Jupiter [Élite] 281 Inviato 1 Aprile 2021 Autore Inviato 1 Aprile 2021 Il 31/3/2021 at 13:42, Alexis2 ha scritto: Se vuoi avere una relazione soddisfacente con una o più donne devi lavorare in primis su te stesso e capire in che direzione muoverti Non so a che punto sei tu in vari ambiti. Esempio: aspetto esteriore, stato mentale, situazione lavorativa ecc. Prova a leggere questo thread, magari qualche spunto lo trovi Direi che x descrivermi con una parola direi " mediocre " Comunque... Aspetto esteriore 16 Non brutto 7/10 Non puzzo, ho uno stile sullo sportivo, che sto migliorando, il resto senza infamia e senza lode Stato interiore 18 Ne blicchi ne tic Sguardo credo possa essere il punto di forza Posizione sociale 15 No leader poca fama e poco carisma Operaio con casa quasi di proprietà e macchina Come parliamo 5 regalato Cosa diciamo 5 la poca cultura scolastica è dimenticata Non riesco a leggere perché non riesco s concentrarmi x più di 5 minuti. In una parola sopravvalutato! Nel senso che chi non mi conosce forse pensa sia istruito, chi mi conosce interpreta il vuoto cosmico dei miei silenzi come saggezza. Queste 2 sono supposizioni. Quindi ci vuole un bravo analista, un corso di dizione, un po' di palestra, tanto studio, un corso di comicità x aumentare la leggerezza e la prontezza nel rispondere in modo ficcante ed intelligente e tanta altra roba che ora mi sfugge
Questo è un messaggio popolare. sasa4 [Élite] 1785 Inviato 1 Aprile 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Aprile 2021 Il 31/3/2021 at 19:39, Jupiter ha scritto: Ebbene, credo sia più utile rispondere a questa tua domanda e soprattutto rispondere a cosa per me significava sposarsi piuttosto che analizzare quel che c'è scritto sul dizionario alla voce matrimonio a meno che non si voglia parlare di semantica... Io chiesi alla mia allora compagna se mi volesse sposare xché ero innamorato di lei. Perché mi piaceva fisicamente e intellettualmente, mi piaceva il suo modo di pensare e il suo modo di interpretare il mondo e la stragrande maggioranza degli avvenimenti che nel mondo giornalmente avvengono, da quelli personali a quelli di più ampia portata. Mi faceva piacere passare del tempo insieme, mi sentivo a mio agio sia a parlare che a stare in silenzio. Mi emozionava tenerla x mano ma anche scoparci. Per me una famiglia può benissimo essere composta da due persone e non ampliarsi. Sono anche un sognatore e penso che l'innamoramento possa essere perpetrato ben oltre al limite che indichi tu. È raro, xché sono d'accordo con te nel dire che la stragrande maggioranza delle coppie non ne è un esempio. Ma credo che con un sano impegno e confronto fra entrambi i coniugi sia possibile. Penso che la cosa più importante sia reinventare sempre la relazione, non darla mai x scontata, e flirtare! Quello che intendo io x flirtare è quello analizzato egregiamente qui https://www.italianseduction.club/come-flirtare-con-una-ragazza/ Guardarsi negli occhi, scherzare, giocare essere complici... si può e si deve fare anche con una moglie, ed è il modo più bello x arrivare al sesso! La mia, prima di lasciarmi mi lanciava dei chiari messaggi affinché io facessi qualcosa x salvare la relazione... Mesi dopo che il nostro matrimonio finisse ho realizzato, come fosse un'epifania' che parlava proprio di queste dinamiche qui.... Piccolo inciso, non analizzo quello che avrebbe dovuto fare lei per salvare quel matrimonio, xché ormai non è affar mio, io devo analizzare me stesso e i miei comportamenti. Ora il perché è finita... Quanto detto poco sopra a proposito delle sue richieste è un elemento fondamentale. Lei sentiva che da parte mia qualcosa era cambiato, mi sentiva più distante e meno attento. Ciò portò a un suo lento e inesorabile disamoramento. Ciò ci portò in una spirale incessante e deleteria dalla quale non riuscimmo ad uscire. Il suo punto di vista si può schematizzare così... Io cambiato, in lei meno sempre meno trasporto Dal mio punto di vista Sempre meno sesso negato da lei, sempre meno trasporto mio. Insomma, un cane che si morde la coda! Le relazioni, contrariamente a quanto si possa comunemente pensare, si salvano all'inizio, nella loro impostazione, non durante il processo, che è il naturale susseguirsi di eventi che dipendono in modo variabile l'uno dall'altro. Se parliamo di relazioni tra due persone, tra due partner, due componenti di una unica entità che è definita coppia, non si può pretendere o aspettarsi che quel gioco di ruoli, così impostato, possa in qualche modo cambiare, se difettoso dall'inizio. In genere, dalla mia esperienza, posso asserire che l'effetto è dissinergico, si verifica una degenerazione esponenziale delle situazioni, progredendo nel tempo, fino al crash finale. In alto due pathways, uno della ricompensa - sistema di reward - l'altro il sistema serotoninergico, che ci interessa relativamente ora. Ricompensa si può semplificare in un comportamento funzionale per la sopravvivenza dell'individuo che viene in qualche modo premiato, per cui si instaura tutta una serie di meccanismi che permettono di ripeterlo. Si è scoperto successivamente che ricompensa non vuol dire fare qualcosa che porta necessariamente piacere, in genere il comune denominatore è che sia funzionale ad un obiettivo, un target, sia cioè finalistico. Il sistema di liking, associato al ruolo degli oppioidi, è in qualche maniera correlato ma diverso rispetto a quello sopra, ma ne avevo già parlato in altro thread, e non mi ripeterò. Che poi la finalità di un determinato comportamento possa essere cortocircuitata con comportamenti aberranti e disfunzionali, come l'assunzione di stupefacenti o la dipendenza da social, è un altro discorso. Ma questo sistema che fa parte della paleocorteccia, in comune con numerosissimi altri animali meno evoluti di Sapiens, e datato a milioni di anni fa, funziona in un modo, riassumibilmente, molto semplice. Fai qualcosa che ti aumenta le chance di sopravvivere, che ne so dormire o mangiare, e ti premio, così apprendo che il comportamento è funzionale, cioè è un mezzo (non il fine), ed aumento le possibilità di ripeterlo. Lo switch verso un comportamento afinalistico è successivo, quando lo si ricollega al circuito edonistico, che dà piacere al compiere dell'azione, per cui si finisce col tempo (parlo di tempo evolutivo) a fare qualcosa per il piacere stesso di farla. Tipo suonare la chitarra, abboffarsi di dolci anche se si è sazi, trombarsi i trans, correre per fare un pò di sport e così via. Due punti fondamentali vanno compresi: - è un mezzo, uno strumento che aumenta le chance di sopravvivenza - è stato programmato milioni di anni fa ed è sempre lo stesso, perché squadra che vince non si cambia Il terzo punto che permette di chiarire meglio il perché di questo discorso è che il sistema ha un meccanismo di tolleranza progressivo. La scarica di dopamina dal VTA fino all'accumbens, il griletto che ti ricompensa quando fai qualcosa di utile, cala progressivamente alla ripetizione di uno stesso stimolo. I meccanismi di tolleranza sono numerosi, possono interessare ad esempio una riduzione della concentrazione del neurotrasmettitore o dei recettori, un blocco parziale di questi ultimi etc. Fatto sta che se mangio cozze tutti i giorni, oltre alla Salmonella ho la nausea di questi molluschi, e mangerei cavoli e rape piuttosto di rivederli nel mio piatto. Nausea in effetti vuol dire proprio questo, una mancato stimolo ad ingerire qualcosa, ma si può ampliare a qualsiasi stimolo che possa essere captato da una persona, come avere la nausea di un brano in radio, delle notizie sul COVID o di qualcuno. La tolleranza allo stimolo è un meccanismo sofisticato e geniale allo stesso tempo e si basa sulla biodiversità. La natura permette di far evolvere specie che si adattano meglio a diversi contesti, come Sapiens, proprio perché dotato di maggiori capacità operative in diverse situazioni, anche difficili, quindi acquisite, apprese e fatte proprie, poi trasmesse alle generazioni successive. Inoltre da queste diverse situazioni siamo stimolati, cerchiamo di trovare nuove strategie per risolvere, nuove soluzioni o modi più rapidi ed innovativi, siamo motivati. E si torna al punto di partenza, la motivazione. Se l'omeostasi, cioè avere equilibrio, è la tendenza verso cui ci dirigiamo tutti, cioè uno steady state dove stiamo belli tranquilli e rilassati, altrettanto vitale è uno stress acuto, eustress, che talora ci dà una scossa, ci allontana - stimolandoci positivamente - da una situazione balanced per permetterci, successivamente, di ritornarci con un bagaglio nuovo di competenze ed esperienze. Queste ultime aumentano le probabilità di sopravvivenza, per cui è necessario essere leggermente spintonati ogni tanto, altrimenti avremmo sempre le stesse caratteristiche, non ci sarebbe evoluzione, adattivismo. Ovviamente avere tante fonti diverse consente di ottenere altrettante skills e quindi potenzialità, per cui la tolleranza verso un determinato stimolo ci può essere d'aiuto, come meccanismo di regolazione. Questo accade pure con i meccanismi a feedback negativo, dove ottenuta quella sostanza smettiamo di sintetizzarla o di procacciarla perché attualmente non necessaria. Il sistema di ricompensa vale anche e soprattutto per le motivazioni di tipo sessuale, il motore della vita. Sesso, ricompensa, altro sesso ----> aumento delle chances di riprodursi ----> prosecuzione della specie Se ciò avviene con partner diversi aumenta la scarica dopaminergica dalla VTA, mentre quando lo stimolo si ripete identico, sempre lo stesso, allora progressivamente si riduce la scarica e così la MOTIVAZIONE verso QUEL determinato STIMOLO. Per motivazione si intende ricerca attiva, cioè salienza, interesse e poi impegno mentale, elaborazione di strategie per conseguire quell'oggetto, e impegno motorio, poiché dobbiamo essere proiettati su di esso, dobbiamo realizzare tutta una serie di marchingegni fisici per avvicinarci, prenderlo e farlo nostro. Ma perché diversità? Perché è un modo estremamente efficace di aumentare le probabilità di sopravvivenza, in quanto forma innumerevoli combinazioni di caratteri tra i quali si possono selezionare quelli più adattivi e finalistici. Questo riguarda chiaramente i fenomeni di ricombinazione genica e di differenziazione del genoma. Se i cluster genici hanno più o meno le stesse combinazioni sarà difficile ricavarci caratteristiche differenti, a meno che non siano epigenetiche, più rapide ma anche più labili, e dipendenti dal modo in cui il genoma viene attaccato da tutto il macchinario trascrizionale. Trascrizione vuol dire che prendo il DNA e ne faccio RNA e poi dopo lo traduco (appunto traduzione) in proteine che svolgeranno determinate funzioni. Se alcune aree del DNA non sono attaccabili, perché ad esempio più condensate e quindi non trascrivibili, il prodotto sarà chiaramente diverso. Per cui incrociare tanti zigoti diversi permette di ottenere centinaia di migliaia di combinazioni che possono essere utili a produrre dei caratteri vincenti, soluzione che si è trovata per far evolvere Sapiens ed altri animali superiori nello stato in cui li conosciamo oggi. Questo artificialmente è stato fatto e viene ancora praticato ad esempio per produrre diverse specie di vegetali e frutta (la selezione dei grani, dei piselli, dei pomodori etc.), per creare razze nuove di cani o per evitare l'estinzione di specie a rischio. In sostanza si prendono dei caratteri noti e vantaggiosi per qualche motivo e si fanno incrociare di volta in volta fino ad ottenere l'ibrido desiderato. Vi suona l'espressione: ha gli occhi belli ed è alto quindi secondo me è un bel partito / chissà che bei figli che possono uscire etc etc? Sono gli stessi meccanismi che vengono seguiti inconsciamente quando vengono selezionati i maschi migliori e le donne ipergamano (per caratteristiche evidenti che sono il risultato di un buon prodotto genico) o quando i maschi vedono bei culi / belle tette sbavandoci dietro (per le stesse motivazioni di prima). Ma preme sottolineare come questo sia un mezzo, cioè un qualcosa che si è sviluppato per un determinato obiettivo, per cui è stato programmato in un certo modo e siamo motivati a ripeterlo con quelle modalità. E quella programmazione ha milioni di anni ed è necessaria tutt'ora, così com'è. Con l'unica differenza che stiamo osservando un aumento sproporzionato e contrastante della corteccia prefrontale inibitoria che ci reprime, ci inibisce, ci blocca in nome di una società (la stessa che è causa di quella ipertrofia) e di una cultura che troppo spesso viaggiano in direzione completamente casuale - e non causale - e arbitraria, dove gli arbitri sono stati scelti per contrastare il nostro nucleo portante, di facciata, mentre sotto sotto ci continuano a sguazzare allegramente. Perché è inevitabile, essendo la nostra natura. Per cui preoccupiamoci, con consapevolezza, di salvare le relazioni, naturali, all'inizio, non durante o dopo, perché diventa una guerra tra poveri ingenui ed una perdita di tempo, e si sa che del tempo non possiamo essere padroni. Skyscraper, -S-, spinnaker e 15 altri ha reagito a questo 6 10 2
Jupiter [Élite] 281 Inviato 2 Aprile 2021 Autore Inviato 2 Aprile 2021 1 ora fa, sasa4 ha scritto: Le relazioni, contrariamente a quanto si possa comunemente pensare, si salvano all'inizio, nella loro impostazione, non durante il processo, che è il naturale susseguirsi di eventi che dipendono in modo variabile l'uno dall'altro. Se parliamo di relazioni tra due persone, tra due partner, due componenti di una unica entità che è definita coppia, non si può pretendere o aspettarsi che quel gioco di ruoli, così impostato, possa in qualche modo cambiare, se difettoso dall'inizio. In genere, dalla mia esperienza, posso asserire che l'effetto è dissinergico, si verifica una degenerazione esponenziale delle situazioni, progredendo nel tempo, fino al crash finale. In alto due pathways, uno della ricompensa - sistema di reward - l'altro il sistema serotoninergico, che ci interessa relativamente ora. Ricompensa si può semplificare in un comportamento funzionale per la sopravvivenza dell'individuo che viene in qualche modo premiato, per cui si instaura tutta una serie di meccanismi che permettono di ripeterlo. Si è scoperto successivamente che ricompensa non vuol dire fare qualcosa che porta necessariamente piacere, in genere il comune denominatore è che sia funzionale ad un obiettivo, un target, sia cioè finalistico. Il sistema di liking, associato al ruolo degli oppioidi, è in qualche maniera correlato ma diverso rispetto a quello sopra, ma ne avevo già parlato in altro thread, e non mi ripeterò. Che poi la finalità di un determinato comportamento possa essere cortocircuitata con comportamenti aberranti e disfunzionali, come l'assunzione di stupefacenti o la dipendenza da social, è un altro discorso. Ma questo sistema che fa parte della paleocorteccia, in comune con numerosissimi altri animali meno evoluti di Sapiens, e datato a milioni di anni fa, funziona in un modo, riassumibilmente, molto semplice. Fai qualcosa che ti aumenta le chance di sopravvivere, che ne so dormire o mangiare, e ti premio, così apprendo che il comportamento è funzionale, cioè è un mezzo (non il fine), ed aumento le possibilità di ripeterlo. Lo switch verso un comportamento afinalistico è successivo, quando lo si ricollega al circuito edonistico, che dà piacere al compiere dell'azione, per cui si finisce col tempo (parlo di tempo evolutivo) a fare qualcosa per il piacere stesso di farla. Tipo suonare la chitarra, abboffarsi di dolci anche se si è sazi, trombarsi i trans, correre per fare un pò di sport e così via. Due punti fondamentali vanno compresi: - è un mezzo, uno strumento che aumenta le chance di sopravvivenza - è stato programmato milioni di anni fa ed è sempre lo stesso, perché squadra che vince non si cambia Il terzo punto che permette di chiarire meglio il perché di questo discorso è che il sistema ha un meccanismo di tolleranza progressivo. La scarica di dopamina dal VTA fino all'accumbens, il griletto che ti ricompensa quando fai qualcosa di utile, cala progressivamente alla ripetizione di uno stesso stimolo. I meccanismi di tolleranza sono numerosi, possono interessare ad esempio una riduzione della concentrazione del neurotrasmettitore o dei recettori, un blocco parziale di questi ultimi etc. Fatto sta che se mangio cozze tutti i giorni, oltre alla Salmonella ho la nausea di questi molluschi, e mangerei cavoli e rape piuttosto di rivederli nel mio piatto. Nausea in effetti vuol dire proprio questo, una mancato stimolo ad ingerire qualcosa, ma si può ampliare a qualsiasi stimolo che possa essere captato da una persona, come avere la nausea di un brano in radio, delle notizie sul COVID o di qualcuno. La tolleranza allo stimolo è un meccanismo sofisticato e geniale allo stesso tempo e si basa sulla biodiversità. La natura permette di far evolvere specie che si adattano meglio a diversi contesti, come Sapiens, proprio perché dotato di maggiori capacità operative in diverse situazioni, anche difficili, quindi acquisite, apprese e fatte proprie, poi trasmesse alle generazioni successive. Inoltre da queste diverse situazioni siamo stimolati, cerchiamo di trovare nuove strategie per risolvere, nuove soluzioni o modi più rapidi ed innovativi, siamo motivati. E si torna al punto di partenza, la motivazione. Se l'omeostasi, cioè avere equilibrio, è la tendenza verso cui ci dirigiamo tutti, cioè uno steady state dove stiamo belli tranquilli e rilassati, altrettanto vitale è uno stress acuto, eustress, che talora ci dà una scossa, ci allontana - stimolandoci positivamente - da una situazione balanced per permetterci, successivamente, di ritornarci con un bagaglio nuovo di competenze ed esperienze. Queste ultime aumentano le probabilità di sopravvivenza, per cui è necessario essere leggermente spintonati ogni tanto, altrimenti avremmo sempre le stesse caratteristiche, non ci sarebbe evoluzione, adattivismo. Ovviamente avere tante fonti diverse consente di ottenere altrettante skills e quindi potenzialità, per cui la tolleranza verso un determinato stimolo ci può essere d'aiuto, come meccanismo di regolazione. Questo accade pure con i meccanismi a feedback negativo, dove ottenuta quella sostanza smettiamo di sintetizzarla o di procacciarla perché attualmente non necessaria. Il sistema di ricompensa vale anche e soprattutto per le motivazioni di tipo sessuale, il motore della vita. Sesso, ricompensa, altro sesso ----> aumento delle chances di riprodursi ----> prosecuzione della specie Se ciò avviene con partner diversi aumenta la scarica dopaminergica dalla VTA, mentre quando lo stimolo si ripete identico, sempre lo stesso, allora progressivamente si riduce la scarica e così la MOTIVAZIONE verso QUEL determinato STIMOLO. Per motivazione si intende ricerca attiva, cioè salienza, interesse e poi impegno mentale, elaborazione di strategie per conseguire quell'oggetto, e impegno motorio, poiché dobbiamo essere proiettati su di esso, dobbiamo realizzare tutta una serie di marchingegni fisici per avvicinarci, prenderlo e farlo nostro. Ma perché diversità? Perché è un modo estremamente efficace di aumentare le probabilità di sopravvivenza, in quanto forma innumerevoli combinazioni di caratteri tra i quali si possono selezionare quelli più adattivi e finalistici. Questo riguarda chiaramente i fenomeni di ricombinazione genica e di differenziazione del genoma. Se i cluster genici hanno più o meno le stesse combinazioni sarà difficile ricavarci caratteristiche differenti, a meno che non siano epigenetiche, più rapide ma anche più labili, e dipendenti dal modo in cui il genoma viene attaccato da tutto il macchinario trascrizionale. Trascrizione vuol dire che prendo il DNA e ne faccio RNA e poi dopo lo traduco (appunto traduzione) in proteine che svolgeranno determinate funzioni. Se alcune aree del DNA non sono attaccabili, perché ad esempio più condensate e quindi non trascrivibili, il prodotto sarà chiaramente diverso. Per cui incrociare tanti zigoti diversi permette di ottenere centinaia di migliaia di combinazioni che possono essere utili a produrre dei caratteri vincenti, soluzione che si è trovata per far evolvere Sapiens ed altri animali superiori nello stato in cui li conosciamo oggi. Questo artificialmente è stato fatto e viene ancora praticato ad esempio per produrre diverse specie di vegetali e frutta (la selezione dei grani, dei piselli, dei pomodori etc.), per creare razze nuove di cani o per evitare l'estinzione di specie a rischio. In sostanza si prendono dei caratteri noti e vantaggiosi per qualche motivo e si fanno incrociare di volta in volta fino ad ottenere l'ibrido desiderato. Vi suona l'espressione: ha gli occhi belli ed è alto quindi secondo me è un bel partito / chissà che bei figli che possono uscire etc etc? Sono gli stessi meccanismi che vengono seguiti inconsciamente quando vengono selezionati i maschi migliori e le donne ipergamano (per caratteristiche evidenti che sono il risultato di un buon prodotto genico) o quando i maschi vedono bei culi / belle tette sbavandoci dietro (per le stesse motivazioni di prima). Ma preme sottolineare come questo sia un mezzo, cioè un qualcosa che si è sviluppato per un determinato obiettivo, per cui è stato programmato in un certo modo e siamo motivati a ripeterlo con quelle modalità. E quella programmazione ha milioni di anni ed è necessaria tutt'ora, così com'è. Con l'unica differenza che stiamo osservando un aumento sproporzionato e contrastante della corteccia prefrontale inibitoria che ci reprime, ci inibisce, ci blocca in nome di una società (la stessa che è causa di quella ipertrofia) e di una cultura che troppo spesso viaggiano in direzione completamente casuale - e non causale - e arbitraria, dove gli arbitri sono stati scelti per contrastare il nostro nucleo portante, di facciata, mentre sotto sotto ci continuano a sguazzare allegramente. Perché è inevitabile, essendo la nostra natura. Per cui preoccupiamoci, con consapevolezza, di salvare le relazioni, naturali, all'inizio, non durante o dopo, perché diventa una guerra tra poveri ingenui ed una perdita di tempo, e si sa che del tempo non possiamo essere padroni. Quanta roba! Dovrò sicuramente rileggere quanto hai scritto, ma il tema centrale credo di averlo colto nonostante l'ora e non ci crederai ma centra con una sincronicità disarmante proprio una autorivelazione avuta oggi, un riaffiorare alla mente di un vissuto che grazie al lavoro che sto facendo con chi mi segue è appunto riemerso. Mi è tornato alla mente un periodo in cui noi novelli sposi ci confrontavamo e misuravamo i rapporti di forza. In poche parole mi sono ricordato un periodo in cui litigavamo molto e su tutto. Nessuno dei due voleva cedere, ma io causa la mia scarsa eloquenza, finivo sempre le discussioni alterandomi, urlando, imprecando, sbattendo e imprecando. A tali mie piazzate lei si intristiva tantissimo e io finii col pensare: "che uomo che sono diventato! Un uomo di cui sua moglie ha paura" e finii x odiare me stesso e tali reazioni e infine x reprimerle. Ciò mi portò ad essere sempre più accondiscendente, e sempre meno assertivo e volitivo. Fino quasi a inzerbinirmi. Grazie spinnaker, Kaihō-sha e Back Door Man ha reagito a questo 1 2
Questo è un messaggio popolare. sasa4 [Élite] 1785 Inviato 2 Aprile 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Aprile 2021 10 ore fa, Jupiter ha scritto: Mi è tornato alla mente un periodo in cui noi novelli sposi ci confrontavamo e misuravamo i rapporti di forza. In poche parole mi sono ricordato un periodo in cui litigavamo molto e su tutto. Nessuno dei due voleva cedere, ma io causa la mia scarsa eloquenza, finivo sempre le discussioni alterandomi, urlando, imprecando, sbattendo e imprecando. A tali mie piazzate lei si intristiva tantissimo e io finii col pensare: "che uomo che sono diventato! Un uomo di cui sua moglie ha paura" e finii x odiare me stesso e tali reazioni e infine x reprimerle. Ciò mi portò ad essere sempre più accondiscendente, e sempre meno assertivo e volitivo. Fino quasi a inzerbinirmi. Grazie Chi aveva più paura tra i due eri tu. Paura di te stesso, delle tue reazioni (non azioni) e della scarsa capacità di controllarle, di ciò che percepivi e sentivi dentro, di tutto ciò che ti circondava che ti sembrava sfuggirti, di cui non comprendevi origine e direzione, sensazioni che ti appartengono tutt'ora, in questa fase di smarrimento. Paura di lei. Paura che se ne andasse, che ti lasciasse solo, senza il supporto e l'affetto che ti donava, del sesso garantito che in quanto tale (per i meccanismi di cui parlavo sopra) col tempo è andato sempre più a calare per qualità e quantità. Paura di perdere qualcosa a cui siamo e sei abituato a dargli un nome, ma che se privo di esso acquisisce molto più senso, per noi e per te. Definiamo indescrivibili cose o situazioni che ci fondano in uno stato di alterazione piacevole della percezione spazio-temporale, uno stato di flusso che ci oblitera tutti i canali mnesici e che ci tengono sospesi. Quest'ansia, questa paura, relativa ad una forma accentuata di legame verso una singola persona, che si riferisce alla dipendenza affettiva nata da uno stato pre-relazione precario ed instabile, che cerchiamo di completare incastrandolo con i problemi dell'altro, ci porta ad aggrapparci affannosamente al partner con la speranza non di fruire di ciò che l'altro può darci, ma di sentirci apprezzati, amati, di sopravvivere. Ci relazioniamo a noi stessi, l'altro individuo non lo teniamo nemmeno in considerazione. Ci affezioniamo perché all'altro da sé, che ci circonda per un tempo superiore a circa 5-6 mesi, ci sentiamo inevitabilmente legati, che sia un oggetto, un altro animale, una persona. Ci affezioniamo anche perché ci fa sentire così, cioè è strumento di realizzazione di un nostro stato interiore che crediamo non raggiungibile da soli o con altri. Sia chiaro che da esseri sociali abbiamo bisogno di stringere relazioni con altri individui, ma che siano sane e funzionali, mentre questo si riferisce ad un sistema opposto, disfunzionale. Finisci quindi con inzerbinarti perché dici a te stesso, per la paura che senti e che metti in disparte - non comprendendone origine e definizione (si trasforma in frustrazione e angoscia) - che se non ti comporti in questo modo lei può soffrirne e può ad un certo punto andarsene, lasciandoti solo, senza tutto ciò che ho scritto poc'anzi. Con tanto di senso di colpa, malsano, annesso. Ti senti in colpa perché attui comportamenti di frustrazione - tipo passivo / aggressivo - di cui ignori la genesi, non ne comprendi il motivo ritenendo in fin dei conti lei non colpevole (ne è responsabile solo in piccola parte) e rendi il tuo modo di fare più accondiscendente, più passivo, ritenendo che quella sia la strada giusta. Guardi l'effetto ma non la causa. Ed è l'inizio della fine. Perché lei ha altrettanta paura, e un comportamento femmineo e instabile, ma comunque autoritario in qualche maniera, la porta a fare dietrofront e quindi in parte a rispettarti, perché sente anch'ella paura di vederti andar via. Quando ti inzerbini non vede l'ora che accada e ti ci porta in diversi modi che noi tutti conosciamo. Per evitare questo si inizia con l'acquisire consapevolezza sulla tua natura e su quella delle relazioni con altri individui, in particolare con il partner, in modo da risettare i comportamenti in modo più sensato e funzionale, migliorando così la tua qualità di vita. La coppia non è un fine, è un mezzo. -S-, .E., Oudeis e 9 altri ha reagito a questo 3 9
Jupiter [Élite] 281 Inviato 2 Aprile 2021 Autore Inviato 2 Aprile 2021 7 ore fa, sasa4 ha scritto: Ti senti in colpa perché attui comportamenti di frustrazione - tipo passivo / aggressivo - di cui ignori la genesi Questo punto è assolutamente importante e da risolvere, sono pienamente d'accordo! 7 ore fa, sasa4 ha scritto: Chi aveva più paura tra i due eri tu 7 ore fa, sasa4 ha scritto: Paura che se ne andasse, che ti lasciasse solo, senza il supporto e l'affetto che ti donava Su questo non ho la certezza matematica. Paradossalmente ho la sensazione che il poco sesso degli ultimi tempi (biblici) e il fatto di non aver trovato un affinità fisica soddisfacente abbia lasciato in me un senso di incompiutezza. Sentivo come se questa relazione avrebbe potuto funzionare se l'avessimo trovata e non esserci riusciti mi legava ancora più a lei. Come un' incaponirsi, un incapacità a rassegnarsi. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Jupiter [Élite] 281 Inviato 2 Aprile 2021 Autore Inviato 2 Aprile 2021 8 ore fa, sasa4 ha scritto: Paura di perdere qualcosa a cui siamo e sei abituato a dargli un nome, ma che se privo di esso acquisisce molto più senso, per noi e per te Immagino non vi stupà sapere che ho una vita sociale nulla. Che tolte le amicizie comuni e i vecchi amici di un tempo, non ho nessuno. Nessun circolo sociale! Ti riferisci anche al sesso. In passato anche quando avevo relazioni con patner in relazione con altri ero sempre e comunque "monogamo". Sentivo comunque una sorta di legame e non mi guardavo in giro. 8 ore fa, sasa4 ha scritto: Per evitare questo si inizia con l'acquisire consapevolezza sulla tua natura e su quella delle relazioni con altri individui, in particolare con il partner, in modo da risettare i comportamenti in modo più sensato e funzionale, migliorando così la tua qualità di vita. La coppia non è un fine, è un mezzo. Magari esserne capaci. Ne ho la consapevolezza intellettuale ma non ne sono ancora capace. Ma ho voluto scavare dentro a questa sofferenza proprio per risolvere tutti questi comportamenti, pensieri e sensazione malsane.
Jupiter [Élite] 281 Inviato 3 Aprile 2021 Autore Inviato 3 Aprile 2021 Volevo ringraziare tutti per il contributo. Mi avete aiutato ad andare molto più a fondo. La mia introversione mi porta a non riuscire a tirare fuori a voce cose anche importanti, nemmeno con persone con cui mi sento a mio agio e per le quali nutro stima e fiducia... Aver trovato questo luogo di confronto mi ha aiutato a trovare tutto ciò che era li e aspettava di essere esposto per essere riconosciuto a livello conscio. Ora mi rileggerò molte volte questo post per vedere se c'è ancora altro e per comprendere meglio ciò che voi avete scritto. Comunque sia volevo chiedervi ancora un aiuto! Secondo voi cosa dovrei fare ora per uscire da questo torpore e far riaffiorare la mia essenza e sviluppare le mie potenzialità? Continuerò sicuramente a guardarmi dentro e a chiedere aiuto a chi in questo percorso è più avanti di me. Ma vorrei buttare giù un programma concreto, con step e scadenze, lasciando sempre spazio a ciò che questo cammino potrebbe portare e al quale io nemmeno potevo immaginare! Grazie Jup paolino21, RDLF, -S- e 5 altri ha reagito a questo 3 5
Jupiter [Élite] 281 Inviato 11 Aprile 2021 Autore Inviato 11 Aprile 2021 Il 1/4/2021 at 23:23, ^'V'^ ha scritto: Aspetta. Inner game è una cazzata che dei nerd appassionati di seghe e di PNL hanno sparpagliato su Internet con delle comunicazioni accattivanti per catturare clienti. Uno di loro aveva provato a fare il prestigiatore in TV, lo hanno rimandato a casa e così si è incazzato e si è messo a truffare la gente con bootcamps da 2000 dollari per raccogliere i soldi per avere un bambino e sposarsi in monogamia. Sei nei tuoi 40, sei maturo per queste cazzate. L'autostima è materia per professionisti della psicoterapia seri. Ed è una cosa che ti condiziona la vita, non solo i risultati nel raccogliere numeri di telefono di ubriache. Hai avuto fortuna che in italiano (e in russo) ci sono le uniche community al mondo che non prendono per il culo la gente per vendergli qualche corso da nerd. Sfruttala. La fortuna. Quindi se posso chiedere quale percorso mi consigli? O mi consigliate? X lavorare su me stesso ed avere risultati anche in ambito seduzione...
Jupiter [Élite] 281 Inviato 19 Maggio 2021 Autore Inviato 19 Maggio 2021 Il 1/4/2021 at 23:23, ^'V'^ ha scritto: Aspetta. Inner game è una cazzata che dei nerd appassionati di seghe e di PNL hanno sparpagliato su Internet con delle comunicazioni accattivanti per catturare clienti. Uno di loro aveva provato a fare il prestigiatore in TV, lo hanno rimandato a casa e così si è incazzato e si è messo a truffare la gente con bootcamps da 2000 dollari per raccogliere i soldi per avere un bambino e sposarsi in monogamia. Sei nei tuoi 40, sei maturo per queste cazzate. L'autostima è materia per professionisti della psicoterapia seri. Ed è una cosa che ti condiziona la vita, non solo i risultati nel raccogliere numeri di telefono di ubriache. Hai avuto fortuna che in italiano (e in russo) ci sono le uniche community al mondo che non prendono per il culo la gente per vendergli qualche corso da nerd. Sfruttala. La fortuna. Ormai è un post vecchio x is ma non x me, xché è della mia storia che si parla. Concordo, a ragione veduta con la necessità di approfittare dei corsi proposti qui x la validità e la singolare visione del mondo della seduzione. Detto questo, senza troppe leccate di culo... Quali corsi dei tuoi @^'V'^mi consigli? E quali elementi ti servono x darmi un parere mirato? Ho appena iniziato retta via, e apprezzo. Devo approfondire e interiorizzare!
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 19 Maggio 2021 Inviato 19 Maggio 2021 1 minuto fa, Jupiter ha scritto: Ormai è un post vecchio x is ma non x me, xché è della mia storia che si parla. Concordo, a ragione veduta con la necessità di approfittare dei corsi proposti qui x la validità e la singolare visione del mondo della seduzione. Detto questo, senza troppe leccate di culo... Quali corsi dei tuoi @^'V'^mi consigli? E quali elementi ti servono x darmi un parere mirato? Ho appena iniziato retta via, e apprezzo. Devo approfondire e interiorizzare! Retta Via (prima o poi modernizzo anche il secondo e terzo capitolo, lo stavo per fare quando mi sono venuti i ladri in casa e portato via l'attrezzatura per girarlo, appena li riesco a rifare li ricevi senza euro versare) già da solo è un corso stand alone che può fare molto. Ora in vista del 2 luglio vedrai per tutto giugno una promozione i cui dettagli tecnici e di prezzamento ancora sono al vaglio. Potresti approfittare per entrare nel nuovo sistema che partirà il 2 luglio. Se no, Retta Via da solo ha risolto casi apparentemente incurabili, persone che non hanno 20 anni e continuavano a ripetere le cose dei PUA prendendo solo pali e cercando di applicarle meglio per migliorare... Tony Montana, Marco_drake, Jupiter e 2 altri ha reagito a questo 2 3
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