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ArmandoBis
Inviato
1 minuto fa, Edo ha scritto:

@ArmandoBis leggendo qua e là mi pare che tu abbia capito pan per polenta di quello che ho scritto ma onestamente non è un mio problema

ma una cosa mi interessa: qual'è il tuo obiettivo in questa discussione? Cosa ti disturba e perché, di ciò che ho scritto in questa discussione? Risposte precise e puntuali così vedo di capire, grazie

Semplice. Hai resuscitato i luoghi comuni dell'eugenetica ottocentesca.

In sostanza, hai fatto affermazioni false.

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^'V'^
Inviato
2 ore fa, Caraibika ha scritto:

buona parte dei maschi si infila in relazioni basate sul ricatto e lo zerbinaggio, pur di sentirsi normale e farsi accettare dal proprio ambiente sociale. 

Non so se sia un ossimoro o un non sequitur generico, ma sono coagulato come punto di osservazione soggettivo.

Sarebbe interessante leggere questo enunciato sotto la lente della teoria generativista, elaborata dal linguista americano Noam Chomsky (1928), che considera la grammatica come lo studio della facoltà umana di produrre e comprendere espressioni. 

Produrre. 

Comprendere. 

Chissà che metro hai usato tu nello scrivere questo paradosso ai miei occhi, so che lo traduco come un non enunciato al pari di "nuvole contemplazioniste gialleggiano i criceti." 

Però nell'antica Roma i pantaloni erano considerati un indumento barbaro e volgarissimo, la moda uomo era gonna, di molte fogge, colori e codici. 

Allora se sulla casa del lago del tempo stessi parlando col pen friend romano, e lui mi dicesse che sta scegliendo la gonna per piacere ad una figa che desidera sposare... io potrei sentire una frizione, ma lui avrebbe detto: 

- "Sto scegliendo un indumento virile ma disciplinato e di gusto, per piacere ad una moglie il cui unico cruccio è che sia presentabile a suo padre, che è il mio bersaglio (legare la mia famiglia alla sua e mettere in sinergia le risorse), dato che le mie schiave ciuccia cazzo mi dicono che sto bene con tutto, e le mie concubine mi sabotano nella scelta". 

Allora già comprenderei meglio l'enunciato. 

Forse noi si dovrebbe convenire che la mancanza di riti di passaggio maschile all'età adulta e la mancanza di una vera guida adulta maschile nella vita del giovane, comporta che la parola "maschi" ha a che vedere con l'esser casualmente nati col pisellino e non abbia connotazioni causali di dignità e rispetto per se stessi, che potremmo sintetizzare con uomini, al netto di tutte le problematiche insorgenti del tipo "il vero uomo è quello che X, Y, Z e bla bla bla". 

Questa di sentirsi normale e farsi accettare dal proprio ambiente sociale è la condizione esistenziale della donna e del maschio prepubere-adolescente. 

Infatti possiamo dedurre che non sia il testosterone a fare un uomo, un adolescente ne ha in circolo dei fiumi, ma la mancata mielinizzazione totale degli assoni di varie parti del cervello ne sentenzia un comportamento muliebre imbizzarrito dal Testosterone. 

Da dove arriva allora la dignità regale dell'uomo. 

Da una completa formazione interiore, da educazione, da un connubio delle due? 

L'uomo che siamo e a cui le donne e i cani non possono latrare, che non è gialleggiato da nuvole contemplazioniste alla guisa del criceto. 

E' sempre stato lì ad attendere un ambiente fecondo per la propria espressione, il "Viaggio dell'Eroe", è stato seminato da Aristotele su Mégas Aléxandros, o non c'è l'una senza l'altra componente? 

Vorrei capire meglio cosa possiamo fare perché non succeda a chi amiamo che l'enunciato sopra possa sembrare una riga in cui c'è scritto qualcosa. 

Capire meglio anche storie come questa: 

https://www.iene.mediaset.it/video/cile-bolivia-viaggio-ragazzo-droga-amico_392823.shtml

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Inviato
3 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Evidentemente non conosci la storia.

E già mi parti malissimo 

è sto pensieri assurdi che siccome la storia è brutta e cattiva allora dobbiamo evitare tutto quel che è correlato con qualsivoglia pensiero storico “brutto”

ripeto è un modo di pensare FOLLE 

chissenefrega se i nazisti hanno preso spunto per cose loro

il Mio desiderio è conoscete come funziona la macchina uomo non evitare di parlare di cose scomode 

ma ti rendi conto di cosa stai sostenendo???

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Inviato
6 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Più del 90% delle malattie fisiche non ha nulla a che fare con la genetica, sono malattie sistemiche.

Ancora con sta cosa ma mo mi spieghi c’è una qualche malattia di serie b visto che è genetica?

sei razzista contro chi ha la sindrome di down?

ti disturbano?

fammi capire bene

Inviato
6 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Semplice. Hai resuscitato i luoghi comuni dell'eugenetica ottocentesca.

In sostanza, hai fatto affermazioni false.

A me hanno insegnato che per controbattere ad affermazioni che io ritengo false, devo prendere singolarmente ogni affermazione, dichiararla falsa e dimostrarne la falsità con una controargomentazione che io ritengo vera

Dire all'interlocutore che ha fatto affermazioni false senza rispondere puntualmente e senza portare delle controaffermazioni ritenute vere non è controbattere, è un atteggiamente molto fallace dal punto di vista retorico ma chi sono io per ostacolare chi vuole perdere a tutti i costi? 😉

 

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ArmandoBis
Inviato
2 minuti fa, Orph ha scritto:

E già mi parti malissimo 

è sto pensieri assurdi che siccome la storia è brutta e cattiva allora dobbiamo evitare tutto quel che è correlato con qualsivoglia pensiero storico “brutto”

ripeto è un modo di pensare FOLLE 

chissenefrega se i nazisti hanno preso spunto per cose loro

il Mio desiderio è conoscete come funziona la macchina uomo non evitare di parlare di cose scomode 

ma ti rendi conto di cosa stai sostenendo???

Te la metto più chiara.

Gli eugenetisti hanno fatto affermazioni senza prove.

Per loro erano realtà evidenti.

Questo vizio è continuato inalterato fino ad oggi con la differenza che le prove, anche se non ci sono, si troveranno in futuro, quando ne sapremo di più.

È chiaro che questa non è scienza.

Ma il pensiero comune è molto in sintonia con la non scienza o la pseudoscienza.

Un esempio: il riscaldamento globale.

È dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio, la sua esistenza e le origini antropiche, ma una quota elevata di persone pensa che non esista e i media, tutti i media, riportano le opinioni negazioniste come se avessero un fondamento scientifico, una sorta di opinione minoritaria, quando invece si tratta di pure e semplici invenzioni.

Inviato
1 minuto fa, ArmandoBis ha scritto:

Te la metto più chiara.

Gli eugenetisti hanno fatto affermazioni senza prove.

Per loro erano realtà evidenti.

Questo vizio è continuato inalterato fino ad oggi con la differenza che le prove, anche se non ci sono, si troveranno in futuro, quando ne sapremo di più.

È chiaro che questa non è scienza.

Ma lascia perdere gli eugenetisti di sto cazzo che non ce ne può fregar di meno

pensa con la tua di testa e dimmi cosa è stato detto di non vero rispetto al fatto che:

le malattie genetiche esistono

una volta i malati morivano di più 

i disabili morivano di più

i più resistenti passavano i propri geni alla generazione succedsiva

 di queste affermazioni dimmi cosa c’è di falso e per cortesia per una volta rispondi sui punti indicati che non hai risposto s nessuna contestazione che ti è stata mossa a nessuna è...

 

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Inviato
11 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

L'eugenetica è un'ideologia politica

https://www.scientificast.it/eugenetica-non-solo-nazismo/

eugenetica è anche la diagnosi fetale e preparto, per dire, non è ideologia politica, per es quando si pratica l'amniocentesi o la villocentesi si ha come obiettivo l'eugenetica. E poi, come detto sopra, se devi dire che è ideologia, devi speigare ed essere convincente per i più, quello che affermi. L'eugenetica è una disciplina che si pone come obiettivo il miglioramento della specie umana. Ti svelo un segreto: ogni specie vivente ha come imperativo categorico quello di migliorarsi e adattarsi a seconda dell'ambiente per sopravvivere il più possibile come specie: secondo il tuo ragionamento si tratta di eugenetica, ideologia politica: ma com'è possibile attribuire un'ideologia politica alla natura?

L'eugenetica è miglioramento della specie

La natura tende a migliorare le specie per non farle soccombere (pensa anche solo al manto di alcuni animali che ha funzioni di protezione: per es una tigre albina è un difetto genetico perché è più individuabile nella savana rispetto alle tigri normali)

Secondo il tuo ragionamento ogni miglioramento naturale è ideologia politica: non ti fa ridere anche solo pensare sta cosa?

ArmandoBis
Inviato
9 minuti fa, Edo ha scritto:

A me hanno insegnato che per controbattere ad affermazioni che io ritengo false, devo prendere singolarmente ogni affermazione, dichiararla falsa e dimostrarne la falsità con una controargomentazione che io ritengo vera

Dire all'interlocutore che ha fatto affermazioni false senza rispondere puntualmente e senza portare delle controaffermazioni ritenute vere non è controbattere, è un atteggiamente molto fallace dal punto di vista retorico ma chi sono io per ostacolare chi vuole perdere a tutti i costi? 😉

 

Chiunque se ne può fare l'idea andando a leggere il tuo secondo intervento a pagina 18.

 

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^'V'^
Inviato
16 ore fa, purple pill ha scritto:

..sono tutti sport in cui - negli ultimi due, tre anni - ho visto gli uomini surclassare le donne.

Specialmente quando ci sono di mezzo figa, denaro e status in ogni sua forma o accezione. 

Ma ripeto, non si può fargliene una colpa. 

Non so se il senso di colpa ebraico, o di tipo cattolico, o quello di tipo psicanalitico, o l'emozione cognitiva superiore del senso di colpa che protegge la sinergia intra clan da bieche ruberie di comodo e rende un clan più efficace di quello in cui il sodale per rubare cento euro all'altro manda in vacca il vantaggio win win... centri con quell'istante in cui uno se è Presente al momento scopre di avere scelta. 

Perché uno quel momento lo deve sentire. 

Poche sere fa ero senza un soldo, con un amico che era senza un soldo. 

Andiamo al locale di puttane, una puttana che scopo mi mette in mano di nascosto i soldi per le birre di entrambi, che se ce le paga poi le colleghe si blaterano cazzate in rumeno contro di lei come succube (è un meccanismo proiettivo, comprano la mercedes al marito, ma devono esternare da sé la consapevolezza di questo). 

Allora stavo per eseguire l'istanza automatica e abituale, in cui ordino, pago, e in maniera abbastanza lineare arrivano le due birre. (Gli altri pagano 20 euro l'ingresso e 10 la consumazione, io e lui non paghiamo ingresso e diamo un contributo di 5 per la consumazione). 

Però essendo Presente sento una perdita di forza dallo stomaco alla posizione delle spalle, nell'agire la normale sequenza, faccio un giro fuori e siccome erano due volte che il gestore e gli occhi della sala vedevano me pagare per lui, non volevo fargli perdere status agli occhi di una che gli piace, e così gli metto in mano il deca di nascosto, e gli chiedo di mostrare che ce li ha lui, per favore. 

Al che mi dice grazie, e io gli dico che gli devo un favore. 

Ecco, quell'istante in cui nel mezzo tempo tra una inspirazione ed un'espirazione capisco di poter scegliere, in libertà, nel posto in cui più di tutti gli altri che frequento ci sono di mezzo figa, denaro e status... 

Se uno non lo sa sentire, se non è presente, non è colpa sua. Non è colpa d'altri, ma non è una legge che l'ignoranza non giustifica, non è una regola data. 

Se uno sente dove è il nord, cosa sta facendo e sceglie di coprire d'ombra il suo amico per emergere agli occhi degli altri sopra di lui... 

Non so se sia colpa, ma forse potrebbe scegliersi accanto amici per i quali fare un passo indietro non è una legge ma quantomeno un'opzione contemplabile, una possibilità. 

Ci sono dei momenti, nella scherma li chiamano mezzo tempo, in cui non siamo obbligati a portare a termine un'azione spontanea, abitudinaria, lineare. 

A volte nella vita di un uomo, fermare la lancia, saper fermare la lancia come opzione a tempo già iniziato, è più importante di saper infierire colpi micidiali con la stessa. 

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