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Inviato
1 ora fa, domen11 ha scritto:

Questo non mi risulta, se hai un thread o un articolo dove se ne parla te ne sarei grato perché mi interessa l'argomento

 

Quindi se l'uomo è onnivoro non può scegliere di essere vegetariano perché avrà l'istinto davanti ad una bistecca di mangiarla? Secondo me lì si vede la differenza tra uomo e polpo, l'intelletto, la volontà, la morale. Uno vuole sposarsi, avere figli o altro, lo fa anche se poi gli scappa di guardare il culo ad una donna. Ok che siamo animali con i nostri istinti, ma secondo me stressare la mente ci rende uomini. Ho capito comunque a cosa ti riferivi.

 

Scusa ma qui non ti seguo proprio.

Sei libero di essere vegetariano crepando di fame di fronte a cibo specie specifico e sei liberissimo di farti monogamizzare mentre piangi dietro i culi che vedi.

Caio Muzio Scevola si brucia una mano nel bracere contro l'istinto di sopravvivenza per poter sopravvivere.

In questo senso vediamo un utilizzo di una volontà di ferro al fine di ottenere lo stesso fine dell'istinto ma in un modo differito che l'organismo non comprende.

Se ad esempio usare la forza di volontà per mangiare erbacce e tofu serve a poter avere una mucca wagyu la settimana dopo, allora in questo la volontà e la capacità di differire il reward ci rende migliori di un cane.

Così, se bisogna frustrarsi e soffrire un trimestre di monogamia per avere un lavoro come recruiter di attricette porno alla prima esperienza, tanto di cappello a quello che rimanda la soddisfazione per tre mesi in un modo che un topo non riuscirebbe a seguire.

Ma, parlando per concetti di Cartesio fatti a pezzi dalle neuroscienze, e non per esperienza, ci stai a raccontare che è umano ed elevato quello che si martella le mani per potersele martellare anche domani.

Non mischiamo gli stupidi con persone del calibro di Caio Muzio Scevola.

Fermare la propria natura per decidere una risposta invece che reagire come un robot è importantissimo perché questa risposta meditata può servire la causa della nostra natura e benessere meglio di alcune reazioni a scatto.

Anche fermarla in vista di un premio differito nel tempo, che la soddisfi di più.

Ma fermarla per seguire un'ideologia o un'idea contronaturale in cambio di stare male e farsi danno... 

Non ha nulla a che vedere con un Muzio Scevola che tiene la mano nel bracere per salvare la vita.

E per mostrare cosa, è un uomo di Roma.

Riguardo a "thread o articoli' che dimostrerebbero il mito della monogamia biologica, nessun thread o articolo dimostra nulla.

Però se ad esempio leggessi il testo "il mito della monogamia" troveresti una base di studi oggettivi e più seri di qualche articolo, da cui partire a farti un'idea.

Farne una lista qui rischia di diventare un esercizio infinito. 

Secondo me non hai nessun bisogno di leggerlo perché la tua esperienza personale è perfettamente allineata al tuo funzionamento biologico.

Inviato
12 ore fa, Roose Bolton ha scritto:

quello che abbassa drasticamente la qualità del forum, secondo me, è un certo tipo di utenti che qualcuno ha definito giustamente ritardati, e che possono essere divisi per categorie :

- persone con disagi mentali che credono davvero alle cazzate che scrivono. Soltanto chi ha problemi può credere che scopa soltanto una ristretta fascia di uomini con l'estetica da modello mentre chi è normale è condannato a stare solo. Anche ragionare per numeri tipo 6,25 o per assolutismi indica che si vive fuori dalla realtà. Prendere come modello un campione di persone che nel mondo sono lo 0,0001% e usarlo per costruire teorie oppure affermare che money & status sommati influiscono per lo 0,9%, è ridicolo e offensivo per chi legge. Poi ci sono quelli che sostengono che il social circle non conti nulla perchè ormai le interazioni umane avverngono solo tramite tinder ( ahahaha ).

- i soliti troll. l'esempio più comico,  Zema che pubblica un post e viene strigliato e rimesso al suo posto da gente che lo invita a non generalizzare, non si sa in base a quale esperienza o skill. I nick femminili che scrivono la solita storia del modello insicuro che le conquista con approcci disastrosi e poi sparisce, classica esca per i vari flames belli vs brutti.

- i depressi che non vogliono farsi aiutare. Il classico esempio del " ho x anni, sono vergine e non voglio andare a pagamento o approcciare donne " o i sempreverdi " ormai a 30 anni netflix e latte caldo ".

- gli analfabeti funzionali. 

Siamo un po' tutti analfabeti funzionali in un mondo in cui qualunque conoscenza è obsoleta nel giro di tre anni.

Ammetterlo e farci qualcosa è già un primo passo importante.

Non riconoscerlo porta a confusione e smarrimento, che portano alla ricerca di slogan e scorciatoie per orientarsi a scatole bianche o nere.

Il fatto che gli americani credano che democratici o repubblicani stiano actually dicendo delle cose, è un esempio tetro di come si diventa se non si dice a se stessi "ok, ho un problema e da solo non ci salto fuori".

Le persone in America erano indecise se essere rappresentate come collettività dalla Clinton o da Trump.

Non è nemmeno più nevrosi, è aver perso ogni riferimento con la realtà.

Giraluna
Inviato
18 ore fa, Roose Bolton ha scritto:

giustamente ritardati

Quello che spesso scrivono nel forum lo ripetono anche in real. 

Per non associare obbligatoriamente il termine ad una condizione occlusiva come un deficit mentale, è saggio anche vederlo dall'altra prospettiva, più inclusiva e propositiva (che dia una simil svegliata, insomma). 

C è un effettivo ritardo in molti soggetti. Chi arriva vergine ad un età abbastanza discutibile, chi non conosce il mondo delle pro, chi giunge a capire logicamente un semplice concetto espresso in italiano perfetto e cristallino solo qualche giorno dopo. 

Il ritardo è, in Italia e a parere mio, una condizione che ho visto e sto vedendo in molti soggetti a partire dalle prime ore del mattino. Mentre loro dormono, svolgo almeno tre faccende nel frattempo. Quando si svegliano è per me già un altro periodo di tempo. 

Questo perché hanno dei ritardi anche nelle loro abitudini e spesso non sono per forza associati ad un lavoro con turni o orari notturni/ogni giorno diversi. 

Questo genera sonnambuli ad occhi aperti, che effettivamente hanno un ritardo abbastanza evidente nel capire e comprendere come funziona in realtà xy  cosa. 

Non dipende per forza e solo da un disagio mentale. Non sempre. Anche perché lo stesso sempre non esiste. 

Credo dipenda anche da abitudini disfunzionali. Uso improprio di spazi e marchingegni oltre la soglia di reale sopportazione, che in qualche modo disconnette le sinapsi in uso e ne ostracizza la formazione di nuove. 

Insomma, ben lontani da un ritardo clinicamente diagnosticato. 

18 ore fa, Roose Bolton ha scritto:

depressi che non vogliono farsi aiutare. Il classico esempio del " ho x anni, sono vergine e non voglio andare a pagamento o approcciare donne " o i sempreverdi " ormai a 30 anni netflix e latte caldo

Questo credo, secondo me, che sia più una forma di emulazione, che di depressione. Se noti, risulta abbastanza "cul" (traduzione di cool) piangersi addosso. 

La dinamica vittimista parte per lo più, in generale, dal soggetto femminile. In questo caso le madri - o comunque le figure femmili o maschili educate da femmine - di questi soggetti. Che molto probabilmente hanno "tramandato", oltre ad un certo infighettaggio di probabili persone, anche questa ossessiva mania di reputarsi delle vittime, spacciate e senza più alcuna possibilità di salvarsi. 

Ad ogni modo, tutto ciò, di certo, incide in qualità come scrivi, non solo nel forum.

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porchetta
Inviato
18 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

E, nonostante questo e tutto il resto che ci rende i più fortunati nella storia di Sapiens, scelgono di vivere come amebe, giocando a dama e provando a mangiare la pedina che hanno di fronte, senza un Disegno

A volte l'impazienza di mangiare la pedina ti impedisce di vedere la mossa strategica che ti porterà a fare damone con una mossa successiva.

Senza pensare che con un damone mangerai tantissime pedine in pochissimo tempo

A volte è anche necessario alzarsi dal tavolo e  ribaltare la scacchiera , ma serve coraggio.

Kaihō-sha
Inviato
2 ore fa, porchetta ha scritto:
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test.PNG.5eb58386f2448a2110e505482e6b52a3.PNG

  @Kaihō-sha , interessante quel test.

Vado a memoria...quando ho letto come e’ fatto questo test pare che l’unica dimensione “dubbia” e’ quella sulla serotonina e adesione alle norme sociali...avrebbe mostrato la validità più debole e sembra sia influenzata in modo importante da aspetti ambientali e sociali

 

a differenza delle altre dimensioni dove la relazione temperamento/espressione sembra essere più forte (se non erro la dimensione della dopamina e’ quella che meglio si lega al temperamento come variabile a se’ stante)

  • Grazie! 1
Kaihō-sha
Inviato
Adesso, Kaihō-sha ha scritto:

Vado a memoria...quando ho letto come e’ fatto questo test pare che l’unica dimensione “dubbia” e’ quella sulla serotonina e adesione alle norme sociali...avrebbe mostrato la validità più debole e sembra sia influenzata in modo importante da aspetti ambientali e sociali

 

a differenza delle altre dimensioni dove la relazione temperamento/espressione sembra essere più forte (se non erro la dimensione della dopamina e’ quella che meglio si lega al temperamento come variabile a se’ stante)

Poi..come ha fatto notare giustamente anche @^'V'^ al test mancano i parametri sull’acetilcolina che non sono secondari nel definire alcune nostre predisposizioni innate

 

tra cui introversione/estroversione..dove la dopa e l’acetilcolina si intersecano

  • Mi piace! 1
Back Door Man
Inviato (modificato)
6 hours ago, porchetta said:
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  @Kaihō-sha , interessante quel test.

 

4 hours ago, Kaihō-sha said:

Vado a memoria...quando ho letto come e’ fatto questo test pare che l’unica dimensione “dubbia” e’ quella sulla serotonina e adesione alle norme sociali...avrebbe mostrato la validità più debole e sembra sia influenzata in modo importante da aspetti ambientali e sociali

 

a differenza delle altre dimensioni dove la relazione temperamento/espressione sembra essere più forte (se non erro la dimensione della dopamina e’ quella che meglio si lega al temperamento come variabile a se’ stante)

 

4 hours ago, Kaihō-sha said:

Poi..come ha fatto notare giustamente anche @^'V'^ al test mancano i parametri sull’acetilcolina che non sono secondari nel definire alcune nostre predisposizioni innate

 

tra cui introversione/estroversione..dove la dopa e l’acetilcolina si intersecano

Scusate, vi chiedo una precisazione.

Dopo aver letto i post precedenti sul Test e la teoria di Helen Fisher ho fatto una piccola ricerca in Rete.

Ho trovato articoli sulla Fisher's Theory, il sito web della Signora Fisher, ma mi è sembrato di capire - forse sbaglio - che ci siano più versioni di quel Test.

Avete risposta? Qualche link? Dove trovo il Test?

 

Modificato da Back Door Man

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