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DatFreeman
Inviato (modificato)
11 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Certo. E chi ha detto il contrario.

Il fatto che lei figli con te non significa che se fa due figli debbano essere due figli tuoi, per essere felice come donna deve differenziare il genoma.

Come te.

Siamo matrilineari.

Non è che devi farci un mulino bianco.

Se è una che ci sta con la testa sarà nata tra voi una bella amicizia, sinergia come persone, complicità.

A quel punto è una persona. Non un forno per il tuo bambino.

Il problema è che  è quasi impraticabile.

Nella vita moderna, intendo.

Modificato da Maldoner
Inviato
16 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ci sono sempre.

Ogni giorno massimo due, e senza vivere sotto quel tetto.

E per il bambino che impatto può avere questo? 

Il fatto che il papà ci sia ma non viva lì intendo

Mi viene da pensare che se il padre é uno con la testa e che c'é per lui l'impatto sarà almeno 100 volte migliore di un padre che vive lì ma non c'è tutto con la testa. Però chiedo a te

E poi é possibile costruire una famiglia così ed inserirsi nella società odierna? 

Sempre che 'inserirsi' abbia un qualche senso logico 

Kaihō-sha
Inviato

Cinque stelle a questo thread per i contenuti espressi e il valore di questi

 

 

 

A tal proposito aggiungo la mia piccola goccia nel mare: sono attualmente in una relazione ltr da un anno e qualche mese..

 

 

Confermo anzitutto il discorso che differenzia infatuazione da amore e confermo di vivere quella fase amicale AUTENTICA nei confronti di lei

 

 

Tanto che..pur rendendoci conto che da fidanzati stretti abbiamo i giorni contati (ce lo siamo detti verbalmente ed esplicitamente e sappiamo anche i motivi - che parzialmente riguardano un naturale decorso di questi rapporti, in parte ho ragione di credere che siano influenzati anche da dinamiche diverse - sui quali risparmio dettagli ulteriori)...e’ come se in realtà il rapporto stesse continuando

 

 

e con questo NON intendo un discorso stile codipendenza..anzi...

 

 

intendo dire che si e’ creato un sottofondo di sintonia, rispetto reciproco, stima e complicità tale che il distacco lo si stia vivendo in modo ecologico..non rottura traumatica con drama associato..ma proprio come una TRASFORMAZIONE che personalmente al momento non mi sta dando alcun pensiero

 

 

Confermo la volontà di avere questa persona nella mia vita - anche questo lo esprimo in totale Verità - e posso solo dire di essere fiero di quanto condiviso in quest’anno e passa...oltre che di quello che verrà...perché lo abbiamo costruito sulla roccia!!

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porchetta
Inviato
11 minuti fa, Kaihō-sha ha scritto:

Confermo la volontà di avere questa persona nella mia vita - anche questo lo esprimo in totale Verità - e posso solo dire di essere fiero di quanto condiviso in quest’anno e passa...oltre che di quello che verrà...perché lo abbiamo costruito sulla roccia!!

Solo chi l'ha provato capisce cosa vuol dire quello che hai scritto.

Ti guardi allo specchio e dici  " stavolta sono diverso.. cambiato"

Processo che può comportare sofferenza e ricadute , ma se perseguito con tenacia dona serenità.

Giù il cappello

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Kaihō-sha
Inviato
10 minuti fa, porchetta ha scritto:

 

Ti guardi allo specchio e dici  " stavolta sono diverso.. cambiato"

 

Ho avuto la tenacia di potermelo dire ben da prima di questa relazione

 

grazie!!🖤🐺

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giannicarlo
Inviato (modificato)
1 ora fa, Alexis2 ha scritto:

E per il bambino che impatto può avere questo? 

Il fatto che il papà ci sia ma non viva lì intendo

Mi viene da pensare che se il padre é uno con la testa e che c'é per lui l'impatto sarà almeno 100 volte migliore di un padre che vive lì ma non c'è tutto con la testa. Però chiedo a te

Ti rispondo io visto e considerato di sapere bene di cosa si parla, anche se credo che molti altri utenti si sono trovati in una situazione simile.

Non voglio stare qui ad elencare tutte le problematiche vissute, quindi cercherò di essere quanto più sintetico possibile e farti capire il tutto tramite un esperienza che riporterò qui sotto.

Mio padre è sempre stato presente fisicamente ma non mi parlava, esigeva che per cena fossimo tutti a casa e non mi degnava nemmeno di uno sguardo.

Mai un cenno di assenso, solo critiche e disprezzo.

Anni adolescenziali passati alla più totale deriva, sensi di inadeguatezza che ti porti dietro per tutta (spero di no) la vita.

Ricordo che in prima media la professoressa d'arte chiese di disegnare qualcosa che ci rappresentasse. Provai diversi disegni con qualcosa che potesse avere un significato per me, ma senza successo. Mentre tutti gli altri bambini (probabilmente impressione mia) sapevano  già ciò che dovevano disegnare io rimasi lì per ore col mio A4 bianco. L'ispirazione mi venne spontanea quando presi le tempere e iniziai a pocciare il foglio a sentimento/caso, rompendo i tubetti delle tempere e appiccicando anche quelli con della vinavil alla mia opera. Un disegno che rappresentava il più totale disordine; Non sapevo nulla di me stesso. E alla fine venne fuori un disegno che rimase appeso fuori l'aula d'arte per 3 anni;

E oggi quando ripenso a questo episodio mi rendo conto di quanto fossi confuso. Mi rendo conto che quel giorno la prof con quel disegno ci chiese chi fossimo e io non sapevo minimamente rispondere, nessun punto di riferimento.

Solo disordine, che se visto in prospettiva diventava ordinato. 

 

 

 

 

Modificato da giannicarlo
Kaihō-sha
Inviato
57 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Bisognerebbe essere nella società, ma non della società. 

Il padre va e viene, perché i maschi fanno questo, a parte da quando esiste il lavoro industriale, il new deal con le donne a casa e il marito che va e viene in giornata, ma in genere i maschi vanno e vengono, due gg, tre gg. Quel che sia. E' il loro ritmo, andare a fare delle cose. 

Ma a parte che lui va e viene, i bimbi non sono radicati nei muri di quella casa. 

Tipo la figlia femmina è koala in braccio al padre, quasi tutto il primo modulo l'ho scritto con una ragazzina in braccio tipo marsupiale. 

Col figlio maschio è diverso il legame fisico, ma quando ha 14 anni o giù di lì, gli viene da seguire il padre in tante cose, e lì si stringe il legame maschile. 

Il fatto che il padre viva vicino, non significa solo che lui va in quella casa. 

Significa che il bimbo appena sa attraversare la strada ci va. 

Quando ero piccolo c'era sempre qualche vicino da cui andare quando la mamma non c'era, vicini che avevano figli, vicini che non ne avevano avuti ma cui faceva piacere raccontare la loro vita a un bambino che ascolta. 

Tenere un bimbo chiuso a casa non è il massimo. 

Uno di questi vicini da cui andare, magari il pomeriggio a fare i compiti insieme, è il padre. 

Perché gli fa proprio piacere. 

A noi maschi mediamente i bambini piacciono molto. 

Se ci vedete così terrorizzati dall'averne, è perché questo comporta una figa che ti rompe il cazzo, che ha diritti assoluti contro di te, che ti impedisce la cosa più importante come maschio, che è quella di scopare le tipe. 

Ma se uno rimane maschio avendo figli, la bimbetta che dopo la scuola passa da te e si ferma a dormire dopo che siete stati in giro e avete giocato, che la mamma in casa non c'è perché è con uno, o il bimbetto che viene e ti racconta di uno a scuola che è prepotente...  

Son cose bellissime. 

E so che fa male, lo so sulla pelle, quando i bimbi vedono che i loro genitori si odiano, non si parlano, sono nemici. 

Perché ne va della loro sopravvivenza, della loro fiducia nel futuro. 

Per questo, spesso i bimbi sono terrorizzati quando la mamma ha un altro, o quando il padre si è scopato una. 

C'è gente di 40 anni che ancora "non perdona" (manco fossero cazzi suoi) il padre per aver avuto una storia con un'altra. 

Ma quello che non perdonano è la mancanza di amore tra i genitori, il fatto che il padre sia stato costretto a scegliere tra divorzio e mamma rompicazzo e infuriata per l'altra, e abbia scelto quel divorzio che è de facto abbandono. 

Il fatto che la madre abbia tolto tutto alla famiglia per andare con il postino, o che il fatto che ci sia andata abbia devastato l'illusione famigliare e distrutto l'armonia tra i genitori. 

Se quell'armonia però c'è, se ci sono amore e amicizia, sai che cazzo frega al bambino se è abituato che la mamma cambia fidanzato ogni due anni e che il papà ne ha tre che lo conoscono tutte. 

Sai cosa gliene frega se quando vede il suo papà e la sua mamma insieme quelli scherzano, si vogliono bene, guardano un film a cucchiaino sul divano... non c'è il suo futuro in gioco. 

Non c'è nulla di meno per lui o lei. 

Anzi, c'è probabilmente di più, perché un uomo costretto a stare tra quattro mura con una sola donna è frustrato, nervoso, o finisce a bere o a sforzarsi di non farlo tipo crociata, fa gli straordinari con la scusa che servono soldi, pur di stare fuori casa. 

Una femmina costretta a non provare più niente perché in monogamia da anni, è acida, isterica, malchiavata. In Francia dicono mal baisé, dire in italiano malchiavata è molto più forte e volgare, per cui lo usiamo meno, ma è quello che pensiamo e sentiamo quando vediamo la tipica donna in monogamia, che pare un maiale all'ingrasso con la testa d'un ciwawa. 

Innamorarsi tante volte, amare, è importante per entrambi. 

Poi ci sono i momenti honey moon, certo. 

Quel momento in cui sparisco un mesetto perché sono nel trip totale di una nuova e fresca. 

O in cui è la madre a chiedermi di occuparmi di tutto per un mesetto perché è in quel trip con un tipo. 

Ma succede una volta ogni anno o due anche nelle coppie che vivono insieme, che lui per un mese non c'è con la testa e non c'è per nessuno perché è innamorato di una tipa e lo tiene nascosto, finendo per sentirsi strozzato, odiare la compagna vista come carceriera, la famiglia vista come prigione. Finendo per rispondere male ai figli. 

O che lei parimenti sia innamorata di uno di quelli con cui chatta, finendo per fare casini nella menzogna e nell'ipocrisia. 

Avere uno per casa che non c'è con la testa per un mese, vale forse di più che capire che sta via per un mese e quando torna invece che infelice, nervoso, è carico, ha scopato roba fresca, è sano, vispo, intelligente, e ancora più intimo e complice perché lei ha tenuto i bimbi per un mese come lui ha fatto quando lei era nel trip? 

Una domanda a parte può essere "eh ma se poi la mamma o il padre vogliono figliare con gli altri?" 

Questo terrorizza i bambini esattamente quanto l'idea di un nuovo fratello o sorella a contendersi le attenzioni e le risorse. 

Non importa che questo figlio o figlia sia degli stessi genitori o di altri, importa che i bambini si ammazzerebbero per monopolizzare le attenzioni e le risorse dei genitori. 

I fratelli litigano, si picchiano, si fanno dispetti. 

E gli uccellini nel nido cercano di prendere il verme in bocca alla madre e di non farlo prendere agli altri uccellini fratellini. 

Questo non dipende da con chi figli, dipende dalla sensazione di avere, attenzioni, e di avere risorse. 

Di essere al sicuro. 

Per questo non credo che una coppia, amici o no non importa, in cui entrambi per campare devono fare un lavoro full time più gli straordinari e non ci sono mai, in cui le risorse scarseggiano, insomma che non hanno tempo, energie, attenzioni e risorse, risorse stabili e in crescita, dovrebbero mettersi a figliare. 

Poi se fossimo in cento nel mondo e dovessimo ripopolare il pianeta, ok, fare dieci figli e vedere chi campa. 

Ma siamo in troppi, e condannare i bambini ad essere cresciuti da you tube in casa da soli, a litigarsi il misero verme che mamma e papà possono cacciare... 

Perché? 

Perché le persone figliano senza avere due case di proprietà, un reddito e delle possibilità di avere tempo e denaro in più da condividere con i figli. 

Perché sono burattini dei geni, in questa giostra al massacro. 

Devono fornire nuove cavie alla selezione naturale. Devono. 

Certo, se non chiavi stai malissimo, per cui devi. 

Ma quei soldati nella prima guerra mondiale, che non stavano sparando ai loro nemici che erano diventati amici... 

Quando ricevettero l'ordine di sparare al nemico pena la fucilazione... 

Spararono, ma sbagliando mira. 

Non ti possono fucilare perché sbagli mira, lo possono fare se ti rifiuti di sparare. 

E così è la natura. 

Ti massacra se non fai tante fighe. Soffri ogni giorno e ogni notte, "ti fucila". 

Perché in teoria a fare tante fighe differenzi il genoma e le dai cavie per il suo gioco. 

Ma non può farti nulla se sbagli mira, se le chiavi ma non inforni. 

Il tuo dovere di inseminatore lo hai fatto, purtroppo non sono tutte incinte, però la salute, il benessere, l'equilibrio ormonale, la dopamina e la felicità ti spettano. 

Per questo dico a volte "obbedisco ma non eseguo". 

Per rendere omaggio a quei soldati che, nella prima guerra mondiale, per non essere fucilati iniziarono a spararsi tra amici, vicini di trincea, ma sbagliando mira apposta. 

-----

Le ragazze della mia generazione sono cresciute con il mito di Brad Pitt e di Jonny Depp. 

Poi questi si sono sposati in monogamia come dei cani castrati, lasciando a bocca asciutta le altre. 

Ma vogliamo parlare di come sia finita per entrambi? 

Brad Pitt e Jonny Depp avevano tutto quello che i maschi di questo forum possono volere per piacere alle donne. 

Look, 10, money 10, status 10. 

Davvero, i maschi di questo forum disconoscono che starci con la testa e capire dove sia il nord, riuscire ad interpretare correttamente i fenomeni e le situazioni, sia molto più importante per essere felici sul medio lungo che essere belli ricchi e popolari? 

 

Ci sarebbe da quotare e approfondire la qualunque qui

 

Porto solo due esempi - uguali e distinti - sul discorso “amicizia e complicità”:

 

A e’ un ragazzino, famiglia apparentemente ben bilanciata..poi si scoprono corna da parte di lui e tante altre dinamiche sotterranee che logicamente non si sbattono in faccia al mondo perché la gente mormora (tra l’altro mormorano lo stesso perché in una piccola città che fa provincia campagnola vuoi che non si vengano a sapere i cazzi di tutti?!)...morale della favola: genitori separati in casa per molti anni e “casualmente” ansia da separazione marcata in A

 

B e’ una ragazza agiata e figlia della buona borghesia locale..genitori confliggono per tutti i loro motivi..a differenza di quello di A però optano per una scelta differente: senza separarsi decidono semplicemente di prendere due appartamenti distinti e continuano a fare i genitori con due spazi differenti..tra l’altro..creando un’unione forte..ma semplicemente prendendo atto che per loro vivere sotto lo stesso tetto non s’ha da fare..

 

si..anche secondo me conta molto come la coppia genitoriale gestisce i più che prevedibili intoppi - che non si vogliano vedere e’ semplicemente un suicidio annunciato se non ti va di culo - e cosa tuo figlio o figlia vede nei tuoi occhi e in quelli del partner..

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