricchimento ha la stessa funzione della grazia in Max Weber, certifica che sono evolutivamente superiore, arricchendo me stesso miglioro la società/la specie.)

Modificato da ArmandoBis
Inviato
6 ore fa, Menefrego ha scritto:

Come fai ad sapere a priori o che secondo le regole di mercato il mediocre e non si riprodurrebbe? Magari selezionato a sua volta da femmine mediocri? Scelgono tutte bene le femmine? Anche quelle che si fanno ingravidare da falliti, spacciatori e delinquenti? 🤔

Sì fanno ingravidare da falliti, spacciatori e delinquenti perché non è un sistema secondo natura, quello in cui viviamo. Se lo fosse, falliti, spacciatori e delinquenti sarebbero messi all'angolo o sarebbero morti, o comunque se figliassero i figli non beneficerebbero di tutti i sussidi assistenziali che hanno oggi 

  • Grazie! 1
Inviato
7 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

l'errore di fondo del ragionamento è in questo punto: non c'è il più adatto perché la natura non è in equilibrio, l'ambiente cambia continuamente e la variabilità è un valore in sé.

MA io non ci vedo nessun errore di fondo, perchè comunque dato un certo ambiente (che cambia certo ma al momento del passaggio da una generazione all'altra avrà certe caratteristiche) farà si che in quel momento ci sia qualcuno più adatto.

Poi cambia ma non cambia come un flipper impazzito cambia secondo una linea verso la quale si muove (esempio 10000 mila anni di glaciazione non è che fa 100 anni di glaciazione poi 100 di 70° poi di nuovo 100 di freddo... possiede una sua "congruenza fisica" non so come meglio definirla) quindi DI FATTO ci saranno tendenze ambientali che premieranno quei qualcuno PIU' ADATTI verso la tendenza in atto.

Non so come tu possa non vedere questa cosa.

 

Inviato
1 minuto fa, Menefrego ha scritto:

@Edo come dovrebbe essere secondo natura?

Come ha spiegato Aivia, non perché l'ha detto lui ma perché negli studi che ha citato è spiegato bene

In sintesi stiamo vivendo, anche se agli incel non sembra, un comunismo della figa, per cui *tutti* hanno possibilità di accoppiarsi, ma non si bada alla qualità; se vivessimo secondo natura si accoppierebbero solo i maschi migliori (un 5% circa) dando vita a maschi e femmine migliori e gli altri perirebbero senza figa. Solo che è un sistema possibile soltanto se lo stato lascia fare al "mercato" cioè alla natura, senza intervenire a correggere con welfare, monogamia imposta e cosette così: un sistema che non so quanto sia possibile oggigiorno. Obiettivo di questo forum è, tra gli altri, aiutare le donne ed educarle a non essere democratiche con la propria figa, ma selezionare i maschi migliori; e per i maschi a essere migliori.

Ho parlato riferendomi solo ai maschi e lasciando le femmine in subordine perché in natura non c'è femminismo, non c'è parita, maschi e femmine hanno dei ruoli ben precisi, per quanto possiamo perdere tempo a filosofeggiare: maschi e femmine hanno come unico scopo quello di figliare e mettere al mondo figli a loro volta in grado di figliare per perpetuare la specie e questo accade solo se i geni sono forti. Solo che le femmine producono un solo gamete (ovulo) al mese mentre i maschi ne producono milioni di gameti (spermatozoi) quindi un match tra gameti in rapporto 1:1 non è possibile ed è evidente che siano le donne a dover selezionare al meglio il seme che vogliono coltivare per 9 mesi e per i successivi 7 anni, quindi nell'equazione più di qualche maschio dovrebbe essere escluso, in base alla sua genetica (mentre in questo sistema in cui viviamo anche i non adatti geneticamente si riproducono)

 

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Inviato
16 ore fa, Rivaroxaban ha scritto:

Allora se io Essere razional-emotivo X amo parimenti:

a.

b.

c.

d.

Se di conseguenza il mio amore è uguale per a,b,c,d e a,b,c,d sono differenti in base a certe specificità allora che importanza hanno queste specificità nel definire a,b,c,d come elementi indipendenti uno dall'altro?

Nessuna importanza perchè a prescindere il mio amore sarà del tutto uguale per a,b,c,d indipendentemente dalle loro caratteristiche o specificità che dir si voglia.

Alche da dove nasce la diversificazione del mio amore per a,b,c,d?

Dal livello di intensità. 

Ma da cosa è determinato il livello di intensità?

Dalla salienza che hanno determinate caratteristiche fisiche o psicologiche di a,b,c,d.

Quindi non è la specificità in se ma la salienza che hanno determinate caratteristiche per la mia sopravvivenza riproduttiva come uomo

Tornando sul discorso che avevamo interrotto che ora come ora essendo passato @^'V'^ che ha inanellato 3/4 post monumentali come logica e profondità di analisi magari ha poco senso ma giusto per risponderti su questo aspetto che è laterale rispetto all'analisi storica delle tendenze poligame e delle ragioni scientifiche sottese:

Diciamo che posso ritenere corretta l'ultima frase del tuo ragionamento con però la premessa che ovviamente questo poi viene "percepito" dal mio io cosciente come appunto amore e desiderio.

L'insieme di caratteristiche che matchano (fisiche biochimiche caratteriali) e mi fanno "innamorare" sono si interruttori che si accendono se rispondono a specifiche necessità in finale riproduttive combinate con quelle di "gestione" della relazione.

Essendo dotati di tutto un sistema di auto monitoraggio neocorteccia il tutto non si riduce esclusivamente nel considerare appetibile una che ha un sistema immunitario complementare per esempio ma anche valutazioni più complesse che sono coinvolte poi nella sensazione di amore in una relazione superata la fase innamoramento.

Ma la parte istintiva quella che mi fa dire nei primi momenti ok me la farei oppure no (che attiva il desiderio ma non l'amore) si basa su caratteristiche di sopravvivenza riproduttiva si.

 

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