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ArmandoBis
Inviato
3 ore fa, Orph ha scritto:

Era un dato di un sito di climatologi ma era per dire che non sempre è tutto come pare... era solo un esempio.

Ti faccio notare che non hai risposta a nessuna delle cose che ti ho chiesto 

poi sono io che scrivo cose a caso vabbè lasciamo stare tanto il livello delle tue argomentazioni è semplicemente inesistente.

Hai riportato un'assurdità.

Un puro fake.

Non c'è una teoria sul riscaldamento globale causato dall'uomo e una o più teorie alternative.

C'è una sola teoria scientifica, quella che si fonda ormai un corpus di migliaia di studi specifici e una miriade di modelli previsionali.

Quella che, fra parentesi, aveva previsto il clima odierno con vent'anni d'anticipo.

Una teoria scientifica che ha previsto degli eventi che poi si sono verificati ed è quindi risultata corroborata.

Dall'altra c'è il negazionismo, che non è una teoria scientifica, quindi non fa previsioni, non spiega nulla, e non ha di fatto alcun contenuto.

È sostenuto da personaggi o notoriamente a libro paga delle industrie petrolifere (ma non solo) o dalle credenziali accademiche risibili e per la quasi totalità provenienti dal altri campi del sapere (ingegneri, geologi, statistici, pubblicisti senza qualifiche, cacciatori di farfalle).

Un esempio emblematico, Carlo Rubbia, che in Parlamento, o durante un'audizione, si è lasciato andare a farneticazioni prive di senso sul clima.

Come se occuparsi di fisica delle particelle renda edotti su tutto lo scibile umano.

  • Haha 1
^'V'^
Inviato
4 ore fa, Eris ha scritto:

Tra cento anni la terra potrebbe essere un forno bruciato dai meteoriti e a quel punto improbabili scherzi della natura che oggi compiangiamo avrebbero cento volte più probabilità di spargere il loro seme che non Jonny Depp ubriaco in un locale frequentato da hipster bolognesi.

Quando succederà, se di miliardi di umani ne rimarranno vivi due milioni, quelli saranno gli adatti a quell'ambiente, fino ad allora, ogni ambiente seleziona i migliori, ossia i più adatti a quell'ambiente. 

Che può essere anche molto diverso tra un continente ed un altro. 

C'è il problema che in natura - senza capitale accumulato - quelli più adatti ad un ambiente finiscono per vincere nella competizione maschile e pertanto a fare più fighe e di miglior qualità, qualunque sia la competizione maschile propria di quell'ambiente, dalla miglior sopravvivenza alla carica patogena, alla miglior capacità di procacciare risorse e cibo, alla miglior resistenza allo stress, alla miglior resistenza ai periodi di carestia e mille eccetera. 

Ovviamente col capitale accumulato per cui il ricco di nascita ha il potenziale, per farsene mille, qualunque sia la sua condizione di adattamento, tutto è sfalsato. 

Normalmente, se si escludono piogge di meteore o glaciazioni arrivate dal tramonto all'alba, l'ambiente cambia chimicamente, come clima, come epidemie, come condizioni per il successo nella competizione, in modo lento e il nostro arco di vita, inteso come generazionale, di 15-25 anni, è sufficiente per stare al passo con i cambiamenti ambientali, producendo una nuova generazione di offspring più adatta e meno di quella dopo. 

Questo se le donne si fanno ingravidare dai più adatti, ovvio che se oltre al capitale sfalsante introduci la monogamia forzata culturalmente, l'ambiente correrà troppo veloce rispetto alla specie. 

 

Eris
Inviato (modificato)
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Quando succederà, se di miliardi di umani ne rimarranno vivi due milioni, quelli saranno gli adatti a quell'ambiente, fino ad allora, ogni ambiente seleziona i migliori, ossia i più adatti a quell'ambiente. 

Che può essere anche molto diverso tra un continente ed un altro. 

C'è il problema che in natura - senza capitale accumulato - quelli più adatti ad un ambiente finiscono per vincere nella competizione maschile e pertanto a fare più fighe e di miglior qualità, qualunque sia la competizione maschile propria di quell'ambiente, dalla miglior sopravvivenza alla carica patogena, alla miglior capacità di procacciare risorse e cibo, alla miglior resistenza allo stress, alla miglior resistenza ai periodi di carestia e mille eccetera. 

Ovviamente col capitale accumulato per cui il ricco di nascita ha il potenziale, per farsene mille, qualunque sia la sua condizione di adattamento, tutto è sfalsato. 

Normalmente, se si escludono piogge di meteore o glaciazioni arrivate dal tramonto all'alba, l'ambiente cambia chimicamente, come clima, come epidemie, come condizioni per il successo nella competizione, in modo lento e il nostro arco di vita, inteso come generazionale, di 15-25 anni, è sufficiente per stare al passo con i cambiamenti ambientali, producendo una nuova generazione di offspring più adatta e meno di quella dopo. 

Questo se le donne si fanno ingravidare dai più adatti, ovvio che se oltre al capitale sfalsante introduci la monogamia forzata culturalmente, l'ambiente correrà troppo veloce rispetto alla specie.

 

Tutto vero ma con un dettaglio da puntualizzare. Questo "normalmente" è dal punto di vista della nostra specie, che frequenta la terra da un ventimillesimo della sua età reale. E d'altronde, se prendi la cronistoria biologica dell'homo sapiens (e solo del sapiens, senza risalire agli ominidi per il favore dell'argomento), in duecentomila anni capisci bene che potevano tranquillamente avvenire importanti cambiamenti all'ecosistema,  e senza nemmeno tirare in ballo piogge di meteoriti e glaciazioni (che comunque sono piuttosto frequenti, solo noi siamo così piccoli in quanto specie che non ce le ricordiamo). in 200k anni puoi trovarti a condividere l''ambiente con un'altra specie antagonista. Non ti serve manco l'alieno, ti basta un fungo particolarmente violento e facile ad adattarsi.

In più io dissento in parte sulla opinione che "il ricco di nascita" sia uno sfalsare la natura riguardo il gioco della natura.

Ricordo un tuo antichissimo post sul tuo vecchio blog dove parlavi del senso di colpa e dello scopo evoluzionistico del senso di colpa all'interno della società animale più complessa di tutte, cioè la nostra. In soldoni, ma non voglio metterti in bocca parole che non hai mai detto quindi sentiti liberissimo di correggermi, vedevi nel senso di colpa un aiutante alla sopravvivenza della specie, reputavi che l''uomo fosse indubitabilmente lupo dell'altro uomo e che perciò la natura l'avesse dotato di questo preciso meccanismo affinché, frenato dalla colpa, egli deponesse il principio del piacere a favore di quello, ingegnosamente costituito, della responsabilità. Insomma vedevi una sovrastruttura di stampo naturale piuttosto che etico-ambientale, e aggiungevi, o forse soggiungevi, che ovviamente ottenevano i vantaggi, cioè, per chiarirci, il capitale, quegli uomini il quale senso di colpa fosse inibito rispetto agli altri. 

Partendo da questo assunto, che io in parte condivido, perchè penso veramente che il sangue di taluni sia più cinico del sangue di altri, perché il figlio del cinico sanguinario dovrebbe sfalsare il gioco della natura? Perchè non si è guadagnato il capitale? Ma potrebbe, con le stesse nefandezze. E potrebbe fare le stesse nefandezze, perché la natura gli ha concesso di non soffrire allo stesso modo del risultato delle sue azioni. Certo lo stesso non potrebbe con me, che se do uno schiaffetto al gatto mi sento male per una settimana. 

Forse qui comunque esagero, perché faccio della natura un ente necessario, che necessario non è, ma è giusto per tornare all'assunto iniziale, e cioè che la diversificazione del genoma in una specie è, lungo il corso del processo evolutivo, la via favorita per la proliferazione della vita. Ma d'altronde non serve nemmeno dimostrarlo, o meglio, serve, ma se stiamo accettando la teoria evoluzionistica ce lo siamo già detti: noi stessi siamo un sidegrade, non upgrade, di un altra specie, e se fossimo nati al tempo dei dinosauri saremmo scomparsi in due giorni e mezzo, specie ai giorni d'oggi che non sappiamo manco arrampicarci su un albero. 

Modificato da Eris
Eris
Inviato
2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

https://aivia.wordpress.com/tag/senso-di-colpa/

Come puoi rileggere, semplicemente chi è troppo bestia inutile e infame per fare Clan e stare al suo posto, chi è troppo stupido per comprendere il suo vantaggio o troppo coglione perché crede di essere un bandito rubando al suo socio, o infamando la mano che lo nutre per avere attenzioni, viene spazzato via nella selezione naturale da chi è forte nei giochi a somma zero. 

I giochi a somma zero si vincono essendo coesi, allineati e coperti, sinergici, nei giochi a somma positiva intra Clan. 

Cosa che non deriva da uno sforzo etico, ma dall'impossibilità per alcuni, che possiamo chiamare intelligenti, di rubare ai soci, grazie ad un senso di colpa devastante. 

Che addirittura da certa manualettistica per self helper è considerato zona erronea. 

Come se milioni di anni di scannamenti fisici ed economici per bucare delle fighe hanno messo lì nei sopravvissuti... 

Avere la presunzione di chiamarlo errore... 

Che imbarazzo, Sapiens. 

In pratica la ricordavo all'anvers 

Abbi pazienza, era il 2012...rca puttana..

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Eris
Inviato

Stante il mio parere, per quel che vale, Aivia, non puoi raccogliere quell'eredità: ragioni troppo da lupo, e troppo poco da principe.

Il che è solo un bene. E sarà la tua salvezza. 

Te la metto criptica, così. 

^'V'^
Inviato
13 minuti fa, Eris ha scritto:

Stante il mio parere, per quel che vale, Aivia, non puoi raccogliere quell'eredità: ragioni troppo da lupo, e troppo poco da principe.

Il che è solo un bene. E sarà la tua salvezza. 

Te la metto criptica, così. 

Lui nasce principe e diventa lupo, io ragiono da lupo... 

Va bene. 

Non cerco comunque la mia salvezza, non saprei nemmeno da cosa. 

Poi se il tuo "criptico" era riguardante il titolo del libro di Machiavelli (supposizione), il mio concetto di principe è diverso, pur comprendendo che ognuno lo usa secondo i suoi riferimenti. 

 

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battersea
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

 

Nel mio piccolo, molto piccolo, non essendo nato principe, ho provato a raccogliere l'eredità, la staffetta, di quel principe dei principi ormai dimenticato. 

Forse nemmeno mai esistito. 

 

 

È un principe (poi imperatore) che visse realmente. Il suo nome è Ashoka Maurya.

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^'V'^
Inviato
12 ore fa, battersea ha scritto:

 

È un principe (poi imperatore) che visse realmente. Il suo nome è Ashoka Maurya.

Ashoka dopo la carneficina si convertì al Buddhismo, e promanò alcune leggi tanto tolleranti e gentili che ancora oggi sembrano all'avanguardia ed incredibili per il tempo. 

Se sia vero o meno che radunò i Nove Ignoti, quello è avvolto nella leggenda, per cui sebbene Ashoka sia esistito, non so se sia esistito quel principe dei nove ignoti. 

  • Mi piace! 1

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