Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

John Reese
Inviato
11 ore fa, RAWolf ha scritto:

Può capitare forse di riconoscere alcuni tratti di ex in persone che non c'entrano niente. 

Io ti direi semplicemente di andare tranquillo e ripeto se ritieni sia grave o la cosa ti turbasse a lungo allora rivolgersi a qualcuno potrebbe essere un'idea. 

Grazie mille

  • Mi piace! 1
John Reese
Inviato
10 ore fa, Dog1 ha scritto:

Ciao John,

Allora la cosa più ovvia è che il ragazzino somigliando a questa tua ex te l'ha fatta ricordare ed è stato poi il ricordo della tua ex a provocarti l'eccitazione non il ragazzino.

Il problema è che tu ti sei fissato con il fatto che il ragazzino abbia scatenato tutta la catena di pensieri, ma non è lui l'oggetto dell'eccitazione. Infatti a pensare questo tu provi una sensazione di disgusto e non stai in pace con la tua mente. 

Tu sai che avere un pensiero del genere ti fa stare male con te stesso e che non rispecchia i tuoi gusti e i tuoi valori.

Ti faccio un esempio: un pedofilo che trova attraente un ragazzino non prova sensazione di disgusto o disagio verso questo suo desiderio, lo trova giusto. Piuttosto ha paura di essere scoperto.

Tu soffri d'ansia? O stai passando un periodo particolarmente stressante?

Quello che ti consiglio è di rivolgerti ad uno psicologo e se lo ritiene opportuno un percorso di psicoterapia. Non te lo dico perché penso che tu sia matto, anzi, te lo dico perche io sono un ossessivo compulsivo e anni fa, anche se l'oggetto del pensiero era diverso dal tuo, mi sono ritrovato in un loop di pensieri che mi generavano le sensazioni che tu hai descritto partiti da una modalità che tu hai descritto.

Ho cominciato a chiedermi: perché ho pensato questa cosa? Se l'ho pensata desidero che succeda? Ma il pensiero in se mi provocava appunto disgusto e non ero in pace con i miei pensieri.

Non dico che per te sia la stessa cosa ma ci ho visto qualcosa di simile a ciò che successe a me.

Ti ho chiesto dell'ansia perché potrebbe trattarsi appunto di un disturbo d'ansia.

 

Com e ho detto prima , mi ci ero rivolto per fissazioni di pensiero anche io...che poi comunque dopo avermi tranquillizzato si può dire sparivano.  Comunque si, quando ho la mente stanca oppure quando sono più stressato del solito magari e più probabile che abbia pensieri ricorrenti. Alcuni più facili da gestire che mando quasi subito via , altri molto più difficili come questo.  Comunque credo sia proprio come dici tu , spero che continui a scomparire sempre di più dato che ci sto lavorando su con tutto ciò che so,consigli dello psic. ,letture e conoscenze varie. Spero di non dover ricorrere allo psic. di nuovo ma credo di no...Ti comunque come hai avuto poi come ti sei aiutato o hai superato i vari loop di pensiero ?

  • Mi piace! 1
Dog1
Inviato
13 ore fa, John Reese ha scritto:

Com e ho detto prima , mi ci ero rivolto per fissazioni di pensiero anche io...che poi comunque dopo avermi tranquillizzato si può dire sparivano.  Comunque si, quando ho la mente stanca oppure quando sono più stressato del solito magari e più probabile che abbia pensieri ricorrenti. Alcuni più facili da gestire che mando quasi subito via , altri molto più difficili come questo.  Comunque credo sia proprio come dici tu , spero che continui a scomparire sempre di più dato che ci sto lavorando su con tutto ciò che so,consigli dello psic. ,letture e conoscenze varie. Spero di non dover ricorrere allo psic. di nuovo ma credo di no...Ti comunque come hai avuto poi come ti sei aiutato o hai superato i vari loop di pensiero ?

Ti dirò delle cose ma non ti voglio assolutamente allarmare. Ti descrivo solo il mio caso, non è detto che per te sia lo stesso infatti io non so se il tuo rientra nel mio caso pur trovando delle analogie.

Io purtroppo ero (sono, perché in realtà non passa mai, puoi solo controllarlo) una persona con disturbi ossessivi compulsivi (se cerchi su internet ci sono molti articoli che te ne parlano e lo descrivono bene). 

La psicologa mi spiegò che i miei erano meccanismi incosci, quando stavo passando una situazione stressante che non riuscivo a gestire o avevo paura di affrontare, di crearmi come dei "vestiti" per mascherare quell'ansia che focalizzavo su un pensiero che avevo avuto e che ritenevo disastroso per il mio essere e per il mio futuro. Il problema è che una persona che è ossessiva comincia a interrogarsi sul perché abbia elaborato quel pensiero fino a farlo diventare appunto un'ossessione che lo limita in vari aspetti della vita perché comincia a non vivere più normalmente. Quel pensiero magari un'altra persona lo ha avuto e l'ha lasciato scorrere come se nulla fosse senza neanche interrogarsi del perché lo abbia avuto. 

Ad esempio:

Sono stressato magari per te la cosa più importante in quel momento nella tua vita è la tua famiglia e c'è mia madre che rompe le palle e penso: " in questo momento la ammazzerei"

Una persona non ossessiva sa che è solo un pensiero e lo lascia scorrere via.

Un ossessivo comincerebbe a pensare: " se l'ho pensato voglio farlo?" E così entra in un loop di pensieri intrusivi riguardo a quella cosa che lo fanno vivere male perché appunto il pensiero lo fa stare male ma è una cosa che va contro il suo essere, però nonostante questo continua ad avere quel pensiero.

Questo perché appunto sono dei pensieri intrusivi, che ti creano disagio e che tu stesso sai di non volerli avere al punto che li reputi anche ridicoli paragonati al tuo modo di essere. Quindi cominci a chiederti perché l'hai pensato e a cercare rassicurazioni dentro di te che smontino quel pensiero. Ma anche questo cercare rassicurazioni è deleterio, anche se per poco ti fa stare meglio, perché entra a far parte del loop disfunzionale.

Ad esempio: Una persona religiosa potrebbe avere questi pensieri su una bestemmia, pensando" "se ho pensato a bestemmiare significa che non credo i Dio ecc." (Non era la mia ossessione, bestemmio più di Germano Mosconi) 

Purtroppo come ti ho detto non l'ho mai superati completamente. Ora riesco a riconoscerli e a controllarli la maggior parte delle volte (in alcuni casi quando sfuggono al mio controllo rivado dallo psicologo), so che quando c'è un pensiero di questo genere c'è qualcosa di fondo che non va e inizio a studiare la mia situazione (le cose che non vanno nella mia vita e che mi generano stress e ansia) non il pensiero che ho avuto.

Mi dico: " ok hai avuto questo pensiero ti ci stai focalizzando troppo c'è qualcosa di più oltre a questo che non riguarda questo".

Ti dico la verità spesso quando sono stressato o sto passando un periodo particolarmente duro ho il timore che mi vengano perché si possono presentare sotto diverse forme di pensiero che inizialmente non riesco a riconoscere. Quando inizia a crearmi un disagio superiore a quello che dovrebbe essere e ad essere un pensiero fisso comincio a capire che si tratta di questo.

Purtroppo durante il processo di questi pensieri disfunzionali ne iniziano a risentire (almeno nel mio caso) anche le persone che ho intorno. L'ultima volta che li ho avuti è stato durante il periodo della quarantena a marzo/aprile (quindi purtroppo non potevo andare neanche dallo psicologo), generati dal fatto che avevo paura che le cose con la mia ormai one-itis andassero male, dalla mancanza di soldi, dall'università e alcune situazioni familiari. Questi pensieri sono come gettare benzina sul fuoco e minano anche i rapporti con le altre persone spesso.

Per questo ti dico, non so se tu rientri in questi casi (sinceramente spero di no), però se ti ci rispecchi e ti creano disagio ti consiglio di continuare ad andare dallo psicologo/psicoterapeuta fino a che non sei sicuro di essere arrivato alla radice del problema (che non è il pensiero in sé).

Quando sono andato per la prima volta dallo psicologo (appena finite le superiori) mi sono reso conto che li avevo, sotto diverse forme, sin da piccolo. Però ci sono andato in quel periodo perché erano diventati particolarmente disfunzionali tanto che ero arrivato ad isolarmi e a stare proprio male. Ma la radice del problema non erano i pensieri in sé era il fatto che finito le superiori in me si era radicata la paura di un futuro non ben definito, il peso di una vita fin lì non soddisfacente come vedevo essere per i miei coetanei, problemi familiari vari che mi generavano stress e ansia, il cambiamento della vita che lì per lì era senza obiettivi e altre cose che ora neanche ricordo. Sembra assurdo come tutto lo racchiusi in un pensiero (un vestito) che pensavo, se fosse stato realtà (per quanto ridicolo fosse averlo), disastroso per la mia vita.

PS: ci sono vari tipi di approcci per gestire i disturbi d'ansia. Io ho sempre seguito la terapia cognitivo comportamentale, un mio amico con più o meno lo stesso problema seguiva un differente approccio che si basava oltre che sulla risoluzione del pensiero ossessivo anche su esercizi di respirazione per controllare l'ansia.

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 2
John Reese
Inviato
11 ore fa, Dog1 ha scritto:

Ti dirò delle cose ma non ti voglio assolutamente allarmare. Ti descrivo solo il mio caso, non è detto che per te sia lo stesso infatti io non so se il tuo rientra nel mio caso pur trovando delle analogie.

Io purtroppo ero (sono, perché in realtà non passa mai, puoi solo controllarlo) una persona con disturbi ossessivi compulsivi (se cerchi su internet ci sono molti articoli che te ne parlano e lo descrivono bene). 

La psicologa mi spiegò che i miei erano meccanismi incosci, quando stavo passando una situazione stressante che non riuscivo a gestire o avevo paura di affrontare, di crearmi come dei "vestiti" per mascherare quell'ansia che focalizzavo su un pensiero che avevo avuto e che ritenevo disastroso per il mio essere e per il mio futuro. Il problema è che una persona che è ossessiva comincia a interrogarsi sul perché abbia elaborato quel pensiero fino a farlo diventare appunto un'ossessione che lo limita in vari aspetti della vita perché comincia a non vivere più normalmente. Quel pensiero magari un'altra persona lo ha avuto e l'ha lasciato scorrere come se nulla fosse senza neanche interrogarsi del perché lo abbia avuto. 

Ad esempio:

Sono stressato magari per te la cosa più importante in quel momento nella tua vita è la tua famiglia e c'è mia madre che rompe le palle e penso: " in questo momento la ammazzerei"

Una persona non ossessiva sa che è solo un pensiero e lo lascia scorrere via.

Un ossessivo comincerebbe a pensare: " se l'ho pensato voglio farlo?" E così entra in un loop di pensieri intrusivi riguardo a quella cosa che lo fanno vivere male perché appunto il pensiero lo fa stare male ma è una cosa che va contro il suo essere, però nonostante questo continua ad avere quel pensiero.

Questo perché appunto sono dei pensieri intrusivi, che ti creano disagio e che tu stesso sai di non volerli avere al punto che li reputi anche ridicoli paragonati al tuo modo di essere. Quindi cominci a chiederti perché l'hai pensato e a cercare rassicurazioni dentro di te che smontino quel pensiero. Ma anche questo cercare rassicurazioni è deleterio, anche se per poco ti fa stare meglio, perché entra a far parte del loop disfunzionale.

Ad esempio: Una persona religiosa potrebbe avere questi pensieri su una bestemmia, pensando" "se ho pensato a bestemmiare significa che non credo i Dio ecc." (Non era la mia ossessione, bestemmio più di Germano Mosconi) 

Purtroppo come ti ho detto non l'ho mai superati completamente. Ora riesco a riconoscerli e a controllarli la maggior parte delle volte (in alcuni casi quando sfuggono al mio controllo rivado dallo psicologo), so che quando c'è un pensiero di questo genere c'è qualcosa di fondo che non va e inizio a studiare la mia situazione (le cose che non vanno nella mia vita e che mi generano stress e ansia) non il pensiero che ho avuto.

Mi dico: " ok hai avuto questo pensiero ti ci stai focalizzando troppo c'è qualcosa di più oltre a questo che non riguarda questo".

Ti dico la verità spesso quando sono stressato o sto passando un periodo particolarmente duro ho il timore che mi vengano perché si possono presentare sotto diverse forme di pensiero che inizialmente non riesco a riconoscere. Quando inizia a crearmi un disagio superiore a quello che dovrebbe essere e ad essere un pensiero fisso comincio a capire che si tratta di questo.

Purtroppo durante il processo di questi pensieri disfunzionali ne iniziano a risentire (almeno nel mio caso) anche le persone che ho intorno. L'ultima volta che li ho avuti è stato durante il periodo della quarantena a marzo/aprile (quindi purtroppo non potevo andare neanche dallo psicologo), generati dal fatto che avevo paura che le cose con la mia ormai one-itis andassero male, dalla mancanza di soldi, dall'università e alcune situazioni familiari. Questi pensieri sono come gettare benzina sul fuoco e minano anche i rapporti con le altre persone spesso.

Per questo ti dico, non so se tu rientri in questi casi (sinceramente spero di no), però se ti ci rispecchi e ti creano disagio ti consiglio di continuare ad andare dallo psicologo/psicoterapeuta fino a che non sei sicuro di essere arrivato alla radice del problema (che non è il pensiero in sé).

Quando sono andato per la prima volta dallo psicologo (appena finite le superiori) mi sono reso conto che li avevo, sotto diverse forme, sin da piccolo. Però ci sono andato in quel periodo perché erano diventati particolarmente disfunzionali tanto che ero arrivato ad isolarmi e a stare proprio male. Ma la radice del problema non erano i pensieri in sé era il fatto che finito le superiori in me si era radicata la paura di un futuro non ben definito, il peso di una vita fin lì non soddisfacente come vedevo essere per i miei coetanei, problemi familiari vari che mi generavano stress e ansia, il cambiamento della vita che lì per lì era senza obiettivi e altre cose che ora neanche ricordo. Sembra assurdo come tutto lo racchiusi in un pensiero (un vestito) che pensavo, se fosse stato realtà (per quanto ridicolo fosse averlo), disastroso per la mia vita.

PS: ci sono vari tipi di approcci per gestire i disturbi d'ansia. Io ho sempre seguito la terapia cognitivo comportamentale, un mio amico con più o meno lo stesso problema seguiva un differente approccio che si basava oltre che sulla risoluzione del pensiero ossessivo anche su esercizi di respirazione per controllare l'ansia.

Conosco bene il doc.

Cmq tu hai mai provato con la meditazione o la mindfulness ?

À parte che secondo me il doc si può sconfiggere, conosco tante persone che lo hanno sconfitto..

Potrebbe darsi anche che io in situazioni stressanti ne soffra in forma lieve ? mmm su questo non saprei ma comincio a sospettarla una forma lieve ..

Dog1
Inviato
19 ore fa, John Reese ha scritto:

Conosco bene il doc.

Cmq tu hai mai provato con la meditazione o la mindfulness ?

Meditazione no. La Mindfulness anche se non hanno mai usato questo termine però ora che sto leggendo cos'è credo che sia compresa, o almeno che qualcuno la utilizzi, nella terapia cognitivo comportamentale. 

Infatti sto trovando riscontri con quello che faccio con la psicologa.

19 ore fa, John Reese ha scritto:

À parte che secondo me il doc si può sconfiggere, conosco tante persone che lo hanno sconfitto..

Se scompare del tutto non lo so. Per quanto riguarda me ho avuto lunghi periodi dopo aver fatto il percorso con lo psicologo in cui pensieri ossessivi non mi hanno minimamente sfiorato. E ricordo che a ripensarci mi dicevo "come cacchio era possibile che mi stavo infognando con quella cosa".

Quindi pensavo di averlo neutralizzati del tutto anche io.

Ma come detto recentemente (l'anno scorso) ho avuto come una sorta di ricaduta e mi stavano tornando. Poi con la quarantena e tutti gli altri strss li ho avuti in forma diversa da quelli del passato.

Parlando anche poco fa con due miei amici (molto stretti con cui parlo tranquillamente di queste cose) che li hanno avuti, mi hanno detto che anche loro ogni tanto li hanno ma ora riescono a riconoscerli e a gestirli. Uno di questi amici dice che il picco lo ha avuto qualche anno fa e che la ragazza nonostante ne sentisse il peso gli è stata parecchio vicina e lo ha aiutato, questo è un altro aspetto importante perché se chi ti sta a fianco diventa fonte di ulteriore stress potebbe peggiorare la situazione.

20 ore fa, John Reese ha scritto:

Potrebbe darsi anche che io in situazioni stressanti ne soffra in forma lieve ? mmm su questo non saprei ma comincio a sospettarla una forma lieve ..

Io non so se tu li abbia, credo che anche le persone che non hanno il doc, hanno la loro dose di ossessioni che però forse si manifestano in maniera diversa e meno invalidante.

L'unico consiglio che posso darti è che se ti senti insicuro potresti fare qualche altra seduta dallo psicologo perché sicuramente ne capisce più di me e di te (non è un'offesa, semplicemente è il suo lavoro).

Lui cosa ti ha detto quando hai fatto le sedute?

John Reese
Inviato (modificato)
Il 16/11/2020 at 20:28, Dog1 ha scritto:

Meditazione no. La Mindfulness anche se non hanno mai usato questo termine però ora che sto leggendo cos'è credo che sia compresa, o almeno che qualcuno la utilizzi, nella terapia cognitivo comportamentale. 

Infatti sto trovando riscontri con quello che faccio con la psicologa.

Se scompare del tutto non lo so. Per quanto riguarda me ho avuto lunghi periodi dopo aver fatto il percorso con lo psicologo in cui pensieri ossessivi non mi hanno minimamente sfiorato. E ricordo che a ripensarci mi dicevo "come cacchio era possibile che mi stavo infognando con quella cosa".

Quindi pensavo di averlo neutralizzati del tutto anche io.

Ma come detto recentemente (l'anno scorso) ho avuto come una sorta di ricaduta e mi stavano tornando. Poi con la quarantena e tutti gli altri strss li ho avuti in forma diversa da quelli del passato.

Parlando anche poco fa con due miei amici (molto stretti con cui parlo tranquillamente di queste cose) che li hanno avuti, mi hanno detto che anche loro ogni tanto li hanno ma ora riescono a riconoscerli e a gestirli. Uno di questi amici dice che il picco lo ha avuto qualche anno fa e che la ragazza nonostante ne sentisse il peso gli è stata parecchio vicina e lo ha aiutato, questo è un altro aspetto importante perché se chi ti sta a fianco diventa fonte di ulteriore stress potebbe peggiorare la situazione.

Io non so se tu li abbia, credo che anche le persone che non hanno il doc, hanno la loro dose di ossessioni che però forse si manifestano in maniera diversa e meno invalidante.

L'unico consiglio che posso darti è che se ti senti insicuro potresti fare qualche altra seduta dallo psicologo perché sicuramente ne capisce più di me e di te (non è un'offesa, semplicemente è il suo lavoro).

Lui cosa ti ha detto quando hai fatto le sedute?

Allora sostanzialmente non ha mai cronocizzato la cosa. Anche secondo me son pensieri che comunque possono capitare a tutti in momenti di forte stress,

chi più chi meno; poi magari ci sono persone più sensibili che comunque appena attraversano un periodo un po stressante magari fanno cadere tutti gli scudi e le barriere e si fanno prendere da questo tipo di pensieri.

Per cui l ideale sarebbe secondo me sarebbe distrarsi , dedicarsi ad obiettivo è rilassarsi con qualsiasi tecnica ti rilassi. Questo da quello che ho potuto capire dallo psicologo. A me non ha mai detto niente di eclatante ,cioè mi ha solo detto che sono pensieri negativi, che li devo saper riconoscere e contestualizzare,che ho una tendenza al negativo alla quale devo lavorarci molto , e sostanzialmente quello che ha fatto e stato smontarmeli e ridurli a delle sciocchezze della mia mente , che non ho niente di cui preoccuparmi ecc. e devo dire che come cosa ha funzionato almeno in parte.

Modificato da John Reese

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".