Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 3 Settembre 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Settembre 2020 Il 1/9/2020 alle 23:23 , Maldoner ha scritto: Beh una cosa del genere a me lascia atterrito. Il mondo è fatto di persone fidanzate e sposate, non scoperanno e tireranno a sopravvivere, ma addirittura transizione per diventare donna mi fa stranissimo. Così come sapere che tizi del genere riescano comunque a fidanzarsi (e quindi accedere alla figa). Ti faccio una domanda: è possibile che la monogamia o l'assenza di sesso possa portare un uomo a voler diventare donna (e non viceversa)? Noi siamo tutti, donne. La natura nasce madre, le cellule si moltiplicano senza riproduzione sessuata. Ad un livello base non serve la differenziazione del sistema immunitario che forza gli organismi a differenziare i due sessi. La matrice del mio e del tuo corpicino, nella pancia della mamma, è femmina. Poi un paio di increzioni uterine di Testosterone ci condannano a una vita da maschio. La prima modificando il sistema nervoso dando identità di genere e preferenza di genere. La seconda modificando il sesso. Operazione che si perfeziona poi nella pubertà. Ma non è una polarità opposta. Sarebbe possibile che la monogamia ti rendesse femmina se uomo e donna fossero poli opposti. Infatti mesi di monogamia fanno crollare a picco il testosterone. Testo che cala anche (ma molto meno) in chi è costretto ad ammazzarsi di seghe. Ma la prima increzione modifica il tuo ipotalamo e ti senti maschio e sei attratto dalle femmine. Più avanti nella vita se il testo crolla o è nel range sei più o meno maschio e più o meno attratto dalle femmine. Ma meno maschio non significa femmina e meno attratto dalle femmine non significa attratto dai maschi. E soprattutto maschio (sesso) che si sente maschio (identità di genere) attratto dai maschi (preferenza di genere) significa gay, non donna. Molti maschi attratti da maschi fanno più volentieri pinze di testo per essere più fisicamente sani e attraenti e per godere meglio del sesso, che pinze di estradiolo e pasticche di androcur per castrarsi smettendo di avere libido e finendo per sembrare donne perdendosi così la possibilità di piacere agli altri gay attratti dai maschi. Ora, tutti i cammelli sono quadrupedi ma non tutti i quadrupedi sono cammelli. Non tutti i maschi (sesso) che si sentono donne (identità di genere) passano attraverso la fase monogamica di acquisizione del modello "sei la donna che vorrei essere" prima di iniziare ad accettarsi. Molti già a otto-dodici fanno pompe e appena possono iniziano a castrarsi e ad indursi la ginecomastia. Molti che sono gay per motivi sociali e di accettazione sul lavoro, ma anche per mancanza di auto-accettazione in un mondo cattolico dove pare che il Dio antico testamentario odi i sodomiti, quelli di Sodoma, si ficcano in relazioni monogamiche e matrimoni. E sono gay. Non donne. Credo che metà dei gay, a spanne, abbia la moglie. Fanno tutti i maschi che possono, o hanno proprio il fidanzato, ma nessuno sospetta perché hanno la moglie. Anche la moglie non sospetta perché magari è cresciuta in un contesto culturale in cui il maschio televisivo e presentato dai media è assolutamente gay ma impegnato in tira e molla struggenti con le femmine. Il tronista ad esempio, o i protagonisti maschili delle telenovela. Meno frequente è il tale che si sente donna, non gay passivo, e si sposa o fidanza. Però è uno dei motivi per cui un maschio (sesso fisico) può entrare in una relazione monogamica di quelle recenti. Essendo uno degli unici motivi plausibili per cui un maschio (sesso) che si sente maschio (identità di genere) ed è attratto dalle femmine (preferenza di genere), possa entrare in una situazione monogamica con una sola donna, non è che se una dice che ha il fidanzato io ne induca che egli sia identificato cerebralmente con una femmina. Ma se una dice, cascando dalle nuvole, che il suo ex "che era anche un bel ragazzo" sta facendo ormoni per diventare donna anche all'esterno, non casco dalle nuvole, è normale. È uno dei motivi. Fino agli anni settanta del secolo scorso i figli biologici non avevano diritti, e così sebbene la monogamia legale (sposare una sola) fosse stata una forzatura devastante, persone come mio nonno la accettavano perché non solo non significava in nessun modo e in nessun caso monogamia biologica maschile, ne aveva una decina di concubine orbitanti. Ma in più forniva la scusante legale per rispondere picche alle concubine che volevano stare in schiena economicamente facendosi sposare e campare. Certo, che se avesse potuto essere ricco avrebbe voluto la vita di Dan Bilzerian, è un maschio. Ma senza nulla togliere alla famiglia, perché la moglie mai si sarebbe permessa di fare problemi su amanti e concubine, dato che i soldi andavano solo ai figli di lei. Di lei e dio sa di chi. Quando hanno legiferato per i diritti economici dei figli biologici, per la prima volta in qualsiasi specie si è assistito alle femmine che controllano dove il maschio pianta il cazzo. Infatti anche se non tornava incinto di un'altra, mettendo incinta qualcuna stava distraendo casa e frutti del suo lavoro dal frutto del ventre di lei. È nato così un periodo strano. Strano perché la monogamia attuale è basata su film e schemi culturali romantici radicati in quella monogamia costruita attorno a prostituzione legale, concubine ufficiali e amanti. Però funziona secondo capriccio economico predatorio femminile e le femmine possono strillare in faccia al maschio chiedendogli conto di dove sia stato e del perché non rispondesse al cell. Impossible o quasi per un maschio sano e maschio, con il testosterone in range medi o medio alti. Testo che è legato al numero di partner sessuali, tutte o tutti dello stesso sesso se parliamo di maschi, mentre nelle femmine una libido più alta è stata correlata a più partner di entrambi i sessi. Una situazione, quella monogamica attuale, che puoi sostenere in casi come: - Maschio geneticamente paccato, molto brutto e in più povero, che potesse farebbe la vita di Dan Bilzerian, ma è già un miracolo se trova una che ci sta e quando la trova si aggrappa con la disperazione dell'uomo in mare cui viene lanciato un salvagente. Non andrà a caccia, non rischierà di perderla provandoci con altre, ma per fortuna ci sono centri massaggi cinesi e ragazze stradali. - Maschio omosessuale nascosto. Velatah - Maschio fuori donna dentro. - Maschio sano e figo e coi soldi che per tre mesi vede a tunnel perché innamorato di un buon match. Tre mesi. O un mese. - Maschio avente i recettori della vasopressina geneticamente ravvicinati ai circuiti della dopamina, le scoperebbe tutte se venissero a casa d'asporto, ma è tossico del controllo maniacale sulla femmina e sta malissimo se lei parla con un altro, così male che preferisce castrarsi e soffrire tutto il tempo per la mancanza di varietà al lasciarla sola e non controllata mentre va a caccia. - Maschio avente livelli di Testo patologici, che lo portano da un lato a poter sopravvivere con poca varietà di figa, pur essendo tutto il tempo tra l'ansioso e il depressivo, dall'altro lato ad essere bugiardissimo come donne e bambini, riguardo alle volte in cui trova ristoro nella varietà. (Lo stesso maschio se inizia una terapia sostitutiva ormonale rompe la relazione con rispetto, senza scenate, ma non è ciò che vuole e che possa farlo star bene). - Maschio avente un basso profilo erotico ma un'altissimo bisogno di riconoscimento sociale, in una cultura in cui si venga approvati solo se si sposa una mucca, lui avrebbe una mucca accanto e davvero la amerebbe. Perché lo fa essere approvato. - Maschio avente un profilo erotico normale ma un altissimo bisogno di riconoscimento sociale, validazione. Il libro "la separazione del maschio" parla proprio di questo sentire scisso in due tra desiderio di fare della figa e desidero di mostrare che si ha una relazione monogamica socialmente approvata. Anche questo tipo diventa bugiardissimo, ma avendo livelli di testo normali la vive molto male, ci si sente a pezzi dicendo cazzate con livelli di testosterone normali o alti. - Varie eccezioni minori. Ora, quando una donna descrive il suo ex come un ragazzo molto bello, alcune opzioni si elidono. Non è in monogamia perché impossibilitato a trovare un'altra. Poi continua dicendo che avevano un bel rapporto amicale, elidendo l'opzione della vasopressina interagente con la dopamina che rende gelosissimo e tossico del controllo al punto da sembrare monogamo perché le sta addosso per controllarla al costo di perdersi la felicità e la varietà di cui ha bisogno per essere sano e felice. Poi continua dicendo che questa monogamia non è durata un mese o tre ad imbuto, ma quattro anni... Altre opzioni si elidono. E rimane molto poco tra cui pescare. Bugiardissimo, gay, femmina, dipendente dal riconoscimento sociale (ossia separato internamente come le femmine). Per cui non casco certo dalle nuvole se lei poi dice che è assurdo che stia diventando donna. Lo è sempre stata. Dream_, Ro-Ga, Marco_drake e 20 altri ha reagito a questo 7 16
Boulevard [Élite] 2012 Inviato 4 Settembre 2020 Inviato 4 Settembre 2020 (modificato) 12 hours ago, ^'V'^ said: infatti mesi di monogamia fanno crollare a picco il testosterone. Testo che cala anche (ma molto meno) in chi è costretto ad ammazzarsi di seghe. Quindi è meglio ammazzarsi di seghe che fare sempre la stessa per X tempo >3/6mesi ? non l'avrei mai detto ahahah mi ricordo tempo fa scrissi anche che "andare nell'ala ovest del castello", ergo fare le cose che ci fanno paura, uscendo dalla zona comford, aumentano il testo. Modificato 4 Settembre 2020 da Boulevard principemassa ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 4 Settembre 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Settembre 2020 17 minuti fa, Boulevard ha scritto: Quindi è meglio ammazzarsi di seghe che fare sempre la stessa per X tempo >3/6mesi ? Cita Mi ricordo tempo fa scrissi anche che "andare nell'ala ovest del castello", ergo fare le cose che ci fanno paura, uscendo dalla zona comford, aumentano il testo. Prendere familiarità con gli stressor abbassa la tua produzione di cortisolo in risposta agli stimoli. Una situazione di stress minore è concausa di una migliore e più ottimale produzione di T. purple pill, Brif, vegeta e 9 altri ha reagito a questo 8 4
beyondzen89 [Élite] 137 Inviato 4 Settembre 2020 Inviato 4 Settembre 2020 23 ore fa, ^'V'^ ha scritto: - Maschio avente i recettori della vasopressina geneticamente ravvicinati ai circuiti della dopamina, le scoperebbe tutte se venissero a casa d'asporto, ma è tossico del controllo maniacale sulla femmina e sta malissimo se lei parla con un altro, così male che preferisce castrarsi e soffrire tutto il tempo per la mancanza di varietà al lasciarla sola e non controllata mentre va a caccia. Mi ritrovo tantissimo in questa descrizione per quelle con cui mi vedo da molto e mi ci affeziono, e con le quali c'è un alto match. Non voglio essere così, so che non serve a niente ma non ne posso fare a meno, è come avere una dipendenza . Hai qualche suggerimento ?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 4 Settembre 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Settembre 2020 Il 4/9/2020 alle 14:41 , beyondzen89 ha scritto: Mi ritrovo tantissimo in questa descrizione per quelle con cui mi vedo da molto e mi ci affeziono, e con le quali c'è un alto match. Non voglio essere così, so che non serve a niente ma non ne posso fare a meno, è come avere una dipendenza . Hai qualche suggerimento ? Purtroppo le femmine con questa falsa informazione culturale secondo cui se uno è gelosissimo vuol dire che ci tiene a te e secondo cui se uno scopa altre significa che non ci tiene, unita alla falsa aspettativa di monogamia maschile, stanno attivamente filtrando per le generazioni future quella combinazione genetica per cui un maschio le farebbe tutte ma sta addosso a lei e la controlla semplicemente perché in lui il dolore da mancato controllo del territorio-femmina è molto più alto e motivante della ricompensa da conquista di nuovi territori-femmine. Questo significa generare maschi che soffrono molto e sentono male, e quando sentiamo malissimo possiamo reagire con aggressività per controllare il comportamento di chi ci fa del male. Senza contare che questa strategia di riproduzione basata sul controllo ossessivo di una femmina è stata hardwired nella nostra specie quando il controllo era possibile. Oggi che le donne escono, si ubriacano, chattano, stanno sui social, è impossibile non farsele scopare. E questo genera un dolore fortissimo in chi ha i recettori della vasopressina (controllo della femmina e del territorio) vicini e interagenti coi circuiti della dopamina (reward e piacere ma anche tossicodipendenza e dipendenze di ogni tipo). Nell'audiocorso più slides "Contatto!" Spiego come saltarci fuori, il che è semplice ma non facile. Non facile per due grossi motivi. Uno è che per chi è hardwired per Il controllo ossessivo, la baseline é quella e la sua esperienza è diversa da quella di chi lo vive come drive motivazionale di emergenza. Infatti ogni maschio quando non percepisce un futuro di abbondanza e dominanza sociale, scivola dal drive motivazionale primario (competere con gli altri maschi per avere più fighe e migliori) al drive secondario o di emergenza (controllare ossessivamente l'unica che si ha). Ma chi è hardwired per Il drive secondario come baseline, può solo vivere dei momenti di felicità quando shifta in drive primario per un momento di grande abbondanza e fiducia in un futuro di abbondanza. Non facile anche perché è semplice parlare di aumentare la dominanza sociale vincendo la questione status maschile, è un concetto semplicissimo, vincere però non è facile. Diciamo che se tu fossi popolare e prestigioso e le donne venissero a te con auto-consegna a domicilio, salterebbe il presupposto per cui stai malissimo per controllare la tua e per evitare quel dolore eviti di andare a figa, con risultati incerti, lasciandola incustodita con risultati certi. Semplicissimo come meccanismo... Non facile per niente da attuare e mantenere a regime. Cita è come avere una dipendenza È esattamente una dipendenza che funziona sugli stessi circuiti della ricompensa interessati dalla ludopatia o dalla cocaina. Però. Topi in gabbia che hanno a disposizione acqua e acqua con cocaina scelgono la droga. Gli stessi topi immessi in un clan con altri topi e femmine da chiavare, in un ambiente stimolante, più grande di una gabbia, con delle attività piacevoli e specie specifiche... Scelgono di bere l'acqua. Per cui la tua guerra santa non è contro la dipendenza. Questa supera la capacità del singolo di autoregolarsi. Se non lo fa non chiamiamola dipendenza. La tua guerra santa è verso la costruzione o partecipazione ad un clan specie specifico, con stimoli ambientali ed attività specie specifiche. E con femmine da chiavare. Forse è un concetto nuovo, magari è la prima volta che ne parlo. XD DatFreeman, beyondzen89, Brif e 17 altri ha reagito a questo 12 5 2 1
Thetraveller87 [Partecipante] 4397 Inviato 4 Settembre 2020 Inviato 4 Settembre 2020 Il 1/9/2020 alle 14:49 , Manuelaaa89 ha scritto: Dopo un mese lasciati , perché bloccarmi ovunque e non avere il coraggio di dirmelo? Suppongo per questo motivo: Il 1/9/2020 alle 14:49 , Manuelaaa89 ha scritto: Alla fine ho contattato lei, Il caso è chiuso. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Ro-Ga [Lurker] 11 Inviato 4 Settembre 2020 Inviato 4 Settembre 2020 Il 3/9/2020 alle 15:45 , ^'V'^ ha scritto: Noi siamo tutti, donne. La natura nasce madre, le cellule si moltiplicano senza riproduzione sessuata. Ad un livello base non serve la differenziazione del sistema immunitario che forza gli organismi a differenziare i due sessi. La matrice del mio e del tuo corpicino, nella pancia della mamma, è femmina. Poi un paio di increzioni uterine di Testosterone ci condannano a una vita da maschio. La prima modificando il sistema nervoso dando identità di genere e preferenza di genere. La seconda modificando il sesso. Operazione che si perfeziona poi nella pubertà. Ma non è una polarità opposta. Sarebbe possibile che la monogamia ti rendesse femmina se uomo e donna fossero poli opposti. Infatti mesi di monogamia fanno crollare a picco il testosterone. Testo che cala anche (ma molto meno) in chi è costretto ad ammazzarsi di seghe. Ma la prima increzione modifica il tuo ipotalamo e ti senti maschio e sei attratto dalle femmine. Più avanti nella vita se il testo crolla o è nel range sei più o meno maschio e più o meno attratto dalle femmine. Ma meno maschio non significa femmina e meno attratto dalle femmine non significa attratto dai maschi. E soprattutto maschio (sesso) che si sente maschio (identità di genere) attratto dai maschi (preferenza di genere) significa gay, non donna. Molti maschi attratti da maschi fanno più volentieri pinze di testo per essere più fisicamente sani e attraenti e per godere meglio del sesso, che pinze di estradiolo e pasticche di androcur per castrarsi smettendo di avere libido e finendo per sembrare donne perdendosi così la possibilità di piacere agli altri gay attratti dai maschi. Ora, tutti i cammelli sono quadrupedi ma non tutti i quadrupedi sono cammelli. Non tutti i maschi (sesso) che si sentono donne (identità di genere) passano attraverso la fase monogamica di acquisizione del modello "sei la donna che vorrei essere" prima di iniziare ad accettarsi. Molti già a otto-dodici fanno pompe e appena possono iniziano a castrarsi e ad indursi la ginecomastia. Molti che sono gay per motivi sociali e di accettazione sul lavoro, ma anche per mancanza di auto-accettazione in un mondo cattolico dove pare che il Dio antico testamentario odi i sodomiti, quelli di Sodoma, si ficcano in relazioni monogamiche e matrimoni. E sono gay. Non donne. Credo che metà dei gay, a spanne, abbia la moglie. Fanno tutti i maschi che possono, o hanno proprio il fidanzato, ma nessuno sospetta perché hanno la moglie. Anche la moglie non sospetta perché magari è cresciuta in un contesto culturale in cui il maschio televisivo e presentato dai media è assolutamente gay ma impegnato in tira e molla struggenti con le femmine. Il tronista ad esempio, o i protagonisti maschili delle telenovela. Meno frequente è il tale che si sente donna, non gay passivo, e si sposa o fidanza. Però è uno dei motivi per cui un maschio (sesso fisico) può entrare in una relazione monogamica di quelle recenti. Essendo uno degli unici motivi plausibili per cui un maschio (sesso) che si sente maschio (identità di genere) ed è attratto dalle femmine (preferenza di genere), possa entrare in una situazione monogamica con una sola donna, non è che se una dice che ha il fidanzato io ne induca che egli sia identificato cerebralmente con una femmina. Ma se una dice, cascando dalle nuvole, che il suo ex "che era anche un bel ragazzo" sta facendo ormoni per diventare donna anche all'esterno, non casco dalle nuvole, è normale. È uno dei motivi. Fino agli anni settanta del secolo scorso i figli biologici non avevano diritti, e così sebbene la monogamia legale (sposare una sola) fosse stata una forzatura devastante, persone come mio nonno la accettavano perché non solo non significava in nessun modo e in nessun caso monogamia biologica maschile, ne aveva una decina di concubine orbitanti. Ma in più forniva la scusante legale per rispondere picche alle concubine che volevano stare in schiena economicamente facendosi sposare e campare. Certo, che se avesse potuto essere ricco avrebbe voluto la vita di Dan Bilzerian, è un maschio. Ma senza nulla togliere alla famiglia, perché la moglie mai si sarebbe permessa di fare problemi su amanti e concubine, dato che i soldi andavano solo ai figli di lei. Di lei e dio sa di chi. Quando hanno legiferato per i diritti economici dei figli biologici, per la prima volta in qualsiasi specie si è assistito alle femmine che controllano dove il maschio pianta il cazzo. Infatti anche se non tornava incinto di un'altra, mettendo incinta qualcuna stava distraendo casa e frutti del suo lavoro dal frutto del ventre di lei. È nato così un periodo strano. Strano perché la monogamia attuale è basata su film e schemi culturali romantici radicati in quella monogamia costruita attorno a prostituzione legale, concubine ufficiali e amanti. Però funziona secondo capriccio economico predatorio femminile e le femmine possono strillare in faccia al maschio chiedendogli conto di dove sia stato e del perché non rispondesse al cell. Impossible o quasi per un maschio sano e maschio, con il testosterone in range medi o medio alti. Testo che è legato al numero di partner sessuali, tutte o tutti dello stesso sesso se parliamo di maschi, mentre nelle femmine una libido più alta è stata correlata a più partner di entrambi i sessi. Una situazione, quella monogamica attuale, che puoi sostenere in casi come: - Maschio geneticamente paccato, molto brutto e in più povero, che potesse farebbe la vita di Dan Bilzerian, ma è già un miracolo se trova una che ci sta e quando la trova si aggrappa con la disperazione dell'uomo in mare cui viene lanciato un salvagente. Non andrà a caccia, non rischierà di perderla provandoci con altre, ma per fortuna ci sono centri massaggi cinesi e ragazze stradali. - Maschio omosessuale nascosto. Velatah - Maschio fuori donna dentro. - Maschio sano e figo e coi soldi che per tre mesi vede a tunnel perché innamorato di un buon match. Tre mesi. O un mese. - Maschio avente i recettori della vasopressina geneticamente ravvicinati ai circuiti della dopamina, le scoperebbe tutte se venissero a casa d'asporto, ma è tossico del controllo maniacale sulla femmina e sta malissimo se lei parla con un altro, così male che preferisce castrarsi e soffrire tutto il tempo per la mancanza di varietà al lasciarla sola e non controllata mentre va a caccia. - Maschio avente livelli di Testo patologici, che lo portano da un lato a poter sopravvivere con poca varietà di figa, pur essendo tutto il tempo tra l'ansioso e il depressivo, dall'altro lato ad essere bugiardissimo come donne e bambini, riguardo alle volte in cui trova ristoro nella varietà. (Lo stesso maschio se inizia una terapia sostitutiva ormonale rompe la relazione con rispetto, senza scenate, ma non è ciò che vuole e che possa farlo star bene). - Maschio avente un basso profilo erotico ma un'altissimo bisogno di riconoscimento sociale, in una cultura in cui si venga approvati solo se si sposa una mucca, lui avrebbe una mucca accanto e davvero la amerebbe. Perché lo fa essere approvato. - Maschio avente un profilo erotico normale ma un altissimo bisogno di riconoscimento sociale, validazione. Il libro "la separazione del maschio" parla proprio di questo sentire scisso in due tra desiderio di fare della figa e desidero di mostrare che si ha una relazione monogamica socialmente approvata. Anche questo tipo diventa bugiardissimo, ma avendo livelli di testo normali la vive molto male, ci si sente a pezzi dicendo cazzate con livelli di testosterone normali o alti. - Varie eccezioni minori. Ora, quando una donna descrive il suo ex come un ragazzo molto bello, alcune opzioni si elidono. Non è in monogamia perché impossibilitato a trovare un'altra. Poi continua dicendo che avevano un bel rapporto amicale, elidendo l'opzione della vasopressina interagente con la dopamina che rende gelosissimo e tossico del controllo al punto da sembrare monogamo perché le sta addosso per controllarla al costo di perdersi la felicità e la varietà di cui ha bisogno per essere sano e felice. Poi continua dicendo che questa monogamia non è durata un mese o tre ad imbuto, ma quattro anni... Altre opzioni si elidono. E rimane molto poco tra cui pescare. Bugiardissimo, gay, femmina, dipendente dal riconoscimento sociale (ossia separato internamente come le femmine). Per cui non casco certo dalle nuvole se lei poi dice che è assurdo che stia diventando donna. Lo è sempre stata. Grazie. Non mi sposeró mai e poi mai.
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 4 Settembre 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Settembre 2020 4 minuti fa, Ro-Ga ha scritto: Grazie. Non mi sposeró mai e poi mai. Riguarda il fatto che uno stia in monogamia per mesi o addirittura anni. Che è un fatto biologico. Sposarsi è un fatto legale che ha pro e contro legali, pro femminili e contro maschili più che altro, e però se hai 75 anni e sei in sedia a rotelle senza soldi e una straniera ti fa i bocchini e ti accudisce in cambio dei documenti di cittadinanza, pro e contro possono trovare un bilanciamento. Dream_, MiniNiki, Marco_drake e 9 altri ha reagito a questo 5 3 4
Kurt Bi [Partecipante] 1039 Inviato 4 Settembre 2020 Inviato 4 Settembre 2020 Il 3/9/2020 alle 15:45 , ^'V'^ ha scritto: Una situazione, quella monogamica attuale, che puoi sostenere in casi come: - Maschio geneticamente paccato, molto brutto e in più povero, che potesse farebbe la vita di Dan Bilzerian, ma è già un miracolo se trova una che ci sta e quando la trova si aggrappa con la disperazione dell'uomo in mare cui viene lanciato un salvagente. Non andrà a caccia, non rischierà di perderla provandoci con altre, ma per fortuna ci sono centri massaggi cinesi e ragazze stradali. - Maschio omosessuale nascosto. Velatah - Maschio fuori donna dentro. - Maschio sano e figo e coi soldi che per tre mesi vede a tunnel perché innamorato di un buon match. Tre mesi. O un mese. - Maschio avente i recettori della vasopressina geneticamente ravvicinati ai circuiti della dopamina, le scoperebbe tutte se venissero a casa d'asporto, ma è tossico del controllo maniacale sulla femmina e sta malissimo se lei parla con un altro, così male che preferisce castrarsi e soffrire tutto il tempo per la mancanza di varietà al lasciarla sola e non controllata mentre va a caccia. - Maschio avente livelli di Testo patologici, che lo portano da un lato a poter sopravvivere con poca varietà di figa, pur essendo tutto il tempo tra l'ansioso e il depressivo, dall'altro lato ad essere bugiardissimo come donne e bambini, riguardo alle volte in cui trova ristoro nella varietà. (Lo stesso maschio se inizia una terapia sostitutiva ormonale rompe la relazione con rispetto, senza scenate, ma non è ciò che vuole e che possa farlo star bene). - Maschio avente un basso profilo erotico ma un'altissimo bisogno di riconoscimento sociale, in una cultura in cui si venga approvati solo se si sposa una mucca, lui avrebbe una mucca accanto e davvero la amerebbe. Perché lo fa essere approvato. - Maschio avente un profilo erotico normale ma un altissimo bisogno di riconoscimento sociale, validazione. Il libro "la separazione del maschio" parla proprio di questo sentire scisso in due tra desiderio di fare della figa e desidero di mostrare che si ha una relazione monogamica socialmente approvata. Anche questo tipo diventa bugiardissimo, ma avendo livelli di testo normali la vive molto male, ci si sente a pezzi dicendo cazzate con livelli di testosterone normali o alti. - Varie eccezioni minori. Domanda: il caso di un maschio che inizia una frequentazione, ma non riesce a frequentare altre per non far soffrire la sua attuale ragazza, in che categoria rientra? Quindi non tanto per la paura di perderla, ma per la volontà di non farla soffrire. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 4 Settembre 2020 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Settembre 2020 22 ore fa, Kurt Bi ha scritto: Domanda: il caso di un maschio che inizia una frequentazione, ma non riesce a frequentare altre per non far soffrire la sua attuale ragazza, in che categoria rientra? Quindi non tanto per la paura di perderla, ma per la volontà di non farla soffrire. La volontà di farla godere, di farla felice, è una volontà positiva sul mondo. (positiva non significa buona o gaudente, significa attiva, impositiva, non recettiva e ricevente). La volontà di non farla soffrire... contiene una negazione e non contiene nulla di costruttivo e buono per lei. Inoltre si basa su una leva molto svantaggiosa. Infatti è ammirevole che qualcuno si sacrifichi o sacrifichi qualcosa di importante per se stesso nella volontà di farla molto felice e realizzare punti della di lei wish list. Ma quando tu sacrifichi la cosa più importante per la tua felicità, soddisfazione e salute, non ottenendo per lei nessun effetto benefico ma solo un possibile evitamento di sofferenza... La leva è davvero svantaggiosa. Un po' come chiederle di farsi escavare le ovaie perché a te fa soffrire che le donne abbiano il ciclo. Un po' come farle tagliare la clito da bambina perché forse potrebbe far soffrire alcuni uomini da grande, mostrando che gode ed è felice. (Pertanto molto a rischio tradimento e tornare incinta di un altro). E' bello che ci siano persone capaci di sacrificare qualcosa per una leva vantaggiosa. Ad esempio uno sacrifica un week end per accompagnare una ad una cosa che per lei è importantissima e ci teneva tantissimo. O uno sacrifica cento euro per qualcosa che a lei dà un beneficio molto molto più di valore e molto desiderato. Ma quando si dà per scontato che uno debba sacrificare la cosa più importante della sua vita, sua unica fonte benedetta di salute psicofisica e di felicità, per evitare a qualcun altro una piccola sofferenza surreale... Dico surreale perché se le pianti un coltello nella gamba la stai facendo soffrire. Se invece lei decide di reagire con sofferenza alla percezione che sceglie di avere circa qualche fenomeno esterno che serve a fare felice te e non tocca lei, è surreale, non reale come un coltello. La volontà di non farla soffrire si basa su alcune premesse ritenute scontate. - Che alle donne soffrire non piaccia e non siano delle masochiste senza fondo. - Che alle donne non piaccia avere qualcosa per cui poter fare le vittime, a costo di inventarselo o stravolgere tutti i fatti nel raccontarli a se stesse e/o agli altri. - Che alle donne faccia sesso uno che si è castrato per chiavarne solo una diventando in pochi mesi un debole remissivo e stressato cronico. - Che alle donne faccia più sesso uno che si è castrato e striscia per terra che uno che chiava delle belle fighe. - Che per non farla soffrire la strategia corretta sia comportarsi da cani al guinzaglio facendola sentire insicura, priva di protezione, sola contro il mondo e stupida per aver puntato su un condottiero che è di cartapesta. - Che il copione "scopo solo te e mi sembra un comportamento etero in una specie a medio dimorfismo sessuale, ossia mediamente poliginica" sia il migliore per non far soffrire le donne o anche solo che abbia funzionato qualche volta nel proprio passato o nell'esperienza di vita di tutti gli altri osservabili. - Che sia normale che un copione che ormai scatta per abitudine di fronte ad una paura ricorrente e di cui ci si accorge solo a posteriori quando lei è scopata da un altro che non si è ridotto a quel modo, mandando ogni volta la gente in depressione e castrata nella sezione one itis o far tornare la ex, non venga mai vagliato strategicamente e osservato in modo lucido. - Che sia sempre giusto dare agli altri (lei che soffre o non soffre) la responsabilità individuale della relazione con se stessi e con gli altri che a volte ci impedisce di fare in modo diverso per la pressione da parte di emozioni come la paura, credenze o valori posticci. Ad esempio una persona sa benissimo che dovrebbe fare della figa per stare bene e per fare del bene alla sua donna avendo testosterone per amarla e desiderarla anche da già fatta, ma ha paura di come reagirebbe lei e di come ci passerebbe lui in società con lei che fa la vittima disperata, per cui lui sa quale sia la cosa giusta per entrambi e specie specifica, ma un'emozione di paura non solo lo blocca, ma gli fa anche dire che ha paura, certo... ma di far soffrire lei. Mi soffermo su quest'ultima premessa che spesso sfugge all'autoanalisi. Ognuno di noi ha esperienza di match al ribasso. Farsi diverse volte una milf divorziata, una ragazza esteticamente sotto standard, scoprire che in foto sembrava meglio e meno grassa ma ormai essere andati per sborrare e terminare il task. Ognuno di noi ha anche esperienza di relazioni, magari non percepite come la relazione della vita, in cui per inerzia scopa una volta, scopa cinque volte, ci si è trovati in qualche modo legati a partire dal sesso con una coetanea, con una addirittura più agè, con una meno attraente dei propri desideri ma soprattutto standard. Ognuno di noi sa anche che in quei casi, trovando di meglio o di più giovane da chiavare, il pensiero che lei possa soffrirne si limita all'omettere il fatto o al fregarsene secondo la giusta osservazione che in natura ci si adatta o si muore. Insomma. Se lei non è tanto giovane e bella... del fatto che soffra perché abbiamo trovato un vero ristoro al dolore di vivere, ci interessa molto poco. Empatia sì, masochismo esistenziale no. Allora la domanda è: Davvero questa grande nobiltà d'animo, questo senso dell'onore, questo sacrificio personale per "non farla soffrire" è positivamente correlato alla sua bellezza e difficoltà di sostituzione? Perché se è così... è ben poca cosa questa grandezza d'animo. Che dipende dalla forma del culo di lei e dal modo che ha di succhiarlo. Ben misera e miserevole cosa, per come può calpestare coi cingoli il cuore delle meno belle ma che magari sono belle persone e che fanno di tutto per noi, mentre ben si guarda dal calpestare i sentimenti di quelle anche meno devote e affini, ma più fighe e giovani. Non sarà allora che la "paura di farla soffrire" sia un modo per ammantare di grandiosità ed onore la "paura di come reagisce lei se decide di soffrire per quello che fa felice me?". Come reagisce lei? Mi lascia? Sicuramente per finire tra le braccia di un altro che è maschio pertanto non può scoparne solo una, ma è più bugiardo? Mi cornifica velocemente e facilmente con la lista dei miei nemici e migliori amici? E col mio capo al lavoro, rendendomi impossibile rimanere in quell'ambiente lavorativo? Ufficializza la relazione con uno dei tre con cui si sente o vede, pubblicando già dopo due giorni foto in cui è felice mentre io ci metto sei mesi di pali e rifiuti e umiliazioni a trovare qualcuna che magari non è nemmeno bella e giovane come lei? Come reagisce lei quando ha deciso in libertà di soffrire per qualcosa che fa bene a me e a lei, ma che non capisce e non vuole capire, e questa reazione quanta paura mi fa? Sono disposto a perdere la felicità medio e lungo termine e perdere anche lei sul medio lungo, per non affrontare oggi quella reazione? Mi cavo d'impiccio dicendo che non voglio farla soffrire. Una parte di me, una parte importante che fiorisce e profuma nella verità, nella giustizia e nella bellezza, che marcisce e si deteriora nella menzogna e nell'ingiustizia, nella vergogna e nella bruttura... sussurra che in passato ce ne siamo fregati molto di più di far soffrire o meno una che come sola colpa aveva di esser nata prima o di non essere bellissima. Per quanto le sarebbe piaciuto molto. Essere bella. Essere da noi guardata come guardiamo le più giovani e belle. Ma non voglio ascoltarla, è scomodissima. E se non ci alziamo in piedi ed affermiamo che abbiamo paura della sua reazione, alla scelta volontaria di soffrire... Quella parte di noi diventa un po' più putrida, si vede negli occhi corrotti, disonesti, sfuggenti delle persone. Da quanto tempo non parlano in verità, giustizia e bellezza. Quantomeno a se stessi. Weiji - inactive, Lupo solitario, Gamebred e 16 altri ha reagito a questo 4 15
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